A1 femminile: Conegliano passa a Firenze, +3 sulla Igor costretta al quinto da Pesaro. Vincono Monza e Modena

07/01/2018

A1 femminile: Conegliano passa a Firenze, +3 sulla Igor costretta al quinto da Pesaro. Vincono Monza e Modena
Per la quarta volta in stagione l'Imoco Volley Conegliano supera Il Bisonte Firenze e coglie tre punti che le consentono di allungare in vetta alla classifica della Samsung Galaxy Volley Cup di Serie A1 Femminile. Come nei precedenti duelli, le pantere non hanno vita facile al cospetto delle toscane: decisiva nel 3-1 al Nelson Mandela Forum è la vittoria in volata del terzo parziale. I punti di vantaggio sull'Igor Gorgonzola Novara, prima inseguitrice, sono ora tre, visto che le azzurre si impongono al tie-break sulla myCicero Volley Pesaro, capace di rientrare dallo 0-2 al 2-2 e di portarsi sull'8-5 nel tie-break prima di cedere alla squadra Campione d'Italia in carica. Prosegue la serie positiva del Saugella Team Monza, che sbanca per 3-0 il PalaBorsani e si avvicina al quarto posto. Così come la Liu Jo Nordmeccanica Modena, che al PalaPanini ha la meglio con lo stesso risultato di una Foppapedretti Bergamo ancora falcidiata dagli infortuni. Torna al successo dopo quasi tre mesi la Lardini Filottrano, che si toglie la soddisfazione di superare la Unet E-Work Busto Arsizio per 3-2 e di riaprire la corsa salvezza. 

IL BISONTE FIRENZE - IMOCO VOLLEY CONEGLIANO 1-3 (25-22 11-25 23-25 12-25) 
Non bastano due set giocati alla grande per superare la capolista Imoco Conegliano: al terzo confronto in meno di venti giorni Il Bisonte dimostra ancora una volta di poter mettere in difficoltà le pantere, ma stavolta deve accontentarsi degli applausi meritati del Mandela Forum, perché i tre punti vanno alla squadra di Santarelli. Per come è andata la partita però Firenze avrebbe probabilmente meritato almeno un punto: il primo set, vinto dalle bisontine, è stato bellissimo, e poi la squadra di Bracci si è ripetuta ad altissimo livelli anche nel terzo, quando in un concitatissimo finale solo l'ingresso in campo di una sontuosa De Kruijf e qualche chiamata dubbia hanno permesso all'Imoco di salire sull'1-2 e poi di vincere più in scioltezza anche il quarto set.
Marco Bracci, che deve fare a meno dell'infortunata Tapp e si porta in panchina la giovane centrale del Volley Art Annachiara Renucci (classe 2001), parte con Bechis in regia, Sorokaite opposto, Santana e Tirozzi in banda, Miloš e Alberti al centro e Parrocchiale libero, mentre Santarelli, ancora una volta privo di Folie e Easy, risponde con Wolosz in palleggio, Fabris opposto, Hill e Bricio schiacciatrici laterali, Melandri e Danesi al centro e De Gennaro libero.
