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Guida al Volley 2019
EDITORIALE


13.05.2018 -  Kazan poker europeo, Velasco torna a Modena con Cantagalli, Chieri in A1 - di Lorenzo Dallari

Quarta vittoria consecutiva in Champions League per lo Zenit Kazan
Alla fine l'urlo più grande è rimasto in gola: Civitanova Marche non ce l'ha fatta a tornare sul trono d'Europa, dove è rimasto lo Zenit Kazan. E intanto, mentre la stagione è andata in archivio applaudendo anche la promozione di Chieri in A1 femminile, il volley-mercato continua a regalare colpi di rilievo come il ritorno a Modena di Julio Velasco.
POKER EUROPEO. I fortissimi russi di Vladimir Alekno hanno centrato il quarto successo consecutivo in Champions League battendo la Lube 17-15 al tie break. E' stata una partita bellissima, durata quasi tre ore di pallavolo-spettacolo, in cui i marchigiani hanno sperato di riconquistare il trofeo già vinto nel 2002 a Opole in Polonia: hanno giocato benissimo, hanno tenuto testa ai campioni del mondo, si sono portati avanti 2-1, hanno vanificato una palla match sul 14-13 del quinto set e alla fine hanno dovuto arrendersi alle bordate del cubano Leon, che con due guizzi da fuoriclasse ha chiuso la finale andata in scena in Russia. Un vero peccato, non c'è che dire. Civitanova ha accarezzato il grande sogno ma non ce l'ha fatta a realizzarlo, perdendo la quinta finale in questa stagione. Per i padroni di casa 33 punti di Leon, prossimo martellone perugino, e 24 per il sempre bravo Mikhailov, premiato con merito mvp; per i biancorossi 29 i punti di un eccellente Sokolov, 19 di Stankovic e 15 di Sander. Al terzo posto ha chiuso Perugia, che dopo essersi arresa in semifinale al Kazan per 3-0 ha piegato per 3-2 i polacchi dello Zaksa Kedzierzyn guidati da Andrea Gardini, con 24 punti del solito Atanasijevic, 15 di Russell e 13 di Anzani. La pallavolo italiana deve dunque rinviare ancora una volta l'appuntamento con il gradino più alto del trofeo continentale di maggior rilievo.
MERCATO MASCHILE. Mettiamo a fuoco le operazioni più importanti in SuperLega. I campioni d’Italia di Perugia è pressoché certo che confermeranno in panchina Bernardi e intanto hanno preso il fenomeno Leon da Kazan (dove sarà sostituto da Earvin Ngapeth). Via Zaytsev, destinazione Modena insieme ad Anzani. Sulla panchina gialloblu siederà di nuovo dopo tanto tempo Julio Velasco, che ha rescisso il contratto con la Federazione argentina per tornare nella città che lo ha reso famoso. Il suo vice sarà Luca Cantagalli, un mito per la tifoseria modenese. Intanto stanno per arrivare sotto la Ghirlandina anche lo sloveno Cebilj e il giovane polacco Bednorz. Civitanova si interroga ancora su Medei, un giorno confermato e un giorno sostituito: alla fine dovrebbe comunque restare, soprattutto dopo che Velasco ha scelto l'Azimut. Arrivano alla Lube il giovane libero Balaso e il micidiale cubano Leal. Dubbi sulla regia, visto che Bruno vuole restare a Modena e che Christenson ha già firmato per il club emiliano: cosa succederà? Probabilmente lo scambio alla fine si farà. Capitolo Trento: i volti nuovi sono quelli del libero Grebennikov, del centrale Galassi e dell’ottimo serbo Lisinac. Torna nel cuore delle Dolomiti Nelli, sostituito a Padova dal portoricano Torres. Milano ha preso il martello francese Clevenot e il libero Pesaresi, ha trattenuto Giani in panchina e cerca di trattenere Piano in campo (nonostante l’operazione al tendine d’Achille). A Verona arriva il centrale argentino Solè, a Ravenna il regista Saitta insieme al tecnico Graziosi, a Monza l’allenatore Soli, il palleggiatore Orduna e probabilmente l’opposto Sabbi. A Vibo il nuovo tecnico è Valentini e il nuovo centrale Mengozzi con Zhoukoski a palleggiare, Castellana è stata affidata a Paolo Tofoli, con Falaschi a fare il regista. Piacenza è tra color che stan sospesi e attende di sapere se si iscriverà al prossimo campionato, Latina e Sora sono ancora ferme. Il bello deve ancora venire.
MERCATO FEMMINILE. Conegliano campione d’Italia ha confermato in panchna Santarelli e ha già definito l’acquisto di Sylla. Novara ha risposto confermando Barbolini e prendendo il martello Bartsch da Busto insieme a Stufi e l’argentina Nizetich da Pesaro. Molto attiva Scandicci: ha preso l’azzurra Malinov per la regia, l’ottima centrale Stevanovic da Casalmaggiore e la russa Vasileva (reduce da un’operazione: come sta?). A Busto sono tornate la Meijners e la Leonardi: con lei è arrivata Bonifacio da Novara, l'opposto polacco Grobelna e il martello Herbots dal Belgio. Ambiziosa Monza, che in poco tempo vuole vincere lo scudetto: Falasca in panchina e la fortissima Usa Adams in campo. Con obiettivi dichiarati Buijs, Melandri e Partenio. Firenze ha cambiato volto acquistando Lippmann, Candi, Degradi, Popovic e Daalderop. Bergamo dopo la paura di chiudere rilancia con Bertini allenatore e l’Usa Tapp al centro. Casalmaggiore ha scelto Gaspari per la panchina e vuole rifarsi il look, sperando di convincere lo sponsor Pomì a restare. Pesaro attende di conoscere il suo destino, il Club Italia giocherà in A1 con la stellina Pietrini d'azzurro vestita.
CHIERI IN A1. Battendo 3-1 nella terza e decisiva sfida di finale dei play off promozione San Marignano, le piemontesi hanno festeggiato il ritorno tra le grandi del volley femminile a soli 9 anni dalla fondazione del club: un risultato a dir poco straordinario. Le ragazze di Secchi hanno interpretato l'ultimo incontro della stagione rosa in maniera esemplare, trovando 18 punti dalla Manfredini, 17 dalla Middkeborn e 16 dalla Angelina, mentre nella squadra di Saja non sono stati sufficienti i 23 della Zenette e i 15 messi a segno sia dalla Saguatti che dalla Makovic. Si è così completato il quadro della serie A1 del prossimo anno, con le grandi che stanno allestendo organici sempre più competitivi.
TELECRONACHE. In questo periodo mi scrivono in tanti per chiedermi quando tornerò a commentare la pallavolo in tv oppure quando mi deciderò a fare dei corsi per telecronisti. Rispondo una volta per tutte pubblicamente. Primo: non parlo degli altri, non mi pare opportuno dare giudizi. Secondo: “est modus in rebus” come diceva Orazio. Pertanto sono felice di aver fatto oltre 2.000 telecronache tra campionati vari, nazionali, beach volley. Mi sono divertito, ed è stato il lavoro che più di tutti mi ha appassionato e arricchito. E sono obiettivamente contento di essere stato indicato da Rino Tommasi, un autentico maestro cui mi sono sempre ispirato per studio, competenza e attenzione dei particolari, come il suo allievo migliore. Lo ha scritto nel suo ultimo libro e di questo gli sarò sempre grato, soprattutto perchè ne conosco la franchezza nei giudizi. Però adesso mi sono calato in un’altra fase della mia vita e non guardo neanche più lo sport in tv dopo essermene sorbito un quantitativo industriale, ho disdetto gli abbonamenti alle pay tv e pertanto non sento nessuno mentre commenta. Non so se sia meglio o peggio, ma ho deciso così. Le partite quando riesco me le guardo dal vivo, così capisco meglio come giocano le squadre senza interferenze di nessun tipo. Talvolta qualcuno degli ex giocatori che adesso parlano al microfono mi chiamano ancora, e io in amicizia gli fornisco qualche consiglio disinteressato e mi auguro utile. Però mi fermo qui, e non vado oltre.
SPORT E TURISMO. Bellissimo convegno su “Sport e Turismo” venerdì pomeriggio presso il Fantini Club di Cervia. Dalle 17.00 avrò il piacere di moderare un momento di estrema attualità, che metterà a confronto personaggi del calibro di Antonio Rossi, Dan Peterson, Arrigo Sacchi, Pietro Basciano, Enzo Parrinello e Stefano Bonaccini, Governatore dell’Emilia Romagna. Inoltre per la prima volta ci sarà l’occasione di vedere tutti insieme i 3 più importanti Master in Sport Business Management dello panorama italiano: il Master del Sole 24 Ore, il Master SBS di Verde Sport e il Master Internazionale di Parma e San Marino. Un’occasione davvero speciale cui vi consiglio di non mancare.
A TEMPO DI SOCIAL. Ci vediamo ogni giorno sui social, il fenomeno di comunicazione più attuale che ci sia: non solo su Facebook, dove c'è la mia nuova pagina dove vi invito a mettere il vostro like, ma anche su Twitter e su Instagram. Vi aspetto sempre più numerosi.
Buona pallavolo a tutti!
