Due giorni difficili da dimenticare, due giorni che hanno significato veder infrangere tutti i sogni per la nostra pallavolo e per il beach volley, due giorni in cui sono eliminati da Tokyo 2020 le due nazionali di pallavolo, oltre a quella di basket e a quella di pallanuoto. Qualcosa evidentemente non va negli sport di squadra italiani, mentre tra i singoli stanno arrivando gioie intense e inattese come ad esempio quelle regalate da Jacobs e Tamberi. In due giorni i quarti di finale sono stati fatali agli azzurri di Chicco Blengini, alle azzurre di Davide Mazzanti e ai beachers vicecampioni olimpici Paolo Nicolai eDaniele Lupo. Una bella batosta per l’Italia, non c’è che dire, con qualche opportuna e necessaria riflessione da fare sul futuro. Con un inevitabile bagno di umiltà, un’indagine introspettiva tanto obiettiva quanto costruttiva e un attento esame di coscienza. L’errore più grande sarebbe far finta di niente, anche e soprattutto da parte di una Federazione che adesso deve prendere posizioni precise, e non solo perché ci sono gli Europei alle porte. Ci sono campionati da tutelare, un movimento da alimentare, uno sport da rilanciare dopo la batosta del covid. Consideriamolo l’anno zero, mentre ci lecchiamo le ferite profonde provocate da un’Olimpiade che avrebbe dovuto rappresentare la sublimazione dell’Italia e invece si è trasformato in un vero incubo per chi ama la pallavolo in tutte le sue declinazioni. SOGNI SVANITI. Tanto tuonò che piovve… Gli azzurri, protagonisti purtroppo di un torneo a Cinque Cerchi non complesso poco esaltante, hanno visto svanire ogni speranza di medaglia fermandosi ai quarti di finale contro un avversario decisamente alla loro portata come l’Argentina. E’ finita 15-12 al tie break contro una squadra che ha avuto il grande e indiscutibile merito di crederci sempre, trascinata dalla maestria pallavolistica di Luciano De Cecco. Però la delusione è fortissima, inutile girarci intorno. Il barrage dei quarti di finale avrebbe rappresentato una grande difficoltà, e questo lo si sapeva da quando erano stati formulati i gironi di Tokyo 2020, poi il sorteggio dell’Ariake Arena era stato obiettivamente favorevole. Però non è bastato. Gli azzurri sono tornati a casa fortemente amareggiati, con la sola nota lieta di Alessandro Michieletto, confermatosi atleta di levatura internazionale. Si è chiuso così il ciclo di Chicco Blengini, sostituito per gli imminenti Europei da Fefè De Giorgi, e hanno salutato la nazionale sia Osmany Juantorena che Massimo Colaci: entrambi hanno affidato ai social, come si costuma oggi, i propri pensieri dedicati alla loro lunga partentesi vissuta indossando la maglia dell’Italia. Dopo ferragosto si aprirà una fase nuova per questo gruppo, di certo significativamente ringiovanito e rinnovato dal neo ct già al lavoro nel raduno di Mantova. L’amarezza comunque resta molto grande, e ci vorrà tanto tempo per smaltirla.
SEMIFINALI OLIMPICHE. L’Argentina, cui va comunque sportivamente un grande applauso per averci creduto nonostante fosse infarcita da alcuni giocatori che nel nostro campionato hanno spesso faticato a giocare, è così andata avanti per dar vita a una semifinale che nessuno avrebbe mai ipotizzato: dall’altra parte della rete troverà infatti giovedì la Francia, che contropronostico ma pure con grande merito ha eliminato la favoritissima Polonia di Leon battendola 3-2. Una delusione immensa anche per i campioni del mondo, che salutano Vital Heyen e potrebbero ritornare in panchina Andrea Anastasi. Nell’altra sfida molto incerta e avvincente la Russia, che ha piegato il Canada per 3-0, se la vedrà invece con il Brasile, vincitore per 3-0 dei padroni di casa del Giappone. Chi la spunterà, con ogni probabilità sabato potrà gioire per l’oro. AZZURRE DELUSISSIME. Quarti di finale amari anche per la nazionale femminile, eliminata ad opera della Serbia negli insidiosi quarti di finale che ha riproposto l’epilogo dell’ultimoMondiale giapponese. Come nel 2018, anche questa volta a spuntarla è stata la squadra di Tersic, che però stavolta non ha concesso neppure un set alle azzurre: il 3-0 decisivo per dire addio ai sogni di gloria è stato nettissimo, con l’Italia spesso in balia delle proprie avversarie. La delusione per le ragazze di Mazzanti è infinita, non c’è che dire, e adesso sarà fondamentale tenere la barra dritta e riflettere con attenzione sul futuro di una nazionale nella quale si identifica un intero movimento sempre più tinto di rosa. Venerdì le due semifinali vedranno così in campo da una parte la Serbia contro gli Stati Uniti, che si sono sbarazzati facilmente della Repubblica Dominicana, e dall’altra il Brasile (3-1 alla Russia) contro la Corea Del Sud, capace di aggiudicarsi la roulette del tie break contro la Turchia. La pallavolo italiana sarà così rappresentata da Stefano Lavarini, il bravissimo tecnico della formazione asiatica che ha eliminato sovvertendo ogni previsione la formazione di Giovanni Guidetti.
CIAO CIAO TOKYO. Anche Paolo Nicolai e Daniele Lupo hanno detto addio al torneo olimpico di beach volley venendo eliminati nei quarti di finale ad opera della coppia del Qatar Cherif-Ahmed. Alla Shiozake Arena gli azzurri hanno lottato in entrambi i set, ma gli avversari (attuali numeri 1 del World Ranking) hanno fatto la differenza nei momenti più delicati imponendosi 2-0 e staccando il biglietto per le semifinali. Anche Nicolai e Lupo, per la terza volta consecutiva protagonisti dei quarti di finale olimpici, hanno visto dunque svanire i propri sogni di poter vivere di nuovo le emozioni della finale a Cinque Cerchi come avevano fatto a Rio nel 2016, dove avevano conquistato una storica medaglia d’argento. Un vero peccato, non c’è che dire. In semifinale la coppia qatariota se la vedrà con i russi Krasilnikov-Stoyanovskiy, vincitori dei tedeschi Thole-Wickler per 2-0, mentre nell’altro faccia a faccia si affronteranno i norvegesi Mol-Sorum (2-0 ai russi Leshukov-Semenov) e i lettoni Plavins-Tocs (2-0 ai brasiliani Alison-Alvaro Filho). C’è aria di novità nel beach mondiale.
WORK SHOP AL PAVESI. Dopo un anno di assenza torna finalmente in presenza l’attesissimo corso per allenatori organizzato al Centro Pavesi di Milano. Nelle vesti di docenti domenica 19 settembre ci saranno due straordinari tecnici, ovvero i due campioni d’Europa: Nikola Grbic, nuovo allenatore di Perugia, e Daniele Santarelli, confermatissimo a Conegliano dopo un poker straordinario di successi. Per tutte le informazioni bisogna rivolgersi al Comitato Regionale Lombardo. Affrettatevi, perché la capienza sarà limitata a 250 persone.
Buona pallavolo e buona vita a tutti!