A1 maschile: Trento vince contro Piacenza e scavalca Macerata in classifica, fermata in casa da Modena

02/12/2012

L'esultanza di Modena per la vittoria sul campo di MacerataL'esultanza di Modena per la vittoria sul campo di Macerata
L'esultanza di Modena per la vittoria sul campo di Macerata
In occasione della gara di scena a Macerata tra Cucine Lube Banca Marche Macerata e Casa Modena, è proseguito il test del Video Check della Lega Pallavolo Serie A, il sistema di telecamere che sorvegliano le quattro righe perimetrali del campo, intrapreso in questi mesi e oggi provato alla presenza del Settore Arbitrale. L’Amministratore Delegato della Lega Pallavolo Serie A Massimo Righi esprime così la sua soddisfazione per il test al Fontescodella: “La prova oggi è andata molto bene. Sono personalmente soddisfatto e convinto che il Video Check possa essere presto sottoposto all’attenzione del Consiglio Federale, per una valutazione tecnica ed un’analisi del piano dei costi”.

Risultati 9a giornata di andata di serie A1 maschile:
BCC-NEP Castellana Grotte-Andreoli Latina 3-2 (26-24, 25-23, 22-25, 20-25, 15-8);
Cucine Lube Banca Marche Macerata-Casa Modena 1-3 (19-25, 25-20, 18-25, 23-25);
Itas Diatec Trentino-Copra Elior Piacenza 3-1 (25-17, 23-25, 25-20, 25-21);
Tonno Callipo Vibo Valentia-Marmi Lanza Verona 3-0 (25-15, 25-19, 26-24);
Bre Banca Lannutti Cuneo-Altotevere San Giustino 3-0 (25-20, 25-20, 25-22);
Sir Safety Perugia-CMC Ravenna 3-0 (25-20, 25-21, 25-22)

BCC-NEP CASTELLANA GROTTE - ANDREOLI LATINA 3-2 (26-24, 25-23, 22-25, 20-25, 15-8)
BCC-NEP CASTELLANA GROTTE: Menzel 4, Elia, Paparoni (L), Falaschi 5, Dolfo 2, Sabbi 25, Ferreira 6, Yosifov 19, Cester 11, Casoli 5, Krumins 1. Non entrati Ricciardello, Ferreira. All. Gulinelli.
ANDREOLI LATINA: Rauwerdink 8, Rossini (L), Gitto 7, Sottile, Jarosz 17, Patriarca 8, Verhees 2, Troy 10, Noda Blanco 8, Cisolla 12, Fragkos. Non entrati Prandi, Guemart. All. Prandi.
ARBITRI: Bartolini, Pasquali. NOTE - Spettatori 1300, incasso 9000, durata set: 29', 28', 32', 26', 16'; tot: 131'.

