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Guida al Volley 2018
EDITORIALE


12.01.2018 -  I voti al campionato, mentre impazza il volley-mercato - di Lorenzo Dallari

Un attacco dell'asso cubano Wilfredo León: il prossimo anno giocherà in Italia?
Il volley non si ferma davvero mai, e continua a dare mille spunti di riflessione a tutti gli appassionati.
DHL TORNA. Iniziamo dalla notizia che manca solo di ufficialità ma è certa: la DHL torna nella pallavolo dopo la felice esperienza modenese che ha significato festeggiare la Coppa Italia e lo scudetto per sponsorizzare le nazionali. Tutte le nazionali, con un importante contratto triennale. Sarà main sponsor sulle maglie degli azzurri e delle azzurre fino all'Olimpiade di Tokyo. Un ritorno di rilievo propiziato dalla passione dell'amministratore delegato Alberto Nobis, ex giocatore di pallavolo in serie A.
POLLICE SU E POLLICE GIU'. Nella disamina della quinta giornata di ritorno della Superlega partiamo da Perugia, ancora leader solitaria con 45 punti dopo il netto successo ottenuto sabato sera a Monza: pollice su per il sestetto di Lorenzo Bernardi, che ha avuto 16 punti da Russell e 15 da Atanasijevic (tornato il principale terminale offensivo degli umbri). Pollice su pure per Civitanova Marche, andata a conquistare il bottino pieno sul sempre insidioso campo di Trento (pollice giù soprattutto Vettori, solo 4 punti) mettendo in luce ancora una volta il duo Sokolov-Juantorena, 38 punti in due. Pollice su anche per Piacenza, che dopo aver vinto il tie break con Modena ha concesso il bis con Latina applaudendo il traguardo dei 7.000 punti in regular season raggiunto dall’eterno Fox Fei: per lui pollice su, su e poi ancora su. Pollice su anche per Milano, riuscita a violare il campo di Ravenna, che si merita pollice giù non tanto per questa sconfitta quanto per aver smarrito il brio di inizio stagione: per la Revivre mvp l’ex Cebulj, con Nimir Abdel Aziz che ha però accusato problemi agli addominali (salterà la partita con Piacenza?). Pollice su per Modena, nettissima vincitrice di Verona (pollice giù soprattutto per non aver tenuto testa validamente alla squadra di Stoytchev, costretta a rinunciare ancora a Sabbi premiando il giovane Argenta mvp). Pollice su infine per Vibo Valentia, che con il nuovo allenatore brasiliano Fronckowiak si è aggiudicata il derby del sud con Castellana Grotte al tie break dopo aver recuperato due set di svantaggio con 21 punti di Patch: per la Tonno Callipo un nuovo sorriso dopo ben 11 sconfitte consecutive. Sabato sera interessante sfida Milano-Piacenza, domenica da non perdere assolutamente Civitanova-Modena.
TUTTI A BARI. A fine mese va in scena appuntamento con il volley stellare da non perdere per nessuna ragione al mondo: la Final Four di Coppa Italia maschile a Bari. Sabato 27 gennaio alle 15.30 la prima semifinale è il sempre frizzante confronto Civitanova Marche-Modena, mentre alle 18.00 tutti gli obiettivi si spostano su un attesissimo Trento-Perugia. Domenica alle 17.30 il match che assegnerà il trofeo, preceduto dalla finale per la Coppa Italia di A2 tra Roma e Bergamo. Anche in questa circostanza avrò il privilegio di movimentare questa due giorni coinvolgendo giocatori, arbitri, pubblico e protagonisti vari presenti al PalaFlorio collaborando fattivamente con la Lega maschile. Per me è un piacere e un privilegio. 
SOGNI DI MERCATO. Non è quasi nemmeno iniziato il girone di ritorno, e già molte società stanno pensando quali mosse attuare sul prossimo mercato. Perugia sta sognando Wilfredo Leon, che pare intenzionato a lasciare i campioni d'Europa e del Mondo dello Zenit Kazan, ma un pensierino al formidabile martella caraibico ce lo sta facendo anche Civitanova Marche, non sicura di riuscire a trattenere il prossimo anno la coppia Sokolov-Juantorena (entrambi hanno offerte dalla Russia). Ivan Zaytsev, nel mirino di Verona (che cambierà Djuric) e di Milano (che deve allestire una squadra attrattiva andando finalmente a giocare al Palalido), punta invece ad andare a Modena, dove stanno cercando di capire se le offerte di Parigi per Earvin Ngapeth sono reali oppure sono frutto di fantasia (il francese ha ancora due anni di contratto, pesante, e svincolarlo significherebbe riempire di soldi le casse gialloblù). A proposito di Modena, cosa succederà il prossimo anno a Bruno? E Trento confermerà Vettori, finora al di sotto delle aspettative? E Piacenza ci sarà ancora al via della Superlega? Insomma, sono davvero tantissime le domande sottorete. E pensate che siamo ancora a metà gennaio...
PROMOSSE E BOCCIATE. Terza giornata di ritorno in A1 femminile e voti ancora con lode per Conegliano, sempre più leader solitaria della classifica dopo aver battuto senza tanti problemi il fanalino di coda Filottrano (Bricio 17). Voto alto anche per le campionesse d’Italia di Novara, passate con uno schiacciante 3-0 su Firenze affidata ora alla guida tecnica di Gianni Caprara: per Paola Egonu 20 punti (è terza nella classifica delle migliori marcatrici con 258 punti: la Barun ne ha totalizzati finora 259 e la Haak 302). L’altro allenatore debuttante in questa giornata, vale a dire Eraldo Buonavita, ha invece meritato voti sotto la sufficienza con il suo Legnano a Pesaro. Voti di nuovo altissimi per Busto Arsizio dopo la disattenzione di una settimana fa grazie al 3-1 (Diouf 20) con il quale ha domato Modena, incapace di trovare la necessaria continuità di rendimento nonostante sia sempre attiva sul mercato. Di nuovo male Casalmaggiore dopo il guizzo contro Scandicci: il sestetto di Lucchi si è arreso in casa alla pugnace Bergamo (Acosta 27). Bene infine anche Scandicci (Bianchini 17) grazie al successo contro Monza che ha parzialmente fatto dimenticare l’amarezza dell’esclusione dalla Final Four di Coppa Italia avvenuta proprio ad opera delle brianzole di Pedullà. Lunedì prossimo sera obiettivi puntati sul derby Scandicci-Firenze.
ANGELONI INDONESIANA. Primo appuntamento da questa settimana con il diario di Veronica Angeloni dall'Indonesia, dove la schiacciatrice è tornata al volley giocato dopo la parentesi televisiva al Grande Fratello Vip. Una simpatica parentesi da seguire con interesse.
SOCIAL. Da tempo siamo attivi proponendovi news e interviste su youtube, Instagram e Facebook, dove vi invito a mettere mi piace nella pagina dallarivolley se non lo avete ancora fatto. Ci trovate news, curiosità, foto e interviste. Vi aspetto.
GUIDA AL VOLLEY 2018. Come ogni anno potete acquistare la Guida al Volley, giunta ormai incredibilmente all'edizione numero 27. I contenuti di questo volume unico nel panorama editoriale italiano e internazionale ormai li conoscete: tutto, ma proprio tutto, sulla pallavolo di vertice e sulle nazionali, per soddisfare ogni vostra esigenza! Per acquistarla trovate le info in questa home page.