06.05.2018 -  Perugia č campione d'Italia, Conegliano terza in Europa - di Lorenzo Dallari

La gioia di Perugia mentre festeggia il primo scudetto della sua storia
Perugia ha vinto lo scudetto. Onore a Perugia. Ma onore anche a Civitanova Marche, degna co-protagonista di una sfida tricolore davvero bellissima.
LA PRIMA VOLTA. Chi l'avrebbe mai detto pochi anni fa che la squadra del presidente Gino Sirci avrebbe bruciato le tappe così in fretta? Non tanto tempo addietro era ancora in serie C, quando la Lube vinceva il primo tricolore della sua storia. Invece il club umbro ha saputo crescere in fretta, dando vita a una straordinaria realtà, come club, come coinvolgimento del pubblico, come catalizzatore di sponsor. E quasi in un batter di ciglio ha festeggiato il suo primo tricolore. Lo ha fatto con indubbio merito, sconfiggendo una grande avversaria nelle cinque intensissime partite che hanno caratterizzato una finale in cui è sempre stato rispettato il fattore-campo: nella quinta e decisiva sfida andata in scena in un PalaEvangelisti pieno di gente, di entusiasmo e di passione ha battuto per 3-0 i marchigiani, dimostrando di essere la più forte. La Sir Safety ha approcciato il match in maniera perfetta e lo ha chiuso con gli ultimi attacchi da antologia del volley firmati da Ivan Zaytsev: poi la gioia giustamente ha lasciato il posto alle tensioni. Perugia ha meritato questo atteso trionfo tricolore centrato al terzo tentativo negli ultimi cinque anni. E le lacrime di Lorenzo Bernardi credo siano la fotografia perfetta di quello che hanno provato lui e il suo eccezionale gruppo. Lo conosco da quando era ragazzino e l'ho visto trionfare a ogni livello, ma mai l'avevo visto spargere lacrime tanto copiose quanto significative. Poi si è abbandonato al tripudio salendo sul seggiolone del primo arbitro esattamente come aveva fatto dopo l'ultimo punto che aveva firmato al Mondiale vinto dalla nazionale italiana in Brasile nel 1990. Un grande personaggio che ha saputo trasferire la sua classe e al suo temperamento a una squadra che è riuscita a esprimere la sua mentalità vincente. Complimenti sinceri.
TRIPLETE PERUGINO. Il sestetto umbro ha centrato un tris di successi a dir poco straordinario: ha iniziato la stagione alzando al cielo la sua prima Supercoppa, poi ha trionfato nella prima Coppa Italia a Bari e infine ha vinto il suo primo scudetto. in tutte e tre le circostanze ha superato negli appuntamenti decisivi Civitanova Marche, cui evidentemente è mancato qualcosa rispetto ai perugini: un po' di lucidità nei momenti-clou, un po' di grinta nel risolvere i problemi, un po' di slancio emotivo nel contrastare i propri avversari. L'equilibrio a questi livelli d'eccellenza viene rotto da piccoli particolari a volte apparentemente insignificanti. La Sir Safety ha vissuto un'annata impossibile da dimenticare grazie a tante componenti. Innanzi tutto la crescita di Luciano De Cecco, che ho visto molto maturato e più disciplinato nella gestione del gioco. Poi la continuità di Aleksandar Atanasijevic, premiato con merito mvp delle finali, il principale terminale offensivo di una formazione dall'impressionante forza d'urto. La dedizione e l'umiltà di Ivan Zaytsev, il personaggio numero uno che ha saputo mettersi a disposizione degli altri (cosa farà adesso: resterà a fare il martello o andrà a fare l'opposto a Modena, dove non allenerà Giani e potrebbero sedere in panchina Giuliani o Gardini?). Due centrali solidi come Podrascanin e Anzani, la vera sorpresa dell'anno a questi livelli, due martelli che hanno saputo completarsi come Russell e Berger, un libero strepitoso come Max Colaci, un'autentica garanzia che ha dato perfetto equilibrio alla seconda linea. Il tutto condito con una condizione perfetta e la guida tecnico-tattica sempre attenta di "Mister Secolo" Bernardi, al primo scudetto da allenatore dopo i 9 da giocatore (record insieme a Gianfranco Zanetti). Il risultato pertanto non poteva esser diverso da quello che ha fatto divertire e festeggiare tutti i tifosi bianconeri, letteralmente in delirio. 
SOGNANDO LA CHAMPIONS. La storia infinita tra Perugia e Civitanova non è ancora finita, visto che nel prossimo fine settimana si ritroveranno nella Final Four di Champions League a Kazan, in Russia. La Sir Safety affronterà sabato in semifinale i padroni di casa dello Zenit campione in carica, mentre la Lube dovrà vedersela con i più abbordabili polacchi del Kedzierzyn guidati da Andrea Gardini. L'impresa è titanica ma sperare non costa nulla... Tenendo d'occhio in maniera particolare il fenomeno-Leon, il martello cubano naturalizzato polacco che il prossimo anno giocherà proprio a Perugia per cercare di conquistare il trofeo europeo più prestigioso.
ISTANBUL CAMPIONE. Congratulazione sincere al mio caro amico Giovanni Guidetti, che in Romania ha conquistato la quarta Champions League femminile, la seconda consecutiva del Vakifbank dopo quella festeggiata a Treviso dodici mesi fa. In finale ha piegato per 3-0 le padrone di casa dell'Alba Blaj, ma l'ostacolo da superare era stato in semifinale Conegliano, che ha costrettole turche fino al 16-14 (dopo che si era trovata in vantaggio 12-9!) del tie break giocando una grande partita trascinata dai 28 punti di una scatenata Fabris. Le neo-campionesse d'Italia hanno comunque fatto ritorno da Bucarest con la medaglia di bronzo non concedendo neppure un set al Galatasay Istanbul, la formazione che aveva escluso Novara da questo prestigioso appuntamento. Un buon risultato per le ragazze di Daniele Santarelli, che hanno così archiviato una stagione importante. 
SIENA IN SUPERLEGA. Battendo Spoleto martedì sera per 3-1 nella terza sfida dei play-off promozione, l'Emma Villas ha coronato il proprio sogno di giocare in SuperLega. La squadra di Cichello è stata trascinata dai 19 punti messi a segno sia da Fedrizzi che da Vedovotto, oltre che dai 15 dell'olandese Van Dijk, che da quando è arrivato in Toscana ha dato l'impulso decisivo al sestetto senese. La società del presidente Gianmarco Bisogno ha centrato un risultato tanto desiderato quanto meritato, chiudendo il discorso in 3 partite con la Monini, che per il secondo anno consecutivo è stata sconfitta in finale vedendo così sfumare le proprie velleità di promozione.
A TEMPO DI SOCIAL. Ci vediamo ogni giorno sui social, il fenomeno di comunicazione più attuale che ci sia: non solo su Facebook, dove c'è la mia nuova pagina dove vi invito a mettere il vostro like, ma anche su Twitter e su Instagram. Vi aspetto sempre più numerosi. E ringrazio tutti quelli che continuano a ricordare le mie telecronache (ne girano tante sul web) facendomi i complimenti e sperando di poterle riascoltare presto. Chissà, forse un giorno...
Buona pallavolo a tutti!
30.04.2018 -  Conegliano č campione d'Italia, Perugia e Civitanova quinto atto tricolore - di Lorenzo Dallari

Conegliano in festa dopo la conquista del suo secondo scudetto
Arriva maggio e come di consueto stiamo per archiviare il discorso relativo ai vari campionati. Anzi, quello femminile più importante ha già assegnato lo scudetto.
CONEGLIANO TRICOLORE. Battendo per 3-1 nella quarta sfida per lo scudetto, l’Imoco si è laureata campione d’Italia per la seconda volta nella sua storia. Complimenti sinceri alla squadra di Daniele Santarelli, il tecnico di Foligno che alla prima stagione da capo-allenatore alla guida di una formazione così ambiziosa ha subito centrato l’obiettivo più prestigioso, dedicando poi con umiltà il successo al suo maestro Davide Mazzanti. Nel momento-clou della stagione è infatti riuscito a battere Massimo Barbolini, che in questo particolare faccia a faccia delle panchine aveva festeggiato sia in Supercoppa che in Coppa Italia. Stavolta a sollevare al cielo il trofeo è stata invece Conegliano, che ha avuto in primis il grande merito di non perdersi d’animo dopo aver perso nettamente gara 1 con il punteggio di 3-0. In gara 2 si è aggiudicata il tie break al fotofinish, poi in gara 3 ha compiuto il capolavoro espugnando il PalaIgor con un 3-0 schiacciante: qui ha gettato le basi per il trionfo tricolore, suggellato da una prova concreta in gara 4 in un Palaverde esaurito di pubblico e di entusiasmo. Adesso le venete sono attese all’ultimo sforzo, dovendo giocare sabato la semifinale di Champions League in Romania contro il fortissimo Vakifbank Istanbul di Giovanni Guidetti, detentore del trofeo continentale e da poco confermatosi campione di Turchia. L’impresa è davvero titanica, ma con la mente sgombra da pensieri negativi e con il morale alle stelle nessun traguardo deve essere precluso a priori. Sognare è doveroso, nella speranza di regalare di nuovo alla pallavolo italiana la coppa europea più prestigiosa. Poi si penserà al mercato (Conegliano ha già preso la Sylla da Bergamo), che quest’anno si preannuncia davvero frizzante: Novara vuole rilanciare, Monza intede allestire un gruppo per competere al vertice, Scandicci insegue lo scudetto, Busto Arsizio cambia pelle, Bergamo si rinnova dopo aver trovato lo sponsor salvavita. Insomma, ci sarà di che divertirsi, no?
