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Guida al Volley 2019
EDITORIALE


15.10.2017 -  Al via la Superlega e la serie A1 femminile con tante sorprese - di Lorenzo Dallari

L'esultanza dei giocatori di Milano capaci di imporsi al tie break in quel di Trento
Prima giornata in Superlega e in serie A1 femminile, e subito non sono mancate le sorprese.
TEMPO DI TRASFERTA. Sono state ben quattro le vittorie in trasferta, tanto per farci capire subito che il fattore-campo quest’anno non potrebbe incidere più di tanto. Ovviamente è ancora presto per tracciare bilanci, però intanto prendiamo atto di quanto è successo. La Lube campione d’Italia è andata a vincere non senza qualche problema a Vibo Valentia, imponendosi 3-1 (però Sokolov si è infortunato a una caviglia). Tre incontri sono invece finiti al tie break: Piacenza ha violato Ravenna 17-15, Verona ha fatto altrettanto a Latina soffrendo fino al 19-17 e Milano pur senza Cebulj ha fatto il colpo grosso uscendo con due punti dal PalaTrento. La volitiva squadra di Andrea Giani l’ha spuntata per 15-13, con 5 muri di Matteo Piano (record di giornata) e 26 punti dell’opposto olandese Abled-Aziz, miglior realizzatore del primo turneo al pari del nuovo martello della Calzedonia, lo statunitense Thomas Jaeschke. Perugia dopo aver fatto passerella con la Supercoppa ha invece regolato Padova per 3-0, esattamente come ha fatto Modena con Castellana Grotte (per Giulio Sabbi 4 battute vincenti, come Abdel-Aziz), mentre Sora ha strappato un set in quel di Monza. Insomma, possiamo immaginare che ne vedremo delle belle e che i risultati scontati non saranno tantissimi. Nel prossimo week end ci sono due match da non perdere: Verona attende la visita di Perugia per valutare le sue potenzialità, mentre a Busto Arsizio va in scena l’attesissimo derby lombardo tra Milano e Monza. Di certo scoppiettante.
DONNE AL VIA. Mercoledì sono andato a presentare la nuova Igor a Novara tra un entusiasmo incredibile. Tutti sognano la doppietta tricolore, azzardando un pensierino anche alla Champions League passando per la Coppa Italia e la Supercoppa, organizzata per il primo novembre proprio davanti al proprio pubblico. La formazione di Massimo Barbolini intanto ha iniziato la stagione faticando e non poco per avere ragione dell’arrembante Busto Arsizio, arresasi solo 15-12 al quinto set. Miglior realizzatrice del match e della giornata è stata Paola Egonu con 30 punti, però nel sestetto di Marco Mencarelli si sono comportate ottimamente la Bartsch (27 punti), la Diouf (21) e la Berti (7 muri punti, record del turno inaugurale): per tutti si tratta di una stagione molto importante in prospettiva Mondiale 2018 in Giappone e pertanto ricca di stimoli. Le altre candidate allo scudetto? Scandicci ha violato per 3-0 il Palapanini di Modena, mentre Conegliano ha vinto con un netto 3-0 sul campo del Casalmaggiore, condizionato non poco dall’assenza dei Leo Lo Bianco: per lei probemi a una spalla che potrebbero tenerla a lungo lontana dai campi (potrebbe arrivare al suo posto la canadese Cyr). Firenze ha battuto 3-1 Monza e altrettanto ha fatto la debuttante Filottrano nel derby marchigiano con Pesaro, tornata dopo un po’ di tempo protagonista in A1, mentre Legnano (che ha acquistato in estate il titolo dalla scomparsa Bolzano) ha domato contropronostico Bergamo per 3-0. Anche tra le donne ne vedremo delle belle, potete starne certi.
A2 E DINTORNI. In Serie A2 maschile siamo invece arrivati alla quinta giornata. A guidare la classifica del Girone Bianco è in solitaria l’imbattuta Roma con 10 punti, seguita dalla coppia Siena-Potenza Picena con 8: l’Emma Villas, una delle grandi favorite alla promozione, è stata infatti sconfitta a sorpresa per 3-1 in quel di Grottazzolina e ha perso terreno nei confronti della capolista. Unica ancora ferma a quota zero è Castellana Grotte. Nel Girone Blu a guidare il lotto da sola è l’imbattuta Bergamo con 13 punti, seguita a una lunghezza da Tuscania (capace di mettere a segno l’impresa a Spoleto) e da due dal trio Spoleto-Ortona-Gioia del Colle. Qui pare esserci molto più equilibrio al vertice rispetto all’altro raggruppamento. In Serie A2 femminile guidano la classifica in tre a quota 6: si tratta di Marignano, Chieri e Mondovì. Indietro di un punto ci sono il Club Italia e Soverato. In fondo, ancora al palo, si trova il poker Caserta-Montecchio-Orvieto-Marsala. Il cammino è ancora molto, molto lungo.
CONVEGNO TRENTINO. Appuntamento da non perdere lunedì 23 ottobre presso il Teatro Auditorium di Via Santa Croce a Trento. Dalle 20.00 ci sarà infatti "Passa la palla”. E’ questo il titolo scelto dalla Fondazione Cassa Rurale di Trento per la serata che vedrà protagonisti tre grandi personaggi del mondo dello sport: Dan Peterson, Andrea Zorzi e Alessandro Costacurta. Con loro avrò il piacere di parlare di etica dello sport, di storia e di futuro delle rispettive che li hanno visti svettare da campionissimi. Insieme a loro non mancheranno alcuni protagonisti dello sport trentino. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Per saperne di più è sufficiente consultare il sito www.fondazionecrtrento.it.
SNAI SPORTNEWS. Come ormai è diventata una consuetudine, potete seguire i miei pronostici e le quote su snaisportnews. Ci vediamo anche lì!
Buona pallavolo a tutti!
08.10.2017 -  A Civitanova il primo trionfo di Perugia, a Roma la vernice del Mondiale maschile 2018 - di Lorenzo Dallari

Luciano De Cecco alza al cielo la Del MonteŽ Supercoppa 2017 vinta da Perugia
La stagione della pallavolo maschile è iniziata nel migliore dei modi, con la bellissima festa della pallavolo andata in scena a Civitanova Marche in occasione della Del Monte Supercoppa vinta da Perugia.
LA PRIMA VOLTA. La Sir Safety Conad è finalmente riuscita ad alzare al cielo il primo trofeo della peraltro giovane storia in Superlega battendo in finale i campioni d’Italia della Lube per 3-1 dopo aver superato in semifinale con lo stesso punteggio Trento. All’Eurosuole Forum è comprensibilmente esplosa l’esultanza della tribù perugina, e proprio da qui voglio partire. Ancora una vota il popolo della pallavolo si è distinto per correttezza e intelligenza, visto che tifosi, dirigenti e giocatori umbri hanno potuto abbandonarsi alla gioia in mezzo al pubblico, applauditi anche dai sostenitori delle altre squadre, compresa quella di casa che aveva appena perso. Non c’erano forze dell’ordine a organizzare sbarramenti perché non ce n’è stato bisogno: non è successo nulla di nulla, solo sorrisi, abbracci festanti, foto e interviste a vincitori e vinti. Sono davvero orgoglioso di appartenere a questo micro-macro cosmo, di amarlo incondizionatamente da sempre. Un pallavolista è una persona speciale, e ne abbiamo avuto ancora una volta conferma.
MAGIC FOUR. Nonostante fossimo all’overture della stagione, con le squadre ancora comprensibilmente da rodare, abbiamo potuto gustarci una pallavolo di alto livello. Con tanti meccanismi da mettere a punto, questo è ovvio, ma con tantissima qualità tecnica espressa di continuo. Del resto in campo c’erano fior di campionissimi, giocatori in grado di fare la differenza in ogni momento. Ha vinto Perugia, complimenti a Perugia e al suo scatenatissimo presidente Gino Sirci, abbandonatosi ai gesti di esultanza che ormai lo caratterizzano. “Adesso dobbiamo diventare cannibali” mi ha urlato mentre lo intervistavo in mezzo ai suoi entusiasti tifosi (intervista da non perdere sulla nostra pagina Facebook!). In effetti adesso la squadra di Lollo Bernardi (alla sua prima Supercoppa da allenatore, la quarta in totale) ha rotto il ghiaccio e potrebbe togliersi non poche soddisfazioni. Le quattro protagoniste della Del Monte Supercoppa (bella la forma ideata dalla Lega maschile, che ringrazio per avermi dato la possibilità di movimentare sul campo il corollario delle partite) hanno dimostrato di avere qualcosa in più e di essere in grado di competere per lo scudetto: Civitanova non ha cambiato nulla e sinceramente fa paura (soprattutto quando Sokolov e Juantorena martellano come forsennati), anche se stavolta ha dovuto arrendersi a una grandissima avversaria (che con Colaci ha sistemato al meglio la seconda linea). Modena e Trento (rispettivamente terza e quarta grazie al 3-1 dell’Azimut sulla Diatec) invece hanno cambiato qualcosa nel proprio assetto e pertanto devono inevitabilmente lavorare ancora tanto per perfezionare la chimica dei rispettivi gruppi. Anche quest’anno ne vedremo comunque delle belle, potete starne certi.
