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Guida al Volley 2019
EDITORIALE


11.02.2018 -  Perugia domina la Superlega mentre impazza il mercato e si discute di straniere - di Lorenzo Dallari

Enrico Prandi, Orazio Rustichelli, Luciano Giumbini, Stefano Landi, Lorenzo Dallari, Mario Zaninelli
Ancora una settimana intensa e importante per la pallavolo, sotto ogni orizzonte...
POLLICE SU, POLLICE GIU’. Partiamo con i giudizi dopo la 22a giornata archiviata in Superlega. Assolutamente pollice su per Perugia, capace di battere per l’ennesima volta quest’anno Civitanova Marche consolidando il primato in classifica con 7 lunghezze di vantaggio nei confronti della Lube (che si merita inevitabilmente pollice giù): sabato sera in una PalaEvangelisti gremito come un uovo la Sir Safety si è imposta per 3-1 con 23 punti del solito Atanasijevic, arma letale degli umbri (pollice su su).  Pollice su per Trento e per Verona: la Diatec ha annichilito Piacenza (che pur veniva da cinque vittorie consecutive) con 17 punti di Nicholas Hoag, mentre la Calzedonia ha violato il campo di Monza per 3-1 con 21 punti di Toncek Stern, degno sostituto di Djuric (pollice su per l’opposto sloveno). Pollice su per Vibo Valentia, che ha sfiorato il successo a Modena: dopo essersi portata avanti 2-0 al PalaPanini, la Tonno Callipo (21 punti alla fine per il polacco Domagala e 16 per l’ex Massari) ha subito la reazione dell’Azimut arrendendosi solo 17-15 al tie break. Per i gialloblù, che hanno avuto 22 punti da Van Garderen e 20 da Swan Ngapeh, continuano i problemi fisici: domenica Stoytchev è stato costretto a rinunciare anche a Earvin Ngapeth oltre che a Sabbi e Argenta. Così è obiettivamente complicato giocare. Pollice su per Ravenna e pollice giù per Latina, piegata 3-0 in Romagna e sempre più relegata nei quartieri bassi della graduatoria (finora ha collezionato solo 22 punti come Monza, troppo pochi rispetto alle premesse della vigilia): Poglajen ha chiuso con 20 punti e Buchegger con 17. Sono davvero una bella coppia di martellatori. Pollice su per Milano, andata a vincere 3-0 a Sora contro il solitario fanalino di coda per senza Abdel Aziz (Dusan Petkovic 13 punti e adesso capeggia la classifica dei migliori realizzatori con 423 punti). L’ultimo pollice su lo merita Padova, passata senza alcun problema con Castellana Grotte davanti al proprio pubblico con 17 punti di Randazzo e 16 di Polo: la Kioene sta mettendo in luce i giovani più interessanti del campionato anche in chiave azzurra. Domenica si gioca la decima giornata di ritorno e tengono banco la classica Modena-Trento e Milano-Padova, decisiva in chiave play off.
VOLLEY MERCATO. Non siamo neanche a metà febbraio, ma già si sprecano le voci relative alle possibili operazioni che dovranno determinare il volto delle squadre del futuro. Le trattative più significative riguardavo ovviamente i top teams. Perugia ha in pratica rinnovato con Atanasijevic e Podrascanin, cerca di trattenere Anzani (che è in scadenza e ha sul tavolo un’offerta triennale da Civitanova) e lascerà libero Zaytsev, intenzionato a giocare nuovamente da opposto. Lo Zar sta sondando il terreno ma finora a farsi viva concretamente è stata Verona, alla ricerca del sostituto di Djuric per la prossima stagione. Ivan, prossimo al ritorno in azzurro, parrebbe gradire come sistemazione Modena in quanto immagina di trovare l’ambiente giusto anche dal punto di vista extra-sportivo: prima di fare acquisti la presidente Pedrini però deva capire cosa succederà a Earvin Ngapeth, potenzialmente oggetto del desiderio della società di Parigi insieme a Bruno e Grebennikov. Dico potenzialmente, perché da un mesetto si alternano voci assai discordanti tra loro al riguardo: una volta pare che la società francese voglia fare le cose in grande, un’altra che invece si tratta di una bufala. Tra un po’ sapremo come è esattamente la realtà. Intanto la Lube ha rinnovato con Sokolov e si sta interrogando sul martello: resta Juantorena, attratto dalle sirene russe? Arriva il mirabolante cubano Leon che ha deciso di lasciare Kazan, nel mirino però anche di Gino Sirci? L’alternativa è Leal, un altro fenomeno. E’ davvero bello sbizzarrirsi e sognare in questo periodo dove vale tutto e il contrario di tutto… Pezzo pregiato anche il martello francese di Piacenza Clevenot, che piace a Milano e a Modena (ma non solo), mentre Abdel Aziz sta per firmare il prolungamento con Milano e Trento si interroga sul futuro di Vettori e Lanza e cerca un libero. Questo per limitarci al vertice. Ovviamente in corso d’opera vi terremo informati su quello che accadrà in tutta la Superlega.
SUPERLEGA DEL FUTURO. Fondamentale è anche capire quale sarà il volto del massimo campionato maschile il prossimo anno. La discussione nella Lega maschile è ancora apertissima, ma è praticamente certo che verranno reintrodotte le retrocessioni in serie A2. E che pure questo campionato verrà significativamente ridisegnato. Adesso le squadre in Superlega sono 14, ma nel giro di poco tempo si arriverà a 12 per dare maggiore qualità tecnica al gioco, per favorire lo spettacolo e per fare organicità al gruppo delle partecipanti a quello che dopo un periodo di flessione si propone di tornare a essere il torneo più accattivante e interessante del panorama internazionale.
STRANIERI SI’, STRANIERE NO. Molto accesa è anche la discussone tra le due Leghe e la Federazione in merito all’utilizzo del numero di atleti provenienti da fuori confine. Il presidente Cattaneo e il suo Consiglio paiono seriamente intenzionati a ridurre il numero delle straniere lasciando invece alle società di Superlega la possibilità di tesserare gli attuali 4 stranieri (almeno) fino al 2020. La Lega femminile promette battaglia minacciando che molti sponsor potrebbero andarsene… E’ chiaro che si tratta di un’affermazione forte per smuovere le acque. Il problema però esiste, inutile nasconderlo. Intanto le due Leghe (e non la Fipav) stanno da tempo discutendo sui calendari del futuro con la Fivb e la società olandese Hypercube, cui la Federazione Internazionale ha demandato il difficile e delicato compito di ridisegnare il calendario mondiale. Riuscirà finalmente a tenere nella giusta considerazione il nostro movimento, da sempre eccessivamente bistrattato?
PROMOSSE E BOCCIATE. Dopo l’ottava giornata di ritorno in serie A1 femminile continua a dominare il gruppo Conegliano, passata sabato sera 15-13 al quinto set in quel di Modena con 20 punti della solta Hill e 19 della De Kruijf. Voto sempre alto per l’Imoco, avanti di 6 lunghezze nei confronti di una Novara bocciata invece per l’imprevisto passo falso sul campo di Casalmaggiore: è finita 3-1 per il sestetto di Lucchi, con 19 punti a testa per Guiggi e Drews (arrivata poco fa da Legnano). Adesso le piemontesi di Barbolini si ritrovano a un sol punto Scandicci, passata 3-0 in un batter di ciglio con Legnano. Promosse Busto Arsizio  Monza: le farfalle hanno piegato 3-1 Firenze con 18 punti della Gennari e 16 della Diouf, le brianzole hanno fatto altrettanto con il fanalino Filottrano (Havelkova 16 e Dixon 14.). Voto alto infine per Bergamo, riuscita a imporre la propria legge su Pesaro con un perentorio 3-0 (Sylla 16) che mette le lombarde in una zona più tranquilla. Nel prossimo week end tutti gli obiettivi sono puntati sulla Final Four della Coppa Italia organizzata al PalaDozza di Bologna: interessanti le due semifinali di sabato Conegliano-Busto Arsizio e Novara-Monza. Anche se a meno di qualche miracolo dovrebbe già conoscersi anche la sfida che assegnerà il trofeo…
VERNICE REGGIANA. Bellissima presentazione venerdì scorso presso la Libreria dell'Arco di Reggio Emilia del libro dedicato a Pino Brumatti che ho avuto il piacere di scrivere insieme a Mario Zaninelli dal titolo "L'ultimo dei miei eroi". E' stato commovente ricordare un amico che ci ha lasciato troppo presto ma ha lasciato tracce indelebili nella nostra vita e tra gli appassionati di basket in Italia. E' stato bello ricordare l'umanità e le caratteristiche che hanno reso grande la guardia goriziana insieme a tanti compagni che ne hanno condiviso la quadriennale parentesi biancorossa. da Orazio Rustichelli a Ciga Giumbini, da Nico Farioli all'ex presidente Enrico Prandi, dal vice di Lombardi Leo Ergelini all'attuale patron della Pallacanestro Reggiana Stefano Landi. Li ringrazio tutti con affetto. Il prossimo appuntamento sarà domenica 25 febbraio a Verona, un'altra delle cinque città dove Pino ha giocando centrando una delle sue cinque promozioni (una in ogni posto dove è andato).