Un paio di errori in attacco di Firenze regalano la prima mini fuga a Conegliano (1-4), ma poi Santana e Sorokaite entrano in gara e Il Bisonte impatta (7-7): la partita è bella e punto a punto, Tirozzi con un pallonetto confermato dal video check trova il primo vantaggio (13-12), poi Santana mura Danesi (15-13) e Santarelli chiama time out. Tirozzi e Santana rientrano con un ace e un mani out (17-13), poi sul 19-15 due punti di fila dell'Imoco convincono Bracci a chiamare time out, e al rientro Sorokaite ferma l'emorragia (20-17): qui entrano da una parte De Kruijf e Nicoletti per Danesi e Fabris, e dall'altra Pietrelli per Santana, e Conegliano si avvicina ancora con Hil (20-19), ma poi l'ace di Sorokaite permette a Firenze di riallungare (23-20), e alla fine è un pallonetto di Santana, appena rientrata (otto punti nel set con il 70% in attacco), a regalare il primo set (25-22).
Nel secondo si scatena Fabris con tre punti di fila (3-6) e Bracci deve subito fermare il gioco: l'emorragia continua (3-8), entra Di Iulio per Santana, ma l'Imoco adesso non concede nulla e l'ulteriore allungo sul 6-13 costringe il coach fiorentino a chiamare nuovamente time out. Stavolta però non ci sono contromisure, le pantere viaggiano a marce doppie e l'attacco appena out di Sorokaite vale l'11-25.
Il Bisonte dimentica subito quanto appena successo, e Tirozzi e Sorokaite lo trascinano sull'8-6, poi il murone di Milos vale il 9-6 e il time out Santarelli: Santana allunga ancora con attacco e ace (11-7), l'Imoco prova ad avvicinarsi con un fallo fischiato sotto rete a Bechis (16-14), ma il Mandela Forum è caldissimo e Santana piazza due attacchi di fila per il 18-14 e il nuovo time out ospite. Conegliano ne esce con due grandi murate (18-17), poi un attacco di Sorokaite è fuori di un soffio (18-18) e Hill sorpassa chiudendo un parziale di 0-5 (18-19): Firenze non molla e pareggia con Santana, poi sorpassa con Sorokaite (20-19), e Santarelli inserisce di nuovo De Kruijf e Nicoletti, ma una grande difesa di Bechis permette a Tirozzi di mettere giù il 22-20. La centrale olandese pareggia con due punti di fila (22-22), poi si entra nella bagarre più assoluta ma la stessa De Kruijf procura il set point (23-24) e Nicoletti chiude 23-25.
All'inizio del quarto Il Bisonte risente del finale concitato del terzo, e Conegliano ne approfitta per salire 0-5: Bracci prova a fermare il gioco, ma adesso il gioco delle pantere è di nuovo vario e devastante, e in un amen lo svantaggio sale a 6-13. Il coach di Firenze prova la carta Di Iulio, ma il gap è troppo ampio e alla fine è una delle nuove entrate fra le ospiti, Cella, a chiudere 12-25.
"Contro una squadra come l'Imoco devi sempre giocare al 200%, quindi è normale che quando non lo fai rischi di subire, come ci è successo nel secondo e nel quarto set - spiega Ivana Milos Prokopic, centrale de Il Bisonte -. Al di là della sconfitta comunque sono convinta che stiamo arrivando: dobbiamo continuare a giocare al massimo delle nostre possibilità, e adesso per fortuna non incontriamo più Conegliano visto che è stata durissima avere tutti questi impegni ravvicinati con loro. Anche personalmente sto ritrovando una condizione sempre migliore e spero a questo punto di dare ancora di più il mio contributo".

