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Guida al Volley 2018
EDITORIALE


16.10.2018 -  Cina avversaria delle azzurre nella semifinale mondiale in Giappone - di Lorenzo Dallari

L'entusiasmo delle azzurre, attese dalla semifinale mondiale con la Cina
Dopo dieci successi consecutivi, per la nazionale femminile è arrivata la prima sconfitta al Mondiale, peraltro ininfluente: l'Italia ha infatti perso per 3-1 l'ultima sfida della Final Six a Nagoya contro la Serbia, a mio modo di vedere fin dall'inizio la favorita per la conquista del titolo iridato.
ITALIA IN SEMIFINALE. La bellissima squadra di Davide Mazanti ha lottanto come un leone, ma questa volta non ce l'ha fatta a rimontare, e così alla fine ha dovuto arrendersi alla Serbia, trascinata dai 29 punti di una gigantesca Tijana Boskovic. Miglior realizzatrice nelle azzurre è stata invece ancora una volta Paola Egonu con 28 punti: è lei la stella indiscusssa del Mondiale giapponese. L'Italia finora è andata ben oltre ogni ottimistica previsione in un torneo in cui ci sono vittime illustri come il Brasile, la Russia e gli Stati Uniti campioni carica. Entrare tra le prime quattro del mondo rappresenta una traguardo molto importante per tutta la pallavolo italiana, da tempo sempre più tinta di rosa: l'obiettivo è stato centrato con merito grazie a un gruppo molto giovane ma altrettanto determinato e bene allenato che adesso sogna ovviamente in grande e che sta facendo parlare di pallavolo un intero Paese facendo registrare ascolti televisivi da record. Venerdì si giocano le due semifinali a Yokohama: alle 6.40 la Serbia affronterà l'Olanda, altra grande sopresa di questa manifestazione, mentre alle 9.10 italiane per le azzurre l'avversario sarà la Cina, già piegata nella prima fase per 3-1. L'ostacolo è molto difficile ma non impossibile, pur nella consepvolezza della forza fisica e mentale delle olimpioniche a Rio, dove peraltro avevano iniziato sottotono rrischiando addirittura di non qualificarsi alla seconda fase per poi risultare imbattubili per chiunque.Alle 12.20 si giocherà poi un'inedita finale 5-6° posto tra Giappone e Stati Uniti, organizzata all'ultimo momento per accontentare i munifici organizzatori nipponici. Una decisione discutibile della Fivb, che peraltro aveva cambiato le regole in corso d'opera al Mondiale maschile. No comment.
SORPRESA ROMAGNOLA. L’unico risultato inatteso della giornata inaugurale della Superlega lo ha regalato Ravenna, capace di piegare Milano per 3-0 con parziali impietosi e con un’ottima prestazione del giovane attaccante lussemburghese Rychlicki, proveniente dal Noliko Maaseik. Per il resto tutto secondo le previsioni, con le grandi che non hanno incontrato eccessive difficoltà nell’imporsi per 3-0: Perugia con Latina (Leon 17 punti, 57% in attacco e 5 ace); Modena con Sora davanti a quasi 5.000 spettatori (3.502 abbonati!) con Urnaut premiato mvp; Trento con Siena (Kovacevic 19 punti con il 65% in attacco, Russell 18 con il 67%) e Civitanova a Padova (con 18 punti di Juantorena). Da sottolineare la vittoria per 3-1 di Vibo Valentia contro Castellana (con 27 punti dell’mvp Skrimov) e di Verona a Monza (con 24 del nuovo opposto francese Boyer, 15 dell’iraniano Sharaifi e Solè migliore in campo, mentre nelle file brianzole hanno dovuto rinunciare a Ghafour, ancora senza visto). La settimana prossima molto interessante la sfida di sabato tra Verona e Perugia, mentre domenica già delicato l’impegno di Milano a Busto Arsizio contro Padova e Siena in casa con Vibo.
PUNTO SNAI. Per i miei commenti e per i pronostici sulle partite del Mondiale femminile l'appuntamento è su sportnews.snai.it: vi aspetto numerosi.
A TEMPO DI SOCIAL. Noi ci vediamo ogni giorno sui social, dove trovate tante news sul mondo del volley: non solo su Facebook, dove c'è la mia nuova pagina di personaggio pubblico dove potete seguire news e interviste e dove vi invito a mettere il vostro like, ma anche su Twitter e su Instagram. Vi aspetto sempre più numerosi.
Buona pallavolo e buon Mondiale a tutti!
15.10.2018 -  Una straordinaria Italia ha centrato la semifinale del Mondiale in Giappone - di Lorenzo Dallari

Le azzurre festeggiano la decima vittoria consecutiva al Mondiale giapponese
Semplicemente fantastiche! Le azzurre stanno disputando un Mondiale da antologia in Giappone e sono ancora imbattute dopo 10 partite: e grazie all'ultima affermazione sulle nipponiche padrone di casa si sono già qualificate per le semifinali. Bravissime!
GRANDE ITALIA. La nazionale femminile ha battuto a Nagoya il Giappone per 3-2, imponendosi 15-13 al tie break: alla luce di questa importante affermazione le azzurre hanno centrato la quarta semifinale iridata della propria storia dopo quelle del 2002 (poi culminata con il titolo mondiale), del 2006 e del  2014. Per Davide Mazzanti si è trattato senza dubbio del modo migliore di festeggiare il suo compleanno: la sua squadra (la più giovane del torneo) ha disputato una partita superlativa, confermando le sue eccelse doti caratteriali e mettendo in luce la solita, immensa Paola Egonu: l'opposto dell'Italia ha messo a segno la bellezza di 36 punti, dimostrando ancora una volta di essere in grado di spostare l'inerzia di qualsiasi partita. Molto bene anche Miryam Sylla, capace di mettere a segno 19 punti, e Cristina Chirichella (11 punti per la centrale partenopea), mentre Anna Danesi ha firmato 5 muri vincenti. Martedì mattina alle 9.10 è in programma la sfida con la Serbia, già sicura come l’Italia dell’accesso in semifinali che si giocheranno a Yokohama: in palio c’è il primo posto della Pool G. Nell’altro girone sono invece la Cina e l'Olanda le due squadre semifinaliste, con la clamorosa esclusione degli Stati Uniti campioni del mondo in carica: è stato infatti decisivo il 3-2 con il quale le orange hanno piegato il sestetto di Karch Kiraly. Martedì alle 12.20 Cina e Olanda si affronteranno per il primo posto della pool H. Il bello arriva adesso… e intanto le azzurre si godono i complimenti pubblici del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella!