OSCAR DEL BASKET. Sempre in tema di basket, lunedì 19 febbraio alle 18.00 avrò il piacere di presentare ancora a Quattro Castella il Premio Reverberi, giunta alla 32a edizione. Sulle colline reggiane si ritroverà il meglio della pallacanestro italiana per celebrare i migliori interpreti della passata stagione, da Walter De Raffaele a Luca Vitali, da Chiara Consolini a Salvatore Trainotti, da Massimiliano Filippini a Davide Denegri. Con premi speciali a Bogdan Tanjevic e Pietro Masciano e tante sorprese. Davvero una bella giornata di sport.
INCONTRO LICEALE. Sempre lunedì 19 febbraio, ma alle 11.00, modererò un bell'incontro con gli studenti del Liceo Allende di Milano dove è preside Alessandro Gullo, un carissimo amico con il quale ho condiviso momenti indimenticabili quando faceva il giornalista per il Corriere della Sera parlando, e bene, di pallavolo. Insieme a me per parlare di
"Sport ed economia: l’organizzazione dello sport come prestazione lavorativa" ci saranno due cari amici oggi ai vertici del mondo del calcio: Michele Uva, direttore generale della Federcalcio, e Alessandro Billy Costacurta, subcommissario della stessa Federazione. Molto molto interessante.
RIUNIONE ARBITRALE. Lunedì 26 febbraio alle 20.30 avrò poi il piacere di andare a parlare con tutti gli arbitri di volley del Comitato di Milano, Monza Brianza e Lecco presso la Sala Polivalente Kolbe in Viale Corsica 68 a Milano. Sarà una serata molto interessante, con un confronto che mi auguro fattivo e costruttivo con oltre 350 direttori di gara trattando come tema "Ma cosa ha visto? La percezione della figura dell'arbitro vista dall'esterno". Sono davvero molto curioso e motivato...
SOCIAL. Da tempo siamo attivi proponendovi news e interviste su youtube, Instagram e Facebook, dove vi invito a mettere mi piace nella pagina dallarivolley se non lo avete ancora fatto. Ci trovate news, curiosità, foto e interviste. Vi aspetto.
SNAI SPORTNEWS. Chiudo raccomandandovi di seguire i miei pronostici sulla Superlega e sul campionato femminile con le relative quote su snaisportnews. Ci vediamo anche lì!
Buona pallavolo a tutti!
03.02.2018 -  Dhl sponsor delle nazionali, Perugia domina la Superlega

Giovanni Malag˛, Pietro Bruno Cattaneo e Alberto Nobis
Nemmeno il tempo di godersi il successo incredibile di pubblico e di ascolti televisivi fatti registrare dalla Final Four di Coppa Italia maschile a Bari e ci siamo già tuffati a piè pari nel vortice cui ci costringe sempre e da sempre il mondo della pallavolo. Via.
DHL AZZURRA. Lo avevamo anticipato e il sodalizio ha preso forma: il colosso dei trasporti ha legato il suo nome alle nazionali fino all'Olimpiade di Tokyo con un ricco contratto triennale. La vernice è avvenuta al Coni alla presenza del presidente Giovanni Malagò che da tempo ha un legame stretto con Alberto Nobis, l'ad della Dhl che ha un passato importante da giocatore di pallavolo: il suo amore per questo sport di certo ha svolto un ruolo fondamentale per la definizione di questo accordo. Dopo lo scudetto conquistato a Modena una nuova avventura sottorete che si preannuncia importante e speriamo ricca di soddisfazioni.
POLLICE SU, POLLICE GIU’. Il primo pollice su della settima giornata di ritorno della Superlega lo merita ancora una volta la capolista solitaria Perugia, che sulla scia dell’entusiasmo scatenato dalla prima vittoria della storia in Coppa Italia è andata a violare il PalaTrento sold out piegando la Diatec con un netto 3-0 esattamente come aveva fatto in occasione della semifinale di Bari (per un Atanasijevic in forma stellare 18 punti e il riconoscimento di migliore in campo). Pollice giù invece per i trentini di Angelo Lorenzetti, non risparmiati neppure da qualche critica del suo pubblico: una stagione davvero complicata la loro. Altro pollice su sia per Modena, capace di regolare la pratica Latina in tre set (per Ngapeth 17 punti, per Urnaut 19 e il titolo di mvp), che per Civitanova, passata indenne senza troppi timori da Sora (Sander 15 punti, Juantorena mvp). Pollice su anche per le due lombarde: Milano pur ancora priva di Abdel Azizi è andata a vincere 3-0 venerdì sera in quel di Vibo Valentia (pollice giù) mentre Monza è stata finalmente convincente contro Padova (23 punti per il giovane ucraino Plotnytskyi, molto interessante, gran saltatore e migliore in assoluto). Infine pollice su per Ravenna e pollice giù per Verona: in questa bella sfida a spuntarla sono stati i romagnoli di Fabio Soli per 15-9 al tie break: per l’mvp Paul Buchegger 29 punti. Il prossimo anno giocherà in una grande? Mercoledì tutti in campo: obiettivi puntati soprattutto su Milano-Modena e Padova-Piacenza.
AFFETTO BARESE. Porto ancora dentro di me i tantissimi attestati di stima e di simpatia che mi sono stati riservati da amici e da tifosi durante la Final Four della Coppa Italia maschile: sono venuti davvero in tantissimi a salutarmi ricordando partite, mie vecchie telecronache e interviste varie. La Puglia è davvero una terra che pulsa di pallavolo. La gioia che ho provato e che provo è ancora viva dentro di me grazie alle loro belle parole, esattamente il contrario di quelle che mi ha riservato al termine della finale un dirigente marchigiano che dopo 30 anni e passa vissuti nell'ambiente non ha ancora imparato come si gestisce la tensione del post partita. Peggio per lui.
PROMOSSE E BOCCIATE. Dopo la settima di ritorno in A1 femminile promossa a pieni voti ancora una volta Conegliano, riuscita a sbrigare la pratica Busto Arsizio in soli tre set davanti a oltre 4.000 tifosi: il Palaverde è senza dubbio una delle più belle realtà del volley rosa. L’Imoco (Bricio 15 punti) resta dunque da sola in vetta alla classifica con 4 lunghezze di vantaggio nei confronti di Novara, che nell’anticipo di sabato ha superato 3-0 una Scandicci che fatica davvero tanto a tenere il ritmo delle prime della classe. Promossa anche una pugnace Filottrano, che battendo 3-1 una Casalmaggiore ancora una volta deludente ha confermato di credere ancora fortemente nella salvezza (Scuka e Mitchem 22 punti a testa). Molto bene Firenze, passata 3-0 con Bergamo confermando l’efficacia della cura-Caprara, e così la Foppa è stata raggiunta a quota 15 in penultima posizione dalla sorprendente Legnano, che pur con una squadra che sta perdendo i pezzi ha costretto l’assai più ambiziosa Modena al tie break (con le emiliane si sono aggiudicate solo 17-15): Heyrman 18 punti, l’ex Mingardi 17 e la Barun 16 per la squadra di Fenoglio, 16 per la Degradi in quella di Buonavita. Sono serviti cinque sete anche a Monza per violare il difficile campo di Pesaro, con 18 punti della Havelkova e 17 della Begic sotto gli occhi del pesarese Filippo Magnini, ex campionissimo di nuoto con un buon passato da beacher. Sabato sera interessante anticipo tra Modena e Conegliano.