LIU JO NORDMECCANICA MODENA - FOPPAPEDRETTI BERGAMO 3-0 (25-22 31-29 25-18)
Nella prima sfida del nuovo anno, la Liu•Jo Nordmeccanica supera 3-0 Bergamo al PalaPanini. Un successo che fa ripartire le bianconere al meglio dopo le sconfitte di Scandicci e Busto Arsizio in Coppa Italia.
La cronaca. Primo set. Sestetto tipo per coach Fenoglio che ritrova Ferretti in regia dall'inizio, a completare la diagonale principale c'è Barun, poi Montano e Bosetti sono i posti quattro, Heyrman e Garzaro le centrali con Leonardi libero. Dall'altra parte qualche problema in più per Bergamo che non dispone di Malagurski, al suo posto Acosta nella diagonale principale con la palleggiatrice Malinov. In quattro ci sono Marcon e Sylla, al centro Popovic e Strunjak con la giovanissima Ruffa libero viste le indisponibilità di Cardullo e Imperiali.
Parte forte Montano con due attacchi ed un ace che portano subito avanti le bianconere. Con Bosetti ed Heyrman si arriva sul 5-2, poi le distanze aumentano subito con il muro di Garzaro per l'8-3. Funziona bene il gioco bianconero, con buon ritmo e ottime soluzioni in questa fase iniziale di gara, Bergamo non riesce a riavvicinarsi e sulla palla alta messa giù da Montano per il 13-7 arriva il primo time out per coach Micoli. Il tecnico bergamasco trova le giuste contromisure a muro per bloccare qualche attacco bianconero e così la squadra trova anche più fiducia. Un paio di errori di troppo in attacco e, dall'altra parte, le difese convertite in vincenti da Sylla riportano sotto proprio nel finale le ospiti. Sul 23-21 ferma tutto coach Fenoglio, ma la schiacciatrice bergamasca firma anche il -1 prima che arrivi il cambio palla di Barun che regala i primi due set point ed è poi la stessa opposta a chiudere subito i conti portando avanti la Liu•Jo Nordmeccanica nel conto dei set.
Sestetti d'inizio gara in campo e Modena ritrova all'inizio di questo parziale il ritmo che aveva messo in campo ed anche le soluzioni dei primi frangenti di gara. Subito 4-1 sull'invasione a rete delle ospiti che provano a rimanere a contatto con Acosta. Bosetti a muro e in attacco firma il 7-3, poi Strunjak prova ad accorciare le distanze, ma il muro di Barun mantiene il +4 sull'11-7. Coach Fenoglio, però, non è soddisfatto del gioco della squadra in questo frangente e ferma tutto con il primo time out a sua disposizione. Dall'altra parte Malinov trova sbocchi importanti con Popovic, ma l'ace di Heyrman mantiene le distanze sul 16-11. Sembra quasi la fotocopia del parziale precedente con la Foppapedretti che si riavvicina nel finale con Marcon sul 20-18, ma ancora Heyrman mantiene le distanze in fast trovando la linea laterale per il 22-19. Time out Bergamo che trova il cambio palla con Acosta al ritorno in campo e trova anche le giuste contromisure per riaprire il set fino alla fine. Arriva l'aggancio ed anche il sorpasso fino al set point sul 22-24. La prima occasione l'annulla Barun, poi Acosta attacca in rete ed anche Sylla la segue girando il set point dalla parte di Modena. E' un testa a testa che vede alla fine vincitrice la Liu•Jo Nordmeccanica che riesce a chiudere solo sul 31-29 grazie alla diagonale troppo stretta di Acosta che finisce out.
Heyrman apre il terzo parziale con un attacco vincente poi Modena scappa ancora una volta avanti sul 5-1. Ferma subito tutto coach Micoli in un set decisivo per la sua squadra, ma ancora la centrale e capitana bianconera firma il 6-2 e, successivamente, l'ace del +5. Con Sylla e Acosta ricuce Bergamo prima della doppia di Bosetti e del muro subito da Montano per il -2 ospite. Proprio la colombiana firma poi il nuovo allungo sul 13-8, ma ancora una volta l'attacco bianconero ha qualche momento di poca lucidità e allora Bergamo firma un parziale di 4-0 che porta al -1. Il cambio palla evita l'aggancio poi ancora Heyrman dai nove metri trova un vincente per dare nuovo sprint. La segue Ferretti con il muro a uno su Sylla per il 18-14 che porta al nuovo stop discrezionale delle ospiti. Si avvicina lo sprint finale e la spinta decisiva per chiudere i conti arriva da Barun e Montano, poi l'ace di Bosetti spiana la strada per il 23-16. A chiudere tutto ci pensa a muro Heyrman, timbrando un'ottima prestazione che le vale anche il titolo di MVP.
"Sono contento a metà perché alla fine questa era una partita dove anche il secondo parziale doveva concludersi a 17 o 18 per Bergamo, invece siamo andati a complicarci la vita e se lo avessimo perso sarebbe stato un fastidio - afferma Marco Fenoglio, coach della Liu Jo Nordmeccanica -. Eravamo sempre avanti di diversi punti e in queste situazioni con una Bergamo in queste condizioni ne esci, ma contro le squadre più forti come abbiamo visto con Scandicci prendi 3-0. Siamo una squadra che va ancora un po' a corrente alternata, non è ancora la squadra che voglio io, quella che quando è sopra ci rimane e gli altri rimangono sotto. Ci accontentiamo ancora a tratti e questo è un errore grosso, un errore secondo me anche un po' di presunzione. Dobbiamo imparare ad essere un po' più cinici per arrivare ad alto livello e giocare un playoff con determinati obiettivi".
"Rimane il rammarico per gli errori in attacco nel finale del secondo set - la riflessione di Stefano Micoli, tecnico della Foppapedretti -. Va detto che oggi abbiamo visto l'esordio di una under 18 come libero e non le si poteva chiedere di più. Come si esce da questa situazione? Nel momento in cui riusciremo ad avere il roster al completo potremo gestire al meglio allenamenti e gare. Adesso tutte le partite sono difficili per noi. Pensiamo ad una alla volta".