SORPRESA ROMAGNOLA. L’unico risultato inatteso della giornata inaugurale della Superlega lo ha regalato Ravenna, capace di piegare Milano per 3-0 con parziali impietosi e con un’ottima prestazione del giovane attaccante lussemburghese Rychlicki, proveniente dal Noliko Maaseik. Per il resto tutto secondo le previsioni, con le grandi che non hanno incontrato eccessive difficoltà nell’imporsi per 3-0: Perugia con Latina (Leon 17 punti, 57% in attacco e 5 ace); Modena con Sora davanti a quasi 5.000 spettatori (3.502 abbonati!) con Urnaut premiato mvp; Trento con Siena (Kovacevic 19 punti con il 65% in attacco, Russell 18 con il 67%) e Civitanova a Padova (con 18 punti di Juantorena). Da sottolineare la vittoria per 3-1 di Vibo Valentia contro Castellana (con 27 punti dell’mvp Skrimov) e di Verona a Monza (con 24 del nuovo opposto francese Boyer, 15 dell’iraniano Sharaifi e Solè migliore in campo, mentre nelle file brianzole hanno dovuto rinunciare a Ghafour, ancora senza visto). La settimana prossima molto interessante la sfida di sabato tra Verona e Perugia, mentre domenica già delicato l’impegno di Milano a Busto Arsizio contro Padova e Siena in casa con Vibo.
A2 MASCHILE AL VIA. Nel weekend è scattato anche questo torneo, preludio di una trasformazione radicale che porterà alla nascita del campionato di Serie A3. Nel Girone Bianco i favori del pronostico arridono a Spoleto (3-1 con Alessano all’esordio, con 21 punti di Padura Diaz), nel Girone Blu invece a Bergamo, andata a violare Ortona per 3-0 con 14 punti di Romanò. La stagione però è lunghissima e regalerà di certo tantissime soprese, sia positive che negative.
GRANDE ALBERTO. Complimenti al mio amico Alberto Giuliani, capace di festeggiare il primo trofeo con l'Halkbank Ankara: la sua nuova avventura professionale è iniziata nel migliore dei modi sollevando al cielo la Supercoppa di Turchia. Bravo davvero.
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14.10.2018 -  Scattati i campionati maschili, per la nazionale femminile prova di fuoco con il Giappone - di Lorenzo Dallari

Lorenzo Dallari e Angelo Lorenzetti con il libro dedicato ai 30 della Lega maschile
Mentre è partita la nuova Superlega, in Giappone la nazionale femminile gioca la Final Six di un Mondiale che sta regalando tantissime soddisfazioni ai colori azzurri, ben oltre ogni ottimistica previsione.
SORPRESA ROMAGNOLA. L’unico risultato inatteso della giornata inaugurale della Superlega lo ha regalato Ravenna, capace di piegare Milano per 3-0 con parziali impietosi e con un’ottima prestazione del giovane attaccante lussemburghese Rychlicki, proveniente dal Noliko Maaseik. Per il resto tutto secondo le previsioni, con le grandi che non hanno incontrato eccessive difficoltà nell’imporsi per 3-0: Perugia con Latina (Leon 17 punti, 57% in attacco e 5 ace); Modena con Sora davanti a quasi 5.000 spettatori (3.502 abbonati!) con Urnaut premiato mvp; Trento con Siena (Kovacevic 19 punti con il 65% in attacco, Russell 18 con il 67%) e Civitanova a Padova (con 18 punti di Juantorena). Da sottolineare la vittoria per 3-1 di Vibo Valentia contro Castellana (con 27 punti dell’mvp Skrimov) e di Verona a Monza (con 24 del nuovo opposto francese Boyer, 15 dell’iraniano Sharaifi e Solè migliore in campo, mentre nelle file brianzole hanno dovuto rinunciare a Ghafour, ancora senza visto). La settimana prossima molto interessante la sfida di sabato tra Verona e Perugia, mentre domenica già delicato l’impegno di Milano a Busto Arsizio contro Padova e Siena in casa con Vibo.
A2 MASCHILE AL VIA. Nel weekend è scattato anche questo torneo, preludio di una trasformazione radicale che porterà alla nascita del campionato di Serie A3. Nel Girone Bianco i favori del pronostico arridono a Spoleto (3-1 con Alessano all’esordio, con 21 punti di Padura Diaz), nel Girone Blu invece a Bergamo, andata a violare Ortona per 3-0 con 14 punti di Romanò. La stagione però è lunghissima e regalerà di certo tantissime soprese, sia positive che negative.
PROVA DELLA VERITA’. L’Italia affronta alle 12.20 di lunedì a Nagoya il Giappone, che nella prima sfida si è arresa alla Serbia con un netto 3-0: per la squadra di Mazzanti si tratta dunque di una sfida molto importante, visto che in caso di affermazione contro le padrone di casa si spalancherebbero le porte delle semifinali in programma a Yokohama giovedì e venerdì. L’avversario è difficile ma non impossibile, anche se nella Volleyball Nations League sono state le nipponiche a imporsi per 3-2. Finora le azzurre hanno centrato nove vittorie in altrettante partite, concedendo alle proprie antagoniste solo 3 set, giocando una pallavolo stellare e dimostrando di poter competere con qualsivoglia formazione. Nessun traguardo deve pertanto essere precluso a un gruppo che rappresenta uno splendido mix di esperienza e di gioventù, ottimamente guidato da un ct che adesso sogna in grande al pari delle sue ragazze.
