A1 maschile: Macerata suona la nona ed è Campione d’Inverno. Trento domina il big match contro Piacenza

15/12/2013

A1 maschile: Macerata suona la nona ed è Campione d’Inverno. Trento domina il big match contro Piacenza
Risultati 9a giornata di andata Serie A1 maschile:
Cucine Lube Banca Marche Macerata - Bre Lannutti Cuneo 3-0 (25-17, 25-20, 25-19);
Sir Safety Perugia - Andreoli Latina 3-1 (32-30, 25-22, 20-25, 25-11);
Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia - Altotevere Città di Castello 3-0 (25-23, 25-23, 25-23);
Diatec Trentino - Copra Elior Piacenza 3-0 (25-20, 25-22, 25-22);
Exprivia Molfetta - CMC Ravenna 0-3 (25-27, 23-25, 21-25);
Casa Modena - Calzedonia Verona 0-3 (22-25, 20-25, 18-25)

DIATEC TRENTINO - COPRA ELIOR PIACENZA 3-0 (25-20, 25-22, 25-22)
DIATEC TRENTINO: Birarelli 5, Solé 8, Ferreira 6, Suxho 1, Lanza 8, Sokolov 24, Colaci (L), Fedrizzi 2. Non entrati Sintini, Thei, De Paola, Nelli, Burgsthaler. All. Serniotti.
COPRA ELIOR PIACENZA: Marra (L), Le Roux, Papi 2, Fei 6, Kaliberda 7, Simon 11, Zlatanov, Tencati, Vettori 16, De Cecco 2. Non entrati Partenio, Smerilli, Husaj. All. Monti.
ARBITRI: Cesare, Sobrero. NOTE - Spettatori 2800, incasso 29000, durata set: 26', 29', 24'; tot: 79'.

Sette mesi e tre giorni dopo gara 5 di Finale Scudetto 2013 è ancora una volta Trento a festeggiare la vittoria contro la Copra Elior Piacenza nel proprio impianto di gioco. Forse un po’ a sorpresa, i Campioni d’Italia in formazione diametralmente rinnovata rispetto a quella data si sono aggiudicati stasera il big match del nono turno di Serie A1 in tre set rilanciando le proprie ambizioni di secondo posto grazie ad una prova tutta carattere, tecnica e grinta. Non potevano d’altronde esserci armi differenti per avere la meglio degli emiliani, giunti a Trento galvanizzati dal passaggio del turno in Champions League e con alle spalle sette vittorie consecutive in Campionato; per fermare la corsa della formazione di Monti, la Diatec Trentino ha fatto tutto in maniera egregia, murando con grande precisione (11 block vincenti, 5 solo dell’mvp Sokolov) e servendo con grande accortezza, cosa che ha mandato fuorigiri Piacenza non solo quando gli ospiti avevano iniziato male il set (come accaduto nella prima frazione) ma anche quando erano avanti nel punteggio come nel secondo e terzo periodo. Mvp della serata Tsvetan Sokolov: oltre ai già citati 5 muri, il bulgaro ha attaccato benissimo (57%) mettendo a terra tanti palloni difficili. Assieme a lui ottima prova in regia anche per Suxho e al centro di Solé. Per Piacenza solo Simon (78% in primo tempo) e Vettori (58%) hanno retto in parte il ritmo forsennato dei padroni di casa.

Emanuele Birarelli (Diatec Trentino): “E’ stata una bellissima serata: grande pubblico e grande vittoria contro una squadra allestita per vincere tutto. Si tratta di un bel passo in avanti anche per la convinzione nei nostri mezzi; dobbiamo continuare così ma sicuramente quella imboccata è la strada giusta. Il terzo set vinto in rimonta credo che sia in assoluto il simbolo di quello che siamo riusciti a fare, da squadra vera oggi”.

Luca Monti (Copra Elior Piacenza): “Non abbiamo giocato sui livelli delle ultime gare, faticando in ricezione proprio con una formazione pensata per ottenere il massimo in questo fondamentale con Papi e Kaliberda. Onore a Trento per aver saputo servire benissimo, sfruttando poi l’efficienza in quel settore anche per andare spesso a segno a muro togliendoci via via sicurezze”.

