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11.02.2008 -
Roma capolista
Innanzi tutto vi chiedo scusa: sono sparito da qualche giorno, interrompendo il flusso informativo che di solito mi lega a voi, grandi appassionati dello sport più bello del mondo, attenti, curiosi e sempre più numerosi, come testimoniano le statistiche di accesso a questo sito in mio possesso. Di questo vi ringrazio di cuore, con la promessa che d’ora innanzi sarò più puntuale, pur nel rispetto dei miei tanti impegni professionali a Sky Sport.
NUOVE REGOLE. Ho letto con attenzione a curiosità lo scoop firmato dal mio amico Leandro De Sanctis sul Corriere dello Sport: la Federazione Internazionale ha allo studio nuove regole per aiutare le difese. In uno sport che – a livello maschile – vede l’attacco nettamente dominante sulle altre fasi di gioco (atleti sempre più alti e potenti, palla che viaggia a velocità impressionante, azioni spesso lunghe un nano-secondo), la Fivb sta pensando a due svolte sostanzionali: ripristinare il fallo di net in battuta per rallentare lo spirito battagliero di chi serve senza troppo riflettere tirando autentiche bordate, e arretrare la demarcazione della seconda linea di 50 centimetri o addirittura di un metro (oggi, lo sapete, è rappresentata dai famosi “tre metri”). Leggo anche dell’idea che una corrente di pensiero vorrebbe mettere fuorilegge l’attacco del palleggiatore sul secondo tocco, ma questa non credo meriti neppure di essere presa in considerazione: rappresenterebbe infatti una assurda limitazione all’interpretazione di un ruolo essenziale come quello del regista (non tutti lo sanno fare, chi ci riesce è giusto che possa continuare a sfruttare questa arma sportiva). Sarebbe secondo me come dire a un pilota di formula 1 che può andare a tutta velocità, ma non può effettuare sorpassi, perché è troppo bravo e non può approfittarsene. Se uno ha una marcia in più è giusto che possa sfruttarla: del resto parliamo di sport e pertanto di situazioni agonisticamente vive, mica di omologazione totale e appiattimento della specie.
IDEE REALIZZABILI. Premesso che non mi pare neppure degna di considerazione l’eventualità di alzare la rete (ne sento parlare da almeno 15 anni: ma provate un po’ a immaginare cosa significherebbe cambiare i pali di tutti i campi del mondo!!!) e di introdurre una prima linea ad un metro dalla rete (se mi dicono chi ha partorito questa idea ne propongo l’interdizione… sportiva), su due punti posso essere d’accordo. Arretrare la linea dei tre metri è la soluzione più logica e più semplice, visto che per un discorso meramente geometrico sarà più difficile attaccare da dietro come invece oggi avviene con totale disinvoltura (anzi, spesso non c’è nessuna differenza tra prima e seconda linea, vista la fisicità degli atleti). Reintrodurre il net in battuta mi trova completamente d’accordo a metà con il mister, e oltretutto è anche di facile applicazione e comprensione. Sì, perché non bisogna dimenticare nemmeno la gente, il nostro pubblico, che spesso viene tramortito da novità incomprensibili e non capisce il perché di certe regole di gioco. Queste due novità (per una in verità si tratterebbe di ritorno al passato) sarebbero metabolizzate in fretta senza eccessivi problemi. Però non esageriamo, altrimenti durante le telecronache di dovrà passare metà del tempo a spiegare le regole, raffrontando le attuali con le vecchie, e le vecchie con le più vecchie, e le più vecchie con le…. Basta, non se ne può già più.
AVANTI TUTTA IN EUROPA. Le squadre italiane hanno fatto il pieno in Europa. In Champions League maschile hanno passato il turno Piacenza, Treviso (senza problemi) e Cuneo (con qualche patema), in Champions League femminile biglietto staccato per i play off a 16 da Perugia, Novara e Jesi. Sei su sei! Bene, anzi molto bene: speriamo che arrivi un bel bis di vittorie nel Vecchio Continente, ne avremmo bisogno per una salutare iniezione di entusiasmo per tutto il movimento.
I SIGNORI DEL CAMPIONATO. Intanto in campionato Roma è la capolista solitaria, inseguita da Cuneo e Trento, con Macerata in grande serie positiva. La lotta al vertice è a dir poco avvincente. Pathos a go-go anche per la sfida-salvezza, dopo che Latina (grazie a uno straordinario Gilson, 40 anni e non dimostrarli assolutamente) ha violato il campo di Padova agguantando Corigliano in classifica. Due squadre saluteranno la serie A1, ipotizzare oggi quali saranno sta diventando sempre più difficile.
TANTO VOLLEY IN TV. Sky Sport sta continuando il suo sforzo titanico e programma ogni settimana tanto, tantissimo volley, al maschile e al femminile. Anche questa settimana… Sento qualche brusio tra qualche addetto ai lavori: qualcuno si lamenta per la copertura televisiva, qualcun altro perché sogna ancora la tv in chiaro. Sul primo punto la risposta è facile, e basta fare i calcoli: sono andate in tv le squadre che – classifica alla mano – più lo meritavano e lo meritano. Il discorso è abbastanza facile. E poi non la menino con anticipi al sabato e posticipi al lunedì: la situazione è chiara e consolidata da almeno tre anni (parlo del maschile). Mentre per quanto concerne le fanciulle, tutte le società hanno espresso il loro assenso estivo all’anticipo del venerdì. Per quanto riguarda invece l’esposizione in chiaro, basta trovare un’emittente che abbia la volontà e le risorse economiche per programmare il volley. Non è molto difficile: volere spesso significa potere. Si accomodino pure lor signori, se hanno valide alternative. E non vorrei più sentire commenti fuori luogo di qualche addetto ai lavori (che a volte addirittura lavora in tv): in un clima di democrazia è corretto che ognuno possa esprimere la sua opinione, ma c’è luogo e modo per fare disamine intelligenti e approfondite. Perché altrimenti parlare tanto per dare aria ai denti mi pare inutile e controproducente (a me, che sono molto pragmatico, piacciono quelli che dicono e fanno, non quelli che dicono per disfare il lavoro altrui: sono stato chiaro?).