GRANDE ALBERTO. Complimenti al mio amico Alberto Giuliani, capace di festeggiare il primo trofeo con l'Halkbank Ankara: la sua nuova avventura professionale è iniziata nel migliore dei modi sollevando al cielo la Supercoppa di Turchia. Bravo davvero.
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11.10.2018 -  Azzurre imbattute al Mondiale in Giappone, Superlega al via - di Lorenzo Dallari

La gioia delle azzurre dopo la nona vittoria consecutiva al Mondiale in Giappone
La nazionale che non ti aspetti. Dobbiamo ammetterlo con sincerità e onestà: avevamo immaginato quasi tutti (quasi?) che l'Italia avrebbe potuto essere protagonista al Mondiale femminile in Giappone, ma credere che avrebbe potuto chiudere la seconda fase ancora imbattuta, con 9 vittorie nelle 9 partite finora disputate, era impensabile. Invece è la splendida realtà che si trovano a vivere con merito la meravigliosa le azzurre di Davide Mazzanti.
AZZURRE DA SOGNO. Finora la nazionale italiana ha regolato tutte le avversarie, concedendo loro solo 3 set: 1 set alla Cina a Sapporo, 1 alla Russia e 1 agli Stati Uniti a Osaka. Ha sempre giocato senza paura contro chiunque, ha espresso una grande pallavolo, ha risolto anche le situazioni complicate che ha dovuto affrontare e adesso si presenta a giocare con il morale comprensibilmente alle stelle la Final Six in programma a Nagoya da domenica a martedì. Il primo impegno per le ragazze di Mazzanti sarà lunedì alle 12.20 contro il Giappone, da non sottovalutare, poi martedì alle 9.10 giocherà contro la Serbia, sempre molto temibile e forse forse la favorita per la medaglia d'oro insieme alle azzurre. Può sembrare incredibile, ma è così. Avevo parlato a lungo con il ct prima che partisse alla volta del Paese del Sol Levante e lo avevo trovato lucido, ottimista e soprattutto molto focalizzato su questo appuntamento. I fatti finora gli stanno dando ragione: ha dato vita a un sestetto molto equilibrato, bellissimo mix di gioventù e di esperienza, con alcune individualità che stanno brillando. La Malinov è lucidissima in regia, Bosetti e Sylla attaccano con efficacia e intelligenza, Danesi e Chirichella danno consistenza al centro, De Gennaro è un garanzia in seconda linea e Paola Egonu è il terminale offensivo più temuto del Mondiale. Insomma, finora sta andando tutto nel migliore dei modi: adesso arriva il momento della verità e bisogna mantenere concentrazione e determinazione per arrivare a centrare l'obiettivo più prestigioso.
AVVERSARIE FUTURE. Nell'altro girone sono state inserite Olanda (prima nella Pool E, grande sorpresa del torneo), Stati Uniti, Cina, tutte alla portata delle azzurre, come del resto il campo ha già dimostrato. Fuori il Brasile, la Repubblica Dominicana, la Turchia di Giovanni Guidetti: l'Italia è comunque già nel gotha del volley mondiale, come del resto aveva anche già dimostrato vincendo a inizio settembre il prestigioso Torneo di Montreux che aveva aumentare in tutti la consapevolezza delle forza di questa bellissima squadra.
SUPERLEGA AL VIA. Nel week end scatta il campionato maschile numero 74, il quinto da quando è nata la Superlega. Dire che sarà una stagione straordinaria mi pare volley sconfinare nel campo dell'ovvietà, visto che quello che ci ha regalato il succulento prologo della Supercoppa a Perugia vinta da Modena: le protagoniste sono le migliori del firmamento internazionale, i campioni più acclamati sono tutti qui, lo spettacolo è assicurato e il pubblico si divertirà come non mai. Al via un gruppo molto agguerrito, con il poker già visto nell'ouverture particolarmente attrezzato per conquistare lo scudetto: Perugia campione d'Italia, Civitanova, Trento e Modena paiono obiettivamente un gradino sopra le altre, seguite da Verona, Milano, Monza, Siena, con Padova da verificare. Ravenna, Castellana, Sora, Vibo e Latina dovrebbero invece lottare per la salvezza, vista che da quest'anno sono state reintrodotte le retrocessioni (2 per l'esattezza). Questo ovviamente sulla carta, perché d'ora innanzi - dopo tante chiacchiere estive - sarà come sempre il campo a mettere i verdetti inappellabili. Del resto in tanti hanno cambiato tanto, e pertanto le varie squadre dovranno lavorare molto per trovare la giusta chimica. Si inizia a metà ottobre e si va avanti fino a metà maggio. Buon divertimento a tutti.
GRAZIE DI CUORE. Vorrei ringraziare dal profondo del cuore i tantissimi amici che mi hanno scritto centinaia di messaggi in occasione del mio 60o compleanno. Un traguardo importante nella vita, che spero possa rappresentare un punto di ripartenza e non di arrivo. Grazie ai social e ai mezzi di comunicazione moderni mi sono arrivati da ogni parte del mondo pensieri affettuosi molto cari, anche da tantissimi ex giocatori che ho avuto il piacere di commentare al microfono durante la mia vita professionale: sentirli così sinceramente e spontaneamente vicini mi ha riempito di gioia. Grazie di cuore a tutti, vi voglio bene!
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08.10.2018 -  Modena vince la Supercoppa maschile, azzurre imbattute al Mondiale in Giappone - di Lorenzo Dallari

Modena festeggia a Perugia la Del MonteŽ Supercoppa maschile 2018
La nuova stagione della pallavolo maschile è scattata a Perugia applaudendo il successo di Modena nella 23a edizione della Supercoppa al termine di un week end che ha confermato quello che pensiamo tutti: questa stagione sarà a dir poco straordinaria e la Superlega è di nuovo il campionato più bello del mondo.
