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Guida al Volley 2008
OPINIONI



19.02.2006 - Vietato azzardare pronostici - di Lorenzo Dallari

Vermiglio scuote la testa, la sua Treviso non brilla più
Il volley piace, sempre di più. E la passione cresce domenica dopo domenica: controllare gli spettatori presenti nei vari palasport d'Italia per avere conferma. Anche questo week end ha fatto registrare complessivamente ottimi numeri in termini di affluenza, soprattutto nelle partite teletrasmesse da Sky Sport. Bene a Cagliari sabato nell'anticipo per la vittoria soprendente della Tiscali contro Trento, molto bene lunedì nel posticipo per il successo di Piacenza su Vibo Valentia, addirittura trionfale domenica il derby veneto tra Verona e Treviso, che ha applaudito il netto successo contropronostico della Marmi Lanza sulla Sisley Treviso davanti a 5.500 spettatori (primo tutto esaurito nella storia della società gialloblù). Ogni commento è superfluo.

La crisi orogranata. Appunti sparsi invece sui risultati e sulla classifica, iniziando proprio dai campioni d'Italia. Che il loro gioco non sia fluido è evidente, ma quello che hanno visto tutti domenica al PalaOlimpia è anche un certo scollamento tra qualche giocatore, oltre a un po' di tensione in panchina. A Treviso sono abituati non solo a vincere, tanto, ma anche a scelte clamorose. Che stia bollendo qualcosa in pentola come qualcuno sussurra? Cosa si sono detti società e squadra domenica chiusi per un'ora negli spogliatoi? Verranno presi provvedimenti immediati in vista della finale romana di Champions League, obiettivo primario della stagione? Chissà...

Testa-coda. Non bisogna però dimenticare che la Sisley - che pure ha perso malamente la Coppa Italia - è comunque prima da sola in vetta alla classifica, seguita da Macerata, Cuneo e Modena. Poi - restando in zona play off - da Piacenza, Trento, Vibo, Perugia e Verona, trasformata dall'arrivo di Bernardi e dal recupero degli acciaccati. Un plauso alla società scaligera che non si è lasciata prendere dal panico, e complimenti anche a Cagliari, che pareva spacciata ma pare essere resuscitata, nonchè a Padova, rivitalizzata dalla cura Schiavon. Lassù e laggiù tutto è incerto e possibile, quando una squadra pare essere sul punto di decollare o di affondare, ecco che la giornata successiva accade esattamente il contrario (leggi ad esempio la vittoria di Latina su Modena). Chi voleva equilibrio ed emozioni potrà dirsi felice di amare questo meraviglioso sport e i suoi protagonisti. E se uno azzarda un pronostico, mal lo incolga...

Taranto in fuga. Nel campionato maschile di A2 la Prisma Taranto pare aver messo il turbo, ha ora 8 punti di vantaggio sulla seconda, Crema, travolta in casa nel confronto diretto. Il presidente Bongiovanni ha dato al bravo Vincenzo Di Pinto una vettura da formula 1, e il mago di Turi sta riportandola sul palcoscenico che le compete. Ne sono sinceramente felice, per la Puglia intera, che presto potrà deliziarsi con le finali della Coppa Italia di A2 in programma a fine mese a Casarano, in un palsport da 5.000 spettatori. Che mi auguro sia pieno, per poter testimoniare grazie alla diretta di Sky Sport 2 quanto questa magnifica terra ami il nostro sport.

Bergamo brindisi di coppa. Intanto la Radio 105 Foppapedretti ha alzato al cielo la sua quarta Coppa Italia, battendo Jesi per 3-1 nella finale di Perugia. Una grande prova di forza per le ragazze orobiche, forse sottovalutate troppo a inizio stagione, gruppo solido e affidabile, perfettamente assemblato da Marco Fenoglio, tecnico debuttante tra le donne (come lo sconfitto Fracascia) ma subito capace di comprendere tecnica, tattica e psicologia del volley rosa. Un bravo se lo merita davvero.