SUPERLEGA AL VIA. Nel weekend scatta il campionato maschile numero 73 della storia, con tante protagoniste che non nascondono le proprie ambizioni. Detto delle quattro che tutti indicano come le favorite, non bisogna comunque dimenticare che come sempre qualche sorpresa non mancherà. Proviamo a indovinare? C’è da attendersi qualcosa di buono da Verona, da Monza, da Piacenza, da Vibo e da Milano, che ha cambiato tantissimo (10 giocatori su 13) e che presto avrà finalmente la sua casa: l’assessore allo sport Roberta Guainieri ha infatti assicurato alla presentazione della squadra che il prossimo anno il Palalido verrà completato. Le diamo fiducia, per il bene della Power Volley e di tutta la pallavolo italiana: Milano, è sempre Milano a livello di promozione del nostro meraviglioso sport.
VERNICE MONDIALE. Giovedì ho avuto il privilegio e il piacere di presentare il Mondiale maschile 2018 nella splendida cornice di Palazzo Poli a Roma insieme a Simona Rolandi di Rai Sport. Giornata importante per la pallavolo italiana, che il prossimo anno sarà il centro dell’universo insieme alla Bulgaria, organizzatrice insieme alla nostra Federazione del torneo iridato. Tantissima gente, tanti politici importanti a partire dal Ministro dello Sport Luca Lotti, tutti i vertici dello sport italiano con in testa il Presidente del Coni Giovanni Malagò, il top della pallavolo internazionale per un momento di particolare importanza. Sono anche state svelate la formula e le 9 città che ospiteranno il Mondiale: in Bulgaria saranno Varna, Sofia e Ruse, nel Bel Paese invece Roma (sabato 9 settembre la partita inaugurale con gli azzurri in campo al Foro Italico), Bari e Firenze per la prima fase, Bologna e Milano per la seconda fase e Torino per la fase Finale. “Spero proprio di andare a casa” ha scherzato al microfono davanti a tutti il ct Chicco Blengini, torinese doc. L’Italia tona a organizzare la manifestazione iridata 40 anni dopo il Gabbiano d’Argento del 1978 e 8 otto anni dopo il Mondiale vinto a Roma dal Brasile, senza ovviamente dimenticare la kermesse femminile del 2014 in cui a trionfare sono stati gli Usa. Sono certo che sarà un successo, di emozioni, di partecipazione, di spettacolo e di pallavolo stellare. Con la grande speranza che gli azzurri possano essere grandi protagonisti e possano arrivare a giocarsi una medaglia, facendo la promozione che oggi più che mai serve al movimento maschile.
LA PRIMA DI NOVARA. Proseguendo il mio vorticoso ma entusiasmante giro per l'Italia, mercoledì sera sono stato invece a Novara per presentare l’Igor campione d’Italia, impegnata quest’anno su più fronti: Supercoppa, Coppa Italia, campionato e Champions League. Sono contento di aver potuto vivere questo momento di particolare suggestione nello splendido Teatro Coccia insieme a tantissime campionesse e anche di riabbracciare un grande amico come Massimo Barbolini, che ho visto nascere fino a diventare uno dei più grandi allenatori della pallavolo femminile di sempre. Tanto entusiasmo, tanti successi e la voglia di fare ancora bene, tenendo sempre ben presenti le finalità che hanno fatto avviare l'avventura all'Agil, la società presieduta da Suor Giovanna Saporiti che continua a lavorare tantissimo sulle giovani anche in termini educativi e non solo sportivo-agonistici.
SNAI SPORTNEWS. Come ormai è diventata una consuetudine, potete seguire i miei pronostici e le quote su snaisportnews. Ci vediamo anche lì!
Buona pallavolo a tutti!
01.10.2017 -  Serbia campione d'Europa, Schio capitale del volley per un giorno - di Lorenzo Dallari

Nei Masters con i veterani new entry Samuele Papi, Luca Tencati e Hristo Zlatanov
Voglio iniziare dalla bellissima festa di pallavolo cui ho avuto il piacere di partecipare sabato a Schio, in una giornata di festa e di grande intensità intitolata Masieraday: l’occasione è stata quella di ricordare Livio Romare, un amico che purtroppo ci ha lasciato troppo giovane quasi tre anni fa, un bravo giocatore che ho commentato tante volte quando giocava e che ha lasciato un bellissimo ricordo tra quanti lo hanno conosciuto per le sue qualità umane oltre che sportive.
VIVA LA PALLAVOLO. L’amministrazione comunale scledense, lodevolmente, ha anche deciso di intitolare a Romare il palasport, per l'occasione gremito di gente e di passione per vivere due momenti legati dal “fil rouge” dell’amore per il nostro sport: prima un’amichevole tra alcuni Masters, con l’esordio tra i veterani di Samuele Papi, Luca Tencati e Hristo Zlatanov, tre campioni che hanno deciso di chiudere la loro brillante carriere alla fine dello scorso campionato. Mi ha fatto un certo effetto vederli giocare da ex, ma è stato davvero coinvolgente. Così come è stato a dir poco emozionante rivedere in campo dopo tanto tempo il mitico Kim Ho Chul, uno dei più grandi palleggiatori della storia della pallavolo mondiale, campione d’Italia con Parma e compagno di squadra di Livio a Schio: quando ha alzato una veloce dietro fantastica mettendo il centrale nelle condizioni di attaccare senza muro sono tornato giovane come d’incanto… Poi c’è stata l’amichevole tra Padova e Trento, vinto 3-1 dalla Diatec, una delle squadre che puntano allo scudetto e che vedremo nel prossimo weekend impegnata a Civitanova Marche nella Del Monte Supercoppa. Bella partita e bel gioco, nonostante Lorenzetti avesse ritrovato gli azzurri Lanza, Vettori e Giannelli da poche ore e Baldovin abbia dovuto rinunciare all’infortunato Dragan Travica. Sono convinto che in Superlega quest’anno ne vedremo delle belle. E che il nostro mondo è davvero magico e unico per la partecipazione passionale che lo caratterizza.
SUPERCOPPA MASCHILE. Sabato 7 e domenica 8 ottobre scatta finalmente la nuova stagione maschile con l’attesissima Del Monte Supercoppa, organizzata dalla Lega maschile a Civitanova Marche. Une bellissima due giorni che regalerà di certo pallavolo di altissimo livello proponendo due semifinali stellari e piene di significato: alle 16.00 un sempre frizzante Lube Civitanova-Azimut Modena, alle 19.00 un entusiasmante Diatec Trentino-Sir Safety Perugia. Ci sarà di che divertirsi per il pubblico che ci auguriamo possa gremire il palasport marchigiano, e di certo mi divertirò molto anche io, che come lo scorso anno avrò il piacere di intrattenere il pubblico con le interviste ai protagonisti di un weekend spettacolare.
VERNICE MONDIALE. Giovedì sarò invece a Roma per presentare la vernice del Mondiale maschile che andrà in scena nel nostro Bel Paese il prossimo anno: ci saranno tutte le principali personalità dello sport italiano e della pallavolo internazionale. Un onore e un piacere.
TEMPO DI PRESENTAZIONI. Venerdì pomeriggio andrò invece a Latina per la presentare la nuova squadra pontina allenata da Vicenzo Di Pinto, lunedì 9 al mattino sarò a Milano per presentare la nuova Revivre di Andrea Giani e mercoledì 11 alla sera a Novara per presentare l’Igor campione d’Italia: una triplice occasione per parlare di pallavolo con il sorriso sulle labbra insieme a tanti amici, che ringrazio fin d’ora per i momenti che condivideremo insieme.
