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Guida al Volley 2019
EDITORIALE


19.11.2018 -  Perugia non perde un colpo, pallavolo premiata a Sport Movies&Tv - di Lorenzo Dallari

Lorenzo Dallari e Davide Mazzanti con la Mention d'honneur
Riflessioni in ordine sparso, come di consueto. Iniziando dalla Superlega, di cui analizziamo gli elementi più significativi dell'ottava giornata.
PERUGIA IN FUGA. I campioni d'Italia non perdono un colpo e continuano a veleggiare in vetta alla classifica sempre più da soli: domenica gli umbri di Bernardi hanno violato per 3-0 il campo di Castellana (sempre ultima in solitaria) con 20 punti di Leon e 18 di Atanasijevic (e 10 battute vincenti!) e adesso hanno 6 lunghezze di vantaggio nei confronti della coppia Civitanova-Modena. Lube e Azimut hanno dato vita a un acceso faccia a faccia al Palapanini, terminato al tie break: a spuntarla sono stati i marchigiani di Medei per 15-9, con 22 punti a testa per Leal e Sokolov, rendendo così vani i 28 di Zaytsev. Da sottolineare la prima affermazione in Superlega di Siena, riuscita ad aggiudicarsi 15-13 il quinto e decisivo set su Milano: Cichello, che ha avuto 21 punti da Hernandez e 20 da Ishikawa, respira un po'. Bene anche Sora, passata contropronostico per 3-1 sull'insidioso campo di Monza: molto bene il solito Petkovic con 21 punti, ma pesanti anche i 18 di Joao Rafael. Chi continua a insistere è Ravenna, che ancora una volta pare aver fatto il miracolo: nonostante un budget ridotto e tante partenze, ha dato vita a un bellissimo gruppo che sta stupendo tutti: l'ultima vittima è Latina, piegata 3-0 con 21 punti del giovane lussemburghese Kamil Rychlicki, la più bella sorpresa del campionato. Miglior realizzatore del torneo con 182 punti è il marocchino Mohamed Al Hachdadi, schiacciatore di Vibo Valentia: nell'ultima partita ne ha messi a segno ben 36, fondamentali ai fini del successo per 3-1 su Padova. Nel prossimo week end obiettivi puntati sulla delicata sfida Milano-Verona e sul match tra Sora e Ravenna, due squadre con il morale alle stelle.
NOVARA PRIMA ASSIEME A BUSTO ARSIZIO. Dopo il posticipo della sesta giornata dove Busto Arsizio ha superato in rimonta Firenze al tie break (Piani 21 punti, Gennari 17, Herbots 16), l'Unet allenata da Marco Mencarelli ha agganciato in vetta alla classifica a quota 14 punti il sestetto di Massimo Barbolini che si è imposta per 3-1 su Filottrano (con 26 punti di Paola Egonu). Molto bene anche Scandicci, capace di non concedere set a Casalmaggiore (Haak 20) formando un quartetto insieme seconda posizione con due lunghezze di ritardo nei confronti della capolista. Le altre sono Busto, Casalmaggiore e Conegliano, passata a Chieri per 3-0 (ma soffrendo ogni set) con 16 punti della Nagaoka. Le piemontesi chiudono la classifica ancora al palo visto che Bergamo ha festeggiato il primo sorriso dell'anno vincendo 3-1 a Brescia, con 16 punti della Tapp e 13 a testa per Olivotto e Mingradi. La stagione comunque è ancora molto lunga ed è presto per dare giudizi, anche se pare definito il gruppo di testa rispetto a quello che lotterà per salvarsi. Nel prossimo fine settimana molto interessante il confronto Monza-Scandicci.
SPORT MOVIES&TV. Piacevole pomeriggio quello di sabato al Palazzo dei Giureconsulti a Milano per parlare di pallavolo. Lo spunto lo ha offerto il Festival della Cinematografia Sportiva, che ha proiettato un corto realizzato in Iran: la pallavolo riesce ad avvicinare un gruppo di militari americani e alcuni ragazzi relegati in un campo di prigionia, che finiscono per utilizzare la recinzione con il filo spinato quale rete per abbandonarsi a una partita che regala gioia e sorrisi. Le stesse emozioni che hanno regalato all'Italia intera le ragazze della nazionale al Mondiale giapponese, chiuso al secondo posto: ne ho parlato piacevolmente in un piccolo talk con il ct Davide Mazzanti, molto simpatico e arguto nelle sue osservazioni. "Il filmato ci ha fatto capire che pallavolo si deve giocare con e contro qualcuno" ha sottolineato, per poi commentare l'impresa compita nel Paese del Sol Levante ("Siamo andati oltre le previsioni della vigilia, ma alla fine mi è rimasta l'amarezza della sconfitta in finale contro una pur eccellente Serbia"), l'improvvisa popolarità ("La mia vita è cambiata come d'improvviso: adesso mi riconosco in tanti, anche i bimbi all'esilio frequentato da mia figlia Gaia") e la prossima Olimpiade ("Prima dobbiamo qualificarci, poi penseremo a Tokyo: il cammino è ancora lungo e adesso le attese sono cresciute di molto"). Senza dimenticare un pensiero per gli azzurri, visto che sono state proiettate le immagini anche del recente Mondiale maschile: "Mi spiace molto per come è finito il loro torneo, anche per l'entusiasmo che li circondava: sono amico di Chicco Blengini e lavoriamo in perfetta armonia. Cosa ci siamo detti in Giappone? Che non avremmo dovuto dare troppa importanza ai sorteggi della terza fase, laddove ci fossimo arrivati: qui hanno catalizzato troppo l'attenzione di tutti...". E poi via con le foto e i selfie di rito... 
SPORT & CAOS. E' stato più che un fulmine a ciel sereno l'annuncio della riforma dello sport italiano annunciato dal Governo, con la chiusura di Coni Servizi, una significativa riduzione dei contributi al Coni (da circa 420 a 40 milioni di euro...) e le gestione del denaro affidata al Mef (il Ministero dell'Economia e delle Finanze). Da giorni si assiste a un acceso confronto tra il presidente del Coni Giovanni Malagò e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Giancarlo Giorgetti, le cui posizioni sono diametralmente opposte. Sui social ci sono anche prese di posizione a favore del Coni da parte di alcuni sportivi, tra cui Lorenzo Bernardi e Daniele Lupo, cui Giorgetti in persona ha risposto. Di sicuro la soluzione è ancora bel lontana, anche se mi pare che al di là delle opinioni dei singoli e degli articoli dei vari giornali, la nuova società (che si chiamerà Sport & Benessere e non Sport & Salute) stia prendendo sempre più corpo.  
MONDIALE RUSSO. Come avevamo anticipato durante il Mondiale maschile italiano di settembre in base ai rumors (attendibili), la Fivb ha assegnato alla Russia l'organizzazione della prossima rassegna iridata che andrà in scena nel 2022. Nel frattempo l'Italia sta pensando sempre più seriamente di organizzare i tornei di qualificazione olimpici in vista di Tokyo 2020. La Federvolley ha però già ottenuto l'Under 16 femminile del 2019, l'Under 18 e l'Under 20 maschile del 2020: un'attività senza dubbio molto intensa per il nostro movimento... 