MODENA SUPERSTAR. Per due giorni ci siamo goduti un gioco stellare, interpretato in maniera fantastica dai migliori giocatori del firmamento internazionale. Okay, le squadre non erano rodate, avevano pochissimi allenamenti alle spalle, la chimica delle quattro protagoniste era ben lungi dai livelli ottimali, però le partite sono state bellissime, intese, appassionanti. Nella prima semifinale Perugia, nonostante le botte in battuta di Leon, si è arresa per 3-0 a una pimpante Trento (nelle cui file ha dato spettacolo in difesa Grebennikov), mentre Modena nella seconda semifinale ha piegato a sorpresa per 3-2 la corazzata Civitanova, classificata poi terza battendo domenica per 3-1 i padroni di casa. Piuttosto delusi, peraltro comprensibilmente. “Siamo work in progress e dobbiamo ancora lavorare molto per trovare la nostra miglior condizione” ha ammesso Lorenzo Bernardi, che come al solito ai problemi non gira mai intorno. La finale che assegnava il primo trofeo dell’anno ha visto la squadra di Julio Velasco partire a spron battuto portandosi avanti 2-0, poi c’è stata la veemente reazione del sestetto di Angelo Lorenzetti, capace di impattare la situazione. Il tie break, senza storia in verità, se lo sono aggiudicato per 15-8 i gialloblù emiliani sui trentini, degni co-protagonisti di una bella sfida: alla fine è stata festa grande per giocatori, staff e tifosi dell’Azimut, molto felici dopo un’estate a dir poco tribolata. Julio Velasco è così tornato ad assaporare un trionfo in Italia dal lontano 1989, mettendo nella sua bacheca personale la prima Supercoppa, la quarta per la sua società.
PRIMI GIUDIZI. Impossibile emettere valutazioni con una certa logica: questa peraltro bellissima due giorni, perfettamente organizzata come di consueto dalla Lega maschile, è arrivata neanche una settimana dopo la conclusione del Mondiale vinto dalla Polonia a Torino. Troppo stanchi i giocatori, troppo nuovi quasi tutti gli organici, troppo poco il tempo a disposizione per lavorare. Abbiamo comunque avuto la certezza che le quattro formazioni presenti nel cuore dell’Umbria saranno in grado di competere per il vertice assoluto in virtù della classe e della potenza dei loro giocatori. Abbiamo assistito a una passerella incredibile di campionissimi, compresi i nuovi arrivati (o rientrati) Leal, Leon, Simon, Bednorz, Lisinac. Un autentico spettacolo. Quest’anno il pubblico si divertirà quando andrà nei vari palasport per assistere alle partite, potete starne certi.
MANIFESTO DEL VOLLEY. Anche in questa occasione ho avuto il piacere e il privilegio di poter intervistare alcuni dei protagonisti sul campo. Prima della finale Modena-Trento l’intervista a Lorenzetti e Velasco è stata da antologia della pallavolo, visto lo spirito che l’ha caratterizzata. “Oggi noi non giochiamo contro Modena ma con Modena questa partita” ha detto l’allenatore dell’Itas Trentino visibilmente commosso per aver ritrovato sul suo cammino il Maestro. E Velasco non gli è stato da meno parlando con il cuore davanti a tutti delle qualità di Lorenzetti. Chapeaux.
VELI MILANESI. Lunedì mattina sono volato di corsa a Milano per la presentazione della Powervolley, con un autentico “parterre de roi” di istituzioni e tantissima gente accorsa al Pirellone. C’era addirittura il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, da sempre amico del presidente Lucio Fusaro. Tra i temi dibattuti ovviamente anche il Palalido: sarà pronto nel 2019. In quale mese non è ancora dato sapere per diversi problemi di carattere burocratico. Riuscirà a giocarci la squadra prima della fine di questo campionato? La domanda non ha trovato risposta certa… Per il resto tanto entusiasmo e la consapevolezza che “questa stagione sarà durissima e servirà tantissimo lavoro”, come ha ammesso Andrea Giani. Ripetere il sesto posto dello scorso anno sarà impresa ardua, vista la competitività del lotto delle partecipanti alla Superlega che scatta in questo fine settimana.
MONDIALE FEMMINILE. Intanto in Giappone prosegue la marcia trionfale della nazionale di Davide Mazzanti, imbattuta dopo 7 partite. L’ultima vittima della pimpantissima Italia è stata a Osaka la Thailandia, letteralmente surclassata per 3-0 con 15 punti di Paola Egonu, 12 di Cristina Chirichella e 11 di Anna Danesi. Bene, anzi benissimo a dire il vero: le azzurre stanno disputando un torneo al limite della perfezione e hanno comprensibilmente il morale alle stelle. Il prossimo avversario è la Russia mercoledì alle 9.10. L’obiettivo dichiarato alla vigilia era la Final Six: adesso l’asticella si sta alzando…
Buona pallavolo e buoni Mondiali a tutti!
04.10.2018 -  Azzurre perfette al Mondiale giapponese, Supercoppa a Perugia - di Lorenzo Dallari

Le azzurre festeggiano le 5 vittorie consecutive al Mondiale in Giappone
La nazionale femminile ha iniziato nel migliore dei modi il Mondiale in Giappone vincendo tutte e 5 le partite finora disputate senza aver ancora concesso nessun set alle proprie avversarie.
AZZURRE SUPERLATIVE. L'Italia a Sapporo ha battuto per 3-0 prima la Bulgaria (con 17 punti di Paola Egonu e 16 della mvp Miriam Sylla), poi il Canada allenato da Marcello Abbondanza (con 18 punti di Paola Egonu), a seguire Cuba (Egonu 15, Danesi 11) e la Turchia di Giovanni Guidetti (Egonu 15, Sulla 13). Ottimo rendimento dunque per la squadra di Davide Mazzanti, ben oltre ogni ottimistica previsione, confermato del successo per 3-1 nel test-verità contro la Cina, olimpionica a Rio, con la quale condivideva il primato nel proprio raggruppamento (Egonu 29, Bosetti 14 e Danesi 12). Le azzurre vanno dunque a disputare la seconda fase di Osaka da domenica 7 a giovedì 11 con il morale alle stelle: la Final Six non è assolutamente un miraggio! Affronteranno nell'ordine, domenica 7 ottobre l'Azerbaigian, lunedì 8 ottobre la Thailandia, mercoledì 10 ottobre la Russia, giovedì 11 ottobre gli Stati Uniti.