Buona pallavolo a tutti!
30.01.2006 - Fantastico Volleyland! - di Lorenzo Dallari

Volley Land, divertimento e successo
Volleyland: questa volta la grande festa della pallavolo è stata ancora più bella di quanto era logico attendersi. Un fiume di persone si è riversato in terra di Romagna per rendere il Palafiera di Forlì più entusiasmante e affascinante di Disneyland, con un mix unico di giovani e campioni, di appassionati di ogni età e addetti ai lavori, che ha dato vita a un week end che in pochi dimenticheranno. Un successo incredibile, che ancora una volta ha confermato come la pallavolo sia l'unica disciplina in grado di coniugare vertice e base, accomunando tutto il movimento. E' stato fantastico essere tra i 18.000 che hanno vissuto questa due giorni meravigliosa, giunti con ogni mezzo da ogni parte d'Italia. Un'emozione davvero unica, ve lo dice uno che ne ha viste di tutti i colori in tutto il mondo.

1000 e 1000 appuntamenti. Sono stati davvero tantissimi i momenti organizzati in maniera eccellente dalla Lega maschile, che ancora una volta ha confermato di poetr contare su una struttura di primissimo livello, capitanata in maniera egregia da Massimo Righi. Volleyland è un esempio unico nel panorama sportivo italiano, difficilmente mutuabile perchè ha caratteristiche uniche, proprie della disciplina che rappresenta e promuove, ma di certo merita di essere studiata. E per me ha significato l'opportunità di riabbracciare tanti amici, respirando aria di casa e condividendo con tutti i presenti la grande passione per lo sport più bello del mondo.
Applausi al Professore. Anche ad assistere alla finale della Tim Cup c'era un oceano di persone, quasi 9.000 (senza dimenticare il successo dei quarti, con 5.000 spettatori a Bassano del Grappa e 2.000 a Ferrara sotto la neve). E alla fine tutti hanno applaudito il successo meritato di Cuneo, che ha consentito a Silvano Prandi di tornare a sorridere dopo la cocente delusione dell'esonero da Trento qualche mese fa. Conosco il Professore - grande pesona e grande tecnico - da vent'anni, e mai l'avevo visto partceipare come questa volta a una vittoria (la sua personale numero 17), saltando, abbracciando tutti, urlando. Tanti dubbi che l'avevano tormentato si sono dissolti nel nulla, e io sono sinceramente felice per lui. Un abbraccio forte vorrei riservarlo anche al mio amico Pupo Dall'Olio, condizionato dalle condizioni precarie di qualcuno dei suoi (leggi Simeonov) nonchè dalle prestazioni sottotono di altri (leggi Cardona e Marshall): per lui resta comunque la soddisfazione di aver battuto contropronostico la Sisley Treviso, sconfitta in semifinale dopo mille vittorie. Applausi comunque ai piemontesi, capaci di conquistare la quarta Coppa Italia della loro storia, ma soprattutto di dimenticare tutte le delusioni della passata stagione. Ed è stato molto bello vedere le squadre uscire tra gli applausi della gente dopo una bellissima finale, con i tifosi cuneesi a festeggiare insieme a quelli piacentini. Forza del volley...

Oscar del Volley. Al Palafiera si è svolta anche la cerimonia di consegna dei riconoscimenti ai migliori protagonisti dello scorso campionato: Mastrangelo, Sintini, Swiderski, Corsano, De Giorgi, Travica, Porcari, con premi speciali al ct delle donne Marco Bonitta e a due miti come Pasquale Gravina e Andrea Giani (Oscar alla carriera), cui è stata riservata una spontanea quanto coinvolgente e commovente standing ovation. Un momento reso ancor più partecipato dalla presenza di tanti appassionati di ogni età, che si sono emozionati vedendo le imprese dei propri beniamini e alla fine li hanno abbracciati mescolandosi a loro.