PRANDI CT BULGARO. Il grande Silvano è stato richiamato a guidare la nazionale bulgara in vista del torneo di qualificazione olimpica: il Professore avere già seduto sulla panchina balcanica dal 2008 al 2010, conquistando il bronzo all'Europeo del 2009 in Tiurchia. Sono molto contento per lui, allenatore e persona che stimo moltissimo e che ho avuto il piacere di avere come relatore all'ultimo work shop al Centro Pavesi. Intanto sta lavorando come sempre molto bene in Francia, allo Chaumont, con cui nel 2017 ha vinto il titolo della Ligue 1, dove è stato eletto allenatore dell'anno nel 2018. Insomma, un grande.
WORLD TOUR A ROMA. La Federvolley ha anche già ufficializzato l'organizzazione in Italia di un prestigioso appuntamento con il beach volley: nel magnifico scenario del Foro Italico, ospiterà infatti dal 4 all’8 settembre 2019 un torneo 5 stelle che rappresenterà l’atto conclusivo del World Tour 2019. Vi parteciperanno 32 formazioni per ciascun tabellone, con un montepremi complessivo di 600.000 dollari e con in palio punti importanti in vista della qualificazione ai Giochi Olimpici di Tokyo. Uno spettacolo davvero eccellente, nella suggestiva location che quest'anno ha aperto il Mondiale maschile regalando emozioni uniche.
A TEMPO DI SOCIAL. Noi ci vediamo ogni giorno sui social, dove trovate tante news sul mondo del volley: non solo su Facebook, dove c'è la mia nuova pagina di personaggio pubblico dove potete seguire news e interviste e dove vi invito a mettere il vostro like, ma anche su Twitter e su Instagram. Vi aspetto sempre più numerosi.
Buona pallavolo a tutti!
11.11.2018 -  Conegliano conquista la Supercoppa femminile, Perugia si conferma leader solitaria in SuperLega - di Lorenzo Dallari

L'Imoco Conegliano festeggia la sue seconda Supercoppa
Conegliano ha sollevato al cielo il primo trofeo femminile della stagione conquistando al PalaVerde di Treviso la Supercoppa: la squadra di Davide Santarelli ha piegato quella di Massimo Barbolini per 3-1.
​QUINTO TROFEO. Per le venete si tratta del quinto trofeo messo in bacheca: davanti a 4000 spettatori, l'Imoco ho trovato maggiore lucidità nei momenti decisivi vincendo la sua seconda Supercoppa dopo quella festeggiata nel 2016. A dir poco straordinaria Samanta Fabris, 21 punti alla fine, premiata con merito miglior giocatrice in una partita che ha anche applaudito i 30 punti di Paola Egonu. Ha fatto grande eco di nuovo il bacio pubblico a fine partita della campionessa azzurra alla sua compagna, di cui aveva parlato in una recente intervista al Corriere. Questo gesto, finito addirittura in prima pagina sulla Gazzetta, sta a confermare la sua indubbia forza caratteriale e anche la sua capacità di gestire l'opinione pubblica anche extrasportiva. Doti non facili in una ragazza di soli 19 anni.
CASALMAGGIORE IN VETTA. Con la vittoria a Chieri per 3-0 nel posticipo della quinta giornata della serie A1 femminile,  giovedì Busto Arsizio ha raggiunto Casalmaggiore in vetta alla classifica: mercoledì sera la squadra di Marco Gaspari ha centrato il quarto successo consecutivo battendo 3-0 Filottrano, con 14 punti della solita Rahimova. In ritardo di una lunghezza si trova Novara, costretta a cedere un punto a un arrembante Club Italia, partito a razzo fino a portarsi avanti 2-0 sul campo delle piemontesi (Egonu 20 punti da una parte, 19 Pietrini dall’altra). Terza a quota 10 è Brescia, sconfitta 15-12 al tie break a domicilio ad opera di Cuneo nonostante 22 punti di Rivero e 19 di Villani. Per il sestetto di Pistola pesanti i 23 della Van Hecke. Quarta è Conegliano, riuscita a piegare 3-0 Bergamo, sempre ferma al palo. E’ finita al quinto set anche la sfida di Firenze, dove Scandicci (mercoledì a riposo) ha annunciato di giocare le partite di Champions League e dove la formazione di Gianni Caprara si è imposta in rimonta 15-12 su una determinata Monza: per le toscane 30 i punti della Lippmann, bomber del campionato, per le brianzole 24 quelli di Ortolani. Domenica interessante il confronto tra Scandicci e Casalmaggiore, lunedì posticipo Busto-Firenze.  
PERUGIA LEADER. Nel match clou della settima giornata della SuperLega vittoria per 3-1 di Perugia su Modena: gli umbri di Lorenzo Bernardi hanno giocato una partita concreta mettendo a segno ben 14 battute vincenti, 5 con Leon (25 punti in totale per il martello cubano) e 4 con Atanasijevic (21 punti per l'opposto serbo alla fine). La Sir Safety è sempre più solitaria in vetta alla classifica a punteggio pieno con 21 punti, 4 in più degli emiliani di Velasco. Terza con 16 punti è Civitanova, passata senza problemi contro Sora: 3-0 per una Lube che ha avuto 17 punti da Sokolov e 15 da Juantorena (con Bruno mvp) ma che sta ancora cercando la migliore condizione. Quarta con 15 punti Trento, costretta a lasciare un punto sul campo di Bari dove gioca Castellana, sempre ultima da sola in fondo al gruppo con due punti: 15-10 in uno dei 3 tie break della giornata. Per Tofoli 18 i punti di Mirzajanpourmouziraji e 17 quelli del gigantesco Renan, per Lorenzetti invece 15 di Vettori e 13 di Kovacevic. Brillante quinta è Monza, capace di aggiudicarsi 15-11 al quinto set il derby con Milano a Busto Arsizio con 24 punti dell'mvp Ghafour e 17 del ceco Dzavoronok: alla Revivre, riuscita a impattare la situazione sono essersi trovata sotto 2-0, non sono bastati i 21 punti del recuperato Abel-Aziz. La formazione di Giani è sesta a quota 11 insieme a Verona, vincitrice per 3-0 con Ravenna (Boyer 22). I romagnoli sono ottavi con 9 punti al fianco di Padova, riuscita a piegare 3-1 una Siena che non ha ancora assaporato il successo: 21 i punti di Randazzo per i veneti, 20 quelli di Hernandez per i toscani. L'opposto mancino caraibico capeggia la classifica dei migliori realizzatori della SuperLega con 163 punti davanti a Al Hachdadi (153) e Leon (143). Decimo posto con 7 punti per Latina, riuscita a superare 15-13 al tie break nel palasport di Cisterna una sempre combattiva Vibo Valentia: per Tubertini 18 punti di Palacios, 17 di Ngapeth e 15 di Stern, per Valentini 25 di Al Hacdadi e 18 per Strohbach. Il campionato continua a regalare tante emozioni. Domenica tutti i riflettori sono puntati sull'elettrizzante confronto tra Modena e Civitanova, ma degno di interesse è anche il derby dell'Adige tra Trento e Verona.
