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Guida al Volley 2010
EDITORIALE


18.09.2017 -  Azzurri d'argento alla Grand Champions Cup, azzurre pronte per l'Europeo - di Lorenzo Dallari

Secondo posto per la nazionale maschile alla Grand Champions Cup in Giappone
Devo ammetterlo; la pallavolo non si ferma mai. Nazionale, campionato, coppe Europee, beach volley. Insomma, è stato inventato il moto perpetuo nel nostro sport.
ITALIA D’ARGENTO. La nazionale maschile ha brillantemente chiuso al secondo posto la Grand Champions Cup salendo con merito sul podio a Osaka, in Giappone. La squadra di Chicco Blengini ha chiuso la manifestazione nipponica con 4 vittorie e una sola sconfitta, rimediata nella prima giornata con l’Iran per 15-12 al tie break, e ha chiuso con 12 punti, gli stessi del Brasile vincitore. A premiare la Seleçao ora affidata alla guida tecnica di Renan Dal Zotto è stata la miglior differenza set, 2.800 contro l’1.750 degli azzurri che hanno comunque dimostrato di aver metabolizzato in fretta la cocente delusione di un Europeo concluso nel peggiore dei modi. Un buon risultato per l’Italia, che ha portato a casa un assegno di 125.000 dollari ma soprattutto ha ritrovato un po’ di fiducia in se stessa battendo per 3-2 il Brasile e poi superando per 3-1 nell’ordine Giappone, Francia e Stati Uniti. Al terzo posto un brillante Iran, poi fuori dal podio Usa, Francia e Giappone. Il martello verdeoro Ricardo Lucarelli è stato premiato miglior giocatore del torneo, venendo ovviamente pure inserito nel sestetto ideale come miglior martello in linea con l’iraniano Milad Ebadipour. Migliori centrali il nostro Matteo Piano e il brasiliano Lucas Saatkamp, miglior alzatore il fenomeno Simone Giannelli, miglior opposto lo statunitense Matthew Anderson e miglior libero il giapponese Satoshi Ide (un rappresentante del Paese del Sol Levante ci deve sempre essere venendo organizzato lì l’evento dalla Fivb…).
EUROPEI FEMMINILI. Scatta venerdì in Azerbaijan e in Georgia la rassegna continentale femminile. L’Italia è stata inserita nel girone B a Tbilisi e dovrà affrontare il torneo con due gravi handicap: l’assenza dell’infortunata palleggiatrice Malinov (che aveva disputato un eccellente Grand Prix) e quella della squalificata attaccante Sylla (problemi di doping per cibo ingerito durante la trasferta in Cina). “Purtroppo ci siamo trovati a cambiare tutti i programmi d’improvviso, dopo una bellissima estate vissuta al Grand Prix che stava dando certezze alla nostra chimica di squadra. Fa parte delle regole del gioco: ci siamo guardati negli occhi e ci siamo chiesti cosa avremmo dovuto fare dopo lo shock inevitabile. Andiamo avanti trovando energie nei problemi, non abbiamo alternative. Sperando che il gruppo continui a reagire e ne esca fortificato centrando un bel risultato”. Il ct Davide Mazzanti non si piange addosso. La concorrenza è però agguerrita, e salire sul podio sarà difficile anche se non impossibile. Si inizia venerdì alle 15.00 contro la Georgia, poi sabato l’avversario sarà alle 18.00 la Bielorussia e domenica sempre alle 18.00 la Croazia. Nel girone A a Baku giocheranno invece Polonia, Serbia, Ungheria e le padrone di casa dell’Azerbaijan. Nel girone C sempre a Baku saranno impegnate Ukraina, Russia, Bulgaria e Turchia (molto difficile) e nel girone D a Gania si sfiderano Serbia, Repubblica Ceca, Olanda e Belgio. Per martedì 26 sono in programma i play off, per giovedì 28 i quarti di finale, per sabato 30 le semifinali e per domenica 1 ottobre le finali. Sempre e solo a Baku. Tutti a fare il tifo per le azzurre, che dovranno fare meglio del settimo posto collezionato due anni fa a Rotterdam. Ma questo obiettivo non dovrebbe essere molto difficile da centrare....
FIPAV, CHE CAOS. Dobbiamo essere sinceri, e non ne siamo felici: la Federazione del nuovo corso sta vivendo ogni giorno un problema nuovo. Lasciamo perdere i motivi e limitiamoci ai fatti: prima il commissariamento del Comitato Regionale Siciliano (dove adesso a vigilare c’è il vice-presidente della Fipav Giuseppe Manfredi), poi la riorganizzazione interna (tenuta ancora sottotraccia, ma qualcosa sta accadendo e accadrà), quindi il pateracchio-Zaytsev cui ha fatto seguito la delusione dell’Europeo maschile in Polonia, adesso il problema legato al Comitato Regionale Toscano, con il presidente Elio Sità e il suo vice Roberto Giorgi deferiti al Procuratore Generale federale. Insomma, pare non esserci mai pace in via Vitorchiano. E per fortuna che i giovani quest’estate hanno vinto e si può guardare avanti con un po’ di ottimismo…
IO E LA FIPAV. A proposito di Federazione. Da più parti sento dire che io sarei “predestinato” a ricoprirvi il ruolo di responsabile della comunicazione, e anche Gianluca Pasini continua a ripotare sul suo blog di Gazzetta.it queste voci (peraltro obiettivamente insistenti da tempo). L’ho già detto e lo ribadisco: al momento sono solo voci e non esistono contatti, presupposti, intenzioni affinchè questo possa concretizzarsi. Poi… “del doman non c’è certezza”.
CAVRIAGO PALLAVOLISTA. Gran bella festa sabato al Multiplo di Cavriago per ricordare la storia della pallavolo cavriaghese, dagli albori ad oggi: 69 bellissimi anni ricchi di ricordi e di aneddoti, rievocati con molti dei protagonisti che hanno vissuto un’epoca bellissima in un centro del reggiano da sempre innamorato di questo sport. C’erano tanti giocatori e allenatori di ieri, da Milo Cepelli a James Costi, da Claudio Cattani a Claudio Benedetti, dal presidente Giulio Bertaccini a Luca Cantagalli, nativo di Cavriago e residente a Cavriago, dove ha iniziato e chiuso la sua straordinaria carriera. C’era anche Andrea Zorzi come ospite d’eccezione, e con lui si è parlato anche di nazionale oltre che della passione che accomuna tutti i pallavolisti. Tanti sorrisi e tante battute rivendendo le fotografie di un tempo e un applauso scosciante quando sono state proiettate le immagini della storica promozione in serie A2 conquistata il 10 giugno del 2006 battendo 16-14 al tie break Mantova nella terza e decisiva sfida. Una bellissima giornata che sono davvero felice di aver potuto condividere con tanti amici, contro i quali e con i quali tra l’altro in gioventù ho anche giocato.
CIAO NERIO. Ci ha lasciato Nerio Zanetti, grande uomo di pallavolo. E’ stato un vero maestro di questo sport, cui ha avviato tanti ragazzi. E’ stato un grande allenatore, e non sono parole di circostanza: il fiore all’occhiello è stato lo scudetto vinto assolutamente contropronostico nel 1985 con la Mapier Bologna battendo la favoritissima Panini Modena a Reggio Emilia per 3-1 nella sfida decisiva per il tricolore. Persona leale, trasparente e molto corretta, negli ultimi anni aveva deciso di non frequentare il mondo che tanto lo aveva amato e che con tanto affetto lo ha ricordato: giocatori, allenatori, dirigenti, tifosi. Mi piace ricordarlo con un episodio a me molto caro. Allenava Schio e con lui giocava Ljubo Ganev, il gigante bulgaro che si esaltava quando vedeva una telecamera e faceva il suo proverbiare “Ljubo show”. Inizia la partita, che io commentavo in diretta per l’allora Telepiù, e durante uno scambio Ganev ha fatto un gran tuffo in difesa e poi nell’azione successiva ha chiuso il contrattacco abbandonandosi poi a una delle sue consuete esultanze che lo hanno reso famoso tanto quanto la sua stazza. E' finito il set e durante il cambio di campo Nerio è venuto da me in postazione, poi scuotendo la testa sconsolato mi ha detto: “Dovevi venire tu con la tv perché io vedessi fare un tuffo a Ganev: in due mesi non ne ha mai fatto uno, né in allenamento né in partita”. Esattamente in contario del suo credo pallavolistico. Grande Nerio, che la terra ti sia lieve.