V-DAY MASCHILE. Nella finale scudetto maschile Civitanova Marche e Perugia sono in perfetta parità dopo che la Lube ha battuto la Sir Safety per 3-1 in gara 4: sarà dunque la quinta e decisiva sfida in programma domenica al PalaEvangelisti ad assegnare il tricolore numero 73 della storia. Una conclusione semplicemente fantastica per mandare in archivio una stagione che ha applaudito proprio queste due squadre come le sue principali protagoniste: umbri e marchigiani si sono infatti già trovati di fronte sia in occasione della finale della Supercoppa che dell'epilogo della Coppa Italia, e in entrambe le circostanze a festeggiare è stato il sestetto di Lorenzo Bernardi. La formazione di Giampaolo Medei però non ci sta ad abdicare, come del resto ha dimostrato anche nel quarto atto di una finale bellissima: di certo domenica cercherà di sovvertire il fattore-campo che fino a questo memento è sempre stato rispettato affidandosi principalmente al bomber Sokolov e al fenomenale Juantorena, decisivo martedì con i suoi 25 punti, il 66% di positività in attacco, 3 ace e 1 muro. Davvero straordinario. Così come è stata straordinaria la società marchigiana decidendo di devolvere metà dell'incasso (4.237 spettatori presenti in un Eurosuole Forum gremito, per un totale di 72.862 euro) attraverso la Caritas a decine di famiglie civitanovesi che si trovano in difficoltà a causa della mancanza del lavoro. Applausi a scena aperta: ancora una volta il mondo del volley se li merita per il suo eccezionale esempio di solidarietà. Poche ore e sapremo chi riuscirà a iscrivere il proprio nome nell'albo d'oro del campionato più bello del mondo: sia Perugia che Civitanova hanno regalato uno spettacolo a dir poco stellare e possiedono tutti gli ingredienti per divertire e divertirsi ancora, pur soffrendo: sarà così anche domenica alle 18.00. Vietato mancare!
MONZA IN EUROPA. Spuntandola 15-10 al tie break sul campo di Padova nella finale dei play off per il quinto posto, la Gi Group ha conquistato il diritto di partecipare il prossimo anno alla Challenge Cup: un bellissimo risultato per i brianzoli di Falasca, che adesso dovrebbe diventare il nuovo allenatore della formazione femminile del Vero Volley lasciando la panchina maschile a Fabio Soli. Il tecnico spagnolo giocherà comunque questa manifestazione, visto che la Saugella si è qualificata per la prima volta nella sua storia proprio per la Challenge Cup. Un doppio risultato di prestigio che conferma i miglioramenti continui della società lombarda, che passo dopo passo sta dando vita a una realtà sempre più importante nel panorama pallavolistico italiano.
SOGNANDO LA SUPERLEGA. Il primo atto della finale dei play off promozione della serie A2 maschile ha visto Siena piegare Spoleto 15-10 al tie break al termine di un incontro che ha regalato tantissimo pathos. Per i toscani di Cichello sono stati decisivi i 17 punti di Van Dijk e Fedrizzi e i 12 di Vedovotto, mentre nelle file umbre di Monti non sono stati sufficienti i 15 punti di Bertoli, i 14 di Raic e i 13 di Mariano. Gara 2 è in scena sabato 5 alle 20.30, gara 3 martedì 8 alle 20.30. Le eventuali gare 4 e 5 sabato 12 e martedì 15. Chi la spunterà il prossimo anno potrà debuttare tra le grandi della Superlega. 
SOGNANDO LA SERIE A1. Scatta domenica la finale dei play off promozione femminili che vede in campo San Giovanni Marignano e Chieri: le romagnole nella terza partita di semifinale hanno battuto in casa Orvieto per 15-17 al tie break con 25 punti della Zanette e 17 della Markovic, mentre nel derby piemontese la formazione di Secchi ha piegato in trasferta quella di Pistola per 15-8 al quinto set con 26 punti della Angelina e 20 della Perinelli.  La finale si gioca 2 su 3: il secondo atto è in programma mercoledì 9 maggio alle 20.30, l'eventuale terzo e decisivo domenica 13 maggio alle 17.00. Le emozioni non sono ancora finite.
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25.04.2018 -  Conegliano ad un passo dal tricolore, Perugia e Civitanova in paritā, primi botti di volley-mercato - di Lorenzo Dallari

Andrea Giani lascerā Milano per tornare ad allenare Modena?
Mamma mia che momento che stiamo vivendo sottorete con le finali scudetto maschili e femminili…
CONEGLIANO SOGNA. L’Imoco ha espugnato con una prestazione al limite della perfezione il PalaIgor di Novara gremito di gente e adesso si trova ad un passo dalla realizzazione del sogno tricolore. La squadra di Santarelli si è imposta con 3-0 che non ammette repliche (il primo set è finito 25-12!) e domenica pomeriggio al Palaverde di Treviso vuole chiudere il conto con le campionesse d’Italia stappando lo scudetto dalle loro maglie. Conegliano ha giocato una pallavolo straordinaria travolgendo le piemontesi grazie alla lucidità della Wolosz che ha consentito a tutte le sue attaccanti di concludere in maniera ottimale: Fabris ha chiuso con 15 punti, Bricio con 13, Hill con 9 e Folie con 7 (prima d’infortunio al ginocchio, speriamo non sia grave), mentre nella formazione di Barbolini l’unica in doppia cifra è stata Paola Egonu con 14 punti. Decisamente troppo poco. L’Igor si trova dunque ad affrontare la trasferta di domenica senza ulteriori prove d’appello: o vince e pareggia i conti e va oppure abdica a favore di un’Imoco che ovviamente non vorrà perdere la grande occasione di iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro del campionato per la seconda volta nella storia.
EQUILIBRIO TRICOLORE. Nella finale scudetto maschile la situazione è invece di parità dopo le prime due sfide, nelle quali è stato rispettato il fattore-campo: in gara 1 l’ha spuntata Perugia al PalaEvangelisti per 3-1, Civitanova Marche si è imposta in un Eurosuole Forum esaurito in gara 2 per 15-11 al tie break dopo essersi trovata in svantaggio 2-0. La Sir Safety si è aggiudicata i primi due set molto combattuti approcciando in maniera eccellente il match, poi la Lube ha prima recuperato e poi ha vinto una partita infinita (durata quasi 3 ore) al fotofinish affidandosi ai 24 punti del solito, granitico Sokolov: al suo fianco pesanti anche i 15 di Juantorena e 13 di Cester, mentre l’inerzia è stata cambiata dall’ingresso di Stankovic, premiato alla fine mvp. Nelle file umbre non sono bastati invece i 25 di Atanasijevic. La squadra di Medei ha dunque interrotto la serie di cinque sconfitte di fila collezionate contro quella di Bernardi. La corsa verso la conquista del tricolore dunque prosegue promettendo di regalare ancora tantissime emozioni e sorprese. Gara 3 si giocherà sabato 28 aprile alle 20.30 in Umbria, gara 4 martedì primo maggio alle 18.00 nelle Marche e l’eventuale gara 5 ancora a Perugia domenica 6 maggio alle 18.00. Lo spettacolo del volley prosegue.
GIANI A MODENA? Prende sempre più concretezza l’ipotesi che sia Andrea Giani a guidare l’Azimut Modena nella prossima stagione. Questo nonostante le smentite e le proteste di un indispettita Milano. La presidente gialloblu Pedrini ha individuato nel Giangio il personaggio ideale per ricompattare la situazione dopo il caos-Stoytchev, peraltro ben lungi dall’essere arrivato a conclusione. Il tecnico bulgaro infatti non ha preso benissimo il licenziamento per giusta causa (eufemismo!) e promette battaglia in tribunale per vedersi riconosciuti i propri diritti non solo in merito al pagamento delle due annualità previste ancora dal contratto… La telenovela regalerà purtroppo ancora molte puntate, potete starne certi. Intanto comunque la società emiliana si sta muovendo e ha convinto Giani a tornare nella città dove ha chiuso la carriera di giocatore e iniziato quella di allenatore. Per farlo dovrà pagare anche lo svincolo dal contratto in essere con la Revivre e la penale prevista per il doppio ruolo, essendo anche il ct della Germania. Insomma, Modena dovrà prevedere un bell’esborso economico per definire la trattativa. Poi c’è il problema dello scambio saltato con Civitanova in merito ai due palleggiatori Bruno e Christenson: era tutto già definito e adesso è tutto svanito. O meglio, sta per svanire. Anche in questo caso ci sono in ballo dei bei soldini, ovvero quelli che adesso chiede la Lube per rinunciare al regista brasiliano (che una volta licenziato Stoytchev ha comunicato di voler restare sotto la Ghirlandina). Un bel caos, non c’è che dire. Intanto qualche operazione ha preso forma: Clevenot ad esempio è andato a Milano insieme a Pesaresi, Orduna ha lasciato Ravenna (che ha confermato l’ottimo Buchegger) per Monza, dove dovrebbe ad allenare Fabio Soli e non Medei, con Falasca dirottato alla Saugella. Velasco dovrebbe tornare in Italia, a Civitanova o a Milano (dove pensano anche a Gardini e Giuliani), Trento si interroga sull’opposto (tenere Vettori, difficile come soluzione, oppure prendere Zaytsev, peraltro molto vicino a Modena).