IL LIBRO DELLA LEGA MASCHILE. Lunedì sera bell'appuntamento all'Edicola 2.0 di City Life a Milano per presentare il libro che ho avuto il piacere di realizzare sui primi 30 anni della Lega maschile. E' stata questa una ghiotta occasione per fare il punto sul campionato e sulla pallavolo maschile insieme all'Amministratore Delegato della Lega maschile Massimo Righi, all'ex capitano azzurro Alberto Cisolla, a Paolo Cozzi e a Maikel Cardona. Per rivedere il tutto andate sul mio profilo Facebook (e condividete!).
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08.11.2018 -  Obiettivo sulla Superlega - di Lorenzo Dallari

Con il sofferto successo di Verona a Siena, giovedì sera è andata in archivio la sesta giornata della Superlega: la formazione di Grbic ha piegato quella di Cichello per 18-16 al tie break con 25 punti dell’ottimo opposto francese Boyer. Per i toscani invece ne ha siglati ben 32 il mancino cubano Hernandez, miglior realizzatore del campionato con 142 punti. Però non sono bastati per festeggiare la prima affermazione dei toscani.
CIVITANOVA TREMA. Mercoledì sera il risultato meno scontato è arrivato da Monza, dove i brianzoli di Soli hanno messo seriamente in difficoltà una Lube cha ha palesato diversi problemi nonostante un gruppo a dir poco impressionante: sotto 2-1, i marchigiani hanno però trovato la forza di recuperare e di spuntarla al tie break 15-13, con i padroni di casa condizionati dall'infortunio (crampi) che messo fuori gioco l'ottimo Plotnyskyi nel tie break (strepitoso in battuta, 6 ace solo nel primo set per il giovane mancino ucraino). A fare la differenza nel sestetto di Medei è stato un eccellente Juantorena, premiato mvp (il martello italo-caraibico ha postato la necessità che siano i giocatori a dover uscire dal momento difficile che sta vivendo la squadra). Per il resto tutto nella norma, potremmo dire. Perugia continua la sua marcia solitaria in vetta alla classifica ancora a punteggio pieno grazie alla vittoria per 3-0 centrata a Vibo Valentia: ancora una volta migliore in campo è stato premiato il ritrovato Filippo Lanza. Seconda è sempre Modena, in ritardo di un sol punto: mercoledì ha piegato 3-0 Padova con 17 punti dell'mvp Zaytsev. Al Palapanini presenti oltre 4.000 spettatori nonostante il turno infrasettimanale. Trento adesso affianca Civitanova in terza posizione a quota 13 alla luce della facile affermazione per 3-0 su Latina (Vettori e Kovacevic 12 punti, Lisinac mvp). Affiancate a quota 10 in quinta posizione sono Monza e Milano, che domenica daranno vita a un attesissimo derby: la Revivre è andata a espugnare per 3-1 il campo di Veroli dove gioca Sora, con 15 punti di Maar e 16 dell'mvp Clevenot, ma soprattutto con gli 11 del ritrovato Abdel-Aziz. In coda resta ultima da sola con 1 sol punto Castellana Grotte, piegata 3-1 a Ravenna (28 punti per l'mvp Rychlicki). Domenica gran parte dei riflettori sono puntati sul big match tra Perugia e Modena.
EDICOLA 2.0. Lunedì prossimo 12 novembre appuntamento in diretta dalle 19.30 su Facebook dall'Edicola 2.0 di City Life a Milano per presentare il libro che ho avuto il piacere di realizzare sui primi 30 anni della Lega maschile. Sarà questa una ghiotta occasione per fare il punto sul campionato e sulla pallavolo maschile insieme all'Amministratore Delegato della Lega maschile Massimo Righi e all'ex capitano azzurro Alberto Cisolla. L'iniziativa è al passo con i tempi della moderna comunicazione. Vi aspetto numerosi.
SUPERCOPPA DONNE. Sabato alle 20.30 viene assegnato il primo trofeo femminile di questa stagione con la Supercoppa, che al PalaVerde di Villorba vede in campo l’Imoco Conegliano campione d’Italia in carica e l'Igor Novara, vincitrice dell’ultima Coppa Italia. Due grandi squadre infarcite di campionesse che sono partite con non celate ambizioni e che di certo sapranno regalare un grande spettacolo.
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06.11.2018 -  Campionati avanti tutta, in attesa della Champions League - di Lorenzo Dallari

Giancarlo Giorgetti con il libro
Campionato e Champions League al maschile e femminile: pronti... via.
LEADER SOLITARIA. In vetta alla SuperLega c'è una sola squadra al comando: si tratta di Perugia, che domenica ha vinto 3-1 con Siena il big match della quinta giornata con Lanza premiato finalmente migliore in campo. Alle spalle degli umbri di Lorenzo Bernardi c'è Modena, seconda con un sol punto di ritardo: davvero pochi i problemi per gli emiliani a Napoli contro Latina. E' finita 3-0 con Davide Mazzone mvp. Terza Civitanova, costretta al quinto set dalla sempre pugnace Trento, quarta: davanti a quasi 4.000 spettatori entusiasmante il faccia a faccia tra i due bomber Leal (21 punti con 6 ace e il 56% in attacco, premiato mvp) e Kovacevic (27 punti). Quinta Monza, piegata 3-1 a Padova dopo 3 sorrisi consecutivi: il sestetto di Baldovin ha trovato nel brillante Randazzo l'uomo in più. Da segnalare anche il ritorno alla vittoria di Milano, che superando 3-1 Castellana Grotte ha relegato i pugliesi di Tofoli all'ultimo posto in solitaria della classifica: ottimo l'esordio per il neo-acquisto Simon Hirsch, capace di mettere a segno 25 punti pesanti. Mercoledì tutti di nuovo in campo, con la delicata sfida tra Siena e Verona posticipata a giovedì.  
EDICOLA 2.0. Lunedì prossimo 12 novembre appuntamento in diretta alle 19.30 su Facebook dall'Edicola 2.0 di City Life a Milano per presentare il libro che ho avuto il piacere di realizzare sui primi 30 anni della Lega maschile. Lo potete vedere in questa foto nelle mani di Giancarlo Giorgetti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, grande appassionato di pallavolo. Sarà questa una ghiotta occasione per fare il punto sul campionato e sulla pallavolo maschile insieme a ospiti di prestigio, tra cui l'ad della Lega maschile Massimo Righi. Vi aspetto numerosi.
