A Firenze la Serbia si aggiudica 3-2 il test-match contro le azzurre

09/07/2024

Firenze. Davanti ai 2515 spettatori di Palazzo Wanny (incasso di 39.190 euro) le azzurre di Julio Velasco sono state battute in amichevole 2-3 (25-21, 20-25, 25-22, 18-25, 9-15) dalla Serbia. 
Per la nazionale tricolore si è trattato dell’ultimo test in Italia prima dei Giochi Olimpici di Parigi 2024. Domani le due formazioni sosteranno un allenamento congiunto a porte chiuse. 
Il match di questa sera ha visto le azzurre aggiudicarsi il primo set, mentre nel secondo sono state le ospiti a imporsi. Nella terza frazione la nazionale tricolore è tornata a imporre il proprio gioco, ma nel quarto e nel tie-break la Serbia ha tenuto in mano il pallino del gioco. Tra le azzurre la migliore marcatrice è stata Paola Egonu con 20 punti, davanti a Ekaterina Antropova (15 punti). Top scorer dell’incontro Tijana Boskovic con 24 punti, tra le serbe da segnalare anche le prestazioni di Uzelac 19 p. e Aleksic 18 p. 
La squadra balcanica ha vinto il confronto a muro (14 a 11) e in battuta (7 aces a 5), commettendo meno errori dell’Italia: 26 in totale, contro i 33 azzurri. 
L'Italia si è schierata in campo con Orro in palleggio, opposto Egonu, schiacciatrici Sylla e C. Bosetti, centrali Danesi e Fahr, libero De Gennaro.
Nel primo set le due squadre hanno mostrato subito un buon livello e sono rimaste a contatto fin sul (10-9). Fahr ha propiziato il break azzurro (15-12), ma le serbe hanno risposto prontamente (15-16). Il ct Velasco si è giocato la carta del doppio cambio Antropova-Cambi e le due neo-entrate hanno fornito immediatamente il proprio contributo (17-16). I due muri di Danesi (19-16) hanno lanciato la fuga, sostenuta da un'ottima Antropova (21-16). L'Italia con lunghissimo parziale è volata sul (24-17) e solo nel finale ha concesso qualcosa alle avversarie (25-21). 
Al rientro in campo le ragazze di Velasco hanno preso il comando (10-6), dando l'impressione di avere il controllo del set. Alla Serbia, però, sono bastate poche azioni per ricucire lo svantaggio, soprattutto grazie a un muro molto efficace (12-11). Il momento positivo della squadra di Guidetti è continuato nelle fasi successive e neanche il cambio di Degradi per Bosetti ha girato l'andamento della frazione (12-15). La nazionale tricolore ha comunque stretto i denti e salendo di livello in difesa è riuscita a trovare la parità (18-18). Il sogno azzurro di rimonta è svanito nel finale, le campionesse mondiali infatti con una serie di buone battute hanno messo in difficoltà la ricezione italiana e il set si è chiuso con il punteggio di (20-25). 
Le serbe hanno tentato di prendere il comando in avvio di terzo set (6-9), tentativo respinto da Egonu e compagne (11-12). Per diverse azioni le due squadre hanno dato vita a un serrato botta e risposta, con in evidenza Egonu e Boskovic (16-16). Il lungo duello si è risolto solo nel finale, quando le ragazze di Velasco hanno piegato la resistenza delle avversarie (bene Antropova) con un attacco di Egonu (25-22). 
Il quarto parziale fin dall'inizio è stato comandato dalla Serbia (3-6), mentre l'Italia ha faticato a reagire (7-11). Le azzurre non trovato il proprio ritmo e la formazione avversaria ne ha approfittato, guadagnando un vantaggio consistente (9-14). Antropova ha tentato di accorciare le distanze, ma il set è rimasto saldamente in mano alle campionesse del mondo (18-25).
Il tie-break ha preso subito la strada della Serbia, pronti via l’Italia si è trovata sotto (0-5) e non è più stata in grado di riaprire il set (2-8), venendo superata (9-15).

JULIO VELASCO“Stasera non mi è piaciuta la squadra, perché è stata remissiva. Abbiamo fatto un sacco di pallonetti, invece di attaccare con decisione. Oltre agli errori tecnici diciamo che non mi è piaciuto l'atteggiamento della squadra, mentre di solito è sempre molto positivo. Questa sera non ci siamo presi le responsabilità di certe situazioni, avremmo dovuto giocare in maniera molto più aggressiva rispetto a quanto fatto. Forse il primo posto della VNL ci ha fatto bene da un certo punto di vista, ma dall'altro no. 
In quel torneo abbiamo ottenuto un risultato lottando su ogni palla e dimostrandoci sempre aggressivi. Abbiamo giocato molti primi tempi, mentre oggi non ci siamo riusciti. Quello che non mi è piaciuto non è solo il fatto che si è perso, ma anche come si è perso. Dobbiamo sfruttare questa partita per capire che non si può regalare niente all’avversario”.

MYRIAM SYLLA“Il capitolo VNL è chiuso e messo da parte; sappiamo bene che abbiamo cominciato un nuovo percorso che ci condurrà a Parigi. Oggi abbiamo assaggiato un po' cosa vuol dire tornare dopo una competizione. Non è fa facile, ma comunque ci sono stati aspetti positivi. Siamo fiduciose e consapevoli di cosa vogliamo. La VNL ci ha fornito importanti input, è importante per il nostro percorso di crescita, ma ora guardiamo a Parigi in maniera positiva. Siamo curiose di capire dove possiamo arrivare." 

Tabellino ITALIA-SERBIA 2-3 (25-21, 20-25, 25-22, 18-25, 9-15)

ITALIA: Sylla 10, Orro 1, Danesi 7, Fahr 4, Egonu 20, Bosetti 7, De Gennaro (L). Lubian 4, Degradi 6, Antropova 15, Cambi 1, Giovannini 1. Ne: Spirito (L), Akrari. All. Velasco
SERBIA: Uzelac 19, Boskovic 24, Kurtagic 7, Aleksic 18, Ognjenovic 3, Busa 5, Jegdic (L). Lozo 3, Stevanovic 3, Milenkovic, Lazovic, Drca. Ne: Popovic (L), Bjelica. All: Guidetti
Arbitri: Piana e Brancati
Durata set: 25’, 23’, 26’, 23’, 23’. Spettatori: 2515.
Italia: a 5, bs 15, mv 11, et 33.
Serbia: a 7, bs 9, mv 14, et 26.
Sigla.com - Internet Partner