STRANIERE SI', STRANIERE NO. Posizioni decisamente distanti tra Federazione e Lega femminile in tema di straniere, che la Fipav vorrebbe ridurre numericamente in campionato. Le società non ci stanno e minacciando di non partecipare alle Coppe Europee: non so sinceramente cosa accadrà e forse mi sbaglio, ma credo con stavolta il presidente Cattaneo e il suo Consiglio non molleranno.
APPELLO FOPPA. Lo sapevamo da tempo, ma adesso è davvero iniziato il countdown: pare siamo davvero arrivati agli ultimi giorni per cercare un imprenditore disposto a subentrare alla Foppapedretti e salvare la pallavolo a Bergamo. Il grido d'allarme il presidente Luciano Bonetti lo ha lanciato da tempo ormai immemore, e all'inizio di questa stagione aveva annunciato "urbi et orbi" che sarebbe stata l'ultima e non ci sarebbero stati ripensamenti da parte dell'azienda che ha legato il suo nome a un'epopea a dir poco straordinaria. Se nessuno risponderà si chiuderà un altro ciclo del nostro sport. E poi nessuno si lamenti...
VERNICE REGGIANA. Attesa presentazione venerdì del libro dedicato a Pino Brumatti che ho avuto il piacere di scrivere insieme a Mario Zaninelli dal titolo "L'ultimo dei miei guerrieri". L'appuntamento è per le ore 18.00 presso la centralissima Libreria dell'Arco a Reggio Emilia alla presenza di alcuni dei giocatori che hanno vestito la maglia delle Cantine Riunite insieme all'indimenticata guardia goriziana durante i suoi 4 anni vissuti nella Città del Tricolore. Vietato mancare.
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28.01.2018 -  Perugia conquista la Coppa Italia di Superlega maschile 2018 - di Lorenzo Dallari

L'esultanza della Sir Safety Conad Perugia vincitrice della Coppa Italia di Superlega 2017/2018
Se vincere è difficile, ripetersi è ancora più complicato. Perugia c’è l’ha fatta, bissando il primo successo della sua storia pallavolistica colto in occasione della Supercoppa con la sua prima Coppa Italia. La vittima in entrambe le circostanze è stata Civitanova Marche, piegata due volte per 3-1 in finale. Domenica al Palaflorio di Bari la Sir Safety ha subito il brio della Lube nel primo set, perso malamente, poi pian piano ha trovato la forza e la lucidità di ritrovare gioco e continuità, tenendo validamente testa alla corazzata biancorossa: alla fine si è aggiudicata lo sprint del quarto parziale e ha potuto abbandonarsi alle feste insieme ai suoi 600 tifosi giunti apposta in Puglia dal cuore dell’Umbria. È stato un bell’epilogo della Del Monte Coppa Italia quella che hanno regalato due delle migliori protagoniste della Superlega, arricchita dalle gesta di tantissimi campioni: potente come di consueto Sokolov e spettacolare Juantorena per Medei, anche se non bastati. Molto lucido e più disciplinato tatticamente rispetto al recente passato De Cecco, eccellente Anzani, sempre presente Colaci e strepitoso Atanasijevic per Bernardi. È stato proprio l’opposto serbo, premiato alla fine come migliore in assoluto della Final Four, a chiudere il match con un attacco che ha toccato terra prima di essere difeso da Grebennikov. I marchigiani hanno protestato energicamente e un dirigente ha offeso pesantemente gli arbitri per poi avere la conferma dalle immagini televisive che la decisione dei direttori di gara era corretta: forse sarebbe il caso mantenere un certo contegno comportamentale, svolgendo tra l’altro con buonsenso un compito delicato di esempio e di gestione per i giocatori e per il pubblico (ma non è di certo nuovo a episodi di questo tipo...). Complimenti sinceri a Fabrizio Pasquali e a Daniele Rapisarda, il primo arbitro che ha trovato la lucidità di interpretare correttamente una palla davvero complicata, nonchè alla squadra di Perugia, che ha messo in bacheca con merito il secondo trofeo stagionale.
CHI RIDE E CHI PIANGE. Perugia ha dimostrato di aver metabolizzato la maniacale preparazione del suo tecnico ed è vistosamente cresciuta rispetto allo scorso anno anche grazie all’equilibrio che garantisce alla seconda linea un libero di qualità assoluta come Max Colaci. Civitanova deve ancora trovare la giusta continuità di rendimento ma è molto forte, come singoli e come collettivo, questo è indubbio. Modena ha stupito fino a metà del secondo set di semifinale con la Lube, poi ha pagato oltremodo l’infortunio occorso al giovane Andrea Argenta, che fino a quel momento stata attaccando con il 100%: senza il suo opposto e senza un Sabbi ancora in grado di tenere il campo, ha dovuto issare bandiera bianca. Trento invece è apparsa irriconoscibile, come rendimento e come atteggiamento, venendo spazzata via da Perugia in semifinale: Lorenzetti dovrà lavorare ancora molto per portare il suo gruppo al livello delle altre tre grandi del campionato.
SUPER ROMA. A festeggiare la Del Monte Coppa Italia di A2 maschile è stata Roma al termine di una finale bellissima come intensità e carica agonistica, ottimamente interpretata da entrambe le protagoniste. A spuntarla per 3-1 su Bergamo dopo due ore abbondanti di pregevole pallavolo è stato il sestetto di Spanakis, letteralmente trascinato da un super Padura Diaz: l’opposto Italo-cubano ha messo a segno 30 punti ottenendo con merito il riconoscimento di mvp. Le due principali dominatrici del campionato adesso ripartono alla conquista della promozione in Superlega.
GRANDE SPETTACOLO. Il PalaFlorio di Bari per due giorni ha vissuto l’atmosfera della grande pallavolo, registrando il tutto esaurito sia sabato che domenica e vivendo in clima di straordinaria partecipazione di tutte le tifoserie. La Puglia ha risposto in maniera entusiasta, e questo è di buon auspicio per il girone del Mondiale che sarà in scena proprio qui dal 10 settembre. Tantissimi tifosi, aria gioiosa, correttezza sugli spalti e pochissima forza dell’ordine, perché non ce n’era e non ce n’è stato bisogno. Tutto perfetto anche durante le premiazioni e durante i momenti di intrattenimento che ho cercato di ravvivare con giocatori, arbitri, allenatori e pubblico. Peccato solo che il dirigente marchigiano di cui sopra (sempre lo stesso) dopo aver attaccato pesantemente gli arbitri se la sia presa anche con me urlando frasi senza senso come un forsennato (lo ha fatto davanti ai suoi giocatori per farsi bello e non a quattr’occhi, casomai avesse qualcosa da dirmi...). Non sto neanche a fare il suo nome, tanto la sua fama nell’ambiente lo precede e sanno tutti di chi sto parlando. Amen, problemi suoi: la certezza è che non può certo darmi lezioni di nessun tipo. Alla sua età avrebbe dovuto imparare come ci si comporta in un luogo pubblico. E io alla mia età ho ben altro di cui preoccuparmi, devo ammettere molto più serio e interessante.