CASA MODENA - CALZEDONIA VERONA 0-3 (22-25, 20-25, 18-25)
CASA MODENA: Manià (L), Sala 3, Sket 5, Deroo 4, Quesque 9, Kampa 1, Bartman 13, Beretta 6, Bossi, Hendriks, Kovacevic 2. Non entrati Donadio, Krumins. All. Lorenzetti.
CALZEDONIA VERONA: Zingel 4, Pesaresi (L), Ter Horst 7, Gasparini 23, White 8, Boninfante 2, Bellei 1, Anzani 13. Non entrati Blasi, Coali, Gabriele, Centomo, Gonzalez. All. Giani.
ARBITRI: La Micela, Boris. NOTE - Spettatori 2800, incasso 20000, durata set: 25', 27', 25'; tot: 77'.

La Calzedonia Verona espugna il PalaCasaModena (prima volta in assoluto per gli scaligeri) e conquista 3 punti preziosi per la sua classifica in ottica Del Monte Coppa Italia. Un match che gli ospiti hanno condotto in tutti i parziali ed anche i numeri lo confermano: 48% in attacco per Verona contro il 36% di Casa Modena, 8 ace a 4 e 11 muri a 7. Modena ha faticato in ricezione e nello sviluppo del cambio palla, mentre gli ospiti hanno trovato in Gasparini un punto di riferimento costante sia in battuta che in attacco.
I sestetti di partenza: Modena con Deroo inizialmente in panchina e con le diagonali Kampa-Bartman, Quesque-Kovacevic, Sala-Beretta, Manià libero; Verona con Boninfante alzatore, Gasparini opposto, Ter Horst e White di banda, Zingel ed Anzani al centro, Pesaresi libero
Inizio di match equilibrato (5-5 e 10-10). Verona fa il break sul 10-12 (errore in attacco di Kovacevic), Modena pareggia e sorpassa con Bartman in battuta e Beretta a muro (16-14), quindi ancora Verona impatta con due attacchi di Gasparini (17-17). Gli ospiti trovano il break decisivo con un muro di Ter Horst su Bartman e un ace di Gasparini, 8 punti personali nel parziale (22-25). Nel secondo set Lorenzetti inserisce Deroo per Kovacevic. Verona parte forte (0-4 e 3-8). La Calzedonia gioca in modo più fluido, mentre i padroni di casa non trovano il loro ritmo di gioco. Lorenzetti prova ad inserire Bossi per Sala, ma il muro di Verona sembra invalicabile (7-15). Casa Modena punto dopo punto si riavvicina soprattutto con Bartman, ma la Calzedonia chiude 20-25.
Anche nel terzo l’avvio degli ospiti è “sprint” (0-4) con un scatenato Gasparini. Lorenzetti prova a cambiare ancora: dentro Sket in banda per Deroo. Casa Modena fatica in ricezione ed in attacco, mentre Verona spinge sull’acceleratore fin dalla battuta e “scappa via” (8-15) fino a chiudere ancora trascinata da un super Gasparini (18-25). MVP: Gasparini (Calzedonia Verona)

Angelo Lorenzetti (Allennatore Casa Modena): “Dopo quattro punti fuori casa, non mi aspettavo di fare così. Alla prima difficoltà ci siamo sciolti come neve al sole. Sapevamo delle qualità di Verona, ma abbiamo fatto fatica nel cambio palla anche su situazioni di battuta flottante”.

Andrea Giani (Allenatore Calzedonia Verona): “Volevamo prenderci un punto dopo l’altro e siamo partiti forte fin dall’inizio. Abbiamo lavorato molto bene in queste settimane ed i frutti si sono visti. I ragazzi sono stati veramente molto bravi nella battuta e nel muro-difesa”.