SNAI SPORTNEWS. Chiudo raccomandandovi di seguire i miei pronostici sulla Superlega e sul campionato femminile con le relative quote su snaisportnews. Ci vediamo anche lì!
Buona pallavolo a tutti!
05.01.2018 -  Perugia leader solitaria della Superlega, Conegliano dalla A1 femminile - di Lorenzo Dallari

Perugia festeggia simulando la culla dopo la nascita dei figli di Zaytsev e Cesarini
Anno nuovo, vita nuova. Eccoci qui, pronti per vivere tutto d’un fiato il 2018: ci attendono tante emozioni, tante partite, scudetti, coppe europee, vittorie e sconfitte, il beach volley e soprattutto il Mondiale maschile in Italia e quello femminile in Giappone. Come sempre il volley non si ferma mai.
POLLICE SU, POLLICE GIU’. Chi merita giudizio a pieni voti è senza dubbio Perugia, leader solitaria della Superlega con 42 punti, uno in più di Civitanova Marche: per entrambi pollice su. La Lube con 17 punti a testa di Sokolov e di Juantorena si è imposta per 3-1 su Milano, brillante settima in classifica e non solo per le schiacciate potenti di Abdel Aziz (22 punti, miglior realizzatore del campionato con 350 punti). La Sir Safety ha battuto con il medesimo risultato la sempre temibile pur se ondivaga Piacenza: nelle file umbre ancora una volta superlativo Atanasijevic con 21 punti: il prossimo anno farà davvero coppia con il siderale cubano Leon? E Zaytsev se ne andrà a Modena? Radio-mercato sta già impazzendo… Pollice su anche per Trento, senza dubbio sulla strada giusta dopo un avvio davvero complicato nonostante un gioco non sempre lineare: domenica grazie a 20 punti di Nicholas Hoag (premiato dalla Lega miglior giocatore del mese di dicembre, l’uomo in più di Lorenzetti in questi ultimi tempi) ha domato 3-1 una Ravenna che dopo un inizio al fulmicotone sta esprimendosi a intermittenza (pertanto pollice giù). Pollice su per la grande sorpresa positiva Padova, vincitrice 3-1 di Vibo Valentia con 19 punti di Randazzo e 16 di Nelli per la gioia del ct Blengini: alla Tonno Callipo inevitabilmente pollice giù viste le troppe sconfitte nonostante il cambio di allenatore, con il ventottenne vibonese Antonio Valentini chiamato a sostituire in panchina Lorenzo Tubertini (resterà lui fino al termine della stagione o arriverà un sostituto?). Pollice decisamente su per Verona, lanciatissima e meritatamente quinta con 29 punti, a una sola lunghezza da Trento: l’ultima vittima si chiama Castellana Grotte, penultima in solitaria e pertanto meritevole del pollice giù nonostante qualche botto di fine anno. Pollice su finalmente per Latina, capace di aggiudicarsi il derby laziale con Sora senza eccessivi patemi con 18 punti dell’eterno Cristian Savani, e pollice a metà su e giù per Modena, passata a fatica da Monza: è finita 15-13 al tie break per l’Azimut contro i volitivi brianzoli, meritevoli del pollice su e non solo perché sono quasi riusciti ad approfittare dell’assenza di Giulio Sabbi nelle file gialloblù (eccellente la prova di Tine Urnaut, meritamente premiato mvp). Domenica ho visto la partita dal vivo e posso assicurarvi che la squadra di Falasca ha tenuto validamente testa a quella di Stoytchev grazie in primis alla regia del canadese Walsh (pollice su). Mercoledì sera si torna a giocare, con l’obiettivo fissato soprattutto sul derby emiliano Piacenza-Modena e sul derby veneto Verona-Padova.
PROMOSSI E BOCCIATI. Nel massimo campionato femminile promossa a pieni voti Conegliano, sempre più prima in solitaria dopo essere passata a Firenze 3-1: per le venete 19 punti dalla Fabris, per le toscane invece sono arrivate le dimissioni di Marco Bracci, sostituito da Gianni Caprara. Voto alto finalmente per Casalmaggiore, riuscita a piegare 3-1 una Scandicci che invece fatica a uscire dalla buca nella quale è finita da qualche tempo. Voto alto per Modena, 3-0 con Bergamo con 15 punti della Heyman, e finalmente pure per Filottrano, tornata a sorridere dopo tanto tempo grazie al successo su Busto Arsizio (questa volta insufficiente, anche se il match è finito 15-10 al quinto set): per le marchigiane eccellenti Tomsia e Scuka, 23 punti a testa. Promossa a pieni voti Monza passata 3-0 in un batter di ciglio a Legnano (voto molto basso, soprattutto per quello che sta succedendo alla società, che dopo aver smantellato il gruppo ha deciso di affidare la panchina a Eraldo Buonavita esonerando Andrea Pistola) e voto appena sufficiente per Novara, riuscita a battere Pesaro solo 15-13 al tie break perdendo di conseguenza cammino nei confronti della capolista (Plak 27, voto alto). Sabato sera da tener d’occhio Busto Arsizio-Modena, con le emiliane intenzionate a riscattare l’eliminazione dalla Final Four di Coppa Italia, e domenica da non perdere Scandicci-Monza, con Luciano Pedullà intenzionato a giocare un altro scherzetto a Carlo Parisi dopo quello che ha spalancato alle brianzole le porte di Bologna.
AZZURRINE EUROPEE. La nazionale femminile Under 17 ha staccato il biglietto per la prossima rassegna continentale vincendo tutte e tre le partite giocate a Bassano del Grappa: nell’ultima sfida ha piegato 3-1 la Polonia con 20 punti della Omoruyi  e 18 della Bolzonetti, due giocatrici di cui sentiremo di certo parlare in futuro. Complimenti alla squadra allenata da Michele Fanni, che giocherà gli Europei di categoria dal 13 al 21 aprile a Samokov in Bulgaria. Un risultato di rilievo che conferma la bontà del movimento rosa giovanile in Italia: adesso si deve trasformare questa abbondanza in qualità per il vertice azzurro. E’’ il momento giusto, no?
SOCIAL. Da tempo siamo attivi proponendovi news e interviste su youtube, Instagram e Facebook, dove vi invito a mettere mi piace nella pagina dallarivolley se non lo avete ancora fatto. Ci trovate news, curiosità, foto e interviste. E da questa settimana una piccola cartolina al giorno spedita al mondo dello sport e del volley in particolare. Vi aspetto.
GUIDA AL VOLLEY 2018. Come ogni anno potete acquistare la Guida al Volley, giunta ormai incredibilmente all'edizione numero 27. I contenuti di questo volume unico nel panorama editoriale italiano e internazionale ormai li conoscete: tutto, ma proprio tutto, sulla pallavolo di vertice e sulle nazionali, per soddisfare ogni vostra esigenza! Per acquistarla trovate le info in questa home page.
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Buona pallavolo a tutti! 