BELLA COPPIA. Bergamo e Cuneo si sono confermate leader della classifica a punteggio pieno dopo la terza giornata della A1 femminile. La squadra di Massimo Barbolini (Egonu 16 punti) e quella di Marco Mencarelli (Grobelna 20) stano esprimendosi su livelli eccellenza. La terza giornata è stata caratterizzata da diverse vittorie esterne: Scandicci è andata ad espugnare il campo di Chieri per 3-0 (Haak 17), Brescia si è imposta a Milano 3-1 sul Club Italia (Nicoletti 20) e Casalmaggiore ha violato Firenze per 3-1 (Rahimova 25). Sabato sera nell'anticipo corsara anche Conegliano, passata autoritariamente 3-0 a Monza. Sabato si assegna a Treviso la Supercoppa tra le campionesse d'Italia di Conegliano e Novara, primo trofeo di una stagione che si preannuncia davvero speciale.
L'OUTING DI PAOLA. Ha fatto molto scalpore l'intervista rilasciata al Corriere da Paola Egonu, in cui ha detto candidamente di essere stata consolata dalla sua fidanzata dopo la sconfitta nella finale del Mondiale in Giappone. La notizia ha scatenato una eco pazzesca, addirittura esagerata secondo me, nonostante l'indubbia popolarità della schiacciatrice azzurra in questo momento. Ognuno deve essere libero di vivere i propri affetti, i propri amori, i propri sentimenti come vuole, basta lo faccia con serenità e discrezione. Io credo che Paola abbia dimostrato di avere questa serenità e anche indubbio temperamento, di certo significativamente superiore a quello di gran parte delle sue coetanee. Non solo pallavoliste.
CHAMPIONS FEMMINILE. Dalle urne della Cev a Bucarest è uscito il derby italiano tra Conegliano e Scandicci nel girone D (dove giocheranno anche le polacche del Lodz e le tedesche della Schweriner), mentre Novara dovrà vedersela nel girone C con il Cannes di Noemi Signorile e Luna Carocci (insieme alle bielorusse del Minchanka Minsk e alla vincente dell'ultimo turno preliminare Budowlani Lodz-ASPTT Mulhouse). Si inizia a giocare il 20 novembre, con la speranza che la pallavolo italiana riesca a tornare sul trono d'Europa.
CHAMPIONS MASCHILE. Sogna il trionfo nel Vecchio Continente anche la pallavolo maschile, che vedrà il derby italiano tra Civitanova a Modena inserite nel girone B insieme ai polacchi del Kedzierzyn e ai cechi del Karlovarsko. Perugia è finita invece nel girone E con i turchi dell'Izmir, i francesi del Tours e i russi della Dinamo Mosca. A breve scatta l'assalto allo scettro detenuto dallo Zenit Kazan.
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01.11.2018 -  Perugia leader in Superlega, Novara e Busto Arsizio in A1 femminile - di Lorenzo Dallari

Sfida tra le stelle Sokolov-Leon
La pallavolo non si ferma proprio mai. Lo abbiamo dette mille volte ma è davvero il caso di ribadirlo. Si è giocato anche il primo novembre regalando emozioni e sorprese.
PERUGIA SUPERSTAR. Gli umbri di Lorenzo Bernardi hanno dominato la sfida al vertice della quarta giornata di Superlega violando il campo di Civitanova (tutto esaurito) con un perentorio 3-0: 21 punti e 6 ace del sempre fenomenale Leon e tanti dubbi ancora da dissipare in casa Lube. Perugia è in vetta da sola alla classifica a punteggio pieno con 12 punti, uno in più di Modena: il sestetto di Velasco pur senza Zaytsev non ha concesso set a Milano, condizionata non poco dall'infortunio alla schiena che ha messo fuori gioco il bomber olandese Abdel-Aziz (adesso arriva il tedesco Hirsch a sostituirlo). In terza posizione a quota 9 si trova un terzetto formato da Trento, Civitanova e Monza: l'Itas di Lorenzetti ha regolato Vibo per 3-0 con 16 punti a testa di Vettori e di Kovacevic, mentre i brillanti brianzoli di Soli hanno centrato la terza vittoria di fila regolando 3-1 Ravenna con 21 punti di Ghofour, 19 di Plotnyskyi e Yosifov mvp. Note positive per Latina e Sora: i pontini di Tubertini hanno vinto 3-1 a Napoli (in attesa di capire cosa succede al Palasport di Cisterna) con la finora deludente e delusa Siena (Stern ancora una volta mvp con 19 punti) e i laziali di Barbiero hanno piegato 3-0 Padova con 25 del solito micidiale Petkovic. In coda per il momento da sola Castellana, che mercoledì 5 dicembre recupererà il match con Verona. Domenica riflettori puntati su Civitanova-Trento. Quest'anno ne vedremo delle belle, potete starne certi.
COPPA ITALIA A BOLOGNA. Dopo il successo del girone del Mondiale maschile, la grande pallavolo torna sotto le Due Torri. La Lega maschile ha infatti deciso che il 9 e il 10 febbraio del prossimo anno si giocherà all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno la Final Four della Del Monte® Coppa Italia di SuperLega oltre alla finale della Del Monte® Coppa Italia di Serie A2. Si torna dunque a respirare aria di volley d'élite nell'impianto dove il 9 maggio del 2010 era stato giocato il primo storico V-Day che ha visto la Bre Banca Lannutti Cuneo e dove due anni fa era stata organizzata proprio una memorabile Final Four di Coppa Italia. Lo spettacolo è assicurato.
DUO DI TESTA. Dopo le prime due giornate nel campionato femminile di serie A1 c'è una coppia al comando a punteggio pieno: si tratta di Novara e della sorprendente Busto Arsizio. L'Igor di Massimo Barbolini hanno confermato le proprie non celate ambizioni andando a vincere sul difficile campo di Scandicci con un netto 3-0 (Egonu 14 e Chirichella 10), mentre l'Unet di Marco Mencarelli si è imposta in rimonta per 3-1 su Monza (Grobelna 23, Herbots 16, Gennari 13). Dietro a quota 3 c'è un gruppetto formato da addirittura 8 squadre, comprendente le campionesse d'Italia di Conegliano che hanno osservato il turno di riposo. In coda invece sono ancora ferme al palo la matricola Chieri, Bergamo e il Club Italia, battuto 3-1 al Centro Pavesi da Filottrano (Di Iulio e Vasilantonaki 14). Da evidenziare in una giornata caratterizzata da alcuni colpi di scena sono da evidenziare anche il perentorio 3-0 inflitto da Casalmaggiore a Bergamo (Rhimova 18), l'inatteso 3-1 con il quale Brescia ha superato Firenze (Nicoletti 20, Villani 15, Rivero 13) e il 3-1 con cui Cuneo ha fatto proprio il derby piemontese con Chieri (Van Hecke 20, vani i 28 della Caridad). Nel weekend va in scena il terzo atto di un campionato che promette scintille: tutti gli obiettivi sono puntati sull'anticipo di sabato sera tra Monza e Conegliano, che il 10 novembre ospiterà al Palaverde di Treviso la Supercoppa con Novara.
