5a giornata di ritorno di A1 maschile: Città di Castello batte la capolista Macerata. Piacenza supera Perugia. Cuneo e Latina espugnano Trento e Molfetta

09/02/2014

5a giornata di ritorno di A1 maschile: Città di Castello batte la capolista Macerata. Piacenza supera Perugia. Cuneo e Latina espugnano Trento e Molfetta
Risultati 5a giornata di ritorno Serie A1 maschile:
Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia - Casa Modena 3-0 (27-25, 25-23, 25-19);
Diatec Trentino - Bre Lannutti Cuneo 1-3 (17-25, 25-27, 25-22, 17-25);
Altotevere Città di Castello - Cucine Lube Banca Marche Macerata 3-2 (22-25, 22-25, 25-19, 25-23, 15-12);
Copra Elior Piacenza - Sir Safety Perugia 3-1 (25-20, 23-25, 25-16, 25-18);
Exprivia Molfetta - Andreoli Latina 2-3 (25-22, 25-22, 21-25, 21-25, 12-15)
Calzedonia Verona - CMC Ravenna 2-3 (25-18, 15-25, 25-23, 23-25, 11-15)

DIATEC TRENTINO - BRE LANNUTTI CUNEO 1-3 (17-25, 25-27, 25-22, 17-25)
DIATEC TRENTINO: Sintini 1, Birarelli, Solé 13, Ferreira 7, Suxho 4, Lanza 15, Szabo 21, Colaci (L), Nelli 1, Fedrizzi 4, Burgsthaler 6. Non entrati Thei, De Paola. All. Serniotti.
BRE LANNUTTI CUNEO: Rauwerdink 9, Antonov 12, Marchisio (L), Gonzalez 3, De Pandis (L), Casadei 15, Kohut 12, Alletti 2, De Togni 10, Coscione, Rouzier 2, Maruotti 8. All. Piazza.
ARBITRI: Gnani, Satanassi. NOTE - Spettatori 2662, incasso 20530, durata set: 21', 29', 27', 24'; tot: 101'.

La Bre Lannutti Cuneo si assicura la classicissima del quinto turno del girone di ritorno espugnando il PalaTrento per 3-1. Un successo che ai piemontesi mancava da sei anni e dieci mesi (ultima precedente vittoria biancoblù il 18 aprile 2007) e che la squadra di Piazza ha ritrovato approfittando delle difficoltà dei Campioni d’Italia dell’ultimo periodo (terza sconfitta di fila per i gialloblù) ma anche delle assenze nella metà campo gialloblù. Trento ha infatti dovuto fare a meno di due punti cardine del proprio gioco come Sokolov e Birarelli (tendinopatia del ginocchio sinistro), schierando in campo una formazione inedita che ha faticato a trovare il ritmo (lo dimostra il primo set perso in maniera netta) e le contromisure al gioco dei piemontesi. Cuneo si è portata in fretta sullo 0-2 e poi in seguito ha contenuto il tentativo di rientro nel match dei padroni di casa. Particolarmente combattuti i set centrali, dove Trento ha prodotto il massimo sforzo per rientrare nel match poggiandosi molto su un buon Szabò, che ha sostituito degnamente Sokolov (21 punti col 51%). Quando anche l’ungherese ha dovuto alzare bandiera bianca nel quarto set per un problema al tendine d’achille della gamba sinistra, i Campioni d’Italia hanno capito che c’era poco da fare lasciando i tre punti agli avversari ottimamente guidati in regia da Gonzalez (MVP) e da Casadei in attacco (15 punti col 58%).

Matteo Burgsthaler (Diatec Trentino): “Piove sul bagnato, l’infortunio a Szabò non ci voleva. Stava giocando bene e ha provato a trascinarci nel momento più difficile. Non siamo riusciti ad esprimere la nostra pallavolo perché Cuneo è stata brava a metterci in difficoltà e noi abbiamo fatto troppa confusione in tutti i fondamentali. E’ un periodo no, speriamo passi in fretta”.