EXPRIVIA MOLFETTA - CMC RAVENNA 0-3 (25-27, 23-25, 21-25)
EXPRIVIA MOLFETTA: Piscopo 6, Mazzone 4, Del Vecchio, Cesarini (L), De Marchi 4, Sabbi 19, Zanuto 16, Casoli 3, Saitta 1. Non entrati Izzo, Diamantini, Porcelli, Blagojevic. All. Cichello.
CMC RAVENNA: Mengozzi 5, Toniutti 3, Tillie 13, Koumentakis 9, Patriarca 1, Klapwijk 3, Cester 9, Bari (L), Cebulj 12. Non entrati Kauliakamoa Jr, Cricca, Jeliazkov, Scarpi. All. Bonitta.
ARBITRI: Braico, Zucca. NOTE - Spettatori 1096, incasso 10100, durata set: 30', 29', 27'; tot: 86'.

Ritorna al PalaPoli l’Exprivia per la prima delle due sfide casalinghe consecutive. Sul parquet biancorosso c’è la CMC Ravenna di Marco Bonitta, che non ha potuto contare su Cricca e Goi, rimasti in Romagna. I romagnoli sono scesi in campo con Toniutti – Cebulj; Koumentakis – Tillie; Cester – Mengozzi, libeero Bari. Roster al completo, invece, per il coach biancorosso Cichello che manda in campo Saitta – Sabbi; Zanuto – Casoli; Mazzone – Piscopo, libero Cesarini. Primo Set. Con Mazzone al servizio passa in vantaggio Molfetta (5-4) ma Zanuto spreca la palla del possibile allungo. La Cmc impatta e passa in vantaggio grazie ad una ricezione negativa di Molfetta che costringe Cichello al time out discrezionale sul 12-14. Zanuto e Sabbi tolgono ancora le castagne dal fuoco, un muro di Saitta porta Molfetta sul 18-19 e Bonitta decide per il time out. Forza Zanuto in battuta ma l’attacco di Cebulj rompe il muro di Molfetta per il 19-22. Piscopo tiene a galla i suoi con un bell’attacco e un gran muro (22-23) che manda Ravenna al secondo discrezionale chiesto da Bonitta. Koumentakis spara fuori per il 23-23. Si procede punto a punto fino all’errore di Sabbi che manda in archivio il parziale sul 25-27.
Molfetta inizia la seconda frazione con idee confuse e gli ospiti acquisiscono un buon margine. Cichello chiama a raccolta i suoi per rimettere in ordine le idee e l’Exprivia si sveglia fino a impattare sul 6-6. Tillie è il più attivo dei suoi e costringe Molfetta al 12-13. Piscopo mette a terra la palla del nuovo vantaggio Molfetta (17-16) ma Ravenna non è mai doma e l’ace di Toniutti la riporta avanti. Sabbi tenta di riportare Molfetta nel set: è lui il fattore decisivo per la squadra di Cichello in questo momento con tre attacchi e un muro. Sul 21-22 però l’opposto molfettese manda in rete una battuta, proprio come Zanuto. Due errori che pesano nell’economia del set. Anche perché Cester mette a terra il pallone vincente del parziale con un primo tempo inizialmente visto fuori dall’arbitro. Decisione poi corretta dal Video Check. Finisce 23-25 per Ravenna.
La rimonta in realtà sembra possibile nella fase iniziale della terza frazione. Sabbi e Zanuto sono i terminali offensivi preferiti di Saitta, e funzionano a meraviglia ora. Molfetta si porta avanti 10-5, poi tre errori della squadra di casa rimettono in carreggiata Ravenna. Un attacco decisamente lungo di Casoli e un ace di Klapwijk riportano il set in parità (15-15), il solito Sabbi fa ripartire Molfetta con un block-out. Casoli mura Klapwijk e regala a Molfetta un prezioso mini break. Sabbi e un’invasione di Toniutti fanno allungare i biancorossi sino al 19-16. Le emozioni non si fermano, Tillie è in grande serata, Toniutti realizza un ace, Zanuto sbaglia in attacco. E si torna in parità: 20-20. Qui Cichello chiama il timeout e Zanuto sigla il punto del 21-20. Un errore di Mazzone in battuta regala il 21-21 a Ravenna, Cebulj realizza il contrattacco del 22-21, Tillie mette a segno ancora un ace (21-23). Molfetta accusa il colpo, Cebulj ne fa altri due, un parziale di 5-0 che mette il punto finale sulla partita. Finisce 3-0 per gli ospiti, l’Exprivia cade in casa per la seconda volta in stagione. MVP: Kevin Tillie (CMC Ravenna).