FUTURO AZZURRO. Non si è ancora spenta la eco del Mondiale maschile vinto dalla Polonia e si parla già del futuro. Partiamo dai bi-campioni del mondo: hanno vinto semplicemente perché hanno giocato bene a pallavolo, approcciando in maniera esemplare le partite che contavano e mettendo per terra le palle decisive con Kubiak e Kurek, letteralmente rimato. Nella pallavolo, gira e rigira, è sempre fondamentale questo. Dal prossimo anno Vital Heynen, uno bravo davvero, avrà a disposizione anche il fuoriclasse cubano Leon: basta per capire quanto sarà forte questa nazionale, che da sempre ha cultura per questo sport? E le altre? La Russia deve leccarsi le ferire per aver perso un torneo dove era la grande favorita per i soliti problemi interni, la Francia ha fatto flop, gli Stati Uniti si sono bloccati nel quarto set della semifinale come avevano fatto anche a Rio de Janeiro contro l'Italia, la Serbia deve pensare al ricambio generazionale ma è difficile che molli, il Brasile ha dimostrato di avere la giusta mentalità per sopperire alle assenze importanti grazie anche alla classe dei suoi due registi Bruno e William. E l'Italia? Deve pensare a chi schierare di mano, visto che Juantorena per un anno non vestirà l'azzurro (sperando che ci ripensi per l'Olimpiade di Tokyo). Il gruppo è interessante e competitivo, anche se a Torino ha fallito le partite che contavano: per salire sul podio al prossimo Europeo e in Giappone serve però qualcosa di più della passione dei tifosi e degli ascolti tv da record.
SUPERCOPPA MASCHILE. Nel weekend il Pala Barton di Perugia ospiterà la Del Monte® Supercoppa. In campo nel primo, attesissimo atto della nuova stagione maschile le quattro squadre che si sono maggiormente distinte in quanto a risultati nella passata stagione: alle 17.00 di sabato la prima semifinale vedrà di fronte Sir Safety Conad Perugia e Itas Trentino, alle 19.30 sarà invece il momento di Azimut Modena e Lube Civitanova. Due partite entusiasmanti, dall'esito incertissimo. Per domenica sono invece in programma le due finali, alle 15.00 quella valida per il terzo posto e alle 18.00 quella che assegnerà il Trofeo. Vietato Mancare.
PUNTO SNAI. Per i miei commenti e per i pronostici sulle partite del Mondiale femminile l'appuntamento è su sportnews.snai.it: vi aspetto numerosi.
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01.10.2018 -  Polonia campione del mondo per il secondo anno consecutivo - di Lorenzo Dallari

L'esultanza della Polonia campione del Mondo 2018
La Polonia ha vinto il terzo Mondiale della sua storia, il secondo consecutivo: lo ha fatto con indubbio merito battendo in finale il Brasile con il più classico dei 3-0, mettendo in luce una grande pallavolo fatta di tecnica, disciplina tattica e mentalità vincente. Complimenti sinceri.
VITTORIA A SORPRESA. Alzi il dito, e abbia il coraggio di farlo, chi aveva ipotizzato la squadra di Vital Heynen campione a Torino. Se qualcuno azzarda ad affermarlo sa di affermare il falso... Invece la Polonia ha saputo salire sul gradino più alto del podio grazie alla perfetta gestione della manifestazione, che ha chiuso in continuo crescendo dopo aver addirittura rischiato l'eliminazione: impietosa contro la Serbia, micidiale contro l'Italia nel primo set che valeva la qualificazione alla Final Four, incredibilmente lucida contro gli Stati Uniti in semifinale, a dir poco straordinaria contro il Brasile nell'ultimo atto della rassegna iridata letteralmente dominato (oltre che ottimamente arbitrato dal nostro Fabrizio Pasquali). Esemplare come gioco d'insieme, i campioni del mondo hanno brillato anche in alcuni singoli, Kurek e Kubiak su tutti. L'opposto, premiato mvp della manifestazione, è risultato il terminale offensivo che ha deciso tutte le situazioni più critiche e ha anche firmato il punto finale, il capitano è l'esaltazione della pallavolo di un tempo che fu, quella dei giocatori alti più o meno come le persone normali che però hanno un bagaglio tecnico da fare invidia: perfetto in battuta, in ricezione, in attacco e anche a muro, oltre che uno sprone continuo per tutti i suoi compagni. Semplicemente fantastico. E il Brasile? Ha fatto tutto quello che ha potuto, e obiettivamente è andato ben oltre ogni ottimistica previsione della vigilia visto che si era presentato al Mondiale senza i suoi martelli titolari. Renan Dal Zotto ha fatto un ottimo lavoro, bisogna riconoscerglielo, e questo non va a inficiare quel brutto episodio del pallone gettato in campo durante la partita con la Russia. La Seleçao ha lottato fino alla fine gettando in  campo tutto quello che aveva ma non è bastato. E così, alla sua quinta finale iridata consecutiva, ha dovuto arrendersi alla Polonia come aveva fatto anche quattro anni a Katowice, dove però aveva strappato un set alla formazione allora allenata da Bernardinho. Al terzo posto gli Stati Uniti, grandi favoriti per l'oro secondo tutti: nella finale per il bronzo hanno avuto la meglio per 3-1 della Serbia metabolizzando in fretta la delusione per la sconfitta patita il giorno prima con la Polonia.