Javier Gonzalez (Bre Lannutti Cuneo): “E’ una bella vittoria, la quarta consecutiva costruita approfittando delle difficoltà degli avversari ma anche sul nostro attacco, che ha messo sovente in difficoltà Trento. La Diatec Trentino ha faticato troppo in battuta e a muro, noi siamo stati più efficienti e ci siamo meritati i tre punti. La nostra risalita continua”.

ALTOTEVERE CITTÀ DI CASTELLO - CUCINE LUBE BANCA MARCHE MACERATA 3-2 (22-25, 22-25, 25-19, 25-23, 15-12)
ALTOTEVERE CITTÀ DI CASTELLO: Franceschini, Fromm 6, Carminati, Corvetta 1, Dolfo 4, Massari 10, Tosi (L), Piano 14, Van Walle 28, Rossi 8. Non entrati Lensi, Sartoretti, Marchiani. All. Radici.
CUCINE LUBE BANCA MARCHE MACERATA: Henno (L), Parodi, Zaytsev 26, Stankovic 6, Kovar 12, Martino 8, Monopoli, Giombini, Kurek 2, Baranowicz 2, Podrascanin 18. Non entrati Patriarca. All. Giuliani.
ARBITRI: Cappello, Cipolla. NOTE - durata set: 29', 29', 25', 32', 15'; tot: 130'.

Autentica impresa dell'Altotevere Città di Castello che, sotto di due set, rimonta e batte al tie break la Cucine Lube Banca Marche Macerata e si propone come l’autentica sorpresa del Campionato di Serie A1. Palakemon gremito all'inverosimile già un’ora prima dell'inizio per l'arrivo della capolista che fa registrare il primo sold out stagionale ed il record d'incasso per la Società del Presidente Arveno Joan. Si parte con i sestetti annunciati con Radici che conferma il sestetto delle due vittorie a Verona e Modena schierando Corvetta e Van Walle in diagonale, Fromm e Massari alle bande, Piano e Rossi al centro con Tosi libero. Giuliani risponde con la diagonale Baranowicz-Zaytsev (appaluditissimo dal pubblico tifernate), Kovar e Kurek, Podrascanin e Stankovic al centro con Henno libero.
Il primo vantaggio è per i padroni di casa con l'errore di Stankovic (6-3). Un fallo di posizione fischiato a Corvetta riavvicina i marchigiani (9-8) che riacciuffano la parità (11-11) su un contrattacco di Stankovic. Bellissimo il punto che da il primo vantaggio alla squadra di Giuliani (12-13) con il muro di Podrascanin dopo un'azione lunghissima con gesti tecnici di valore assoluto in entrambe le metà campo. Città di Castello cerca di rimanere in scia della corazzata maceratese con Fromm (21-22 tempo Giuliani). Al rientro in campo il tedesco sbaglia il servizio (21-23) e Zaytsev chiude poi il set con un attacco devastante (22-25). Il secondo set inizia con Martino al posto di Kurek sofferente alla schiena ed il neo entrato viene murato subito da Piano.
L'attacco vincente dello Zar e due muri consecutivi di Kovar e Podrascanin consentono il sorpasso alla Lube (6-7). Muro di Podrascanin su Dolfo subentrato a Fromm e Lube ancora avanti (14-15). Piano mura Podrascanin e poi Zaytsev per il sorpasso Altotevere (18-17) e time out Lube. Un contrattacco dell'opposto azzurro riporta avanti la Lube e stavolta è Radici a chiamare il time out sul 18-19. Un palleggio da fuoriclasse di Baranowicz per Martino da il 20-22 agli ospiti. Il break è decisivo per le sorti del set che si chiude sul 22-25 con un errore di Van Walle al servizio. Nel terzo set il servizio di Massari da il primo break ai tifernati (3-1). L'attacco di Fromm (7-3) costringe Giuliani al time out. Si rientra ed il muro di Rossi su Podrascanin e l'attacco vincente di Van Walle portano il punteggio sul 10-4. Dentro Monopoli e l'ex Giombini.
L'entusiasmo del pubblico trascina i ragazzi di Radici e Piano mura Zaytsev (21-15). Ancora il centrale di Asti mette a terra il punto del 23-17 ed il mani fuori del 24-18, ed è una veloce di Rossi che permette ai biancorossi padroni di casa di chiudere 25-19. Nel quarto set partenza sprint dei padroni di casa che vanno sul 4-0 con Piano sugli scudi e Giuliani toglie Kovar per Martino. Una serie di difese bellissime permettono a Città di Castello di arrivare fino al 10-6 poi la reazione di Macerata con Podrascanin e Zaytsev porta gli ospiti fino al 10-9. Un muro di Piano su Stankovic e l'attacco da posto 2 di Van Walle fanno allungare i padroni di casa (14-10). Il Video Check da ragione ai tifernati su un primo tempo di Piano chiamato out dagli arbitri (15-11). Fromm fa morire all'incrocio delle righe il punto del 17-12. Reagisce la Lube che, complice un il cartellino rosso alla panchina tifernate, sul turno al servizio di Stankovic si riporta avanti 17-18. La squadra tifernate si innervosisce e la Lube allunga in un amen con Podrascanin (17-20). Reagisce d'orgoglio l'Altotevere e l'ace di Dolfo e l'attacco di Van Walle danno la parità (21-21). Spettacolare la pipe di Van Walle per il 23-22. Chiude il set lo strepitoso muro di Piano su Zaytsev che fa esplodere il Palakemon (25-23). Si va così al tie break. Inizio del set punto a punto, ma l'ace di Rossi su Kovar vale il primo allungo dei padroni di casa (7-5). Zaytsev riporta tutto in parità (7-7). Mani out di Van Walle e cambio di campo (8-7). Massari riceve bene il servizio di Zaytsev e Dolfo mette a terra l'11-10 con Giuliani che chiama il time out. Rossi mura Zaytsev (13-11). Massari mette a terra il 14-12 e Piano mura Kovar per l'apoteosi della squadra tifernate (15-12).