LARDINI FILOTTRANO - UNET E-WORK BUSTO ARSIZIO 3-2 (19-25 25-19 26-24 17-25 15-10) 
Anno nuovo, Lardini nuova, quella che sa gettare il cuore oltre l'ostacolo e che raccoglie (al tie-break) un successo rigenerante contro la Unet E-Work Busto Arsizio. La squadra di Giuseppe Nica interpreta con dedizione e qualità una partita che inizia in salita, ma che la Lardini sa girare con grande sagacia e temperamento, specie nel momento in cui si ritrova a rincorrere (11-16) nel terzo set. La gioia poi arriva al tie-break. 
La Lardini risponde colpo su colpo alla Unet E-Work in un avvio segnato dall'assenza di break point. Il primo lo firma Diouf (6-8), la Lardini si rimette immediatamente in carreggiata (9-9) con Mitchem, cercata in ricezione (da Busto) e in attacco (da Bosio). Il tocco di prima di Hutinski concede a Filottrano il primo vantaggio (13-12), cancellato dal muro di Wilhite e dall'attacco di Bartsch (13-15). Sono due errori filottranesi a lanciare la formazione di Mencarelli (16-19), Mazzaro prova a stoppare a muro la fuga ospite (17-19), ma Busto va con Bartsch e Wilhite (18-23), monetizzando al massimo il 55% in attacco. La Lardini ci prova, Diouf (7 punti nel set con il 70%) e il primo tempo di Berti sigillano il primo parziale (20-25). 
Lo 0-1 non demoralizza Filottrano che disegna l'avvio perfetto nel secondo set, sospinto dagli attacchi di Scuka e Tomsia. Il muro di Mazzaro chiude un'esaltante azione difensiva (6-3), che accede ancor più l'eccezionale pubblico del PalaBaldinelli. La reazione di Busto non si fa attendere e passa per muro (Berti e Bartsch) e servizio (ace Orro), la Lardini incassa (9-10) ma va subito al contrattacco: Mitchem e Tomsia ribaltano tutto (13-11), con la polacca brava a rispondere a Diouf (17-14). E' Bartsch a riprendere Filottrano (17-17), ma dal time out di Nica la Lardini esce con grande energia, Scuka e il muro di Hutinski la riportano avanti (19-17). A fare la differenza è il turno al servizio di Tomsia, che infila tre ace e… mezzo, mettendo Scuka (7 punti nel set con il 70%) nella condizione di firmare l'1-1 (25-19). 
Il successo del st è una forte spinta emotiva per la Lardini che con Mazzaro e il muro di Tomsia scatta sul 2-0 nel terzo periodo. Feliziani dà spettacolo in difesa, la piazzata di Bosio lascia avanti le filottranesi (7-6). Stufi non sbaglia un colpo (5 su 5 nel set), la Unet E-Work stringe le maglie in difesa e nel cuore del set piazza con Diouf e Bartsch un break che la spinge sull'11-16. Sembra una sentenza, ma non lo è perché la Lardini ha anima e cuore, muro (Hutinski e Bosio) e servizio (ace Tomsia) l'aiutano a rimettere nel mirino la Unet E-work (14-16). Busto si aggrappa al prezioso break, Diuof e Stufi tengono a distanza (17-20) una Lardini che tuttavia non smette mai di crederci. Hutinski piazza il muro e poi firma di prima intenzione il -1 (21-22). È ancora il servizio al veleno di Tomsia a dare slancio alla Lardini: l'opposta mette giù due macigni, con in mezzo il muro di Scuka, che garantiscono due palle-set (24-22). Gennari (entrata nel finale di set) ha sangue freddo (24-23), la Lardini non coglie tre opportunità in attacco e Diouf non si fa pregare (24-24). Il time out di Nica è provvidenziale: Scuka colpisce in parallela e l'ennesima rigiocata consente a Mitchem di mettere giù la palla del 2-1. 
Il PalaBaldinelli è una pentola a pressione, ma a raffreddare l'ambiente ci pensa una Unet E-Work che riparte di slancio (1-5 a firma Gennari, partita in sestetto). Tomsia interrompe il break, ma Busto prende decisamente il largo con l'ace di Gennari (3-9). Filottrano sbatte sul muro (5-14), ci prova con Mitchem (8-15) e con il tocco intelligente di Bosio (10-16), ma non basta per recuperare sufficiente terreno. Coach Nica gioca la carta Melli, subito a bersaglio, la squadra di Mencarelli allunga il passo (14-22) e chiude con Gennari (17-25). 
L'ago sembra pendere dalla parte di Busto Arsizio, ma nel tie-break la Lardini completa il suo capolavoro, trascinata da Mitchem in avvio (3-2) e, dopo il sorpasso dell'ottima Stufi (4-5), dal turno al servizio di Mazzaro (ace del 6-5), che consente a Scuka di iniziare il suo show. La slovena è devastante in attacco e a muro, i suoi quattro punti consecutivi spingono Filottrano sul 10-5. È una Lardini in salsa slovena, con il contributo di Hutinski a muro (12-6) e in attacco (14-9). Il successo arriva con la ricezione-punto di Scuka che inganna la prima linea di Busto e regala all'ambiente Lardini un eccellente avvio di 2018.
"Ci voleva questa vittoria, che è un premio per il buon lavoro fatto fin qui - la soddisfazione di Federica Feliziani, libero della Lardini -. Prima della partita ci siamo dette di spingere e fare qualcosa in più del solito, divertendoci. È quello che abbiamo fatto. È una vittoria di squadra, è il gruppo che vince".
"Non abbiamo sottovalutato l'avversario perché sapevamo di giocare su un campo difficile - assicura Alessia Orro, palleggiatrice della Unet E-Work -. In ogni caso non abbiamo espresso per niente il nostro gioco migliore, loro hanno difeso tanto, ma noi non abbiamo reagito: anche quando riuscivamo a fare qualcosa di buono ci facevamo risorpassare; non abbiamo mai giocato così male".