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21.01.2018 -  Tutti a Bari per la Coppa Italia maschile! - di Lorenzo Dallari

Massimo Colaci con la Guida al Volley 2018 che lo ritrae in copertina
Questa settimana iniziamo dalla due giorni attesissima in programma nel capoluogo pugliese, dove non può assolutamente mancare chi ama davvero il nostro sport.
TUTTI A BARI. Nel week end va in scena a Bari l'appuntamento con il volley stellare: la Del Monte Final Four di Coppa Italia maschile. Sabato 27 gennaio alle 15.30 la prima semifinale è il sempre frizzante confronto Civitanova Marche-Modena, con i campioni d'Italia fermamente intenzionati a riscattare il nettissimo stop casalingo di domenica con gli emiliani, mentre alle 18.00 tutti gli obiettivi si spostano su un attesissimo Trento-Perugia. Domenica alle 17.30 il match che assegnerà il trofeo, preceduto dalla finale per la Coppa Italia di A2 tra Roma e Bergamo. Anche in questa circostanza avrò il privilegio di movimentare questa due giorni coinvolgendo giocatori, arbitri, pubblico e protagonisti vari presenti al PalaFlorio collaborando fattivamente con la Lega maschile. Per me è un piacere e un privilegio. 
POLLICE SU E POLLICE GIU'. Il primo pollice su della sesta giornata di ritorno della Superlega lo merita ovviamente Modena, andata a espugnare con un netto 3-0 il campo di Civitanova Marche (pollice giù per i campioni d’Italia): per l’Azimut 15 punti a testa per l'mvp Tine Urnaut e il giovane Andrea Argenta, eccellente sostituto di Giulio Sabbi nel ruolo di opposto. Scontato il pollice su per la solitaria capolista Perugia, vincitrice senza alcun problema di Sora nella sfida testa-coda con l’ultima in classifica: la Sir Safety sogna di festeggiare a Bari il secondo trionfo della stagione dopo aver sollevato al cielo la Supercoppa e può farcela. In semifinale dovrà però vedersela con una Trento in grande crescita. Il pollice su infatti se lo merita questa volta la Diatec, passata 3-1 a Verona (pollice giù perché nel momento della verità contro le squadre al vertice ha smarrito la retta via): per Lorenzetti ben 26 punti di ha firmati l’ex Uros Kovacevic, degno di un bel pollice su. I trentini in virtù dell’affermazione nel derby dell’Adige hanno sorpassato gli scaligeri in quarta posizione. Di nuovo pollice su per Ravenna, vincitrice a Padova 15-13 al tie break al termine di un match infinito: per Baldovin ha firmato 30 punti Randazzo, per Soli invece sono stati 28 quelli del solito Buchegger, premiato miglior in campo (è anche terzo nella classifica dei migliori realizzatori del campionato con 336 punti alle spalle di Abdel Aziz e di Petkovic). Pollice su finalmente per il francese Le Goff e la sua Latina, capace di battere senza timori Vibo Valentia (ancora pollice giù per essere tornata nell’anonimato dopo il guizzo di qualche giorno fa con Castellana), e pollice a metà per Milano e Piacenza: senza il bomber Abdel Aziz e Riccardo Sbertoli, infortunatosi di nuovo, la Revivre ha resistito due set contro l'LPR, che poi ha trovato la forza di recuperare e spuntarla 15-11 al tie break con 24 punti di un Fei in straordinarie condizioni. L’ultimo pollice su va con merito a Castellana Grotte, riuscita a regolare Monza 15-8 al quinto set: eccellente l'mvp Giorgios Tzioumakas con 32 punti. Ai brianzoli, meritevoli di un inevitabile pollice giù, non sono bastati i 26 del bulgaro Dzavoronok. Il campionato continua a regalare emozioni a go-go e tante sorprese.
SUPERLEGA DEL FUTURO. La Lega maschile sta cercando di delineare le linee-guida dell'assetto futuro dei suoi campionati. Le società con i loro proprietari ne hanno parlato venerdì in assemblea e tanto c’è ancora da fare: la certezza è comunque che qualcosa, e di significativo, cambierà a breve. Non pare utopia ipotizzare una riduzione del numero delle squadre in Superlega dalle attuali 14, passando dalle inevitabili retrocessioni che scatteranno dalla stagione 2018-19. Poi dovrebbe cambiare in maniera significativa il volto della serie A2, obiettivamente con problemi, strutture e budget di gran lunga differenti rispetto alle protagoniste della Superlega. I tempi e le modalità sono ancora da definire, ma di certo qualcosa verrà realizzato vincendo anche la resistenza di chi non pare essere allineato con il progetto che sta prendendo forma. Qualcosa del resto deve essere fatto, per stare al passo con tempi che cambiano di continuo e impongono scelte in primis di carattere economico.
GUIDA AL VOLLEY 2018. Nella foto a corredo di queste mie poche riflessioni potete ammirare Max Colaci con il mano la Guida al Volley 2018, dove il libero di Perugia e della nazionale è stato scelto per l'immagine della copertina. I contenuti di questo volume unico nel panorama editoriale italiano e internazionale ormai li conoscete: tutto, ma proprio tutto, sulla pallavolo di vertice e sulle nazionali, per soddisfare ogni vostra esigenza! Per acquistarla trovate le info in questa home page. 
PROMOSSE E BOCCIATE. Dopo la quinta di ritorno in A1 femminile promossa a pieni voti ancora una volta Conegliano, capace di imporre la sua legge anche su Bergamo (3-1 il finale, con 19 punti della Hill e 14 della Melandri). L’Imoco è prima da sola con 44 punti, cinque in più di Novara passata 3-0 su Modena meritandosi un bell’applauso (Egonu 23, Plak 14). Voti altissimi anche per Busto Arsizio, ben più di una semplice sorpresa: questa volta ha regolato d’autorità Monza con un perentorio 3-0 confermandosi quarta forza del campionato (Bartsch 18, Diouf 15). Bene anche Scandicci dopo un momento di sbandamento: domenica ha violato 3-1 il campo di Filottrano (eccellente la Haak con 27 punti: è lei la miglior realizzatrice del campionato a quota 347). Infine voti positivi sia per Firenze che per Pesaro: le toscane guidate ora da Gianni Caprara non hanno concesso nulla a Legnano (Santana 18, Tirozzi 13), mentre le marchigiane di Matteo Bertini hanno battuto 3-1 una Casalmaggiore che quest’anno non riesce proprio a ingranare la marcia giusta (19 punti di Nizetich e 16 di Van Hecke). Nel prossimo week end obiettivi puntati su Monza-Conegliano e su Scandicci-Pesaro.
IL CASO PISTOLA. Ha fatto, sta facendo e farà discutere il risarcimento danni chiesto da Legnano al suo suo ex allenatore Andrea Pistola, esonerato di recente per far posto a Eraldo Buonavita. La società lombarda vorrebbe non pagargli gli ultimi soldi imputandogli scelte tecniche sbagliate che avrebbero condizionato il rendimento della squadra e di conseguenza i risultati. Al di là dell'inevitabile solidarietà di tutti gli altri tecnici della A1 femminile, il dubbio più significativo riguarda proprio l'essenza del ruolo svolto: se un allenatore non può effettuare le sue scelte liberamente pena un'ammenda pecuniaria in caso di errore o di sconfitta si andrebbe a minare proprio il libero arbitrio professionale. Semplicemente contro ogni logica. E non solo contro il buon senso. Chi deve intervenire per tutelare i diritti dei protagonisti speriamo lo faccia in fretta senza lavarsene le mani.
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12.01.2018 -  I voti al campionato, mentre impazza il volley-mercato - di Lorenzo Dallari

Un attacco dell'asso cubano Wilfredo Leˇn: il prossimo anno giocherÓ in Italia?
Il volley non si ferma davvero mai, e continua a dare mille spunti di riflessione a tutti gli appassionati.