Andrea Radici (allenatore Altotevere Città di Castello): “La partita è stata difficile come ce lo aspettavamo. Nei primi due set la loro forza straordinaria in attacco ci ha creato grossi problemi, poi dal terzo ci hanno lasciato margine per poter recuperare. Siamo riusciti ad aggiudicarci la gara grazie ad un’eccellente condizione che ci sta portando frutti straordinari”

Alberto Giuliani (allenatore Cucine Lube Banca Marche Macerata): “Nel match di stasera siamo scesi di continuità nel cambio palla e siamo stati molto poco efficaci al servizio, fondamentale dal quale devo dire abbiamo raccolto pochissimo. Dopo i primi due set vinti contro una buona Città di Castello, in quel quarto parziale potevamo sicuramente chiudere la partita, ma gli umbri sono cresciuti, si sono galvanizzati e infine sono riusciti a chiudere il match in loro favore. C’è un problema di personalità fuori casa, questo credo sia ormai risaputo e ci stiamo lavorando. I ragazzi si impegnano molto. Ma sono proprio queste partite quelle che ci devono far crescere da qui alla fine. In alcuni fondamentali ci siamo espressi bene, però il servizio nella pallavolo moderna conta molto, per mettere in difficoltà l’avversario. Contemporaneamente è importante fare pochi errori. Dobbiamo concentrarci su questo e abbinare il tutto ad un cambio palla più fluido. Kurek? Si è bloccato alla schiena, valuteremo le sue condizioni nei prossimi giorni”.

COPRA ELIOR PIACENZA - SIR SAFETY PERUGIA 3-1 (25-20, 23-25, 25-16, 25-18)
COPRA ELIOR PIACENZA: Marra (L), Le Roux 15, Partenio, Papi 10, Fei 7, Kaliberda 19, Simon 12, Tencati, Vettori 11, De Cecco 2. Non entrati Smerilli, Zlatanov, Husaj. All. Monti.
SIR SAFETY PERUGIA: Buti 11, Paolucci 2, Petric 14, Giovi (L), Cupkovic, Della Lunga 1, Mitic, Vujevic 11, Atanasijevic 18, Semenzato 6. Non entrati Della Corte, Barone, Fanuli. All. Kovac.
ARBITRI: La Micela, Braico. NOTE - Spettatori 3657, incasso 25362, durata set: 25', 30', 24', 26'; tot: 105'.