SAB VOLLEY LEGNANO - SAUGELLA TEAM MONZA 0-3 (18-25 20-25 13-25) 
Inizia male il 2018 della SAB Volley Legnano, sconfitta in casa per 0-3 nel derby lombardo con il Saugella Team Monza. Le ragazze di coach Pistola hanno provato a tenere testa alle avversarie, ma hanno trovato una grande difficoltà sul fondamentale della ricezione, subendo la furia dai nove metri di Edina Begic, autrice di 4 ace nel match. Dopo un primo set combattuto a tratti, le giallonere sfruttano un momento di distrazione della Saugella e arrivano avanti 16-14 nel secondo parziale, lasciandosi tuttavia andare nel finale e giocando con poca determinazione l'ultimo parziale.
Tra le ragazze in maglia nera, è Camilla Mingardi a mettere a terra più palloni (11 punti), mentre dà un contributo importante Giulia Bartesaghi, chiamata in causa da Andrea Pistola dal secondo set per sostenere la compagna schiacciatrice Alice Degradi da posto 4. Sul campo di Monza si distingue per positività la centrale Tori Dixon (15 punti), ma è la compagna Chiara Arcangeli ad aggiudicarsi il premio di MVP in seguito ad una prova importante sulla linea difensiva (86% ricezione positiva e perfetta). Con questo risultato la SAB Volley Legnano scivola al terzultimo posto nella classifica della Samsung Galaxy Volley Cup, conservando due punti di vantaggio su Bergamo.
La cronaca. Nel derby lombardo al PalaBorsani Andrea Pistola sceglie di schierare in campo Caracuta, Mingardi, Degradi e Coneo in diagonale, Pencova e Ogoms al centro e, come libero, Lussana. Risponde Monza con Hancock, Ortolani, Begic e Havelkova, Devetag e Dixon, e, come libero, Arcangeli.
Nel primo set la Saugella parte subito aggressiva con Havelkova, che segna per l'1-4. Legnano prova ad inseguire con Degradi, ma sul 5-10 coach Pistola è costretto a fermare il gioco. Il timeout fa bene alle giallonere, che trovano la rimonta con Mingardi, ma vengono arrestate da Hancock sul 10-11. Con Ortolani e Dixon, le rosablu fanno ancora un passo avanti, trovandosi a +4 a metà del parziale (11-15). La striscia positiva della Saugella sembra essere infinita, con Ortolani e Dixon efficaci sulla linea offensiva, ma viene arrestata sul 12-18 con una doppietta di Pencova, pronta a contrattaccare (14-18). Questa tregua non spaventa le ragazze in maglia rosa, che tornano subito a fare punti e chiudono senza troppi ostacoli il primo set (18-25).
Nel secondo set il gioco è equilibrato per i primi scambi (2-2), ma Monza trova immediatamente il vantaggio con Ortolani, volando sul 3-8. La reazione giallonera arriva con due attacchi positivi di Mingardi, che instaura una rimonta bloccata alle avversarie sull'8-10. E' Degradi a rovesciare le sorti del parziale, trascinando le compagne al pareggio (13-13) e poi in vantaggio fino al 16-14. Monza non si lascia intimidire e recupera sul 17-17 con Havelkova, superando poi definitivamente la formazione di casa grazie a due ace di Begic (19-21), coronando così anche il secondo set sul 20-25.
La terza frazione vede le rosablu in vantaggio fin dai primi scambi (2-4), ma il ritmo di gioco viene subito ristabilito da una ace di Martinelli (4-4). Arrivati sul 7-7, la Saugella trova una striscia positiva e si porta in vantaggio fino all'8-11, continuando poi fino all'8-14 con una scatenata Ortolani. La SAB Volley prova a reagire con Mingardi (10-15), ma Monza è ormai sulla cresta dell'onda e continua a trovare il campo giallonero con Havelkova e Begic inarrestabili, che portano le Saugelline a +11 in pochi scambi (12-23). Legnano prova a reagire, ma la Saugella vuole chiudere la gara e ci riesce sul 13-25, conquistando anche il secondo derby lombardo.
"È stata una partita molto difficile - ammette Andrea Pistola, coach della SAB Volley -. La ricezione è saltata completamente, merito delle battute di Monza che hanno trovato delle traiettorie importanti, mettendo in difficoltà le nostre nella costruzione di gioco. I centrali non hanno avuto molte occasioni per rimanere in partita, mentre gli attaccanti di posto 4 hanno giocato palle scontate, facilitandole a muro. Loro, poi hanno sfruttato molto bene le nostre debolezze a muro, superandoci in attacco".
"Sono contenta di questa partita, anche se abbiamo avuto degli alti e bassi, soprattutto nel secondo set quando abbiamo commesso molti errori - sottolinea Serena Ortolani, opposto del Saugella Team -. Per fortuna ci siamo subito riprese molto bene, recuperando il nostro fondamentale principale, ovvero la battuta, che soprattutto con Begic ha fatto il salto di qualità. Dobbiamo partire da questa positività e continuare a lavorare sui nostri limiti di crescita, arrivando ad essere una squadra ancora più forte".

