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| OPINIONI |
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13.04.2008 -
Corigliano e Latina in A2, Perugia sul tetto d'Europa - di Lorenzo Dallari
Scusate il ritardo. Sono stato in Bahrein per assistere al trionfo della Ferrari con la coppia Massa-Raikkonen, e sono arrivato un po’ lungo nella disamina del campionato. Chiedo scusa, promettendo puntualità per il periodo più caldo della stagione. E anticipandovi, come sempre, qualche chicca.
CIAO LATINA, CIAO CORIGLIANO. Voglio iniziare dalle due squadre che hanno lasciato il massimo palcoscenico maschile, vivendo situazioni differenti assai. La squadra pontina è retrocessa per una strana coincidenza nell’anno della tranquillità economica dopo le due salvezze centrate navigando in acque tumultuose, quella calabrese invece ha dovuto zigzagare tra mille problemi finanziari e alla fine si è arresa. Peccato davvero per entrambe, perché hanno dimostrato dignità e hanno onorato il campionato, lottando con i denti fino all’ultima giornata. Adesso ci sono due allenatori già sul mercato: Flavio Gulinelli ha annunciato il suo divorzio dall’Andreoli, Alberto Giuliani lo imiterà a breve lasciando la Famigliulo, e non credo faticheranno a trovare entrambi un’altra squadra in fretta.
PRONOSTICI DA PLAY OFF. Sbizzarriamoci dunque a questo punto nel gioco delle previsioni tricolori, che non fanno male a nessuno. Trento, capolista al termine della regular season, affronta in una sfida piena di insidie Modena, qualificatasi per il rotto della cuffia: nella breve storia dell’Itas i gialloblù l’hanno sempre fatto penare, ma questa volta dovrebbe farcela. Anche se gli emiliani di Andrea Giani (in procinto – pare – di lasciare la panchina a Prandi o a Berruto) sono da temere non poco. Tra Cuneo e Montichiari (tornata finalmente a centrare i play off dopo cinque anni di digiuno) i favori del pronostico sono tutti per la BreBanca Lannutti. Incerte e imprevedibili invece le altre due sfide: Piacenza e Treviso di ritrovano faccia a faccia dopo la recente semifinale di Champions (la Sisley potrebbe riscattare la sconfitta di Lodz per salvare una stagione sottotono mentre la Copra potrebbe aver esaurito le riserve), mentre tra Roma e Macerata appaiono leggermente in calo dopo le belle vittorie in Coppa Cev e in Coppa Italia. Pronostico aperto in entrambe le situazioni, soprattutto perché giocando 2 su 3 tutto è veramente possibile. I play off numero 26 della storia promettono davvero faville.
COMITATO SALVA MILANO. Fallita per un soffio l’appendice tricolore al campionato, nel capoluogo lombardo si lavora per cercare di salvare la Sparkling, alle prese con serie difficoltà di carattere finanziario. Il patron Claudio Giovanardi, ancora bloccato dai suoi problemi fisici, ha detto pubblicamente che entro due mesi deve risolvere la situazione a dir poco pesante. Pena la chiusura, aggiungo io. Alessandro Allara e qualche amico hanno dato vita a un comitato per mantenere in vita il volley maschile sotto la Madonnina: comportamento encomiabile quanto impresa al limite dell’impossibile. Ma non per questo meno stimolante…
PLAY OFF IN TV. Leggo di qualche critica sui giornali in quanto le Leghe si sarebbero prostrate al volere della tv (ovviamente Sky) posticipando l’inizio delle partite alle 21. “Un autogol che fa ripiombare il campionato ai tempi oscuri del cambio palla, quando le partite potevano finire a notte fonda” ha scritto addirittura sul Corriere dello Sport il mio amico Leandro De Sanctis, che conosco e stimo davvero come persona oltre che giornalista da tempo immemorabile. Una considerazione personale che rispetto ma sulla quale mi sento di dissentire in quanto le scelte non sono fatte né per capricci di qualcuno né per all’insegna della casualità, bensì in base a precise e complesse valutazioni atte a rendere sempre più visibile la pallavolo in tv. Sky Sport, questo è inconfutabile, è l’unica che investe risorse di ogni tipo per diffondere questo sport, lavorando con dedizione e attenzione: tanto per fare un esempio, alla vigilia di questi play off tutti i giornalisti, i telecronisti, i registi e i commentatori (sì, anche loro, super-campioni acclamati come Zorzi, Cantagalli e Bertoli) sono stati a lezione dal settore arbitrale per ripassare tutte le regole, apparentemente semplici ma complicate anzichenò (chi altri l’ha fatto anche in passato?). Se è stato chiesto di giocare alle 21.00 le tante partite infrasettimanali che verranno trasmesse è stato semplicemente per fare aumentare gli ascolti, e pertanto diffondere ulteriormente la meraviglia delle sfide più attese di tutta la stagione. Io, attento lettore di tutte le pubblicazioni sportive, spero di potermi gustare inserti speciali e paginoni su tutti i quotidiani e non qualche taglio basso come invece purtroppo mi capita adesso non raramente, il che confermerebbe che tutti siamo orientati nelle stessa direzione.
FANTASTICA PERUGIA. Applausi sinceri alla Colussi, campione d’Europa per la seconda volta negli ultimi quattro anni. Un’impresa eccezionale, che significa la Coppa dei Campioni numero 12 della storia per la pallavolo italiana e soprattutto il poker nelle ultime quattro stagioni. Il movimento rosa di club, pur alle prese con i soliti casini generali, continua a mietere successi a livello internazionale, a conferma della bontà della nostra scuola tecnica. Complimenti al giovane allenatore Emanuele Sbano, vittorioso al debutto sostituendo un maestro come Massimo Barbolini, complimenti alle sue meravigliose ragazze, complimenti a Mirka Francia, italo-cubana che ha fatto ancora una volta la differenza, complimenti a Simona Gioli, mvp come la era stata alla Coppa del Mondo in Giappone, e complimenti alla società umbra, ormai stabilmente al vertice. Un bravo stra-meritato al presidente Carlo Iacone e a tutti i i suoi uomini: adesso Perugia punta alla conferma del tricolore vedendosela con la sorpresa Busto Arsizio, un po’ in calo di rendimento dopo un’annata da favola.
PLAY OFF ROSA. Le altre sfide vedono Bergamo nettamente favorita contro Santeramo e Pesaro super-avvantaggiata contro Sassuolo, mentre tra Jesi e Novara potrebbe succedere di tutto. Anche qui si giocano i quarti di finale due su tre, pertanto qualche sorpresa è da mettere in preventivo. Intanto l’Asystel ha accettato le dimissioni di Dejan Brdjovic, deluso dal terzo posto di Murcia: al suo posto è tornato sulla panchina delle piemontesi Luciano Pedullà, il tecnico degli anni dei miracoli. Ne farà un altro?
CONVERSANO. Questo intenso mese di play off al maschile e al femminile, da vivere tutto d’un fiato (anche su Sky Sport) regalerà pure tantissime operazioni di volley-mercato: già si parla di uno scambio Ricardo-Pujol, come vi avevo detto la volta scorsa, anche se il funambolico regista brasiliano piace molto anche ai russi dell’Iskra Odintsovo (la squadra di Giba, approdata in finale con la Dinamo Mosca di Daniele Bagnoli). A proposito di Russia: mentre qualcuno ipotizzava Silvano Prandi al posto di Alekno per allenare la nazionale di quale Paese, il vice del professore Camillo Placì è invece diventato il vice del gigantesco Vladimir: inizierà a lavorare alla World League, e poi vivrà un’esperienza unica all’Olimpiade. Se lo merita, perché è bravo, serio e preparato, virtù rare. Una voce che prendendo sempre più consistenza, vorrebbe invece la fusione tra Taranto e Castellana Grotte per unire le forze allestendo una buona squadra di A1 e giocare il prossimo campionato a Conversano, campo già degli azzurri in un recente passato e tempio della pallamano. Vi terremo informati come sempre, anche perché si preannuncia un mercato allenatore decisamente frizzante.
LA BOMBA DI MOSNA. Lo ha annunciato tuonando al microfono di Sky Sport, divenuto ormai il confessionale del volley: se la legge sulla chiusura delle frontiere anche ai comunitari verrà approvata, il presidente di Trento (e della Lega maschile) Diego Mosna non iscriverà la sua squadra al prossimo campionato. Niente male davvero come proposito. E come lui farà pure Walter Lannutti, presidente di Cuneo. La contestazione generale sta montando, non c’è che dire, e qualche altro club potrebbe a breve imitare Mosna e Lannutti. Staremo a vedere se la Fivb farà qualche passo indietro, anche se io lo reputo difficile, conoscendo da oltre un ventennio il presidentissimo Ruben Acosta e la sua signora Malù, sua fida e potente ispiratrice da sempre. Ci attendono periodi di tensioni e di trattative, potete starne certi.
IN BOCCA AL LUPO A MATEJ. Chiudo con un augurio sincero a Cernic , operato in settimana a Modena dal professor Alberto Montarsi per l’asportazione di calcificazioni al ginocchio destro. I tempi di recupero sono ancora da valutare, ma la speranza di tutti è che Matej ce la faccia a recuperare in vista dell’Olimpiade di Pechino. Il che significherebbe che ce l’avrebbe fatta lui e ce l’avrebbero fatta i suoi compagni in Giappone nel mese di maggio… Buona pallavolo a tutti!
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09.04.2008 -
Piacenza seconda in Champions League - di Lorenzo Dallari
Settimana intensa, all’insegna delle emozioni, quella appena archiviata. Andiamo a riviverla.