Dopo il brusco stop subito in Champions League, Piacenza ritrova forza e soprattutto morale dalla vittoria al termine della quinta gara di ritorno, successo che porta gli uomini di coach Monti ad allungare di 6 lunghezze su Trento, sconfitta in casa da Cuneo, e a recuperare due punti su Macerata perdente a Città di Castello. Tra le mura amiche del PalaBanca va in scena la sesta vittoria consecutiva (settima tenendo conto anche della Coppa Italia) questa volta giunta a discapito di una forte e determinata Sir Safety Perugia. Gli ospiti umbri vendono cara la pelle, rimanendo incollati ai padroni di casa e facendoli sudare per tutti e 4 i set disputati. Piacenza però mette in campo una prestazione da grande squadra: nei momenti di difficoltà è l’intera Copra Elior a cercare una reazione, incentivata anche da un Samuele Papi che veste a regola d’arte i panni del capitano (Zlatanov assisterà alla gara dalla panchina). Questo viene dimostrato soprattutto nel secondo set: nonostante sia l’unico parziale che Perugia riesce a conquistare, Piacenza, trascinata da Papi, riesce a innescare una strepitosa rimonta dal 18-22 fino al 23-24. Incisivi e fondamentali il muro e la battuta: Piacenza mette a segno ben 13 muri vincenti (contro i 3 umbri) e 4 ace (contro i 2 perugini). E’ De Cecco a dirigere con grande maestria le sue pedine: Vettori (11 punti di cui 3 ace) poi sostituito al termine del secondo set da Le Roux (15 di cui 1 ace e 3 muri), Kaliberda (19, di cui 2 muri), Papi (10, di cui 1 muro ed eletto a gran voce MVP) e Fei (7, di cui 2 muri) fanno esultare un PalaBanca blindato. Preziosa anche la presenza in campo di Marra che a fine gara si aggiudica il 62% in ricezione grazie a degli spettacolari recuperi in extremis. Perugia gioca tutte le carte a sua disposizione, sbaglia poco e riesce a tratti a mettere in difficoltà i padroni di casa grazie al contributo essenziale di Atanasijevic (18 punti), pungente sia in battuta che in attacco, fiancheggiato da Petric (14 punti), Buti (11, di cui 2 muri) e Vujevic (11 di cui 1 ace).

Luca Monti (allenatore Copra Elior Piacenza): “Cosa mi è piaciuto di questa partita? La prestazione collettiva di squadra. Con l’ingresso di Le Roux evidentemente abbiamo sorpreso Perugia che probabilmente aveva studiato più a fondo Vettori e aveva preso meno le misure sul francese. Dopo la partita con Kazan ci attendeva questa sfida, complicata soprattutto sotto l’aspetto psicologico. Sono felice della reazione di squadra che è riuscita a contrastare un sestetto come quello di Perugia che, a mio avviso, è quello più in forma in questo momento”.

Giovi Andrea (Sir Safety Perugia): “Probabilmente a noi è mancata un po’ di continuità. Piacenza gioca ad alti livelli ed è riuscita a metterci in difficoltà in ricezione. Merito quindi a Piacenza che si è conquistata questa vittoria; noi sicuramente potevamo fare qualcosa di più”.

EXPRIVIA MOLFETTA - ANDREOLI LATINA 2-3 (25-22, 25-22, 21-25, 21-25, 12-15)
EXPRIVIA MOLFETTA: Piscopo 17, Mazzone 8, Izzo 1, Del Vecchio, Cesarini (L), Sabbi 22, Zanuto 16, Fornés Jul, Casoli 9, Saitta 3. Non entrati Diamantini, Porcelli. All. Cichello.
ANDREOLI LATINA: De Rocco, Rossini (L), Gitto 10, Sottile, Skrimov 15, Verhees 10, Noda Blanco 11, Fortunato, Starovic 37, Fragkos 2. Non entrati Michalovic, Tailli, Paris. All. Simoni.
ARBITRI: Bartolini, Boris. NOTE - Spettatori 1050, incasso 9200, durata set: 27', 27', 26', 25', 19'; tot: 124'.