CIAO SARA. Commovente l'ultimo saluto a Sara Anzanello avvenuto in settimana a Ponte di Piave, con tantissimi amici del mondo del volley che si sono stretti intorno alla campionessa di mille battaglie e alla sua famiglia. Il suo ricordo resterà indelebile in un mondo che ha avuto modo di apprezzarne le indubbie qualità umane e non solo sportive. E anche le tante manifestazioni di affetto che si sono viste sui vari campi d'Italia in questi giorni ne sono una conferma.
BLENGINI OK. Alla fine il chiarimento tra i vertici della Federazione e Chicco Blengini è finito come c'era da aspettarsi: avanti così fino all'Olimpiade di Tokyo, passando dal torneo di qualificazione per il torneo a Cinque Cerchi e dalla necessità di trovare nuovi talenti che possano rappresentare la linfa vitale per la nazionale maschile del futuro. Soprattutto qualche martello, visto che questo è il settore dove si latita principalmente. 
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Buona pallavolo e buon Mondiale a tutti!
28.10.2018 -  Sorrisi e lacrime - di Lorenzo Dallari

Lorenzo Dallari con Renzo, Michele e Stefano e Paolo Fuccio, sindaco di San Martino in Rio
E’ stata una settimana particolare. Di infinita gioia e di incredibile tristezza.
I MIEI PRIMI 60 ANNI. E’ stato bello festeggiare un momento importante della mia vita con tantissimi amici giunti da ogni parte d’Italia per vivere una serata all’insegna dell’allegria, del sorriso e del volersi bene. Senza secondi fini e senza dover rendere conto a nessuno. Tra gli sportivi c’erano personaggi del mondo del volley e del basket, del tennis e del golf, c’erano giornalisti (pochi ma buoni), ma soprattutto c’erano i miei famigliari, mia moglie e i miei figli, e poi tanti amici di infanzia e di liceo. Mi reputo una persona fortunata e privilegiata per aver potuto condividere con loro il mio percorso.
TANTE SORPRESE. Durante la festa che ho avuto il piacere di organizzare al Centro Pavesi di Milano ci sono stati tantissimi momenti particolari: il saluto affettuoso nei miei confronti di Dan Peterson, la presentazione della Casa Luce e Sorriso cui abbiamo devoluto quanto abbiamo raccolto, il regalo portato da Paolo Fuccio, il sindaco di San Martino in Rio, il mio paese natale in provincia di Reggio Emilia: un banco originale della scuola materna che avevo frequentato 56 anni fa! Poi balli e tanto divertimento, con la partita di pallavolo che ha concluso una serata indimenticabile.
CIAO SARA. Siccome la vita riserva sorprese, a volte anche amare, qualche giorno dopo è arrivata la terribile notizia della morte di Sara Anzanello. Il Grande Puffo dall’eterno sorriso, una guerriera che ha lottato contro il male come aveva sempre fatto su un campo di pallavolo. Campionessa molto apprezzata per la sua grinta, i suoi muri terribili e il suo primo tempo pungente, ha dovuto arrendersi a un avversario più forte di lei. Cinque anni fa aveva superato una brutta malattia che l’aveva colpita mentre giocava a Baku: i medici del Niguarda l’avevano riportata alla vita grazie a un complicato trapianto di fegato. Sara aveva ripreso a gioire, addirittura a giocare dopo aver fatto il team manager del Club Italia. L’avevo vista tantissime volte, sempre sorridente e desiderosa di vivere. Era davvero un piacere stare con lei. Ed era stato un onore consegnarle il Premio Fair Play lo scorso anno a Castiglion Fiorentino. Questa volta invece non ce l’ha fatta, purtroppo. Se ne è andata in silenzio, lasciando su Facebook un testamento che ha commosso tutto il mondo del web oltre ai suoi cari e ai suoi tantissimi amici. Grazie di tutto Sara, la terra ti sia lieve.
CIAO GILBERTO. Questa settimana se ne è andato per il lungo viaggio anche Gilberto Benetton, persona garbata e cortese, cortese e disponibile nonostante il ruolo che rivestiva. Lo ha fatto in silenzio, come era nel suo stile. Con lui ho sempre avuto un eccellente rapporto: sempre gentile, sempre disponibile per le interviste, sempre cordiale. Aveva anche insistito perché gli dessi del tu, e questo l’ho reputato un attestato di stima. Grande appassionato di sport, ha dato vita al fenomeno Verde Sport che tanti titoli ha vinto nel basket e nel volley (i "suoi" ragazzi più cari hanno portato la bara il giorno del funerale), realizzando quel gioiellino che si chiama Ghirada. Ci siamo sentiti due mesetti prima che ci lasciasse: mi ha chiamato al cellulare per dirmi che non poteva venire a ritirare un premio che avrei voluto consegnargli a Cervia. Il suo tono credevo fosse determinato dal fatto che ancora era sconvolto per quello che era successo a Genova, invece c’era dell’altro… Non me ne ha parlato e io non l’ho sospettato, devo ammetterlo. Grazie di tutto Gilberto, la terra ti sia lieve.
AZZURRE FOREVER. Non si è ancora spenta la eco dell’impresa realizzata dalla nazionale femminile al Mondiale in Giappone: un secondo posto che è andato ben oltre il risultato sportivo, peraltro eccellente. Le azzurre sono entrate nell’immaginario collettivo, hanno conquistato davvero tutti, hanno fatto registrare ascolti tv da capogiro: la finale con la Serbia ha visto 6.300.000 spettatori su Rai 2, con il 36% di share. Roba da Sanremo e da nazionale di calcio in match che contano, tanto per capirci. Molte delle ragazze sono richiestissime ovunque, al pari di Davide Mazzanti, un ct tanto umile quanto bravo che ha saputo dare una precisa identità a un gruppo che adesso guarda avanti con ottimismo. Molti sognano già l’oro olimpico a Tokyo, ma lui predica calma: prima bisogna qualificarsi in un torneo che la Federazione vorrebbe organizzare in Italia, poi allestire una squadra competitiva, poi tentare di vincere. Intanto si gode questo momento di inaspettata popolarità. “Mi hanno fatto uno striscione anche all’asilo di Gaia, e mia figlia mi ha chiesto perché in maniera innocente…”. Grande Davide.
RIFLESSIONI SUL FUTURO. Se la nazionale femminile può guardare avanti con serenità e ottimismo, visto che il movimento continua a produrre talenti e che ci sono pronti giovani rinforzi di livello come la Pietrini, la nazionale maschile invece deve interrogarsi sia su quello che accadrà sia per il prossimo Europeo, sia (e soprattutto) su quello che dovrà fare in vista dell’Olimpiade del 2020. Del fatto che manchino volti nuovi in particolar modo nel ruolo dei martelli si è già fatto un gran parlare ovunque: il problema esiste, e qualcosa la Federazione dovrà fare per rivitalizzare un movimento che perde tanti elementi dopo i 17-18 anni (a volte anche prima). Non credo basterà togliere uno straniero alla Superlega, provvedimento che peraltro pare quasi certo: occorre fare un progetto serio come è stato fatto per le donne. Per generare i campioni di domani, senza i quali la pallavolo maschile rischia di ridimensionarsi ulteriormente. In settimana confronto importante con il ct Chicco Blengini, con il quale devono essere stabilite le linee guida.