INSEGUENDO L’EUROPA. Domenica alle 18.00 a Padova sfida decisiva per conquistare la possibilità di giocare in Challenge Cup il prossimo anno: la Kioene ospita Monza in un faccia a faccia equilibrato e decisivo.
SOGNANDO LA SUPERLEGA. Martedì primo maggio scatta la finale dei play off promozione della serie A2 maschile: in campo Siena e Spoleto per dar vita a una serie che promette di divertire e di appassionare tutti. Gara 1 è in programma in Toscana, gara 2 in Umbria sabato 5 maggio alle 20.30, gara 3 martedì 8 alle 20.30 ancora in casa dell’Emma Villas. Poi l’eventuale gara 4 ancora in casa della Monini e la decisiva gara 5 a Siena martedì 15 maggio. Chi la spunterà tra le due dominatrici del campionato?
SOGNANDO LA SERIE A1. Mercoledì sono scattate le due semifinali dei play off promozione femminili. Chieri sì è aggiudicata il derby piemontese espugnano 15-9 al quinto set il campo di Cuneo, con 18 punti di Angelina, 17 di Middleborn e 13 a testa per Manfredini e Perinelli, vanificando i 23 di Vanzurova e i 21 di Segura. Marignano ha invece battuto 3-0 Orvieto, con 16 punti di Zanette e 15 di Markovic. Gara 2 va in scena alle 17.00 di domenica, l’eventuale gara 3 alle 17.00 del primo maggio. Intanto la Lega donne dopo lunghe discussioni ha raggiunto l’accordo con la Federazione per il numero delle straniere in futuro: saranno 4 in serie A1 (dove giocherà anche il Club Italia) e una sola in serie A2, per lasciare spazio alle giovani. Era ora…
A TRENTO CON ELIO E DINO. “Sembra facile”: quanto bisogna lavorare per far emergere il talento. E' questo il momento che ho avuto il piacere di moderare martedì a Trento. L'evento, promosso dalla Fondazione Cassa Rurale di Trento, ha messo a confronto due grandi personaggio come Elio, leader del gruppo musicale “Elio e le storie tese”, e Dino Meneghin, uno degli uomini-simbolo della pallacanestro mondiale inserito nella Hall of Fame del basket europeo e statunitense. Si è parlato di sport e di musica, di lavoro e di sacrificio, di basket e di spettacolo in un mix reso straordinario dallo spessore di questi due autentici fuoriclasse.
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19.04.2018 -  Emozioni infinite per le finali scudetto, dei play off promozione e dei play off Challenge - di Lorenzo Dallari

Momento straordinariamente intenso come sempre accade a primavera inoltrata per la pallavolo, con le finali scudetto e tutte le sfide più importanti sia al maschile che al femminile.
PERUGIA AVANTI. Domenica è scattata la sfida scudetto maschile in un Palaevangelisti gremito come uovo di gente e di passione. A spuntarla con merito è stata Perugia, capace di piegare per 3-1 Civitanova Marche nel quinto e decisivo incontro. La Sir Safety ha quasi sempre dato l’impressione di poter controllare il match, grazie al brio del proprio collettivo in cui ha svettato con 20 punti ancora una volta il bomber Atanasijevic. La Lube, che ha avuto 22 punti dal solito Juantorena e 19 dal gigante Sokolov, ha comunque la potenzialità di contrastare gli umbri di Lorenzo Bernardi e già mercoledì alle 19.30 in gara 2 in programma all’Eurosuole la squadra di Medei (prossimo allenatore di Monza, stando a radio-volley) vuole assolutamente impattare la serie. Insomma, avete capito che siamo solo all’inizio di una lunga battaglia sottorete tra le due principali e degne protagoniste di questa intensa stagione (hanno giocato le finali di Supercoppa e di Coppa Italia, si ritroveranno anche alla Final Four di Champions League a Kazan in Russia il 12 e il 13 maggio). Gara 3 è in scena sabato 28 alle 20.30 a Perugia, l’eventuale gara 4 martedì 1 maggio alle 18.00 a Civitanova, la quinta e decisiva gara 5 domenica 6 maggio alle 18.00 in casa della Sir Safety, prima al termine della regular season. Lo spettacolo continua.
SCUDETTO ROSA INCERTO. Nella finale per il tricolore femminile siamo in perfetta parità dopo che Conegliano ha pareggiato il contro con Novara. In gara 1 le piemontesi di Barbolini si erano imposte per 3-0, in gara 2 le venete di Santarelli l’hanno spuntata 15-13 al fotofinish del tie break: per l’Imoco sono stati 20 i punti di un’incisiva Bricio e della ritrovata Fabris, 16 quelli della Hill e 15 quelli della Folie. All’Igor, che pure ha saputo rimontare lo svantaggio iniziale di 2-0, non sono invece stati sufficienti i 24 punti della solita Egonu, e i 17 messi a segno dalle due centrali Chirichella e Gibbmermeyer, ben servite dalla Skorupa. Tutto da rifare insomma, tutto ancora possibile tra le due formazioni che in questa annata si sono già incontrate per contendersi Supercoppa e Coppa Italia. Gara 3 è in programma alle 17.00 di mercoledì 25 al PalaIgor, gara 4 di nuovo al Palaverde di Treviso domenica alle 18.00. L’eventuale gara 5 ancora a Novara alle 20.30 di mercoledì 2 maggio. Le emozioni non sono certo finite.
SOGNANDO L’EUROPA. Sono Monza e Padova le due finaliste dei play off per la Challenge Cup. La Kioene ha vinto 17-15 il golden set a Verona con 16 punti di Nelli e 14 di Cirovic (per la Calzedonia 22 di Stern e 18 di Jaeschke, ma non sono bastati). La Gi Group ha messo fuori gioco Latina piegandola in gara 2 con un netto 3-0: 20 i punti del giovane ucraino Plotnytskyi nelle file del sestetto di Falasca, probabilmente spostato a guidare la squadra femminile del Vero Volley al posto di Pedullà. Domenica alle 18.00 la finale a Padova che significare conquistare un posto in Europa per la prossima stagione.
SOGNANDO LA SUPERLEGA. Sono Siena e Spoleto a giocarsi la finale dei play off promozione. L’Emma Villas ha infatti messo fuori gioco Gioia del Colle imponendosi in gara 2 per 3-0  con 15 punti di Fedrizzi e 14 di Van Dijk, la Monini ha violato il campo di Bergamo spuntandola 15-11 al tie break con 19 punti di Raic e con Matteo Bertoli premiato mvp. La serie conclusiva scatta martedì 1 maggio in Toscana, poi gara 2 si gioca in Umbria sabato 5, gara 3 ancora a Siena martedì 8 maggio e così via fino eventualmente al 15 maggio: in palio c’è la Superlega per la prossima stagione.
CAOS MODENESE. Se pensavate che sotto la Ghirlandina fosse tutto archiviato dopo l’esonero di Rado Stoytchev vi siete completamente sbagliati. Il tecnico bulgaro ha infatti impugnato il clamoroso licenziamento per giusta causa per il quale ha optato a sorpresa la società di Modena, adducendo motivazioni che adesso dovrà provare in tribunale. Visto che non è stata trovata una transazione (è stata cercata?) al momento non esistono infatti soluzioni alternative a questa vicenda, con tutti i risvolti del caso: la società presieduta da Catia Pedrini ha interrotto unilateralmente un (pesante) contratto ancora in essere per le prossime due stagioni con Stotchev, sottoposto alla pubblica gogna dai suoi giocatori in tv senza avere diritto di replica. Insomma, è guerra aperta tra le due parti e non so sinceramente dovrà potrà arrivare questa brutta faccenda, che ha scatenato una ridda di giudizi contrastanti anche sul web. Intanto l’Azimut sta pensando al sostituto per la panchina gialloblu: il nome più accreditato è sempre quello di Andrea Giani, gradito anche al pubblico e all’opinione pubblica. Con sommo gaudio di Milano, che deve così a sua volta mettersi alla ricerca del sostituto per la guida della Revivre (Alberto Giuliani?). Alla prossima puntata di questa (brutta) telenovela del volley.
INSEGUENDO LA A1. Sono Chieri e Orvieto le ultime due semifinaliste dei play off promozione per la A1 femminile. Nella gara decisiva dei quarti di finale le torinesi di Luca Secchi si sono imposte con un netto 3-0 sulla Delta Informatica Trentino, mentre le rupestri di Matteo Solforati hanno compiuto un'autentica impresa in trasferta battendo la LPM Bam a Mondovì per 3-1. Le semifinali inizieranno già mercoledì 25 alle ore 17.00 in casa dell'Ubi Banca S.Bernardo Cuneo, che ospiterà Chieri, e della Battistelli San Giovanni in Marignano, che attenderà la visita della Zambelli Orvieto. Il bello inizia adesso.