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13.09.2017 -  Azzurri secondi alla Grand Champions Cup, azzurre pronte per l'Europeo - di Lorenzo Dallari

L'esultanza degli Azzurri per il secondo posto alla Grand Champions Cup 2017
Devo ammetterlo; la pallavolo non si ferma mai. Nazionale, campionato, coppe Europee, beach volley. Insomma, è stato inventato il moto perpetuo nel nostro sport.
ITALIA D’ARGENTO. La nazionale maschile ha brillantemente chiuso al secondo posto la Grand Champions Cup salendo con merito sul podio a Osaka, in Giappone. La squadra di Chicco Blengini ha chiuso la manifestazione nipponica con 4 vittorie e una sola sconfitta, rimediata nella prima giornata con l’Iran per 15-12 al tie break, e ha chiuso con 12 punti, gli stessi del Brasile vincitore. A premiare la Seleçao ora affidata alla guida tecnica di Renan Dal Zotto è stata la miglior differenza set, 2.800 contro l’1.750 degli azzurri che hanno comunque dimostrato di aver metabolizzato in fretta la cocente delusione di un Europeo concluso nel peggiore dei modi. Un buon risultato per l’Italia, che ha portato a casa un assegno di 125.000 dollari ma soprattutto ha ritrovato un po’ di fiducia in se stessa battendo per 3-2 il Brasile e poi superando per 3-1 nell’ordine Giappone, Francia e Stati Uniti. Al terzo posto un brillante Iran, poi fuori dal podio Usa, Francia e Giappone. Il martello verdeoro Ricardo Lucarelli è stato premiato miglior giocatore del torneo, venendo ovviamente pure inserito nel sestetto ideale come miglior martello in linea con l’iraniano Milad Ebadipour. Migliori centrali il nostro Matteo Piano e il brasiliano Lucas Saatkamp, miglior alzatore il fenomeno Simone Giannelli, miglior opposto lo statunitense Matthew Anderson e miglior libero il giapponese Satoshi Ide (un rappresentante del Paese del Sol Levante ci deve sempre essere venendo organizzato lì l’evento dalla Fivb…).
EUROPEI FEMMINILI. Scatta venerdì in Azerbaijan e in Georgia la rassegna continentale femminile. L’Italia è stata inserita nel girone B a Tbilisi e dovrà affrontare il torneo con due gravi handicap: l’assenza dell’infortunata palleggiatrice Malinov (che aveva disputato un eccellente Grand Prix) e quella della squalificata attaccante Sylla (problemi di doping per cibo ingerito durante la trasferta in Cina). “Purtroppo ci siamo trovati a cambiare tutti i programmi d’improvviso, dopo una bellissima estate vissuta al Grand Prix che stava dando certezze alla nostra chimica di squadra. Fa parte delle regole del gioco: ci siamo guardati negli occhi e ci siamo chiesti cosa avremmo dovuto fare dopo lo shock inevitabile. Andiamo avanti trovando energie nei problemi, non abbiamo alternative. Sperando che il gruppo continui a reagire e ne esca fortificato centrando un bel risultato”. Il ct Davide Mazzanti non si piange addosso. La concorrenza è però agguerrita, e salire sul podio sarà difficile anche se non impossibile. Si inizia venerdì alle 17.00 contro la Georgia, poi sabato l’avversario sarà alle 20.00 la Bielorussia e domenica sempre alle 20.00 la Croazia. Nel girone A a Baku giocheranno invece Polonia, Serbia, Ungheria e le padrone di casa dell’Azerbaijan. Nel girone C sempre a Baku saranno impegnate Ukraina, Russia, Bulgaria e Turchia (molto difficile) e nel girone D a Gania si sfiderano Serbia, Repubblica Ceca, Olanda e Belgio. Per martedì 26 sono in programma i play off, per giovedì 28 i quarti di finale, per sabato 30 le semifinali e per domenica 1 ottobre le finali. Sempre e solo a Baku. Tutti a fare il tifo per le azzurre.
FIPAV, CHE CAOS. Dobbiamo essere sinceri, e non ne siamo felici: la Federazione del nuovo corso sta vivendo ogni giorno un problema nuovo. Lasciamo perdere i motivi e limitiamoci ai fatti: prima il commissariamento del Comitato Regionale Siciliano (dove adesso a vigilare c’è il vice-presidente della Fipav Giuseppe Manfredi), poi la riorganizzazione interna (tenuta ancora sottotraccia, ma qualcosa sta accadendo e accadrà), quindi il pateracchio-Zaytsev cui ha fatto seguito la delusione dell’Europeo maschile in Polonia, adesso il problema legato al Comitato Regionale Toscano, con il presidente Elio Sità e il suo vice Roberto Giorgi deferiti al Procuratore Generale federale. Insomma, pare non esserci mai pace in via Vitorchiano. E per fortuna che i giovani quest’estate hanno vinto e si può guardare avanti con un po’ di ottimismo…
IO E LA FIPAV. A proposito di Federazione. Da più parti sento dire che io sarei “predestinato” a ricoprirvi il ruolo di responsabile della comunicazione, e anche Gianluca Pasini continua a ripotare sul suo blog di Gazzetta.it queste voci (peraltro obiettivamente insistenti da tempo). L’ho già detto e lo ribadisco: al momento sono solo voci e non esistono contatti, presupposti, intenzioni affinchè questo possa concretizzarsi. Poi… “del doman non c’è certezza”.
CAVRIAGO PALLAVOLISTA. Gran bella festa sabato al Multiplo di Cavriago per ricordare la storia della pallavolo cavriaghese, dagli albori ad oggi: 69 bellissimi anni ricchi di ricordi e di aneddoti, rievocati con molti dei protagonisti che hanno vissuto un’epoca bellissima in un centro del reggiano da sempre innamorato di questo sport. C’erano tanti giocatori e allenatori di ieri, da Milo Cepelli a James Costi, da Claudio Cattani a Claudio Benedetti, dal presidente Giulio Bertaccini a Luca Cantagalli, nativo di Cavriago e residente a Cavriago, dove ha iniziato e chiuso la sua straordinaria carriera. C’era anche Andrea Zorzi come ospite d’eccezione, e con lui si è parlato anche di nazionale oltre che della passione che accomuna tutti i pallavolisti. Tanti sorrisi e tante battute rivendendo le fotografie di un tempo e un applauso scosciante quando sono state proiettate le immagini della storica promozione in serie A2 conquistata il 10 giugno del 2006 battendo 16-14 al tie break Mantova nella terza e decisiva sfida. Una bellissima giornata che sono davvero felice di aver potuto condividere con tanti amici, contro i quali e con i quali tra l’altro in gioventù ho anche giocato.
