A1 maschile: Macerata espugna il PalaCasaModena e mantiene il primato. Tre punti anche per Perugia a Vibo Valentia e Ravenna contro Cuneo

23/02/2014

A1 maschile: Macerata espugna il PalaCasaModena e mantiene il primato. Tre punti anche per Perugia a Vibo Valentia e Ravenna contro Cuneo
Mercoledì 26 febbraio è in programma il recupero della 4a giornata di ritorno tra CMC Ravenna e Copra Elior Piacenza. Il fischio di inizio è alle ore 20.30.
Risultati 7a giornata di ritorno Serie A1 maschile:
Altotevere Città di Castello-Diatec Trentino 2-3 (26-24, 15-25, 25-27, 25-20, 11-15);
Casa Modena-Cucine Lube Banca Marche Macerata 0-3 (21-25, 19-25, 18-25);
Copra Elior Piacenza-Andreoli Latina 3-0 (25-22, 25-15, 26-24);
CMC Ravenna-Bre Lannutti Cuneo 3-0 (25-18, 25-21, 25-22);
Calzedonia Verona-Exprivia Molfetta 2-3 (22-25, 27-25, 21-25, 25-21, 13-15);
Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia-Sir Safety Perugia 0-3 (17-25, 23-25, 19-25)

ALTOTEVERE CITTà DI CASTELLO - DIATEC TRENTINO 2-3 (26-24, 15-25, 25-27, 25-20, 11-15)
ALTOTEVERE CITTà DI CASTELLO: Franceschini, Fromm 21, Carminati, Corvetta, Dolfo, Massari 11, Tosi (L), Piano 15, Van Walle 15, Rossi 9, Marchiani. Non entrati Lensi, Sartoretti. All. Radici.
DIATEC TRENTINO: Sintini, Solé 16, Ferreira 20, Suxho 2, Lanza 22, Colaci (L), Nelli 2, Fedrizzi 1, Burgsthaler 7, Van Dijk 20. Non entrati Thei, De Paola, Polo. All. Serniotti.
ARBITRI: Boris, Goitre. NOTE - durata set: 30', 22', 29', 28', 18'; tot: 127'.