VOLLEYLAND. Sta salendo la febbre per il grande appuntamento pallavolistico che consentirà di declinare la pallavolo in ogni sua espressione. Sabato 1 e domenica 2 marzo nessuno avrà la giustificazione per mancare al Forum di Assago, dove andrà di scena la Final Four di Coppa Italia maschile insieme a tantissimi altri momenti da condividere collegialmente. Una due giorni meravigliosa, unica al mondo. Con il gustoso antipasto dei quarti di finale in programma a Bassano del Grappa il mercoledì il giovedì precedenti. Ho l’adrenalina in circolo fin da adesso al pensiero di quello che potrò vivere. E voi?
Buona pallavolo a tutti!
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31.01.2008 -
Club Italia sì o no? - di Lorenzo Dallari
Vi avevo promesso che vi avrei parlato del rapporto Volley e Tv, da sempre vitale per il nostro bellissimo sport, ma l’appuntamento devo rimandarlo a breve in quanto incalzano altre considerazioni. Iniziando dal campionato maschile, finalmente ripreso dopo 21 giorni di astinenza e la delusione azzurra (ma l’Italia all’Olimpiade ci andrà, state tranquilli, ripongo fiducia immensa in Andrea Anastasi e nei suoi ragazzi: a maggio staccheranno in biglietto per la Cina, indipendentemente dal girone nel quale saranno inseriti).
COPPA ITALIA. Archiviato il girone di andata, conosciamo finalmente il nome delle magnifiche otto che si contenderanno la Tim Cup 2008: escluse dai giochi sul filo di lana Montichiari, Milano e Perugia, ci potremo gustare le sfide succulente Cuneo-Padova, Roma-Piacenza, Trento-Treviso e Macerata-Modena. Accontentati? Direi proprio di sì, visto che ancora una volta si preannunciano equilibrio assoluto e forsanche sorprese a go-go. Grande pallavolo dunque a fine mese prima a Bassano del Grappa, sede ormai abituale per i quarti di finale, nonchè a Milano, preferita a Forlì e a Roma per l’atto conclusivo. Ci divertiremo, potete starne certi.
VOLLEYLAND. Al Forum di Assago torna il popolo degli zainetti, la grande festa della pallavolo declinata in tutti i modi, con i giovani a giocare, a divertirsi e a misurarsi con i campioni. Mi aspetto 10.000 persone sia al sabato che alla domenica per passare due giornate uniche nell’economia dello sport italiano, senza barriere, all’insegna del sorriso. Le esperienze passate mi fanno pensare che ancora una volta ne vedremo davvero delle belle, non solo in campo ma anche e soprattutto sui campi laterali, negli stand, nei vari padiglioni realizzati dalla Lega maschile. Che ancora una volta accetta la sfida e sono certo ancora una volta la vincerà. Nella speranza che questo evento abbia la eco che si merita, non solo su Sky Sport (che ovviamente la testimonierà con dovizia di particolari).
CLUB ITALIA. Ne parlavo l’altro giorno con il mio vecchio amico Fabio Vullo, da qualche giorno responsabile dei settori giovanili maschili per conto della Fipav: mi pare giunto il momento di dar vita al Club Italia dei maschietti per due motivi precisi. Innanzi tutto il vuoto generazionale che ci attende mi pare più che preoccupante, pur con qualche dovuta e lecita eccezione (su tutti il solito Matteo Martino), e poi la stessa esperienza al femminile ha generato gran parte delle azzurre che rappresentano l’intelaiatura della nazionale che sta dominando le scene europee e internazionali. Può bastare? Tra l’altro non necessitano neppure investimenti milionari: basta finalizzare il progetto in maniera intelligente, e i partner non mancheranno di certo.
JULIO VELASCO. Chi aveva fortissimamente voluto il Club Italia al femminile è senza dubbio l’attuale allenatore dell’Acqua Paradiso Montichiari, allora ct dell’Italdonne. E a proposito di Velasco, gira con insistenza nell’ambiente la voce che possa essere lui il nuovo tecnico della nazionale spagnola: siamo in clima elettorale in terra iberica, e il presidente vuole tra l’altro spendere un nome altisonante, come quello di Julio per l’appunto. L’alternativa? Pare essere Fefè De Giorgi, con Velasco comunque in pole position. Vi terremo informati, come sempre.
FORLANI IN RUSSIA. Il grande Massimo Forlani, gloria dei fisioterapisti italiani, ha raggiunto Daniele Bagnoli alla Dinamo Mosca. Per la squadra russa un acquisto importantissimo, perchè Max è più che un "mago", per l'Italia una fuga che deve fare riflettere: ma come è possibile farsi scappare uno così?
GATO STILISTA. Il mio amico "Hombre" ha dato vita a una linea di abbigliamento, Ramon Gato 12: una bella idea, che fa capire quanto il martello cubano sia sveglio. Lo conosco da tanto tempo, e so per certo che è così. Oltre oltremodo simpatico, e sempre molto bravo nel massacrare i muri avversari. Complimenti vivissimi.
