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Guida al Volley 2018
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15.11.2009 - L'Italia conquista la Grand Champions Cup femminile
L'esultanza delle azzurre
L'esultanza delle azzurre
L'Italia ha vinto la medaglia d'oro alla Grand Champions Cup. Nell'ultima sfida, decisiva per la classifica, le azzurre guidate da Massimo Brabolini hanno superato le padrone di casa del Giappone col punteggio di 3 a 1 (32-30, 22-25, 26-24, 25-18). Lo Bianco e compagne si confermano sulla vetta del mondo del volley internazionale. Top scorer per l'Italia Piccinini con 18 punti, seguita da Gioli e Del Core con 17. Per la nazionale femminile seniores si tratta dell’ennesimo successo in una stagione memorabile nella quale ha già conquistato l’oro ai Giochi del Mediterraneo, la qualificazione ai Campionati del Mondo che si terranno in Giappone nel 2010 e il titolo europeo alla recente rassegna continentale.

ITALIA-GIAPPONE 3-1 (32-30, 25-22, 24-26, 25-18)
ITALIA: Lo Bianco 3, Del Core 17, Barazza 9, Ortolani 1, Piccinini 18, Gioli 17, Cardullo (L), Bosetti 13, Arrighetti. N.e. Rondon, Sirressi, Barcellini. All. Barbolini.
GIAPPONE: Takeshita 1, Inoue 5, Araki 20, Kimura 13, Yamaguchi 9, Sakashita 12, Sano (L), Shoji 4, Tominaga, Hamaguchi, Ishida 8. N.e. Kurihara. All. Manabe.
ARBITRI: Bijelic (Srb) e Zenovich (Rus).
Spettatori: 8000. Durata set: 33, 26, 28, 25. Totale:1h52. Italia: bs 6, a 3, mv 21, et 24. Giappone: bs 9, a 4, mv 7, et 28.
Fukuoka. È L’Italia che alza la coppa. Le azzurre hanno completato l’opera, hanno battuto il Giappone al termine di quattro set giocati senza mai riprendere fiato. Un grande successo meritato da una suqdra che una volta di più ha dimostrato di aver classe e cuore, e di riuscire ad arrivare anche quando la fatica rischia di prendere il sopravvento. Azzurre ancora sul gradino più alto del podio per la quarta volta nella stagione, dominata con un “percorso netto” dall’Italia di Massimo Barbolini prima ai Giochi del Mediterraneo, prima alle Universiadi, prima all’Europeo, prima nella Grand Champions Cup, la Coppa dei Campioni.
Le azzurre erano obbligate a vincere per mettersi la medaglia d’oro al collo, dal’altra parte della rete un Giappone che si giocava a sua volta il tutto per tutto per salire sul podio. Si è visto un match in cui la difesa l’ha fatta da padrone. Se quella nipponica è da sempre celebrata, ed oggi le ragazze di Manabe sono state semplicemente eccezionali nei salvataggi, quella dell’Italia non lo è altrettanto. Ma oggi le ragazze di Barbolini hanno interpretato al meglio la filosofia del ct enon hanno lasciato nulla d’intentato recuperando in difesa ciò che non sempre riuscivano a fare in attacco.
Grande spettacolo, pubblico di casa esaltato, ma alla fine ha vinto l’Italia di Eleonora Lo Bianco regista per cui non si trovano più aggettivi; di Francesca Piccinini, per lunghi tratti vero bomber azzurro; di Simona Gioli sempre pronta a chiudere i palloni più difficili; di Jenny Barazza, una centrale davvero completa e che nel momento decisivo ha saputo giocare in palleggio con estrame precisione; di Paola Cardullo il miglior libero del mondo come la chiama il nostro ct; soprattutto l’Italia di Antonella Del Core, che per buona parte del torneo ha stentato (anche oggi nella prima parte del match) ma alla fine è stata semplicemente superlativa siglando sei degli ultimo 9 punti azzurri e di Lucia Bosetti piccola grande campionessa esplosa qui in Giappone che si è permessa il lusso, lei che misura soltanto 176 cm di mettere a segno ben 7 muri punto insieme ad un mare di difese, di attacchi e di ricezioni.
Una vittoria strameritata.