La Diatec Trentino passa al tie break sul campo dell’Altotevere dopo una battaglia di oltre due ore che ha appassionato il numeroso pubblico accorso al Palakemon per la sfida con la squadra più titolata al mondo degli ultimi 5 anni. La formazione di Serniotti si presenta in una veste inedita, dovendo rinunciare agli infortunati Birarelli Sokolov e Szabò, sostituiti da Burgsthaler, Ferreira ed il neo acquisto Van Dijk. Per Radici solito sestetto con il confermato Massari alla banda. Il primo punto della gara è proprio dello schiacciatore biancorosso che capitalizza una strepitosa difesa di Tosi. Van Dijk fa subito sentire il suo peso in attacco con due punti consecutivi (2-3), ma due errori dello stesso olandese ribaltano la situazione (4-3).
Solè si fa sentire a muro ed in attacco e Trento tenta un primo allungo (7-10). Il servizio di Rossi mette in crisi la ricezione dei Campioni d’Italia ed è di nuovo parità (10-10). Il time out tecnico vede Trento avanti 11-12 dopo una chiamata al video check prima favorevole ai tifernati e poi data a favore degli ospiti. Il resto del set è un continuo rincorrersi tra le due squadre, anche se Trento mantiene il vantaggio del cambio palla fino al 23-23. Il finale è di marca Altotevere, il sigillo lo mette un errore in battuta di Van Dijk (26-24).All’inizio del secondo set parte forte Trento che si porta sull’1-4. Ferreira attacca forte in posto quattro ed allunga fino al 2-7 costringendo Radici al time out. Trento pare mantenere il break grazie soprattutto allo schiacciatore portoghese ed a Van Dijk arrivando al time out tecnico avanti 7-12. L’attacco out di Fromm porta al 11-17, due ace di Ferreira (uno assegnato dal video check) ed il muro di Lanza consentono a Trento di allungare nettamente (11-20). In questa fase la squadra di Serniotti è padrona del campo ed arriva ad aggiudicarsi il parziale (15-25) dopo un’invasione a rete del muro tifernate. Si ricomincia punto a punto nel terzo, poi Lanza ed un ace di Van Dijk consentono un primo allungo per Trento (3-6). Reagiscono i padroni di casa e l’ace di Piano li riporta sotto (5-6). Comanda Trento, ma le due squadre sono sempre a contatto, il primo tempo di Solè fissa il punteggio sul 10-12 al time out tecnico. Il turno al servizio di Piano porta fieno in cascina ai padroni di casa che, con due muri di Rossi e Van Walle, passano a condurre 15-13 con conseguente time out Trento. I tifernati allungano con Van Walle fino al 18-14. Van Dijk pesta la riga al servizio e si va sul 23-19. Ma reagisce Trento e Lanza con due punti consecutivi costringe Radici al time out (23-21). Si torna in campo e Rossi mura Ferreira per il 24-21. Burgsthaler in flot ottiene l’ace del 24-23 e nuovo time out Radici. Solè a muro ottiene la parità e Fromm spara out per il 24-25. Rossi rimette tutto in parità, ancora Solè per il 25-26 che chiude a muro il set per la Diatec (25-27). Ancora equilibrio all’inizio del 4’ set, nel quale va sottolineato un interminabile punto con splendide difese da ambo le parti e chiuso da Fromm per il 5-4. Massari contrattacca la palla del 7-5 e la panchina ospite chiama subito il time out. Piano mura Van Dijk per il 9-6 e poi attacca la slash del 12-8. Allungano i tifernati con il muro di Fromm che ferma ancora l’olandese di Trento e Serniotti richiama i suoi in panchina (14-9). Ancora il tedesco per il mani out del 15-9. Il coach trentino inserisce l’applauditissimo Jack Sintini in regia, ma Rossi ferma Lanza e Piano ottiene l’ace del 18-10. Il mani out di Massari vale il 22-14, ancora lo schiacciatore biancorosso per il 23-16. Nelli subentrato a Van Dijk ottiene l’ace del 23-18 ma l’Altotevere stavolta mantiene il sangue freddo e chiude il set con Fromm (25-20).
Ancora un tie break quindi al Palakemon, il terzo consecutivo: Lanza realizza il primo punto,poi viene fermato dal muro di Piano. Ferreira spara out il punto del 3-2 poi Solè con due muri consecutivi porta Trento avanti 4-6. Ferreira gioca sulle mani di Corvetta il punto del cambio campo (5-8). Lanza attacca in pipe il 6-9 poi sbaglia nettamente l’attacco successivo (7-9). Provano i tifernati a rimanere attaccati al match con il pallonetto di Fromm sul muro a tre (9-10) costringendo Serniotti a chiamare il time out. Ancora Fromm da posto quattro e set in parità (10-10). Il Palakemon è una bolgia, ma Lanza rimette a distanza i padroni di casa (10-12). E’ fatta per Trento che chiude con l’attacco vincente ancora di Lanza (11-15). MVP: Alexandre Ferreira

Filippo Lanza (Diatec Trentino) : “Abbiamo patito un po’ il campo ed abbiamo faticato in alcune circostanze a contenere il loro servizio e le loro difese. Dopo essere stati messi sotto nel 4° set siamo rientrati al tie break con la giusta determinazione. Questa vittoria può comunque significare la partita della svolta dopo un periodo difficile”.

Matteo Piano (Altotevere Città di Castello): “Potevamo fare meglio ma ci dobbiamo accontentare, la nostra è una squadra giovane e stiamo giocandocela comunque alla pari con squadre ben più esperte della nostra. Il nostro Campionato rimane ottimo, ma dobbiamo sudarcela ogni giorno”.

CASA MODENA - CUCINE LUBE BANCA MARCHE MACERATA 0-3 (21-25, 19-25, 18-25)
CASA MODENA: Manià (L), Sala 8, Sket 7, Deroo 3, Kampa, Bartman 3, Beretta 2, Bossi 2, Mossa De Rezende 1, Kovacevic 7, Ngapeth 10. Non entrati Hendriks. All. Lorenzetti.
CUCINE LUBE BANCA MARCHE MACERATA: Henno (L), Parodi 8, Zaytsev 17, Stankovic 9, Patriarca, Kovar 8, Kurek 1, Baranowicz, Podrascanin 8. Non entrati Paparoni, Monopoli, Giombini, Vitelli. All. Giuliani.
ARBITRI: Simbari, La Micela. NOTE - Spettatori 5000, incasso 46000, durata set: 29', 29', 28'; tot: 86'.