DHL TORNA. Iniziamo dalla notizia che manca solo di ufficialità ma è certa: la DHL torna nella pallavolo dopo la felice esperienza modenese che ha significato festeggiare la Coppa Italia e lo scudetto per sponsorizzare le nazionali. Tutte le nazionali, con un importante contratto triennale. Sarà main sponsor sulle maglie degli azzurri e delle azzurre fino all'Olimpiade di Tokyo. Un ritorno di rilievo propiziato dalla passione dell'amministratore delegato Alberto Nobis, ex giocatore di pallavolo in serie A.
POLLICE SU E POLLICE GIU'. Nella disamina della quinta giornata di ritorno della Superlega partiamo da Perugia, ancora leader solitaria con 45 punti dopo il netto successo ottenuto sabato sera a Monza: pollice su per il sestetto di Lorenzo Bernardi, che ha avuto 16 punti da Russell e 15 da Atanasijevic (tornato il principale terminale offensivo degli umbri). Pollice su pure per Civitanova Marche, andata a conquistare il bottino pieno sul sempre insidioso campo di Trento (pollice giù soprattutto Vettori, solo 4 punti) mettendo in luce ancora una volta il duo Sokolov-Juantorena, 38 punti in due. Pollice su anche per Piacenza, che dopo aver vinto il tie break con Modena ha concesso il bis con Latina applaudendo il traguardo dei 7.000 punti in regular season raggiunto dall’eterno Fox Fei: per lui pollice su, su e poi ancora su. Pollice su anche per Milano, riuscita a violare il campo di Ravenna, che si merita pollice giù non tanto per questa sconfitta quanto per aver smarrito il brio di inizio stagione: per la Revivre mvp l’ex Cebulj, con Nimir Abdel Aziz che ha però accusato problemi agli addominali (salterà la partita con Piacenza?). Pollice su per Modena, nettissima vincitrice di Verona (pollice giù soprattutto per non aver tenuto testa validamente alla squadra di Stoytchev, costretta a rinunciare ancora a Sabbi premiando il giovane Argenta mvp). Pollice su infine per Vibo Valentia, che con il nuovo allenatore brasiliano Fronckowiak si è aggiudicata il derby del sud con Castellana Grotte al tie break dopo aver recuperato due set di svantaggio con 21 punti di Patch: per la Tonno Callipo un nuovo sorriso dopo ben 11 sconfitte consecutive. Sabato sera interessante sfida Milano-Piacenza, domenica da non perdere assolutamente Civitanova-Modena.
TUTTI A BARI. A fine mese va in scena appuntamento con il volley stellare da non perdere per nessuna ragione al mondo: la Final Four di Coppa Italia maschile a Bari. Sabato 27 gennaio alle 15.30 la prima semifinale è il sempre frizzante confronto Civitanova Marche-Modena, mentre alle 18.00 tutti gli obiettivi si spostano su un attesissimo Trento-Perugia. Domenica alle 17.30 il match che assegnerà il trofeo, preceduto dalla finale per la Coppa Italia di A2 tra Roma e Bergamo. Anche in questa circostanza avrò il privilegio di movimentare questa due giorni coinvolgendo giocatori, arbitri, pubblico e protagonisti vari presenti al PalaFlorio collaborando fattivamente con la Lega maschile. Per me è un piacere e un privilegio. 
SOGNI DI MERCATO. Non è quasi nemmeno iniziato il girone di ritorno, e già molte società stanno pensando quali mosse attuare sul prossimo mercato. Perugia sta sognando Wilfredo Leon, che pare intenzionato a lasciare i campioni d'Europa e del Mondo dello Zenit Kazan, ma un pensierino al formidabile martella caraibico ce lo sta facendo anche Civitanova Marche, non sicura di riuscire a trattenere il prossimo anno la coppia Sokolov-Juantorena (entrambi hanno offerte dalla Russia). Ivan Zaytsev, nel mirino di Verona (che cambierà Djuric) e di Milano (che deve allestire una squadra attrattiva andando finalmente a giocare al Palalido), punta invece ad andare a Modena, dove stanno cercando di capire se le offerte di Parigi per Earvin Ngapeth sono reali oppure sono frutto di fantasia (il francese ha ancora due anni di contratto, pesante, e svincolarlo significherebbe riempire di soldi le casse gialloblù). A proposito di Modena, cosa succederà il prossimo anno a Bruno? E Trento confermerà Vettori, finora al di sotto delle aspettative? E Piacenza ci sarà ancora al via della Superlega? Insomma, sono davvero tantissime le domande sottorete. E pensate che siamo ancora a metà gennaio...
PROMOSSE E BOCCIATE. Terza giornata di ritorno in A1 femminile e voti ancora con lode per Conegliano, sempre più leader solitaria della classifica dopo aver battuto senza tanti problemi il fanalino di coda Filottrano (Bricio 17). Voto alto anche per le campionesse d’Italia di Novara, passate con uno schiacciante 3-0 su Firenze affidata ora alla guida tecnica di Gianni Caprara: per Paola Egonu 20 punti (è terza nella classifica delle migliori marcatrici con 258 punti: la Barun ne ha totalizzati finora 259 e la Haak 302). L’altro allenatore debuttante in questa giornata, vale a dire Eraldo Buonavita, ha invece meritato voti sotto la sufficienza con il suo Legnano a Pesaro. Voti di nuovo altissimi per Busto Arsizio dopo la disattenzione di una settimana fa grazie al 3-1 (Diouf 20) con il quale ha domato Modena, incapace di trovare la necessaria continuità di rendimento nonostante sia sempre attiva sul mercato. Di nuovo male Casalmaggiore dopo il guizzo contro Scandicci: il sestetto di Lucchi si è arreso in casa alla pugnace Bergamo (Acosta 27). Bene infine anche Scandicci (Bianchini 17) grazie al successo contro Monza che ha parzialmente fatto dimenticare l’amarezza dell’esclusione dalla Final Four di Coppa Italia avvenuta proprio ad opera delle brianzole di Pedullà. Lunedì prossimo sera obiettivi puntati sul derby Scandicci-Firenze.
ANGELONI INDONESIANA. Primo appuntamento da questa settimana con il diario di Veronica Angeloni dall'Indonesia, dove la schiacciatrice è tornata al volley giocato dopo la parentesi televisiva al Grande Fratello Vip. Una simpatica parentesi da seguire con interesse.
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Buona pallavolo a tutti!
05.01.2018 -  Perugia leader solitaria della Superlega, Conegliano dalla A1 femminile - di Lorenzo Dallari

Perugia festeggia simulando la culla dopo la nascita dei figli di Zaytsev e Cesarini
Anno nuovo, vita nuova. Eccoci qui, pronti per vivere tutto d’un fiato il 2018: ci attendono tante emozioni, tante partite, scudetti, coppe europee, vittorie e sconfitte, il beach volley e soprattutto il Mondiale maschile in Italia e quello femminile in Giappone. Come sempre il volley non si ferma mai.