DUO IN FUGA. Sono bastate tre giornate per far capire che aria tira in Superlega: in vetta ci sono appaiate Perugia e Civitanova a punteggio pieno dopo i successi per 3-1 con Trento (Leon 26, Atanasijevic 19) e a Verona (Sokolov 22, Simon 21). Dietro con 8 punti c’è Modena, passata 3-1 a Ravenna con 17 punti di Urnaut. Poi il duo Trento-Monza: i brianzoli sono andati a violare il sempre insidioso campo di Vibo Valentia per 3-1 con 21 punti di Dzavoronok. A chiudere il gruppo da sola con un solo punto è Castellana Grotte, sconfitta 3-1 a Padova (nelle cui file Torres ne ha firmati 18). Poco più su, a quota 2, si trova un terzetto: è formato da Sora e Siena, battuta inaspettatamente a domicilio per 3-2 proprio dai laziali di Barbiero trascinati dai 27 punti di Petkovic (la società del presidente Bisogno torna subito sul mercato?) oltre che da Latina, che ha vinto 3-2 a Busto contro Milano: la Revivre è costretta a rinunciare all’infortunato Abdel Aziz: il suo sostituto Tondo ne ha siglati 24, ma il club lombardo sta cercando un opposto (Hirsh?). Giovedì quarta giornata, con tutti i riflettori puntati alle 18.00 sulla supersfida Civitanova-Perugia.
DONNE AL VIA. Cinque successi pieni nella prima giornata della serie A1 femminile, scattata nel ricordo di Sara Anzanello: Conegliano, Novara, Monza e Firenze hanno vinto in casa rispettivamente contro Casalmaggiore, Brescia, Club Italia e Chieri, mentre Busto Arsizio e Scandicci hanno festeggiato in trasferta sui campi di Bergamo e di Filottrano: questa partita è l’unica che è terminata 3-1, mentre Cuneo ha riposato. E’ bastata una sola giornata per delineare i valori? Giovedì, giorno di festa, si torna in campo: interessanti i derby Busto Arsizio-Monza, Casalmaggiore-Bergamo e Chieri-Cuneo.
A TEMPO DI SOCIAL. Noi ci vediamo ogni giorno sui social, dove trovate tante news sul mondo del volley: non solo su Facebook, dove c'è la mia nuova pagina di personaggio pubblico dove potete seguire news e interviste e dove vi invito a mettere il vostro like, ma anche su Twitter e su Instagram. Vi aspetto sempre più numerosi.
Buona pallavolo e buon Mondiale a tutti!
26.10.2018 -  Ciao Sara - di Lorenzo Dallari

Lorenzo Dallari con Sara Anzanello
5 anni da quando è cambiata la mia vita. Un fulmine a ciel sereno, un frontale con un camion… dopo giorni di letargo ci avrei messo ancora del tempo per risvegliarmi ed affrontare la realtà. Realtà alla quale non ero pronta, una realtà dura che ha cambiato i miei obiettivi, mi ha obbligata a lasciare il campo di serie A, mi ha dato dei limiti che non avevo mai avuto, una realtà che mi fa vivere grazie a delle medicine. Ma in questi 5 anni, piano piano, ho riscoperto la natura, la gioia di un manto bianco in montagna, una camminata tra i boschi, la mia famiglia… non tutto il male viene per nuocere, se lo si affronta con il sorriso e lo si accetta per quello che è. Accetta ció che non puoi cambiare e cambia ció che è nelle tue mani. Sorridi, sorridi, sorridi. Ogni tanto piangi, perché gli ostacoli ci sono e alle volte sembrano enormi, ma non mollare mai… finché c’è vita. Rispetta la vita, sempre. Il nostro tempo su questa terra finirà e vale la pena approfittarne nel miglior modo possibile, ossia facendo ciò che ci rende felici".
 
"Perché condividere: per essere di supporto a chi come me deve superare delle difficoltà, per far capire che la vita è bella, perché in questo momento ho bisogno di energie positive. Devo fare un altro trapianto, ma mi hanno diagnosticato un tumore al sistema linfatico. Ed ora inizierò i cicli di chemioterapia, ho paura perché voglio vivere. Non si sa mai quali e quante sfide la vita ti pone davanti, difficilmente si è abbastanza pronti.
Cos’è la cosa che vorresti più di ogni altra, il tuo sogno nel cassetto, il tuo desiderio più grande? 
Il mio sogno è vivere. Semplicemente vivere, passeggiare, stare all’aria aperta, un bel bagno in un mare limpido, la sabbia sotto i piedi, la neve candida che mi circonda in una giornata invernale di sole, i miei quadri, la mia cucina, il mio piccolo orto sinergico, una serata con la mia famiglia e con le persone a cui voglio bene. 
Vivere, senza grandi pretese, ma vivere. 
Molti conoscono la mia storia, dopo il difficile trapianto di fegato nel 2013 ho lottato per riprendere in mano la mia vita; quest’anno, l’aggravarsi della mia situazione mi ha riportato qui al Niguarda per entrare nuovamente in lista. 
Nello stesso periodo mi è stato diagnostico un Tum...re al sistema linfatico, manco riesco a dirlo, ed ora inizierò le chemio. 
A voi spiegata la mia costante presenza alla SPA Niguarda dove sono seguita da un’equipe di alto livello di cui mi fido e che sta facendo di tutto per far avverare i miei desideri.  Ho la fortuna di avere una famiglia, un fidanzato e amici speciali che mi sono accanto e mi fanno ridere e passare minuti spensierati, minuti in cui la malattia non c’è più... 
Tante altre persone stanno combattendo la mia battaglia, in tante l’hanno già vinta, altre no. Ho paura, non sarà l’emozione migliore da avere, però non avere certezze fa paura.  Non voglio entrare nei dettagli medici ma, se volete mandarmi un piccolo pensiero, una preghiera per i credenti, un po’ di energia positiva che aiuti il mio corpo a fare piazza pulita di ciò che non va bene. Io sono qui per lottare, mai mollare, crederci sempre come ho fatto in tutta la mia vita.
Arrivederci a tutti.
Sara".