Davanti ad oltre 5000 spettatori, la Cucine Lube Macerata espugna il PalaCasaModena e si conferma leader della classifica di Serie A1. Una prestazione di grande solidità quella dei marchigiani trascinanti da Zaytsev, Parodi e dall’ex Michele Baranowicz. Casa Modena ha giocato alla pari per oltre un set e mezzo, ma non è riuscita ad essere costante in attacco (37% finale) e soprattutto nel primo set non ha saputo concretizzare alcune importanti rigiocate. Si gioca in un palazzo vestito a festa e colmo di entusiasmo. I sestetti sono quelli annunciati alla vigilia: Casa Modena con le diagonali Bruninho-Sket, Ngapeth-Kovacevic, Sala-Beretta, Manià libero; la Lube con Baranowicz alzatore, Zaytsev opposto, Parodi e Kovar di banda, Stankovic e Podrascanin centrali, Henno libero. Macerata parte forte (2-5 e 8-11), Modena spreca qualche contrattacco, ma non molla (12-13). La partita è molto bella ed intensa: scambi lunghi, difese e prodezze in entrambe le metà campo di gioco.
Modena avrebbe anche potuto pareggiare sul 21-21, ma gli arbitri fischiano un tocco del muro sull’attacco di Zaytsev finito nettamente fuori (20-22). La Lube poi allunga e chiude 21-25 con un attacco ancora di Zaytsev (7 punti personali nel parziale).
Partenza sprint per gli ospiti anche nel secondo (1-5), Casa Modena però piazza un bel parziale e pareggia (5-5). Baranowicz si affida a Zaytsev, Bruninho a Ngapeth ed al time out tecnico si va sul 12-11. La Lube è più precisa in attacco grazie ad un ottimo Parodi ed a muro (4 nel set), piazza il sorpasso e vola via fino al 19-25 grazie ad un muro di Stankovic su Kovacevic.
Nel terzo set Lorenzetti cambia l’opposto: dentro Bartman e fuori Sket. Macerata continua a fare la partita (4-8). Il coach gialloblù cambia ancora: dentro Deroo per Kovacevic e Bossi per Beretta. La Lube non si ferma (5-12 e 11-16). Lorenzetti le prova tutte: dentro anche Kampa per Bruninho. Modena prova a rifarsi sotto, ma è sempre Zaytzev a spingere i suoi fino al 18-25.
MVP: Michele Baranowicz

Angelo Lorenzetti
(allenatore Casa Modena): “E’ stata una settimana veramente intensa e dispendiosa anche sotto il profilo mentale con tre partite per noi molto importanti. Oggi siamo arrivati forse mentalmente un po’ al lumicino. I ragazzi sono stati molto bravi diciamo per un set e tre quarti. Il rammarico è per il primo parziale nel quale abbiamo fatto qualche errore in contrattacco e contro una Lube così concentrata non puoi permettertelo”.

Alberto Giuliani (allenatore Cucine Lube Banca MarcheMacerata): “Siamo ancora in convalescenza, ma dopo oggi mi pare che sia una convalescenza che stia sfociando in guarigione. Oggi la squadra ha fatto buone cose in battuta ed in attacco. Adesso dobbiamo lavorare e recuperare al meglio tutti i giocatori in vista della Final Four di Coppa Italia”.

CALZEDONIA VERONA - EXPRIVIA MOLFETTA 2-3 (22-25, 27-25, 21-25, 25-21, 13-15)
CALZEDONIA VERONA: Zingel 16, Blasi, Pesaresi (L), Ter Horst 6, Coali, Gasparini 34, White 11, Boninfante 1, Bellei, Anzani 9, Gonzalez 1. Non entrati Centomo. All. Giani.
EXPRIVIA MOLFETTA: Piscopo 5, Mazzone 14, Izzo, Del Vecchio 9, Cesarini (L), Sabbi 41, Fornés Jul 3, Casoli 10, Saitta 6. Non entrati Diamantini, Zanuto, Porcelli. All. Cichello.
ARBITRI: Zucca, Puecher. NOTE - durata set: 28', 33', 28', 28', 18'; tot: 135'.