LE LACRIME DI PIACENZA. La Copra ha perso da grande protagonista la finale della Champions League, uscendo sconfitta a testa alta dal confronto con la temibile Dinamo Kazan solo al quinto set, dopo essersi portata avanti 2-1. La splendida e coraggiosa squadra di Angelo Lorenzetti, ispirata dalla vena di Meoni, Zlatanov, Sergio, Bovolenta, Bravo e Granvorka, ha saputo sopperire la forzata assenza di Simeonov (bloccato dalla microfrattura al calcagno destro, campionato probabilmente finito), ha resistito fino a quando ha potuto, ha gettato al vento la ghiotta opportunità di far proprio il secondo set (nel quale era avanti 24-22 e ha avuto due palle a disposizione per chiudere), e alla fine è uscita tra le lacrime dei suoi tifosi e dei suoi giocatori. Lacrime che hanno tornato a rigare il volto di tutti quando martedì mattina il sindaco Roberto Reggi ha ospitato tutti in municipio e Lorenzetti ha detto ai suoi giocatori chiudendo il suo discorso un significativo “Vi voglio bene”. Una storia quasi da libro cuore, che però fotografa alla perfezione il clima di sincera partecipazione che caratterizza quest’anno una squadra che ha sfiorato un’impresa storica, ma non ha trovato la forza per chiudere la partita più importante di una società che in soli sei anni di vita ha bruciato le tappe in maniera pazzesca. Complimenti al presidente Guido Molinaroli che ha dato vita a una splendida creatura, e complimenti alla Dinamo Kazan di Ball e Stanley, che ha trovato la forza di crederci sempre: il duo stelle e strisce ha dato continuità e forza a un gruppo che in epoca recente si è sgretolato mille volte nel momenti più difficili.
EUROGAS. La trasferta a Lodz, nel cuore della Polonia, ha offerto a me e quanti l’hanno vissuta la ghiotta opportunità di fare una splendida full immersion nel lato bello e vero del volley, con una fantastica partecipazione collettiva da parte dei 9.000 tifosi presenti nel vecchio impianto scelto dalla Cev per ospitare la final Four della coppa europea più prestigiosa: una bella lezione di intelligenza e di sportività a tutti quanti, di cui fare tesoro. E in Polonia abbiamo avuto tutti la conferma di quanto inarrivabile sia oggi la strapotenza economica del movimento russo: grazie ai tanti soldi messi a disposizione dal colosso Gazprom, Kazan ha allestito una formazione di primissimo livello, e durante il week end ha confermato per la prossima stagione sia Stanley che Ball, oggetto del desiderio di alcune società italiane (tra cui Treviso). “Lo so che qualcuno mi ha cercato, ma obiettivamente come posso rinunciare a questa montagna di soldi? Comunque salutami tutti gli amici italiani: chissà che un giorno non torni da voi”. Questa in sintesi la conversazione che ho avuto con Ball al mini-banchetto in hotel, poco prima di fare rientro in Italia: comprensibilmente felicissimo, il regista dell’Indiana (che percepirà circa 600.000 euro per la prossima stagione!) mi ha anche confermato che tornerà a vestire la maglia della nazionale. Per essere protagonista a Pechino, guidando una squadra molto interessante (Hoff, Stanley, Gardner, Priddy tra gli altri).
E IL CISO COSA FARA’? Uno dei piatti forti della due giorni polacca è stato ovviamente il volley mercato, con Miguel Angel Falasca vicinissimo al Belchatov e Alberto Cisolla oggetto del desiderio di alcuni club russi, tra i quali un posto di rilievo lo merita la Dinamo Mosca di Daniele Bagnoli (che pure ha nel mirino il brasiliano Dante, per il quale è pronto un assegno da 700.000 euro!!!!). La dirigenza della Sisley comunque si manifesta tranquilla, convita che il Ciso non si muoverà da Treviso. Al pari del francese Pierre Pujol, che a Lodz non ha certo sfoderato due delle migliori prestazioni di sempre: sia in semifinale persa con Piacenza per 3-1 che nella finalina con i padroni di Casa allenati da Daniel Castellani (altro amico abbracciato dopo tanto tempo) il regista della nazionale transalpina non ha dimostrato grande feeling con alcuni dei suoi compagni, e qualcuno sta già ipotizzando uno scambio imminente con Ricardo. Mah, forse siamo solo nel campo delle ipotesi, ma forse forse non si tratta di pura fantasia, soprattutto se Modena intenderà ringiovanire l’organico durante l’estate.
LE FERITE DI TREVISO. La Sisley è tornata dalla trasferta polacca con tanti dubbi nella mente, visto un rendimento – e soprattutto un atteggiamento – da rivedere. I musi lunghi di Renan e di molti dei giocatori non lasciano adito a tante interpretazioni… Dopa l’inevitabile strigliata della società e del presidente Giorgio Buzzavo, è atteso il pronto riscatto di un gruppo che comunque ha intrinseca la potenzialità di puntare dritta dritta allo scudetto. L’importante per la Silsey è però reagire in fretta, ricreando il clima di inizio stagione (quando ha vinto la Supercoppa Italiana a Trieste tra i sorrisi e con Pujol mvp), non cercando alibi e non perdendosi negli atteggiamenti pericolosi che le sono già costati il titolo due anni fa con Macerata (tanto per capirci, il rapporto tra alcuni degli schiacciatori e il palleggiatore).
APPLAUSI AL BERGAMO. Al termine di una fantastica finale con Pesaro, finita 18-16 al tie break, la Foppapedretti ha festeggiato la quinta Coppa Italia della sua storia. A San Lazzaro di Savena è andata in scena una finale strepitosamente coinvolgente, che ha confermato ancora una volta la spettacolarità di uno sport che coniugato al femminile sa regalare emozioni uniche. Bravissima Francesca Piccinini e bravissime tutte le sue compagne, ma un plauso lo merita senza dubbio pure la Scavolini Pesaro. Anche le marchigiane saranno di certo tra le principali pretendenti alla conquista del prossimo scudetto rosa. E nel fine settimana tutti a fare il tifo per la coppia Perugia-Novara che rappresenterà i colori italiani in un euro-derby tricolore che ci auguriamo possa rappresentare il viatico per il successo nella Champions League di Murcia.
SPRINT FINALE. Il campionato maschile è arrivato a vivere le ultime due giornate di una regular season ricca di pathos come non mai: ancora tutto da decidere sia in testa che in coda, dove regna un equilibrio pazzesco. Sono ben quattro le squadre racchiuse in quattro punti, intente a evitare i due posti che significano serie A2: Padova (23), Taranto (22), Corigliano (21) e Latina (19). Più o meno identico il discorso in vetta, con Trento e Cuneo a contendersi il primo posto e una bagarre pazzesca dal terzo al sesto posto (Macerata, Treviso, Roma, Piacenza, se avrà ancora benzina in corpo) e altre quattro a lottare per il play off : Montichiari (33), Milano (32), Modena (32) e Perugia (30, dopo il successo di lunedì con Padova). Bello, bellissimo anzichenò, questo campionato.
Buona pallavolo a tutti!
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01.04.2008 -
Bis europeo al maschile - di Lorenzo Dallari
Sono sinceramente contento: ho passato una bella Pasqua, e spero altrettanto sia accaduto a voi. La gioia è stata scatenata dalle vittorie italiane in Europa e da un bellissimo week end che ho vissuto a Darfo-Boario Terme, terra di volley vero.
LA RESURREZIONE DI MODENA. Inizio dal successo di Modena in Challenge Cup, tanto sofferto quanto meritato dopo i patemi della semifinale: a Rzeszow, in Polonia, la Cimone si è trovata sotto 2-0 prima di trovare la forza di reagire e di imporsi al tie break. Uscita dal baratro, la squadra di Andrea Giani si è poi sbarazzata del Lokomotiv Ekaterinenburg nell’atto conclusivo trascinata da uno straordinario André Nascimento, meritatamente premiato mvp della final four. Dopo una stagione caratterizzata da troppe amarezze e solo da qualche acuto, i gialloblù hanno regalato una grande gioia al presidente Giuliano Grani, ai dirigenti e ai tifosi tutti collezionando il tredicesimo alloro continentale della propria storia e festeggiando la quinta coppa differente: dopo la Coppa Campioni, la Coppa Cev, la Coppa delle Coppe, la Supercoppa Europea è arrivata anche la neonata Challenge Cup ad arricchire la bacheca più prestigiosa della pallavolo italiana. Applausi sinceri a tutti.
LA PRIMA DI ROMA. Dopo un momentaccio iniziato alla finale di Coppa Italia, Roma ha dato il meglio di sé nella Final Four di Coppa Cev festeggiando davanti ai suoi tantissimi e superentusiasti sostenitori il primo successo di rilievo dell’epoca Mezzaroma. Una vittoria tanto meritata quanto dolce, che nel giorno di Pasquetta ha consentito alla società capitolina di gremire all’inverosimile il Palazzetto di Viale Tiziano (nonostante qualcuno avesse gridato allo scandalo per giorno e orario). Roberto Serniotti ha sollevato al cielo il suo secondo trofeo europeo dopo la Champions League conquistata con il Tours, il presidente (Massimo Mezzaroma) è stato gettato al cielo dai propri giocatori, l’Europa ha trovato una nuova protagonista, che ancora una volta ha confermato quanto sia significativa la eco che può scatenare una vittoria importante in una metropoli. Il campionato ha di nuovo una pretendente allo scudetto. Applausi sinceri a tutti.