CIAO NERIO. Ci ha lasciato Nerio Zanetti, grande uomo di pallavolo. E’ stato un vero maestro di questo sport, cui ha avviato tanti ragazzi. E’ stato un grande allenatore, e non sono parole di circostanza: il fiore all’occhiello è stato lo scudetto vinto assolutamente contropronostico nel 1985 con la Mapier Bologna battendo la favoritissima Panini Modena a Reggio Emilia per 3-1 nella sfida decisiva per il tricolore. Persona leale, trasparente e molto corretta, negli ultimi anni aveva deciso di non frequentare il mondo che tanto lo aveva amato e che con tanto affetto lo ha ricordato: giocatori, allenatori, dirigenti, tifosi. Mi piace ricordarlo con un episodio a me molto caro. Allenava Schio e con lui giocava Ljubo Ganev, il gigante bulgaro che si esaltava quando vedeva una telecamera e faceva il suo proverbiare “Ljubo show”. Inizia la partita, che io commentavo in diretta per l’allora Telepiù, e durante uno scambio Ganev ha fatto un gran tuffo in difesa e poi nell’azione successiva ha chiuso il contrattacco abbandonandosi poi a una delle sue consuete esultanze che lo hanno reso famoso tanto quanto la sua stazza. E' finito il set e durante il cambio di campo Nerio è venuto da me in postazione, poi scuotendo la testa sconsolato mi ha detto: “Dovevi venire tu con la tv perché io vedessi fare un tuffo a Ganev: in due mesi non ne ha mai fatto uno, né in allenamento né in partita”. Esattamente in contario del suo credo pallavolistico. Grande Nerio, che la terra ti sia lieve.
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10.09.2017 -  Dopo lo straordinario work shop per allenatori, la Grand Champions Cup in Giappone - di Lorenzo Dallari

Lorenzo Dallari, Fefè De Giorgi e Davide Mazzanti al work shop di Milano
Sono davvero contento: la sesta edizione del work shop per allenatori andata in scena sabato al Centro Pavesi di Milano è stato un successo incredibile grazie alla qualità dei relatori e alla straordinaria partecipazione dei tecnici provenienti da ogni parte d'Italia.
GRANDI LEZIONI. La formula ormai è consolidata e questo corso ormai ha acquisito un’incredibile credibilità, tanto è vero che quest’anno la Fipav centrale ha chiesto di farvi partecipare i tecnici di terzo grado. Le lezioni sono state tutte di altissimo: Davide Mazzanti, ct della nazionale femminile, ha parlato di “attacco da prima e da seconda linea” con estrema chiarezza e dovizia di particolari, esprimendo in avvio di lezione il concetto che vado sottolineando da tempo: “Senza attacco a pallavolo è impossibile vincere!”. Poi Fefè De Giorgi, ct della Polonia, ha fatto per due ore riflessioni sul ruolo del palleggiatore che lui ben conosce, alternando consigli ad aneddoti simpaticissimi che hanno fatto divertire tutti. Gran finale con Dan Peterson, il più grande comunicatore dello sport italiano: un’ora appassionante citando episodi e dispensando pillole di saggezza meritando un lunghissimo applauso quando ha terminato il suo intervento. Alla fine tutti felicissimi di esserci stati: ringrazio pubblicamente tutti quelli che mi hanno ringraziato di persona e che lo hanno fatto sui social. Così come ringrazio in maniera particolare tutti gli sponsor (Revivre, Hobby&Volley, Ferrero, Personal Time, Unet, Mikasa), nonché per la sua qualificante presenza Massimo Righi, amministratore delegato della Lega maschile, e per la sua fondamentale collaborazione il Comitato Regionale Lombardo con il quale da sempre organizzo questo momento: tutti, e sottolineo tutti, si sono prodigati con passione e dedizione. Il segreto del successo crescente di questo corso è tutto qui: insieme si vince.
EUROPEI FEMMINILI. L’occasione era ovviamente troppo ghiotta per non fare qualche domanda a Mazzanti sugli ormai imminenti Europei femminili.Purtroppo ci siamo trovati a cambiare tutti i programmi d’improvviso, dopo una bellissima estate vissuta al Grand Prix che stava dando certezze alla nostra chimica di squadra. La Malinov recupererà tra 40 giorni, pertanto non potrà giocare in Azerbaigian e in Georgia. Inoltre come d’incontro abbiamo dovuto affrontare il problema ben noto della Sylla, che farà le controanalisi il 18 e non potrà essere utilizzata. Purtroppo fa parte delle regole del gioco: ci siamo guardati negli occhi e ci siamo chiesti cosa avremmo dovuto fare dopo lo shock inevitabile. Andiamo avanti trovando energie nei problemi, non abbiamo alternative. Sperando che il gruppo ne esca fortificato”. Bravo Davide, idee chiare per superare la crisi ed essere protagonisti nella rassegna continentale.
VOLLEY CAVRIAGHESE. Bellissima giornata dedicata alla pallavolo sabato a Cavriago in provincia di Reggio Emilia, il paese natale del grande Luca Cantagalli. Nel pomeriggio alle 16.00 amichevole tra Conad Reggio Emilia e LPR Piacenza al PalaAeb, poi alle 18.30 tutti al Multiplo (bellissima biblioteca polifunzionale all’avanguardia in Italia) per ricordare la storia dal 1948 a oggi con molti dei protagonisti: avrò il piacere di moderare un incontro all’insegna del sorriso e della commozione con tanti amici che ritorvo con grandissimo piacere.
BARILLA PREMIATO. Sempre sabato, ma alle 21.30, avrò il privilegio di condurre la serata dedicata alla consegna del Premio Sportur Travel presso il Bagno Fantini a Cervia. E' l'ottava edizione di uno speciale riconoscimento riservato ai I protagonisti d’impresa” , ovvero a un imprenditore italiano di assoluta eccellenza che si sia distinto per il proprio operato, raggiungendo importanti risultati nel mondo. A ricevere l’edizione 2017 è Guido Barilla, presidente di Barilla G. & R. F.lli e presidente della Fondazione BCFN, ovvero Barilla Center for Food & Nutrition, A consegnare il premio saranno Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia Romagna, Luca Coffari, Sindaco di Cervia, e Claudio Fantini, patron di Sportur Travel.
GRAND CHAMPIONS CUP. Dal martedì 12 a domenica 17 settembre la nazionale maschile è impegnata in Giappone alla settimana edizione della Grand Champions Cup, che quest’anno non assegna nulla di nulla ma c'è comunque un montepremi di prestigio (730mila dollari : 250.000 alla prima, 125.000 alla seconda, 100.000 alla terza, 70.000 alla quarta, 50.000 alla quinta e 40.000 alla sesta classificata più tanti premi individuali). Si tratta di un semplice torneo-spettacolo giocato con la formula del round-robin (ovvero tutti contro tutti), in cui gli azzurri hanno l'obbligo di ritrovarsi in fretta dopo un Europeo tutt'altro che esaltante affrontando alcune delle migliori squadre del panorama internazionale. L’Italia, alla terza partecipazione in questa manifestazione vinta nel 1993, ha iniziato martedì 12 alle ore 8.40 perdendo 3-2 contro l’Iran al Nagoya Civic General Gymnasium, dove il giorno successivo alle 5.40 ha affrontato e battuto 3-2il Brasile olimpionico affidato alla guida tecnica di Renan Dal Zotto.Venerdì 15 giocherà poi alle 15.15 presso l’Osaka Municipal Central Gymnasium contro i non irresistibili padroni di casa del Giappone, indi a seguire sabato alle 8.40 con la Francia (altra grande delusione dell’Europeo, che ha visto i campioni in carica eliminati nei play off di Katowice ad opera della Repubblica Ceca) e infine domenica alle 4.40 con i sempre temibili Stati Uniti. La nazionale di Chicco Blengini è stata invitata dalla Fivb in quanto più alta in classifica (non qualificata) nel ranking mondiale dopo i Giochi Olimpici brasiliani del 2016. "Dentro di noi c’è il piacere di disputare questa manifestazione cui siamo stati invitati con l’idea di dare continuità al lavoro che abbiamo iniziato a svolgere a maggio con un gruppo rinnovato" le parole del ct, che con la mente deve già pensare al Mondiale del prossimo anno. A proposito, si sussurra nell'ambiente ci siano buone nuove con il ritorno nel 2018 sia di Juantorena che di Kovar. Senza dimenticare che bisogna ricucire lo strappo con Ivan Zaytsev...