SERBIA EUROPEA. La nazionale serba ha vinto la rassegna continentale battendo in finale 3-1 l’Olanda alla National Gymnastic Arena di Baku: devo ammettere che non sono assolutamente stupito del successo della squadra di Zoran Terzic, che ha festeggiato il secondo titolo dopo quello del 2011 maturato a Belgrado e che già l’anno scorso aveva meritato il brillante argento olimpico festeggiato a Rio de Janeiro, né sono stupito del secondo posto delle orange, già vicecampionesse d’Europa due anni fa a Rotterdam. Mi ha invece stupito molto la medaglia di bronzo conquistata dalla Turchia, che ha avuto il grande merito di chiudere il torneo in crescendo dopo un avvio decisamente sottotono e che nella finale per il terzo posto ha regolato le padrone di casa dell’Azerbaijan per 3-1: si tratta dell’ennesimo capolavoro del mio caro amico Giovanni Guidetti, uno che ne capisce come pochi, che ancora una volta ha fatto centro e che ricorderà a lungo il 3-0 sonoro con il quale ha fatto fuori la Russia campione in carica.
OBBLIGATORIO RIFLETTERE. Anche se forse è troppo presto per fare un’attenta disamica a quanto è successo in Azerbaijan, resta comunque il fatto che la nazionale italiana dovrà fare un attento esame di coscienza e cercare di capire cosa è successo nell’ultima, decisiva partita di questo Europeo persa pesantemente con la pur temibile Olanda. Un conto è arrendersi con l’onore delle armi, un conto è soccombere. Un po’ come è successo alla nazionale maschile contro il Belgio in Polonia, tanto per intenderci. I sogni azzurri sono svaniti in entrambe le occasioni ai quarti di finale (per le ragazze è la terza volta di fila dopo Berlino 2013 e Rotterdam 2015, dove sono state estromesse rispettivamente dalla Serbia e dalla Russia), obiettivamente troppo presto in relazione al potenziale delle squadre di Davide Mazzanti e di Chicco Blengini. Questa però è la realtà dei fatti, senza fare troppi giri di parole. E senza dimenticare che la nazionale femminile è arrivata seconda al Grand Prix (prima dell’Europeo) e che quella maschile ha fatto altrettanto alla Grand Champions Cup (pochi giorni dopo l’Europeo). Urge capire cosa fare in vista del prossimo anno, che coinciderà con il Mondiale femminile in Giappone e soprattutto con il Mondiale maschile in Italia, dove fallire sarebbe un vero suicidio. Per fare un salto di qualità, occorre ritrovare Juantorena, Kovar e Zaytsev. Questo mi pare logico, no?
Buona pallavolo a tutti!
28.09.2017 -  Si infrangono contro l'Olanda i sogni europei delle azzurre - di Lorenzo Dallari

A Baku ha smesso di sventolare il tricolore dopo la sconfitta con l'Olanda
La nazionale femminile è stata eliminata dall’Europeo di scena in Azerbaijan perdendo con un netto 3 a 0 la sfida dei quarti di finale con l’Olanda. Ha dunque concluso nel peggiore dei modi una lunga estate che aveva regalato la grande soddisfazione dell’argento conquistato al Grand Prix.
SOGNI INFRANTI. Peccato, davvero. Le azzurre giovedì hanno visto sfumare le proprie speranze di salire sul podio alla rassegna continentale arrendendosi senza alibi all’Olanda nella sfida dei quarti di finale a Baku: l’Italia non è mai entrata in partita e non può accampare giustificazioni di sorta, perché perdere con parziali di 25-17, 25-20 e addirittura 25-13 non necessita certo di molti commenti. Le tulipane vicecampionesse in carica hanno dominato il match da ogni punto di vista, sovrastando la squadra di Davide Mazzanti in primis dal punto della fisicità, aspetto sempre più rilevante nella pallavolo moderna. Per la terza volta di fila il cammino dell’Italia finisce dunque ai quarti di finale (a Berlino nel 2013 eliminata dalla Serbia, a Rotterdam nel 2015 estromessa dalla Russia), e finisce con una dura lezione di cui fare però tesoro in vista del prossimo anno, quello del Mondiale in Giappone. Okay, mancavano la Malinov e la Sylla, però non sono validi motivi per giustificare questa debacle, la seconda per la nostra pallavolo d’élite dopo il clamoroso flop degli azzurri all’Europeo polacco. E’ dunque giunto il tempo di fare qualche attenta riflessione sul sistema, sui metodi, sugli atleti, sull’operato della Federazione: quando si perde è sempre per una serie di concause, non per un solo problema. E fare finta di niente sarebbe davvero controproducente: qualcosa è successo, e purtroppo non è stato certo motivo di orgoglio o di soddisfazione, sia con gli azzurri che con le azzurre.
A CACCIA DI UNA MEDAGLIA. Nell’altra sfida dei quarti di finale giocata giovedì la Serbia non ha incontrato eccessivi problemi nel regolare con un pesante 3-0 la Bielorussia. Venerdì si sono poi disputati gli altri due incontri: l'Azerbaijan ha regolato 3-0 la Germania, mentre la Turchia ha sorprendentemente eliminato la Russia piegando 3-0 le regine d’Europa. Dopo un avvio sottotono la squadra del sempre più bravo Giovanni Guidetti ha trovato gioco e morale: complimenti vivissimi. Sabato sono in programma le due inattese semifinali: l’Olanda se la vedrà con le padrone di casa dell'Azerbaijan, mentre la Serbia (ora favorita per il titolo continentale) affronterà la Turchia. Domenica alle 14.00 e alle 17.00 i due match che assegneranno le medaglie, sempre alla National Gymnastic Arena di Baku. Un vero peccato non possa esserci l’Italia…
AMICI. Ottobre per me sarà un mese davvero intenso, con tante presentazioni e serate in giro per l’Italia. Sono molto soddisfatto e vi spiego il motivo: se in passato spesso venivo chiamato per il ruolo che rivestivo, adesso vengo coinvolto per stima e per rapporti personali autentici e non dettati dall’opportunismo. Traducendo: in questo ultimo periodo ho scoperto di avere amici su cui contare, e in più mi sono liberato di molti rompiballe insopportabili. Non male, no?
TUTTI A SCHIO. Sabato 30 sarò al Palacampagnola di Schio per una giornata pallavolistica di grande intensità ma soprattutto per ricordare Livio Romare, che tante volte ho commentato quando giocava e che purtroppo ci ha lasciato anzitempo nel 2014 per un male incurabile, a soli 51 anni. Alle 16.30 è in programma il master game, mentre alle 19.30 la sfida-spettacolo sarà Trento-Padova. Vietato mancare.
VERNICE MONDIALE. Giovedì prossimo sarò poi a Roma per la presentazione del Mondiale maschile che andrà in scena nel nostro Bel Paese il prossimo anno: ci saranno tutte le principali personalità dello sport italiano e della pallavolo internazionale. Un onore e un piacere.
SUPERCOPPA MASCHILE. Sabato 7 e domenica 8 ottobre sarà invece il momento della Del Monte Supercoppa, organizzata dalla Lega maschile a Civitanova Marche. Une bellissima due giorni che regalerà di certo pallavolo di altissimo livello proponendo due semifinali stellari e piene di significato: alle 16.00 un sempre frizzante Lube Civitanova-Azimut Modena, alle 19.00 un entusiasmante Diatec Trentino-Sir Safety Perugia. Ci sarà di che divertirsi per il pubblico che ci auguriamo possa gremire il palasport marchigiano. Di certo mi divertirò molto anche io, che come lo scorso anno avrò il piacere di intrattenere il pubblico con le interviste ai protagonisti di un week end spettacolare.
Buona pallavolo a tutti!
25.09.2017 -  Azzurre avanti tutta agli Europei, A2 maschile al via, tempo di presentazioni - di Lorenzo Dallari

Azzurre e staff tecnico dell'Italia all'Europeo femminile 2017
L'Europeo femminile è iniziato nel migliore dei modi per le azzurre, capaci di bypassare il sempre pericoloso barrage dei play off. 
ITALIA AVANTI TUTTA. Vincendo tutte e tre le partite disputate a Tbilisi, le azzurre si sono qualificate direttamente per i quarti di finale degli Europei femminili: nella prima giornata hanno piegato nettamente la Georgia per 3-0, poi hanno regolato la Bielorussia per 3-1 e infine hanno battuto la pugnace Croazia per 3-2 (con 30 punti pesanti di Paola Egonu). La squadra di Davide Mazzanti ha dunque approcciato nel modo giusto la rassegna continentale nonostante si fosse presentata al via con il doppio handicap dell’assenza di Malinov e di Sylla. Molto bene: l’obiettivo resta quello di salire sul podio, difficile ma non impossibile. Adesso tutte le squadre si sono spostate a Baku in Azerbaijan, dove martedì 26 sono scattati i play off: la Bielorussia ha battuto 3-2 la Repubblica Ceca e l'Olanda ha superato 3-0 la Croazia senza eccessivi patemi e adesso se la vedrà con le azzurre nei quarti di finale. Mercoledì si sono giocate le altre due sfide, con due successi contropronostico: la Turchia di Giovanni Guidetti ha regolato 3-1 la Polonia dimostrando di essere molto cresciuta dopo un avvio complicato, mentre la Bulgaria è stata inaspettatamente estromessa dalla Germania per 3-2. Giovedì sono in programma le prime due sfide dei quarti di finale: l'Italia affronta alle 16.00 la temibile Olanda vice campione d'Europa in carica e alle 18.30 va in scena Serbia-Bielorussia, sulla carta piuttosto scontata. Venerdì invece alle 16.00 è in programma Azerbaijan-Germania e alle 18.30 la Russia se la vede con la Turchia, adesso con il morale alle stelle pur se ancora lontana dalla campionesse in carica. Per sabato sono in programma le semifinali e per domenica 1 ottobre le finali. Tutti a fare il tifo per le azzurre.