Al PalaOlimpia la combattuta e avvincente 7a giornata di ritorno si prolunga fino al tie break: a spuntarla, al termine di un parziale scandito dal punto a punto, è l’Exprivia Molfetta con parziali 22-25, 27-25, 21-25, 25-21, 13-15. Mitja Gasparini, eletto dalla stampa MVP del match, è il secondo miglior attaccante (34 punti) dopo Giulio Sabbi (42, 60% di positività). Nel set d’avvio gara Molfetta conquista il primo break (1-3); in evidenza Sabbi in attacco. Grazie all’apporto in campo del suo opposto (8 punti nel set), Molfetta si porta sul 4-8; Giani chiama time out. Piscopo viene bloccato dal muro a uno di Zingel sul 10-11: la Calzedonia accorcia, complice qualche errore degli avversari. Il punto della parità è di Gasparini (15-15). L’Exprivia punta sul muro (2 quelli messi a segno da Mazzone, 5 quelli totali di squadra) e sul pallonetto, Gasparini firma l’ace del 19-20. Molfetta accelera sul finale di parziale e chiude il set 22-25. Gli avversari mantengono un elevato ritmo di gioco anche nel set successivo, conducendo 6-8. Con Zingel e Gasparini la Calzedonia Verona conquista il primo vantaggio (11-10). Frazione scandita dal punto a punto con i gialloblù avanti, Casoli assesta il punteggio sul 16 pari. Gasparini (12 punti da lui collezionati nel set, di cui 2 a muro, 69% di positività in attacco) trova un break importante col servizio vincente del 18-16. Ter Horst stampa il muro del 22-19, Sabbi sbaglia la battuta (23-20), Anzani a muro conquista il set ball (24-20). Lotta al cardiopalma, Gasparini chiude a muro (27-25). L’Exprivia dà buone indicazioni nel terzo set, il time out tecnico viene chiamato sull’8-12. Gasparini miglior realizzatore della Calzedonia (8 punti pari merito con Sabbi). Errori al servizio da entrambe le parti (8 in totale nel set), poi Mazzone firma l’ace del 15-18. Molfetta conduce, gli scaligeri accorciano a tratti – Zingel autore principale dei recuperi (20-21). Bloccato a muro il duplice attacco di Ter Horst fino al 20-23. Il set termina 21-25. L’Exprivia si mette in sicurezza con tre lunghezze di vantaggio nel quarto parziale (6-9), la Calzedonia recupera fino al 10 pari e con White in pipe mette in atto il sorpasso. Punto a punto, Zingel segna il 17-16 in primo tempo e Gasparini spinge i suoi a più due (18-16). Molfetta è imprecisa in attacco, Zingel e Anzani sono incisivi dal centro. 25-21, la sfida è ancora aperta. Il muro vincente di Mazzone segna le prime battute del quinto set (2-3); si prosegue col punto a punto. Casoli non supera la rete in palleggio regalando un break prezioso alla Calzedonia (7-5). Non c’è intesa tra Boninfante e Zingel (9-10), Gasparini non buca il muro avversario (9-11). Sabbi chiude sul 13-15.
Giani ha schierato in campo Boninfante in cabina di regia, Gasparini opposto, White-Ter Horst schiacciatori, Zingel-Anzani al centro, Pesaresi libero.
Cichello ha optato per il sestetto formato da Saitta palleggiatore, Sabbi opposto, Del Vecchio-Casoli schiacciatori, Piscopo-Mazzone al centro, Cesarini libero.
MVP: Mitja Gasparini
SPETTATORI: 2.415

Mitja Gasparini (Calzedonia Verona): “Questa sera non abbiamo giocato come squadra nei momenti decisivi, questo è il problema. Sono arrabbiato, così non si può vincere. Non abbiamo avuto la lucidità necessaria per chiudere, ancora una volta”.

Giulio Sabbi
(Exprivia Molfetta): “Finalmente è arrivata la vittoria che cercavamo per smuovere la classifica. Il primo nostro successo in trasferta, due punti preziosi che regaliamo con il cuore al nostro dirigente recentemente scomparso. Siamo tutti contenti e soddisfatti, questa vittoria ci dà morale e grinta per le prossime sfide”.