31.12.2017 -  Buon 2018 a tutti quelli che amano la pallavolo - di Lorenzo Dallari

Gli azzurri campioni del mondo a Rio 1990: speriamo di rivivere queste emozioni al Mondiale 2018
Un altro anno è andato in archivio, lasciandoci come sempre nel cuore e nella mente positività e negatività.  Così del resto va la vita, illudersi che possa dipanarsi diversamente significherebbe non averne ancora appieno metabolizzato l’essenza. Cosa ci ha lasciato il 2017 pallavolisticamente parlando? Il primo scudetto di Novara tra le donne dopo tanti tentativi andati a vuoto, l’egemonia in Italia di Civitanova Marche e quella in Europa e nel mondo del formidabile Zenit Kazan, Bruno Cattaneo nuovo presidente federale dopo oltre 20 anni di era-Magri, Davide Mazzanti nuovo ct della nazionale femminile e Chicco Blengini ct full time di quella maschile, Giovanni Guidetti premiato con merito dalla Cev miglior allenatore d’Europa, un Europeo da dimenticare sia per le azzurre che per gli azzurri, che poi sono stati bravi a riscattarsi alla Grand Champions Cup. A me invece ha lasciato tante nuove esperienze di vita e di lavoro, un’annata intensa che ha significato poter consolidare rapporti di amicizia vera, la scoperta di nuovi compagni di viaggio, la consapevolezza di avere ancora persone di cui fidarmi e la cancellazione di inutili frequentazioni con ruffiani opportunisti con cui in passato ero costretto a condividere inutilmente il mio tempo. Cercando di ricordarmi ogni giorno che sono una persona fortunata grazie a una bellissima famiglia che mi ha sempre contornato di affetto e di amore, arricchita da due figli meravigliosi che rappresentano la mia ragione di vivere.
Cosa ci attende nel 2018? Innanzi tutto tanta, anzi tantissima pallavolo, giocata e raccontata, diversi progetti da realizzare, gli eventi con la Lega maschile, libri da scrivere e conferenze da moderare insieme ad alcuni dei più grandi campioni della storia dello sport con i quali ho il privilegio di poter vivere queste coinvolgenti esperienze. A settembre ci sarà poi l’attesissimo Mondiale maschile in Italia, di cui in verità si parla ancoro pochino: è questo il momento propizio per tornare a vincere visto che l’ultimo oro è stato festeggiato nell’ormai lontano Europeo del 2005, e proprio per questo ho scelto come immagine la nazionale che ha vinto il primo titolo iridato nel 1990 nel bellissimo Maracanazinho di Rio de Janeiro, con la speranza che possa risultare benaugurante: facciamo tutti fin da ora il tifo per l’Italia, senza dimenticare ovviamente la nazionale femminile che a ottobre sarà impegnata al Mondiale in Giappone.
Tanti cari auguri a tutti per un sereno 2018 ricco di soddisfazioni e buona pallavolo!
24.12.2017 -  Buone feste a tutti!!!! - di Lorenzo Dallari

Lorenzo Dallari con i figli Edoardo e Filippo
Eccoci qui: il Natale è un momento di feste da condividere con i propri cari, con le persone cui si vuole bene davvero, per riflettere su quello che è accaduto e per formulare sogni e speranze per il nuovo anno che sta per arrivare. Ma il Natale rappresenta anche l’opportunità per riflettere e fare gli auguri alle persone che occupano un posto importante nella propria esistenza. L’occasione è dunque propizia per rivolgere un pensiero al mondo del volley, che da sempre occupa una porzione di rilievo nel mio cuore e nella mia mente, non solo per motivi professionali.
Tanti auguri dunque a tutti quelli amano davvero questo piccolo-grande mondo, condividendone gli aspetti valoriali, spettacolari e umani. Tanti auguri ai giocatori, ai tecnici, ai dirigenti, agli arbitri, ai segnapunti, ai volontari, a tutti gli addetti ai lavori che spendono il loro tempo sottorete. Tanti auguri ai tifosi dello sport più bello del mondo, con la speranza che sappiano sempre distinguersi per intelligenza comportamentale. Tanti auguri alle nostre nazionali, che il prossimo anno in occasione del Mondiale dovranno far dimenticare un Europeo obiettivamente deludente, sia al maschile che al femminile. Tanti auguri ai giornalisti che si occupano di pallavolo, sempre meno numericamente per i ben noti motivi che stanno tormentando da tempo l’editoria italiana, con la speranza che sappiano ritrovare quell’entusiasmo e quella passione che paiono ormai un lontano ricordo. Tanti auguri a tutti quelli con i quali ho avuto il privilegio di collaborare, da Lanfranco a Bruno, da Edoardo a Matteo, da Alessandro a Massimo, da Adriano a Beniamino. Tanti auguri ai tantissimi che ci seguono ogni giorno sui social, da Facebook a Twitter, da Instagram a Youtube.Tanti auguri a tutti gli amici con i quali ho potuto condividere un anno complicato ma nel contempo ricco di soddisfazioni, a chi mi ha dato fiducia, a chi mi ha fatto sorridere, a chi mi ha fatto comprendere quale è la differenza tra le persone vere e gli opportunisti dotati di scarsa memoria. Infine tanti, anzi tantissimi auguri alla mia splendida famiglia, la luce che sa illuminare il mio cammino ogni giorno.
Tanti cari auguri a tutti per queste festività e buona pallavolo! 
17.12.2017 -  Lube vicecampione del Mondo, Conegliano campione d'inverno - di Lorenzo Dallari

Osmany Juantorena attacca il muro dello Zenit Kazan: è lui l'mpv del Mondiale per Club
Decisamente troppo forte. Dobbiamo ammetterlo, perché questa è l’evidenza dei fatti, e dobbiamo rendere merito alla squadra più forte che ci sia in questo momento: lo Zenit Kazan da tempo sta dominando con merito le scene internazionali e domenica ha centrato a Cracovia in Polonia il Mondiale per Club battendo in finale Civitanova Marche, cui peraltro va il nostro incondizionato applauso.