SPORTNEWS. Tutti i pronostici sulle varie partite dell’Europeo femminile potete trovarle su sportnews.snai.it, dove ho ripreso a scrivere successivamente alla pausa estiva. Per proseguire poi durante il campionato maschile e femminile. Vi aspetto numerosi.
A2 MASCHILE AL VIA. A proposito di campionato maschile, domenica ha preso il via il torneo di serie A2, rivisitato con due giorni e ampliato a 23 squadre. Sarà una lunga stagione, interessante e competitiva, che speriamo possa mettere in luce anche qualche giovane interessante in prospettiva futura. Siamo solo all’inizio e non è ancora tempo di parlare di favorite per la promozione in Superlega, però le squadre più attrezzate e più ambiziose paiono Roma, Santa Croce, Bergamo, Spoleto e Siena: al campo come sempre i verdetti definitivi. Tutti i risultati, i tabellini e i commenti della prima giornata nel dettaglio li potete trovare nella sezione specifica.
SUPERCOPPA MASCHILE. Sabato 7 e domenica 8 ottobre sarà invece il momento della Del Monte Supercoppa, organizzata dalla Lega maschile a Civitanova Marche. Une bellissima due giorni che regalerà di certo pallavolo di altissimo livello proponendo due semifinali stellari e piene di significato: alle 16.00 si giocherà un sempre frizzante Lube Civitanova-Azimut Modena, alle 19.00 andrà in scena un entusiasmante Diatec Trentino-Sir Safety Perugia. Ci sarà di che divertirsi per il pubblico che ci auguriamo possa gremire il palasport marchigiano. Di certo mi divertirò molto anche io, che come lo scorso anno avrò il piacere di intrattenere il pubblico con le interviste ai protagonisti di un weekend spettacolare.
AMICI. Ottobre per me sarà un mese davvero intenso, con tante presentazioni e serate in giro per l’Italia. Sono molto soddisfatto e vi spiego il motivo: se in passato spesso venivo chiamato per il ruolo che rivestivo, adesso vengo coinvolto per stima e per rapporti personali autentici e non dettati dall’opportunismo. Traducendo: in questo ultimo periodo ho scoperto di avere amici su cui contare, e in più mi sono liberato di molti rompiballe insopportabili. Non male, no?
TUTTI A SCHIO. Sabato 30 sarò al Palacampagnola di Schio per una giornata pallavolistica di grande intensità ma soprattutto per ricordare Livio Romare, che tante volte ho commentato quando giocava e che purtroppo ci ha lasciato anzitempo nel 2014 per un male incurabile, a soli 51 anni. Alle 16.30 è in programma il master game, mentre alle 19.30 la sfida-spettacolo sarà Trento-Padova. Vietato mancare.
VERNICE TRIESTINA. Sabato scorso sono stato invece a Trieste per moderare la presentazione del campionato di basket di serie A2 e di serie B, un movimento incredibile che vede coinvolte ben 96 squadre. Tante idee, concretezza, pochi voli pindarici, attenzione ai costi e molti italiani in campo (quasi il 94%, avete capito bene!). Bella kermesse, ravvivata dall’intervento conclusivo di Bogdan Tanjevic, nuovo direttore tecnico delle squadre nazionali azzurre, già campione d’Europa con l’Italia nel 1999 a Parigi. “Molto meglio la serie A2 che la serie A1, dove giocano troppi stranieri dai nomi impronunciabili e soprattutto per nulla conosciuti dal pubblico. Tra l’altro cambiano di continuo, e pertanto non riescono a fidelizzare la gente. Io in serie A2 farei giocare solo uno straniero, e in serie B solo giovani: basta mandare in campo gente dii quasi 40 anni”. Un grande, in tutti i sensi.
VERNICE LIBRARIA. Chiudo con la presentazione del libro di mio figlio Edoardo intitolato "Il problema del politico". Roba seria. Giovedì sera a Milano c’era tanta gente qualificata nel campo della cultura e dell’informazione e c’erano anche tanti amici del mondo dello sport, da Andrea Zorzi a Dan Peterson, da Lucio Fusaro a Paolo Bongiorno, da Adriano Pucci Mossotti a Lauro Candia. Li ringrazio di cuore anche per le belle parole che hanno speso al termine di una serata di spessore: sentire un giovane che ha idee e ha il coraggio e la capacità di esprimerle è davvero entusiasmante e di buon auspicio per il nostro domani, visto che saranno i nostri figli quelli che avranno il compito di migliorare gran parte di quello che noi abbiamo rovinato.
Buona pallavolo (e buona vita) a tutti!
18.09.2017 -  Azzurri d'argento alla Grand Champions Cup, azzurre pronte per l'Europeo - di Lorenzo Dallari

Secondo posto per la nazionale maschile alla Grand Champions Cup in Giappone
Devo ammetterlo; la pallavolo non si ferma mai. Nazionale, campionato, coppe Europee, beach volley. Insomma, è stato inventato il moto perpetuo nel nostro sport.
ITALIA D’ARGENTO. La nazionale maschile ha brillantemente chiuso al secondo posto la Grand Champions Cup salendo con merito sul podio a Osaka, in Giappone. La squadra di Chicco Blengini ha chiuso la manifestazione nipponica con 4 vittorie e una sola sconfitta, rimediata nella prima giornata con l’Iran per 15-12 al tie break, e ha chiuso con 12 punti, gli stessi del Brasile vincitore. A premiare la Seleçao ora affidata alla guida tecnica di Renan Dal Zotto è stata la miglior differenza set, 2.800 contro l’1.750 degli azzurri che hanno comunque dimostrato di aver metabolizzato in fretta la cocente delusione di un Europeo concluso nel peggiore dei modi. Un buon risultato per l’Italia, che ha portato a casa un assegno di 125.000 dollari ma soprattutto ha ritrovato un po’ di fiducia in se stessa battendo per 3-2 il Brasile e poi superando per 3-1 nell’ordine Giappone, Francia e Stati Uniti. Al terzo posto un brillante Iran, poi fuori dal podio Usa, Francia e Giappone. Il martello verdeoro Ricardo Lucarelli è stato premiato miglior giocatore del torneo, venendo ovviamente pure inserito nel sestetto ideale come miglior martello in linea con l’iraniano Milad Ebadipour. Migliori centrali il nostro Matteo Piano e il brasiliano Lucas Saatkamp, miglior alzatore il fenomeno Simone Giannelli, miglior opposto lo statunitense Matthew Anderson e miglior libero il giapponese Satoshi Ide (un rappresentante del Paese del Sol Levante ci deve sempre essere venendo organizzato lì l’evento dalla Fivb…).
EUROPEI FEMMINILI. Scatta venerdì in Azerbaijan e in Georgia la rassegna continentale femminile. L’Italia è stata inserita nel girone B a Tbilisi e dovrà affrontare il torneo con due gravi handicap: l’assenza dell’infortunata palleggiatrice Malinov (che aveva disputato un eccellente Grand Prix) e quella della squalificata attaccante Sylla (problemi di doping per cibo ingerito durante la trasferta in Cina). “Purtroppo ci siamo trovati a cambiare tutti i programmi d’improvviso, dopo una bellissima estate vissuta al Grand Prix che stava dando certezze alla nostra chimica di squadra. Fa parte delle regole del gioco: ci siamo guardati negli occhi e ci siamo chiesti cosa avremmo dovuto fare dopo lo shock inevitabile. Andiamo avanti trovando energie nei problemi, non abbiamo alternative. Sperando che il gruppo continui a reagire e ne esca fortificato centrando un bel risultato”. Il ct Davide Mazzanti non si piange addosso. La concorrenza è però agguerrita, e salire sul podio sarà difficile anche se non impossibile. Si inizia venerdì alle 15.00 contro la Georgia, poi sabato l’avversario sarà alle 18.00 la Bielorussia e domenica sempre alle 18.00 la Croazia. Nel girone A a Baku giocheranno invece Polonia, Serbia, Ungheria e le padrone di casa dell’Azerbaijan. Nel girone C sempre a Baku saranno impegnate Ukraina, Russia, Bulgaria e Turchia (molto difficile) e nel girone D a Gania si sfiderano Serbia, Repubblica Ceca, Olanda e Belgio. Per martedì 26 sono in programma i play off, per giovedì 28 i quarti di finale, per sabato 30 le semifinali e per domenica 1 ottobre le finali. Sempre e solo a Baku. Tutti a fare il tifo per le azzurre, che dovranno fare meglio del settimo posto collezionato due anni fa a Rotterdam. Ma questo obiettivo non dovrebbe essere molto difficile da centrare....
