A Modena l'Italvolley canta vincerò

di Adelio Pistelli

05/06/2010

L'esultanza dei giocatori dell'ItaliaL'esultanza dei giocatori dell'Italia
L'esultanza dei giocatori dell'Italia
Finale da brividi, tra volley e musica. A Modena l’Italvolley si toglie la seconda soddisfazione (su due partite giocate) in World League mentre canta Pavarotti. Il grande tenore ha lasciato una grande eredità e ogni volta che senti la sua voce che rilancia perentoriamente il famoso ’Vincerò’, ripensi a momenti di gloria. Ti emozioni, guardi sottorete e vedi che qualcosa sta cambiando proprio mentre la grande ‘voce’ passa sopra ogni applauso. E così anche la vittoria con il brivido dell’Italvolley diventa ancor più bella in una World League che sembra regalare sorrisi e speranze. E sì, anche gara-due diventa passerella azzurra, anche nel giorno degli imprevisti.
Uno su tutti: quello capitato a Savani (che, a proposito, domani porta sull’altare Michaela Travica). Ultima schiacciata di riscaldamento prima del via, Anastasi ha già completato il referto di gara ma Cristian accusa un
indolenzimento muscolare e Cernic diventa titolare. Anche questo ‘incidente di percorso’ però diventa importante per vedere qualità caratteriali e psicologiche sulle quali il coach dell’Italvolley sta lentamente ma concretamente lavorando da settimane. E la passerella, appunto, iniziata a Parma in gara d’esordio, trova puntuali conferme. I francesi, attanagliati da problematiche tecniche vivono momenti di difficoltà ma si
ricordano di giocare quando il match sembra destinato a passare in archivio. E la partita regala altre opportunità che Anastasi si ritroverà a studiare e gestire. Il calo di tensione emotiva; alcune evidenti difficoltà offensive che minano equilibri evidentemente precari proprio per il lavoro che l’Italvolley porta avanti. Ma anche questa sorta di cantiere a cielo aperto (ci sono ancora Parodi e Mastrangelo in infermeria) sono chiari e positivi segnali che Buti e soci rilanciano.
A proposito del centrale di Monza: gara da incorniciare. 77 per cento in attacco e 8 muri per questo 208 centimetri che su ogni pallone evidenzia la sua ‘fame’. ‘Vittoria del gruppo, proprio quando tutto sembrava andare male dopo aver sofferto troppo la loro battuta flottante’. Già il gruppo, altra prova concreta della forza del team di Anastasi e nel giorno forse più difficile. L’assenza di Savani, a lungo andare le problematiche fisiche di Sala, la partita da raddrizzare eppure Italvolley che canta ‘vincerò’ mentre nel tempio del volley è la voce di Pavarotti che accompagna gli azzurri all’abbraccio dei tifosi. Tutto ciò succede dopo un quinto set particolare, reattivo diventato difficile proprio perché il match aveva avuto una difficile metamorfosi. Ma è
vittoria che alimenta una statistica: otto squadre su dieci non vincono mail tie break una volta sotto di due se poi rimontano. E così, con la forza dei nervi distesi, tutto finisce in gloria. Per due giorni tutti a a casa e Savani
si sposa: auguri.
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