IGOR GORGONZOLA NOVARA - MYCICERO VOLLEY PESARO 3-2 (25-23 27-25 22-25 19-25 15-13) 
Maratona vincente per la Igor Volley di Massimo Barbolini, che supera Pesaro al tie-break dopo due ore e mezza di battaglia serrata. Senza Egonu, influenzata, Novara si affida ai colpi di Plak e di Vasilantonaki (premiata MVP Gpm Service del match) mentre Pesaro è a trazione “belga” grazie ad Aelbrecht (23 punti con 10 muri vincenti) e Van Hecke (19 punti).
Barbolini si affida in partenza a Vasilantonaki opposta a Skorupa, Bonifacio e Chirichella al centro, Enright e Plak in banda e Sansonna libero; Bertini risponde con il sestetto “tipo”: Cambi regista e Van Hecke in diagonale, Aelbrecht e Olivotto centrali, Bokan e Nizetich schiacciatrici e Ghilardi libero.
Vasilantonaki firma subito il break azzurro (3-1), Nizetich ricuce lo strappo in pipe (4-4) e Pesaro scappa 5-8 e poi 6-10 con la pipe di Nizetich che costringe Barbolini al timeout; Bokan sbaglia, Chirichella in fast fa 11-13 ma due muri di Olivotto e Cambi riportano le ospiti sul 12-17 e tra le azzurre entra capitan Piccinini. Bonifacio reagisce con due attacchi vincenti intramezzati da un muro di Piccinini (17-18) e dopo il timeout di Bertini due errori di Van Hecke e Olivotto valgono il 20-20 con Piccinini che firma l'ace del 21-20; nuovo “stop” per il tecnico ospite, Van Hecke fa 22-22 in diagonale ma Plak poco dopo la mura e conquista il set ball (24-22): Aelbrecht annulla il primo, poi ancora Plak chiude con un insolito attacco “mancino” (25-23).
Si riparte coi sestetti iniziali e con un punto a punto subito serrato con due break azzurri (ace di Plak, 6-4, poi muro di Enright su Van Hecke, 8-6) cui replica prontamente Pesaro che prima impatta 13-13 con Aelbrecht e poi va 16-18 con un muro di Van Hecke e un'invasione azzurra. Dentro Piccinini, subito a segno (17-18, maniout), ma Pesaro mantiene l'inerzia favorevole (20-21, poi 21-23); Plak non si arrende, Nizetich attacca in rete e poi viene murata da Vasilantonaki (24-23) e Pesaro è costretta per due volte a rispondere ai colpi vincenti di Plak, annullando altrettanti set ball. Al terzo tentativo, però, la Igor chiude: la pipe di Plak vale il 26-25, Bonifacio mura Cambi e firma il 27-25 azzurro.
Subito botta e risposta tra Novara, con Piccinini in sestetto, e Pesaro: Plak fa 2-0, Aelbrecht impatta 3-3 e poi ancora 5-5 con due muri dopo il 5-3 firmato da Vasilantonaki in diagonale. Ancora la greca a segno per il 10-7 che costringe Bertini al timeout e dopo l'ace di Bokan (10-9) e il successivo “pareggio” di Van Hecke arriva un altro break della Igor con Piccinini (13-10, ace) cui replica ancora Aelbrecht (13-12) mentre gli errori di Vasilantonaki e Chirichella valgono il sorpasso esterno, 14-15, con Barbolini che ferma il gioco. Bokan allunga il gap (15-18), Piccinini attacca in rete (17-21) e dopo il nuovo timeout di Barbolini è Bonifacio a provare a ricucire lo strappo (19-21, muro su Olivotto) con Pesaro che scappa ancora con Bokan e Nizetich (muro su Plak) fino al 19-24. Plak è l'ultima ad arrendersi (22-24), poi Nizetich chiude in diagonale (22-25) e riapre il match.
Nuovo testa a testa, con Vasilantonaki e Van Hecke che duellano e Cambi che firma il break ospite sul 9-11 con Bokan e Van Hecke che scappano fino al 9-14 mentre Barbolini cambia diagonale. La reazione azzurra è affidata a Plak (11-14), Van Hecke spara out (14-16) e la Igor rientra in corsa ma gli errori novaresi rilanciano le ospiti sul 16-21 e dopo l'ultimo acuto azzurro (19-23, ace di Bonifacio) arriva il punto di Baldi che, appena entrata, chiude il set 19-25.
Sulle ali dell'entusiasmo, Pesaro spinge forte anche in apertura di tie-break con Bokan e Aelbrecht che firmano l'1-6 ospite; Vasilantonaki va a segno due volte (4-6) ma al cambio campo Pesaro è ancora avanti 5-8 (Van Hecke) con Piccinini che ricuce 8-8 riaprendo la contesa. Plak sbaglia (8-10), Vasilantonaki fa ace (10-10) e Piccinini prima e Gibbemeyer poi (gran muro su Nizetich) sorpassano sul 13-12. Poi fa tutto Van He.
"Siamo arrivate a Novara sapendo di non avere nulla da perdere - così Freya Aelbrecht, centrale della myCicero, a fine match - e, anche sotto 2-0, abbiamo continuato a giocare senza mai deprimerci. Abbiamo preso un punto prezioso e siamo contente di quanto fatto questa sera".