AZZURRINE D'ARGENTO. Si è conclusa con il secondo posto l’avventura della nazionale italiana al Campionato Europeo Under 17 femminile: nella finale di Sofia le azzurrine sono infatti state sconfitte per 3-1 dalla Russia, per la terza volta consecutiva reginetta d'Europa dopo i successi del 2015 e del 2017 nella categoria Under 18. La squadra di Marco Mencarelli, che in finale ha avuto 28 punti dalla Omoruyi e 20 dalla Bulovic, ha comunque disputato nel complesso una buonissima rassegna continentale a conferma della qualità del nostro movimento rosa. Al terzo posto in Bulgaria la Turchia, 3-1 alle padrone di casa nel match che valeva la medaglia di bronzo.
A TRENTO CON ELIO E DINO. “Sembra facile”: quanto bisogna lavorare per far emergere il talento. E' questo il momento che avrò il piacere di moderare martedì 24 alle ore 18.00 presso il Cinema Vittoria di Trento. L'evento, promosso dalla Fondazione Cassa Rurale di Trento, metterà a confronto due grandi personaggio come Elio, leader del gruppo musicale “Elio e le storie tese”, e Dino Meneghin, uno degli uomini-simbolo della pallacanestro mondiale grazie ai risultati ottenuti con le tante squadre di club dove ha militato e con la nazionale italiana, senza dimenticare il suo ingresso nella Hall of Fame del basket europeo e statunitense. L'ingresso è libero fino ad esaurimento posti: vi aspetto in tantissimi, ci divertiremo!
NOVITA' SOCIAL. La rete sta sempre più spopolando e anche noi ci diamo da fare: da tempo siamo attivi proponendovi news e interviste su youtube, Instagram e Facebook, dove per far fronte alle vostre tante richieste ho deciso di aprire un profilo di personaggio pubblico: vi invito a metterci "mi piace". Ci trovate news, curiosità, foto e interviste. Vi aspetto.  
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19.04.2018 -  Modena dice addio a Stoytchev, Novara vince la prima sfida tricolore con Conegliano - di Lorenzo Dallari

Radostin Stoytchev e Bruno De Rezende, la loro intesa non č mai decollata
Rado Stoytchev non è più l’allenatore di Modena. E’ ufficiale. Mentre la finale maschile è Perugia-Civitanova e in quella femminile Novara è avanti 1-0 su Conegliano: in entrambi i campionati protagoniste sono le due squadre che hanno dominato la stagione.
CONCLUSIONE PIROTECNICA. Faccio questo lavoro da quasi 40 anni, e da sempre vivo sottorete. Però, pur facendo uno sforzo con la memoria, non mi viene sinceramente in mente un episodio di questo genere. Non solo nella pallavolo, a pensarci bene. Un processo sommario di una squadra intera a un allenatore è un fatto davvero unico e clamoroso, degno di ancor più rilevanza se – come in questo caso – fatto senza contradittorio. A “Barba e capelli”, la storica trasmissione di Paolo Reggianini in onda sull’emittente modenese Trc, ognuno dei giocatori dell’Azimut ha potuto dire la sua liberamente e devo ammettere che è uscito veramente di tutto. La conseguenza non poteva che essere una: la risoluzione del rapporto con Stoytchev, ancora in essere per altre due stagioni. Da qui la prima delle tante domande che nascono spontanee: è stata la conseguenza degli sfoghi collettivi oppure l’atto finale di un’idea partorita per liberarsi dell’allenatore? La società non sapeva nulla? Perché non è stato fatto nulla prima della messa in onda visto che Stefano Michelini, responsabile dello sport a Trc, aveva iniziato nel pomeriggio a promuovere la trasmissione sui social? Cosa ha fatto, cosa fa e cosa farà la presidente Catia Pedrini? Cosa ha fatto, cosa fa e soprattutto cosa farà la vicepresidente Giulia Gabana? Chi arriverà al posto di Rado? Sarà davvero Andrea Giani come si dice con insistenza da più parti? E se ciò dovesse accadere, come reagirebbe il presidente milanese Lucio Fusaro, forte di un altro anno di contratto con il Giangio? E’ vero che Giani si porterebbe con sé Abdel Aziz, che ha appena firmato il prolungamento con la Revivre (e ha già ufficializzato l'acquisto di Clevenot)? Oppure arriverà Fabio Soli, reduce da un'ottima annata a Ravenna? A questo punto Bruno, di certo non tenero con il suo ex-tecnico, resta davvero sotto la Ghirlandina? E potrei andare ancora avanti a lungo… Mamma mia, che confusione. Quello che è certo è che Stoytchev ha chiuso per la seconda volta anzitempo la sua avventura nonostante ci fosse un contratto in essere: era accaduto di recente a Trento, si è ripetuto adesso a Modena. Dove la storia era davvero annunciata, e non lo dico con il senno di poi: tutti, dico tutti, sapevano che non avrebbe potuto convivere con Earvin Ngapeth. Tutto il resto non è stato che una conseguenza. Modena, città unica nel panorama del volley non solo italiano, sta vivendo questo momento in maniera molto partecipata con i tifosi che anche su social si sono spaccati: una parte sta con l’allenatore non approvando il metodo adottato dai giocatori, una parte sta con i giocatori non approvando la durezza dell’allenatore. E intanto la società sceglie di tacere, come del reso sta a confermare anche lo scarno comunicato di nemmeno due righe con il quale è stato dato l’annuncio ufficiale dell’addio a Stoychev. Siamo solo all’inizio di una lunga telenovela, potete starne certi.
PERUGIA IN FINALE. Anche per aggiudicare lo scudetto si ripete il duello sottorete che ha caratterizzato l'intera stagione: Perugia contro Civitanova Marche. Giovedì sera al PalaEvangelisti la Sir Safety ha infatti piegato per 3-0 la Diatec Trentino nella quinta e decisivo atto di una bellissima serie di semifinale che ha regalato bella pallavolo e tante emozioni: gli umbri di Lorenzo Bernardi hanno interpretato il match in maniera perfetta e hanno avuto 15 punti da Ivan Zaytsev, il più prolifico dei suoi. La formazione di Angelo Lorenzetti è comunque uscita a testa alta dai play off e adesso è già proiettata al prossimo campionato, in cui si rinforzerà con il centrale serbo Lisinac e con il libero francese Grebennikov. Perugia inizia la finale al meglio delle cinque partite forte del fattore-campo favorevole determinato dal primo posto con il quale ha terminato la regular season: si inizia domenica alle 18.00 al Palaevangelisti, poi gara 2 si giocherà mercoledì 25 all'Eurosuole, per proseguire sabato 28 e pi eventualmente martedì 1 maggio e domenica 6 maggio. Ci sarà da divertirsi senza ombra di dubbio gustandosi un elettrizzante faccia a faccia tre le due principali protagoniste di questa stagione: finora sia alla Supercoppa che alla Coppa Coppa ha sempre festeggiato la Sir Safety, all'inseguimento di uno storico triplette, ma negli ultimi tempi la Lube è molto molto cresciuta e non lascerà di certo nulla di intentato per coronare il suo quinto sogno tricolore. 
SCUDETTO ROSA. Novara ha vinto per 3-0 il primo atto della sfida scudetto con Conegliano iniziando con il piede giusto l’epilogo tricolore femminile che mette di fronte le due principali protagoniste di questa stagione. Igor e Imoco, impegnate a contendersi lo scudetto femminile numero 73 della storia, si sono infatti già contese Supercoppa e Coppa Italia: in entrambe le occasioni a spuntarla sono state le piemontesi di Massimo Barbolini, che mercoledì sera hanno avuto 14 punti da Paola Egonu, 10 a testa dalla coppia Piccinini-Plak e 8 dalla Gibbermeyer, autrice del muro-punto decisivo sulla Folie. Nelle file delle venete di Santarelli solo 8 punti per la bomber Fabris, davvero troppo pochi per sperare di contrastare le campionesse d’Italia. Gara 2 si gioca sabato sera in un Palaverde di Treviso di certo pieno come un uovo, gara 3 di nuovo al PalaIgor mercoledì 25. Poi si vedrà…
A TRENTO CON ELIO E DINO. “Sembra facile”: quanto bisogna lavorare per far emergere il talento. E' questo il momento che avrò il piacere di moderare martedì 24 alle ore 18.00 presso il Cinema Vittoria di Trento. L'evento, promosso dalla Fondazione Cassa Rurale di Trento, metterà a confronto due grandi personaggio come Elio, leader del gruppo musicale “Elio e le storie tese”, e Dino Meneghin, uno degli uomini simbolo della pallacanestro mondiale grazie ai risultati ottenuti nelle tante squadre di club dove ha militato e con la nazionale italiana senza dimenticare il suo ingresso nella Hall of Fame del basket italiano e statunitense. L'ingresso è libero fino ad esaurimento posti: vi aspetto in tantissimi, ci divertiremo!
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15.04.2018 -  Civitanova in finale, Trento e Perugia in equilibrio, al via l'epilogo tricolore femminile - di Lorenzo Dallari

Partita perfetta di Sander, decisivo nella conquista della qualificazione alla finale di Civitanova
Mentre i play off maschili hanno deciso il nome della prima finalista, quelli femminili stanno per dare il via alla sfida tricolore. La stagione, insomma, sta davvero per entrare nel vivo.