TEMPO DI GIUDIZI. Il voto più alto va ovviamente alla Polonia, capace di andare oltre ogni suoi limite: Heynen dicono tutti che sia antipatico, però è bravo davvero. Quattro anni fa aveva vinto il bronzo con la Germania, due anni fa ci ha eliminato dall'Europeo con il Belgio e adesso ha vinto il Mondiale scatenando l'entusiasmo in un Paese che da sempre ha grande cultura per il nostro sport (e il prossimo anno potrà schierare quel fenomeno di Leon!). Promosso a pieni voti anche il Brasile, giunto a sorpresa a giocarsi la finale. Bene ma non benissimo gli Stati Uniti, bloccatisi come d'incanto nel quarto set delle semifinale pur essendo in vantaggio 2-1, e bene la Serbia, approdata alle sfide che valevano le medaglie grazie soprattutto all'impresa compiuta contro l'Italia nel primo match della Final Six. Non bene invece l'Italia e la Russia, che hanno rispettivamente chiuso la rassegna mondiale al quinto e sesto posto: bisogna riconoscere che ci si aspettava di più da entrambe, forse ancor di più dai recenti vincitori della Volleyball Nations League. Male la Francia, addirittura fuori dal gruppo delle migliori sei. Mi limito alle migliori del lotto: per le altre parla la classifica finale... 
IL FUTURO AZZURRO. Si fa un gran parlare del domani della nostra nazionale. Premesso che mi pare ancora prematuro azzardare previsioni, credo dobbiamo partire dalla volontà già espressa pubblicamente da parte di Osmany Juantorena di chiudere con l'azzurro. Almeno per il prossimo, con la speranza che ci ripensi per l'Olimpiade di Tokyo (i cui gironi di qualificazione si giocheranno in Italia). Il problema dell'Italia riguarda soprattutto i martelli, mi pare evidente, e in prospettiva futura non paiono  purtroppo esserci all'orizzonte tante soluzioni. Per il resto il gruppo che Chicco Blengini ha schierato a questo Mondiale non credo subito tante modifiche nella sua essenza, con Zaytsev che dovrebbe continuare a giocare da opposto anche se più di uno lo vorrebbe di nuovo alla mano con Nelli in linea con Giannelli. Staremo a vedere cosa accadrà.
IN RUSSIA SI VA. Tra quattro anni il Mondiale maschile sarà in Russia, e qui la nazionale di casa farà di tutto per salire sul tetto del mondo. Intanto va in archivio un torneo che Bulgaria e Italia hanno organizzato in maniera ineccepibile, con tantissimi tifosi sugli spalti ovunque (anche in finale 12.000 spettatori, per quasi mezzo milione di euro di incasso), una passione infinita per il nostro sport, il Presidente Mattarella presente alla partita inaugurale con il Giappone e ascolti televisivi da capogiro. Bravi tutti. E adesso cerchiamo di capitalizzare questa situazione senza disperdere questo patrimonio come tante volte è stato fatto anche in un recente passato.
BIS PER L'ITALIA. È scattato con due nette vittorie il torneo nipponico per l’Italia, che a Sapporo ha battuto prima per  3-0 la Bulgaria (con 17 punti di Paola Egonu e 16 della mvp Miriam Sylla) e poi sempre per 3-0 il Canada allenato da Marcello Abbondanza (con 18 punti di Paola Egonu). Ottimo l’esordio per le ragazze di Davide Mazzanti, che martedì mattina affrontano Cubacon l'obiettivo di continuare a crescere, migliorando la chimica di squadra e la propria autostima per essere protagonisti nella difficile rassegna giapponese.
PUNTO SNAI. Per i miei commenti e per i pronostici sulle partite del Mondiale femminile l'appuntamento è su sportnews.snai.it: vi aspetto numerosi.
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Buona pallavolo e buoni Mondiali a tutti!
30.09.2018 -  Brasile-Polonia la finale del Mondiale, azzurre brillanti in Giappone - di Lorenzo Dallari

Gioiscono le azzurre per l'ottimo inizio del Mondiale in Giappone
Mentre domenica sera si assegna il titolo iridato a Torino con la nazionale maschile costretta al ruolo di semplice spettatrice, le azzurre hanno iniziato nel migliore dei modi il Mondiale in Giappone.
BIS PER L'ITALIA. È scattato con due nette vittorie il torneo nipponico per l’Italia, che a Sapporo ha battuto prima per  3-0 la Bulgaria (con 17 punti di Paola Egonu e 16 della mvp Miriam Sylla) e poi sempre per 3-0 il Canada allenato da Marcello Abbondanza (con 18 punti di Paola Egonu). Ottimo l’esordio per le ragazze di Davide Mazzanti, che martedì mattina affrontano Cuba con l'obiettivo di continuare a crescere, migliorando la chimica di squadra e la propria autostima per essere protagonisti nella difficile rassegna giapponese.
FINALE A SORPRESA. Nella città della Mole si gioca l'epilogo del Mondiale maschile numero 19 della storia: in campo il Brasile e la Polonia campione in carica. Una finale assolutamente contro-pronostico, che nessuno aveva per obiettività ipotizzato. Quattro anni dopo Katowice si ritrovano invece una fronte all'altro le due protagoniste della sia che ha assegnato il titolo quattro anni fa, con la vittoria della squadra allora allenata da Stephane Antiga per 3-1 su quella di Bernardinho. La Polonia, grande sorpresa del torneo, ha battuto in semifinale gli Stati Uniti per 3-2 recuperando lo svantaggio di 2-1 e interpretando il tie break in maniera perfetta, trascinata dalla forza e dalla classe di Kubiak e Kurek (miglior realizzatore della semifinale con 29 punti pesantissimi). La nazionale stelle e strisce, che in molti avevano indicato quali principali favoriti alla conquista del titolo al pari della Russia (addirittura esclusa dalla Final Four al pari dell'Italia), dal quarto set si è dissolta come neve al sole commettendo tantissimi errori e subendo il gioco dei propri avversari. Il Brasile ha invece travolto la Serbia esprimendo come al solito la pallavolo-champagne che l'ha resa celebre grazie alla sua straordinaria coppia di palleggiatori Bruno-William: nessuno aveva accreditato alla vigilia la Seleçao, condizionata dall'assenza dei suoi principali martelli (ma non se è mai lamentata pubblicamente adducendo scuse...), e invece il sestetto di Renan Dal Zotto adesso gioca per cercare di festeggiare il suo quarto titolo (la Polonia sogna invece il terzo dopo quelli del 1974 e del 2014). Per la nazionale verde-oro si tratta della quinta finale consecutiva (di cui tre vinte) cui bisogna aggiungere quattro finali olimpiche consecutive (di cui 2 vinte), nonostante il gruppo sia cambiato, molti campioni se ne siano andati e quest'anno nessuno credesse nelle sue potenzialità: serve qualche commento? Alle 17.00 si gioca la finale per il bronzo, alle 21.15 quella per l'oro, per la quale adesso è diventato impossibile fare un pronostico.