FIPAV, CHE CAOS. Dobbiamo essere sinceri, e non ne siamo felici: la Federazione del nuovo corso sta vivendo ogni giorno un problema nuovo. Lasciamo perdere i motivi e limitiamoci ai fatti: prima il commissariamento del Comitato Regionale Siciliano (dove adesso a vigilare c’è il vice-presidente della Fipav Giuseppe Manfredi), poi la riorganizzazione interna (tenuta ancora sottotraccia, ma qualcosa sta accadendo e accadrà), quindi il pateracchio-Zaytsev cui ha fatto seguito la delusione dell’Europeo maschile in Polonia, adesso il problema legato al Comitato Regionale Toscano, con il presidente Elio Sità e il suo vice Roberto Giorgi deferiti al Procuratore Generale federale. Insomma, pare non esserci mai pace in via Vitorchiano. E per fortuna che i giovani quest’estate hanno vinto e si può guardare avanti con un po’ di ottimismo…
IO E LA FIPAV. A proposito di Federazione. Da più parti sento dire che io sarei “predestinato” a ricoprirvi il ruolo di responsabile della comunicazione, e anche Gianluca Pasini continua a ripotare sul suo blog di Gazzetta.it queste voci (peraltro obiettivamente insistenti da tempo). L’ho già detto e lo ribadisco: al momento sono solo voci e non esistono contatti, presupposti, intenzioni affinchè questo possa concretizzarsi. Poi… “del doman non c’è certezza”.
CAVRIAGO PALLAVOLISTA. Gran bella festa sabato al Multiplo di Cavriago per ricordare la storia della pallavolo cavriaghese, dagli albori ad oggi: 69 bellissimi anni ricchi di ricordi e di aneddoti, rievocati con molti dei protagonisti che hanno vissuto un’epoca bellissima in un centro del reggiano da sempre innamorato di questo sport. C’erano tanti giocatori e allenatori di ieri, da Milo Cepelli a James Costi, da Claudio Cattani a Claudio Benedetti, dal presidente Giulio Bertaccini a Luca Cantagalli, nativo di Cavriago e residente a Cavriago, dove ha iniziato e chiuso la sua straordinaria carriera. C’era anche Andrea Zorzi come ospite d’eccezione, e con lui si è parlato anche di nazionale oltre che della passione che accomuna tutti i pallavolisti. Tanti sorrisi e tante battute rivendendo le fotografie di un tempo e un applauso scosciante quando sono state proiettate le immagini della storica promozione in serie A2 conquistata il 10 giugno del 2006 battendo 16-14 al tie break Mantova nella terza e decisiva sfida. Una bellissima giornata che sono davvero felice di aver potuto condividere con tanti amici, contro i quali e con i quali tra l’altro in gioventù ho anche giocato.
CIAO NERIO. Ci ha lasciato Nerio Zanetti, grande uomo di pallavolo. E’ stato un vero maestro di questo sport, cui ha avviato tanti ragazzi. E’ stato un grande allenatore, e non sono parole di circostanza: il fiore all’occhiello è stato lo scudetto vinto assolutamente contropronostico nel 1985 con la Mapier Bologna battendo la favoritissima Panini Modena a Reggio Emilia per 3-1 nella sfida decisiva per il tricolore. Persona leale, trasparente e molto corretta, negli ultimi anni aveva deciso di non frequentare il mondo che tanto lo aveva amato e che con tanto affetto lo ha ricordato: giocatori, allenatori, dirigenti, tifosi. Mi piace ricordarlo con un episodio a me molto caro. Allenava Schio e con lui giocava Ljubo Ganev, il gigante bulgaro che si esaltava quando vedeva una telecamera e faceva il suo proverbiare “Ljubo show”. Inizia la partita, che io commentavo in diretta per l’allora Telepiù, e durante uno scambio Ganev ha fatto un gran tuffo in difesa e poi nell’azione successiva ha chiuso il contrattacco abbandonandosi poi a una delle sue consuete esultanze che lo hanno reso famoso tanto quanto la sua stazza. E' finito il set e durante il cambio di campo Nerio è venuto da me in postazione, poi scuotendo la testa sconsolato mi ha detto: “Dovevi venire tu con la tv perché io vedessi fare un tuffo a Ganev: in due mesi non ne ha mai fatto uno, né in allenamento né in partita”. Esattamente in contario del suo credo pallavolistico. Grande Nerio, che la terra ti sia lieve.
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Buona pallavolo a tutti!
13.09.2017 -  Azzurri secondi alla Grand Champions Cup, azzurre pronte per l'Europeo - di Lorenzo Dallari

L'esultanza degli Azzurri per il secondo posto alla Grand Champions Cup 2017
Devo ammetterlo; la pallavolo non si ferma mai. Nazionale, campionato, coppe Europee, beach volley. Insomma, è stato inventato il moto perpetuo nel nostro sport.
ITALIA D’ARGENTO. La nazionale maschile ha brillantemente chiuso al secondo posto la Grand Champions Cup salendo con merito sul podio a Osaka, in Giappone. La squadra di Chicco Blengini ha chiuso la manifestazione nipponica con 4 vittorie e una sola sconfitta, rimediata nella prima giornata con l’Iran per 15-12 al tie break, e ha chiuso con 12 punti, gli stessi del Brasile vincitore. A premiare la Seleçao ora affidata alla guida tecnica di Renan Dal Zotto è stata la miglior differenza set, 2.800 contro l’1.750 degli azzurri che hanno comunque dimostrato di aver metabolizzato in fretta la cocente delusione di un Europeo concluso nel peggiore dei modi. Un buon risultato per l’Italia, che ha portato a casa un assegno di 125.000 dollari ma soprattutto ha ritrovato un po’ di fiducia in se stessa battendo per 3-2 il Brasile e poi superando per 3-1 nell’ordine Giappone, Francia e Stati Uniti. Al terzo posto un brillante Iran, poi fuori dal podio Usa, Francia e Giappone. Il martello verdeoro Ricardo Lucarelli è stato premiato miglior giocatore del torneo, venendo ovviamente pure inserito nel sestetto ideale come miglior martello in linea con l’iraniano Milad Ebadipour. Migliori centrali il nostro Matteo Piano e il brasiliano Lucas Saatkamp, miglior alzatore il fenomeno Simone Giannelli, miglior opposto lo statunitense Matthew Anderson e miglior libero il giapponese Satoshi Ide (un rappresentante del Paese del Sol Levante ci deve sempre essere venendo organizzato lì l’evento dalla Fivb…).
EUROPEI FEMMINILI. Scatta venerdì in Azerbaijan e in Georgia la rassegna continentale femminile. L’Italia è stata inserita nel girone B a Tbilisi e dovrà affrontare il torneo con due gravi handicap: l’assenza dell’infortunata palleggiatrice Malinov (che aveva disputato un eccellente Grand Prix) e quella della squalificata attaccante Sylla (problemi di doping per cibo ingerito durante la trasferta in Cina). “Purtroppo ci siamo trovati a cambiare tutti i programmi d’improvviso, dopo una bellissima estate vissuta al Grand Prix che stava dando certezze alla nostra chimica di squadra. Fa parte delle regole del gioco: ci siamo guardati negli occhi e ci siamo chiesti cosa avremmo dovuto fare dopo lo shock inevitabile. Andiamo avanti trovando energie nei problemi, non abbiamo alternative. Sperando che il gruppo continui a reagire e ne esca fortificato centrando un bel risultato”. Il ct Davide Mazzanti non si piange addosso. La concorrenza è però agguerrita, e salire sul podio sarà difficile anche se non impossibile. Si inizia venerdì alle 17.00 contro la Georgia, poi sabato l’avversario sarà alle 20.00 la Bielorussia e domenica sempre alle 20.00 la Croazia. Nel girone A a Baku giocheranno invece Polonia, Serbia, Ungheria e le padrone di casa dell’Azerbaijan. Nel girone C sempre a Baku saranno impegnate Ukraina, Russia, Bulgaria e Turchia (molto difficile) e nel girone D a Gania si sfiderano Serbia, Repubblica Ceca, Olanda e Belgio. Per martedì 26 sono in programma i play off, per giovedì 28 i quarti di finale, per sabato 30 le semifinali e per domenica 1 ottobre le finali. Sempre e solo a Baku. Tutti a fare il tifo per le azzurre.