CINA CAMPIONE. Intanto la nazionale cinese ha vinto la Grand Champions Cup femminile precedendo in classifica Brasile, Stati Uniti, Russia, Giappone e Corea del Sud. Una conferma importante per le olimpioniche di Rio, che la Federazione ha deciso di affidare di nuovo alla guida tecnica di Jenny Lang Ping. Miglior giocatrice è stata premiata la formidabile schiacciatrice cinese Zhu Ting, cui è andato pure riconoscimento di miglior schiacciatrice al pari della statunitense Jordan Larson, Migliori centrali la brasiliana Ana Carolina Da Silva e la cinese Yuan Xinyue, miglior alzatrice la giapponese Koyomi Tominaga, miglior opposta la brasiliana Tandara Caixeta e miglior libero la giapponese Kotoe Inoue. Un bel sestetto, non c'è che dire...
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03.09.2017 -  La Russia è campione d'Europa, applausi anche alla Germania di Giani (e Grozer) - di Lorenzo Dallari

La Russia ha vinto a Cracovia i Campionati Europei 2017
Incredibile a Cracovia! C'è mancato davvero pochissimo e avremmo applaudito il primo trionfo all'Europeo maschile della Germania di Andrea Giani, protagonista di un torneo esemplare e di una finale con la Russia tutta da studiare.
TITOLO ALLA RUSSIA. A trionfare è stata però la Russia, arrivata a giocarsi il titolo senza aver perso un set: la formazione tedesca comunque l’ha messa seriamente in difficoltà grazie al suo incredibile temperamento, ricalcando le caratteristiche del suo tecnico. Ha vinto la Russia, complimenti alla Russia, capace di inserire nel sestetto tanti giovani di grande interesse (potendo contare su un serbatoio incredibile dal quale attingere) e su un Mikahilov sempre stellare (è stato lui a firmare anche l'ultimo punto, come spesso gli capita di fare). Complimenti sinceri però anche alla Germania, mai doma, capace di tenere viva il match che valeva la medaglia d’oro fino al termine, arrendendosi sul 15-13 al tie break dopo aver girato avanti 8-7 grazie alle bordate tremende di Grozer: avesse vinto la squadra del Giangio nessuno avrebbe gridato allo scandalo, anzi forse in tanti ne sarebbero stati felici. La Russia torna dunque sul trono d’Europa succedendo nell’albo d’oro alla Francia, bissando il tronfo di due anni fa a Copenaghen (in totale però i titoli sono 14 comprendendo gli 11 dell’Urss e quello della Comunità degli Stati Indipendenti del 1991 a conferma del dominio della grande scuola pallavolistica di questo Paese).
SENTENZE EUROPEE. Cosa ha detto il torneo polacco? Innanzi tutto che il livello di gioco si è innalzato e che ci sono molte più squadre competitive. Traducendo, nessuno può stare tranquillo e le sorprese sono di riflesso sempre dietro l’angolo come è successo stavolta: fuori la Francia campione in carica e la Polonia organizzatrice della manifestazione addirittura nei play off, fuori l’Italia nei quarti di finale, fuori la coriacea Serbia in semifinale ad opera di un’arrembante Germania, arrivata assolutamente contropronostico a giocarsi il titolo dopo un recupero a dir poco straordinario. Abbiamo avuto la conferma del fatto che servono bomber per vincere (il tedesco Grozer ha spesso fatto la differenza, i russi sono tutti bombardieri terribili solo per limitarmi alle due finaliste) e della caparbietà di Andrea Giani, arrivato per la seconda volta in due anni a giocarsi il titolo con due nazionali diverse (prima la Slovenia e poi la Germania). La pallavolo sta cambiando, sta diventando sempre più fisica e se non ci si adegua, si perde. Ah, stavo per dimenticarmi: servono anche le palle...
AZZURRI BOCCIATI. Inutile girarci intorno oppure cercare giustificazioni inutili. L’Europeo dell’Italia è stato un disastro. Non entrare nelle prime quattro ha significato sbagliare completamente la manifestazione continentale, iniziata con una sconfitta al tie break con la Germania e conclusa con la débacle con un buon Belgio, poi a dir poco distrutto in semifinale dalla Russia palesando i suoi limiti. Ecco, il limite principale degli azzurri è stato quello di subire il gioco e il ritmo del sestetto di Heynen che invece era decisamente alla sua portata, collezionando una sconfitta pesante che speriamo non lasci il segno e che anzi costringa Chicco Blengini e il suo staff a riflettere sul futuro. Fallire le semifinali europee è stato davvero un peccato anche per la promozione che avrebbe potuto continuare con le dirette della semifinale e della finale (anche per il terzo posto sarebbe stato un successo) su Rai 1, che ha fatto registrare ascolti incredibili con il volley: grazie all’Italia la rete ammiraglia della TV di Stato ha vinto tutte e tre le prime serate in quanto ad ascolti (per Italia-Belgio oltre 3 milioni con il 15 per cento di share). Non credo ci saranno contraccolpi sul campionato che scatterà a ottobre: sono però certo del fatto che la Federazione dovrà pensare con attenzione a come impostare il lavoro per il prossimo anno, con il Mondiale in Italia. Due gli imperativi: ricompattare la situazione con Ivan Zaytsev, che però deve adeguarsi alle regole del gruppo e non fare quello vuole, e ritrovare assolutamente Osmany Juantorena, l’unico che può garantire punti pesanti con palla alta. Questo lo sa bene anche il ct, che con il martello italo-cubano (e con Jiry Kovar) ha vinto di recente l’unico scudetto della sua carriera con Civitanova Marche.
GRAND CHAMPIONS CUP. Dal 12 al 17 settembre la nazionale maschile è impegnata in Giappone alla Grand Champions Cup, che quest’anno non assegna nulla di nulla. Si tratta di un semplice torneo-spettacolo, in cui gli azzurri dovranno ritrovarsi in fretta affrontando alcune delle migliori squadre del panorama internazionale. L’Italia inizia martedì 12 contro l’Iran al Nagoya Civic General Gymnasium, dove il giorno successivo affronterà il Brasile olimpionico affidato alla guida tecnica di Renan Dal Zotto.Venerdì 15 giocherà poi all’Osaka Municipal Central Gymnasium contro i non irresistibili padroni di casa del Giappone, indi a seguire con la Francia (altra grande delusione dell’Europeo, che ha visto i campioni in carica eliminati nei play off di Katowice ad opera della Repubblica Ceca) e infine con i sempre temibili Stati Uniti.
WORK SHOP PER ALLENATORI. Sarà Davide Mazzanti uno dei due relatori al work shop per allenatori che si svolgerà sabato 9 settembre al Centro Pavesi di Milano (dove ha ripreso a lavorare con le azzurre dal primo settembre in vista dell'Europeo previsto per fine mese): il ct della nazionale italiana femminile della "differenza nell'attacco tra prima e seconda linea". L'altro relatore sarà Fefè De Giorgi, il ct della Polonia maschile che parlerà del "palleggiatore", Nel pomeriggio ci sarà anche un bellissimo intervento motivazionale di Dan Peterson qualificando un appuntamento che sta sempre più diventando importante e atteso. Per le iscrizioni cliccate sul banner in questa home page.
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31.08.2017 -  L'Italia, battuta dal Belgio, è fuori dall'Europeo polacco - di Lorenzo Dallari

Un attacco di Rousseaux contro il muro di Piano e Vettori
La pallavolo è uno sport molto semplice anche se lo si vuole complicare: la sua essenza è da sempre e per sempre “mettere la palla per terra”. E per farlo servono attaccanti da palla alta. Lo dicevano ai miei tempi e la regola vale ancora oggi, nonostante tattiche esasperate, statistiche e sofismi di varia natura. Tutti i vecchi maestri ve lo ripetono all’infinito quando avete la fortuna di parlare con loro, e io sono d’accordo.