Partita vibrante anche se non bellissima, tanti errori da una parte e dall'altra, alla fine la spunta meritatamente la squadra di casa che, per la sua seconda vittoria in Campionato ferma la terza in classifica. È stato il muro la chiave del match, 20 quelli di squadra per la BCC-NEP con Yosifov (8) e Cester (6) grandi protagonisti a rete. Il bulgaro , Mvp della serata, è decisivo anche nel tie break chiudendo la partita dalla linea di battuta, proprio quel fondamentale che continua a dare grattacapi a coach Gulinelli ed a tutta la squadra.
Inizia bene la BCC-NEP che dopo il 4 pari fa sentire a muro la presenza di Yosifov bravo anche a chiudere su un paio di ricezioni errate degli ospiti, 8-5. Gioca con ordine la squadra di Gulinelli che con l’ace di Yosifov trova il massimo vantaggio, 14-8. Con Gitto alla battuta si rifà sotto Latina che rosicchia un break ogni tre scambi e trova con l'ace di Troy il 15-13. La BCC-NEP è brava a non scomporsi e con Giulio Sabbi fa male in attacco, 21-18; Rauwerdink al servizio mette in crisi il cambio palla pugliese e Noda Blanco forma addirittura il vantaggio pontino che si trasforma in palla break , 23-24. Troy sbaglia il servizio, non Casoli che costringe alla ricezione lunga i pontini chiusa da un Sabbi strepitoso nel parziale (73%) cui segue l'errore di Verhees che chiude il set, 26-24. Non c'è il centro belga nei laziali all’avvio di secondo set, al suo posto l'ex Patriarca; il primo allungo castellanese arriva proprio da un errore del molisano preceduto dal muro di Cester, 7-4 che fa subito harakiri però regalando tre punti consecutivi, per la parità a 7 con Latina che prende fiducia. Serve un altro black out pugliese perché gli ospiti scappino in avanti, 16-19. Non mollano i padroni di casa trascintai da Sabbi che trova efficacia alla battuta, 19-21, Un primo errore dell'americano Troy riporta a meno uno i pugliesi, poi sale in cattedra Cester che a muro ferma due volte gli attacchi pontini con in mezzo il secondo out consecutivo di Troy, 25-23. Prandi prova a cambiare l’inerzia della partita confermando Jarosz in campo ed inserendo Cisolla per Noda Blanco. Le mosse danno l’esito sperato soprattutto per merito di Cisolla che dopo aver messo in rete il suo primo attacco reagisce di classe tenendo su il proprio attacco ed in particolare facendo davvero male con il turno di servizio. Due vincenti su cinque suoi servizi scavano il gap che poi alla lunga si rivelerà decisivo, 8-14. Gulinelli inserisce Menzel per Alex, Krumins per Falaschi e Dolfo per Casoli; Proprio la battuta dell'americano di Santa Barbara prova a dare uno scossone e dal suo turno arriva quasi la rimonta, 15-17, fermata solo da Jarsoz. Latina tiene bene il cambio palla e si prende il terzo parziale, 22-25 .
La partita sente la pressione e sono gli ospiti ad apparire più sicuri con Cisolla e Jarosz in campo. I gialloblù proseguono a non trovare continuità in battuta cosa che invece non succede a Cisolla, 13-14 su un suo ace. La svolta del set arriva quando una ricezione errata proprio di Cisolla non viene sfruttata da Sabbi il cui attacco di prima colpisce il nastro e consente la difesa fortunosa agli ospiti che chiudono il punto con Jarosz. Due muri di Gitto bloccano le velleità pugliesi e lanciano Latina verso il quinto set con Patriarca che mette la firma sul parziale con due ottimi muri, 20-25. Quinto set tesissimo con Cester subito protagonista: lui e Falaschi di forza ottengono il 9-8 consentendo a Viktor Yosifov di andare sulla linea di battuta e siglare di fatto la chiusura della partita, col boato finale dell'ace dell'ultimo punto, 15-8.

Viktor Yosifov (BCC-NEP Castellana Grotte): “Siamo partiti molto bene, abbiamo avuto anche un po’ di fortuna nel chiudere i primi due set. Poi siamo ricaduti nei nostri soliti errori e ci hanno ripreso. Per fortuna alla fine abbiamo portato a casa il risultato e siamo contenti. Ci manca un po’ di continuità forse dovuta all’inesperienza, stiamo lavorando bene e domenica a Ravenna andiamo per fare una bella partita”.

Stefano Patriarca (Andreoli Latina): “Sono contento per la mia prestazione, meno per il risultato. Sapevamo che giocare qui è molto difficile contro una squadra che quando sbaglia poco è ostica. Stasera lo ha dimostrato. Peccato perché eravamo riusciti a rimontare poi l’ultimo guizzo sono riusciti a trovarlo loro”.

CUCINE LUBE BANCA MARCHE MACERATA - CASA MODENA 1-3 (19-25, 25-20, 18-25, 23-25)
CUCINE LUBE BANCA MARCHE MACERATA: Lampariello 1, Pajenk 7, Zaytsev 14, Parodi 11, Stankovic 1, Monopoli, Henno (L), Travica 3, Randazzo 2, Kooy 12, Podrascanin 7. Non entrati Santangelo. All. Giuliani.
CASA MODENA: Manià (L), Catellani, Sala 7, Deroo 18, Quesque 17, Celitans 25, Casadei, Vesely, Baranowicz, Piscopo 3. Non entrati Bevilacqua, Molteni. All. Lorenzetti. ARBITRI: Cesare, La Micela. NOTE - Spettatori 2310, incasso 12250, durata set: 24', 26', 25', 31'; tot: 106'.