Recrimina l’Exprivia nella quinta giornata di ritorno del Campionato di Serie A1. Dopo poco più di un’ora infatti Casoli e soci sono avanti 2 set a 0 contro un Latina decisamente poco incisivo ma comunque vivo grazie ai punti di Starovic. E proprio l’opposto in maglia numero 15 è a trascinare i suoi alla rimonta e alla vittoria. Prestazione maiuscola in posto 2 per lui, con 37 punti totali che gli valgono anche il premio come MVP. In casa Exprivia, prestazione brillante per Sabbi (22 punti) e al centro con Piscopo, autore di 17 palloni vincenti. La chiave del match è stata sicuramente la maggiore lucidità di Latina che, forte della vittoria in Europa, è arrivata al PalaPoli per fare punti e ci è riuscita abbandonando così l’ultima posizione in classifica. Oltre all’opposto serbo ottimamente ispirato da Sottile, Skrimov, Gitto e Verhees sono sempre in partita. Il primo più in ricezione che in attacco, i due centrali su palle veloci che l’Exprivia non riesce a tenere. Vittoria meritata per il Latina che ora affronterà il ritorno in Challenge Cup a favore di pubblico per poi rituffarsi in campionato contro Verona sempre in casa. Per l’Exprivia, trasferta umbra in casa della Sir Safety Perugia.

Giulio Sabbi (Exprivia Molfetta): “C’è tanto da lavorare, è un periodo in cui ci alleniamo discretamente bene solo che i risultati in campo non arrivano e non vincere non aiuta di certo al morale. Speriamo di uscire in fretta da questa crisi. Un peccato perché eravamo avanti noi di due set e potevamo chiudere”.

Carmelo Gitto (Andreoli Latina): “Siamo partiti spenti e l’Exprivia ci ha messo sotto pressione specialmente con Sabbi in battuta. Siamo stati noi bravi nel terzo parziale a non demoralizzarci e giocare come sappiamo, venendo fuori e rientrando nel match. Questa vittoria ci dà morale e punti in classifica ed è una liberazione lasciare l’ultimo posto. In chiave europea ci dà morale per l’Europa, dove le insidie sono anche lì sempre dietro l’angolo”.

Giocata ieri, sabato 8 febbraio
TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA - CASA MODENA 3-0 (27-25, 25-23, 25-19)
TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA: Trinidad De Haro, Plot, Steuerwald 4, Randazzo 12, Farina (L), Forni 1, Cisolla 1, Crer 3, Gavotto 18, Ogurcak 11, Presta 2. Non entrati Scopelliti, Sardanelli. All. Blengini.
CASA MODENA: Manià (L), Donadio, Sala 7, Sket 8, Deroo 8, Kampa, Bartman 5, Beretta 7, Bossi, Mossa De Rezende 2, Kovacevic 12. Non entrati Hendriks. All. Lorenzetti.
ARBITRI: Saltalippi, Vagni. NOTE - Spettatori 1500, incasso 1600, durata set: 32', 29', 25'; tot: 86'.

CALZEDONIA VERONA - CMC RAVENNA 2-3 (25-18, 15-25, 25-23, 23-25, 11-15)
CALZEDONIA VERONA: Zingel 10, Blasi, Pesaresi (L), Ter Horst 14, Gasparini 5, White 19, Boninfante 2, Bellei 20, Anzani 7, Gonzalez. Non entrati Coali, Centomo. All. Giani.
CMC RAVENNA: Mengozzi 14, Kauliakamoa Jr 3, Toniutti 1, Tillie 15, Koumentakis, Goi (L), Patriarca, Klapwijk 19, Cester 7, Bari (L), Cebulj 13. Non entrati Cricca, Jeliazkov. All. Bonitta.
ARBITRI: Tanasi, Pol. NOTE - durata set: 23', 23', 28', 29', 17'; tot: 120'.