ITALIA CAPITALE D’EUROPA. Adesso siamo in tanti, non solo io, a sognare il tris al maschile nel vecchio Continente. Nel fine settimana va in scena a Lodz in Polonia la Final Four della Champions League, con Treviso e Piacenza a dare vita a una semifinale al cardiopalma: chi la spunterà credo che metterà almeno un piede sul gradino più alto del podio. Già, chi la spunterà sabato pomeriggio? Quasi impossibile fare previsioni questa volta, anche alla luce di quanto ha detto la recente sfida di campionato, vinta in terra emiliana dalla Sisley: si aggiudicherà derby tricolore chi saprà meglio interpretare una sfida che si preannuncia quanto mai equilibrata: tutto gremito da tempo nel palasport di Lods, con 9.000 biglietti bruciati in un amen, e la possibilità di potersela gustare in diretta su Sky Sport 2 alle 18.15 (la finale invece domenica alle 14.30). Vietato mancare, mi pare ovvio.
BOLOGNA CAPITALE D’ITALIA. Sarà invece San Lazzaro di Savena ad accogliere la Final Eight della Coppa Italia femminile, con le migliori squadre del nostro campionato a contendersi un trofeo che anno dopo anno assume sempre maggior prestigio. Ci sarà grande spettacolo in una città che da sempre ama il basket, ma ha pure dimostrato di non disdegnare il volley (ricordare la Edilfornaciai?). Una bella sfida, che sono certo il volley rosa vincerà, testimoniando a tutta Italia quanto sia affascinante questo movimento (raccontato in diretta nella sua quasi interezza da Sky Sport, tanto per cambiare…).
LA GIOIA DI STARE CON I GIOVANI. Archiviato il Gran Premio di Malesia, con la bella vittoria di Kimi Raikkonen, mi sono precipitato a Darfo-Boario Terme, dove si è svolto il tradizionale torneo giovanile al femminile: pensate, ben 24 squadre Under 16 e 18 squadre Under 14, catalizzati in Valcamonica dal fantastico Beppe Figaroli, un fenomeno autentico nell’organizzare questo tipo di manifestazione (pensate, oltre 1.300 persone tra giocatrici, allenatori, dirigenti e genitori!). E’ stata una parentesi bellissima, che ho il privilegio di vivere da qualche anno, un momento irrinunciabile per una piacevole iniezione di pallavolo vera, condivisa con la vera essenza di questo sport fantastico: la sua base, pulsante di energia contagiante. E’ stato bellissimo esserci, e proprio per questo voglio spronarvi ad avvicinarsi al volley giovanile, declinato in tutte le sue forme: sa regalare emozioni e sensazioni davvero uniche. Ringrazio tutte le ragazze per questa salutare boccata d’ossigeno, e ringrazio in maniera particolare gli amici dell’Albergo Aprica (Raffaele, Ida, Francesca, Fiorina e tutti gli altri) che mi hanno riservato ancora una volta un’ospitalità davvero unica.
CHE SUCCEDE A MONTICHIARI? Tra i tanti personaggi presenti a Darfo-Boario Terme, ho rivisto alcuni amici di Brescia. E molti di loro mi hanno manifestato il timore dell’abbandono di Marcello Gabana. Se devo essere sincero è un po’ che questa ipotesi veleggia nell’aria, ma adesso sento questa chiacchiera con sempre maggiore frequenza. Sembra che il patron dell’Acqua Paradiso si sia un po’ rotto le scatole della pallavolo (a dire il vero, qualcosa ha anche detto a più riprese in pubblico a questo proposito), ma da un momento di stanchezza all’abbandono ce ne passa. Ovviamente indagherò, premettendo che mi spiacerebbe davvero tanto l’addio di un personaggio che conosco da tantissimi anni, e che ho avuto modo di apprezzare fin dai primi anni 90, quanto divenne sponsor di Montichiari con il marchio Gabeca (poi passato anche a Brescia prima di tornare a Montichiari acquistando la società da Luciano Baratti). Mi auguro che questa possibilità non si concretizzi e che Marcello - pur coinvolto in tanti aspetti imprenditoriali - resti ancora a lungo legato alla pallavolo. Mi riservo come è logico di chiedere a lui quale sia la situazione reale, e se è vero, come mi hanno sussurrato a un orecchio, che avrebbe addirittura già avviato la trattativa di cessione al Gruppo Senini, uno dei suoi partner attuali. Vi terrò informati, come sempre.
Buona pallavolo a tutti!
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23.03.2008 -
Buona Pasqua a tutti
Iniziamo dalle note liete regalateci da Pesaro in Europa, dove la Scavolini ha regalato una grande impresa alla nostra pallavolo.
TRIONFO IN CEV. Battendo in finale a Belgrado le francesi del Rocheville Le Cannet per 3-0, le marchigiane hanno regalato il primo alloro continentale al volley tricolore: una vittoria importante per le leader della classifica di un campionato avvincente, capace di avvalorare le ambizioni della squadra di Vercesi. Peccato per la Minetti Infoplus Imola (o Vicenza, fate un po’ voi), sconfitta in Turchia al tie break nella combattutissima finale della Challenge Cup ad opera delle padrone di casa del Vakibank Istanbul. Manu Benelli e le sue giocatrici sono arrivate a un passo da una storica impresa ma l’hanno fallita per un’inezia: arripeccato davvero. Prossimo appuntamento europeo a Murcia in Spagna, il 5 e il 6 aprile, con Perugia e Novara alla ricerca del poker consecutivo di trionfi.
BERGAMO TRAVOLGENTE. Sorride assai in campionato Bergamo, riuscita a rinascere annichilendo nel big match della ventesima giornata Perugia: 3-0 e via andare, con il sorpasso in classifica alle umbre, ora terze. Quarta è sempre Novara (riuscita ad aggiudicarsi il derby del Ticino con Busto Arsizio inannelando il terzo 3-0 consecutivo), mentre continua la ripresa di Jesi, quarta dopo la vittoria su Altamura. In coda Forlì sta giocando gli ultimi set in A1, sperando forse di poter essere ripescata il prossimo anno di nuovo tra le grandi (con quello che è successo negli ultimi anni non mi stupirei di certo…).
MILANO SORRIDE. Tra le fanciulle la squadra meneghina ha centrato la settima vittoria di fila e capeggia la classifica della serie A2 insieme al Conegliano di Giovanni Lucchetta (lo ricordate fautore dell’inizio dell’avventura Sisley qualche anno fa?), sconfitta in casa 3-2 ad opera del Castellana Grotte. In testa c’è lotta accesissima per la promozione, e il campionato promette scintille: intanto però l’Europea 92 continua a destare sensazione, con sommo gaudio del suo presidente Vincenzo Russiello che continua a fare la spola con Napoli.
VERONA IN FESTA. Domenica la Marmi Lanza ha festeggiato la conquista della Coppa Italia maschile di A2 maschile piegando 3-1 in quel di Isernia la Tonno Callipo Vibo Valentia nella sfida tra due delle principali candidate alla promozione. E’ stato un momento importante per la società scaligera, che ha trovato in fretta la forza e l’intelligenza di riordinare le idee dopo la retrocessione dello scorso anno, affidandosi a un tecnico in gamba come Emanuele Zanini e a un bel mix di esperienza-giovani (ne cito due: Ramon Gato, mvp della Coppa, e Giacomo Bellei, interessante assai). Molte di queste considerazioni valgono anche per la compagine calabrese (un bravo allenatore come Ljubo Travica, pur se con qualche “vecchietto” in più): e non è un caso che siano proprio loro a sognare in fretta un pronto ritorno sul massimo palcoscenico della pallavolo italiana.
COSA SUCCEDE A ROMA? In A1 maschile intanto la M.Roma continua a perdere colpi, e dopo il brutto passo falso di Coppa Italia e di Treviso in campionato, ha perso in casa 3-0 con una Copra Piacenza in gran spolvero e 3 a 0 a Trento contro l'Itas Diatec Trentino giunta alla sua undicesima vittaria consecutiva. Urge reagire in fretta al sestetto di Serniotti per evitare brutte figure nella finale di Coppa Cev che andrà in scena a Pasqua proprio nella capitale (centrare questo obiettivo significherebbe mettere quasi a posto la stagione). Monday night sventurato per la Sisley, superata nettamente al Palaverde ad opera di una più volitiva Cuneo anche a causa delle tante defezioni (soprattutto si è fatta sentire molto l’assenza di Cisolla): anche Treviso deve ritrovare smalto e continuità in vista della Final Four di Champions League in programma a fine mese a Lodz in Polonia. La fratricida semifinale con la Copra - in diretta sabato 29 alle 18.15 su Sky Sport 2 - sarà assolutamente da non perdere… In coda c’è lotta vera per non retrocedere: per due posti tutt’altro che invidiabili sono in lizza Latina (in un grande momento, 3-0 a una Milano alle prese con tanti problemi economici ancora non risolti), Corigliano (andata a espugnare il campo di Padova), Taranto (scivolata in casa con la capolista Trento), Padova e Perugia, vincitrice a Macerata. Cinque squadre in 5 punti, con tanto pathos assicurato.