Sky Sport 2. Tutta la rassegna forlivese è stata trasmessa in diretta dalla pay tv, che per l'occasione ha allestito ancora il salotto all'interno del Palafiera per fare vivere da vicino a tutti gli appassionati il clima magico che vi si è respirato. Un lavoro di eccellente livello - consentitemi di sottolinearlo - che ha testimoniato la bellezza della pallavolo italiana nel mondo grazie alla diretta su Espn Brasil e su Dubai TV che ha apliato il bacino a 300 milioni di telespettatori (!!!). Con tanti complimenti pure dai giapponesi di TBS, non gli ultimi arrivati a fare televisione. E' stato il frutto del lavoro collettivo di una grande squadra, che punte di diamante come Andrea Zorzi, Fabio Vullo, Andrea Anastasi e Franco Bertoli ma pure fuoriclasse come Marco Nosotti, Roberto Prini, Carlo Pizzo, Nello Isola, Daniela Antonione, Sergio Velli, Roberto Benelli e tutti quanti - operatori, tecnici, rvm, mixer - hanno lavorato prima con il cuore e poi con la mente, senza mai risparmiarsi. Sono stato davvero felice di vivere con loro questa intensa esperienza, e ritrovare il microfono mi ha fatto anche tornare un po' più giovane.

Buona pallavolo a tutti. E' stato bello essere stato con Voi a Forlì!

22.01.2006 - Buon anno a tutti - di Lorenzo Dallari

BUON ANNO A TUTTI GLI AMICI DEL VOLLEY!!! di Lorenzo Dallari

Finite le feste natalizie, è tempo di riprendere a dialogare con voi. Dopo un periodo di (meritato) riposo: il 2005 è stato un anno super-intenso, con il tran tran lavorativo abituale addizzionato delle due fatiche editoriali che potete ammirare in questa home page e con la nascita di questo portale, divenuto in fretta preciso punto di riferimento per tutti quelli che amano questo bellissimo sport. E di questo vi ringrazio di cuore.
2006. Cosa c'è da augurarsi per questo nuovo anno? Innanzi tutto salute (fondamentale per la vita normale, ce ne accorgiamo solo quando non c'è, e non vorrei essere banale...) e tanta serenità. Tutto il resto verrà di conseguenza, ve lo assicuro. E per quanto riguarda la pallavolo? Io qualche desiderio ce l'avrei, a dire il vero. Innanzi tutto sogno un doppio, storico successo al Mondiale in Giappone nel mese di novembre: sarebbe fantastico per il nostro movimento, e secondo me non è nemmeno un risultato utopico, bensì alla portata sia degli azzurri che delle azzurre. Nella speranza (vana?) che la preparazione dell'Italia non scateni veleni per la programmazione del prossimo campionato.
E per restare in tema, un pensiero va inevitabilmente al record di presenze fatta registrare dall'ultima giornata del girone di andata del torneo maschile: scegliere di giocare a Santo Stefano è stata un'intuizione intelligente, premiata con numeri inimmaginabili. Dobbiamo proseguire in questa direzione, trovando pubblico sempre più numeroso ma nel contempo non perdendo la correttezza che ha sempre contraddistinto i tifosi del volley. Dobbiamo sì o no essere sempre i numeri uno?

Qualche altra piccola/grande speranza? Che la pallavolo trovi dirigenti sempre migliori, che non disperda il patrimonio dei suoi campioni che chiudono la carriera (il prossimo sarà Luca Cantagalli, al quale sono davvero felice sia stata riconosciuta la buona fede dopo il presunto caso di doping), che sappia finalmente valorizzare appieno il beach volley, che trovi un valido presidente per la Lega femminile, che si riesca a piazzare un nostro rappresentante nel board della Fivb (Francesco Franchi), che viviamo ancora una volta un grande Volleyland a Forlì, che la tv continui a essere amica del nostro sport (cosa accadrà a Sportitalia?). E che gettiamo tutti insieme le basi per il Mondiale del 2010, apputamento fondamentale per l'oggi e il domani del nostro volley.