LUBE IN FINALE. Giocando una partita attenta e concreta Civitanova Marche ha violato per 3-1 il PalaPanini chiudendo la serie con Modena. L’Azimut ha lottato fin quando ha potuto ma non ce l’ha fatta a reggere la forza d’urto dei biancorossi di Medei, trascinati da uno strepitoso Sander (15 punti per il martello Usa destinato in Brasile, gli stessi realizzati dal bomber Sokolov votato Mvp). Per la squadra di Rado Stoytchev è così andata in archivio una stagione che non ha regalato nessun trofeo giustificando le lacrime finali della presidente Catia Pedrini e adesso si potrebbe dar vita a un significativo rinnovamento: se ne va di certo Earvin Ngapeth allo Zenit Kazan, verrà cambiato di certo l’opposto (con Ivan Zaytsev che potrebbe prendere il posto di un Sabbi che è stato tormentato dalla sfortuna e dagli infortuni), potrebbe andarsene Bruno (a Civitanova, protagonista di un clamoroso scambio con Christenson), si parla anche con una certa insistenza del ritorno sulla panchina gialloblu di Andrea Giani (e questo non fa piacere a Milano). Tante chiacchiere come sempre succede in questo periodo soprattutto quando di mezzo c’è Modena. La certezza è comunque che è stato un anno complicato che non ha regalato troppe gioie.
TRENTO DEI MIRACOLI. Ha invece fatto il botto domenica la Diatec, riuscita a domare Perugia con un 3-0 che non ha ammesso repliche tenendo aperta l’altra semifinale. Okay, la formazione di Lorenzo Bernardi ha pagato a caro prezzo la recente trasferta di Champions League in Russia, però bisogna render merito al sestetto di Angelo Lorenzetti di aver interpretato gara 4 in maniera perfetta dimostrando di avere carattere: Simone Giannelli ha messo a segno 5 muri pesantissimi e ha distribuito il gioco con intelligenza e fantasia facendo chiudere capitan Lanza con 13 punti, Vettori con 11, Kovacevic con 8, Kozamernik con 6 e Hoag con 5. Nelle file umbre nessun giocatore è invece andato in doppia cifra, con Atanasijevic al minimo stagionale (solo 5 punti nei primi due set). E questo qualcosa vorrà pur dire... Giovedì alle 20.30 va in scena al PalaEvangelisti il quinto e decisivo incontro tra due squadre che promettono spettacolo.
NOVARA E CONEGLIANO IN FINALE. L’Igor e l’Imoco sono le due protagoniste che si contenderanno lo scudetto femminile numero 73 della storia. Gira e rigira all’appuntamento tricolore sono arrivate le più forti, che in questa stagione si sono già contese Supercoppa e Coppa Italia: in entrambe le occasioni a spuntarla sono state le piemontesi di Massimo Barbolini, ma questa volta le venete di Daniele Santarelli sognano fortissimamente il tricolore. In semifinale Conegliano ha chiuso il discorso con Scandicci in tre sole partite, altrettanto ha fatto Novara, cui sono serviti tre soli incontri per archiviare la pratica con Busto Arsizio. La serie che assegna lo scudetto scatta al PalaIgor mercoledì 18 aprile alle 20.30, per proseguire fin quando una delle due protagoniste della finale avrà vinto tre atti. Ci sarà da divertirsi, potete starne certi.
PLAY OFF CHALLENGE. Primo atto delle semifinali dei play off maschili che assegnano un posto in Europa nella prossima stagione caratterizzato da due tie break. Padova contropronostico si è aggiudicata il derby veneto 20-18 al quinto set, trascinata dai 17 punti di Randazzo, dai 16 di Cirovic e dai 15 di Polo rendendo vani i 19 di Stern e i 15 di Jaeschke. Ha vinto invece 15-11 al quinto set Monza a Latina con 23 punti del bulgaro Dzavoronok (per i pontini 24 Maruotti e 20 Ishikawa). Sabato alle 18.00 gara 2 in Brianza e domenica alle 18.00 gara 2 nella città scaligera: in caso di parità tutto verrà deciso dal golden set.
SOGNANDO LA SUPERLEGA. Sono scattate le semifinali dei play off promozione in serie A2: una lucida Siena ha battuto 3-0 Gioia del Colle davanti al proprio pubblico con 16 punti di Van Dijk, altrettanto ha fatto una determinata Spoleto sul campo di Bergamo con 16 punti di Raic e 14 di Mariano. Gara 2 è in programma mercoledì sera, gara 3 domenica alle 18.00. Poi eventualmente mercoledì 25 e sabato 28 aprile. Le emozioni sono appena iniziate.
BOY LEAGUE BIANCOROSSA. Quarta vittoria nella storia della Lube Civitanova Marche nella Boy League maschile: questa volta la squadra di Federico Belardinelli hanno vinto battendo in finale 2-1 la Diatec Trentino a Castelnuovo ne’ Monti, vicino a Reggio Emilia. Al terzo posto la Revivre Milano, 21- alla Materdominivolley.it Castella Grotte. Quinta la Kioene Padova, 2-0 alla Bunge Ravenna. Piccoli campioni crescono.
UN ABBRACCIO A YVONNE. Mi stringo forte alla famiglia Schlesinger e in particolar modo alla cara Yvonne, vice direttore della Lega Pallavolo maschile, per la perdita del papà Bent-Axel, persona di spessore autentico. La abbraccio fortissimo con amicizia.
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11.04.2018 -  Ravenna trionfa nella Challenge Cup, Novara-Conegliano la finale scudetto femminile - di Lorenzo Dallari

Ravenna festeggia ad Atene la vittoria della Challenge Cup maschile 2018
Settimana importante per le squadre italiane in Europa, applaudendo il trionfo di Ravenna in Challenge Cup.
ROMAGNA IN FESTA. Atene porta bene a Ravenna: 26 anni dopo il primo dei tre successi consecutivi in Coppa dei Campioni è infatti riuscita a sollevare al cielo un’altra coppa europea nella capitale della Grecia. La Bunge di Fabio Soli è riuscita a piegare la resistenza dell’Olympiakos Pireo imponendosi in entrambe le partite di finale per 3-1: era accaduto la settimana scorsa al Paladeandrè, si è ripetuto mercoledì sera davanti ai 12.000 scatenati tifosi ellenici nel gigantesco Palasport della Pace dell’Amicizia (dove la nazionale italiana ha vinto il Mondiale del 1994 e l’Europeo del 1995) in virtù dell’eccellente prestazione offerta da tutta la squadra. Orduna brillante in regia, micidiale come sempre in attacco Buchegger, bravi tutti gli altri. A 21 anni di distanza dall’ultimo sorriso nel vecchio continente, quando l’Area di Daniele Ricci aveva vinto a Ginevra la Coppa Cev, Ravenna può abbandonarsi alla festa collettiva meritandosi gli applausi di tutta la pallavolo italiana.
A KAZAN SI VA. Due squadre italiane hanno staccato il biglietto per la Russia, qualificandosi per la Final Four di Champions League in programma a Kazan il 12 e il 13 maggio: si tratta di Perugia e di Civitanova Marche, capace di eliminare Trento. Dopo aver vinto la partita di andata 3-1 davanti al proprio pubblico, la Lube ha dato prova di forza imponendosi 17-15 nel match di ritorno disputato nel cuore delle Dolomiti con 13 punti a testa per Kovar e Juantorena. Per i marchigiani hanno così centrato la terza Final Four consecutiva, la sesta della propria storia. In semifinale se la vedranno con i polacchi dello Zaska Kedzierzyn, la formazione allenata da Andrea Gardini che ha messo fuori dai giochi i tedeschi del Friedrichshfaen. Per la Sir Safety l’avversario in semifinale sarà invece il temibilissimo sestetto russo campione in carico di Kazan dopo essersi qualificata a questo importantissimo appuntamento pur perdendo 3-2 a Novosibirsk contro il Lokomotiv guidato da Plamen Konstantinov. Si ripete dunque l’atto conclusivo che ha caratterizzato l’ultima edizione, in cui a Roma lo Zenit di Vladimir Alekno aveva piegato gli umbri 3-0. Sarà dura ma non impossibile. E sarà anche interessante vedere come giocherà Leon contro la sua futura squadra.
NOVARA E CONEGLIANO IN FINALE. L’Igor e l’Imoco sono le due squadre che si contenderanno lo scudetto femminile numero 73 della storia. Gira e rigira all’appuntamento tricolore sono arrivate le più forti, che in questa stagione si sono già contese Supercoppa e Coppa Italia: in entrambe le occasioni a spuntarla sono state le piemontesi di Massimo Barbolini, ma questa volta le venete di Daniele Santarelli sognano fortissimamente il tricolore. In semifinale Conegliano ha chiuso il discorso con Scandicci in tre sole partite, andando a volare per la seconda volta il campo toscano: gara 3 è finita 3-0, con 16 punti della Fabris, 14 della Hill e 11 della Bricio, ottimamente servite da una ispiratissima Wolosz. Altrettanto ha fatto Novara, cui sono serviti tre soli incontri per archiviare la pratica con Busto Arsizio: mercoledì si è imposta per 3-0 senza problemi al Palayamamay con 26 della solita, micidiale Paola Egonu. Marco Mencarelli a fine match è stato confermato sulla panchina delle farfalle anche per la prossima stagione dal presidente Pirola. La serie che assegna lo scudetto scatta al PalaIgor mercoledì 18 aprile alle 20.30, per proseguire fin quando una delle due protagoniste della finale avrà vinto tre atti. Ci sarà da divertirsi, potete starne certi.