Buona pallavolo e buon 2008 a tutti!
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20.01.2008 -
Lapo e Miss Italia - di Lorenzo Dallari
Obiettivo sulla nazionale maschile e su quella femminile, con riflessioni necessariamente diverse assai. E con la premessa-promessa che la prossima volta vi parlerò del volley in tv, perché ultimamente sento un po’ troppe stupidate in giro (e pure in tv).
PECHINO ADDIO? C’è mancato poco davvero che gli azzurri salutassero anzitempo in maniera definitiva l’Olimpiade cinese. Perso in malomodo al Torneo di Izmir con la Polonia e la Spagna, l’Italia ha poi dovuto ringraziare il bravo Mauro Berruto per non averci creato grattacapi: se la Finlandia infatti avesse vinto l’appuntamento turco, per la squadra di Andrea Anastasi non ci sarebbe stata quell’ultima chance che invece si potrà giocare a maggio. Nella speranza che la sfortuna la smetta di tormentare questo gruppo e nella certezza che il ct questa volta avrà più tempo di preparare la squadra al meglio per un appuntamento che sarà di vitale importanza per tutto il movimento. A Pechino bisogna andarci, è un obbligo, e con Fei, Meoni e gli altri al top l’obiettivo verrà centrato, ne sono certo. L’importante è riflettere bene per trovare le opportune soluzioni ai tanti problemi che oggi tormentano il volley maschile: fare come gli struzzi, fingendo che tutto va bene e si tratti dell’ennesimo incidente di percorso, sarebbe infatti un errore irrimediabile. E questo – sinceramente – non ce lo possiamo permettere.
AZZURRE SUPERSTAR. A fare da contraltare alla nazionale maschile c’è invece la nazionale femminile, bella, brava e forte. Le ragazze di Massimo Bartolini hanno collezionato a Torino, in occasione della diciannovesima edizione dell’All Star Game, la vittoria consecutiva numero 22, ma soprattutto hanno confermato di essere ormai entrate nel cuore dei tifosi: al Palaruffini c’era una cornice fantastica, che ha eletto le ragazze a proprie beniamine. Proprio come in passato accadeva agli azzurri. Lo ha confermato in diretta tv anche Luca Cantagalli: le sensazioni sono le stesse. E oggi l’Italdonne vive la consapevolezza della propria forza, non nasconde le proprie velleità da podio a Cinque Cerchi, gioca con la certezza di poter esprimere una pallavolo efficace. Merito delle ragazze tutte, e merito anche di Massimo Barbolini – un grande che ha tra l’altro il merito di essersi guadagnato il rispetto e la stima delle sue ragazze – e del suo staff, iniziando da Marcone Bracci. Da diversi anni questa Italia è tra prime in assoluto, ma oggi vive con una maturità assai diversa da quella espressa anche nell’anno della vittoria mondiale di Berlino (a.d. 2002, non l’età paleolitica: e non bisogna dimenticare in questo momento di festa il grande lavoro svolto da Marco Bonitta, il ct della svolta mentale e tecnica).
APPLAUSI A TORINO. L’atmosfera che abbiamo vissuto in occasione dell’All Star Game femminile è stata quasi magica, con una partecipazione spontanea come raramente ricordo di aver vissuto in tanti anni di pallavolo. Cinquemila persone sono rimaste più di tre ore nello storico e sempre coinvolgente Palaruffini regalando momenti di partecipazione collettiva a dir poco coinvolgenti: l’inno cantato prima dai bimbi e poi a cappella da tutti, il silenzio per gli operai della Thyssen, i sorrisi per tutti, gli applausi riservati non solo alle tante campionesse in campo ma anche ai nostri “ragazzi” della squadra di Sky Sport, peraltro sconfitta 25-21 dalle stelle straniere del campionato (Andrea Zorzi smaltirà la rabbia tra una settimana, forse…). Un clima particolarissimo, coinvolgente, che solo il volley sa obiettivamente regalare. E che ha reso ci certo orgogliosi tutti quelli che amano nel profondo del cuore questo meraviglioso sport. Un bell’esempio di correttezza comportamentale e di gioia collettiva, nel momento in cui qualcun altro deve forzare la mano per introdurre il “terzo tempo” (ridotto peraltro a una semplice stretta di mano a fine partita). Se ne sono accorti tutti, i fortunati che hanno trovato i biglietti per assistere all’evento dal vivo, e i tanti che lo hanno seguito in diretta su Sky Sport 3. Mi sono arrivati tantissimi sms in diretta, visto che avevo dimenticato il cellulare acceso. E’ stato bello, e mi sono divertito come raramente in passato.
LAPO E MISS ITALIA. Ad arricchire lo spettacolo della serata piemontese ci sono stati anche due ospiti d’eccezione che hanno vestito la maglia di Sky Sport: Lapo Elkann, rampollo della famiglia Agnelli, e Miss Italia Silvia Battisti. Carini, gentili, disponibili, perfettamente calati nella parte e umilmente a disposizione del gruppo. O meglio del team, come mi ha detto Lapo quando mi ha chiamato per ringraziarmi della bella serata. Sono io che ringrazio lui, persona ben diversa da quella che è stata tratteggiata, e Silvia, un autentico bijoux, innamorata del volley e grande ammiratrice di Elisa Togut, di cui ha ricevuto in regalo una maglietta. Insomma, tutto ha funzionato alla perfezione, a parte qualche bagher e qualche palleggio di alcuni della squadra allenata da Marco Nosotti, che però è stata – grazie alle celebreties presenti – subissata dai flash prima, durante e dopo la partita che il pubblico ha dimostrato di gradire. E proprio per questo l’esperimento verrà replicato a breve, anche perché nel frattempo ho già ricevuto tante richieste di far parte della nostra squadra: i primi sono stati Gianni Lanfranco (gran capo della Molten), Piero Rebaudengo (responsabile grandi eventi della Fivb) e Andrea Lucchetta. Più il presidente della Lega femminile Mauro Fabris (se non esagererà con la richiesta di ingaggio…) e il dg Massimo Morelli. Il volley è una grande famiglia, non so se lo avete capito…
Buona pallavolo a tutti!