ATTACCO INSUFFICIENTE. Ho voluto iniziare con questa premessa perché credo che sia la sintesi della débacle azzurra all’Europeo polacco: la nazionale maschile si è presentata al via con una batteria di martelli non all’altezza delle proprie (forse eccessive) ambizioni e ha pagato a caro prezzo salutando la manifestazione ai quarti di finale. La sfida con il Belgio è stata infatti a senso unico, con il gruppo di Heynen apparso decisamente di un altro pianeta: 3-0 senza storia ed Europeo finito in malo modo, addirittura peggio di come era iniziato, con la sconfitta patita la tie break con la Germania. Peccato, davvero. Però era forse da mettere in preventivo, io l’avevo purtroppo temuto fin da quando ho visto l’Italia in amichevole a Cavalese con la Slovenia e l’ho anche scritto su queste colonne. La pallavolo non così difficile da capire se la si conosce un po': le grandi vittorie le hanno firmate sempre grandi attaccanti. E anche la grande Italia ha ottenuto i suoi risultati più altisonanti quando ha potuto contare pressoché contemporaneamente sui vari Giani, Bernardi, Bracci, Papi, Cantagalli e Zorzi.
PARTITA A SENSO UNICO. Il primo set è stato equilibrato ed è stato deciso dal muro belga, che sul finire ha giustiziato gli attaccanti azzurri, in primis i martelli Lanza e Antonov. Il secondo si è trasformato poi in una autentica waterloo: Chicco Blengini le ha provate tutte cambiando pressochè in toto la formazione ma non c’è stata storia, con il Belgio padrone assoluto del campo tanto da imporsi 25-11 e con l’Italia che ha palesato evidentissime difficoltà. Il terzo parziale è stato da “dentro-fuori” per gli azzurri: hanno cercato di reagire, ma sono sempre stati costretti a inseguire, messi sotto pressione dai propri avversari in tutti i fondamentali, nel gioco e mentalmente, tanto da perdere lucidità e sbagliare pure 7 battute (troppe): il set è terminato 25-23 e tutti i sogni azzurri si sono infranti sulla battuta sbagliata di Luca Vettori. "Ci si è spenta la vena per un set e mezzo e abbiamo gettato al vento la partita" la sintesi significativa di Daniele Mazzone, al suo primo torneo importante da titolare. Sintetizziamo: Belgio meglio in battuta (ma perché la flottante fa sempre così soffrire?), molto meglio in regia (stavolta Valkiers ha dato una bella lezione a Simone Giannelli), molto molto meglio in attacco (soprattutto i laterali e l’opposto), molto molto molto meglio a muro (14 contro 4!), dove non c’è stata partita. Insomma, "Un’Italia sotto tono", come ha commentato in diretta su Rai 1 Lorenzo Bernardi. Come dargli torto?
FUTURO. E’ chiaro che adesso inizieranno i processi all’Italia e a Blengini, soprattutto perché la palese insufficienza offensiva fa riaffiorare il problema dell’assenza di Ivan Zaytsev per i ben noti motivi. "Mi spiace molto per come si è concluso questo Europeo, dove potevamo fare molto meglio, non posso negarlo: abbiamo perso contro un'ottima avversaria ma la delusione resta grande" ha detto il ct a caldo. Quello che conta è fare tesoro di questa brutta esperienza in vista del 2018, l’anno del Mondiale in Italia, in cui dovranno essere recuperati sia lo Zar che Osmany Juantorena: e con loro in campo l’Italia è ben altra cosa, mi pare piuttosto evidente. Chi ha la memoria corta, vada a rivedersi qualche partita dell’Olimpiade di Rio, non solo la semifinale vinta con gli Stati Uniti. Però l’importante è non far finta che non sia successo nulla: con il grande rammarico di non aver potuto sfruttare fino al termine la spinta promozionale delle partite trasmesse da Rai 1 e su Rai 2 che hanno garantito ascolti strepitosi al volley. "Sicuramente non abbiamo incontrato la nostra miglior giornata: abbiamo battuto molto male e questo ci ha penalizzato molto. Eravamo convinti di poter andare a Cracovia: peccato, invece torniamo a casa" le parole del capitano azzurro Simone Buti che sintetizzano la situazione.
LE SEMIFINALI. Nell’altra sfida dei quarti giocata a Katowice la Germania ha piegato la Repubblica Ceca per 3-1, con 23 punti del bomber Grozer e 14 dell’eterno Kaliberda, capaci di vanificare i 21 di Finger e i 15 di Dzavoronok. In semifinale la squadra di Andrea Giani se la vedrà sabato alle 17.30 con la temibile Serbia, che a Cracovia ha battuto la Bulgaria per 3-0 con 20 punti di Sokolov, 11 di Kovacevic e 10 a testa per Petric e Podrascanin. Il sestetto di Nikola Grbic sta mettendo in luce una pallavolo concreta e potete, meritandosi i favori per la conquista del titolo continentale. Sempre a Cracovia – sede pure della final four - la Russia ha annichilito la Slovenia per 3-0 in 79 minuti, con 13 punti di Mikhailov e 12 di Volkov, confermando la sua proverbiale forza d’urto. In semifinale per i russi l’avversario di sabato alle 20.30 si chiama Belgio, con molti dei suoi giocatori maturati nel nostro campionato, come del resto recita la storia degli ultimi 30 anni se consideriamo anche brasiliani, americani, russi e serbi. Le sorprese a questo bizzarro Europeo forse non sono ancora finite. A proposito, per riprendere il discorso inziale: le quattro semifinaliste hanno tutte attaccanti strepitosi se date uno sguardo ai loro organici...
RAI RADIO1. Venerdì sera avrò il piacere di commentare alle 21.40 l'Europeo in "Zona Cesarini", il popolare programma in onda su Rai Radio1.
WORK SHOP PER ALLENATORI. Sarà Davide Mazzanti uno dei due relatori al work shop per allenatori che si svolgerà sabato 9 settembre al Centro Pavesi di Milano (dove riprenderà a lavorare con le azzurre dal primo settembre in vista dell'Europeo previsto per fine mese): il ct della nazionale italiana femminile della "differenza nell'attacco tra prima e seconda linea". L'altro relatore sarà Fefè De Giorgi, il ct della Polonia maschile che parlerà del "palleggiatore", Nel pomeriggio ci sarà anche un bellissimo intervento motivazionale di Dan Peterson qualificando un appuntamento che sta sempre più diventando importante e atteso. Per le iscrizioni cliccate sul banner in questa home page.
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30.08.2017 -  Azzurri ai quarti degli Europei battendo la Turchia: adesso c'è il Belgio - di Lorenzo Dallari

Esultano gli azzurri grazie alla bella affermazione contro la Turchia
Dopo un avvio balbettante, la nazionale maschile pare aver trovato finalmente il giusto assetto tecnico-tattico-motivazionale e battendo la Turchia ha guadagnato con merito l'accesso ai quarti di finale di un Europeo che continua a regalare soprese: adesso per gli azzurri l'avversario si chiama Belgio, temibile assai per quanto ha saputo mettere in luce fino ad oggi in Polonia.
AZZURRI PROMOSSI. Grazie a una prestazione convincente gli azzurri hanno piegato la Turchia per 3-0 mettendo in luce una buona pallavolo, come del resto confermano i parziali di 25-16, 25-17, 31-29. La squadra di Chicco
Blengini ha giocato un match nel complesso più che positivo dominando i primi due parziali e risolvendo il terzo dopo aver recuperato una situazione che sembrava compromessa aggiudicandosela ai vantaggi. Nel complesso una buona prestazione per gli azzurri, con particolare merito di Luca Vettori, capace di mettere a segno 14 punti con il 62% in attacco. Bene anche Filippo Lanza con 13 punti e Matteo Piano con 11 punti (7 dei quali a muro).