Buona pallavolo a tutti. E buon anno, con tante sorprese su "dallarivolley.com" !




07.01.2006 - Buon Natale - di Lorenzo Dallari

Mister Europa Alberto Cisolla
BUON NATALE A TUTTI GLI AMICI DEL VOLLEY!!! di Lorenzo Dallari

Fine anno, tempo di feste e tempo di auguri a tutti gli amici della pallavolo.

RUBEN ACOSTA. Il presidentissimo mondiale ha ripreso saldamente il timone dopo qualche mese di lontananza, e subito ha lanciato nuove sfide di inizio millennio. Intanto ha assegnato il prossimo Mondiale femminile del 2010 al Giappone, e soprattutto ha scelto l’Italia per il Mondiale maschile. Lo ringrazio di cuore per questa straordinaria opportunità che ha offerto al nostro meraviglioso Paese. Sono da sempre suo fan, perché credo che pochi dirigenti come lui si siano dimostrati illuminati e lungimiranti, nonché pieni di idee e di coraggio.

ANTONIO BONGIOVANNI. Il presidente della Prisma Taranto è stato il primo a credere nella missione quasi impossibile di riportare come d’incanto la serie A1 in Puglia, poi ha avuto il grande pregio di non demoralizzarsi per la retrocessione. Ha passione e buon senso, e soprattutto è molto bravo nel catalizzare le forze cittadine per rendere concretizzabile questa sua titanica impresa. La pallavolo italiana ha bisogno del Sud.

MARCO BONITTA. Il ct dell’Italdonne dovrà vivere un 2006 alla grande, tra Grand Prix con le finali in Italia e il Mondiale nipponico, nel quale difenderà il titolo iridato conquistato nel 2002 in Germania. Non sarà facile confermare le azzurre leader internazionale, ma provarci è un obbligo. Anche perché sarebbe un sogno per la nostra pallavolo una doppia vittoria iridata, al maschile e al femminile.

CARLO MAGRI. Il presidente federale ha festeggiato il trionfo europeo di Roma ma è atteso da nuove, elettrizzanti sfide: continuare a promuovere la pallavolo a livello di base, sanare la Fipav dal punto di vista economico e organizzare il Mondiale del 2010 in Italia. E scusate se è poco.

ALBERTO CISOLLA. Mister Europa rappresenta il prototipo del giocatore cresciuto con il lavoro e con la forza di volontà. Eccezionale dal punto di vista fisico, molto migliorato in quanto a rendimento ad alto livello, è ormai un punto di forza preciso della nostra nazionale e della Sisley campione d’Italia, la principale bocca da fuoco della nostra pallavolo. Sono davvero contento che sia stato eletto con merito miglior giocatore europeo del 2005: lo ricordo quasi bambino, lo ritrovo campionissimo.

Continua in allegato. [segue...]
21.12.2005 - In edicola Pallavolo Supervolley

La copertina di PV Pallavolo di Dicembre 2005
E' in edicola il numero natalizio di Pallavolo Supervolley, il mensile dove tutto fa pallavolo. In copertina Eleonora Lo Bianco, regista azzurra che rivive un 2005 da incorniciare, all'interno il punto sui campionati, 30 domande a Paparoni, il ritratto di Simona Rinieri e Angel Dennis e il classificone di Leo Turrini, che ringrazio pubblicamente per la posizione e per le belle parole. [segue...]
15.12.2005 - Gli "sboroni" - di Lorenzo Dallari

Samuele Papi
Non ho mai sopportato le mammolette, i soggetti apallici, tanto per intenderci. Non li godevo quando ero ragazzino, figurarsi cosa ne penso oggi. Mi piacciono i soggetti tosti, quelli dotati di attributi, palesati nei vari campi d'azione, non solo professionali. Questa volta restringerò il campo a qualche soggetto che da questo punto di vista suole distinguersi. Chiamateli "sboroni" se volete, termine usato con frequenza dalle mie parti reso popolare da una nota trasmissione tv, "Zelig". Oggi ne elenco qualcuno, ma in futuro tornerò sull'argomento.