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12.01.2008 -
Generazione di fenomeni addio - di Lorenzo Dallari
Pechino addio per la nazionale maschile dopo il disastro di Smirne? Spero con tutto me stesso di no, anche se adesso è evidente che il cammino si è complicato e non poco.
RESIDUE SPERANZE AZZURRE. Per staccare il biglietto per la Cina, la squadra di Andrea Anastasi deve sperare adesso che a vincere il girone preolimpico turco sia una nazionale tra Polonia, Serbia e Spagna, che precedono l'Italia nel ranking internazionale. Impresa non impossibile, pur se piena di insidie. Sia per quello che può ancora accadere a Izmir, sia per quello che riserverà l'ultimo appuntamento di maggio, pericoloso assai pure per la pressione che ci sarà sugli azzurri. Che questa volta hanno pagato le assenze forzate degli indisponibili Meoni e Fei, nonchè l'infortunio occorso contro la Spagna a Matej Cernic. Del resto la sfiga ci vede benissimo, non è certo una novità. Tutto qui? No, e vi spiego il perchè, almeno secondo me.
GENERAZIONE DI FENOMENI. Mi spiace scomodare sempre il passato e gli eroi pallavolistici di ieri, ma con un semplice paragone potete capire quello che vi voglio dire. Qualche annetto fa l'Italia poteva schierare in diagonale Papi e Cantagalli, tenendo in panchina Bernardi e Bracci. Questa era la batteria dei martelli, credo tutt'altro che di scarso livello... Oggi senza Fox invece Anastasi ha dovuto inventarsi Cisolla opposto, perchè non abbiamo un altro schiacciatore in questo ruolo che assicuri continuità a livello internazionale. Può bastare? Credo di sì, perchè il paragone, pur nella differenza delle interpretazioni tecniche, rende l'idea di quanto il parco dei giocatori azzurri si sia impoverito. Mi spiace dirlo, e lo faccio con il cuore in mano e qualche lacrima nel cuore, ma questa è la realtà e questi sono i fatti. E il problema credo - purtroppo - sia destinato a incrementarsi in futuro. Lo vado dicendo da tempo, spero solo di sbagliarmi. Altrimenti dobbiamo davvero iniziare a pensare su un'altra lunghezza d'onda, dicendo addio ai sogni di gloria.
SPETTACOLO A TORINO. A fare da contraltare alla nazionale maschile c'è l’Italdonne, già qualificata per l’Olimpiade grazie al trionfo in Coppa del Mondo: per il movimento sarebbe clamoroso avere solo le fanciulle in Cina ad agosto. E se poi dovessero salire sul podio - come peraltro sono certo faranno - la pallavolo italiana diventerebbe solo tinta di rosa. Intanto la squadra di Massimo Barbolini si toglierà la grande soddisfazione di regalare una serata all’insegna del divertimento venerdì al Palaruffini di Torino, che finalmente torna a respirare aria di grande pallavolo. Tutto esaurito da tempo, per abbracciare le azzurre opposte alla selezione delle migliori straniere del campionato. In tutto in diretta su Sky Sport 3, con una gustosa anteprima: la selezione All Star affronterà alle 20.00 la squadra di Sky, composta da Maurizia Cacciatori, Favio Vullo, Andrea Zorzi, Luca Cantagalli e Roberto Beltrami, i telecronisti della pay tv che si occupano di volley (Marco Nosotti e Roberto Prini) e due ospiti vip del calibro di Lapo Elkann e Silvia Battisti, miss Italia 2007. Una serata da non perdere, per nulla la mondo: io mi divertirò a commentarla, voi a viverla da spettatori, o dal vivo o sul piccolo schermo.
GHIOTTO ANTIPASTO DELLA FESTA. Giovedì mattina sono andato con Andrea Zorzi e Maurizia Cacciatori a incontrare gli studenti di tre Licei Scientifici di Torino: una bellissima parentesi organizzata dall'ufficio marketing di Sky Sport, che ha messo questi due campioni a contatto con i ragazzi: domande, allenamento sui fondamentali e partitella. Ma soprattutto un'atmosfera fantastica, che ha fatto ancora una volta capire quanto sia vivo il nostro mondo, vicino ai giovani, con campioni superstar stra-disponibili. L'ennesima bella giornata che mi ha fatto capire quanto sia affascinante e vero il volley, come mi ha confermato anche diversi dei professori presenti.
Buona pallavolo e buon 2008 a tutti!
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11.01.2008 -
Buon 2008 a tutti - di Lorenzo Dallari
Innanzi tutto buon anno, al piccolo-grande mondo della pallavolo, atteso da un 2008 di rara importanza: ad agosto andrà in scena l’Olimpiade di Pechino, e l’Italia deve cercare di conquistare non una ma due medaglie. Sì, due, con gli uomini e con le donne. Lo sottolineo fin da subito.