Stefano Mengozzi (CMC Ravenna): “Sapevamo che questo era un campo caldo e abbiamo affrontato questo match con grande grinta e determinazione. Nel primo set siamo partiti un po’ contratti, poi siamo venuti fuori alla grande ottenendo un ottimo risultato su un campo difficile”

Giulio Sabbi (Exprivia Molfetta):”Non è stata una bella partita, anche se il Ravenna aveva racimolato molti punti in meno rispetto a noi fino ad ora. Il nostro roster ha sofferto molto in ricezione ed abbiamo sbagliato molto. In questo campionato, che è molto livellato, non bisogna mai sottovalutare l’avversario. Ci rifaremo con Modena, dopo quest’altro passo falso”.

CUCINE LUBE BANCA MARCHE MACERATA - BRE LANNUTTI CUNEO 3-0 (25-17, 25-20, 25-19)
CUCINE LUBE BANCA MARCHE MACERATA: Henno (L), Zaytsev 16, Stankovic 10, Kovar 10, Kurek 11, Baranowicz 3, Podrascanin 6. Non entrati Paparoni, Vitelli, Martino, Monopoli, Giombini. All. Giuliani.
BRE LANNUTTI CUNEO: Rauwerdink 5, Antonov 2, Marchisio (L), Gonzalez, De Pandis (L), Casadei 3, Kohut 7, Alletti, De Togni 6, Coscione 1, Rouzier 9, Maruotti 8. All. Piazza.
ARBITRI: Puecher, Pasquali. NOTE - Spettatori 2100, incasso 10000, durata set: 25', 24', 22'; tot: 71'.

Raggiunge quota nove la striscia positiva di vittorie consecutive (da record) della Cucine Lube Banca Marche Macerata, ancora imbattuta e sempre più leader della classifica in Regular Season: con la sconfitta di Piacenza a Trento sono ora ben 6 punti di vantaggio sulla Copra da parte dei maceratesi, già aritmeticamente campioni d'inverno con due turni d'anticipo sul calendario.I marchigiani battono la Bre Lannutti Cuneo in tre set (25-17, 25-20, 25-19) in una partita giocata dinanzi al pubblico delle grandi occasioni e alla fine risultata interessante più per l'aver rivisto (seppure in panca) la maglia biancorossa indosso a Matteo Martino. Lo schiacciatore di Alessandria, di proprietà Lube, torna dunque ufficialmente nel Campionato italiano dopo l'esperienza polacca agli ordini di Lorenzo Bernardi, e da oggi è a tutti gli effetti un giocatore della rosa cuciniera a disposizione di Alberto Giuliani, che per l'occasione aveva dovuto rinunciare a Parodi, ancora alle prese con dei problemi fisici.
Praticamente un monologo della Cucine Lube Banca Marche, che sfodera ancora una volta un sontuoso Baranowicz in regia e risulta a più riprese devastante, sfruttando tutto il suo potenziale in attacco (59% di positività finale di squadra) e al servizio (12 ace totali).
La squadra di casa rasenta la perfezione nel parziale d’apertura, in cui stacca subito l’avversario appoggiandosi proprio sulle bordate che partono dai nove metri. Ben cinque gli ace siglati nel set dai maceratesi, che hanno nel solito Zaytsev il maggiore terminale d’attacco (7 punti, 56%), ma strappano applausi anche per le splendide difese di Henno ed i primi tempi dei serbi Podrascanin e Stankovic, rispettivamente 75% e 100% di efficienza in attacco. Cuneo va subito sotto (10-5, addirittura 18-9 dopo la battuta vincente di Kovar), troppo per riuscire a raddrizzare la situazione, seppur Piazza ci provi eccome, inserendo la diagonale Gonzalez-Casadei per i titolari Coscione-Rouzier, così come Maruotti, in campo (al posto di Antonov) anche all’inizio del secondo set. Nel quale i piemontesi tengono botta fino al 13 pari, poi alzano nuovamente bandiera bianca quando Macerata pigia sull’acceleratore con la battuta di Zaytsev prima (17-14), e quella di Podrascanin poi. E’ proprio sul turno del centrale di Novi Sad che la Cucine Lube Banca Marche, forte di un cambio palla puntuale come un orologio svizzero, si costruisce il 2-0 capitalizzando il lavoro degli uomini in seconda linea con i contrattacchi vincenti del regolare Kurek (4 punti) e del solito Zaytsev, che mette a terra altri sei palloni, col 71% di positività sulle schiacciate. Finisce 25-20 dopo l’errore al servizio di Coscione. E la musica non cambia neppure nel terzo, definitivo set: direttore d’orchestra un grandissimo Michele Baranowicz, che per il punto del 22-16 compie una vera e propria magia (e non è stata l’unica) alzando ad una mano per Stankovic, e conquistandosi la standing ovation del Fontescodella e anche il titolo di MVP a fine gara.