ANDREA GIANI. Inizio dal Giangio, e non solo perchè è bionico. Chi altri salterebbe ancora nelle sue condizioni fisiche? Nessuno, a essere sinceri, soprattutto della sua stazza fisica. Chi ama la pallavolo non può non adorare il suo totem, ancora decisivo (anche a Treviso, dove Modena ha inflitto la prima sconfitta stagionale alla Sisley) e ancora ambito: sarà lui il primo tassello di Roma, se la capitale riavrà (come credo) la sua squadra. Intanto è stato festeggiato in occasione dell'All Star Game per le sue 474 presenze in azzurro, record difficilmente emulabile. Un vero sborone, insomma.

BERNARDINHO. Anche questo ragazzo non scherza in quanto a palle, devo ammetterlo. Ha vinto tutto con la nazionale brasiliana femminile e poi ha reso praticamente imbattibile la Seleçao maschile, recente dominatrice pure della Grand Champions Cup dove l'Italia ha chiuso al terzo posto senza brillare. Bernardo è bravo ma soprattutto non molla mai ed è umile, virtù rara. Se poi aggiungete il fatto che può disporre di un gruppo fantastico, eccolo entrare di diritto nel club degli sboroni.

SAMUELE PAPI. Un posto lo merita anche il Fenomeno, fresco sposo, nonchè protagonista del libro opera del mio amico Adelio Pistelli (in tutte le migliori librerie). Samu è uno normo-dotato dal punto di vista fisico, ma super-dotato come tecnica e carattere, uno che difficilmente sbaglia gli appuntamenti che contano. E allora io cercherei di riportarlo in azzurro se fossi in Montali, perchè gli sboroni è sempre meglio averli in squadra che a casa: il prossimo Mondiale in Giappone non sarà facile, e non solo per via del primo girone con Iran, Bulgaria, Venezuela, Repubblica Ceca e Stati Uniti (che hanno annichilito l'Italia alla Grand Champions Cup).

TAI AGUERO. Autentica sborona è anche la fuoriclasse caraibica, una che se vuole (come vuole spesso) vince le partite da sola. Ne sanno qualcosa a Perugia, dove ha messo la sua firma indelebile per due volte sul triangolini tricolore, ne sanno qualcosa a Jesi, dove di recente ha voluto dimostrare alla Kilic chi è la regina del nostro campionato. E vera sborona è anche Irina Kirillova, che a 40 anni, due stagioni di inattività  e con una splendida creatura di soli 10 mesi ha accettato la sfida di Cheri, dove è stata chiamata a sostituire l'infortunata Francesca Ferretti (auguroni di pronta guarigione!). Io impazzisco per tipi così tosti...

ZORZI-BERTOLI-VULLO-ANASTASI. Fantastico poker di commentatori tv che tutti gli sport ci invidiano per competenza, simpatia e disponibilità. Nonchè per il coraggio di osare e di dire (virtù sempre più rara...). Complementari per le loro caratteristiche, arricchiscono ogni week end il prodotto pallavolo di Sky Sport. E Zorro viene anche studiato quando fa la lavagna tecnica dagli esperti di calcio, primo tra tutti Gianluca Vialli, che da Londra registra tutte le lezioni del miglior opposto della storia del volley.

FRANCESCO FRANCHI. Chiudo con un dirigente, in maniera quasi provocatoria, se si considera che ha appena rassegnato le dimissioni da presidente della Lega femminile per i tanti impegni di carattere professionale (e anche in verità per qualche rottura di troppo regalata dall'ambiente frizzantino). E sapete perchè lo cito? Perchè credo - come vi ho già detto - che presto lo troveremo nelle stanze dei bottoni che contano, quelle della Fivb di Losanna, a fianco del presidentissimo Ruben Acosta, come suo vice.

Buona pallavolo a tutti.