FORZA AZZURRI. Per essere presente alla rassegna a Cinque Cerchi, l’Italia di Andrea Anastasi non può fallire l’appuntamento a Izmir in Turchia, dove otto squadre si giocano l’unico posto a disposizione: impresa difficile assai, ma non impossibile, nonostante le assenze forzate degli indisponibili Meoni e Fei. Certo non si può dire che il Nano sia fortunato quando guida la nostra nazionale: al Mondiale del 2002 fu costretto a rinunciare agli infortunati Papi e Giani, adesso si gioca un appuntamento tanto difficile quanto importante senza altre due pedine essenziali. Dovrà uscire la forza della squadra, nella speranza che il ct in breve tempo abbia potuto plasmarla come riterrebbe opportuno. Noi – è evidente – facciamo il tifo per lui e per i suoi ragazzi. Nella consapevolezza che le imprese rivestono tanti rischi ma regalano emozioni e soddisfazioni uniche nel caso in cui vengano realizzate.
SPETTACOLO A TORINO. L’Italdonne, già qualificata per l’Olimpiade grazie al trionfo in Coppa del Mondo, si toglie la grande soddisfazione di regalare una serata all’insegna del divertimento venerdì al Palaruffini di Torino, che finalmente torna a respirare aria di grande pallavolo. Tutto esaurito da tempo, per abbracciare le azzurre opposte alla selezione delle migliori straniere del campionato. In tutto in diretta su Sky Sport 3, con una gustosa anteprima: la selezione All Star affronterà alle 20.00 la squadra di Sky, composta da Maurizia Cacciatori, Favio Vullo, Andrea Zorzi, Luca Cantagalli e Roberto Beltrami, i telecronisti della pay tv che si occupano di volley (Marco Nosotti e Roberto Prini) e qualche sorpresa: qualche vip che renderà ancora più prelibato questo piatto succulento. Una serata da non perdere, per nulla la mondo: io mi divertirò a commentarla, voi a viverla da spettatori, o dal vivo o sul piccolo schermo.
CONNESSIONI FIPAV-SKY. Ci tento a precisarlo: non abbiamo mai fatto pressioni su chicchessia per piazzare i “nostri” in Federazione. Per i “nostri” intendo i (bravi) commentatori di Sky Volley, che uno dopo l’altro sono stati assoldati dalla Fipav. Prima Luca Cantagalli quale vice allenatore di Gigi Schiavon alla nazionale maschile juniores, poi Andrea Anastasi quale successore di Gianpaolo Montali sulla panchina della nazionale A, adesso Fabio Vullo quale nuovo responsabile del settore giovanile maschile. All’appello manca solo Francone Bertoli – e non chiedetemi perché, io l'idea di convolgerlo nell'organizzazione del Mondiale 2010 ce l'avrei – mentre Andrea Zorzi ha trovato nel frattempo un accordo prestigioso giornalistico con la Fivb. Merito loro, non nostro, non mio. L’unico merito che mi riconosco è quello di averli valorizzati quando nessuno pareva ricordarsi di loro, quasi fossero affetti da scabbia, pallavolistica si intende. Adesso invece hanno tutti un incarico di prestigio, e di questo mi compiaccio e mi rallegro, perché ne conosco le qualità umane, morali e professionali, oltre che la serietà e l’affidabilità. Sono sinceramente contento perché sono certo che tutti possano contribuire a fare crescere ulteriormente il movimento. Anzi, se proprio devo dirlo: era ora che qualcuno, oltre a noi di Sky, si ricordasse di loro, patrimonio del volley italiano e non solo.
Buona pallavolo e buon 2008 a tutti!
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06.01.2008 -
Buon Natale a tutti - di Lorenzo Dallari
Un solo, grande e sincero pensiero rivolto a tutti quelli che amano lo sport più bello del mondo. TANTI AUGURI DI CUORE ALL'IMMENSO MONDO DEL VOLLEY (come immagine ho scelto quella proiettata alla tradizionale festa di Natale della Benetton Sport che ancora una volta ho avuto il privilegio di presentare). Nella speranza che siano giorni di letizia e di serenità per tutti: giocatori, allenatori, dirigenti, arbitri, giornalisti, tifosi. Sta per andare in archivio un anno di rare intensità, come ad esempio il titolo europeo concuistato dalle ragazze e poi coronato dal trionfo nella Coppa del Mondo. Il loro sorriso e la loro grazia è l'emblema del 2007. Il 2008 saprà regalarci di certo tante altre, nuove emozioni: la più grande ci auguriamo di viverla a Pechino con le azzurre sul gradino più alto del podio e gli azzurri - qualificati a Smirne - capaci di competere con il gotha internazionale.
Buona pallavolo a tutti gli amici di DALLARIVOLLEY.COM!
PS Il Volley Day è stato un grande successo, un'abbuffata di pallavolo dopo le abbuffate natalizie a tavola: pieno ovunque e ottimi ascolti tv su Sky. Un esperimento senza dubbio da ripetere, confermando la formula del mix tra campionato maschile e campionato femminile.
2°PS In questi giorni di festa ci ha lasciato Marisa, la dolce metà di Carlo Gobbi, amico mio fraterno e della pallavolo tutta prima che firma ultraventennale della Gazzetta dello Sport. Al nostro grande decano e suo figlio Raimondo l'abbraccio di chi vuole loro bene. Nella speranza che Marisa sia già nel Paradiso del volley.
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24.12.2007 -
Grazie a tutti - di Lorenzo Dallari
Siamo prossimi al Natale, e dobbiamo essere tutti più buoni. E propositivi. Pensiamo dunque positivo, come raramente facciamo al nostro interno noi del volley. Esaltandoci per l’analisi pubblicata in settimana dal Corriere dello Sport che ha identificato nel nostro amato sport il più amato e praticato dai giovani. Un’indicazione fantastica, che deve stimolarci assai per il futuro.
