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| ANGOLO DELLA TECNICA |
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07.09.2007 -
La fase break - Prof. Andrea Burattini
Il nostro sport, la pallavolo , si divide in due momenti fondamentali: il cambio palla e la fase punto, o fase break. E’ importante sottolineare come quest’ultimo sia un argomento molto vasto, pertanto in questa fase ci limiteremo solamente a trattare gli aspetti generali dell’ argomento lasciando l’analisi dei vari fondamentali che la compongono, analisi che tratteremo quando parleremo dei fondamentali in maniera più specifica. Anche questa è una fase nella quale può risultare molto importante l’ausilio dei “numeri”, cioè l’analisi della partita degli avversari (come anche delle nostre), ma non bisogna mai fossilizzarsi su questo aspetto (soprattutto in questa parte del gioco) visto che, ad esempio, la rilevazione statistica, soprattutto per quello che riguarda difesa e muro è spesso più difficile e di conseguenza meno “precisa” rispetto a quella relativa alla ricezione ed all’attacco. La fase break è caratterizzata da aspetti tecnici importanti, ma anche da alcuni mentali e volitivi ugualmente determinanti; è necessario tenere ben presente che tutti i momenti che la compongono questa fase varieranno in base al livello di gioco della nostra squadra. Bisogna sottolineare inoltre che la pallavolo moderna si sta sempre più identificando nella fisicità, però l’aspetto che continua a fare la differenza, comunque, resta sempre la tecnica. Inoltre con l’avvento del Rally Point System le componente dell’attenzione e della concentrazione sono diventate caratteristiche fondamentali per il risultato finale in quanto, considerato che ogni azione vale un punto, sarà importante mantenere il livello di queste qualità sempre alto, proponendo già in allenamento esercitazioni che puntino su questi aspetti. Possiamo quindi asserire con assoluta sicurezza che anche questa fase è composta da componenti Psicologiche e Tecniche.
Continua in allegato.
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11.05.2007 -
Metodologia di allenamento - Prof. Andrea Burattini
Inizieremo con il trattare aspetti teorici relativi all’argomento per arrivare a degli esempi pratici. Diciamo subito che il nostro sport è una disciplina di: 1. Squadra 2. Situazione 1) Per quello che riguarda tale aspetto, dobbiamo tenere conto diversi fattori, tra cui l’interazione tra diverse persone: a tal proposito risulterà fondamentale la comunicazione interpersonale e l’amalgama con il gruppo. • Comunicazione interpersonale: sarà fondamentale individuare un leader e stabilire delle gerarchie nel gruppo, inoltre risulterà importante conoscere le personalità di ogni atleta, al fine di trovare per ognuno la chiave giusta per effettuare al meglio i vari interventi. • Amalgama del gruppo: sarà la parte più psicologica (nei team di serie A, a volte tale compito viene proprio assegnato ad un professionista, con i giovani deve essere svolto dall’allenatore stesso). Per migliorare tale aspetto un espediente è quello di introdurre momenti ludici (anche in riscaldamento), e di far trascorrere insieme più tempo possibile al gruppo. Altro aspetto fondamentale per ottimizzare il rendimento di una squadra, è dato dall’importanza che si dà agli spazi ed alla gestione degli stessi, per esempio sarà importantissimo dedicare molta attenzione alla gestione degli spazi in ricezione, come quelli in relazione al muro, piuttosto che alla difesa o alla copertura.
2) In riferimento al fatto che il nostro sport è di situazione, bisognerà porre l’attenzione su alcuni aspetti ben precisi, primo tra tutti quello relativo all’automatizzazione dei gesti tecnici al fine poi di riportarli nella situazione di gioco che varia di volta in volta. Sarà importante porre l’attenzione sul fatto di avere la capacità di scegliere sempre il gesto tecnico giusto al momento giusto.
Continua in allegato.
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19.04.2007 -
Obiettivi per fasce di etą: quelli per l'Under 18/20 - Prof. Andrea Burattini
Siamo, in questa fascia di età, di fronte a delle squadre che propongono un gioco che si avvicina sempre di più a quello delle squadre più evolute. La cosa importante è che si arrivi a questa età avendo rispettato tutte le fasi di lavoro delle annate precedenti. Avendo già una buona impostazione della ricezione, unitamente alla capacità del palleggiatore di gestire una palla più rapida in banda, ed avendo già una buona tecnica di battuta associata ad un buon muro su palla alta, possiamo concentrarci su quelli che sono i fondamentali più importanti in questa fascia di età: • Attacco del primo tempo (anche spostato) • Gestione tattica del servizio in relazione alle scelte a muro • Battuta in salto (indirizzata in tutte le zone del campo) • Correlazione muro – difesa in base anche alle scelte fatte a muro
Indicatori per l’attacco del primo tempo Lavoro con le palline da tennis, per velocizzare il braccio ed il polso (sarebbe buono utilizzare anche palline zavorrate). Lavoro mirato alla rapidità del braccio: il centrale sta sopra ad una panca, un “palleggiatore” lancia la palla da sotto, e mentre sale la palla, l’attaccante colpisce il pallone (lavoro importante per l’anticipo). Stesso lavoro dell’esercizio precedente, solo che l’attaccante attacca dopo aver effettuato l’ultimo passo della rincorsa (attenzione all’anticipo del braccio che deve salire insieme al gomito). Attacchi ripetuti partendo da tutte e tre le zone del campo: 2,3,4 (importante per fissare le diverse dinamiche). Ripetute di due o tre attacchi contro il muro a uno (velocizzare la rigiocata di primo tempo).
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03.04.2007 -
Obiettivi per fasce di etą: oggi analizziamo quelli per l'Under 13 e 14 - Prof. Andrea Burattini
Quello che andremo a trattare è un argomento molto delicato che prevede un’insieme enorme di implicazioni, pertanto leggerete non delle regole rigide bensì dei consigli su delle idee guida che, nell’arco degli anni trascorsi in diversi Settori Giovanili, mi hanno portato a formulare un percorso per tappe che parte dalle Under 13 e 14, fino ad arrivare all’Under 18/20. La prima problematica è relativa all’organicità della struttura societaria; ciò significa che nella migliore delle situazioni, noi possiamo trovarci di fronte ad un settore giovanile dove per ogni fascia di età possiamo contare su di un gruppo specifico di atleti, in questo caso risulterà molto più semplice raggiungere una buona continuità. Nel caso in cui, invece, nel nostro settore giovanile non avessimo coperte tutte le fasce di età, sarà necessario programmare in maniera tale da tracciare un percorso progressivo ed organico, cercando di rispettare tutte le fasi della crescita tecnica dei nostri atleti.
Andiamo ora ad analizzare nel dettaglio in allegato gli obiettivi per le differenti fasce di età.
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