06.12.2005 - Montali torna a Roma? - di Lorenzo Dallari

Giampaolo Montali
Udite, udite: non potete perdervi quelle poche righe!
Mentre in Giappone è in pieno svolgimento la Grand Champions Cup (che gli azzurri ci auguriamo tutti possano vincere, anche per dissipare lo spettro brasiliano) a Roma sono iniziate le grandi manovre. Per organizzare la final four di Champions League a fine marzo? Non solo...

RITORNO A ROMA DELLA A1. L'idea è del sindaco Walter Veltroni, uno che lo sport lo ama davvero (anche se adesso è stra-arrabbiato per la faccenda dell'All Star Game di basket, spostato dalla capitale a Bologna per i ben noti problemi Lega-Federazione): riportare una squadra d A1 nella città della lupa, attesa dalla super-sfida della candidatura ad organizzare l'Olimpiade del 2016. I contatti sono già super-avviati, Veltroni in persona si è mosso per trovare un imprenditore che possa garantire il necessario supporto finanziario (il nome lo so, ma ve lo dico la prossima volta: è uno che conta a Roma, e non è Claudio Toti, presidente della Virtus Basket di A1 maschile e Volley di A2 femminile). Diciamo che se tutto andrà come ci si augura (anche noi che amiamo il volley), il progetto troverà definzione a breve e già dal prossimo anno i tifosi capitolini potranno appplaudire di nuovo una squadra del cuore senza dover attendere eventi straordinari.


MONTALI. Cosa centra il ct, vi chiederete? Centra, centra eccome. Perchè è proprio Giampaolo Montali, il tecnico che ha vinto lo scudetto con la Piaggio nel 2000, anno del giubileo, in un Palalottomatica gremito ed entusiasta, l'allenatore prescelto per queste progetto. Restando alla guida della nazionale, dovrebbe però avere una deroga per il doppio incarcio dal presidente Carlo Magri. Deroga che ben difficilmente gli verrà accordata. E allora ecco scattare il piano bis: squadra affidata al romanissimo Massimo Dagioni, uomo di fiducia di Montali che sta ben lavorando a Cagliari, fin quando il ct (che ha già avuto colloqui con la possibile nuova proprietà) chiuderà al sua avventura azzurra, forse dopo l'Olimpiade di Pechino. Con la benedizione di tutti i poteri forti, romani e non solo.

SMENTITE. Vi è piaciuta la storiella? Non è frutto della fantasia, ma vera assai. Anche se adesso ci aspettiamo il solito valzer delle smentite, ormai abbiamo i capelli bianchi e lo sappiamo che funziona così (ma i fatti, lo dicono una ventina d'anni di storia, poi ci danno quasi sempre ragione...). Intanto facciamo il tifo per la nostra nazionale, che a Firenze ha salutato un grandissimo come Andrea Giani: 474 presenze in azzurro non sono da tutti. Anzi, sono da pochi eletti. E io riproporrò la sua condidatura al ruolo di portabandiera all'Olimpiade di Pechino: mi impegno pubblicamente a perorare la sua causa con il presidente del Coni Gianni Petrucci. Il Giangio, monumento nazionale dello sport italiano e non solo icona della pallavolo, se lo merita. E qui sfido qualcuno a smentirmi!

Buona pallavolo a tutti.


24.11.2005 - Francesco Franchi saluta la Lega femminile - di Lorenzo Dallari

Francesco Franchi
Se ne parlava da diverso tempo, ve lo avevo anche anticipato, e puntualmente si è verificato: Francesco Franchi ha rassegnato le dimissioni da presidente della Lega femminile nell'assemblea delle società in corso di svolgimento a Jesi. Bisogna però attendere ancora una sessantina di gioni per conoscere il nome del suo successore.

