10.07.2005 -
Perchè l'Italia va a Sendai - di Giovanni Guidetti
A Sendai ci sarà anche l’Italia tra le sei grandi del panorama del volley femminile internazionale.
Tra poche ore prenderà il via in terra giapponese l’atto conclusivo del Women World Grand Prix e insieme con Giappone, Cuba, Brasile, Cina e Olanda ci sarà pure la nuova e giovane formazione azzura. Con pieno merito di classifica, al termine dei gironi eliminatori l’Italia è giunta quarta, e con grande autorità. Si, perché quest’Italia gioca bene. A riposo Piccinini e Rinieri, i riflettori sono tutti puntati su Valentina Fiorin e Serena Ortolani, meno di 40 anni in due. Sono loro, a mio avviso, i due posti quattro, l’immagine di questa nuova Italia. Quasi sconosciute (l’Ortolani ha fatto solo panchina a Bergamo dopo aver vinto l’oro agli Europei juniores, la Fiorin è retrocessa col Cavazzale), hanno tenuto il campo alla grande. D’accordo, non sono ancora, specie la giovanissima Ortolani, delle macchine in ricezione, ma l’attacco ce l’hanno nel sangue, nelle gambe e nel braccio. Tutte e due prodotte da quella straordinaria realtà che è il Club Italia, hanno a mio avviso dimostrato al mondo intero che l’Italia ha pronti i ricambi e soprattutto “che ricambi”.
Cubane a parte, che hanno sempre attaccato meglio di tutti, i nostri posti 4 sono i migliori visti in questo Grand Prix. Senza ombra di dubbio, sia sul cambio che sulla palla alta. Questo anche grazie a una Lo Bianco ispiratissima, che sta giocando alla grande. E condito da quattro centrali coi fiocchi: Anzanello, l’unica che non ha quasi mai riposato giocando sempre bene, Barazza, Guiggi e l'esordiente (molto positivamente) Vincenzi.
E l’opposto? Nadia Centoni. Dopo una stagione deludente a Pesaro dove Sheila l’ha relegata per tutta la stagione in panca, si sta riprendendo bene dopo un inizio di stagione così così, anche se la Togut (Nadia non ce ne voglia) è ancora un gradino sopra.
Ultima ma non ultima come merito, Elisa Cella, in questa stagione ad Arzano dove ha ottenuto una splendida promozione, autentico jolly: ex centralie, dotata di una discreta ricezione, puo’ giocare opposta così come in quattro ed ogni qualvolta Bonitta l’ha chiamata in causa ha sempre risposto alla grande.
Infine un bravo a Marco Bonitta: ha scelto bene, ha visto giusto e prepara ogni volta al meglio la sua squadra, che tatticamente è sempre molto ben organizzata come dimostrano i tanti muri!
Tiriamo dunque le somme: al centro siamo forti, anche senza usare troppo la palla ad un piede. Leo sta giocando come l’avevamo vista al Mondiale, Fiorin e Ortolani sono due posti quattro che c’invidiano tutti… ed ecco che l’Italia si giocherà le finali del World Grand Prix a Sendai in Giappone.
Complimenti davvero, essere lì è un gran risultato. In bocca al lupo ragazze!!!
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