LA RIVOLUZIONE DI ACOSTA. Molto stanno facendo discutere le intenzioni del presidentissimo della Fivb Ruben Acosta, vale a dire ridurre a 2 il numero degli stranieri nei vari campionati, equiparando gli extracomunitari ai comunitari (solo questi in Italia quest’anno sono oltre 60). Le ultimissime parlano di spalmare le decisioni fino al termine della stagione 2010-2011, con l’obbligo di schierare in campo nel prossimo campionato solo due stranieri extracomunitari senza limitazione per gli atleti dell’Unione Europea. Fermo restando il fatto che con ogni probabilità scatteranno di certo reazioni da parte di più di un Paese, con tanto di implicazioni di carattere giuridico, per quanto ci riguarda ci sono da segnalare la disapprovazione della Lega maschile e di quella femminile, nonché le decisioni del presidente federale Carlo Magri, che dovrà decidere se adeguarsi o meno alla situazione che sta per prendere corpo nel mondo del volley. Una sola domanda: tutti parlano di quello che accadrà in serie A1 e in serie A2, con i giocatori italiani sempre più importanti, ricercati e pagati. Ma nessuno si sta interrogando su come si ripercuoterà questa situazione sulle categorie inferiori? Io – che non sono più un ragazzino e sono dotato ancora di buona memoria – ricordo bene il fiume di oriundi che hanno invaso la serie B e la serie C. Non che oggi non ce ne siano: ce ne sono eccome. Però in futuro torneranno a proliferare, potete starne certi.
MONDIALE 2010. Chiudo con la rassegna iridata in scena tra due anni (non tra venti…) in Italia. Il board della Fivb ha promosso a pieni voti il piano presentato a Losanna dal Comitato Organizzatore, presieduto da Carlo Salvatori. Fin qui tutto bene. Il dubbio però sorge spontaneo dopo aver appreso il budget ufficiale, la bellezza di 42 milioni di euro, mica bruscolini. Una cifra di tutto rispetto, non semplicissima da coprire di questi tempi, nonostante “qualche soldino” previsto dall’ultima Finanziaria e i fondi assicurati dalle Istituzioni tramite dei vari comitati locali. Ma 42 milioni sono sempre 42 milioni. Di euro, non di lire: è banale, ma c’è una bella differenza… Comunque siamo fiduciosi, soprattutto perché il prossimo Mondiale dovrà rappresentare il grande momento per rilanciare tutto il movimento sul territorio. E non si potrà sbagliare.
Buona pallavolo e BUONA PASQUA a tutti!
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18.03.2008 -
Treviso e Piacenza alle finali di Champions - di Lorenzo Dallari
Grande impresa per la pallavolo italiana, che ha piazzato ben quattro squadre alle finali della Champions League. Obiettivo raggiunto per il momento, con la logica speranza di fare un bis d’oro.
LA GRANDE IMPRESA. Semplicemente fantastica la performance di Piacenza, capace di reagire nel momento più difficile della stagione: sotto 2-0 in casa contro i greci del Panathanaikos Atene (sconfitta 3-1 nell’incontro di andata giocato in terra d’Ellade), la Copra ha saputo reagire nel terzo set, vincere il quarto e qualificarsi per la final four di Lodz davanti al suo pubblico in comprensbile visibilio. Bravissimi tutti i giocatori di Angelo Lorenzetti, che in semifinale sabato 29 marzo se la vedranno con una Sisley riuscita nell’impresa fantastica di ribaltare il risultato negativo dell’andata (3-2 per i tedeschi del Friedrichshafen) eliminando per quoziente punti (e con le palle!) i campioni d’Europa. Bravi davvero sia Renan Dal Zotto che tutti i suoi ragazzi, con una nota di merito particolare per Saitta, riuscito a cambiare il ritmo prendendo il posto di un apatico Pujol e trascinando i suoi alla vittoria per quinto set. Treviso ha inflitto la seconda sconfitta casalinga negli ultimi due anni alla formazione di Moculescu (che durante l’estate avrebbe dovuto firmare proprio per i campioni d’Italia), consentendo all’Italia di assaporare di nuovo un derby tricolore nel vecchio continente sette anni dopo la scontro di Parigi tra Roma e Treviso (vincitrice in semifinale ma poi sconfitta 15-13 al tie break dal Paris Volley vanificando il vantaggio di 13-11). Questa però è un’altra storia. Il futuro dice che in Polonia ci divertiremo, sognando il gradino più alto del podio.
FESTA AL FEMMINILE. Sorridono anche Perugia e Novara tra le fanciulle, approdate con merito all’epilogo della Coppa femminile più prestigiosa. Le campionesse d’Italia hanno eliminato nella sfida fratricida Jesi, mentre l’Asystel ha centrato per la seconda volta nella sua storia questo traguardo mettendo fuori gioco le svizzere del Volero Zurigo. A Murcia, il 5 e il 6 aprile, la nostra pallavolo cerca il poker di trionfi dopo il trittico Bergamo-Perugia-Bergamo con la possibilità di realizzare i propri sogni.
E I SOLDI DOVE SONO? A fare da contraltare a questa situazione a dir poco idilliaca, ci sono le proteste (tutt’altro che velate) delle squadre alle prese con problemi di carattere economico: a Corigliano e a Milano (che ha registrato le dimissioni del neo dg Dario Livio dopo una sola settimana di lavoro), si è aggiunta anche Santeramo, le cui giocatrici hanno denunciato un forte ritardo nel pagamento degli stipendi in una lettera aperta in occasione della partita casalinga contro Pesaro (anticipo della ventesima giornata, vittoria per la capolista Scavolini per 3-0). Se devo essere sincero – visto che non sono un novizio di questo sport – queste situazioni non mi stupiscono più di tanto: ci sono sempre state e purtroppo sempre ci saranno, almeno temo. Forse serve un tavolo intorno al quale sedersi per riflettere in vista del futuro: con intelligenza e senza esclusione di colpi, difendendo le proprie posizioni. Limitando però la trattativa ai diretti interessati, ovvero Leghe, società e rappresentati dei giocatori. Mi pare giunto il momento della definizione di un accordo quadro, serio e programmatico. Senza colpi di teatro che forse forse non fanno sortire gli effetti sperati.
ONOREVOLI MANCATI. Devo esprimere la mia sorpresa, interpretando di certo anche quella dei diretti interessati. Nelle liste elettorali presentate nei giorni scorsi, non figurano nè il presidente della Lega femminile Mauro Fabris (ex braccio destro di Mastella che avrebbe dovuto finire nel Pdl), né Gianpaolo Montali, cui era stato promesso un posto sicuro nel Pd. Invece qualcosa si è inceppato all’ultimo momento, e pertanto il nostro volley non avrà rappresentanti in Parlamento. A meno che l’ex ct non entri nel futuro (eventuale) governo da tecnico (al ministero dello sport, ovviamente). Quale maligno sussurra che ci sia lo zampino del presidente federale Carlo Magri, che non avrebbe visto di buon occhio il suo ex pupillo a fianco dei suoi amici che frequentano il Transatlantico.
… SPETTACOLARI. Chiudo con il libro edito dalla Lega maschile, cui ho avuto il privilegio di collaborare. E’ stato per me un onore e anche un piacere, rievocando il periodo più glorioso del nostro volley maschile: una panoramica eccezionale che mi ha fatto tornare giovane. E nel contempo mi ha dato la possibilità di contribuire alla realizzazione della Casa della Luce e del Sorriso di Casola di Montefiorino, cui è stato devoluto il compenso. Sono pertanto doppiamente contento per questa fatica, che ha significato poter contribuire a un’opera bellissima e a un’iniziativa cui il mondo della pallavolo sta dimostrando sensibilità. Sono davvero bi-contento.
ACOSTA IL DECISIONISTA. L'aveva preannunciato e l'ha fatto. Il presindetissimo della Fivb ha ufficializzato che dalla prossima stagione andrà a contingentare a 2 il numero degli stranieri da utilizzarsi in futuro, equiparando gli extracomunitari ai comunitari, aggirando le leggi della Comunità Europea. Ha promesso che spiegherà le differenze tra i pallaovolisti e i lavoratori "normali" nel caso gli venga chiesto (il che avverrà di certo), specificando di essere in linea in questa decisione epocale con la Cev. Le due Leghe italiane promettono battaglia, visto che i nostri club sono imbottiti di stranieri (a Trento e a Perugia ad esempio sono ben 7 per squadra!). Siamo molto curiosi di veder cosa accadrà. Con la certezza che gli italiani si stanno sfregando le mani, visto che diverranno merce preziosissima. Forse forse ha ragione il mio amico Pasquale Gravina, che oggi mi ha invitato a rimettermi in forma per tornare a giocare. Io un posto non lo trovo di certo, lui invece sicuramente sì con quello che si vedrà in giro tra poco...
Buona pallavolo a tutti!
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14.03.2008 -
Le città del Mondiale 2010 - di Lorenzo Dallari
Il Mondiale del 2010 sta pian piano prendendo corpo. Mancano poco più di due anni al Campionato che dovrà necessariamente rilanciare l’intero movimento (non solo quello maschile) e finalmente conosciamo il nome delle dieci città che ospiteranno la rassegna iridata.
LE MAGNIFICHE 10. Sono Milano (dove dovrebbe giocare l’Italia), Reggio Calabria, Modena, Torino, Ancona, Trieste, Verona, Firenze, Catania e Roma, sede della fase finale, con tanto di cerimonia di chiusura. Dopo Napoli (dove venne scippata tempo fa la first lady Malu Acosta), l’ultima esclusa è stata Parma, fortemente caldeggiata dalla presidente federale Carlo Magri, ma non dotata di palasport adeguato. Adesso, terminato il lavoro della commissione esaminatrice, il pallino passa al board della Fivb, che dovrà dare il proprio (probabile) ok. Si può dunque iniziare a lavorare concretamente in vista del settembre 2010, che non è poi così lontano…
SUPER RUBEN. Tra i commissari inviati in Italia dalla Fivb figurava anche il presidente brasiliano Ary Graça, il quale intervistato da Sky Sport in merito alla successione di Ruben Acosta alla guida della Federazione Internazionale ha risposto scherzando (ma non troppo…): “Il successore di Acosta sarà Acosta, lui è Dio”. E poco dopo ecco la conferma: all’ordine del giorno del board Fivb di questa settimana figura anche il prolungamento del mandato del numero uno mondiale fino al 2012, al voto al Congresso di giugno in Dubai. Volete che mi faccia profeta e indovini come andrà?