ADESSO IL BELGIO. L’Italia giovedì alle ore 20.30 con diretta su Rai 1 affronterà il Belgio nei quarti di finale di questi Campionati Europei. I precedenti tra queste due formazioni sono 35, con 27 vittorie della nazionale italiana. L’ultimo confronto risale al 17 giugno quando ad Anversa nel week end conclusivo della Fase Intercontinentale di World League si sono imposti i padroni di casa per 3-1. In questa rassegna continentale i belgi si sono schierati solitamente con Valkiers in palleggio (anche se ha trovato spesso spazio anche D’hulst) e Van Den Dries in diagonale, Deroo e Rousseaux martelli, Van de Voorde e Verhees centrali (quest’ultimo però è a fortissimo rischio a causa di un infortunio alla caviglia rimediato nell’ultimo match della prima fase contro l’Olanda, al suo posto con tutta probabilità giocherà Van de Velde) con i liberi Stuer e Ribbens ad alternarsi a seconda del servizio degli avversari.     
RISULTATI E ACCOPPIAMENTI. La formazione allenata da Vital Heynen si è qualificata direttamente per il match contro gli azzurri vincendo la Poule D davanti a Francia, Turchia e Olanda. Intanto sono arrivate le sorprese con i padroni di casa della Polonia che hanno salutato l'Europeo dopo la sconfitta patita ad opera della Slovenia per 3-1. Fuori anche i campioni in carica della Francia eliminati dalla Repubblica Ceca, passata contropronostico per 3-1. Avanti pure la Bulgaria, 3-1 alla Finlandia. Nei quarti di finale a Cracovia si affrontano Russia-Slovenia alle 17.30 e Serbia-Bulgaria alle 20.30, mentre a Katowice vanno in scena Germania-Repubblica Ceca alle 17.30 e Belgio-Italia alle 20.30. Sabato le due semifinali (se gli azzurri passeranno il turno come ci auguriamo tutti l'avversaria sarà la vincente di Russia-Slovenia) e domenica le due finali,sempre a Cracovia.
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28.08.2017 -  Trionfano le azzurrine al Mondiale Under 18, azzurri ai play off dell'Europeo - di Lorenzo Dallari

La nazionale femminile festeggia sul podio il trionfo iridato di Rosario
La pallavolo femminile è in festa grazie al fantastico titolo iridiato conquistato dall'Italia al Mondiale Under 18 a Rosario in Argentina. E intanto gli azzurri si sono qualificati ai play off di spareggio agli Europei in fase di svolgimento in Polonia.
AZZURRINE MONDIALI. Con una prestazione a dir poco magistrale le azzurrine hanno bissato il trionfo in questa manifestazione ottenuto due anni fa a Lima in Perù: un risultato importantissimo per tutto il movimento rosa, che conferma la qualità del proprio vivaio e nel contempo fa meritare per l'ennesima volta applausi a scena aperta al sempre bravissimo Marco Mencarelli, un mago a scoprire e a fare maturare le giovani. Dopo un torneo strepitoso, nell'atto conclusivo l'Italia ha concesso davvero poco alla temibile Repubblica Dominicana, piegata per 3-1. Complimenti vivissimi a tutte le ragazze: sono state davvero straordinarie e si sono meritate di realizzare questo grande sogno.
AZZURRI AVANTI. La nazionale maschile si è qualificata ai play off di spareggio agli Europei chiudendo al secondo posto il proprio girone alle spalle della Germania, capolista solitaria e imbattuta: lunedì sera nel terzo incontro giocato a Stettino la squadra di Chicco Blengini è riuscita a fatica ad avere ragione della coriacea Repubblica Ceca imponendosi per 3-0, con parziali molto combattuti di 27-25, 28-26, 26-24. Tra i singoli azzurri, 19 punti per il best scorer Filippo Lanza, in un ottimo momento, 13 per Antonov e 12 per Piano, la cui intesa con Giannelli funziona sempre meglio. Nel prossimo match di Katowice l'avversario da non sottovalutare per l'Italia è la Turchia, senza dubbio alla portata degli azzurri, molto migliorati rispetto alla prima giornata come ha ammesso anche il ct: “Siamo in crescita, è stata una gara molto difficile contro alcuni avversari interessanti. Sono sodisfatto dell’atteggiamento dei ragazzi e di come sono riusciti a gestire alcune situazioni di gioco. Non hanno mai avuto fretta e hanno saputo soffrire quando c’era da stringere i denti. Bene così. Come sempre affrontiamo questo torneo giorno dopo giorno, con calma e continuando a lavorare”.
LA SITUAZIONE. A vincere la Pool A di Danzica è stata la Serbia, imbattuta con 8 punti: alle spalle della squadra di Nikola Grbic la Polonia con 5 punti e la Finlandia con 1. Eliminata l'Estonia che ha chiuso senza vittorie. Nella Pool B di Stettino prima la Germania con 8 punti: anche la squadra di Andrea Giani ha fatto en plein con 3 successi in altrettanti incontri. Poi l'Italia con 7 punti e la Repubblica Ceca con 3. Out la Slovacchia, senza nessun punto. Nella Pool C di Cracovia 9 punti e primato per la Russia. Seconda la Bulgaria con 6 punti e terza la Slovenia con 1. Fuori la Spagna restata al palo. Nella Pool D di Katowice ha chiuso davanti a tutti il Belgio con 7 punti, uno in più della Francia e tre in più della Turchia. A casa l'Olanda, con un sol punto. Le prime classificate vanno di diritto ai quarti di finale in programma a Cracovia e a Katowice, le seconde e le terze giocheranno invece mercoledì gli spareggi: per gli azzurri l'avversario è la temibile Turchia in quel di Katowice, stessa città in cui si affronteranno anche Francia e Repubblica Ceca. Chi la spunterà se la vedrà rispettivamente con il Belgio e con la Germania. A Cracovia le due sfide-spareggio in programma sono invece Polonia-Slovenia e Bulgaria-Finlandia: chi andrà ai quarti dovrà poi vedersela con la Russia e con la Serbia. Sbagliare adesso è assolutamente vietato!
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27.08.2017 -  Riscatto azzurro con la Slovacchia, azzurrine iridate al Mondiale Under 19 - di Lorenzo Dallari

Un attacco di Mazzone nel match vinto a Settino con la Slovacchia
Dopo la sconfitta patita nella giornata inaugurale contro la Germania al tie break, per la nazionale maschile è arrivata la prima vittoria all’Europeo polacco: 3-0 facile facile alla tutt’altro che impressionante Slovacchia con tanti sorrisi dopo qualche comprensibile e inevitabile mugugno.
AZZURRI IN RIPRESA. Se dopo il passo falso con i tedeschi di Andrea Giani erano arrivate tante critiche alla squadra di Chicco Blengini, anche e soprattutto sui social, adesso è tempo di complimenti grazie al successo contro la nazionale slovacca, destinata a essere la cenerentola del girone B. Molto bene Filippo Lanza, miglior realizzatore con 14 punti, con 4 ace, punto fermo anche in ricezione, dove ha chiuso con il 44% di positività. E' vero che il test era poco probante, potrebbe obiettare qualcuno, ma quello che conta è avere archiviato la pratica autoritariamente in fretta, come del resto confermano i parziali conclusi 25-14, 25-19, 25-20. In classifica l'Italia è seconda con 4 punti dietro alla leader solitaria Germania, che di punti ne ha 5 dopo aver superato 3-0 la Repubblica Ceca. Il cammino è ancora lungo e l’Europeo possiamo dire che inizi ora: l’importante è stare concentrati, partendo dalla sfida delicata con la Repubblica Ceca in programma sempre a Settino per le 20.30 di lunedì sera, fondamentale per la classifica del raggruppamento (ancora in diretta su Rai 1, dove ci si augura di bissare gli ottimi ascolti di venerdì sera, quando in occasione dell'incontro con la Germania si sono registrati oltre due milioni di telespettatori con quasi il 13% di share). 