FIPAV, CHE CAOS. Dobbiamo essere sinceri, e non ne siamo felici: la Federazione del nuovo corso sta vivendo ogni giorno un problema nuovo. Lasciamo perdere i motivi e limitiamoci ai fatti: prima il commissariamento del Comitato Regionale Siciliano (dove adesso a vigilare c’è il vice-presidente della Fipav Giuseppe Manfredi), poi la riorganizzazione interna (tenuta ancora sottotraccia, ma qualcosa sta accadendo e accadrà), quindi il pateracchio-Zaytsev cui ha fatto seguito la delusione dell’Europeo maschile in Polonia, adesso il problema legato al Comitato Regionale Toscano, con il presidente Elio Sità e il suo vice Roberto Giorgi deferiti al Procuratore Generale federale. Insomma, pare non esserci mai pace in via Vitorchiano. E per fortuna che i giovani quest’estate hanno vinto e si può guardare avanti con un po’ di ottimismo…
IO E LA FIPAV. A proposito di Federazione. Da più parti sento dire che io sarei “predestinato” a ricoprirvi il ruolo di responsabile della comunicazione, e anche Gianluca Pasini continua a ripotare sul suo blog di Gazzetta.it queste voci (peraltro obiettivamente insistenti da tempo). L’ho già detto e lo ribadisco: al momento sono solo voci e non esistono contatti, presupposti, intenzioni affinchè questo possa concretizzarsi. Poi… “del doman non c’è certezza”.
CAVRIAGO PALLAVOLISTA. Gran bella festa sabato al Multiplo di Cavriago per ricordare la storia della pallavolo cavriaghese, dagli albori ad oggi: 69 bellissimi anni ricchi di ricordi e di aneddoti, rievocati con molti dei protagonisti che hanno vissuto un’epoca bellissima in un centro del reggiano da sempre innamorato di questo sport. C’erano tanti giocatori e allenatori di ieri, da Milo Cepelli a James Costi, da Claudio Cattani a Claudio Benedetti, dal presidente Giulio Bertaccini a Luca Cantagalli, nativo di Cavriago e residente a Cavriago, dove ha iniziato e chiuso la sua straordinaria carriera. C’era anche Andrea Zorzi come ospite d’eccezione, e con lui si è parlato anche di nazionale oltre che della passione che accomuna tutti i pallavolisti. Tanti sorrisi e tante battute rivendendo le fotografie di un tempo e un applauso scosciante quando sono state proiettate le immagini della storica promozione in serie A2 conquistata il 10 giugno del 2006 battendo 16-14 al tie break Mantova nella terza e decisiva sfida. Una bellissima giornata che sono davvero felice di aver potuto condividere con tanti amici, contro i quali e con i quali tra l’altro in gioventù ho anche giocato.
CIAO NERIO. Ci ha lasciato Nerio Zanetti, grande uomo di pallavolo. E’ stato un vero maestro di questo sport, cui ha avviato tanti ragazzi. E’ stato un grande allenatore, e non sono parole di circostanza: il fiore all’occhiello è stato lo scudetto vinto assolutamente contropronostico nel 1985 con la Mapier Bologna battendo la favoritissima Panini Modena a Reggio Emilia per 3-1 nella sfida decisiva per il tricolore. Persona leale, trasparente e molto corretta, negli ultimi anni aveva deciso di non frequentare il mondo che tanto lo aveva amato e che con tanto affetto lo ha ricordato: giocatori, allenatori, dirigenti, tifosi. Mi piace ricordarlo con un episodio a me molto caro. Allenava Schio e con lui giocava Ljubo Ganev, il gigante bulgaro che si esaltava quando vedeva una telecamera e faceva il suo proverbiare “Ljubo show”. Inizia la partita, che io commentavo in diretta per l’allora Telepiù, e durante uno scambio Ganev ha fatto un gran tuffo in difesa e poi nell’azione successiva ha chiuso il contrattacco abbandonandosi poi a una delle sue consuete esultanze che lo hanno reso famoso tanto quanto la sua stazza. E' finito il set e durante il cambio di campo Nerio è venuto da me in postazione, poi scuotendo la testa sconsolato mi ha detto: “Dovevi venire tu con la tv perché io vedessi fare un tuffo a Ganev: in due mesi non ne ha mai fatto uno, né in allenamento né in partita”. Esattamente in contario del suo credo pallavolistico. Grande Nerio, che la terra ti sia lieve.
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10.09.2017 -  Dopo lo straordinario work shop per allenatori, la Grand Champions Cup in Giappone - di Lorenzo Dallari

Lorenzo Dallari, Fefč De Giorgi e Davide Mazzanti al work shop di Milano
Sono davvero contento: la sesta edizione del work shop per allenatori andata in scena sabato al Centro Pavesi di Milano è stato un successo incredibile grazie alla qualità dei relatori e alla straordinaria partecipazione dei tecnici provenienti da ogni parte d'Italia.
GRANDI LEZIONI. La formula ormai è consolidata e questo corso ormai ha acquisito un’incredibile credibilità, tanto è vero che quest’anno la Fipav centrale ha chiesto di farvi partecipare i tecnici di terzo grado. Le lezioni sono state tutte di altissimo: Davide Mazzanti, ct della nazionale femminile, ha parlato di “attacco da prima e da seconda linea” con estrema chiarezza e dovizia di particolari, esprimendo in avvio di lezione il concetto che vado sottolineando da tempo: “Senza attacco a pallavolo è impossibile vincere!”. Poi Fefè De Giorgi, ct della Polonia, ha fatto per due ore riflessioni sul ruolo del palleggiatore che lui ben conosce, alternando consigli ad aneddoti simpaticissimi che hanno fatto divertire tutti. Gran finale con Dan Peterson, il più grande comunicatore dello sport italiano: un’ora appassionante citando episodi e dispensando pillole di saggezza meritando un lunghissimo applauso quando ha terminato il suo intervento. Alla fine tutti felicissimi di esserci stati: ringrazio pubblicamente tutti quelli che mi hanno ringraziato di persona e che lo hanno fatto sui social. Così come ringrazio in maniera particolare tutti gli sponsor (Revivre, Hobby&Volley, Ferrero, Personal Time, Unet, Mikasa), nonché per la sua qualificante presenza Massimo Righi, amministratore delegato della Lega maschile, e per la sua fondamentale collaborazione il Comitato Regionale Lombardo con il quale da sempre organizzo questo momento: tutti, e sottolineo tutti, si sono prodigati con passione e dedizione. Il segreto del successo crescente di questo corso è tutto qui: insieme si vince.
EUROPEI FEMMINILI. L’occasione era ovviamente troppo ghiotta per non fare qualche domanda a Mazzanti sugli ormai imminenti Europei femminili.Purtroppo ci siamo trovati a cambiare tutti i programmi d’improvviso, dopo una bellissima estate vissuta al Grand Prix che stava dando certezze alla nostra chimica di squadra. La Malinov recupererà tra 40 giorni, pertanto non potrà giocare in Azerbaigian e in Georgia. Inoltre come d’incontro abbiamo dovuto affrontare il problema ben noto della Sylla, che farà le controanalisi il 18 e non potrà essere utilizzata. Purtroppo fa parte delle regole del gioco: ci siamo guardati negli occhi e ci siamo chiesti cosa avremmo dovuto fare dopo lo shock inevitabile. Andiamo avanti trovando energie nei problemi, non abbiamo alternative. Sperando che il gruppo ne esca fortificato”. Bravo Davide, idee chiare per superare la crisi ed essere protagonisti nella rassegna continentale.
VOLLEY CAVRIAGHESE. Bellissima giornata dedicata alla pallavolo sabato a Cavriago in provincia di Reggio Emilia, il paese natale del grande Luca Cantagalli. Nel pomeriggio alle 16.00 amichevole tra Conad Reggio Emilia e LPR Piacenza al PalaAeb, poi alle 18.30 tutti al Multiplo (bellissima biblioteca polifunzionale all’avanguardia in Italia) per ricordare la storia dal 1948 a oggi con molti dei protagonisti: avrò il piacere di moderare un incontro all’insegna del sorriso e della commozione con tanti amici che ritorvo con grandissimo piacere.