ITALIA A PECHINO. Siamo tutti più tranquilli dopo aver conosciuto finalmente i gironi di qualificazione olimpica per l’Olimpiade cinese: per la nazionale di Andrea Anastasi gli avversari - non irresistibili in verità - sono Corea del Sud, Australia, Algeria, Iran, Thailandia, Argentina e Giappone, la più pericolosa. Due considerazioni: se ci battono i nipponici è giusto non andare a Pechino. A Tokyo ci saranno Fei e Vermiglio, assenti a Izmir nel torneo di gennaio. Poter contare o meno sull’opposto c’è una bella differenza, lo sapete, e in più adesso Valerio sta giocando alla grandissima a Macerata. Tanto da meritarsi senza problemi il ritorno in azzurro.
EUROPA ARRIVIAMO. Prima del torneo di maggio, “Fox” deve cercare il miracolo giovedì a Friedrichshafen, allorquando la sua Sisley deve cercare di ribaltare il risultato negativo di Treviso, dove la squadra di Renan è stata piegata al tie break. Missione ardua ma non impossibile. Più semplice il compito della Copra, che mercoledì a Piacenza deve chiudere il discorso con il Panathinaikos di Mauro Berruto, già piegato nell’andata 3-1 ad Atene grazie a un super Zlatanov (26 punti e poco papà-bis di Manuel: complimenti vivissimi anche a mamma Chiara). Io sogno di commentare un derby italiano in semifinale a Lodz… Roma ospita invece la final four di Coppa Cev a Pasqua e Pasquetta (diretta Sky Sport 2) affrontando subito i pericolosi russi del Novy Urengoi, mentre Modena giocherà in Polonia la final four di Challenge Cup, schierando in regia il giovane Fabio Soli.
LA SFIGA CI VEDE BENISSIMO. Il detto lo conoscete bene, e lo sanno anche a Modena: non bastavano i tanti problemi di gioco che stavano condizionando la Cimone, ci si è messo anche l’infortunio alla mano sinistra (la sua) occorso in allenamento a Ricardo. Risultato: operazione effettuata dal professor Landi e assenza dai campi per tre mesi buoni. Soli promosso titolare (in Coppa non si possono cambiare le liste), con i riflettori puntati sul mercato: adesso in prova sotto la Ghirlandina c’è il palleggiatore sloveno Tomislav Smuc (serve un comunitario), anche se il sogno è lo spagnolo Falasca (campione d’Europa e buon conoscitore del nostro volley, ma il Palma de Majorca - primo nella Liga - pare non volerlo mollare). L’altra sera ho incontrato il presidente gialloblù Giuliano Grani al Palamalaguti di Bologna allo spettacolo “Romeo e Giulietta” (molto bello davvero, merita) e l’ho visto un po’ rassegnato e un po’ malinconico: chissà cosa gli riserverà il destino, visto che io credo molto nella legge della compensazione… forse qualche sorriso. Iniziando dalla manifestazione continentale.
TRENTO RULLO. Intanto, mentre Modena gioca questa sera al PalaPanini il posticipo con Padova (ore 20.30, diretta Sky Sport 2), in campionato l’Itas si è confermata prima della classe infliggendo la prima sconfitta del 2008 a Macerata: 3-1 al termine di una partita di rara intensità, con botte pazzesche dall’una e dall’altra parte (la pallavolo di oggi del resto è questa). Alle spalle dei trentini ha ritrovato il sorriso Cuneo, anche se a fatica (3-2 su un’arrembante Montichiari). Ha perso invece terreno Roma, rullata a Treviso, mentre in coda continua la lotta a 4 dopo la vittoria di Latina al quinto set in quel di Perugia, il punto conquistato da Taranto a Piacenza e quello di Corigliano a Milano nella sfida tra le due squadre alle prese con difficoltà di carattere economico. Per fortuna i giocatori hanno deciso di scendere regolarmente in campo dopo l’intervento dell’assessore allo sport meneghino Giovanni Terzi: in settimana la situazione potrebbe sbloccarsi. E’ la mia grande speranza, per garantire la regolarità del campionato. E mi auguro pure che arrivino in fretta i soldi promessi alla società calabrese: tra l’altro siamo anche in campagna elettorale, i politici potrebbero fare un bel gesto…
PESARO IN FUGA. Nel campionato femminile Pesaro si è confermata capolista della A1 grazie al netto successo a Forlì. Seconda è sempre Perugia, vincitrice a Chieri, terza Bergamo, passata a Sassuolo, quarta Novara. In ripresa Jesi, andata a violare il campo della sorpresa Busto Arsizio. Le emozioni di certo non mancano, e la Final Eight di Coppa Italia in scena a fine mese in quel di Bologna (a San Lazzaro di Savena, per essere più precisi) promette già scintille. Vietato mancare.
PROFUMO D’EUROPA. La Fipav, mai sazia, ha intanto presentato la propria candidatura per ospitare gli Europei femminili del 2011 insieme alla Serbia. Una ghiotta opportunità per promuovere anche il volley femminile dopo il Mondiale maschile del 2010, non c’è che dire. Credo esistano buone possibilità per poter esaudire tutti i sogni del presidente Magri, in piena campagna elettorale (più dell’ex ct Montali).
Buona pallavolo a tutti!
P.S. chiudo con l’augurio che si risolva in fretta il pateracchio dei due beachers strappati letteralmente a Trento, senza indennizzo alcuno: scusate, ma le società non vanno tutelate maggiormente? Capisco allora le perplessità di qualcuno in vista dell’imminente nascita del Club Italia maschile, che pure io vedo di buon occhio…
2 P.S. Un segno tangibile di solidarietà alla famiglia di Sergio Teppa, ex atleta di Torino, Asti e Loreto, scomparso prematuramente per una brutta malattia all'età di 40 anni. Lo ricordo con affetto al pari di tutti quelli che lo hanno conosciuto, e mando un abbraccio forte a suo cognato Marco Pistolesi.
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09.03.2008 -
La magia di VolleyLand - di Lorenzo Dallari
Ieri sera sono tornato a casa stanco (molto), ma anche felice (moltissimo). Venivo da una meravigliosa “full immertion” a VolleyLand, una due giorni fantastica: ho visto tutte le edizioni di questa meravigliosa manifestazione, fin dalla sua nascita datata 1996 (Forum di Assago, nazionale italiana contro nazionale olandese, ultima partita di Velasco alla guida degli azzurri), ma tutte le volte che la vivo riesce a regalarmi emozioni fortissime, vibrazioni uniche. VolleyLand è l’essenza della pallavolo, la spontaneità del popolo che ama questo sport magico, il coinvolgimento totale e unico che solo la pallavolo sa regalare, coniugando la base con il vertice del movimento. E’ stato bellissimo vedere migliaia di ragazzi, genitori, appassionati, giocatori, allenatori e dirigenti mixati uno nell’altro, per dar vita a un puzzle che deve rappresentare un esempio da imitare per le altre discipline. Ringrazio i partecipanti per avermi fatto tornare giovane, ringrazio gli organizzatori (Lega maschile, Fipav Lombarda e milanese) per questa salutare iniezione di ossigeno puro. Un grazie di cuore a nome di tutti a Massimo, Yvonne, Diego, Adriano, Angelo e a tutti i loro formidabili collaboratori.
12.000 AMICI. Alla fine della giornata di domenica erano 12.300 le persone che gremivano il Dutch Forum in tutti i suoi meandri. Se poi si pensa che le due finaliste della Tim Cup erano squadre difficilmente raggiungibili dai propri tifosi (Roma e Macerata), il successo assume ancora maggior rilievo. E devo anche sottolineare che tutti quelli che amano questo sport sono stati contenti di esserci, visti i sorrisi sui volti e i tanti gadgets negli zainetti.
200 CONTRO 200. Tra le tante iniziative organizzate al Dutch Forum, riuscitissima la partita dei record che ha visto in campo contemporaneamente ben 400 giocatori, a riempire il rettagongolo di gioco in ogni centimetro quadrato. La squadra di Sky Sport ha battuto quella di Sky Vivo (e avrei voluto vedere il contrario…), ma quello che conta è che tutti si sono divertiti interpretanto al meglio lo spirito di VolleyLand, a partire dai vip in campo: il calciatore Boban, e poi Vullo, Zorzi e Bertoli.
SUPER VETERANS. Dura lezione dei vecchietti alla nazionale juniores, battuta con un secco 2-0. Fabio Vullo (che potrebbe ancora giocare in A1 secondo me) ha fatto chiudere quasi tutti i suoi con una percentuale d’attacco superiore al 60%!!! Sì, avete capito bene. Per Gigi Schiavon e Luca Cantagalli c’è molto da lavorare, ieri ne abbiamo avuto l’ennesima conferma.