CMC RAVENNA - BRE LANNUTTI CUNEO 3-0 (25-18, 25-21, 25-22)
CMC RAVENNA: Mengozzi 7, Kauliakamoa Jr, Cricca, Toniutti 1, Tillie 10, Scarpi (L), Klapwijk 12, Cester 7, Bari (L), Cebulj 13. Non entrati Ricci, Jeliazkov, Koumentakis, Patriarca. All. Bonitta.
BRE LANNUTTI CUNEO: Rauwerdink 2, Antonov 6, Marchisio (L), Gonzalez 3, De Pandis (L), Casadei 3, Kohut 8, Alletti 6, Coscione, Rouzier 4, Maruotti 12. Non entrati De Togni, Picco. All. Piazza.
ARBITRI: Santi, Pasquali. NOTE - durata set: 23', 26', 27'; tot: 76'. Spettatori 2500

La CMC strapazza la Bre Lannutti Cuneo (3-0) giocando una gara strepitosa e mettendo assieme la quarta vittoria consecutiva. Eccezionale la partita dell’intero sestetto ravennate, con Klapwijk premiato MVP. Buona la direzione arbitrale. Si parte con Cuneo che sbaglia molto ma propone anche un Antonov mai intercettato dal muro di casa, quindi la Bre Lannutti va avanti 8-9 ma viene rimontata da Klapwijk e Cebulj (12-11), poi gli ace di Cebulj e Cester scavano il primo break convincente (16-13) della CMC. Sul break ravennate di 11-4 Piazza cambia la diagonale. Tocca a Coscione e Rouzier e poi anche a Rauwerdink ma Ravenna spinge in battuta e Toniutti orchestra alla grande i suoi fino al primo set-ball piantato a terra da Tillie.
Nel secondo Piazza parte con Rauwerdink per Antonov, ma è soprattutto il muro a spingere avanti la Bre Lannutti prima della rimonta targata Toniutti e Klapwijk (12-10). Ravenna mette in costante affanno la ricezione piemontese e dilaga sul 23-18 prima di chiudere con l’errore al servizio di Alletti al secondo set-ball. Il tecnico ospite prova a rivoltare la squadra anche nel terzo parziale ma la Cmc odierna è ancora in versione deluxe e dopo una fase iniziale combattuta prende il largo sul 12-9. Kohut al servizio riprende Ravenna a quota 15 ma Tillie riparte tra un errore al servizio ed un altro e due muri consecutivi di Mengozzi mettono il sigillo, prima che un’altra clamorosa pipe sull’asse transalpino chiuda i conti per l’entusiasmo incontenibile di un Pala De Andrè che non assisteva ad una prova simile da 14 anni, il tempo passato cioè dall’ultima stagione in A1 prima del ritorno qui della massima serie. MVP Klapwijk

Marco Bonitta (allenatore CMC Ravenna): “Finalmente abbiamo vinto per 3-0, un risultato che ci dà valore di completezza. Siamo stati sempre ad altissimi livelli confezionando una prova davvero eccellente. Il momento-chiave è arrivato dopo la sconfitta con Modena, da lì è partita la riscossa che ci ha portato a quattro vittorie consecutive. Vincere, del resto, aiuta a migliorare fiducia e qualità del gioco”.

Non sono state rilasciate dichiarazioni dalla Bre Lannutti Cuneo

TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA - SIR SAFETY PERUGIA 0-3 (17-25, 23-25, 19-25)
TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA: Sardanelli, Trinidad De Haro 2, Plot, Randazzo 11, Farina (L), Forni 4, Crer 1, Gavotto 13, Ogurcak 13, Presta 1. Non entrati Steuerwald, Thiaw. All. Blengini.
SIR SAFETY PERUGIA: Buti 3, Paolucci 1, Petric 12, Della Corte, Giovi (L), Cupkovic, Barone 7, Della Lunga 3, Mitic, Vujevic 9, Atanasijevic 17, Fanuli (L), Semenzato 3. All. Kovac.
ARBITRI: Genna, Tanasi. NOTE - Spettatori 1300, incasso 2656, durata set: 24', 28', 24'; tot: 76'.