CANDIDATI. Sono in diversi quelli che si sono auto-candidati per prendere il posto di Franchi, ma per il momento nessuno ha ancora trovato consensi unanimi: Carlo Iacone, presidente della Despar Perugia campione d'Italia, Luciano Bonetti, presidente di Bergamo nonchè amministratore delegato della Foppapedretti azienda, Antonio Caserta, mister Asystel, Giuseppe Brusi, ex nume tutelare della pallavolo ravennate, più Domenico D'Alessio, attuale vice-presidente della Federazione, per il quale vale la considerazione già espressa: si avvellerebbe una situazione quantomeno anomala, cioè il fatto che il controller (la Fipav) sarebbe nel contempo anche il controllato (la Lega).

SALUTI E RINGRAZIAMENTI. Intanto la pallavolo femminile saluta e ringrazia Franchi per il suo eccellente lavoro svolto in questi cinque anni, ricucendo strappi, stringendo alleanze, trovando risorse, firmando contratti con le tv. Tenendo insomma unito un mondo fin troppo frastagliato. E io spero che la pallavolo sappia recuperarlo in tempi brevi, perchè no con incarichi di carattere internazionale: ha lo spessore e l'autorevolezza per poterlo fare.
E un grazie gigante va pure d'obbligo anche a Franco Castagnetti, che lascia l'incarico di segretario generale per motivi di carattere personale: ha gestito la Lega con pazienza, ha frequentato fin troppi tribunali (non per colpa sua), ha trovato tanti sponsor amici entusiasti del volley rosa, ha lasciato una Lega uin ottime condizioni di salute dal punto di vista economico. Spero vivamente che il nostro movimento non ne perda l'esperienza.

COMITATO DI GESTIONE. Adesso un comitato di gestione (Massimo De Stefano di Novara, Giuseppe Camorani di Forlì, Andrea Veneziani di Bergamo, Silvana Maserati di Rivergaro, Francesco Laterza di Altamura) gestirà l'interregno al massimo fino al 28 febbraio del 2006, in vista del nuovo presidente. Forse un politico: Chicco Testa?

Buona pallavolo a tutti.

15.11.2005 - Rivoluzione alla Lega femminile - di Lorenzo Dallari

Francesco Franchi, ex Presidente della Lega femminile serie A
Se ne parlava da diverso tempo, era nell'aria da qualche mese, ne avevamo anche discusso in uno dei primi editoriali su questo portale, ma pare che questa volta sia arrivato il d-day: Francesco Franchi, presidente della Lega femminile, lascia l'incarico (che sarebbe scaduto nel dicembre 2006) e nell'assemblea delle società che si svolgerà a Jesi lunedì 14 e martedì 15 prossimi verrà votato il suo successore.

CANDIDATI. Sono in diversi quelli che si sono auto-candidati per prendere il posto di Franchi, e con il tempo il numero sta aumentando a vista d'occhio. Chi da tempo ha manifestato le sue intenzioni è Carlo Iacone, il presidente della Despar Perugia campione d'Italia, che - si mormorava - avesse anche deciso il nome del nuovo direttore generale: Massimo De Stefano, attuale gm di Novara. Ma quando se ne parla da troppo tempo, di solito ci si brucia: avviene così sovente anche in politica...

Secondo nome, secondo progetto: Luciano Bonetti, presidente di Bergamo nonchè amministratore delegato della Foppapedretti azienda. Caldeggiato anche dalla Federazione, pareva fino a qualche giorno fa. Poi vi spiegherò il perchè.

Terzo nome, restato a lungo nel sommerso e - ovviamente - supersmenito: Antonio Caserta, mister Asystel, uomo di rottura che farebbe di certo qualche rivoluzione. Di questo siamo certi, conoscendolo da diverso tempo.

E qui scatta la sorpresa, il nome a tutt'oggi più inatteso: Domenico D'Alessio, attuale vice-presidente della Federazione, marchigiano, avvocato di professione, indicato di recente anche quale probabile successore di Carlo Magri quale numero uno della Fipav. Nulla da dire sulla persona, seria, preparata, esperta, non solo in campo pallavolistico (ha rifatto lui lo statuto federale). Quello che desta sensazione è fatto che si avvellerebbe una situazione quantomeno anomala: il controler (la Fipav) sarebbe nel contempo anche il controllato (la Lega). Mah... forse sarebbe solo un semplice passo verso il commissariamento "de facto".