PASQUALI SUPERSTAR. Nella finale mondiale la nostra pallavolo sarà degnamente rappresentata da Fabrizio Pasquali, designato dalla Fivb come primo arbitro. Con merito. Ne avevamo parlato a Ortona quest'estate durante la festa dell'Impavida: "spero che tu non arbitri la finale anche se te lo meriti, perché significherebbe che in campo ci sarebbe l'Italia". Fuori gli azzurri, sul seggiolone ci sarà così Pasquali, che chiuderà la sua bellissima carriera nel migliore dei modi prima di diventare il responsabile degli arbitri per la Federazione. In bocca al lupo, con stima e amicizia.
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29.09.2018 -  Per gli azzurri Mondiale finito male, per le azzurre Mondiale iniziato bene - di Lorenzo Dallari

L'esultanza dei polacchi dopo aver raggiunto la semifinale del Mondiale a Torino
Il Grande Sogno azzurro è svanito, dissolto nel nulla. L’Italia è fuori dalle prime quattro del Mondiale maschile e sarà costretta a vedere da semplice spettatrice la due avvincenti semifinali della rassegna iridata in programma sabato al PalaAlpitour di Torino.
BRUTTO APPROCCIO. Dopo una prima fase esaltante, sia come gioco che come passione suscitata tra i tifosi a Roma e a Firenze, la squadra di Chicco Blengini ha giocato come doveva e poteva a Milano. Nella città della Mole però si è dissolta come neve al sole, sbagliando completamente l’approccio a entrambe le partite decisive per entrare nel lotto delle squadre che si contendono una medaglia. Mercoledì sera è stata letteralmente travolta dalla Serbia, capace di rifilare agli azzurri il più classico e sonoro dei 3-0; venerdì sera, scesa in campo con la calcolatrice visto che non avrebbe potuto concedere alla Polonia più di 60 punti in totale, ha perso il primo set addirittura 25-14. Credo che non servano troppi commenti, il risultato dice tutto da solo. I motivi? Tanti nel contempo, chi segue questo sport da tempo lo sa. Squadra corta? Preparazione mentale sbagliata? Inadeguatezza di qualche giocatore? Quando si perde così vale tutto e il contrario di tutto. Il tempo per le riflessioni arriverà. Per il momento bisogna leccarsi le ferite, pensando alla grande occasione gettata al vento: finora c’è stato il pubblico delle grandi occasioni dovunque, gli ascolti televisivi sono stati da record e l’organizzazione è stata ineccepibile. Peccato. Punto.
PODIO-CHIMERA. Come giustamente faceva osservare Samuele Papi durante l’incontro che abbiamo condiviso venerdì con la Federazione e i suoi partner, DHL in testa, l’Italia non sale sul podio mondiale dall’ormai lontano 1998, quando in Giappone aveva vinto il terzo titolo iridiato consecutivo e tra l’altro l’ultimo punto della finale contro la Jugoslavia l’aveva messo a segno proprio lui. Poi tante delusioni, passando dall’Argentina nel 2002 al Giappone nel 2006, da Roma nel 2010 (quarto posto finale) alla Polonia nel 2014, quando gli azzurri hanno chiuso addirittura con un deludente 13° posto. Questa volta il piazzamento finale è il quinto, visto che venerdì sera l’Italia ha comunque onorato la maglia lottando fino al termine e battendo alla fine 3-2 la Polonia (che dal prossimo anno potrà schierare in nazionale il fenomeno Leon). Obiettivamente troppo poco viste le premesse e le attese. La delusione è infinita, al pari di quella che provano la Francia e la Russia, altre escluse a sorpresa da questo torneo impietoso.
IL FUTURO. Bisognerà a breve riflettere molto su come impostare il lavoro in vista dell’Olimpiade di Tokyo, non troppo lontana, guardando oltre l’ostacolo. E pensando con attenzione alla crisi ormai endemica che caratterizza il ruolo dei martelli e che ha creato un preoccupante vuoto generazionale. Più italiani in campo come invocano in tanti? Esperienze all’estero per i più promettenti? Collegiali permanenti? Le idee sono tante: occorre prendere una decisione a breve e poi tenere le posizioni, questo è indubbio.
SEMIFINALI MONDIALI. La prima semifinale è in programma alle 17.00 e mette di fronte Serbia e Brasile, due squadre in grado di esprimere una pallavolo di eccellente qualità, abbinando una tecnica sopraffina a eccellenti doti fisiche, fondamentali per interpretare questo gioco in maniera moderna. La squadra di Nikola Grbic, con il morale alle stelle e pertanto pericolosissima, è infarcita di campioni da tempo protagonisti del campionato italiano: da Atanasijevic a Kovacevic, da Jovovic a Petric, da Petkovic ai centrali Lisinac e Podrascanin. I campioni d’Olimpia, allenati da Renan Dal Zotto, amano invece il volley-fantasia e possono contare sul genio in regia di Bruno, nuovo palleggiatore di Civitanova. La seconda semifinale è invece in scena alle 21.15 e vede in campo Stati Uniti e Polonia, due squadre che applicano la semplicità e l’efficacia della pallavolo in maniera esemplare: la nazionale stelle e strisce, favorita per la medaglia d’oro secondo gli addetti ai lavori dopo l’inattesa uscita di scena della Russia, affina la tecnica fin dai tempi del college e può contare sulla classe di Sander, Anderson, Russell, Christenson e Holt. I campioni del mondo in carica, affidati ora alla guida del belga Vital Heynen, interpretano la pallavolo in maniera canonica, con solidità del muro e attacchi basati sui bravissimi martelli Kubiak e Szalpuk oltre che sul ritrovato opposto Kurek, in splendide condizioni.