PERUGIA E CIVITANOVA AVANTI. Nei play off della Superlega dopo le prime tre sfide conducono 2-1 Civitanova Marche e Perugia. La Lube ha sofferto le proverbiali sette camicie per domare la veemenza di Modena, sconfitta solo 21-19 al tie break dopo quasi tre ore di pallavolo-spettacolo. Si è giocato finalmente davanti al pubblico delle grandi occasioni: per i marchigiani di Medei a dir poco micidiale Sokolov, premiato con merito mvp grazie ai suoi 34 punti decisivi. All’Azimut invece non sono bastati i 23 punti di Urnaut e i 21 di Ngapeth. Domenica il sestetto di Stoytchev dovrà superarsi per continuare a sognare la finale appellandosi anche al calore del suo pubblico che di certo gremirà il PalaPanini per quella che potrebbe essere l'ultima partita stagionale di questa formazione. Avanti nella serie anche la Sir Safety grazie al successo sulla Diatec centrato per 15-13 al quinto set dopo essersi trovata sotto 2-1: per gli umbri di Bernardi ancora particolarmente incisivo Atanasijevic, best scorer con 23 punti. Bene anche il recuperato Russell con 21 punti e Luciano de Cecco in regia nonostante il recente incidente automobilistico di cui è rimasto vittima qualche giorno fa. Domenica ultima possibilità per i trentini per continuare a restare in corsa per il tricolore. L’eventuale e decisiva gara 5 andrebbe in scena mercoledì 18 e giovedì 19 aprile. Lo spettacolo continua.
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08.04.2018 -  Perugia e Civitanova avanti 2-1 su Trento e Modena, Conegliano e Novara a un passo dalla finale - di Lorenzo Dallari

Sander in attacco in pipe nella bellissima semifinale Civitanova-Modena
La magia dei play off si è ripetuta ancora una volta. Soprattutto in Superlega, dove finora è sempre stato rispettato il fattore-campo.
PERUGIA E CIVITANOVA AVANTI. In campo maschile dopo le prime tre gare conducono 2-1 Civitanova Marche e Perugia. La Lube ha sofferto le proverbiali sette camicie per domare la veemenza di Modena, sconfitta solo 21-19 al tie break dopo quasi tre ore di pallavolo-spettacolo. Si è giocato finalmente davanti al pubblico delle grandi occasioni: per i marchigiani di Medei a dir poco micidiale Sokolov, premiato con merito mvp grazie ai suoi 34 punti decisivi. Suo anche l’ultimo attacco vincente a coronamento di un match che lo ha visto chiudere con il 58% di positività offensiva, 5 muri e 3 ace. All’Azimut invece non sono bastati i 23 punti di Urnaut e i 21 di Ngapeth. Domenica il sestetto di Stoytchev dovrà superarsi per continuare a sognare la finale appellandosi anche al calore del suo pubblico che di certo gremirà il PalaPanini per quella che potrebbe essere l'ultima partita stagionale di questa formazione. Avanti nella serie anche la Sir Safety grazie al successo sulla Diatec centrato per 15-13 al quinto set dopo essersi trovata sotto 2-1: per gli umbri di Bernardi ancora particolarmente incisivo Atanasijevic, best scorer con 23 punti. Bene anche il recuperato Russell con 21 punti e Luciano de Cecco in regia nonostante il recente incidente automobilistico di cui è rimasto vittima qualche giorno fa. Per la volitiva squadra di Lorenzetti 19 punti di Lanza, 17 di Kovacevic e 16 di Teppan, brillante sostituto dell’indisponibile Vettori. Domenica ultima possibilità per i trentini per continuare a restare in corsa per il tricolore. L’eventuale e decisiva gara 5 andrebbe in scena mercoledì 18 e giovedì 19 aprile. Lo spettacolo continua.
PLAY OFF CHALLENGE. Definite le due semifinali dei play off Challenge: si tratta del derby veneto Verona-Padova e di Monza-Latina. Nei quarti di finale la Calzedonia ha eliminato Vibo Valentia piegando i calabresi in gara 2 per 3-1 (Manavinezhad 16); la Kioene ha messo fuori gioco Ravenna pur perdendo 3-2 al Paladeandrè (Nelli 15, Randazzo 14); la GiGroup ha espugnato 15-7 al tie break il campo di Piacenza (Plotnytskyi 14); la Taiwan Excellence ha vinto 3-0 a Busto Arsizio su Milano (Maruotti 13). L’incontro di andata si gioca domenica alle 18.00, quello di ritorno sabato 21 alle 20.30: in caso di parità si disputerà il golden set. Avanti tutto inseguendo un posto in Europa.
LE ITALIANE IN CHAMPIONS. A proposito di Europa. Settimana decisiva per i play off a 6 della Champions League che vedono in campo maschile ben 3 squadre italiane: nella sfida tricolore tra Civitanova e Trento nella sfida di andata l’ha spuntata la Lube per 3-1, traendo anche vantaggio dal problema alla schiena che ha bloccato prima del via Luca Vettori: 19 i punti di Juantorena, che ha anche chiuso il match con un ace, e 18 quelli di Sokolov. Mercoledì prossimo alle 20.30 incontro di ritorno nel cuore delle Dolomiti, di certo pieno di pathos: in palio la Final Four in programma a Kazan in Russia il 12 e il 13 maggio. A questo appuntamento non vuole mancare per nessuna ragione al mondo Perugia, vincitrice mercoledì scorso dei russi del Lokomotiv Novosibirsk per 3-1: ancora una volta micidiale Atanasijevic con 21 punti, bene anche il ritrovato Russell con 14 e brillante in regia il neo-sposo De Cecco (cui i compagni di squadra vogliono regalare per le nozze lo scudetto). Match di ritorno mercoledì alle 14.30 in Russia. Nell’altro faccia a faccia i polacchi del Kedzierzyn hanno piegato 15-13 al tie break i tedeschi del Friedrichshafen, fermamente intenzionati a sovvertire la situazione martedì in Germania ospitando la formazione allenata da Andrea Gardini. In campo femminile invece è rimasta una sola squadra italiana che continuano a sognare in Champion: si tratta di Conegliano, che dopo aver piegato 3-0 le russe della Dinamo Kazan ha staccato il biglietto per la Final Four in programma a Bucarest in Romania il 4 e il 5 maggio. In semifinale se la vedrà con il temibile Vakifbank Istanbul, che ha eliminato le svizzere del Volero Zurigo con un doppio 3-0: il sestetto di Giovanni Guidetti detentore dello scettro europeo, è il grande favorito per il titolo di campione d’Europa già festeggiato tre volte negli ultimi 7 anni. Non ce l'ha invece fatta Novara, che dopo aver vinto 3-2 in Turchia si è arresa giovedì sera al Galatasary Istanbul per 3-1. In semifinale le turche affronteranno le padrone di casa del Volei Alba Blaj: un vero peccato per la squadra di Massimo Barbolini che avrebbe avuto la strada tutta in discesa per giocarsi il trofeo più prestigioso del vecchio continente. 
RAVENNA FINALISTA. Continuiamo a fare tutti un tifo sfrenato per i romagnoli di Fabio Soli, strepitosi finalisti della Challenge Cup maschile: mercoledì scorso hanno superato 3-1 al Paladeandrè i greci dell’Olympiakos Piero, trascinati dal solito, immenso Paul Buchegger. Ravenna adesso sogna in grande: per regalare all’Italia il sorriso europeo dovrà fare l’impresa mercoledì prossimo ai piedi del Partenone, dove 26 anni fa Il Messaggero ha vinto la prima delle 3 Coppe dei Campioni consecutive festeggiate all’inizio degli Anni 90. Speriamo davvero che la storia possa ripetersi…
NOVARA E CONEGLIANO AVANTI TUTTA. L’Imoco è la prima finalista dei play off scudetto femminili: Conegliano cha infatti chiuso il discorso con Scandicci andando a volare per la seconda volta il campo toscano. Gara 3 è finita 3-0, con 16 punti della Fabris, 14 della Hill e 11 della Bricio, ottimamente servite da una ispiratissima Wolosz. Il sogno tricolore dell’ambizioso sestetto di Parisi è rimandato giocoforza alla prossima stagione. Adesso la squadra di Santarelli attende di sapere chi dovrà affrontare. E’ infatti ancora aperto il disco tra Novara e Busto Arsizio, con le campionesse d’Italia avanti 2-0. Mercoledì sera le piemontesi di Barbolini cercheranno di archiviare la pratica al Palayamamay contro le farfalle di Mencarelli, costrette a compiere un autentico miracolo per tenere aperta la serie.
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05.04.2018 -  L'Italia sogna in Europa mentre impazzano i play off scudetto - di Lorenzo Dallari

Paul Buchegger decisivo per la Bunge Ravenna contro l'Olympiacos Piraeus
Sono settimane importanti per le squadre italiane impegnate in Europa.