SAMSUNG GALAXY VOLLEY CUP: I RISULTATI DELLA 13^ GIORNATA DI SERIE A1 FEMMINILE
Sabato 6 gennaio 2017
Pomì Casalmaggiore - Savino Del Bene Scandicci 3-1 (25-19 15-25 25-21 25-18) 
Domenica 7 gennaio 2017
Il Bisonte Firenze - Imoco Volley Conegliano 1-3 (25-22 11-25 23-25 12-25) 
Liu Jo Nordmeccanica Modena - Foppapedretti Bergamo 3-0 (25-22 31-29 25-18)
Lardini Filottrano - Unet E-Work Busto Arsizio 3-2 (19-25 25-19 26-24 17-25 15-10) 
SAB Volley Legnano - Saugella Team Monza 0-3 (18-25 20-25 13-25) 
Igor Gorgonzola Novara - myCicero Volley Pesaro 3-2 (25-23 27-25 22-25 19-25 15-13) 

LA CLASSIFICA
Imoco Volley Conegliano 35; Igor Gorgonzola Novara 32; Savino Del Bene Scandicci 27; Unet E-Work Busto Arsizio 25; Saugella Team Monza 22; Liu Jo Nordmeccanica Modena 21; myCicero Volley Pesaro 19; Il Bisonte Firenze 14; Pomì Casalmaggiore 13; Sab Volley Legnano 11; Foppapedretti Bergamo 9; Lardini Filottrano 6.

I TABELLINI
IL BISONTE FIRENZE - IMOCO VOLLEY CONEGLIANO 1-3 (25-22 11-25 23-25 12-25) 
IL BISONTE FIRENZE: Bechis 1, Santana 17, Milos Prokopic 9, Sorokaite 15, Tirozzi 9, Alberti 5, Parrocchiale (L), Di Iulio 2, Bonciani, Pietrelli. Non entrate: Renucci. All. Bracci. 
IMOCO VOLLEY CONEGLIANO: Bricio 12, Melandri 6, Fabris 19, Hill 18, Danesi 10, Wolosz 2, De Gennaro (L), De Kruijf 5, Nicoletti 2, Cella 1, Fiori, Papafotiou. All. Santarelli. 
ARBITRI: Oranelli, Piperata. 
NOTE - Spettatori: 1000, Durata set: 26', 19', 30', 21' ; Tot: 96'.