POLLICE SU, POLLICE GIU’. Chi merita giudizio a pieni voti è senza dubbio Perugia, leader solitaria della Superlega con 42 punti, uno in più di Civitanova Marche: per entrambi pollice su. La Lube con 17 punti a testa di Sokolov e di Juantorena si è imposta per 3-1 su Milano, brillante settima in classifica e non solo per le schiacciate potenti di Abdel Aziz (22 punti, miglior realizzatore del campionato con 350 punti). La Sir Safety ha battuto con il medesimo risultato la sempre temibile pur se ondivaga Piacenza: nelle file umbre ancora una volta superlativo Atanasijevic con 21 punti: il prossimo anno farà davvero coppia con il siderale cubano Leon? E Zaytsev se ne andrà a Modena? Radio-mercato sta già impazzendo… Pollice su anche per Trento, senza dubbio sulla strada giusta dopo un avvio davvero complicato nonostante un gioco non sempre lineare: domenica grazie a 20 punti di Nicholas Hoag (premiato dalla Lega miglior giocatore del mese di dicembre, l’uomo in più di Lorenzetti in questi ultimi tempi) ha domato 3-1 una Ravenna che dopo un inizio al fulmicotone sta esprimendosi a intermittenza (pertanto pollice giù). Pollice su per la grande sorpresa positiva Padova, vincitrice 3-1 di Vibo Valentia con 19 punti di Randazzo e 16 di Nelli per la gioia del ct Blengini: alla Tonno Callipo inevitabilmente pollice giù viste le troppe sconfitte nonostante il cambio di allenatore, con il ventottenne vibonese Antonio Valentini chiamato a sostituire in panchina Lorenzo Tubertini (resterà lui fino al termine della stagione o arriverà un sostituto?). Pollice decisamente su per Verona, lanciatissima e meritatamente quinta con 29 punti, a una sola lunghezza da Trento: l’ultima vittima si chiama Castellana Grotte, penultima in solitaria e pertanto meritevole del pollice giù nonostante qualche botto di fine anno. Pollice su finalmente per Latina, capace di aggiudicarsi il derby laziale con Sora senza eccessivi patemi con 18 punti dell’eterno Cristian Savani, e pollice a metà su e giù per Modena, passata a fatica da Monza: è finita 15-13 al tie break per l’Azimut contro i volitivi brianzoli, meritevoli del pollice su e non solo perché sono quasi riusciti ad approfittare dell’assenza di Giulio Sabbi nelle file gialloblù (eccellente la prova di Tine Urnaut, meritamente premiato mvp). Domenica ho visto la partita dal vivo e posso assicurarvi che la squadra di Falasca ha tenuto validamente testa a quella di Stoytchev grazie in primis alla regia del canadese Walsh (pollice su). Mercoledì sera si torna a giocare, con l’obiettivo fissato soprattutto sul derby emiliano Piacenza-Modena e sul derby veneto Verona-Padova.
PROMOSSI E BOCCIATI. Nel massimo campionato femminile promossa a pieni voti Conegliano, sempre più prima in solitaria dopo essere passata a Firenze 3-1: per le venete 19 punti dalla Fabris, per le toscane invece sono arrivate le dimissioni di Marco Bracci, sostituito da Gianni Caprara. Voto alto finalmente per Casalmaggiore, riuscita a piegare 3-1 una Scandicci che invece fatica a uscire dalla buca nella quale è finita da qualche tempo. Voto alto per Modena, 3-0 con Bergamo con 15 punti della Heyman, e finalmente pure per Filottrano, tornata a sorridere dopo tanto tempo grazie al successo su Busto Arsizio (questa volta insufficiente, anche se il match è finito 15-10 al quinto set): per le marchigiane eccellenti Tomsia e Scuka, 23 punti a testa. Promossa a pieni voti Monza passata 3-0 in un batter di ciglio a Legnano (voto molto basso, soprattutto per quello che sta succedendo alla società, che dopo aver smantellato il gruppo ha deciso di affidare la panchina a Eraldo Buonavita esonerando Andrea Pistola) e voto appena sufficiente per Novara, riuscita a battere Pesaro solo 15-13 al tie break perdendo di conseguenza cammino nei confronti della capolista (Plak 27, voto alto). Sabato sera da tener d’occhio Busto Arsizio-Modena, con le emiliane intenzionate a riscattare l’eliminazione dalla Final Four di Coppa Italia, e domenica da non perdere Scandicci-Monza, con Luciano Pedullà intenzionato a giocare un altro scherzetto a Carlo Parisi dopo quello che ha spalancato alle brianzole le porte di Bologna.
AZZURRINE EUROPEE. La nazionale femminile Under 17 ha staccato il biglietto per la prossima rassegna continentale vincendo tutte e tre le partite giocate a Bassano del Grappa: nell’ultima sfida ha piegato 3-1 la Polonia con 20 punti della Omoruyi  e 18 della Bolzonetti, due giocatrici di cui sentiremo di certo parlare in futuro. Complimenti alla squadra allenata da Michele Fanni, che giocherà gli Europei di categoria dal 13 al 21 aprile a Samokov in Bulgaria. Un risultato di rilievo che conferma la bontà del movimento rosa giovanile in Italia: adesso si deve trasformare questa abbondanza in qualità per il vertice azzurro. E’’ il momento giusto, no?
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Buona pallavolo a tutti! 
31.12.2017 -  Buon 2018 a tutti quelli che amano la pallavolo - di Lorenzo Dallari

Gli azzurri campioni del mondo a Rio 1990: speriamo di rivivere queste emozioni al Mondiale 2018
Un altro anno è andato in archivio, lasciandoci come sempre nel cuore e nella mente positività e negatività.  Così del resto va la vita, illudersi che possa dipanarsi diversamente significherebbe non averne ancora appieno metabolizzato l’essenza. Cosa ci ha lasciato il 2017 pallavolisticamente parlando? Il primo scudetto di Novara tra le donne dopo tanti tentativi andati a vuoto, l’egemonia in Italia di Civitanova Marche e quella in Europa e nel mondo del formidabile Zenit Kazan, Bruno Cattaneo nuovo presidente federale dopo oltre 20 anni di era-Magri, Davide Mazzanti nuovo ct della nazionale femminile e Chicco Blengini ct full time di quella maschile, Giovanni Guidetti premiato con merito dalla Cev miglior allenatore d’Europa, un Europeo da dimenticare sia per le azzurre che per gli azzurri, che poi sono stati bravi a riscattarsi alla Grand Champions Cup. A me invece ha lasciato tante nuove esperienze di vita e di lavoro, un’annata intensa che ha significato poter consolidare rapporti di amicizia vera, la scoperta di nuovi compagni di viaggio, la consapevolezza di avere ancora persone di cui fidarmi e la cancellazione di inutili frequentazioni con ruffiani opportunisti con cui in passato ero costretto a condividere inutilmente il mio tempo. Cercando di ricordarmi ogni giorno che sono una persona fortunata grazie a una bellissima famiglia che mi ha sempre contornato di affetto e di amore, arricchita da due figli meravigliosi che rappresentano la mia ragione di vivere.
Cosa ci attende nel 2018? Innanzi tutto tanta, anzi tantissima pallavolo, giocata e raccontata, diversi progetti da realizzare, gli eventi con la Lega maschile, libri da scrivere e conferenze da moderare insieme ad alcuni dei più grandi campioni della storia dello sport con i quali ho il privilegio di poter vivere queste coinvolgenti esperienze. A settembre ci sarà poi l’attesissimo Mondiale maschile in Italia, di cui in verità si parla ancoro pochino: è questo il momento propizio per tornare a vincere visto che l’ultimo oro è stato festeggiato nell’ormai lontano Europeo del 2005, e proprio per questo ho scelto come immagine la nazionale che ha vinto il primo titolo iridato nel 1990 nel bellissimo Maracanazinho di Rio de Janeiro, con la speranza che possa risultare benaugurante: facciamo tutti fin da ora il tifo per l’Italia, senza dimenticare ovviamente la nazionale femminile che a ottobre sarà impegnata al Mondiale in Giappone.
Tanti cari auguri a tutti per un sereno 2018 ricco di soddisfazioni e buona pallavolo!
24.12.2017 -  Buone feste a tutti!!!! - di Lorenzo Dallari

Lorenzo Dallari con i figli Edoardo e Filippo
Eccoci qui: il Natale è un momento di feste da condividere con i propri cari, con le persone cui si vuole bene davvero, per riflettere su quello che è accaduto e per formulare sogni e speranze per il nuovo anno che sta per arrivare. Ma il Natale rappresenta anche l’opportunità per riflettere e fare gli auguri alle persone che occupano un posto importante nella propria esistenza. L’occasione è dunque propizia per rivolgere un pensiero al mondo del volley, che da sempre occupa una porzione di rilievo nel mio cuore e nella mia mente, non solo per motivi professionali.