DI PINTO AL COMMENTO. Non vi parlo troppo del campionato maschile perché da questa settimana esordisce nelle vesti di opinionista su questo sito il mio amico Vincenzo Di Pinto (in attesa di rivederlo presto in panchina). Intanto però mi complimento con Trento (andata a vincere al tie break a Roma), con Piacenza (uscita dalla crisi espugnando il Palaverde di Treviso: la Sisley attende con ansia il recupero di Fei) e con Corigliano, che nonostante i ben noti problemi di carattere economico che stanno attanagliando la società calabrese ha trovato la forza di imporsi con un pesante 3-0 in quel di Montichiari. Le sorprese sono dietro l’angolo, non mi stancherò mai di ripeterlo.
GUIDETTI AL COMMENTO. Non vi parlo nemmeno del campionato femminile perchè da questa settimana inizia a commentare le gesta del volley rosa Giovanni Guidetti, figlio d'arte, attuale allenatore della nazionale di Germania, a lungo sulle nostre panchine nonchè giornalista nel dna. Un grande in tutti i sensi, insomma, per arricchire sempre più "dallarivolley.com" con firme d'autore.
GRAZIE BARAZZA. Nella home page del sito potete trovare le indicazioni relative alla nuova Guida al Volley, preparata quest’anno a tempo di record. In copertina ho scelto per la prima volta una fanciulla, in onore alle grandi imprese delle azzurre in Europa e nel Mondo, optando per Jenny Barazza. “Sono onorata di essere stata scelta io” mi ha detto al telefono, ringraziandomi di cuore. Sono io che ringrazio la bella e brava centrale trevigiana della Foppapedretti Bergamo, una delle migliori giocatrici del panorama internazionale.
25 ANNI SOTTO RETE. Ringrazio anche il mio amico Andrea Morselli di “Satellite” per avermi ricordato un traguardo che sinceramente avevo dimenticato: le nozze d’argento con la pallavolo. Mi ha chiamato per realizzare una bella intervista pubblicata sul numero di novembre della prestigiosa rivista specializzata e in effetti l’esordio è proprio stato nel 1982: è da quell’anno che faccio telecronache e manifesto il mio amore per questo sport. Spero un giorno di poter festeggiare anche le nozze d’oro…
GRAZIE LEO. E visto che siamo in clima di buonismo pre-natalizio, ringrazio anche Leo Turrini per quello che ha scritto sul numero di dicembre di Pallavolo nella classifica dei 100 personaggi dell’anno: mi ha messo al sesto posto, con belle parole, definendomi un pezzo di televisione al servizio della pallavolo. Almeno una parte del concetto espresso credo corrisponda al vero…
Buona pallavolo a tutti!
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17.12.2007 -
Simeonov d'azzurro vestito - di Lorenzo Dallari
Era ora, si è ripreso a giocare in serie A1 maschile. Eravamo tutti un po’ in crisi di astinenza pallavolistica, e in questo week end abbiamo fatto il pieno.
LA SOLITA CUNEO. Abbiamo ripreso da dove ci eravamo lasciati, ovvero dalla forza di Cuneo, capace di annichilire una Sisley tramortita prima dalle troppe assenze e poi dagli avversari. Onore comunque al professor Prandi e ai suoi meravigliosi ragazzi, che nell’anno della rifondazione societaria stanno togliendosi e regalando grandi soddisfazioni. Okay, siamo solo alla nona giornata, ma la Brebranca Lannutti è una bella realtà, e merita ampiamente la testa solitaria della classifica. Alle spalle dei piemontesi tiene più o meno il passo Roma, che sabato a Piacenza ha vanificato due palle match sul 24-22 del terzo set per poi spuntarla al tie break su una Copra che ha salutato il nuovo partner Nordmeccanica ma continua a pagare l’indisponibilità di Franz Granvorka (bloccato da una serie infinita di problemi muscolari) e dall’evanescenza di Vincenzo Simeonov. Padova continua a dimostrare di essere squadra con le palle ed è passata al quinto set a Corigliano, Modena continua a faticare e ha sofferto cinque set prima di battere Montichiari, Milano ha conquistato bottino pieno contro Latina, non era presente alla gara il nuovo presidente della Sparkling Lapo Elkann che presto assisterà di persona alla prossima gara interna del team guidato da Daniele Ricci. Il massimo campionato è proprio bello e pieno di emozioni, sfido chiunque a dire il contrario. E con belle note regalate dal pubblico: le due partite teletrasmesse hanno registrato il tutto esaurito, un bel vedere senza dubbio che conferma la voglia di volley dei tifosi e la forza di questo bellissimo sport.
LA SORPRESA DI SIMEONOV. Sabato durante la diretta su Sky Sport di Piacenza-Roma mi arriva tramite la brava Eleonora Cottarelli la notizia della convocazione di Vincenzo Simeonov nei 22 dai quali il ct Anastasi selezionerà i 12 per Smirne. Lo dico all’altrettanto valida Luisa Gamberini (il nostro è vero gioco di squadra) che lo riferisce in presa diretta all’opposto italo-bulgaro: lui ascolta quasi incredulo, chiede stupito se non si tratta di uno scherzo o di un errore, poi ammette: “Evidentemente il ct non mi ha visto giocare questa sera”. Una scenetta meravigliosa, che solo il volley sa regalare, grazie alla complicità dei suoi protagonisti e alla loro disponibilità al microfono. Per completare la scena, vi confesso che alla fine della partita Simeonov è venuto in postazione dove ero seduto con Luca Cantagalli (42 anni sabato, auguroni!) e mi ha chiesto di nuovo se non lo stavamo prendendo il giro… No, era tutto vero. Chiedere al Nano per avere conferma.