ALLENATORI A SCUOLA. Parallelamente alla festa, sono stati organizzati anche corsi per allenatori e alcuni convegni: io ho avuto il piacere di moderare quello dedicato alla formazione dei giovani. Molto interessante davvero, con interventi arguti e precisi da parte di Giovanni Guidetti, Oreste Vacondio, Marco Mencarelli, Gigi Schiavon, Andrea Anastasi, Claudio Galli, Andrea Zorzi, Franco Bertoli e Fabio Vullo. Il quale – da poco nominato responsabile dell’attività giovanile maschile per la Federazione - ha confermato che a breve prenderà vita il Club Italia (a Vigna di Valle vicino a Roma, aggiungo io). Il progetto, molto interessante, deve nascere dalla fattiva collaborazione tra la Fipav e la Lega, che ha pubblicamente garantito il suo impegno nella persona del suo presidente Mosna, presente al dibattito. Valutati costi e disponibilità degli atleti, si partità. Bene. Era ora.
MONDIALE 2010. Al convegno era presente anche l’ex azzurro Piero Rebaudengo, divenuto qualche mese fa responsabile degli eventi per la Federazione Internazionale. Oggi inizia il giro per verificare le condizioni degli impianti e delle struttura delle varie città dove si giocherà il Mondiale tra due anni e poco più (ieri a Milano c’era anche il presidente brasiliano Ary Graça, vicepresidente Fivb). Undici candidate per dieci posti, dunque poche sorprese all’orizzonte. Con la forte probabilità che l’Italia giochi a Milano le partite della prima fase e la certezza che Roma accoglierà le finali. Rebaudengo ha anche lamentato la situazione di Londra, che nel 2012 ospiterà le Olimpiadi estive (trasmesse nella loro totalità da Sky Sport, che si è già assicurata i diritti): il Comitato Olimpico inglese si è già detto non disponibile a costruire impianti fissi per gli sport indoor: traducendo, dopo la Rassegna a Cinque Cerchi verranno smembrati. Detta così può sembrare un’assurdità, ma a pensarci bene è più incredibile la situazione di Torino, che dopo l’Olimpiade invernale del 2006 si ritrova con ben 5 palasport tutti inutilizzati o quasi. Quale è la situazione migliore, visto che si tratta di denaro pubblico per lo più?
SPETTACOLARI. A tutti i relatori del convegno (e anche a tanti altri amici) è stato consegnato lo splendido volume realizzato dalla Lega maschile per ricordare i primi 20 anni di vita. Un libro al quale ho avuto il privilegio di collaborare, nel quale rivivere una parte della nostra vita, non solo sportiva. Voto da 1 a 10: 10+.
BRAVISSIMA MACERATA. Ovviamente a VolleyLand si è anche giocato, anche se in questi casi l’aspetto prettamente agonistico pare andare in secondo piano. Una Lube praticamente perfetta ha festeggiato con merito la sua terza Coppa Italia, concludendo la Final Eight senza perdere un set e battendo anche la sfortuna, che l’ha vista perdere per infortunio Rodrigao nei quarti contro Modena e Paparoni in semifinale contro Cuneo. In estrema sintesi, non c’è stata partita con Roma, sconfitta con il più classico dei 3-0 senza mai riuscire a trovar il ritmo della partita. Complimenti sinceri a Valerio Vermiglio, meritatamente mvp delle finali, e complimenti sinceri a Fefè De Giorgi, riuscito a sbrogliare una matassa intricatissima dopo il casino dello scorso anno. Un plauso anche alla dirigenza, che ha confermato la maturità raggiunta non perdendosi d’animo dopo le recenti amarezze per dar vita a un gruppo eccellente che a Milano ha ripreso a sorridere guadagnando anche un posto per la prossima Champions League.
RIVINCITA. All’uscita dal Forum, ho visto Roberto Serniotti comprensibilmente demoralizzato. Lo capisco. Mentre invece non capisco come la squadra possa aver sbagliato completamente l’approccio all’epilogo della Tim Cup. L’opportunità di riscatto per l’ambiziosa Mezzaroma (cui non è bastato neppure l’ex Miljkovic) sarà a Pasqua, visto che organizzerà in casa le finali della Coppa Cev. Intanto però deve riflettere su questo passo falso, complice però un’eccellente Macerata.
OSSA ROTTE. Qualche squadra è uscita malamente dalla Final Eight: parlo di Modena, in evidente crisi di identità (la partita contro Macerata è semplicemente da dimenticare), parlo di Cuneo, che in sette giorni ha visto svanire due dei suoi tre sogni. Ma parlo anche di Trento, che stava giocando una grande pallavolo ma a Milano non è neppure arrivata. Questi mini-play off sono stati implacabili, come sempre del resto. E adesso qualcuno deve leccarsi le ferite, metabolizzando in fretta le sconfitte facendone tesoro in vista dei veri play off, quelli che assegneranno lo scudetto.
BRAVI, BENE, BIS. Voto altissimo anche alla squadra di Sky Sport, praticamente perfetta ancora una volta. Rischio di essere monotono, ma tutti i ragazzi sono stati fantastici: giornalisti, produttori, registi, commentatori, tecnici. Riprese di altissimo livello (con complimenti di tutte le tv collegate nel mondo, a partire da Al Jazeera che fatto la diretta), studio con super-ospiti (a partire dal ct Anastasi), attenzione ai particolari. Sono molto, molto contento di loro, soprattutto se penso che fino a qualche anno fa ero quasi da solo a fare tutto (telecronache, interviste) e che molti di loro fino a poco fa non sapevano quasi nemmeno cosa fosse la pallavolo. Consentitemelo, una gran bella soddisfazione. Come quelle di sollevare al cielo la Coppa Italia numero 30 della storia.
MONTALI ONOREVOLE. Chiudo con una nota dedicata all’ex ct, in procinto di entrare in Parlamento. L’amicizia con Walter Veltroni lo ha premiato, e nel seggio dove sarà inserito avrà un posto garantito (anche se non da capolista). Gli auguro ogni bene, nella speranza che sappia assolvere nel migliore dei modi il nuovo compito. Di certo non farà peggio di molti che lo hanno preceduto, visto il loro livello; di certo sono curioso (come molti che ho sentito, del resto) di vedere cosa farà. Comunque sarà il primo onorevole del volley. E il suo ex presidente Carlo Magri non pare molto contento di essere stato battuto nel terreno a lui più favorevole…
Buona pallavolo a tutti!
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03.03.2008 -
Torna il popolo degli zainetti - di Lorenzo Dallari
Mentre a Bassano del Grappa vanno in scena i quarti di finale della Coppa Italia maschile, abbandoniamoci a qualche riflessione, ricordando però all’inizio che sabato e domenica sarà il Datch Forum di Assago il teatro della final four di una manifestazione bellissima inserita nell’ambito di Volleyland, la grande festa della pallavolo cui è assolutamente vietato mancare.
TORNA IL POPOLO DEGLI ZAINETTI. Per due giorni a Milano torna la pallavolo coniugata a 360°, con grandi partite, incontri con i campioni, partite giocate a tutti i livelli, convegni da non perdere, come quello organizzato per domenica mattina alle 10.00 sul tema di grande attualità: “Allenatore del settore giovanile: gestore o formatore?”. Io modererò con piacere un gruppo di relatori di qualità eccelsa come Andrea Anastasi, Giovanni Guidetti, Marco Mencarelli, Oresta Vacondio e Julio Velasco, con ospiti del calibro di Claudio Galli, Fabio Vullo e Andrea Zorzi. Un’occasione ghiottissima da non perdere per parlare di come formare i campioni di domani.
A PROPOSITO DI MILANO… Ne avevamo parlato – per primi – la settimana scorsa. Poi l’assessore allo sport del Comune di Milano Giovanni Terzi ha alzato il tiro facendo esplodere il problema in maniera dirompente: la Sparkling Milano è in crisi economica, e i giocatori minacciano iniziative di clamore nel tentativo di recuperare un po’ di emolumenti (Leondino Giombini, sindacalista del gruppo, ha detto alla Gazzetta dello Sport che hanno ricevuto solo due mensilità e mezzo). Lo avevo anticipato e lo ribadisco: mi dispiace per il patron della società meneghina Claudio Giovanardi, soprattutto se si considera le sue condizioni di carattere fisico. Al problema, come del resto alla realtà vissuta da Corigliano, si sta interessando fattivamente la Lega maschile nella speranza che trovi una soluzione felice a breve. Il fatto è che manca pochissimo tempo alla conclusione della regular season, e pertanto credo sarà difficile alquanto trovare tante risorse per un periodo di tempo così limitato.
TROPPI VELENI. Non capisco – devo essere sincero – cosa stia succedendo al mondo del volley: ogni giorno sento parlare e leggo sui vari giornali solo di problemi, di proteste, di lamentele. Non capisco dove stiamo andando, non capisco se esiste un progetto destabilizzante, non capisco perché non si voglia mai – dico mai – vedere il bicchiere mezzo pieno invece che mezzo vuoto. Io la penso in modo diverso, mi piace pensare in maniera positiva, mi piace ancora – dopo 25, lunghi anni – raccontare il volley nei suoi aspetti più entusiasmanti e catalizzanti, parlare della bellezza del gioco più affascinante che ci sia, dell’intelligenza dei suoi protagonisti e del suo pubblico. Ovviamente conosco questo mondo molto bene, ne faccio parte da tanto tempo, e so cosa va bene e cosa potrebbe andare meglio (non vivo di certo come Alice nel Paese delle meraviglie): però ne parlo con i diretti interessati, convinto ormai del fatto che al grande pubblico ben poco interessa delle rogne interne. Vuole conoscere chi vince e perché vince, vuole sapere perché si perde e cosa di deve fare per non perdere. Se devo essere sincero, mi pare un po’ smarrita la voglia di sorridere e di vivere finalità comuni. Questa ovviamente è solo il mio modo di vedere le cose, non credo di impersonificare la verità. Però mi piacerebbe che queste righe propiziassero una riflessione comune.