LA PARTITA - Primo set palpitante ed interminabile. L’Italia non è partita bene, e il Giappone ha difeso l’impossibile, sbagliando quasi nulla in fase offensiva. Padrone di casa avanti 16-11, nel frattempo Barbolini aveva inserito Bosetti per Ortolani e proprio il giovane talento tricolore che spinge le campionesse d’Europa verso il pareggio, con tre punti quasi consecutivi. L’Italia passa in vantaggio 18-17, ma il Giappone allunga ancora ed arriva a condurre 24-21, l’Italia annulla ben sei palle set, poi non ne sfrutta tre, ma alla fine con un muro della Gioli s’impone 32-30. Di slancio l’Italia allunga all’inizio del secondo (5-1) ma il sestetto nipponico ha continuato a lottare, anche se il suo rendimento in difesa è calato. Le azzurre si ritrovano nel finale passando dal 19-19 al 24-20 e chiudono con Piccinini sul 25-22. Nel terzo le azzurre hanno cercato di chiudere il match, ma i loro allunghi nel punteggio sono stati più volte annullati dal Giappone, che ha finito con l’imporsi26-24. La partita ha rischiato di cambiare padrone, nel quarto.Il Giappone non dava segni di cedimento, anzi si portava in vantaggio di quattro lunghezze 13-9. L’Italia trovava grandi difficoltà a salire in cattedra, ma diveniva protagonista Antonella Del Core che siglava punti aripetizione, sei degli ultimi nove e l’Italia si imponeva 25-18 e potevano iniziare i festeggiamenti.
BARBOLINI – “Quest’ultima gara è stata lo specchio di tutto il torneo: veramente dura. Noi siamo venuti qui con poca preparazione, ma la squadra ha saputo trovare risorse psico-fisiche per chiudere nella migliore delle maniere una stagione da incorniciare. Voglio dire ancora una volta che hoadisposizione una squadra eccezionale, delle ragazze pronte a qualsiasi sacrificio per questa maglia. Sono delle grandi giocatrici, ma anche delle grandi persone.”
GIOLI – “Sono felice, anche che sia finito il torneo, che è stato molto faticoso. Che dire dei premi individuali, quello come miglior schiacciatrice viene dai numeri espressi in campo. Per quello più bello come Mvp, devo dire grazie anche alle mie compagne, perché mai come questa volta abbiamo vinto come squadra.”
PICCININI – “Un trionfo meritato, arrivato grazie ad una vittoria in una partita difficilissima. Oggi è stata veramente dura, hanno difeso moltissimo looro, abbiamo difeso tantissimo noi. Sono contenta che alla fine ce l’abbiamo fatta ad avere la meglio, ce lo meritavamo.”
PREMI – La manifestazione aveva un montepremi complessivo di 1 milione di dollari, di cui 300mila sono andati all’Italia squadra vincitrice. Ricchi anche i premi individuali, con l’azzurra Gioli a far la mattatrice premiata come Mvp e miglior attaccante. Gli altri sono andati alle coreane Yang Hyo-Jin (muro), e Kim Yeon-Koung (best scorer); alla brasiliana Fabi (libero), alla giapponese Takeshita (alzatrice), alla thailandese Kanthong (servizio).
RISULTATI - Tokyo - 10 novembre: Thailandia-Italia 0-3; Dominicana-Brasile 0-3; Giappone-Korea 3-1. 11 novembre: Thailandia-Dominicana 1-3; Italia-Korea 3-2; Brasile-Giappone 3-1. 12 novembre: Korea-Brasile 0-3; Dominicana-Italia 0-3; Giappone-Thailandia 3-0. Fukuoka – 14 novembre: Thailandia-Korea 2-3; Italia-Brasile 3-0; Dominicana-Giappone 3-1. Oggi: Brasile-Thailandia 3-0; Korea-Dominicana 0-3; Giappone-Italia 1.3 Classifica finale: Italia 10, Brasile 8, Dominicana 6, Giappone 4, Korea 2, Thailandia 0.
DELEGAZIONE AZZURRA - La delegazione italiana alla Fivb World Grand Champions Cup guidata dal vicepresidente federale Francesco Apostoli era composta dal tecnico Massimo Barbolini; dal vice allenatore Marco Bracci; dal medico Fabrizio Ferrazza; dal fisioterapista Luca Nocentini; dallo scoutman Riccardo Marchesi; dal preparatore atletico Ezio Bramard e dal team manager Stefano Sciascia e dalle dodici atlete d’oro.

 
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