AZZURRE VINCENTI. È iniziato con una vittoria il Mondiale femminile per l’Italia, che a Sapporo ha battuto con un netto 3-0 la Bulgaria. Ottimo l’esordio per le ragazze di Davide Mazzanti, che hanno avuto 17 punti da Paola Egonu e 16 da una brillante Miriam Sylla. Il prossimo impegno per le azzurre è domenica contro l’abbordabile Canada: è importante continuare a crescere, migliorando la chimica di squadra e la propria autostima per essere protagonisti nella difficile rassegna giapponese.
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26.09.2018 -  Italia alla prova della veritā nel Mondiale - di Lorenzo Dallari

Anzani e Lanza a muro contro Atanasijevic nel match perso dall'Italia con la Serbia
"Ahi ahi"... La situazione si fa davvero dura al Mondiale. L'Italia si trova inaspettatamente in una situazione davvero complicata e adesso serve la partita della vita per restare protagonisti a Torino. Venerdì sera si gioca al PalaAlpitour una sfida delicatissima per l'Italia, da "dentro o fuori", che la squadra di Chicco Blengini deve vincere assolutamente con la Polonia per approdare alle semifinali: arrivare tra le prime quattro del Mondiale sarebbe un successo comunque vada poi a finire la rassegna iridata, non centrare questo obiettivo significherebbe obiettivamente un fallimento per l'intero movimento. 
VITA DIFFICILE. L'Italia si è complicata il destino perdendo con un netto 3-0 la sfida di mercoledì con la Serbia, trascinata da un fantastico Atanasijevic: ballerina in ricezione, fallosa in attacco, poco concreta e lucida. Al primo vero test significativo del Mondiale, gli azzurri si sono persi: dopo aver vinto da dominatori la prima fase creando in tutti illusioni, nella seconda fase hanno dovuto misurarsi con un unico avversario di livello assoluto, la Russia, affrontata senza peraltro avere nulla da perdere. Nella città della Mole però la musica è cambiata: si è azzerato tutto e si deve vincere per continuare a sognare. Nulla è ancora compromesso, sia chiaro a tutti, però adesso occorre dare il 150%, con il supporto unico del pubblico: prima bisogna battere i campioni del mondo in carica per 3-0 con parziali bassissimi, poi si devono fare i calcoli (si possono concedere al massimo 60 punti...). La Polonia infatti ha battuto per 3-0 una Serbia "spenta", obbligatoriamente tra virgolette visto il rendimento e la determinazione profusa nel match, mettendo un piede alla Final Four. In molti sul web gridano allo scandalo parlando di "biscotto", ma è anche la formula adottata a permettere simili comportamenti... Io però sono ottimista per natura e continuo a crederci, come di certo stanno facendolo gli azzurri e tutti quelli che amano la pallavolo. Bisogna andare oltre l'ostacolo per chi ha questo meraviglioso sport nel cuore, per onorare la maglia azzurra, per capitalizzare ulteriormente i record di affluenza in tutti i palazzetti e gli ascolti televisivi. Il tempo dei consuntivi e dei giudizi non è ancora arrivato: adesso bisogna giocare. Anzi, giocare per vincere. Realizzando la Grande Impresa.
RUSSIA FUORI. Il Mondiale intanto ha emesso la seconda vittima illustre. Dopo la Francia, neppure arrivata in Piemonte, è stata eliminata anche la Russia. Partiti con i favori del pronostico grazie al proprio strapotere fisico che aveva consentito loro di dominare le finali della Volleyball Nations League a Lille, i campioni d'Europa hanno perso mercoledì 3-2 con il Brasile vanificando il vantaggio iniziale di 2 set a 0, poi giovedì si sono arresi nettamente agli Stati Uniti, trascinati dalla serata di grazia di Russell e Sander: 3-0 per la nazionale stelle e strisce, ancora imbattuta nella rassegna iridata interpretata in maniera esemplare. La fortissima squadra di John Speraw accede così con merito alle semifinali insieme al Brasile. Un bel problema per chiunque dovrà vedersela con loro.
MONDIALE FEMMINILE. Intanto la nazionale femminile è in Giappone, dove sarà impegnata nel Mondialeche si disputerà dal 29 settembre al 20 ottobre. Le azzurre hanno giocato e vinto per 3-0 a Sendai due amichevoli contro l'Azerbaijan. Giovedì si sono trasferite a Sapporo, sede della Pool B: l'esordio delle azzurre nella rassegna iridata è fissato per sabato 29 contro la Bulgaria. Il ct Davide Mazzanti ha portato con sé nel Paese del Sol Levante: Palleggiatrici: Ofelia Malinov, Carlotta Cambi; Opposti: Paola Egonu, Serena Ortolani; Schiacciatrici: Lucia Bosetti, Elena Pietrini, Miriam Sylla e Sylvia Nwakalor; Centrali: Cristina Chirichella, Sarah Fahr, Marina Lubian e Anna Danesi; Liberi: Monica De Gennaro, Beatrice Parrocchiale. Domenica l'Italia affronterà il Canada, martedì 2 ottobre Cuba, mercoledì 3 laTurchia e giovedì 4 la Cina. Il girone è complicato ma non impossibile. L'obiettivo è entrare nelle sei: poi si vedrà...
PUNTO SNAI. Per i miei commenti e per i pronostici sulle partite del Mondiale maschile e femminile l'appuntamento è susportnews.snai.it: vi aspetto numerosi.
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