Il match tra Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia e Sir Safety Perugia si apre con l’abbraccio dei tifosi della Fossa Giallorossa del Volley Club “G. Callipo” ai tre ex Barone, Buti e Fanuli (consegna della sciarpa e targa ricordo al centrale calabrese colonna giallorossa per tanti anni). Forni e compagni sono arrivati all’appuntamento con la compagine umbra decimati dagli infortuni. Coach Blengini ha dovuto fare a meno, infatti, del palleggiatore titolare Steuerwald (fermato da una distrazione muscolare) e dei lungodegenti Cisolla e Villena. In campo giocatori in precarie condizioni fisiche come il centrale argentino Crer e, soprattutto, il martello Ogurcak afflitto da un’infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio sinistro che praticamente non gli permette di allenarsi. Il coach torinese schiera il giovane Trinidad De Haro al palleggio (all’esordio assoluto da titolare in A1), “6+1” confermato per Perugia. Nel primo set gli umbri fanno la voce grossa con le due bocche da fuoco serbe Petric e Atanasijevic (l’opposto classe 1991, premiato Mvp del match, ha chiuso la contesa mettendo a segno 17 punti, con il 48% in attacco, due muri e due ace). Perugia ha condotto fin da subito le operazioni chiudendo il parziale con Semenzato. Nel secondo parziale, giocato strenuamente punto a punto fino al 19-19, a fare la differenza è stato sua maestà Vujevic (80% in attacco complessivo a fine match con il 78% in ricezione) e così Perugia ha conquistato il set 23-25. Nel terzo set monologo umbro con la Tonno Callipo, pur volenterosa, incapace di imbastire una reazione efficace nonostante ci abbia provato con uno stoico Ogurcak (61% in attacco, due muri e 62% in ricezione). Perugia ha chiuso 0-3 (19-25) giocando in scioltezza e l’attacco vincente del neo-entrato Della Lunga ha chiuso la partita.

Pablo Damian Crer (Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia): “Sapevamo fosse difficile per noi, sia per l’elevata qualità dell’avversario, sia per il fatto di essere condizionati dai tanti infortuni. Ci abbiamo provato. Non dobbiamo abbatterci però e continuare a dare il massimo in allenamento anche se non riusciamo ad allenarci con continuità. Ora pensiamo alla prossima gara con Trento”.

Rocco Barone (Sir Safety Perugia): “E’ stato difficile all’inizio ritornare a giocare qui in questo splendido palazzetto. L’emozione era tanta. La partita per noi è andata bene anche perché siamo riusciti a sfruttare il fatto che loro non giocassero con il palleggiatore titolare. Sono entrato bene nel match anche perché Kovac ci tiene tutti sulla corda e dobbiamo essere pronti a tutto. Non vogliamo fermarci adesso, vogliamo fare una bella prova in Semifinale di Coppa Italia con Macerata e arrivare nelle migliori condizioni possibili ai Play-Off”.

Giocata sabato 22 febbraio 2014
COPRA ELIOR PIACENZA - ANDREOLI LATINA 3-0 (25-22, 25-15, 26-24)
COPRA ELIOR PIACENZA: Marra (L), Le Roux 5, Papi, Fei 8, Smerilli (L), Kaliberda 14, Simon 10, Zlatanov 11, Husaj, Tencati, Vettori 8, De Cecco 3. Non entrati Partenio. All. Monti.
ANDREOLI LATINA: Candellaro, Rossini (L), Gitto 4, Sottile 1, Verhees 3, Paris, Noda Blanco 9, Starovic 14, Fragkos 12. Non entrati Michalovic, Skrimov, Tailli. All. Simoni.
ARBITRI: Longo, Saltalippi. NOTE - Spettatori 3238, incasso 19212, durata set: 23', 22', 29'; tot: 74'.

Classifica
Cucine Lube Banca Marche Macerata 49, Copra Elior Piacenza 45, Sir Safety Perugia 39, Diatec Trentino 33, Bre Lannutti Cuneo 26, Altotevere Città di Castello 25, Calzedonia Verona 25, Casa Modena 25, CMC Ravenna 20, Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 19, Exprivia Molfetta 15, Andreoli Latina 15.
1 incontro in meno: Copra Elior Piacenza, Exprivia Molfetta; 2 Incontri in meno: CMC Ravenna;

Prossimo turno Recupero 4a giornata di ritorno Serie A1 maschile:
Mercoledì 26 febbraio 2014, ore 20.30
CMC Ravenna – Copra Elior Piacenza
(Gnani-Cappello) Addetto al Video Check: Marchetti

8a giornata di ritorno Serie A1 maschile:
Sabato 1 marzo 2014, ore 17.30
Sir Safety Perugia - CMC Ravenna Diretta RAI Sport 1
Diretta streaming su www.raisport.rai.it
Domenica 2 marzo 2014, ore 17.30
Exprivia Molfetta - Copra Elior Piacenza Diretta RAI Sport 1
Diretta streaming su www.raisport.rai.it
Domenica 2 marzo 2014, ore 18.00
Diatec Trentino - Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia
Cucine Lube Banca Marche Macerata - Calzedonia Verona Diretta Sportube.tv
Bre Lannutti Cuneo - Altotevere Città di Castello
Posticipata a martedì 11 marzo 2014, ore 20.30
Casa Modena - Andreoli Latina
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