LA SOLITA BERGAMO. Sette giornate del campionato femminile hanno confermato la forza della Foppapedretti, leader solitaria della classifica di A1 dopo aver violato il campo di Imola. Dietro incalza la coppia Pesaro-Perugia con due punti di ritardo, poi con la stessa differenza Novara occupa la quarta posizione dopo aver fatto svanire le velleità di uno Jesi evanescente e inconcludente assai. Nulla di nuovo sotto il sole insomma, le posizioni di vertice sono occupate dalle solite note. In coda invece c’è grande bagarre, con Sassuolo che battendo Santeramo ha raggiunto la deludente Chieri, precedendo il duo del sud Santeramo-Altamura e la cenerentola Forlì, che venerdì nell’anticipo su Sky Sport ha festeggiato la prima vittoria proprio contro le piemontesi di Fenoglio (rischia qualcosa?). A proposito di tv: dicembre è un mese di rara intensità su Sky Sport, con tantissime partite al maschile e al femminile tra campionato e Champions League, con la ciliegina del Volley Day programmato per il 26 dicembre (tre partite: Modena-Cuneo, Novara-Bergamo e Roma-Macerata): chi ama il volley può godere come un riccio.
AVVINCENTE LOTTA A QUATTRO. Nel campionato maschile di A2 ci sono in quattro in due punti. In testa da sola con 25 punti c’è Verona, che ha iniziato la stagione non facendo misteri delle sua velleità di promozione e sta mantenendo fede alle attese, nonostante qualche infortunio di troppo (leggi Janic). Emanuele Zanini comunque è una garanzia, e io scommetto su di lui. Dietro c’è un bel trio a quota 23: Crema, che ha vinto 3-2 con Pineto e continua a mettere in luce un super Cazzaniga (ma se dovesse andare in A1 ci giocherebbe o venderebbe ancora il titolo?); Vibo Valentia, che ha piegato 3-1 Castellana Grotte e vuole tornare tra le grandi (io faccio spudoratamente il tifo per questa città che ha mille problemi sociali, leggi ad esempio l’ospedale, e cerca il riscatto grazie allo sport e a quel signore di Pippo Callipo); Catania, che ha espugnato al tie break il difficile campo di Loreto e vuole riportare la Sicilia ai fasti che competono a questa grande terra di volley. Un gran bel campionato, insomma, come raramente abbiamo avuto negli ultimi anni.
A2 DONNE IN TV. Chiudiamo con la serie A2 femminile, campionato capeggiato da Volta Mantovana (altra terra che ama visceralmente la pallavolo e ha dato i natali a tanti, bravissimi allenatori). Questo week end ha segnato il debutto su Canale 3 Channel con la sfida al vertice tra Castellana Grotte e Conegliano Veneto, vinto dalle pugliesi per 3-1. Le partite possono essere seguite alla sera in differita sul canale 872 del bouquet di Sky, con il commento di Lanfranco Dallari. Prossima sfida Milano-Roma.
Buona pallavolo a tutti!
P.S. Dopo Angiolino Frigoni, divenuto poco fa direttore sportivo dell’Ufa Ural, è stata la volta di Nicola Giolito, vice allenatore di Mantova trasferitosi in Russia. Mi chiedo se il prossimo sarà Julio Velasco, con Daniele Bagnoli (che continua a mietere successi con la Dinamo Mosca) promosso ct al posto di Alekno.
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09.12.2007 -
Il sogno azzurro continua - di Lorenzo Dallari
Tirando un grandissimo sospiro di sollievo, la nazionale maschile ha staccato il biglietto per il torneo di qualificazione olimpica in programma a Smirne dal 7 al 13 gennaio. Ha faticato con l’Olanda, si è trovata sotto 2-0 con la squadra di Peter Blangè (uno tosto assai…), ma alla fine ce l’ha fatta. Per fortuna.
IL SOGNO CONTINUA. Insieme agli azzurri in Turchia ci saranno il Paese organizzatore, la Spagna campione d’Europa, la Serbia (terza classificata agli Europei di Russia), la Polonia (prima al Torneo di Szombathely), la Germania (prima al Torneo di Evora), l’Olanda (seconda in Sicilia) e la Finlandia di Mauro Berruto (seconda a Szombathely). In palio un solo posto per Pechino: sbagliare, pertanto, sarà vietato per l’Italia di Andrea Anastasi (decima con 82 punti nel ranking mondiale capeggiato dal Brasile con 260 punti, squadra con le palle come le aveva il ct quando giocava).Vi ricordo comunque che le due ultime chances saranno a Dusseldorf dal 23 al 25 maggio 2008, in Portogallo dal 30 maggio al primo giugno e in Giappone dal 31 maggio all’8 giugno. Meglio però archiviare prima la pratica…
MAGICA SELECAO. Intanto il Brasile, tanto per cambiare, ha vinto in Giappone la sua seconda Coppa del Mondo, staccando il biglietto per la rassegna a Cinque Cerchi. Bravo Bernardinho e bravi i suoi ragazzi, con un ottimo Marcelo in regia e con Giba premiato mvp, ma questa non è certo una novità… Si profila un’Olimpiade da spettatore per Ricardo, ormai escluso doc dalla nazionale più forte del mondo. Insieme ai campioni di tutto sono già certi di essere protagonisti in Cina gli asiatici padroni di casa, la Russia (seconda alla World Cup) e la Bulgaria (brillante terza a Tokyo). Una sola domanda: Alekno resta in sella oppure Daniele Bagnoli ne prenderà il posto a breve sulla panchina russa?