BARILLA PREMIATO. Sempre sabato, ma alle 21.30, avrò il privilegio di condurre la serata dedicata alla consegna del Premio Sportur Travel presso il Bagno Fantini a Cervia. E' l'ottava edizione di uno speciale riconoscimento riservato ai I protagonisti d’impresa” , ovvero a un imprenditore italiano di assoluta eccellenza che si sia distinto per il proprio operato, raggiungendo importanti risultati nel mondo. A ricevere l’edizione 2017 è Guido Barilla, presidente di Barilla G. & R. F.lli e presidente della Fondazione BCFN, ovvero Barilla Center for Food & Nutrition, A consegnare il premio saranno Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia Romagna, Luca Coffari, Sindaco di Cervia, e Claudio Fantini, patron di Sportur Travel.
GRAND CHAMPIONS CUP. Dal martedì 12 a domenica 17 settembre la nazionale maschile è impegnata in Giappone alla settimana edizione della Grand Champions Cup, che quest’anno non assegna nulla di nulla ma c'è comunque un montepremi di prestigio (730mila dollari : 250.000 alla prima, 125.000 alla seconda, 100.000 alla terza, 70.000 alla quarta, 50.000 alla quinta e 40.000 alla sesta classificata più tanti premi individuali). Si tratta di un semplice torneo-spettacolo giocato con la formula del round-robin (ovvero tutti contro tutti), in cui gli azzurri hanno l'obbligo di ritrovarsi in fretta dopo un Europeo tutt'altro che esaltante affrontando alcune delle migliori squadre del panorama internazionale. L’Italia, alla terza partecipazione in questa manifestazione vinta nel 1993, ha iniziato martedì 12 alle ore 8.40 perdendo 3-2 contro l’Iran al Nagoya Civic General Gymnasium, dove il giorno successivo alle 5.40 ha affrontato e battuto 3-2il Brasile olimpionico affidato alla guida tecnica di Renan Dal Zotto.Venerdì 15 giocherà poi alle 15.15 presso l’Osaka Municipal Central Gymnasium contro i non irresistibili padroni di casa del Giappone, indi a seguire sabato alle 8.40 con la Francia (altra grande delusione dell’Europeo, che ha visto i campioni in carica eliminati nei play off di Katowice ad opera della Repubblica Ceca) e infine domenica alle 4.40 con i sempre temibili Stati Uniti. La nazionale di Chicco Blengini è stata invitata dalla Fivb in quanto più alta in classifica (non qualificata) nel ranking mondiale dopo i Giochi Olimpici brasiliani del 2016. "Dentro di noi c’è il piacere di disputare questa manifestazione cui siamo stati invitati con l’idea di dare continuità al lavoro che abbiamo iniziato a svolgere a maggio con un gruppo rinnovato" le parole del ct, che con la mente deve già pensare al Mondiale del prossimo anno. A proposito, si sussurra nell'ambiente ci siano buone nuove con il ritorno nel 2018 sia di Juantorena che di Kovar. Senza dimenticare che bisogna ricucire lo strappo con Ivan Zaytsev...
CINA CAMPIONE. Intanto la nazionale cinese ha vinto la Grand Champions Cup femminile precedendo in classifica Brasile, Stati Uniti, Russia, Giappone e Corea del Sud. Una conferma importante per le olimpioniche di Rio, che la Federazione ha deciso di affidare di nuovo alla guida tecnica di Jenny Lang Ping. Miglior giocatrice è stata premiata la formidabile schiacciatrice cinese Zhu Ting, cui è andato pure riconoscimento di miglior schiacciatrice al pari della statunitense Jordan Larson, Migliori centrali la brasiliana Ana Carolina Da Silva e la cinese Yuan Xinyue, miglior alzatrice la giapponese Koyomi Tominaga, miglior opposta la brasiliana Tandara Caixeta e miglior libero la giapponese Kotoe Inoue. Un bel sestetto, non c'è che dire...
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03.09.2017 -  La Russia č campione d'Europa, applausi anche alla Germania di Giani (e Grozer) - di Lorenzo Dallari

La Russia ha vinto a Cracovia i Campionati Europei 2017
Incredibile a Cracovia! C'è mancato davvero pochissimo e avremmo applaudito il primo trionfo all'Europeo maschile della Germania di Andrea Giani, protagonista di un torneo esemplare e di una finale con la Russia tutta da studiare.
TITOLO ALLA RUSSIA. A trionfare è stata però la Russia, arrivata a giocarsi il titolo senza aver perso un set: la formazione tedesca comunque l’ha messa seriamente in difficoltà grazie al suo incredibile temperamento, ricalcando le caratteristiche del suo tecnico. Ha vinto la Russia, complimenti alla Russia, capace di inserire nel sestetto tanti giovani di grande interesse (potendo contare su un serbatoio incredibile dal quale attingere) e su un Mikahilov sempre stellare (è stato lui a firmare anche l'ultimo punto, come spesso gli capita di fare). Complimenti sinceri però anche alla Germania, mai doma, capace di tenere viva il match che valeva la medaglia d’oro fino al termine, arrendendosi sul 15-13 al tie break dopo aver girato avanti 8-7 grazie alle bordate tremende di Grozer: avesse vinto la squadra del Giangio nessuno avrebbe gridato allo scandalo, anzi forse in tanti ne sarebbero stati felici. La Russia torna dunque sul trono d’Europa succedendo nell’albo d’oro alla Francia, bissando il tronfo di due anni fa a Copenaghen (in totale però i titoli sono 14 comprendendo gli 11 dell’Urss e quello della Comunità degli Stati Indipendenti del 1991 a conferma del dominio della grande scuola pallavolistica di questo Paese).
SENTENZE EUROPEE. Cosa ha detto il torneo polacco? Innanzi tutto che il livello di gioco si è innalzato e che ci sono molte più squadre competitive. Traducendo, nessuno può stare tranquillo e le sorprese sono di riflesso sempre dietro l’angolo come è successo stavolta: fuori la Francia campione in carica e la Polonia organizzatrice della manifestazione addirittura nei play off, fuori l’Italia nei quarti di finale, fuori la coriacea Serbia in semifinale ad opera di un’arrembante Germania, arrivata assolutamente contropronostico a giocarsi il titolo dopo un recupero a dir poco straordinario. Abbiamo avuto la conferma del fatto che servono bomber per vincere (il tedesco Grozer ha spesso fatto la differenza, i russi sono tutti bombardieri terribili solo per limitarmi alle due finaliste) e della caparbietà di Andrea Giani, arrivato per la seconda volta in due anni a giocarsi il titolo con due nazionali diverse (prima la Slovenia e poi la Germania). La pallavolo sta cambiando, sta diventando sempre più fisica e se non ci si adegua, si perde. Ah, stavo per dimenticarmi: servono anche le palle...
AZZURRI BOCCIATI. Inutile girarci intorno oppure cercare giustificazioni inutili. L’Europeo dell’Italia è stato un disastro. Non entrare nelle prime quattro ha significato sbagliare completamente la manifestazione continentale, iniziata con una sconfitta al tie break con la Germania e conclusa con la débacle con un buon Belgio, poi a dir poco distrutto in semifinale dalla Russia palesando i suoi limiti. Ecco, il limite principale degli azzurri è stato quello di subire il gioco e il ritmo del sestetto di Heynen che invece era decisamente alla sua portata, collezionando una sconfitta pesante che speriamo non lasci il segno e che anzi costringa Chicco Blengini e il suo staff a riflettere sul futuro. Fallire le semifinali europee è stato davvero un peccato anche per la promozione che avrebbe potuto continuare con le dirette della semifinale e della finale (anche per il terzo posto sarebbe stato un successo) su Rai 1, che ha fatto registrare ascolti incredibili con il volley: grazie all’Italia la rete ammiraglia della TV di Stato ha vinto tutte e tre le prime serate in quanto ad ascolti (per Italia-Belgio oltre 3 milioni con il 15 per cento di share). Non credo ci saranno contraccolpi sul campionato che scatterà a ottobre: sono però certo del fatto che la Federazione dovrà pensare con attenzione a come impostare il lavoro per il prossimo anno, con il Mondiale in Italia. Due gli imperativi: ricompattare la situazione con Ivan Zaytsev, che però deve adeguarsi alle regole del gruppo e non fare quello vuole, e ritrovare assolutamente Osmany Juantorena, l’unico che può garantire punti pesanti con palla alta. Questo lo sa bene anche il ct, che con il martello italo-cubano (e con Jiry Kovar) ha vinto di recente l’unico scudetto della sua carriera con Civitanova Marche.