LITI PER LA TV? A questo proposito, leggo e sento di presunti malcontenti nei confronti di Sky Sport. Sinceramente non ne comprendo il motivo, perché se c’è una realtà – non una tv – che ha sempre creduto nel volley e sostenuto è il volley. Concretamente, non con parole o promesse mai mantenute. Qualcosa pare essersi inceppato anche in questo rapporto, e devo ammettere che mi rammarico molto di ciò. L’impegno continua a essere massiccio (basta guardare anche quello che succede a Bassano, dove a una squadra straordinaria è stato aggiunto anche Lorenzo Bernardi: cosa volere di più di Mister Mondo?), la collaborazione totale. Vabbè, vorrà dire che ognuno a breve farà le sue scelte… Devo solo fare una osservazione: la pallavolo è stata la prima a capire quelli che sarebbero stati i nuovi orizzonti della comunicazione televisiva, optando quasi venti anni fa per la doppia esposizione tv e sposando da antesignana l’esclusiva con la pay tv. Non capisco perché adesso qualcuno avanzi perplessità nel momento in cui Sky Sport sta crescendo in maniera esponenziale in quanto ad abbonati, ha dato vita a un progetto fantastico sulla Formula 1 (che io ho avuto e ho l’onore di coordinare) e ha appena ufficializzato l’acquisizione dei diritti delle prossime Olimpiadi di Vancouver e di Londra (mica del torneo di Baggiovara e di Fosdondo). Ma la gente ha capito quale è non solo l’oggi, ma anche il domani dello sport? A me pare proprio di no… E mi dispiace, perché nel mio immaginario chi fa parte di questo progetto dovrebbe essere orgoglioso di esserci.
GRAZIE CIO. Se avete ancora dubbi al proposito, vorrei ricordarvi che il presidente del Cio Rogge ha detto a tutto il mondo di essere entusiasta di aver firmato il contratto con Sky Sport perché questa tv rappresenta in toto lo spirito olimpico per come tratta lo sport. Devo aggiungere qualcosa? Sì, il fatto che nel mondo la credibilità di Sky Sport (per riprese, produzione, commenti e commentatori) è ormai altissima, dalla Germania all'Inghilterra, dagli Stati Uniti alla Francia. Basta, mi fermo qui. Se non basta, mi arrendo. E se sento ancora parlare di ascolti bassi, aggiungo che alcune discipline li fanno alti. Punto.
200 CONTRO 200. Chiudo con la super-sfida che domenica entrerà nel Guinness dei primati: si giocherà alle 12.30 al Datch Forum di Assago e siete tutti invitati. Una delle tante attività organizzate in occasione dell’attesissimo Volleyland che ha vissuto martedì a Milano una ghiotta parentesi: agli Istituti Besta e Natta abbiamo incontrato nell’ambito del progetto Volley for school oltre 500 studenti insieme ad Andrea Zorzi e al ct Andrea Anastasi. Due ore vissute con grande intensità, con interventi al microfono dei due campionissimi, un allenamento condotta dall’allenatore della nazionale maschile e un’accesissima partita conclusa con il solito bagno di folla e di autografi. Ecco, è questa la pallavolo che a me piace ancora, quella sincera, spontanea, coinvolgente, didattica e promozionale. Ringrazio pertanto i presidi dei due Istituti, il presidente della Fipav Lombarda Adriano Pucci Mossotti, il Provveditorato agli Studi, la Pro Patria e i ragazzi che mi hanno regalato emozioni in grado di farmi ringiovanire.
Buona pallavolo a tutti!
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27.02.2008 -
Milano in crisi - di Lorenzo Dallari
Dove eravamo rimasti? Non conta. Ripartiamo da alcune delle tante considerazioni che mi vengono spontanee. Come sempre a ruota libera, nella certezza che ancora una volta queste righe saranno argomento di discussione per molti.
DOVE SONO I DANE'? I giocatori di Corigliano hanno scritto una lettera aperta nella quale hanno reso pubblico il loro disagio, non percependo lo stipendio da diverso tempo. La società, per voce del suo presidente Policastri, prima ha ammesso che non c’erano soldi per il non rispetto del pagamento degli sponsor e per il disinteresse generale in zona, poi ha tranquillizzato tutti dicendo che ognuno percepirà il proprio spettante. La eco pubblica ha sortito l’effetto sperato, abbinata alla eccezionale prova d’orgoglio in quel di Perugia, dove i giocatori (e il bravo tecnico Giuliani) hanno dato tutti se stessi. Bravi, encomiabili davvero. Spero vivamente che tutto si risolva per il meglio. Nel contempo la Gazzetta dello Sport ha di recente avanzato l'ipotesi che ci siano altri mugugni in giro (parlava forse di Milano, che pare rumoreggiare?). Due osservazioni al riguardo semplici semplici: innanzi tutto il mio augurio è che il presidente Claudio Giovanardi stia meglio e possa risolvere in fretta ogni problema. Con il presidente Lapo Elkann pronto a dargli una mano concreta a breve. Sì, perché obiettivamente non posso nemmeno immaginare l’ennesima scomparsa pallavolistica di Milano… E’ troppo importante e non possiamo permetterci di perderla. Pertanto… Forza Claudio!
CIAO PUPO. La vittoria di Corigliano a Perugia ha messo in difficoltà il presidente umbro Claudio Sciurpa, messo nelle condizioni – suo malgrado – di esonerare il mio amico Dall’Olio. Mi spiace davvero tanto per Pupo, persona seria e capace, ma questi sono i rischi del suo mestiere, tanto affascinante e stimolante quanto precario e legato ai risultati. Ci sarà di certo una pronta occasione di riscatto per il tecnico modenese, che ha lasciato la panchina a Vincenzo Di Pinto, apprezzato collaboratore di questo sito. Lo ringrazio di cuore per il prezioso contributo che ha sempre garantito a me e ai tanti lettori di “dallarivolley.com”, nella speranza che riprenda presto a scrivere. Intanto però si concentri su questa seconda esperienza lontano dalla Puglia (la prima è stata come ricorderete a Macerata), visto che l’Rpa-Luigi Bacchi.it sogna ancora i play off scudetto. Non solo la salvezza.
A PROPOSITO DI SITI. Che internet stia prendendo piede e che rappresenti la nuova frontiera dall’informazione non lo scopro certo io adesso (che da tempo gestisco questo sito ideato da Siglacom): basta pensare al lavoro on line che fanno anche i vari quotidiani, sportivi e non. Negare l’evidenza sarebbe come negare il progresso della tecnologia. Affermare però - come azzarda qualcuno - che internet faccia più ascolti della tv mi pare obiettivamente un po’ “osè”. Ognuno faccia il suo, senza cercare di continuo il confronto con gli altri, senza cercare di continuo confronti senza senso. Tanto è la gente che sceglie quello che vuole, vista l’infinita offerta odierna. Occorre rispettare gli altri e l’altrui lavoro, particolare a volte dimenticato.
NUMERI. Non entro nel merito dei numeri che tanto discutere stanno facendo nel mondo del volley. Sto parlando dei numeri fatti registrare dalla tv, lo avete capito. Vorrei solo precisare che i numeri devono essere interpretati nel modo corretto, non sono freddi come qualcuno li legge e per capirli bisogna innanzi tutto capire di cosa sta parlando. E per farlo bisogna sapere cosa si fa e come si fa. Ultimamente mi pare che troppe persone li stiano manipolando in malo modo, a proprio uso e consumo, dimostrando però di capirne poco assai. Senza voler dare lezioni a nessuno (nonostante qualcosa potrei dire, visto che lavoro in tv da più di 25 anni…), vorrei però che pure quelli che non ci capiscono troppo la smettessero di usarli storpiandoli nel tentativo di destabilizzare il sistema (chissà poi perché…un giorno forse me lo spiegheranno). A me del resto non interessa un fico secco di quanti leggono gli articoli di volley sui quotidiani (il 5%? Il 40%? Il 70%? Va bene tutto e il contrario di tutto, ma perché di questo non parla mai nessuno?). Credo sia lo stesso per i tifosi di questo bellissimo sport. E allora io – consentitelo - lascerei stare anche la tv che tanto ha fatto e tanto sta facendo per la pallavolo.
SPEZZATINO IN TV. E’ partita una crociata contro le partite spalmate nel week end, da sempre peraltro caratteristica di Sky Sport. Premesso che non capisco davvero “cui prodest” tutto ciò, vorrei evidenziare che la pallavolo è da sempre stata antesignana nelle sue scelte innovative sul piccolo schermo. E se adesso qualcuno (ripeto, non capisco perché) vuole tornare indietro giocando solo alla domenica, mi devo complimentare sinceramente con i fautori di questa idea geniale. Da attuarsi - sigh! - nel momento in cui il calcio (con 4-partite-4 sabato scorso e la Roma alle 21.15!!) e il basket (che ha ufficializzato la quarta partita, alle 14.30 del sabato, non alle 18.00 della domenica!) vanno nella direzione diametralmente opposta. Complimenti vivissimi. E non si piangano poi lacrime da coccodrillo per conseguenze spiacevoli che potrebbe riservare il domani. Ma tanto qui ognuno pensa al suo orticello, mica al bene comune.