Tanti auguri dunque a tutti quelli amano davvero questo piccolo-grande mondo, condividendone gli aspetti valoriali, spettacolari e umani. Tanti auguri ai giocatori, ai tecnici, ai dirigenti, agli arbitri, ai segnapunti, ai volontari, a tutti gli addetti ai lavori che spendono il loro tempo sottorete. Tanti auguri ai tifosi dello sport più bello del mondo, con la speranza che sappiano sempre distinguersi per intelligenza comportamentale. Tanti auguri alle nostre nazionali, che il prossimo anno in occasione del Mondiale dovranno far dimenticare un Europeo obiettivamente deludente, sia al maschile che al femminile. Tanti auguri ai giornalisti che si occupano di pallavolo, sempre meno numericamente per i ben noti motivi che stanno tormentando da tempo l’editoria italiana, con la speranza che sappiano ritrovare quell’entusiasmo e quella passione che paiono ormai un lontano ricordo. Tanti auguri a tutti quelli con i quali ho avuto il privilegio di collaborare, da Lanfranco a Bruno, da Edoardo a Matteo, da Alessandro a Massimo, da Adriano a Beniamino. Tanti auguri ai tantissimi che ci seguono ogni giorno sui social, da Facebook a Twitter, da Instagram a Youtube.Tanti auguri a tutti gli amici con i quali ho potuto condividere un anno complicato ma nel contempo ricco di soddisfazioni, a chi mi ha dato fiducia, a chi mi ha fatto sorridere, a chi mi ha fatto comprendere quale è la differenza tra le persone vere e gli opportunisti dotati di scarsa memoria. Infine tanti, anzi tantissimi auguri alla mia splendida famiglia, la luce che sa illuminare il mio cammino ogni giorno.
Tanti cari auguri a tutti per queste festività e buona pallavolo! 
17.12.2017 -  Lube vicecampione del Mondo, Conegliano campione d'inverno - di Lorenzo Dallari

Osmany Juantorena attacca il muro dello Zenit Kazan: Ŕ lui l'mpv del Mondiale per Club
Decisamente troppo forte. Dobbiamo ammetterlo, perché questa è l’evidenza dei fatti, e dobbiamo rendere merito alla squadra più forte che ci sia in questo momento: lo Zenit Kazan da tempo sta dominando con merito le scene internazionali e domenica ha centrato a Cracovia in Polonia il Mondiale per Club battendo in finale Civitanova Marche, cui peraltro va il nostro incondizionato applauso.
LUBE VICECAMPIONE. Dopo aver giocato un grande Mondiale, battendo nell’ordine i campioni in carica del Sada Cruzeiro, i campioni di Polonia dello Zaska, i campioni d’Asia del Sarmeyeh Teheran e in semifinale i polacchi del Belchatow (alla fine terzi grazie al 3-0 inflitto ai sudamericani), la squadra di Medei si è arresa in finale per 3-0 ai russi di Alekno lottando caparbiamente soprattutto nel primo set, terminato 27-25. E’ così sfumato il sogno iridato dei marchigiani, battuti da un avversario per obiettività incredibilmente forte. Dopo il terzo titolo europeo consecutivo, lo straordinario Zenit ha così centrato il primo Mondiale per Club riuscendo a salire sul gradino più alto del podio dopo tre finali perse (una con i connazionali del Belgorod e due con i brasiliani del Sada Cruzeiro). Tre i giocatori biancorossi inseriti nel sestetto ideale, a conferma della qualità di questa formazione: Jenia Grebennikov miglior libero, Tsvetan Sokolov miglior opposto e Osmany Juantorena miglior giocatore in assoluto, il che lascia ben sperare in vista del Campionato del Mondo che si giocherà il prossimo anno in Italia. Il formidabile martello italo-cubano è dato infatti per certo rientrante nel gruppo di Chicco Blengini insieme a Ivan Zaytsev: a buon intenditor…
POLLICE SU. Pollice su ovviamente per Modena, andata a espugnare senza esitazioni il Palaevengelisti di Perugia con un secco 3-0 agganciando gli umbri in seconda posizione a quota 30 e confermando di poter lottare per lo scudetto. Pollice giù invece per la Sir Safety, d’improvviso catapultata in una realtà che deve far riflettere Lorenzo Bernardi in prospettiva futura. Pollice su ancora una volta per Padova, capace di piegare 3-0 Latina confermandosi la più bella sorpresa positiva del campionato, con giovani molto molto interessanti gettati nella mischia senza paura. Pollice giù invece per Latina, incapace di rendere come dovrebbe e come potrebbe: il quart’ultimo posto in solitaria con 12 punti, bottino troppo scarso per i pontini, sta del resto a confermarlo. Pollice su finalmente per Monza, vincitrice per 3-1 di una sempre pimpante Ravenna che ha saputo metterla in difficoltà solo nel primo parziale.  Pollice su per Milano, riuscita a espletare senza sbavature la pratica con Castellana Grotte (ancora una volta pollice giù): 3-0 per il sestetto di Andrea Giani, che attende il recupero imminente di Sbertoli e ancora una volta ha messo in luce un eccellente Abdel Aziz, 20 punti che lo hanno confermato miglior realizzatore della SuperLega. Pollice su infine per Verona: il 3-0 inflitto a Vibo Valentia (terz’ultima con soli 9 punti, pollice giù) sta a ribadire i continui progressi degli scaligeri di Nikola Grbic, che hanno finalmente potuto riabbracciare dopo tanto tempo Djuric. Martedì 26 dicembre tutti in campo per il consueto appuntamento con il volley di Santo Stefano che di certo sarà l'ennesimo successo di pubblico: gli incontri più interessanti sono Piacenza-Verona e Latina-Milano.
SIRCI A RUOTA LIBERA. Molto interessante lo sfogo di Gino Sirci, presidente della Sir Safety Conad Perugia, pubblicata da Gianluca Pasini sul blog della Gazzetta: un attacco diretto e molto pesante ai procuratori del volley, definiti senza mezzi termini dei "piranha" che fanno del male a questo sport, e a seguire la spiegazione di quello che è successo a Ivan Zaytsev a proposito del famoso problema delle scarpe che ne hanno comportato l'esclusione della nazionale agli ultimi Europei. Il numero uno ha assicurato che adesso è tutto a posto e che la Mizuno ha già garantito di realizzare calzature che soddisfino le esigenze dello Zar: se lo dice lui c'è da crederci, no?
BENE E MALE. In A1 femminile voto alto per Conegliano, sempre più leader solitaria della classifica dopo il 3-0 con il quale ha regolato la temibile Pesaro e con merito campione d’inverno dopo il giro di boa. Voto alto anche per Modena, che dopo aver chiamato in panchina Marco Fenoglio (il presidente Vicenzo Cerciello ci ha spiegato in un’intervista video il perché) ha centrato due vittorie di fila: prima con Monza e poi con Casalmaggiore, domata 3-1 a ancora incapace di darsi una precisa identità vincente (pertanto voto basso). L’obiettivo a questo punto è ripetere l’impresa della passata stagione, in cui è cambiato tutto dopo l’arrivo del nuovo allenatore. Voto alto a Novara, passata 3-0 a Legnano senza alcun timore contro un’avversaria che continua a perdere i pezzi (voto basso). Voto alto a Firenze, sempre più concreta come del resto è nelle corde del suo allenatore Marco Bracci tanto da centrare l’ultimo posto disponibile per i quarti di finale della Coppa Italia: domenica ha battuto 3-0 Filottrano, sempre più ultima con soli 4 punti e pertanto meritevole di un voto basso (è saltata la panchina di Beltrami e la squadra è stata affidata a Giuseppe Nica: basterà per risollevare la situazione?). Infine doppio voto alto, per Busto Arsizio e per Scandicci, capaci di dar vita a una intensissima sfida terminata al quinto set: adesso le farfalle di Mencarelli e le toscane di Parisi (accolto con molto affetto dal pubblico che lo aveva applaudito per 11 anni) sono appaiate con merito in terza posizione a quota 24. La vera sorpresa è rappresentata dall’Unet, molto rinnovata e ringiovanita ma in grado di competere al vertice con merito e autorevolezza. Le prime otto squadre al termine del girone di andata sono qualificate per i quarti di finale della Coppa Italia, con questi accoppiamenti: Conegliano-Firenze, Busto Arsizio-Modena, Novara-Pesaro e Scandicci-Monza, in programma mercoledì 20 e sabato 30 dicembre.