GLI ALTRI RISULTATI. Nel girone A continua a comandare con merito la Serbia, che dopo aver battuto per 3-0 la Polonia con grande sorpresa allo Stadio Nazionale di Varsavia nel match inaugurale della rassegna europea, ha faticato oltre il previsto per piegare 3-2 l'Estonia all'Ergo Arena di Danzica. La squadra di Nikola Grbic ha 5 punti, due in più dei padroni di casa guidati ora da Fefè De Giorgi che dopo il passo falso iniziale si sono riscattati annichilendo la Finlandia di Tuomas Sammelvuo con un eloquente 3-0, vincente il primo giorno degli estoni. Nel girone C, in scena alla Krakow Arena di Cracovia, guida la Russia (con 6 punti) che dopo aver piegato 3-0 la Bulgaria di Plamen Kostantinov ha concesso il bis con la Slovenia. Solitario fanalino di coda ancora al palo la tutt'altro che irresistibile Spagna. Nel girone D, in programma allo Spodek di Katowice, continua il cammino positivo dell'interessante Belgio, che aver superato contropronostico per 3-2 i campioni in carica della Francia, ha saputo confermarsi contro la Turchia (dopo essersi trovata sotto 2-1 ha recuperato e poi ha vinto il tie break 18-16 annullando 5 palle match ai propri avversari). Belgi e turchi comandano il gruppo con 4 punti, uno in più della Francia: i campioni d'Europa, condizionati dalle precarie condizioni fisiche di Ngapeth, stanno faticando più del previsto e dopo aver perso 3-2 con il Belgio l'hanno spuntata solo al tie break con la giovane Olanda.
AZZURRINE MONDIALI. Con una prestazione a dir poco magistrale la nazionale femminile Under 18 ha vinto la finale del Mondiale di categoria a Rosario in Argentina. Le azzurrine del sempre bravissimo Marco Mencarelli hanno concesso davvero poco alla temibile Repubblica Dominicana, piegata per 3-1. Un grande risultato che premia la qualità del movimento rosa italiano e le doti immense del ct azzurro, al terzo titolo iridato personale dopo quelli Under 20 del 2011 e Under 19 del 2015. “The moment is now”, ovvero "Il momento è adesso" si erano scritte le ragazze sulle braccia: sono state fantastiche e grazie a un torneo straordinario sono riuscite a realizzare.
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25.08.2017 -  Azzurri sconfitti dalla Germania all'esordio europei 2017 - di Lorenzo Dallari

Kaliberda attacca il muro a tre dell'Italia nella sfida inaugurale dell'Europeo 2017
L'inizio che non ti aspetti, o che forse si temeva: gli azzurri hanno debuttato agli Europei in Polonia perdendo 3-2 con la Germania di Andrea Giani, ancora una volta giustiziere dell'Italia.
AZZURRI RIMANDATI.
L'inizio alla rassegna continentale numero 30 della storia è stato tutto in salita per l'Italia, con il primo set conquistato 25-22 dalla Germania a causa delle troppe incertezze degli azzurri (scesi in campo con Antonov di banda e Mazzone al centro). Poi finalmente all'Arena Szczecin di Stettino si è vista una bella Italia, capaci di portarsi avanti 2-1 (con parziali di 25-21, 25-19) grazie alla fluidità della propria manovra e all’incisività dei propri laterali, evidente tallone d’Achille di questa nazionale viste le pesanti assenze di Juantorena e Zaytsev, i principali terminali offensivi della nazionale di Chicco Blengini all’Olimpiade di Rio. Una bella squadra, che aveva fatto illudere. Nel quarto set i tedeschi hanno invece dominato la situazione e nel tie break non hanno mai tremato: dopo aver cambiato campo sull’8-6, si sono imposti senza alcun patema per 15-8, conquistando due punti contro il punticino dell’Italia. “Il gioco degli azzurri non è stato continuo né brillante” ha commentato Lorenzo Bernardi nello studio Rai al termine del match. Come dargli torto, purtroppo? Complimenti comunque alla Germania, al suo bomber Grozer (28 punti pesantissimi per lui) e al Giangio, che dopo aver battuto gli azzurri due anni fa nella semifinale dell’Europeo in Bulgaria quando sedeva sulla panchina della Slovenia, si è ripetuto alla guida della rappresentativa allemanna, probabile vincitrice del girone B. Nulla di compromesso, è chiaro, però i campanelli d’allarme azzurri hanno suonato e sarebbe un grave errore non considerarli, soprattutto visto il preoccupante caldo fatto registrare da fine terzo set in avanti. Il cammino è ancora molto lungo e la possibilità di riprendersi non manca di certo, però a questo punto non ci si può più permettere alcuna disattenzione, a cominciare della sfida di domenica con la Slovacchia fanalino di coda: nella prima partita ha infatti perso 3-1 con la Repubblica Ceca, leader a sorpresa. Continuare a sognare il podio è d'obbligo, ma a questo punto si ha certezza che non sarà una passeggiata.
BRAVA RAI. Devo dire che mi ha stupito l'ottimo lavoro che ha fatto la Rai, soprattutto in tema di promozione della partita trasmessa eccezionalmente su Rai 1: tantissimi promo che raccomandavano di vedere l'incontro, il TG1 addirittura chiuso anzitempo per dare spazio a Italia-Germania, con tanto di coming-up all'interno del tg. Una bella promozione per la pallavolo sulla rete ammiraglia della TV di Stato, che ha fatto registrare un buon ascolto (oltre due milioni di telespettatori con quasi il 13% di share, non male). Domenica poi la seconda atto degli azzurri con la Slovacchia verrà trasmessa da Rai 2, lunedì sera Italia-Repubblica Ceca ancora su Rai 1 alle 20.30: una bella differenza rispetto a Rai Sport in quanto ad audience, non c'è che dire, anche se si tratta sempre di trasmissioni in chiaro (e pertanto visibili a tutti). Speriamo che l'Italia vada alla Final Four di Cracovia per dare un altro impulso importate a tutto il movimento.
GLI ALTRI RISULTATI. Nel girone A grande sorpresa allo Stadio Nazionale di Varsavia per il match inaugurale della rassegna europea, con la Polonia sconfitta con un netto 3-0 ad opera della pericolosissima Serbia davanti a oltre 60.000 spettatori. Ha invece vinto 3-2 la Finlandia di Tuomas Sammelvuo sulla tutt’altro che irresistibile Estonia. Nel girone C, in scena alla Krakow Arena di Cracovia, la Russia ha piegato 3-0 la Bulgaria di Plamen Kostantinov, così come la Slovenia pur priva di Cebulj ha regolato la Spagna. Nel girone D allo Spodek di Katowice l'interessante Belgio ha superato contropronostico per 3-2 i campioni in carica della Francia, mentre la Turchia capeggia il gruppo grazie al 3-1 inflitto alla giovane Olanda. 
AZZURRINE IN SEMIFINALE.
Con una prestazione a dir poco magistrale la nazionale femminile Under 18 è entrata nelle semifinali del Mondiale di categoria in svolgimento a Rosario in Argentina. Le azzurrine del sempre bravissimo Marco Mencarelli hanno letteralmente annichilito gli Stati Uniti per 3-0 nei quarti di finale e in semifinale affronteranno la Turchia, capace di battere per 3-0 la Germania. “The moment is now”, ovvero "Il momento è adesso" si sono scritte le ragazze sulle braccia: per realizzare i propri sogni devono continuare ad affidarsi alle bordate di Pietrini ed Enweonwu, ai muri di Lubian e Fahr, alle difese di Populini e del libero Panetoni. Il bello, auguriamocelo, deve ancora venire...
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21.08.2017 -  Lupo-Nicolai campioni d’Europa, azzurri in Polonia sognando il podio - di Lorenzo Dallari

Daniele Lupo e Paolo Nicolai Campioni d’Europa 2017
Agosto, tempo di vacanze e di Europei, indoor e outdoor.