Sara Anzanello ci ha lasciato. E mi piace immaginare che lo abbia fatto con un sorriso. Amava sorridere, Sara. E amava la vita e la pallavolo, lo sport che l'ha resa popolare e apprezzata da tutti e che adesso la piange con affetto. Sara ci ha lasciato e ogni parola può risultare banale: ho perciò scelto di fare parlare lei, riportando integralmente due post che aveva pubblicato su Facebook facendo riferimento al ritorno alla vita dopo l'operazione di trapianto eseguito al Niguarda di Milano e alla speranza di restare aggrappata alla vita dopo che le era stato diagnosticato di recente un tumore al sistema linfatico. In questi suoi pensieri c'è tutta Lei, il suo essere, i suoi sogni, le sue passioni, i suoi amori. E' stato un privilegio conoscerla, commentare le sue gesta sottorete, sentirla parlare in confidenza del dramma che aveva vissuto quando è venuta a trovarmi nella tv dove ho lavorato per tanti anni (e questa foto ricorda proprio quel momento). Sempre con il sorriso sulle labbra, sempre con la voglia di guardare avanti con ottimismo. L'ultima volta che ci siamo visti è stato in occasione del Premio Fair Play lo scorso anno a Castiglion Fiorentino: è stato un onore consegnarglielo insieme a Francesca Piccinini, Irina Kirillova e Bruno Cattaneo, presidente della Federazione. Grazie di tutto dolce Sara. E mi raccomando: continua a murare e a schiacciare forte nel Paradiso dei pallavolisti. Fai buon viaggio, Grande Puffo!
20.10.2018 -  Serbia campione del Mondo, per l'Italia una straordinaria medaglia d'argento - di Lorenzo Dallari

Le azzurre medaglia d'argento in Giappone ai Mondiali 2018
Sogno infranto? No, sogno realizzato! Quello della nazionale femminile straordinaria protagonista al Mondiale in Giappone, infiammando un’intera Nazione e rendendola orgogliosa di tifare all’unisono per le fantastiche azzurre del volley. L’Italia è salita sul podio iridato 16 anni dopo Berlino 2002 e lo ha fatto conquistando e festeggiando a Yokohama una bellissima medaglia d’argento. Complimenti a tutte, dal profondo del cuore. Con un abbraccio speciale a Davide Mazzanti, splendido condottiero di un gruppo che ha nobilitato questo sport.
BELLA FINALE. Le azzurre hanno approcciato nel migliore dei modi l’atto conclusivo di un torneo che la ha viste dominare le prime dieci partite di fila: hanno vinto il primo set dimostrando di non essere condizionate dall’aver profuso incredibili energie fisiche e mentali nell’eterna semifinale vinta con la Cina 17-15 al tie break poche ore prima. La Serbia, squadra di temperamento, classe e fisicità, ha però prontamente reagito e ha impattato in fretta la situazione, trovando in corso d’opera la miglior Boskovic. Terzo set ancora per l’Italia, bella, pimpante, volitiva, lucida. Poi parità, propiziata dal cuore e dalla grinta delle esperte ragazze di Terzic, le uniche che erano riuscite a battere quelle di Mazzanti: era accaduto a Nagoya nell’ultima sfida della Final Six, e questo forse forse qualche retaggio nella mente lo ha lasciato. E’ solo un’ipotesi, non una certezza. Però nella pallavolo, sport di potenza ma pure di psicologia, scattano spesso strani meccanismi nella testa dei giocatori… Tutto rimandato dunque al tie break, senza prove d’appello. E forse era giusto così. Le azzurre lo hanno iniziato bene e hanno cambiato campo avanti 8-7, poi hanno subito un break di 3-0 e sono sempre state costrette a inseguire, senza però riuscire mai ad agguantare le proprie avversarie, magistralmente ispirate da un’immensa Ognjenovic. Il susseguirsi degli ultimi punti: 12-11 con l’ultimo attacco vincente di Paola Egonu, poi misteriosamente dimenticata da Cambi e Malinov, 13-11 con un diagonale stretto al curaro di Boskovic, , 13-12 con una fiondata dal centro della capitana Chirichella, 14-12 con un’azione ping pong in cui l’Italia ha purtroppo gestito male diversi palloni e il 15-12 finale con l’invasione aerea di Miriam Sylla. Un Mondiale da antologia è purtroppo andato in archivio con due brutte azioni: 15-12 per la Serbia, per la prima volta nella storia sul gradino più alto del podio nella rassegna iridata. Peccato davvero. Però due minuti non condizionano di certo un torneo indimenticabile. E la prima finale tutta europea di un Mondiale verrà ricordato a lungo. Brave ragazze.
GRANDE ITALIA. La nostra nazionale torna dal Giappone con una strameritata medaglia d’argento al collo, conquistata da un gruppo giovanissimo e con un grande futuro davanti a sé. L’età media è di soli 23 anni e poco più, ci sono già ragazze terribili che scalpitano come la Pietrini, Paola Egonu è poco più di una ragazzina e ha dimostrato di essere già una superstar: il suo record di 45 punti messi a segno in semifinale contro la Cina è nei libri sacri della pallavolo e ci resterà per sempre. Il domani arride a queste straordinarie ragazze e al suo strepitoso allenatore, con l’obiettivo già dichiarato di vincere l’oro all’Olimpiade di Tokyo nel 2020.
ARGENTO AUREO. Questa medaglia è pregiatissima, e sta anche a premiare un lavoro che parte da lontano e un movimento che è sempre più tinto di rosa. Ci sono in Italia tante atlete di livello internazionale, ce ne sono tantissime che a breve saranno pronte per la nazionale seniores: basta fare un salto al Centro Pavesi di Milano per rendersene conto. Certo una situazione ben diversa rispetto al settore maschile, dove invece purtroppo si paventa un preoccupante vuoto generazionale, soprattutto in tema di martelli.
APPLAUSI. Onore e merito dunque all’Italia, andata ben oltre ogni ottimista previsione della vigilia, quando l’obiettivo era approdare alla Final Six. La finale però è stata strameritata per un gruppo che è molto cresciuto partita dopo partita, soprattutto nella consapevolezza dei propri mezzi. E qui il lavoro del ct e del suo staff è indubbio. Sono sinceramente molto contento per lui, che conosco e apprezzo da tanto tempo. Le azzurre hanno gettato il cuore e la mente oltre il confine ed è mancata solo un’inezia al raggiungimento del traguardo più prestigioso. Grazie di cuore, da parte di tutti quelli che amano questo sport meraviglioso che ha conquistato tutti. Siete state eccezionali, tutte quante, indipendentemente da quanto avete giocato.
TERZO POSTO. La medaglia di bronzo è stata conquistata dalla Cina, capace di piegare per 3-0 l’Olanda, una delle principali sorprese di questa manifestazione nipponica.
BRAVA RAI. Chiudo con un altro plauso pubblico, questa volta alla Rai, che ha coperto l’evento in maniera eccellente garantendosi ascolti da record. La rete scelta per il volley, Rai 2, venerdì sera ha anche mandato in replica la semifinale con la Cina in fascia preserale, spostando anche il tg. Una scelta intelligente, premiata dal pubblico.
Buona pallavolo a tutti!
19.10.2018 -  Una incontenibile Egonu trascina una straordinaria Italia alla finale del Mondiale - di Lorenzo Dallari

La gioia delle azzurre dopo aver battuto 3-2 la Cina e aver centrato la finale con la Serbia
Un Mondiale a dir poco strepitoso. Le azzurre del volley stanno infiammando un intero Paese grazie alle loro incredibili imprese facendo esplodere l’amore per il nostro sport e facendo registrare ascolti tv record. 