LUBE VICECAMPIONE. Dopo aver giocato un grande Mondiale, battendo nell’ordine i campioni in carica del Sada Cruzeiro, i campioni di Polonia dello Zaska, i campioni d’Asia del Sarmeyeh Teheran e in semifinale i polacchi del Belchatow (alla fine terzi grazie al 3-0 inflitto ai sudamericani), la squadra di Medei si è arresa in finale per 3-0 ai russi di Alekno lottando caparbiamente soprattutto nel primo set, terminato 27-25. E’ così sfumato il sogno iridato dei marchigiani, battuti da un avversario per obiettività incredibilmente forte. Dopo il terzo titolo europeo consecutivo, lo straordinario Zenit ha così centrato il primo Mondiale per Club riuscendo a salire sul gradino più alto del podio dopo tre finali perse (una con i connazionali del Belgorod e due con i brasiliani del Sada Cruzeiro). Tre i giocatori biancorossi inseriti nel sestetto ideale, a conferma della qualità di questa formazione: Jenia Grebennikov miglior libero, Tsvetan Sokolov miglior opposto e Osmany Juantorena miglior giocatore in assoluto, il che lascia ben sperare in vista del Campionato del Mondo che si giocherà il prossimo anno in Italia. Il formidabile martello italo-cubano è dato infatti per certo rientrante nel gruppo di Chicco Blengini insieme a Ivan Zaytsev: a buon intenditor…
POLLICE SU. Pollice su ovviamente per Modena, andata a espugnare senza esitazioni il Palaevengelisti di Perugia con un secco 3-0 agganciando gli umbri in seconda posizione a quota 30 e confermando di poter lottare per lo scudetto. Pollice giù invece per la Sir Safety, d’improvviso catapultata in una realtà che deve far riflettere Lorenzo Bernardi in prospettiva futura. Pollice su ancora una volta per Padova, capace di piegare 3-0 Latina confermandosi la più bella sorpresa positiva del campionato, con giovani molto molto interessanti gettati nella mischia senza paura. Pollice giù invece per Latina, incapace di rendere come dovrebbe e come potrebbe: il quart’ultimo posto in solitaria con 12 punti, bottino troppo scarso per i pontini, sta del resto a confermarlo. Pollice su finalmente per Monza, vincitrice per 3-1 di una sempre pimpante Ravenna che ha saputo metterla in difficoltà solo nel primo parziale.  Pollice su per Milano, riuscita a espletare senza sbavature la pratica con Castellana Grotte (ancora una volta pollice giù): 3-0 per il sestetto di Andrea Giani, che attende il recupero imminente di Sbertoli e ancora una volta ha messo in luce un eccellente Abdel Aziz, 20 punti che lo hanno confermato miglior realizzatore della SuperLega. Pollice su infine per Verona: il 3-0 inflitto a Vibo Valentia (terz’ultima con soli 9 punti, pollice giù) sta a ribadire i continui progressi degli scaligeri di Nikola Grbic, che hanno finalmente potuto riabbracciare dopo tanto tempo Djuric. Martedì 26 dicembre tutti in campo per il consueto appuntamento con il volley di Santo Stefano che di certo sarà l'ennesimo successo di pubblico: gli incontri più interessanti sono Piacenza-Verona e Latina-Milano.
SIRCI A RUOTA LIBERA. Molto interessante lo sfogo di Gino Sirci, presidente della Sir Safety Conad Perugia, pubblicata da Gianluca Pasini sul blog della Gazzetta: un attacco diretto e molto pesante ai procuratori del volley, definiti senza mezzi termini dei "piranha" che fanno del male a questo sport, e a seguire la spiegazione di quello che è successo a Ivan Zaytsev a proposito del famoso problema delle scarpe che ne hanno comportato l'esclusione della nazionale agli ultimi Europei. Il numero uno ha assicurato che adesso è tutto a posto e che la Mizuno ha già garantito di realizzare calzature che soddisfino le esigenze dello Zar: se lo dice lui c'è da crederci, no?
BENE E MALE. In A1 femminile voto alto per Conegliano, sempre più leader solitaria della classifica dopo il 3-0 con il quale ha regolato la temibile Pesaro e con merito campione d’inverno dopo il giro di boa. Voto alto anche per Modena, che dopo aver chiamato in panchina Marco Fenoglio (il presidente Vicenzo Cerciello ci ha spiegato in un’intervista video il perché) ha centrato due vittorie di fila: prima con Monza e poi con Casalmaggiore, domata 3-1 a ancora incapace di darsi una precisa identità vincente (pertanto voto basso). L’obiettivo a questo punto è ripetere l’impresa della passata stagione, in cui è cambiato tutto dopo l’arrivo del nuovo allenatore. Voto alto a Novara, passata 3-0 a Legnano senza alcun timore contro un’avversaria che continua a perdere i pezzi (voto basso). Voto alto a Firenze, sempre più concreta come del resto è nelle corde del suo allenatore Marco Bracci tanto da centrare l’ultimo posto disponibile per i quarti di finale della Coppa Italia: domenica ha battuto 3-0 Filottrano, sempre più ultima con soli 4 punti e pertanto meritevole di un voto basso (è saltata la panchina di Beltrami e la squadra è stata affidata a Giuseppe Nica: basterà per risollevare la situazione?). Infine doppio voto alto, per Busto Arsizio e per Scandicci, capaci di dar vita a una intensissima sfida terminata al quinto set: adesso le farfalle di Mencarelli e le toscane di Parisi (accolto con molto affetto dal pubblico che lo aveva applaudito per 11 anni) sono appaiate con merito in terza posizione a quota 24. La vera sorpresa è rappresentata dall’Unet, molto rinnovata e ringiovanita ma in grado di competere al vertice con merito e autorevolezza. Le prime otto squadre al termine del girone di andata sono qualificate per i quarti di finale della Coppa Italia, con questi accoppiamenti: Conegliano-Firenze, Busto Arsizio-Modena, Novara-Pesaro e Scandicci-Monza, in programma mercoledì 20 e sabato 30 dicembre.
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10.12.2017 -  I voti al campionato, pensando al Mondiale femminile - di Lorenzo Dallari

Dan e Laura dopo la cerimonia con i giornalisti presenti: per noi sono
Avanti tutta. Diamo uno sguardo a tutto quello che succede sottorete e dintorni.
POLLICE SU E GIU'. Pollice su senza dubbio se lo merita in primis Perugia in virtù della vittoria per 3-1 ottenuta a Latina (il primo set è finito 41-39 per gli umbri!): il solito Atanasijevic ha segnato 20 punti (pollice su), Ivan Zaytsev finalmente 24 (pollice su anche per lui). Civitanova Marche (pollice su) si trova attualmente al primo posto in solitaria con 31 punti (uno in più degli umbri, ma ha già anticipato il match con Piacenza del prossimo turno per giocare il Mondiale per club in Polonia): sabato sera la Lube ha perso un punto contro Padova (ancora una volta pollice su) arrivata fino al tie break contro i campioni d'Italia (passati solo 16-14 allo sprint decisivo). Pollice su per Modena, riuscita a piegare senza soffrire troppo Ravenna (questa volta pollice giù): i romagnoli non hanno certo opposto una gran resistenza all'Azimut (pollice su per Tine Urnaut, best scorer con 15 punti dopo aver risolto i problemi fisici). Pollice su per Verona (ottimo in regia Spirito, si è rivisto finalmente in campo Djuric), passata 3-0 a Busto Arsizio contro Milano (pollice giù, anche Abdel Aziz questa volta si è fermato a quota 13). Pollice giù per Monza, letteralmente travolta a Piacenza (pollice su) e raggiunta ora al terz'ultimo posto da Vibo Valentia (pollice su): la Tonno Callipo è arrivata fino al tie break con Trento (pollice su per la serie positiva). Infine pollice su per Sora, alla prima affermazione stagionale colta a Bari contro Castellana Grotte (pollice giù): è finita 19-17 con 32 punti di Dusan Petkovic, secondo nella classifica dei migliori realizzatori con 217 punti dietro Abdel Aziz, che di punti ne ha totalizzati finora 258.
SORRISI E LACRIME. Sei partite e sei tie break in serie A1 femminile. Chi sorride è Conegliano, prima da sola in vetta alla classifica con 26 punti dopo aver vinto a Novara contro le campionesse d'Italia: 15-11 al tie break con 17 punti della Bricio e 16 della Hill.  Molto bene. Le piemontesi sono sempre seconde con due lunghezze di ritardo nei confronti delle venete e sono incalzate da una sempre più straordinaria Busto Arsizio, passata 15-10 al quinto set dal difficile campo di Casalmaggiore suddividendo equamente i punti tra tutte le sue attaccanti ben servite da Alessia Orro. Continua a perdere terreno Scandicci, costretta al tie break da una Bergamo in netta ripresa dopo un avvio disastroso: con il ritorno di Ofelia Malinov il volto della Foppa è cambiato decisamente in meglio. Modena e Pesaro sono affiancate a quota 15: le emiliane affidate ora alla guida tecnica di Marco Fenoglio hanno violato Monza con 21 punti della Susnjar-Barun e 16 della Montano, le marcighiane hanno superato una sempre pugnace Firenze (16 punti a testa per Olivotto, Nizetich e Aelbrecht). In fondo a tutti c'è Filottrano con soli 4 punti dopo il passo falso casalingo con una Legnano che continua a perdere i pezzi.