LUPO-NICOLAI RE D'EUROPA. Daniele Lupo e Paolo Nicolai si sono laureati campioni d’Europa per la terza volta: dopo i trionfi collezionati a Cagliari nel 2014 e a Bienne nel 2016, per i vicecampioni d'olimpia di Rio è arrivato anche il successo di Jurmala in Lettonia grazie a un bellissimo torneo concluso con l'eccellente prestazione offerta in finale contro gli idoli di casa Samoilovs e Smedins: gli azzurri si sono imposti per 2-0, con parziali di 21-16, 23-21. Davvero uno splendido risultato per la miglior espressione del nostro beach dopo la delusione al recente Mondiale: per loro si tratta della prima affermazione dell'anno dopo i quattro podi stagionali nel World Tour: secondo posto a Xiamen in Cina, terzo posto a Rio de Janeiro in Brasile e a L'Aia in Olanda e di nuovo piazzamento d'onore a Porec in Croazia.
A CACCIA DEL TRONO. Il 24 agosto scatta l'edizione numero 30 degli Europei maschili, con l'Italia che insegue un sogno: tornare ad assaporrare quella medaglia d'oro che manca dall'ormai lontano 2005, allorquando gli azzurri sono saliti sul gradino più alto del podio alla rassegna continentale di Roma come era accaduto a Stoccolma nel 1989, a Turku nel 1993, ad Atene nel 1995, a Vienna nel 1999 e a Berlino nel 2003. Si tratta senza dubbio di un traguardo oltremodo ambizioso per una nazionale che per i ben noti motivi legate alle scarpe da gioco ha scelto di rinunciare a Ivan Zaytsev, il suo principale terminale offensivo, ma osare è d'obbligo per una squadra che può comunque fare affidamento su un gruppo consolidato e su un palleggiatore di immenso talento come Simone Giannelli che tutto il mondo invidia al ct Chicco Blengini. Andiamo a dare uno sguardo ai quattro raggruppamenti in cui sono state suddivise le 16 protagoniste dell'ormai imminente torneo in scena in Polonia. Nel girone A si affronteranno nella Ergo Arena di Danzica l'Estonia e la Finlandia di Tuomas Sammelvuo, sulla carta non irresistibili, oltre alla sempre pericolosa Serbia guidata da Nikola Grbic e alla Polonia affidata da pochi mesi alla guida di Fefè De Giorgi, al debutto sulla panchina biancorossa dopo aver vinto gli ultimi due scudetti sulla panchina del Zaksa Kedzierzyn (ora allenata dall'ex capitano azzurro Andrea Gardini). I padroni di casa partono con i favori del pronostico e giovedì 24 debutteranno contro la Serbia nello Stadio Nazionale di Varsavia per dar vita a un prologo di grande spettacolarità. Nel girone B, in programma all'Arena Szczecin di Stettino, è stata inserita l'Italia (terza due anni fa in Bulgaria grazie al 3-1 con cui si è imposta sui balcanici) insieme alla Repubblica Ceca di Miguel Angel Falasca, alla Slovacchia e alla Germania guidata ora da Andrea Giani: il Giangio, fallita di recente la qualficazione al Mondiale 2018, ha recuperato appieno il bomber Georgy Gortzen ma ha perso Egor Bogachev e Moritz Reichert, sostituti da Linus Weber e dal libero Ivan Batanov. Girone interessante senza dubbio ma non complicatissimo per gli azzurri, che potranno affinare i propri meccanismi: il podio è alla loro portata, anche secondo il parere dei giocatori, ma per raggiungerlo dovranno affrontare ogni impegno con lucidità e attenzione, sperando che gli opposti Vettori e Sabbi riescano a mettere a terra i palloni che scottano visto che il tallone d'achille della squadra pare essere la palla alta in zona 4. E' invece la Krakow Arena di Cracovia il teatro del girone C: in campo la Slovenia di Boban Kovac vice campione d'Europa in carica (che però deve rinunciare all'infortunato Clemen Cebulj), la potente Bulgaria di Plamen Kostantinov, la Spagna e la Russia, una delle candidate alla medaglia d'oro nonostante debba fare a meno di Viktor Poletaev: sulla carta è questo il raggruppamento più equilibrato. Nel girone D allo Spodek di Katowice giocheranno invece l'interessante Belgio, la giovane Olanda (battuta per due volte nettamente dagli azzurri nei recenti test pre-europei), la Turchia e i campioni in carica della Francia, candidati al bis europeo dopo aver festeggiato con merito due anni fa a Sofia battendo in finale la Slovenia per 3-0: Laurent Tillie ha recuperato in extremis Earvin Ngapeth, che pare aver risolto i problemi alla schiena che l'hanno tormentato di recente, mentre Kevin, figlio del ct dei Blues, farà il vice libero dell'ottimo Grebennikov dopo l'operazione alla spalla che gli impedisce ancora di schiacciare con continuità. Si preannuncia davvero una bellissima manifestazione, con pallavolo di alto livello. Gli ottavi di finale sono in programma mercoledì 30 agosto a Katowice e a Cracovia, le stesse città dove il giorno successivo si giocheranno i quarti di finale. Le semifinali sono invece in calendario per sabato 2 settembre a Cracovia e le due finali domenica 3 settembre, sempre a Cracovia. La speranza è di vedere gli azzurri protagonisti nell'epilogo del torneo. La certezza è invece che ci sarà di che divertirsi.
I 14 AZZURRI. Martedì la nazionale maschile partirà alla volta della Polonia dall’aeroporto di Fiumicino. Questi i 14 giocatori convocati da Blengini: palleggiatori Simone Giannelli e Luca Spirito; schiacciatori Oleg Antonov, Iacopo Botto, Filippo Lanza e Luigi Randazzo; centrali: Simone Buti (capitano), Daniele Mazzone, Matteo Piano e Fabio Ricci; opposti Giulio Sabbi e Luca Vettori: liberi Fabio Balaso e Massimo Colaci. Sono cinque gli esordienti nei Campionati Europei, ovvero Spirito, Botto, Randazzo, Ricci, Balaso e sette i reduci dai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro: Giannelli, Antonov, Lanza, Vettori, Buti, Piano, Colaci.
NUOVO PUNTEGGIO? NO GRAZIE. Tutt'altro che esaltanti i giudizi espressi dagli addetti ai lavori in merito al nuovo sistema di punteggio applicato sperimentalmente al Mondiale maschile Under 23 che si concluderà venerdì in Egitto (senza gli azzurri): i set sono infatti giocati a 15 punti, e per vincere le partite bisogna aggiudicarsene 4. Quando le partite finiscono 4-3, come del resto è successo inevitabilmente, si arriva alle due ore di gioco, con molte interruzioni e troppi cambi di campo: cadrebbe dunque la finalità di limitare temporalmente gli incontri. Interessante invece l'obbligo di ricadere al di fuori dalla linea di fondo campo quando si effettua il servizio in salto: in questo modo si allontanano i giocatori e di riflesso si riduce la potenza della battuta favorendo la ricezione. La Federazione Internazionale comunque continua a ideare novità, non solo tecniche: a settembre verrà infatti deciso come modificare la World League e il Grand Prix del futuro, con un torneo dalla medesima denominazione e con la medesima copertura televisiva per i singoli paesi (quest'anno ad esempio il Grand Prix non si è visto in tv in Italia se non in live streaming, come del resto anche gran parte del beach volley). Ne riparleremo a breve.
WORK SHOP PER ALLENATORI. Intanto la nazionale femminile sta continuando a lavorare in vista dell'Europeo che scatterà a fine settembre. E sarà proprio Davide Mazzanti uno dei due relatori al work shop per allenatori che si svolgerà sabato 9 settembre al Centro Pavesi di Milano: il ct della nazionale italiana femminile della "differenza nell'attacco tra prima e seconda linea". L'altro relatore sarà Fefè De Giorgi, il ct della Polonia maschile che parlerà del "palleggiatore", Nel pomeriggio ci sarà anche un bellissimo intervento motivazionale di Dan Peterson qualificando un appuntamento che sta sempre più diventando importante e atteso. Per le iscrizioni cliccate sul banner in questa home page.
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Buona pallavolo a tutti!
 
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