Alberto Giuliani (allenatore Cucine Lube Banca Marche Macerata): “Abbiamo fatto una buona gara, in alcuni fondamentali ci siamo espressi davvero bene e soprattutto con continuità. Benne il servizio, ma a piacermi di più è stato soprattutto l'atteggiamento sfoderato in difesa. Questa settimana si è chiusa in maniera estremamente positiva per ciò che riguarda l'infermeria, peccato che non possa dire altrettanto per quanto riguarda l'infermeria. Oggi si è fermato nuovamente Parodi, una brutta tegola per noi, mentre Martino sta lavorando e speriamo che da qui a breve possa essere a completa disposizione, insieme agli altri. Adesso con la testa pensiamo alla gara di mercoledì a Kazan: affrontiamo una squadra forte, che sta giocando un'ottima pallavolo, e tornare a casa con un risultato positivo significherebbe ottenere un gran risultato, perché sappiamo benissimo quanto sarebbe importante arrivare primi nel girone”.

Roberto Piazza (allenatore Bre Lannutti Cuneo): “Si è vista la differenza in campo tra una grande squadra, la Cucine Lube Banca Marche che non ha sbagliato niente tranne un paio di palloni, e noi, che siamo ancora una squadra in fase di costruzione. Abbiamo fatto bene alcune cose, poi perdendo un po’ di sicurezza abbiamo commesso qualche errore, ma anche peccati veniali. Macerata, come già detto, è una grande squadra e sta facendo un campionato a sé. Ora mi preoccupo per la prossima partita, che dovremo giocare senza alcuni titolari”.

SIR SAFETY PERUGIA - ANDREOLI LATINA 3-1 (32-30, 25-22, 20-25, 25-11)
SIR SAFETY PERUGIA: Buti 12, Paolucci 3, Petric 15, Della Corte 1, Giovi (L), Cupkovic, Della Lunga 1, Mitic 1, Vujevic 14, Atanasijevic 21, Semenzato 12. Non entrati Barone, Fanuli. All. Kovac.
ANDREOLI LATINA: Rossini (L), Gitto 8, Sottile 1, Michalovic 5, Skrimov 6, Verhees 8, Paris 1, Noda Blanco 14, Starovic 10, Fragkos 8. Non entrati De Rocco, Candellaro, Tailli. All. Santilli.
ARBITRI: Satanassi, Bartolini. NOTE - durata set: 39', 29', 27', 21'; tot: 116'.