AZZURRE MONDIALI. Il sorteggio del Campionato Mondiale femminile 2018 in scena in Giappone dal 29 settembre al 20 ottobre ha detto che le azzurre di Davide Mazzanti giocheranno la prima fase nella Pool B all'Hokkaido Prefectural Sports Center di Sapporo insieme a Canada (avversario il 30 settembre), Cuba (2 ottobre), Turchia (3 ottobre), Cina (4 ottobre) e  Bulgaria (5 ottobre). Fattibile. Gli altri gironi. Pool A a Yokohama con Giappone, Olanda, Argentina, Germania, Cameroon, Messico. Pool C a Kobe con Stati Uniti, Russia, Korea, Thailandia, Azerbaijan, Trinidad e Tobago. Pool D ad Hamamatsu con Serbia, Brasile, Rep. Dominicana, Porto Rico, Kazakistan, Kenya. Le migliori 4 di ogni raggruppamento si qualificheranno alla seconda fase e saranno divise in due gironi: il Girone E che avrà luogo al Nippon Gaishi Hall di Nagoya e quello F all'Osaka Municipal Central Gymnasium. Le sei squadre che accederanno alla terza fase (Pool G e H) scenderanno in campo a Nagoya (Nippon Gaishi Hall), mentre le semifinali e finali che assegneranno le medaglie si disputeranno a Yokohama. La nostra speranza è di poter fare il tifo qui per le azzurre...
DAN BI-SPOSO. La prima volta si era sposato con Laura 20 anni fa a casa di Bob McAdoo a Miami. Sabato il mio caro amico Peterson ha portato all'altare la sua dolce metà nella bella chiesetta di Assago: c'erano tanti amici veri di Laura e del coach, una persona che adoro per intelligenza e finezza intellettuale. C'erano alcuni  giornalisti (Andrea Monti direttore della Gazzetta dello Sport con il suo vice Umberto Zappelloni, Daniele Dellera capo dello sport al Corriere della Sera, Pietro Colnago di Sky Sport, Claudio Arrigoni ex direttore di Telepiù), ovviamente alcuni dei suoi giocatori di Bologna (Villalta, Bonamico) e di Milano (Premier, Meneghin, Bariviera, Gallinari, Franco Boselli, Pittis, Governa), c'erano Simone Pianigiani attuale tecnico dell'Olimpia Milano e il grande rivale di Dan, ovvero Valerio Bianchini, che mi ha regalato un'autentica perla: "Mai e poi mai avrei immaginato che un sacerdote in chiesa potesse chiedermi di pregare per Peterson... oggi è successo!". Un grande davvero: insieme a Peterson ha dato vita alla coppia più scoppiettante del basket italiano, capace di dare un impulso comunicazionale senza pari al movimento negli Anni 80. E' stata una bellissima giornata, non banale, sincera, partecipata, simpatica, con le giuste emozioni e ogni parola soppesata in maniera eccellente da Laura. Sposarsi quando non si è più giovanissimi ha un significato speciale, e potrebbe anche essere interpratato in maniera sbagliata. Dan a Laura ci hanno fatto capire cosa significa volersi bene e fare questa scelta coscientemente e profondamente. Lo abbiamo compreso tutti e abbiamo condiviso con grande piacere questo momento speciale della loro vita. E poi sono contento di avere potuto dar vita a un momento molto carino: a metà del banchetto nuziale ho chiamato i suoi ex giocatori ad uno ad uno per far ricordare loro un aneddoto del passato dopo averli fatti tirare al canestro che era stato appositamente sistemato nel salone delle feste. Una bellissima parentesi, che ci ha fatto capire quanto bella possa essere la vita anche quando tanti credono non possa regalare più gioie.
MASTRO SULL'ISOLA. Era da tanti anni il suo sogno, me lo aveva ripetuto a più riprese, e finalmente è riuscito a realizzarlo: Gigi Mastrangelo sarà uno dei protagonisti della prossima edizione dell'Isola dei Famosi. Mi ha sempre detto che in questo modo avrebbe avuto l'occasione di dimostrare davvero chi è: adesso lo scopriremo in una prova davvero complicata anche dal punto di vista fisico, come mi ha assicurato Maurizia Cacciatori, che sull'Isola ci è andata qualche anno fa comportandosi tra l'altro molto bene.

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GUIDA AL VOLLEY 2018. Come ogni anno abbiamo preparato prima di Natale la Guida al Volley, giunta ormai incredibilmente all'edizione numero 27. I contenuti di questo volume unico nel panorama editoriale italiano e internazionale ormai li conoscete: tutto, ma proprio tutto, sulla pallavolo di vertice e sulle nazionali. Per prenotarla trovate le info in questa home page.
SNAI SPORTNEWS. Chiudo raccomandandovi di seguire i miei pronostici sulla Superlega e sul campionato femminile con le relative quote su snaisportnews. Ci vediamo anche lì!
Buona pallavolo a tutti! 
03.12.2017 -  Chi sorride e chi piange nel volley italiano - di Lorenzo Dallari

Lorenzo Dallari, Hristo Zlatanov, Laurent Tillie, Samuele Papi e Luca Cantagalli
La pallavolo ha davvero ritmi incredibilmente intensi: mi pare il moto perpetuo tra campionato, eventi, coppe, nazionali. E’ l’unico sport che non si ferma mai, estate e inverno. Consentendo mille spunti di riflessione.
POLLICE SU. Iniziamo dalla Superlega, che ha mandato in archivio la decima giornata applaudendo Trento e Modena, capaci di dare vita a un’intensa sfida vinta dai trentini 15-11 al tie break nel giorno dell’attesissimo faccia a faccia tra Angelo Lorenzetti e Rado Stoytchev. Pollice su per Civitanova Marche e Perugia, appaiate in vetta classifica con 27 punti grazie alle due vittorie ottenute rispettivamente con Verona (in trasferta) e con Castellana Grotte (in casa): Lube e Sir Safety paiono davvero le due principali candidate a contendersi lo scudetto. Pollice su per Milano, andata a espugnare con uno schiacciante 3-0 il non facile campo di Padova, e per il suo bomber Abdel Aziz, sempre più leader della classifica dei migliori realizzatori con 245 punti: già lo stanno cercando in tanti per il prossimo anno. Pollice su infine per Monza, tornata finalmente a sorridere battendo Latina 3-1 dopo un momento tutt’altro che semplice.
POLLICE GIU’. Il primo è proprio per Latina, incapace di trovare una giusta continuità di rendimento: è partita con tante ambizioni ma sta faticando ad esprimere il suo potenziale e la sua classifica latita. Pollice giù per lo stesso motivo per Vibo Valentia, terzultima con soli 8 punti dopo il passo falso di Ravenna: un po’ troppo poco in verità per i calabresi, dobbiamo ammetterlo.