GRAND CHAMPIONS CUP. Dal 12 al 17 settembre la nazionale maschile è impegnata in Giappone alla Grand Champions Cup, che quest’anno non assegna nulla di nulla. Si tratta di un semplice torneo-spettacolo, in cui gli azzurri dovranno ritrovarsi in fretta affrontando alcune delle migliori squadre del panorama internazionale. L’Italia inizia martedì 12 contro l’Iran al Nagoya Civic General Gymnasium, dove il giorno successivo affronterà il Brasile olimpionico affidato alla guida tecnica di Renan Dal Zotto.Venerdì 15 giocherà poi all’Osaka Municipal Central Gymnasium contro i non irresistibili padroni di casa del Giappone, indi a seguire con la Francia (altra grande delusione dell’Europeo, che ha visto i campioni in carica eliminati nei play off di Katowice ad opera della Repubblica Ceca) e infine con i sempre temibili Stati Uniti.
WORK SHOP PER ALLENATORI. Sarà Davide Mazzanti uno dei due relatori al work shop per allenatori che si svolgerà sabato 9 settembre al Centro Pavesi di Milano (dove ha ripreso a lavorare con le azzurre dal primo settembre in vista dell'Europeo previsto per fine mese): il ct della nazionale italiana femminile della "differenza nell'attacco tra prima e seconda linea". L'altro relatore sarà Fefè De Giorgi, il ct della Polonia maschile che parlerà del "palleggiatore", Nel pomeriggio ci sarà anche un bellissimo intervento motivazionale di Dan Peterson qualificando un appuntamento che sta sempre più diventando importante e atteso. Per le iscrizioni cliccate sul banner in questa home page.
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31.08.2017 -  L'Italia, battuta dal Belgio, č fuori dall'Europeo polacco - di Lorenzo Dallari

Un attacco di Rousseaux contro il muro di Piano e Vettori
La pallavolo è uno sport molto semplice anche se lo si vuole complicare: la sua essenza è da sempre e per sempre “mettere la palla per terra”. E per farlo servono attaccanti da palla alta. Lo dicevano ai miei tempi e la regola vale ancora oggi, nonostante tattiche esasperate, statistiche e sofismi di varia natura. Tutti i vecchi maestri ve lo ripetono all’infinito quando avete la fortuna di parlare con loro, e io sono d’accordo.
ATTACCO INSUFFICIENTE. Ho voluto iniziare con questa premessa perché credo che sia la sintesi della débacle azzurra all’Europeo polacco: la nazionale maschile si è presentata al via con una batteria di martelli non all’altezza delle proprie (forse eccessive) ambizioni e ha pagato a caro prezzo salutando la manifestazione ai quarti di finale. La sfida con il Belgio è stata infatti a senso unico, con il gruppo di Heynen apparso decisamente di un altro pianeta: 3-0 senza storia ed Europeo finito in malo modo, addirittura peggio di come era iniziato, con la sconfitta patita la tie break con la Germania. Peccato, davvero. Però era forse da mettere in preventivo, io l’avevo purtroppo temuto fin da quando ho visto l’Italia in amichevole a Cavalese con la Slovenia e l’ho anche scritto su queste colonne. La pallavolo non così difficile da capire se la si conosce un po': le grandi vittorie le hanno firmate sempre grandi attaccanti. E anche la grande Italia ha ottenuto i suoi risultati più altisonanti quando ha potuto contare pressoché contemporaneamente sui vari Giani, Bernardi, Bracci, Papi, Cantagalli e Zorzi.
PARTITA A SENSO UNICO. Il primo set è stato equilibrato ed è stato deciso dal muro belga, che sul finire ha giustiziato gli attaccanti azzurri, in primis i martelli Lanza e Antonov. Il secondo si è trasformato poi in una autentica waterloo: Chicco Blengini le ha provate tutte cambiando pressochè in toto la formazione ma non c’è stata storia, con il Belgio padrone assoluto del campo tanto da imporsi 25-11 e con l’Italia che ha palesato evidentissime difficoltà. Il terzo parziale è stato da “dentro-fuori” per gli azzurri: hanno cercato di reagire, ma sono sempre stati costretti a inseguire, messi sotto pressione dai propri avversari in tutti i fondamentali, nel gioco e mentalmente, tanto da perdere lucidità e sbagliare pure 7 battute (troppe): il set è terminato 25-23 e tutti i sogni azzurri si sono infranti sulla battuta sbagliata di Luca Vettori. "Ci si è spenta la vena per un set e mezzo e abbiamo gettato al vento la partita" la sintesi significativa di Daniele Mazzone, al suo primo torneo importante da titolare. Sintetizziamo: Belgio meglio in battuta (ma perché la flottante fa sempre così soffrire?), molto meglio in regia (stavolta Valkiers ha dato una bella lezione a Simone Giannelli), molto molto meglio in attacco (soprattutto i laterali e l’opposto), molto molto molto meglio a muro (14 contro 4!), dove non c’è stata partita. Insomma, "Un’Italia sotto tono", come ha commentato in diretta su Rai 1 Lorenzo Bernardi. Come dargli torto?
FUTURO. E’ chiaro che adesso inizieranno i processi all’Italia e a Blengini, soprattutto perché la palese insufficienza offensiva fa riaffiorare il problema dell’assenza di Ivan Zaytsev per i ben noti motivi. "Mi spiace molto per come si è concluso questo Europeo, dove potevamo fare molto meglio, non posso negarlo: abbiamo perso contro un'ottima avversaria ma la delusione resta grande" ha detto il ct a caldo. Quello che conta è fare tesoro di questa brutta esperienza in vista del 2018, l’anno del Mondiale in Italia, in cui dovranno essere recuperati sia lo Zar che Osmany Juantorena: e con loro in campo l’Italia è ben altra cosa, mi pare piuttosto evidente. Chi ha la memoria corta, vada a rivedersi qualche partita dell’Olimpiade di Rio, non solo la semifinale vinta con gli Stati Uniti. Però l’importante è non far finta che non sia successo nulla: con il grande rammarico di non aver potuto sfruttare fino al termine la spinta promozionale delle partite trasmesse da Rai 1 e su Rai 2 che hanno garantito ascolti strepitosi al volley. "Sicuramente non abbiamo incontrato la nostra miglior giornata: abbiamo battuto molto male e questo ci ha penalizzato molto. Eravamo convinti di poter andare a Cracovia: peccato, invece torniamo a casa" le parole del capitano azzurro Simone Buti che sintetizzano la situazione.
LE SEMIFINALI. Nell’altra sfida dei quarti giocata a Katowice la Germania ha piegato la Repubblica Ceca per 3-1, con 23 punti del bomber Grozer e 14 dell’eterno Kaliberda, capaci di vanificare i 21 di Finger e i 15 di Dzavoronok. In semifinale la squadra di Andrea Giani se la vedrà sabato alle 17.30 con la temibile Serbia, che a Cracovia ha battuto la Bulgaria per 3-0 con 20 punti di Sokolov, 11 di Kovacevic e 10 a testa per Petric e Podrascanin. Il sestetto di Nikola Grbic sta mettendo in luce una pallavolo concreta e potete, meritandosi i favori per la conquista del titolo continentale. Sempre a Cracovia – sede pure della final four - la Russia ha annichilito la Slovenia per 3-0 in 79 minuti, con 13 punti di Mikhailov e 12 di Volkov, confermando la sua proverbiale forza d’urto. In semifinale per i russi l’avversario di sabato alle 20.30 si chiama Belgio, con molti dei suoi giocatori maturati nel nostro campionato, come del resto recita la storia degli ultimi 30 anni se consideriamo anche brasiliani, americani, russi e serbi. Le sorprese a questo bizzarro Europeo forse non sono ancora finite. A proposito, per riprendere il discorso inziale: le quattro semifinaliste hanno tutte attaccanti strepitosi se date uno sguardo ai loro organici...
RAI RADIO1. Venerdì sera avrò il piacere di commentare alle 21.40 l'Europeo in "Zona Cesarini", il popolare programma in onda su Rai Radio1.
WORK SHOP PER ALLENATORI. Sarà Davide Mazzanti uno dei due relatori al work shop per allenatori che si svolgerà sabato 9 settembre al Centro Pavesi di Milano (dove riprenderà a lavorare con le azzurre dal primo settembre in vista dell'Europeo previsto per fine mese): il ct della nazionale italiana femminile della "differenza nell'attacco tra prima e seconda linea". L'altro relatore sarà Fefè De Giorgi, il ct della Polonia maschile che parlerà del "palleggiatore", Nel pomeriggio ci sarà anche un bellissimo intervento motivazionale di Dan Peterson qualificando un appuntamento che sta sempre più diventando importante e atteso. Per le iscrizioni cliccate sul banner in questa home page.
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