Grande spettacolo al Pala Evangelisti con i padroni di casa della Sir Safety Perugia che domano in quattro set le velleità dell’Androli Latina. Volley di altissimo livello quello messo in campo da capitan Vujevic e compagni, con Semenzato (preferito al via a Barone) strepitoso a muro con 7 punti nel fondamentale. Ottimo al solito il contributo di Atanasijevic e Petric (36 punti in due), splendido Goran Vujevic nel trascinare i bianconeri nei momenti di difficoltà e decisivo Paolucci, inserito in pianta stabile da Kovac in regia da metà secondo set ed autore di una prestazione molto positiva nella gestione del gioco dei padroni di casa. Latina ha lottato per tre set, non capitalizzando alcuni set point nel primo parziale (perso 32-30) ed un vantaggio di 6 punti nella seconda frazione (4-10). Vinto il terzo con gli innesti di Paris e Michalovic, nel quarto i pontini sono spariti dal campo. Da sottolineare per l’Andreoli l’ottima prova di Noda Blanco (best scorer dei suoi con 14 punti). A far pendere decisamente l’ago della bilancia dalla parte di Perugia soprattutto il fondamentale del muro dove i Block Devils hanno furoreggiato con 18 punti diretti.
MVP: Andrea Semenzato

Nemanja Petric (Sir Safety Perugia): “Sapevamo che era dura stasera e così è stato, tranne nel quarto set. Abbiamo fatto nostre tutte le azioni lunghe e questo alla fine ha fatto la differenza. Sono tre punti importantissimi per la nostra classifica anche se dobbiamo sempre migliorare. Domenica prossima con Trento ci aspetta un match molto difficile, ma speriamo di far bene davanti ai nostri tifosi”.

Matteo Paris (Andreoli Latina): “Purtroppo ora siamo questi. Ci costruiamo dei bei vantaggi, come anche stasera nel secondo set, poi all’improvviso si spegne la luce. Nel terzo set abbiamo reagito, ma poi nel quarto non ci siamo stati. Mi spiace per i nostri tifosi. Qual è il problema? Di testa. Non mi spiego come questa squadra possa essere ultima in classifica”.

Giocata ieri sabato 14 dicembre

TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA - ALTOTEVERE CITTÀ DI CASTELLO 3-0 (25-23, 25-23, 25-23)
TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA: Trinidad De Haro, Plot, Steuerwald 2, Randazzo 15, Farina (L), Forni 4, Cisolla, Sardanelli (L), Crer 2, Gavotto 17, Ogurcak 15. Non entrati Villena, Presta. All. Blengini.
ALTOTEVERE CITTÀ DI CASTELLO: Franceschini 1, Fromm 10, Carminati, Corvetta 1, Dolfo 5, Massari 5, Tosi (L), Piano 12, Van Walle 17, Rossi 3, Marchiani 1. Non entrati Lensi. All. Radici.
ARBITRI: Gnani, Cappello. NOTE - Spettatori 1300, incasso 1700, durata set: 26', 29', 30'; tot: 85'.

Classifica
Cucine Lube Banca Marche Macerata 26, Diatec Trentino 20, Copra Elior Piacenza 20, Sir Safety Perugia 18, Calzedonia Verona 15, Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 12, Casa Modena 12, Bre Lannutti Cuneo 10, Exprivia Molfetta 9, Altotevere Città di Castello 8, CMC Ravenna 8, Andreoli Latina 4.

Prossimo turno 10a giornata di andata Serie A1 maschile

Sabato 21 dicembre 2013, ore 17.30
Exprivia Molfetta – Casa Modena Diretta RAI Sport 1
Diretta streaming su www.raisport.rai.it
Domenica 22 dicembre 2013, ore 17.30
Calzedonia Verona – Copra Elior Piacenza Diretta RAI Sport 1
Diretta streaming su www.raisport.rai.it
Domenica 22 dicembre 2013, ore 18.00
Cucine Lube Banca Marche Macerata – CMC Ravenna Diretta Sportube.tv
Sir Safety Perugia – Diatec Trentino
Bre Lannutti Cuneo – Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia
Andreoli Latina – Altotevere Città di Castello
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