BENE E MALE. In A1 femminile voto alto per Conegliano, capace di aggiudicarsi 3-1 la sfida al vertice con Scandicci, che si merita voto basso perché deve invece dimostrare di essere competitiva contro le grandi se vuole vincere lo scudetto. Voto altissimo per Monza e per il suo allenatore Luciano Pedullà, riuscito a piegare 3-2 le campionesse d’Italia di Novara togliendosi una grande soddisfazione personale. Voto alto ancora una volta per Busto Arsizio, addirittura terza da sola dopo il 3-0 inflitto a una Pesaro che stava giocando bene. Voto alto pure per Firenze, passata 3-1 a Modena, cui va inevitabilmente un voto basso per non riuscire ancora a dare continuità ai suoi risultati. Infine voto alto per Bergamo e voto basso per Filottrano: la Foppa ha vinto la sua prima partita stagionale contro le marchigiane, relegate all’ultimo posto solitario in classifica.
HALL OF FAME. In occasione del sorteggio dei Mondiali maschili 2018 sono state presentate ufficialmente anche le nomination per entrare nella Hall of Fame della Federazione: i quattro giocatori individuati dalla commissione dei giornalisti di cui faccio parte sono Samuele Papi, Paolo Tofoli, Fefè De Giorgi e Gianni Lanfranco, le quattro giocatrici Manuele Benelli, Lilly Bernardi, Elisa Togut e Darina Mifkova. Si potrà esprimere le proprie preferenze tramite i social della Federvolley fino al 31 marzo 2018. Votate, votate, votate, mi raccomando!
SOCIAL. A proposito di social, vista l'importanza che questo mondo riveste oggi nella comunicazione, siamo attivi proponendovi news e interviste su youtube, Instagram e facebook, dove vi invito a mettere mi piace nella pagina dallarivolley se non lo avete ancora fatto. Grazie infinite.
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LIBRERIA DEL CONGRESSO. Grazie agli ottimi rapporti con Arthur Kenney, il libro "L'ultimo dei miei eroi" scritto a quattro mani con Mario Zaninelli è stato introdotto nella libreria del Congresso degli Stati Uniti. Una gran bella soddisfazione, non c'è che dire, anche per il grande Pino Brumatti cui il volume è dedicato.
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01.12.2017 -  Mondiale maschile 2018, la grande occasione del volley italiano - di Lorenzo Dallari

Lorenzo Dallari, il presidente della Fipav Bruno Cattaneo e il Ministro dello Sport Luca Lotti
Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio, a dir poco straordinario: è stato questo il teatro del sorteggio del Mondiale maschile che il prossimo anno andrà in scena in Italia regalando tante emozioni e riservando alla nostra pallavolo, lo speriamo, una grandissima soddisfazione. Dopo la presentazione dell'evento iridato svoltasi nella magia di Roma, stavolta è toccato ad un'altra delle città più belle del mondo, Firenze, fiore all'occhiello di un Paese che forse non ha ancora ben capito come valorizzare un patrimonio storico-artistico assolutamente unico al mondo. Ma questo è un altro discorso. A noi è riservato parlare di pallavolo, e allora qualche riflessione cerchiamo di farla. Le palline estratte dalle urne da Samuele Papi e Francesca Piccinini hanno dato vita ai quattro gironi in cui sono state suddivise le 24 protagoniste. Partiamo dalla Pool A di Firenze, quella degli azzurri, né facile né particolarmente complicata: l’Italia sarà impegnata con la pericolosa Argentina di Julio Velasco, con il temibile Belgio (con cui c’è da regolare il conto degli ultimi Europei), con la sempre brillante Slovenia (che ha battuto la nostra nazionale nella semifinale dell’Europeo 2015) e con le tutt’altro che irresistibili Giappone e Repubblica Dominicana. Quello che conta è che i risultati acquisiti varranno anche nella seconda fase, e che gli incroci successivi potrebbero riservare qualche spiacevole sorpresa. L’importante sarà pertanto iniziare bene, trovare il ritmo giusto e la consapevolezza dei propri mezzi per andare il più lontano possibile, come è successo all’Olimpiade di Rio de Janeiro: l’obiettivo è indiscutibilmente Torino. Non la Final Six, ma la finale che assegnerà il titolo, per vincerla. Perché bisogna interrompere un digiuno che dura da tanto, anzi troppo tempo: l’ultima medaglia d’oro risale infatti all’Europeo del 2005 di Roma. Qualcuno forse non la ricorda neanche più… Nella Pool B di Ruse, non facile, ci saranno Brasile, Canada e Francia e poi tre squadre nettamente inferiori, vale a dire Egitto, Cina e Olanda (che era finita nel girone dell’Italia ma è stata spostata in quanto c’erano già tra formazioni europee). Nella Pool C di Bari ci saranno tre delle favorite per la vittoria finale, vale a dire Stati Uniti, Russia e Serbia, insieme a tre comprimarie come Australia, Tunisia e Camerun. Nella Pool D di Varna, sulla carta quella che riserva meno insidie, la Bulgaria e la Polonia più l’interessante Iran e tre che dovrebbero creare pochi grattacapi, ovvero Cuba, Finlandia e Portorico. Sedici di queste andranno avanti, a Bologna, Sofia, Milano e Varna, e qui sarà vietato sbagliare. Chicco Blengini sa perfettamente che il Mondiale rappresenterà un’occasione importantissima per lui e per l’intero movimento, e che per presentarsi con una compagine competitiva dovrà recuperare sia Osmany Juantorena che Ivan Zaytsev. Io sono sicuro che ci saranno entrambi, e con loro ci divertiremo non poco. Punto di domanda invece riguardante Jiry Kovar. Però il Mondiale bisognerà giocarlo con tutti i migliori, indipendentemente dall’anagrafe e dalle beghe passate. Poi tutti a fare il tifo infinito per gli azzurri, sostenuti dall’affetto e dal calore di tutti gli appassionati di uno sport che farà di certo esplodere di entusiasmo un intero Paese. Senza dimenticare ovviamente che sarà il Mondiale più importante del 2018, visto quello che malauguratamente ha combinato la nazionale di calcio.
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28.11.2017 -  Civitanova batte Perugia nel match-clou della Superlega e l'agguanta in vetta - di Lorenzo Dallari

Licia Setti e Lorenzo Dallari
La Superlega ha regalato domenica la supersfida al vertice, con Civitanova Marche che ha battuto nettamente Perugia raggiungendola in vetta alla classifica.
POLLICE SU. Chi se lo merita è senza alcun dubbio la Lube, riuscita a infliggere un pesante 3-0 alla Sir Safety: la squadra di Lorenzo Bernardi ha così conosciuto la prima sconfitta di questa stagione, comprendendo pure la Supercoppa festeggiata proprio all’Eurosuole, quella di Gianpaolo Medei ha confermato di essere a pieno titolo la principale candidata alla conquista del prossimo scudetto in virtù di un organico straordinario (domenica si è permessa di lasciare in panchina Jiry Kovar). Pollice su anche per Modena, terza con un sol punto di ritardo dal duo di testa dopo aver violato d’autorità il Palavalentia nell’anticipo di venerdì applaudendo i 16 punti di Van Garderen (schierato al posto di Urnaut). Voto alto per Verona e per Milano: una Calzedonia in crescita continua è passata con Monza mettendo in luce l’iraniano Manavinezhad oltre al solito Stern e alla piacevole sorpresa Marretta; la Revivre ha fatto bottino pieno con la cenerentola Sora grazie alla spinta di Abdel-Aziz, autore 21 punti che lo consacrano sempre più leader della classifica marcatori con 226 punti (addirittura 60 in più dell’austriaco Buchegger, secondo). Pollice su per Latina e per Trento: la Taiwan Excellence è riuscita a interrompere la marcia positiva della pimpante Ravenna con 14 punti di Starovic, l’opposto mancino che quando respira l’aria pontina rende sempre al massimo; la Diatec pare aver risolto i suoi problemi ed è andata a vincere in quel di Piacenza con un 3-0 schiacciante.