BERGAMO IN FUGA. Venendo alla cose di casa nostra, la Foppapedretti Bergamo è in fuga nel massimo campionato femminile dopo il netto successo su Altamura. Seconda resta la Despar Perugia, capace di imporsi nel big match con Novara grazie a una super Francia, terza è la bellissima matricola Yamamay Busto Arsizio, passata al tie break in quel di Chieri con 24 punti della Ortolani. In coda restano Sassuolo e Forlì, ancora ferma al palo. In serie A2 fuga a due della coppia Volta Mantovana-Conegliano Veneto, la squadra di Giovanni Lucchetta, vulcanico ex presidente della Sisley Treviso ai primordi in serie A.
ACQUA FRESCA. Il mondo del calcio ha scoperto il saluto del fine partita, chiamandolo “terzo tempo” sulla falsariga dell’usanza rugbistica. La grande novità ha scatenato una eco pazzesca nel mondo dello sport, e mi sembra di sognare. E’ vero che si tratta di passi da gigante se si pensa al fatto che purtroppo negli stadi ci si picchia o addirittura ci si ammazza (pazzesco…), ma noi del volley il saluto post partita lo facciamo da sempre. Mi pare obiettivamente il minimo…
GLI ULTIMI SCAMBI. Se ne parlava da tempo, e lo scambio si è concretizzato: Giordano Mattera va a all’Andreoli Latina, Simone Bendandi alla Sparkling Milano. Il portoghese Valdir Sequeira è andato da Taranto a Spoleto, interessata anche a Ivan Zaytsev. Il mercato continua a riservare qualche piccolo scoppiettio. Intanto un grande ex del nostro campionato, il brasiliano Giovane Gavio (che mi dicono essere aumentato di una trentina di chiletti…) ha esordito nelle nuove vesti di allenatore alla guida dell’Unisul, battuto 3-1 dal Cimed Florianopolis.
Buona pallavolo a tutti!
P. S. Nell'aria gira il nome del possibile main sponsor di Milano: una nota azienda produtrice di auto, tra le più prestigiose al mondo, con un prodotto in target con i giovani. Provate un po' a immagiare chi potrebbe essere... Nella speranza che la trattativa si possa concludere a breve, ne saremmo tutti ben lieti.
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05.12.2007 -
Viva le donne - di Lorenzo Dallari
Iniziamo sgomberando il campo dagli equivoci: Andrea Anastasi, il bravo ct della nazionale maschile, non mi ha comunicato in anticipo le convocazioni degli azzurri, e pertanto nemmeno gli ultimi esclusi (Sala e Travica) dalla lista per il torneo di qualificazione olimpica che si svolgerà in settimana a Catania (dove occorre vincere tutte le partite). Questo perché nell’ultimo editoriale avevo scritto che sarebbero stati loro due a lasciare il gruppo, e qualcuno mi ha telefonato insinuando il fatto che avessi corsie preferenziali per attingere le notizie. E’ vero che il Nano è mio amico da qualche annetto, ma sappiamo tenere distinti i ruoli. Un conto sono i rapporti interpersonali, un conto è il lavoro, un conto è il fiuto…
MASSIMO E ILARIA. Sempre in tema di nazionali, merita applausi l’apparizione in video di Massimo Barbolini nel salotto calcistico di Ilaria D’Amico. Domenica a “Sky Calcio Show” il ct delle donne si è mosso con simpatia e dimestichezza (del resto è abituato a commentare le partite proprio su Sky Sport), duettando con Massimo Mauro sulla pallavolo rosa. Mauro, ex calciatore, ex deputato, ex dirigente, attuale opionista tv, conosce bene il nostro movimento al femminile e gran parte delle nostre giocatrici, di cui apprezza ogni virtù, estetica e agonistica. Lo coinvolgeremo pure in occasione del prossimo All Star Game, in programma a Torino venerdì 11 gennaio: una grande festa con tante sorprese in cui ci sarà da divertirsi, ve lo posso assicurare.
VIVA LE DONNE. E’ il momento del volley femminile, inutile negarlo. Tutti i media ne parlano, giustamente, e nell’ultimo numero anche Sport Week, il magazine della Gazzetta dello Sport, ha dedicato un articolo alle ragazze che hanno realizzato la nuova sigla in onda su Sky Sport (che ha preparato un mese di rara intensità, con 18 partite tra uomini e donne e il Volley Day del 26 dicembre). Brave e belle, non c’è che dire. E pertanto apprezzate testimonial.
NOVARA AVANTI TUTTA. Alla ripresa del campionato, l’Asystel Novara ha confermato la sua forza dominando il derby piemontese contro la Famila Chieri e veleggiando da sola in vetta classifica della A1 davanti alla Foppapedretti Bergamo (che deve recuperare la sfida con la Scavolini Pesaro), alla sorprendente YamamaY Busto Arsizio (3-0 al Santeramo) e alla Despar Perugia (andata a violare d’autorità il campo di Jesi). Insomma, nulla di nuovo sotto il sole.
LA FORZA DELLA PROVINCIA. Ferma la serie A1, si gioca invece regolarmente nella A2 maschile. A guidare il gruppo sono Crema (gira e rigira è sempre lì, quando vedremo Cazzaniga sul palcoscenico più prestigioso?) e Loreto, che ha avuto l’intelligenza di metabolizzare i problemi dello scorso anno capovolgendo la sua classifica. Poi Verona e Catania, entrambe con ambizioni di promozione, e la coppia Vibo Valentia-Isernia. Le forze stanno delineandosi, non c’è che dire.
Buona pallavolo a tutti!
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