5^ giornata di ritorno all’insegna delle grandi emozioni al PalaOlimpia: il duello ad armi pari tra Calzedonia Verona e CMC Ravenna si conclude a favore degli ospiti al tie break (2-3: 25-18, 15-25, 25-23, 23-25, 11-15). Brillante prestazione dell’opposto veronese Giacomo Bellei, top scorer del match – 20 punti – e MVP del match. Un infortunio colpisce i ravennati nel pre-gara: negli ultimi minuti del riscaldamento il centrale Manuele Cricca è costretto a lasciare il campo per una ferita lacerocontusa alla fronte. L’atleta, soccorso all’istante sul campo scaligero, è stato poi trasportato all’ospedale di Borgo Trento (VR), dove è stato medicato.
La Calzedonia Verona scende in campo con grinta esplosiva, guadagnando un importante vantaggio al primo time out tecnico (12-6). Trainati da Ter Horst (8 punti, 70% di positività) gli scaligeri riescono a mantenere stabile il divario di punteggio, Bellei entrato per la battuta segna l’ace del 20-15. Gasparini archivia il parziale 25-18. Boninfante e compagni appaiono smarriti all’avvio di secondo parziale: il punto di Cester porta al time out (4-12). In evidenza Bellei in battuta. Il set non sorride ai veronese, chiudendosi sul 15-25 con Klapwjik best scorer dall’altra parte della rete (7 punti). La Calzedonia è decisa a rimediare nel parziale successivo (12-8), Bellei brilla in attacco. Gli scaligeri si mantengono avanti, Ravenna si accende sul finale ma Verona è lucida. Chiude un super Bellei, miglior realizzatore con 8 punti, sul 25-23. Punto a punto equilibrato sul filo del rasoio nel quarto set: gli scaligeri guadagnano quattro lunghezze importanti (18-15), Ravenna fa sentire la sua voce sul finale (22-22). I padroni di casa si lasciano sfuggire la vittoria (23-25). Bellei è ancora il miglior realizzatore in campo (6 punti), due gli ace degli scaligeri. L’efficacia del muro veronese apre il quinto set, il PalaOlimpia si scalda. Ravenna conquista un break fondamentale e chiude vittoriosa sull’11-15.
Giani ha schierato Boninfante in cabina di regia, Gasparini opposto, Ter Horst-White schiacciatori, Zingel-Anzani al centro, Pesaresi libero. Spazio anche a Bellei, Blasi e Gonzalez.
Bonitta ha optato per il sestetto titolare con Kauliakamoa palleggiatore, Klapwijk opposto, Tillie-Cebulj schiacciatori, Cester-Mengozzi al centro, Bari libero. Spazio a Patriarca per Mengozzi. MVP: Giacomo Bellei (Calzedonia Verona)

Giacomo Bellei (Calzedonia Verona): “Ci è mancata la concretezza e la voglia di vincere. Abbiamo buttato via diversi punti quando eravamo davanti, abbiamo subito parecchie battute float. E’ un peccato perdere in questo modo in casa”.

Niels Klapwijk (CMC Ravenna): “I set si sono alternati, a tratti siamo andati bene a tratti sono andati bene loro. In questi casi ci vuole un pizzico di fortuna in più. Abbiamo fatto una partita molto simile per certi aspetti, sbagliando in alcune fasi con gli stessi errori. A noi è andata meglio alla fine, siamo contenti”.

Classifica:
Cucine Lube Banca Marche Macerata 41, Copra Elior Piacenza 37*, Diatec Trentino 31, Sir Safety Perugia 30, Bre Lannutti Cuneo 24, Altotevere Città di Castello e Calzedonia Verona 22, Casa Modena 19, Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 18, Andreoli Latina e CMC Ravenna *14, Exprivia Molfetta 13, .
*1 incontro in meno: Copra Elior Piacenza e CMC Ravenna

Prossimo turno 6a giornata di ritorno Serie A1 maschile:
Domenica 16 febbraio 2014, ore 17.30
Bre Lannutti Cuneo – Copra Elior Piacenza Diretta RAI Sport 1
Domenica 16 febbraio 2014, ore 18.00
CMC Ravenna – Altotevere Città di Castello
Diatec Trentino – Casa Modena
Cucine Lube Banca Marche Macerata – Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia
Andreoli Latina – Calzedonia Verona
Sir Safety Perugia – Exprivia Molfetta
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