POLLICE GIU’. Purtroppo ancora una volta se lo merita Monza, che aveva dato segni di ripresa contro Civitanova ma a Verona ha subito oltre il lecito. Voto basso anche per Piacenza, che pare aver smarrito la retta via dopo un buon momento, e per Sora, che deve iniziare a fare qualche punto almeno contro le avversarie alla sua portata. Martedì si è conclusa la nona giornata con la perentoria vittoria per 3 a 0 di Padova contro Castellana Grotte sul campo di Bari, decisivi nel sestetto di Baldovin i 16 punti di Nelli e i 14 dell'MVP Cirovic.
COPPA ITALIA A BARI. La Lega maschile ha deciso che sarà Bari la sede delle finali della Del Monte Coppa Italia di Superlega sabato 27 e domenica 28 gennaio, stessa giornata in cui alle 14.00 si assegnerà anche il trofeo per la serie A2. Il pubblico pugliese potrà pertanto godersi uno spettacolo di grandissimo livello, iniziando dalle due succulente semifinali Civitanova-Modena e Trento-Perugia. Un bellissimo spot in una regione da sempre innamorata di pallavolo, forse lontana dalle rotte delle varie protagoniste ma attivamente impegnata a promuovere anche il Mondiale che nel 2018 avrà proprio nel PalaFlorio una delle sedi della rassegna iridata in scena nel nostro Paese.
SORPRESE MASCHILI. La principale dell’undicesima giornata del Girone Bianco in A2 maschile è senza dubbio la sconfitta per 3-1 patita dalla capolista Roma sul campo di Alessano: un appaluso scrosciante se lo merita Paolino Tofoli, che ha avuto 23 punti da Lipinski e 21 da Culafic. In coda resta da sola Massa, che in settimana ha sostituto Andrea Masini con Nello Mosca, esattamente come ha fatto Siena (a riposo questa settimana) chiamando l’argentino Cichello al posto di Bruno Bagnoli. In vetta al Girone Blu non conosce soste la leader Tuscania, passata 3-0 anche con la non irresistibile Bolzano. Al secondo posto insiste l’ambiziosa Spoleto, passata 3-0 a Ortona, mentre Bergamo ha faticato cinque set prima di domare Lagonegro. Questo torneo è molto molto lungo e non ha finito di stupire, potete starne certi. Del resto anche i quarti della Coppa Italia hanno registrato tre successi in trasferta su tre: Santa Croce ha vinto 3-1 a Spoleto, Siena ha violato per 3-0 il campo di Tuscania e Bergamo ha espugnato per 3-0 Grottazzolina. Giovedì sera quarto match per approdare in semifinale tra Roma e Gioia del Colle.
CHI PIANGE E CHI RIDE. In vetta alla classifica della serie A1 femminile sorride ora da sola Novara, che dopo aver tremato contro una combattiva Casalmaggiore trovandosi sotto 2-0 (Pavan eccellente con 29 punti) l’ha spuntata 16-14 al tie break grazie a una super Plak (29 punti). Conegliano infatti versa qualche lacrima per essersi arresa a Modena 15-12 al quinto set: le emiliane di Gaspari erano avanti 2-0 prima di farsi agguantare ma alla fine hanno trovato il guizzo vincente e possono finalmente sorridere per aver dimostrato di essere all’altezza delle grandi. Volto allegro anche per Scandicci, passata senza problemi a Legnano, esattamente come può fare Pesaro, che dopo un avvio stentato sta esprimendosi su ottimi livelli e domenica non ha concesso nulla a Bergamo, sempre più fanalino di coda solitario. In verità a guardarci bene la Foppa è un solo punto indietro rispetto a Filottrano, che sabato prossimo sarà impegnata proprio sul campo orobico e che domenica è stata piegata 3-1 a Osimo ad opera di una Monza che ha fatto debuttare in panchina Fabio Parazzoli al posto di Luciano Pedullà, il quale si è autoconcesso qualche giorno di riposo per poi tornare al suo posto dopo essersi confrontato con la società. Lunedì sera Busto Arsizio ha confermato il suo brillante quarto posto andando a violare al tie break il campo di Firenze: le gasatissime farfalle di Mencarelli sono senza dubbio la nota più lieta del torneo rosa. Domenica prossima tutti gli obiettivi sono puntati sul succulento Scandicci-Conegliano. In cima alla serie A2 femminile sorridono Soverato e Mondovì, affiancate a quota 22: le calabresi hanno battuto 3-1 Orvieto e le piemontesi hanno fatto altrettanto nel difficile faccia a faccia con Marignano, quarto con Cuneo dietro anche a Chieri, passato 3-0 sul campo di Baronissi. Insomma, è un po' il festival del volley piemontese, lo avrete capito. Chi piange in coda è invece Caserta, rimasta da sola a quota 4 dopo che Marsala ha piegato 3-0 proprio le campane nel confronto diretto.
IO C'ERO. E' il titolo del libro scritto da Licia Setti, supertifosissima di pallavolo che da anni sta girando il mondo per seguire il suo sport preferito, immortalata spesso dalle telecamere con il tricolore addosso. "A bordo campo, con il volley nel cuore" recita il sottotitolo. Un atto d'amore che vale la pena leggere.
GUIDA AL VOLLEY 2018. Come ogni anno prima di Natale sarà pronta la Guida al Volley, giunta ormai incredibilmente all'edizione numero 27. I contenuti di questo volume unico nel panorama editoriale italiano e internazionale ormai li conoscete: tutto, ma proprio tutto, sulla pallavolo di vertice e sulle nazionali. Per prenotarla trovate le info in questa home page.
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19.11.2017 -  Voti alti e voti bassi nel campionato maschile e in quello femminile - di Lorenzo Dallari

Lorenzo Dallari con Lino Lardo, uno dei tanti amici che hanno voluto ricordare Pino Brumatti
In attesa del posticipo di giovedì sera Trento-Latina che chiuderà l'ottava giornata, diamo uno sguardo ai migliori e ai peggiori della Superlega. Senza dimenticare ovviamente il campionato femminile e quello di serie A2.