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10.12.2017 -  I voti al campionato, pensando al Mondiale femminile - di Lorenzo Dallari

Dan e Laura dopo la cerimonia con i giornalisti presenti: per noi sono
Avanti tutta. Diamo uno sguardo a tutto quello che succede sottorete e dintorni.
POLLICE SU E GIU'. Pollice su senza dubbio se lo merita in primis Perugia in virtù della vittoria per 3-1 ottenuta a Latina (il primo set è finito 41-39 per gli umbri!): il solito Atanasijevic ha segnato 20 punti (pollice su), Ivan Zaytsev finalmente 24 (pollice su anche per lui). Civitanova Marche (pollice su) si trova attualmente al primo posto in solitaria con 31 punti (uno in più degli umbri, ma ha già anticipato il match con Piacenza del prossimo turno per giocare il Mondiale per club in Polonia): sabato sera la Lube ha perso un punto contro Padova (ancora una volta pollice su) arrivata fino al tie break contro i campioni d'Italia (passati solo 16-14 allo sprint decisivo). Pollice su per Modena, riuscita a piegare senza soffrire troppo Ravenna (questa volta pollice giù): i romagnoli non hanno certo opposto una gran resistenza all'Azimut (pollice su per Tine Urnaut, best scorer con 15 punti dopo aver risolto i problemi fisici). Pollice su per Verona (ottimo in regia Spirito, si è rivisto finalmente in campo Djuric), passata 3-0 a Busto Arsizio contro Milano (pollice giù, anche Abdel Aziz questa volta si è fermato a quota 13). Pollice giù per Monza, letteralmente travolta a Piacenza (pollice su) e raggiunta ora al terz'ultimo posto da Vibo Valentia (pollice su): la Tonno Callipo è arrivata fino al tie break con Trento (pollice su per la serie positiva). Infine pollice su per Sora, alla prima affermazione stagionale colta a Bari contro Castellana Grotte (pollice giù): è finita 19-17 con 32 punti di Dusan Petkovic, secondo nella classifica dei migliori realizzatori con 217 punti dietro Abdel Aziz, che di punti ne ha totalizzati finora 258.
SORRISI E LACRIME. Sei partite e sei tie break in serie A1 femminile. Chi sorride è Conegliano, prima da sola in vetta alla classifica con 26 punti dopo aver vinto a Novara contro le campionesse d'Italia: 15-11 al tie break con 17 punti della Bricio e 16 della Hill.  Molto bene. Le piemontesi sono sempre seconde con due lunghezze di ritardo nei confronti delle venete e sono incalzate da una sempre più straordinaria Busto Arsizio, passata 15-10 al quinto set dal difficile campo di Casalmaggiore suddividendo equamente i punti tra tutte le sue attaccanti ben servite da Alessia Orro. Continua a perdere terreno Scandicci, costretta al tie break da una Bergamo in netta ripresa dopo un avvio disastroso: con il ritorno di Ofelia Malinov il volto della Foppa è cambiato decisamente in meglio. Modena e Pesaro sono affiancate a quota 15: le emiliane affidate ora alla guida tecnica di Marco Fenoglio hanno violato Monza con 21 punti della Susnjar-Barun e 16 della Montano, le marcighiane hanno superato una sempre pugnace Firenze (16 punti a testa per Olivotto, Nizetich e Aelbrecht). In fondo a tutti c'è Filottrano con soli 4 punti dopo il passo falso casalingo con una Legnano che continua a perdere i pezzi.
AZZURRE MONDIALI. Il sorteggio del Campionato Mondiale femminile 2018 in scena in Giappone dal 29 settembre al 20 ottobre ha detto che le azzurre di Davide Mazzanti giocheranno la prima fase nella Pool B all'Hokkaido Prefectural Sports Center di Sapporo insieme a Canada (avversario il 30 settembre), Cuba (2 ottobre), Turchia (3 ottobre), Cina (4 ottobre) e  Bulgaria (5 ottobre). Fattibile. Gli altri gironi. Pool A a Yokohama con Giappone, Olanda, Argentina, Germania, Cameroon, Messico. Pool C a Kobe con Stati Uniti, Russia, Korea, Thailandia, Azerbaijan, Trinidad e Tobago. Pool D ad Hamamatsu con Serbia, Brasile, Rep. Dominicana, Porto Rico, Kazakistan, Kenya. Le migliori 4 di ogni raggruppamento si qualificheranno alla seconda fase e saranno divise in due gironi: il Girone E che avrà luogo al Nippon Gaishi Hall di Nagoya e quello F all'Osaka Municipal Central Gymnasium. Le sei squadre che accederanno alla terza fase (Pool G e H) scenderanno in campo a Nagoya (Nippon Gaishi Hall), mentre le semifinali e finali che assegneranno le medaglie si disputeranno a Yokohama. La nostra speranza è di poter fare il tifo qui per le azzurre...
DAN BI-SPOSO. La prima volta si era sposato con Laura 20 anni fa a casa di Bob McAdoo a Miami. Sabato il mio caro amico Peterson ha portato all'altare la sua dolce metà nella bella chiesetta di Assago: c'erano tanti amici veri di Laura e del coach, una persona che adoro per intelligenza e finezza intellettuale. C'erano alcuni  giornalisti (Andrea Monti direttore della Gazzetta dello Sport con il suo vice Umberto Zappelloni, Daniele Dellera capo dello sport al Corriere della Sera, Pietro Colnago di Sky Sport, Claudio Arrigoni ex direttore di Telepiù), ovviamente alcuni dei suoi giocatori di Bologna (Villalta, Bonamico) e di Milano (Premier, Meneghin, Bariviera, Gallinari, Franco Boselli, Pittis, Governa), c'erano Simone Pianigiani attuale tecnico dell'Olimpia Milano e il grande rivale di Dan, ovvero Valerio Bianchini, che mi ha regalato un'autentica perla: "Mai e poi mai avrei immaginato che un sacerdote in chiesa potesse chiedermi di pregare per Peterson... oggi è successo!". Un grande davvero: insieme a Peterson ha dato vita alla coppia più scoppiettante del basket italiano, capace di dare un impulso comunicazionale senza pari al movimento negli Anni 80. E' stata una bellissima giornata, non banale, sincera, partecipata, simpatica, con le giuste emozioni e ogni parola soppesata in maniera eccellente da Laura. Sposarsi quando non si è più giovanissimi ha un significato speciale, e potrebbe anche essere interpratato in maniera sbagliata. Dan a Laura ci hanno fatto capire cosa significa volersi bene e fare questa scelta coscientemente e profondamente. Lo abbiamo compreso tutti e abbiamo condiviso con grande piacere questo momento speciale della loro vita. E poi sono contento di avere potuto dar vita a un momento molto carino: a metà del banchetto nuziale ho chiamato i suoi ex giocatori ad uno ad uno per far ricordare loro un aneddoto del passato dopo averli fatti tirare al canestro che era stato appositamente sistemato nel salone delle feste. Una bellissima parentesi, che ci ha fatto capire quanto bella possa essere la vita anche quando tanti credono non possa regalare più gioie.
MASTRO SULL'ISOLA. Era da tanti anni il suo sogno, me lo aveva ripetuto a più riprese, e finalmente è riuscito a realizzarlo: Gigi Mastrangelo sarà uno dei protagonisti della prossima edizione dell'Isola dei Famosi. Mi ha sempre detto che in questo modo avrebbe avuto l'occasione di dimostrare davvero chi è: adesso lo scopriremo in una prova davvero complicata anche dal punto di vista fisico, come mi ha assicurato Maurizia Cacciatori, che sull'Isola ci è andata qualche anno fa comportandosi tra l'altro molto bene.

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