Vi terremo ovviamente informati, anche perchè le grandi manovre sono solo appena iniziate... Concludo solo ricordando - casomai ce ne fosse bisogno - che il movimento delle donne è sempre più importante nell'economia del movimento, e pertanto non si possono commettere passi falsi. Per il bene comune.

Buona pallavolo a tutti.

05.11.2005 - OGGI LE COMICHE? - di Lorenzo Dallari

Il 25,5 per cento dei ragazzi italiani che fanno sport giocano a pallavolo
Sono abbastanza datato per ricordare una trasmissione del sabato pomeriggio, molto attesa quando i canali tv erano molti meno rispetto a oggi. Ebbene, questa settimana ho assistito a una riedizione delle comiche con Charlie Chaplin, Stan Laurel e Oliver Hardy. E vi spiego perchè. Ma forse lo sapete già...

ALL STAR GAME MASCHILE. Ma come è possibile che siamo così bravi a farci del male? Che gettiamo al vento la ghiotta opportunità di festeggiare la nazionale campione d'Europa a Firenze? Che non vogliamo mandare gli azzurri alla partita delle partite, giocata solo all'insegna dello spettacolo? Sogno o son desto? Ditemi che non è vero, ve ne prego. E me ne frego delle ripicche tra Fipav e Lega, dell'assenza del Brasile: gli azzurri ci devono essere, se non altro per rispetto del pubblico e degli oltre mille tifosi che hanno già acquistato il biglietto convinti di poter applaudire l'Italia. Punto e basta!

ROMA. Ci risiamo con firme false, con documenti non leciti, con irregolarità di vario tipo: questa volta protagonista (involontaria) la Virtus Roma. Mi complimento, perchè non è la prima volta che si verificano fatti del genere e anche perchè - così facendo - riusciremo forse a far disinamonare dal volley il neo-presidente Claudio Toti, patron del basket capitolino, uno che sta sognando la polisportiva nella capitale. Bravi, bene, bis.

LATINA. I complimenti raddoppiano pensando al futuro, che avrebbe potuto vedere Toti proprietario anche della squadra maschile di A1 (anche il sindaco Veltroni spinge in tal senso). Un'idea parebbe essere quella di acquistare il diritto sportivo da Latina, dove però la situazione pare essere tornata critica dopo le paure estive e la rivoluzione societaria. Il tecnico Roberto Santilli ha rassegnato in settimana le dimissioni a sorpresa, e questo non lascia presagire nulla di buono. Purtroppo...

25,5 PER CENTO. Intanto leggo sull'ultimo numero di Panorama che il 25,5 per cento dei ragazzi italiani che fanno sport giocano a pallavolo (calcio 50,7, nuoto 23, 16,9 basket, 9,4 tennis). Ci sono anche note positive, che lasciano ben sperare per il domani. Ma perchè non ci pensa nessuno???

AMICI. La pallavolo continua comunque ad avere tanti amici, che vogliono bene davvero a questo sport. L'augurio e che almeno questi non perdano la pazienza e la speranza che un giorno (lontano quanto?) tutti remino nella stessa direzione. Mah, non lo so, a dire il vero. Di problemi, sempre diversi ma purtroppo anche sempre simili, ne sento parlare da almeno 25 anni. Sì, purtroppo avete capito bene...

SKY. Chiudo con una nota personale: molti mi chiamano/scrivono/messaggiano per sapere come mai non commento più le partite. Il motivo è molto semplice: adesso i miei tanti impegni a Sky mi assorbono completamente, ma tornerò presto, è una promessa (molto presto). E intanto godetevi le cronache dei bravissimi Marco Nosotti, Stefano Locatelli e Roberto Prini, che vi tengono compagni ogni settimana.

Buona pallavolo a tutti.
 
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