POLLICE SU. Chi se lo merita a pieno titolo è ovviamente Perugia, prima sempre più da sola nella classifica della Superlega: domenica ha espugnato d’autorità Vibo Valentia inanellando l’ottava vittoria in campionato (la decima se contiamo anche le due in Supercoppa), addirittura la settima per 3-0. Pollice su anche per l’mvp Atanasijevic, sempre più il terminale offensivo più importante degli umbri, nonchè per il pubblico calabrese, che ha finalmente gremito il Pala Valentia. Era ora. Voto alto di nuovo per Ravenna, ormai ben più che una semplice sorpresa: nell’anticipo di venerdì ha letteralmente annichilito Castellana Grotte confermandosi con merito indubbio al quarto posto dietro a Perugia, Modena e Civitanova. Pollice su per Padova, nota lieta di questo avvio di stagione essendo riuscita a rendere ben oltre l’immaginabile grazie in primis alla giovane coppia azzurra Nelli-Randazzo, decisivi ai fini del successo festeggiato a Piacenza. La Kioene adesso è addirittura quinta in solitaria: chi l’avrebbe sinceramente mai detto? Voto altissimo ancora una volta per Abdel-Aziz, sempre più leader della classifica dei migliori realizzatori con 205 punti (Clevenot è a quota 150 e Petkovic a 148): domenica ne ha messi a segno 30 a Modena, costringendo l’Azimut a soffrire cinque prima di domare Milano e perdendo il primo punto in casa dell’anno. Infine pollice su per Verona, che pare aver finalmente trovato il bandolo della matassa dopo un avvio complicato assai: l’ultima vittoria per 3-0 in quel di Frosinone contro Sora porta la firma indelebile del Toncek Stern, che non sta facendo assolutamente rimpiangere il convalescente Djuric.
POLLICE GIU’. Purtroppo se lo merita ancora la Biosì Indexa, solitario fanalino di coda senza successi all’attivo e con un sol punto in saccoccia. Adesso la società vuole tornare a giocare le partite casalinghe al Palaglobo di Sora impegnandosi fin da subito ad ampliare la capienza a 2.400 posti. Ci saranno i tempi tecnici perché ciò accada? Voto negativo anche per Monza, in primis per la classifica deficitaria che la vede desolatamente in terz’ultima posizione con 6 soli punti. Domenica però pur non arricchendo il proprio bottino ha dato significativi segni di ripresa esprimendosi su buoni livelli contro Civitanova davanti a 3.500 spettatori molto divertiti. E questa settimana pollice giù pure per Piacenza, che nel momento in cui stava azzardando di mordere le grandi, è scivolata in casa con Padova, senza dubbio alla sua portata.
OSMANY OSMANY. Discorso a parte lo merita Juantorena. Domenica vedendolo a Monza ho avuto conferma per l’ennesima volta di quanto forte sia questo giocatore e quanto determinante risulti nell’economia della sua squadra: alla Candy Arena ha dato spettacolo e ha regalato giocate incredibili, nonostante ad un certo punto Christennson si sia dimenticato di lui e la Lube abbia sofferto. Una raccomandazione per il ct Blengini: riportalo assolutamente in nazionale in vista del Mondiale del prossimo anno. Con lui in campo anche l’Italia è tutta un’altra squadra e ha bisogno di lui in maniera incredibile.
COPPA ITALIA A2. Archiviato il girone di andata, si conoscono i nomi delle squadre che daranno vita ai quarti di finale della Del Monte Coppa Italia maschile di A2: gli accoppiamenti vedono Spoleto affrontare Santa Croce, Tuscania (prima nel Girone Blu) giocare con Siena, Grottazzolina vedersela con Bergamo e Roma (prima nel Girone Bianco) incontrare Gioia del Colle. Gli incontri di andata sono in programma per mercoledì 29 e giovedì 30 novembre, quelli di ritorno nel week end 25-25 novembre. Si prospettano belle sfide nella marcia di avvicinamento alla consegna del trofeo, prevista in occasione della finale organizzata a Bari domenica 28 gennaio. Intanto si è interrotto il rapporto tra Bruno Bagnoli e Siena: il nuovo allenatore dell’Emma Villas è Juan Manuel Cichello.
CHI SORRIDE E CHI PIANGE. Sorride Conegliano, e a ragione: anche se deve tornare sul mercato per sostituire l’infortunata Easy è prima in classifica da sola con 18 punti dopo aver piegato senza troppi problemi Monza. Sorride anche Novara, che grazie al facile successo su Bergamo colto pur lasciando a riposo Egonu, Piccinini e Gibbermeyer ha agguantato Scandicci in seconda posizione: le toscane di Parisi, pur imbattute come del resto le piemontesi di Barbolini, sono infatti state costrette contropronostico al tie break dalla matricola mai doma Pesaro, che dopo un avvio stentato adesso sta esprimendo una buona pallavolo ed è sesta da sola in classifica. Sorrisi pure per Modena, che ha impiegato poco più di un’ora per domare Filottrano e dimenticare la scoppola subita ad opera di Novara, e soprattutto per Busto Arsizio, che ha riabbracciato Valentina Diouf e grazie all’ottima regia della Orro ha piegato 3-0 Legnano in uno dei tanti derby lombardi consolidando il quarto posto. Oltre alla Foppa, malinconicamente ultima in fondo al gruppo senza neppure un punto all’attivo, piangono anche Legnano, Filottrano e Casalmaggiore: le lombarde guidate da Andrea Pistola devono trovare la necessaria serenità dopo le vicissitudini societarie, le marchigiane sono al quinto stop di fila (e potranno tesserare la Pisani solo a gennaio) e le ex campionesse d’Italia hanno iniziato male la gestione-Lucchi scivolando 15-11 al tie break in quel di Firenze dopo essersi portate avanti 2-0. Marco Bracci ha ritrovato invece il sorriso dopo quattro scivoloni preoccupanti. Qualcosa si inizia a capire: per definire il vertice, da non perdere la supersfida di domenica tra Scandicci e Novara, due delle favorite per la conquista del prossimo scudetto. In serie A2 c’è un bel gruppetto sopra tutte le altre: Marignano dopo averla spuntata 17-15 a Trento ha raggiunto a quota 20 Cuneo, che ha perso 3-1 a Chieri, oggi quinta da sola con 18 punti. Sono invece 19 quelli di Soverato e di Mondovì, a suggellare un equilibrio che trova conferma dai fatti e non dalle parole. Queste squadre finora possono sorridere tutte. Mentre devono piangere Marsala e Caserta, ultime affiancate con soli 4 punti nel paniere.
SUPERPINO. Ho concluso il trittico friulano in cui è stato presentato il libro dedicato al grande Pino Brumatti, indimenticato campione di basket, un grande amico che ci ha lasciato anzitempo d’improvviso sei anni fa. Si intitola “L’ultimo dei miei eroi”, riprendendo il testo del telegramma che gli aveva inviato Cesare Rubini il giorno in cui aveva lasciato il Simmenthal Milano per andare a Torino. Una bella fatica editoriale che ho condiviso con Mario Zaninelli, ripercorrendo la carriera della guardia goriziana e riportando tante testimonianze di suoi compagni e avversari di una carriera lunghissima e bellissima. Sono stato a Trieste, a Gorizia e a Udine, dove ho incontrato tantissimi amici di Pino con il quale abbiamo ricordato la sua bellissima vita sottocanestro divertendoci con alcuni dei tanti aneddoti che l'hanno caratterizzata. E' stata davvero una bellissima esperienza, molto toccante e coinvolgente. Tutte le info per acquistare il libro potete trovare in questa home page digitando sulla copertina che trovate in basso a sinistra. Il ricavato delle vendite andrà alla Casa Luce e Sorriso di Casola di Montefiorino.
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