LE ITALIANE IN CHAMPIONS. Sono scattati i play off a 6 della Champions League che vedono in campo maschile ben 3 squadre italiane: nella sfida tricolore tra Civitanova e Trento l’ha spuntata la Lube per 3-1, traendo anche vantaggio dal problema alla schiena che ha bloccato prima del via Luca Vettori: 19 i punti di Juantorena, che ha anche chiuso il match con un ace, e 18 quelli di Sokolov. Alla fine a fare la differenza sono sempre loro due. Alla Diatec non sono bastati i 18 punti di capitan Lanza. Mercoledì prossimo alle 20.30 incontro di ritorno nel cuore delle Dolomiti, di certo pieno di pathos: in palio la Final Four in programma a Kazan in Russia il 12 e il 13 maggio. A questo appuntamento non vuole mancare per nessuna ragione al mondo Perugia, vincitrice mercoledì sera dei russi del Lokomotiv Novosibirsk per 3-1: ancora una volta micidiale Atanasijevic con 21 punti, bene anche il ritrovato Russell con 14 e brillante in regia il neo-sposo De Cecco (cui i comagni di squadra vogliono regalare per le nozze lo scudetto). Match di ritorno mercoledì alle 14.30 in Russia. Nell’altro faccia a faccia i polacchi del Kedzierzyn hanno piegato 15-13 al tie break i tedeschi del Friedrichshfen, fermamente intenzionati a sovvertire la situazione martedì in Germania ospitando la formazione allenata da Andrea Gardini. In campo femminile invece è rimasta una sola squadra italiana che continuano a sognare in Champion: si tratta di Conegliano, che dopo aver piegato 3-0 le russe della Dinamo Kazan ha staccato il biglietto per la Final Four in programma a Bucarest in Romania il 4 e il 5 maggio. In semifinale se la vedrà con il temibile Vakifbank Istanbul, che ha eliminato le svizzere del Volero Zurigo con un doppio 3-0: il sestetto di Giovanni Guidetti detentore dello scettro europeo, è il grande favorito per il titolo di campione d’Europa già festeggiato tre volte negli ultimi 7 anni. Non ce l'ha invece fatta Novara, che dopo aver vinto 3-2 in Turchia la settimana scorsa si è arresa giovedì sera al Galatasary Istanbul per 3-1. In semifinale le turche affronteranno le padrone di casa del Volei Alba Blaj: un vero peccato per la squadra di Massimo Barbolini che avrebbe avuto la strada tutta in discesa per giocarsi il trofeo più prestigioso del vecchio continente. 
RAVENNA FINALISTA. Continuiamo a fare tutti un tifo sfrenato per i romagnoli di Fabio Soli, strepitosi finalisti della Challenge Cup maschile: mercoledì sera hanno superato 3-1 al Paladeandrè i greci dell’Olympiakos Piero, trascinati dal solito, immenso Paul Buchegger. I 19 punti dell’austriaco hanno fatto la differenza in favore di Ravenna, che adesso sogna più che mai in grande. Per regalare all’Italia il sorriso europeo dovrà fare l’impresa mercoledì prossimo ai piedi del Partenone, dove 26 anni fa Il Messaggero ha vinto la prima delle 3 Coppe dei Campioni consecutive festeggiate all’inizio degli Anni 90. Speriamo davvero che la storia possa ripetersi…
PLAY OFF SUPERLEGA. Nelle semifinali dei play off maschili tutto ancora apertissimo, tutto da rifare. Con il fattore-campo finora sempre rispettato. Entrambe le sfide sono in perfetto equilibrio dopo gara 2. Modena, sconfitta mercoledì nelle Marche al tie break, si è prontamente rifatta con Civitanova Marche imponendosi per 3-1 in un PalaPanini gremito di pubblico e di entusiasmo. Trento, piegata qualche giorno fa in Umbria per 3-1, l’ha spuntata 15-10 al tie break contro Perugia dopo aver annullato il facile vantaggio della squadra di Bernardi, avanti 2-1. A fare la differenza sono stati i 20 punti di un finalmente ritrovato Luca Vettori e i 19 del solito Kovacevic, una garanzia, mentre dall’altra parte non sono stati sufficienti i 18 punti del bomber Atanasijevic. Sotto la Ghirlandina invece a suonare la carica è stato in primis Earvin Ngapeth, capace di rispondere da campione al vortice di chiacchiere che hanno accompagnato la sua ufficializzazione del passaggio ai russi dello Zenit Kazan il prossimo anno. Il martello francese ha chiuso con 24, ben affiancato da un eccellente Tine Urnaut (19 punti e un gran lavoro in seconda linea). La Lube è sempre stata costretta a rincorrere, affidandosi come di consueto a Sokolov e Juantorena. Sabato prossimo alle 18.00 terzo atto di queste entusiasmanti semifinali al PalaEvangelisti di Perugia, domenica alle 18.00 invece si gioca gara 3 all’Eurosuole di Civitanova, dove ai fini del risultato saranno fondamentali le condizioni di Giulio Sabbi. Lo spettacolo continua.
VOLLEY-MERCATO. Come ogni anno durante i play off si scatenano le voci e le operazioni vere di mercato. Una delle più importanti è stata ufficializzata addirittura dal diretto interessato: Earvin Ngapeth ha detto in un’intervista a L’Equipe che ha già firmato un biennale con i campioni d’Europa e del Mondo dello Zenit Karan, disponibili pure a pagare il sostanzioso by-out a Modena. A sua volta Leon ha reso pubblico sui social il fatto di aver chiuso con il club russo: prossima destinazione Perugia. Non è ancora ufficiale, ma certo. Parliamo di pezzi da novanta, non certo di comprimari. Intanto Civitanova sta cercando di chiudere con il bomber cubano Leal, oggi in Brasile, e sta lavorando sottotraccia a un clamoroso scambio Bruno-Christianson. A Stoytchev piace comunque anche il regista brasiliano Rapha, non è certo un mistero. Più complicato invece intuire chi sarà il nuovo martello principe in gialloblu: non Clevenot, vicinissimo a Milano (che insegue anche Orduna in regia e il libero Pesaresi). Forse Cebulj, che non resterà alla Revivre. A proposito di liberi: Balaso va alla Lube e Grebennikov va a Trento, che schiererà al centro Lisinac e Galassi. E Vettori? Bella domanda, ad oggi senza risposta. Così come non è certo che a Modena l’opposto sarà Ivan Zaytsev, comunque in pole position per rivestire questo ruolo all’Azimut (pare anche essere la sua prima scelta). Incerto il destino di Anzani: ancora Perugia o Modena? E cosa farà Verona? Di certo non starà con le mani in mano per cercare di arrivare finalmente in semifinale. Infine gli allenatori: tutto è rimandato alla fine dei play off, ma ci sono rumors che riguardano Andrea Giani: resterà a Milano o andrà a Civitanova, dove potrebbe finire anche Julio Velasco
PLAY OFF CHALLENGE. Intanto sono scattati i quarti di finale dei play off Challenge registrando una sola vittoria esterna, quella di Verona a Vibo Valentia per 3-1 (con 21 punti di Stern). Padova ha invece regolato 3-1 Ravenna con 22 punti di Randazzo, stesso punteggio con il quale Monza si è imposta su Piacenza (con 19 punti del bulgaro Dzavoronok, gli stessi firmati per la LPR da Parodi). E’ servito invece il tie break a Latina per domare Milano: è finita 15-11, con il giapponese Yuki Ishikawa che ha chiuso con 25 punti una prestazione da incorniciare rendendo vai i 19 di Schott. Sabato si gioca gara 2 (Milano-Latina domenica alle 18.00): in caso di parità sarà decisivo il golden set.
SEMIFINALI ROSA. Sono scattate le semifinali dei play off scudetto femminili applaudendo la netta affermazione di Conegliano sul difficile campo di Scandicci: è finita 3-0 per le venete di Santarelli, trascinate da un’inarrestabile Fabris (best scorer con 20 punti) sulle toscane di Parisi, che hanno avuto la bomber svedese Haak costretta al bottino per lei esiguo di 12 punti. Lunedì pomeriggio davanti a oltre 3.000 spettatori tutto facile per Novara con Busto Arsizio, che nei quarti ha eliminato Monza in tre partite. Le campionesse d'Italia hanno regolata la pratica con un classico 3-0, avendo 22 punti da Paola Egonu. Per Marco Mencarelli bene ancora una volta Alessia Gennari, 14 punti con il 56% di positività offensiva. Gara 2 è in programma nel prossimo week end: siamo solo all’inizio di uno sprint tricolore che promette tante sorprese.
MONDO SOCIAL. La rete sta sempre più spopolando e anche noi ci diamo da fare: da tempo siamo attivi proponendovi news e interviste su youtube, Instagram e Facebook, dove vi invito a mettere mi piace nella pagina dallarivolley se non lo avete ancora fatto. Ci trovate news, curiosità, foto e interviste. Vi aspetto.  
SNAI SPORTNEWS. Chiudo raccomandandovi di seguire i miei pronostici sui play off della Superlega e del campionato femminile con le relative quote su snaisportnews. Ci vediamo anche lì.
Buona pallavolo a tutti!
 
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