VOLLEYLAND. Intanto, per fortuna, c’è ancora spazio per la pallavolo giocata e per il grande appuntamento milanese che consentirà di declinare questo sport fantastico in ogni sua espressione. Sabato 1 e domenica 2 marzo nessuno avrà la giustificazione per mancare al Forum di Assago, dove andrà di scena la Final Four di Coppa Italia maschile insieme a tantissimi altri momenti da condividere collegialmente. Una due giorni meravigliosa, con un gustoso antipasto a Bassano del Grappa, dove mercoledì 27 e giovedì 28 si giocheranno i quarti di finale. Ci vediamo lì, mi raccomando.
LA CENA DI MEZZAROMA. Massimo Mezzaroma, presidente della società capitolina, è persona intelligente, dinamica, innamorata di questo sport e anche dotato di “sense of humor” (del resto la mamma è inglese…). L’altra sera, dopo la sofferta vittoria casalinga su Modena, ha organizzato una cena per festeggiare il raggiungimento della salvezza. Iniziativa simpatica. Intanto però, mentre Gigi Mastrangelo ha superato il traguardo dei 1000 muri in carriera (complimenti vivissimi), sogna di organizzare in casa la finale di Coppa Cev e di sollevare il trofeo al cielo. Ce la può fare, inutile nasconderlo.
LA TALPA BIRICHINA. Chiudo con la talpa, sofisticata alchimia ideata per facilitare il lavoro degli arbitri indicando l’in o l’out dei palloni sulle righe laterali. Ho letto un articolo pubblicato sul Corriere dello Sport nel quale sono stati fatti paragoni a mio modo di vedere fuori luogo con il supporto garantito dalle riprese di Sky Sport: un conto è fare un servizio per i direttori di gara (peraltro amplificato dalla tv), un conto è assicurare testimonianze ai telespettatori, senza nulla pretendere in quanto a verità assoluta. Le riprese sono a esclusivo beneficio degli abbonati alla pay tv, tanto è vero che anche gli allenatori che si avvicinano alla postazione dei telecronisti per vedere se la decisione arbitrale è corretta vengono gentilmente pregati di allontanarsi senza alcuna risposta. La tv non ha mai interferito in alcun modo sul risultato di una partita e continuerà ad agire in questa direzione: questo vorrei fosse chiaro, e lo dico per l’ultima volta. Buona pallavolo a tutti!
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21.02.2008 -
Casino nel maschile e nel femminile - di Lorenzo Dallari
Insegnano il buon senso e un’antica consuetudine che i panni sporchi si dovrebbero lavare in casa. La pallavolo invece non riesce a perdere il vecchio, endemico vizio di sbandierare ogni piccola-grande polemica all’esterno. E’ sempre stato così (i casi che potrei elencare in oltre 25 anni di vita in questo mondo sono infiniti) e la storia si è ripetuta anche di recente. Mah, chissà perché…
CASINO NEL MASCHILE. Il primo a scatenare la polemica ai microfoni di Sky Sport è stato Marcello Gabana, presidente di Montichiari: in contrasto da un po’ di tempo – peraltro nemmeno celato – con la Lega maschile, il suo presidente Mosna e il suo direttore generale Righi, ha fatto di ogni erba un fascio attaccando tutto e tutti, pay tv compresa. Sotto accusa la programmazione, a suo modo di vedere sbilanciata a favore di qualche club, con penalizzazioni per la sua Acqua Paradiso. Un’attenta disamina delle partite andate finora in onda – nemmeno troppo difficile da fare – evidenzia invece che la situazione rispecchia la classifica: le squadre in testa hanno avuto (meritatamente) più visibilità sul piccolo schermo, quelle in coda (comprensibilmente) sono invece le meno tele-trasmesse. E vorrei vedere il contrario… Una raccomandazione: se uno ha dei problemi con qualcun altro, si rivolga a lui (a me almeno piace così), non amplifichi i termini coinvolgendo chi non ha colpe.
CASINO NEL FEMMINILE. E siccome anche i dirigenti del campionato rosa non hanno voluto essere da meno (figuriamoci…), ci ha pensato Carlo Iacone, presidente di Perugia, ad attaccare la Lega femminile e il suo direttore generale Massimo Morelli. E indovinate cosa ha fatto, tanto per cambiare? Ha tirato in ballo la tv, analizzando a suo modo gli ascolti di Sky Sport (facendo calcoli quantomeno originali e certamente discutibili…). Ha fatto girare un documento che ho visto pubblicato da qualche parte (complimenti alla riservatezza), con delle affermazioni – amplificate da qualche altro personaggio del mondo del volley rosa che io nemmeno conosco (figuratevi quanto è importante se io non lo conosco…) al limite della querela. Ovviamente tengo per me tutte le osservazioni, sottolineando però due aspetti: prima di scrivere documenti di questo tipo quanto meno bisognerebbe documentarsi bene e sapere di cosa si parla (la tv e i suoi aspetti sono materia assai complessa e non di/per tutti). Secondo: visto che è stato fatto un calcolo delle squadre più e meno teletrasmesse non si è capito che quelle che hanno avuto più passaggi (Busto Arsizio, Sassuolo, Chieri, Bergamo) sono quelle che non sono impegnate nelle varie Coppe Europee. Beh, devo ammettere che mica era difficile… E lo dico soprattutto perché due delle squadre che hanno protestato più di una volta non potevano essere programmate in tv al venerdì essendo impegnate al mercoledì o al giovedì nelle rassegne del vecchio continente. Ma perché i ragionamenti si fanno sempre in maniera unilaterale pensando che siano tutti scemi? Aggiungo, particolare non trascurabile, che proprio Perugia va in onda abitualmente nelle partite di Champions League su Sportitalia grazie a un accordo siglato con questa emittente da… Sky Sport, che ha sublicenziato i diritti. Devo andare avanti? Ne avrei altre mille da scrivere, ma preferisco fermarmi qui. E’ meglio per tutti. Chiudo però ribadendo un concetto: se qualche dirigente ha problemi con il consiglio di Lega, con il dg e/o il suo presidente Fabris (forse perché non è stato eletto nel cda) ne parli nei luoghi dovuti, non pubblicamente. O peggio ancora, pseudo-pubblicamente. Così non va proprio.
FUGA A DUE. Intanto la Scavolini Pesaro è in fuga solitaria nel campionato femminile dopo la vittoria su Chieri (fantastica la Costagrande, mvp con 29 punti) e la contemporanea sconfitta di Bergamo sul campo di Jesi. La Foppapedretti è stata raggiunta in classifica da Perugia, passata ad Altamura. In coda vittoria salvezza per Imola su Forlì. Ah, a proposito. Come mai le squadre con meno passaggi tv sono quelle con meno punti in classifica? Chissà... Commissionerò un’analisi attenta di mercato.
ROMA CAPITALE. Nel campionato maschile a guidare la classifica è invece la Mezzaroma, passata peraltro non senza patemi sul campo di Latina (16-14 al tie break). Complice la sconfitta di Cuneo sul campo di Milano (bella realtà del campionato), adesso in seconda posizione si trova la potente Trento, andata a vincere 3-0 in quel di Corigliano. Quarta è Macerata (dopo la vittoria nel mondey night a Padova), quinta è Treviso, sconfitta 15-13 al quinto set sul campo di una ritrovata Modena (alla prima vittoria scaccia-crisi nel girone di ritorno), e sesta Piacenza, andata a violare il PalaGeorge infliggendo un classico 3-0 alla squadra dell’ex Velasco. In cosa tre punti di ossigeno puro per Perugia, capace di imporsi 3-1 su Taranto. La lotta per la salvezza è ancora molto lunga e piena di sorprese.
VIETATI GLI STRANIERI UNDER 23. Il Consiglio Federale nell’ultimo week end ha deliberato di vietare il tesseramento di stranieri e straniere Under 23. I club, tutt’altro che felici, promettono battaglie, in quanto la limitazione appare evidente. Io credo che la discriminante non debba essere rappresentata dall’età dei giocatori, ma dalle loro qualità: ovvero, in parole semplici, dovrebbero venire a giocare da noi quelli buoni, non quelli maturi (ma a volte scarsini assai…).
IL LATO B DEL BRASILE. Il mio vecchio amico Zé Roberto, ct della Seleçao femminile, ha stupito il mondo affermando pubblicamente che non convocherà per l’Olimpiade le giocatrici con il culo grosso oltre il lecito. Premesso che il regista Tinto Brass non è di certo d’accordo, viene a cadere un mito, visto che fino a oggi questo particolare anatomico era elemento distintivo delle brasiliane in generale, non specificatamente delle pallavoliste di questo meraviglioso Paese dalle mille contraddizioni. Scherzi a parte, sono d’accordo con l’allenatore del Brasile, perché le atlete devono avere il fisico da atleta, mica da “rezdore” (lo sapete cosa sono?). Altrimenti si dedichino pure ai tortellini.
MONTALI CANDITATO? Chiudo con l’ex ct dell’Italvolley maschile, in procinto – parrebbe – di entrare nelle liste Veltroniane per le prossime elezioni politiche. A dire il vero frequentando di recente qualche salotto romano, ho sentito parlare per lui addirittura di una possibile poltrona da Sottosegretario allo Sport nel caso in cui il PD dovesse vincere le elezioni primaverili. Chi lo conosce bene, dice che invece Montali sognerebbe la poltrona da ministro. Vabbè, adesso vale tutto e il contrario di tutto. In politica però, vorrei ricordarlo, l’importante non è partecipare. Al contrario dello sport, bisogna vincere… Buona pallavolo a tutti!
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