LIU JO NORDMECCANICA MODENA - FOPPAPEDRETTI BERGAMO 3-0 (25-22 31-29 25-18)
LIU JO NORDMECCANICA MODENA: Garzaro 5, Barun-Susnjar 15, Montano 11, Heyrman 15, Ferretti 3, Bosetti 10, Leonardi (L), Bisconti, Pistolesi, Vesovic. Non entrate: Calloni, Pincerato, Tomic. All. Fenoglio. 
FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Sylla 12, Popovic 7, Acosta Alvarado 18, Marcon 8, Strunjak 5, Malinov 3, Ruffa (L), Boldini, Battista. Non entrate: Cardullo, Breda, Malagurski, Paggi. All. Micoli. 
ARBITRI: Rolla, Cesare. 
NOTE - Spettatori: 1560, Durata set: 23', 35', 23'; Tot: 81'.

LARDINI FILOTTRANO - UNET E-WORK BUSTO ARSIZIO 3-2 (19-25 25-19 26-24 17-25 15-10) 
LARDINI FILOTTRANO: Hutinski 12, Bosio 3, Mitchem 15, Mazzaro 7, Tomsia 23, Scuka 23, Feliziani (L), Melli 2. Non entrate: Gamba, Pomili, Agrifoglio, Negrini. All. Nica. 
UNET E-WORK BUSTO ARSIZIO: Bartsch 16, Berti 10, Diouf 28, Wilhite 13, Stufi 13, Orro 2, Spirito (L), Gennari 6, Negretti, Dall'Igna. Non entrate: Botezat, Piani. All. Mencarelli. 
ARBITRI: Giardini, Pasquali. 
NOTE - Spettatori: 1600, Durata set: 22', 25', 31', 24' , 16' ; Tot: 118'.

SAB VOLLEY LEGNANO - SAUGELLA TEAM MONZA 0-3 (18-25 20-25 13-25) 
SAB VOLLEY LEGNANO: Caracuta, Degradi 8, Ogoms 1, Mingardi 11, Coneo 1, Pencova 8, Lussana (L), Bartesaghi 2, Martinelli 2, Cecchetto. Non entrate: Cumino. All. Pistola. 
SAUGELLA TEAM MONZA: Devetag 7, Hancock 5, Havelkova 11, Dixon 15, Ortolani 13, Begic 12, Arcangeli (L). Non entrate: Balboni, Loda, Orthmann, Bonvicini, Rastelli, Candi. All. Pedulla'. 
ARBITRI: Bartolini, Cappello. 
NOTE - Spettatori: 700, Durata set: 22', 29', 19'; Tot: 70'.

IGOR GORGONZOLA NOVARA - MYCICERO VOLLEY PESARO 3-2 (25-23 27-25 22-25 19-25 15-13) 
IGOR GORGONZOLA NOVARA: Enright 4, Bonifacio 9, Skorupa 1, Plak 27, Chirichella 3, Vasilantonaki 20, Sansonna (L), Piccinini 11, Gibbemeyer 4, Zannoni, Camera. Non entrate: Populini. All. Barbolini. 
MYCICERO VOLLEY PESARO: Bokan 16, Olivotto 11, Van Hecke 19, Nizetich 11, Aelbrecht 23, Cambi 5, Ghilardi (L), Baldi 1, Bussoli, Carraro. Non entrate: Lapi, Arciprete. All. Bertini. 
ARBITRI: Simbari, Venturi. 
NOTE - Spettatori: 2580, Durata set: 27', 31', 28', 27' , 18' ; Tot: 131'.

IL PROSSIMO TURNO
Sabato 13 gennaio, ore 20.30 (diretta Rai Sport + HD)

Unet E-Work Busto Arsizio - Liu Jo Nordmeccanica Modena
Domenica 14 gennaio, ore 17.00 (diretta LVF TV)
Pomì Casalmaggiore - Foppapedretti Bergamo
Igor Gorgonzola Novara - Il Bisonte Firenze
Savino Del Bene Scandicci - Saugella Team Monza
Imoco Volley Conegliano - Lardini Filottrano
myCicero Volley Pesaro - SAB Volley Legnano
Sigla.com - Internet Partner