FINALE! Dopo 16 anni la nazionale femminile torna a giocare la finale iridata: era già accaduto nel 2002 a Berlino, e anche in quella circostanza le azzurre avevano battuto la Cina come si è verificato anche questa volta a Yokohama, dove la giovanissima e straordinaria squadra di Davide Mazzanti ha piegato 17-15 al tie break le olimpioniche di Rio dopo due ore e mezzo di spettacolo puro gettando il cuore oltre la rete. L’Italia ha giocato una partita da antologia realizzando un’autentica impresa, centrata grazie alla tecnica, alla disciplina tattica, alla tenuta mentale e alla tenacia di un gruppo che ha senza dubbio un grande futuro davanti a sé.
EGONU SUPERSTAR. Tutta la squadra ha saputo esprimersi su livelli di eccellenza contro le asiatiche, ma Paola Egonu questa volta si è obiettivamente superata: ha messo a segno la bellezza di 45 punti, caricandosi sulle spalle tutto il peso delle responsabilità. Senza paura e con lucidità. Incontenibile, formidabile, eroica, usate tutti gli aggettivi che volete. In sintesi: bravissima, davvero.
MAZZANTI PROF. Chi ha passato l’esame a pieni voti è anche il ct Davide Mazzati, un allenatore che spesso ama anteporre i fatti alle parole, una persona che mi è sempre piaciuta per le sue qualità morali. Questo Mondiale porta indelebile la firma del suo eccellente, indipendentemente da come si concluderà.
ORA LA SERBIA. Adesso in finale l’avversaria si chiama Serbia, passata 3-1 contro l’Olanda nell’altra semifinale: il sestetto di Terzic finora è stato l’unico in grado finora di battere l’Italia a questo Mondiale. E’ successo a Nagoya nell’ultima partita della Final Six, per 3-1. Stavolta però è tutta un’altra storia. E a deciderla non sarà solo l’attesissimo faccia a faccia tra Egonu e Boskovic. Molto dipenderà anche da quante energie fisiche e soprattutto mentali riuscirà a recuperare l’Italia dopo averne profuse tantissime nella sfida con la Cina. Si gioca alle 12.40 alla Yokohama Arena, dove alle 10.20 va in scena la finale per il bronzo tra Olanda e Cina.
FUTURO. Comunque vada sarà comunque un successo. L’Italia ha fatto di nuovo esplodere la volleymania. E il domani arride a questo giovane gruppo che ha già pronti rinforzi dalla juniores per essere grande protagonista anche all’Olimpiade di Tokyo tra due anni e al Mondiale del 2022 (in Italia?). Nella consapevolezza che ormai la pallavolo italiana si è tinta sempre più di rosa, come del resto confermano in maniera inequivocabile i numeri.
PUNTO SNAI. Per i miei commenti e per i pronostici sulle partite del Mondiale femminile l'appuntamento è su sportnews.snai.it: vi aspetto numerosi.
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Buona pallavolo e buon Mondiale a tutti!
16.10.2018 -  Cina avversaria delle azzurre nella semifinale mondiale in Giappone - di Lorenzo Dallari

L'entusiasmo delle azzurre, attese dalla semifinale mondiale con la Cina
Dopo dieci successi consecutivi, per la nazionale femminile è arrivata la prima sconfitta al Mondiale, peraltro ininfluente: l'Italia ha infatti perso per 3-1 l'ultima sfida della Final Six a Nagoya contro la Serbia, a mio modo di vedere fin dall'inizio la favorita per la conquista del titolo iridato.
ITALIA IN SEMIFINALE. La bellissima squadra di Davide Mazanti ha lottanto come un leone, ma questa volta non ce l'ha fatta a rimontare, e così alla fine ha dovuto arrendersi alla Serbia, trascinata dai 29 punti di una gigantesca Tijana Boskovic. Miglior realizzatrice nelle azzurre è stata invece ancora una volta Paola Egonu con 28 punti: è lei la stella indiscusssa del Mondiale giapponese. L'Italia finora è andata ben oltre ogni ottimistica previsione in un torneo in cui ci sono vittime illustri come il Brasile, la Russia e gli Stati Uniti campioni carica. Entrare tra le prime quattro del mondo rappresenta una traguardo molto importante per tutta la pallavolo italiana, da tempo sempre più tinta di rosa: l'obiettivo è stato centrato con merito grazie a un gruppo molto giovane ma altrettanto determinato e bene allenato che adesso sogna ovviamente in grande e che sta facendo parlare di pallavolo un intero Paese facendo registrare ascolti televisivi da record. Venerdì si giocano le due semifinali a Yokohama: alle 6.40 la Serbia affronterà l'Olanda, altra grande sopresa di questa manifestazione, mentre alle 9.10 italiane per le azzurre l'avversario sarà la Cina, già piegata nella prima fase per 3-1. L'ostacolo è molto difficile ma non impossibile, pur nella consepvolezza della forza fisica e mentale delle olimpioniche a Rio, dove peraltro avevano iniziato sottotono rrischiando addirittura di non qualificarsi alla seconda fase per poi risultare imbattubili per chiunque.Alle 12.20 si giocherà poi un'inedita finale 5-6° posto tra Giappone e Stati Uniti, organizzata all'ultimo momento per accontentare i munifici organizzatori nipponici. Una decisione discutibile della Fivb, che peraltro aveva cambiato le regole in corso d'opera al Mondiale maschile. No comment.
SORPRESA ROMAGNOLA. L’unico risultato inatteso della giornata inaugurale della Superlega lo ha regalato Ravenna, capace di piegare Milano per 3-0 con parziali impietosi e con un’ottima prestazione del giovane attaccante lussemburghese Rychlicki, proveniente dal Noliko Maaseik. Per il resto tutto secondo le previsioni, con le grandi che non hanno incontrato eccessive difficoltà nell’imporsi per 3-0: Perugia con Latina (Leon 17 punti, 57% in attacco e 5 ace); Modena con Sora davanti a quasi 5.000 spettatori (3.502 abbonati!) con Urnaut premiato mvp; Trento con Siena (Kovacevic 19 punti con il 65% in attacco, Russell 18 con il 67%) e Civitanova a Padova (con 18 punti di Juantorena). Da sottolineare la vittoria per 3-1 di Vibo Valentia contro Castellana (con 27 punti dell’mvp Skrimov) e di Verona a Monza (con 24 del nuovo opposto francese Boyer, 15 dell’iraniano Sharaifi e Solè migliore in campo, mentre nelle file brianzole hanno dovuto rinunciare a Ghafour, ancora senza visto). La settimana prossima molto interessante la sfida di sabato tra Verona e Perugia, mentre domenica già delicato l’impegno di Milano a Busto Arsizio contro Padova e Siena in casa con Vibo.
PUNTO SNAI. Per i miei commenti e per i pronostici sulle partite del Mondiale femminile l'appuntamento è su sportnews.snai.it: vi aspetto numerosi.
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