La Cucine Lube Banca Marche resta per la prima volta nella stagione a bocca asciutta. Casa Modena esce infatti con tre punti di platino (1-3: 19-25, 25-20, 18-25, 23-25) dall’ennesimo tutto esaurito del Palasport Fontescodella di Macerata, dove i Campioni d’Italia non avevano mai perso tra Campionato (4 gare prima di quella odierna) e Champions League (2 partite). Stavolta nulla ha potuto la squadra di Giuliani contro la sfortuna che continua a perseguitarla: out Kovar e Savani per i noti infortuni, la formazione cuciniera ha infatti dovuto rinunciare per la seconda volta consecutiva anche a Starovic, fermato da problemi al ginocchio, disponendo di conseguenza della sola soluzione tattica con tre schiacciatori in campo, l’ex di turno Kooy insieme a Parodi e Zaytsev, posizionato in diagonale al palleggiatore Travica.
Nel primo set è il muro l’arma decisiva dei modenesi, che firmano un gap decisivo con due blocchi consecutivi di Deroo su Zaytsev (16-11), per poi chiudere virtualmente il parziale quando l’impeccabile Sala (100% in attacco e anche un ace) firma un altro muro, che vale il 22-16. Funziona praticamente tutto nella metà campo emiliana, dove Baranowicz si affida puntualmente a Celitans per i contrattacchi (8 punti, 89% in attacco), mentre sulla sponda Lube si registrano tanti errori al servizio (6) e si fatica non poco per mettere la palla a terra, con il solo Kooy che chiuderà il parziale con un’efficienza nelle schiacciate al di sopra del 50% (4 punti, 75%). Finisce 25-19.
Nel secondo la Cucine Lube Banca Marche ritrova maggiore lucidità in attacco (100% per Parodi, 67% per Kooy che resta il principale terminale d’attacco per Travica), e con l’ingresso del febbricitante Podrascanin per Stankovic, sul 15-12, anche i muri che regalano ai Campioni d’Italia sicurezze e parziale. Fondamentale, soprattutto, quello firmato nel finale su Celitans, per il 24-20 che spegne ogni velleità di Casa Modena, in precedenza brava a risalire dal 12-16 fino al 19-20 con qualche errore di troppo da parte dei biancorossi, ed un Deroo in crescita esponenziale (6 punti, 56% in attacco e 1 muro). Il set si chiude sul 25-20 dopo il primo tempo out del nuovo entrato Vesely, il pareggio nel computo dei set non basta però a scuotere in maniera definitiva la squadra di Giuliani, che al rientro in campo(nel terzo set) torna a faticare tantissimo in attacco, al cospetto di una Modena che invece prende subito un buon break (10-6) sfoderando solidità nel cambio palla con gli uomini di banda (67% per Deroo, 57% per Quesque e Celitans) e soprattutto grande concretezza a muro (6 vincenti), fondamentale con cui trova anche il 17-12 costringendo Giuliani a rivedere l’intero sestetto in campo per provare una reazione. Entrano Monopoli al palleggio, poi anche Lampariello e il giovane Randazzo. Ma i Campioni d’Italia riescono soltanto a limitare i danni nel passivo, chiudendo 18-25.
E nel quarto, dopo un testa a testa che si protrae fino al rush finale, è Casa Modena ad avere la meglio, trascinata da Celitans (Mvp con 25 punti finali, 64% in attacco, 1 ace e 3 muri) e Deroo (18 punti, 59% in attacco, 1 ace e 4 muri) in giornata di grazia, e da un muro (14 totali) onnipresente nei frangenti importanti.

Alberto Giuliani (allenatore Cucine Lube Banca Marche Macerata): “Una sconfitta arriva sempre per merito dell’avversario ma anche per demeriti propri. La sconfitta era una cambiale che prima o poi avremmo dovuto pagare, e l’abbiamo fatto oggi, a conclusione di un periodo in cui dobbiamo purtroppo far convivere con i tanti impegni che dobbiamo affrontare, dei fattori non proprio positivi come il fatto che non riusciamo mai ad allenarci con la rosa al completo, che sempre a causa delle assenze in partita abbiamo poche soluzioni tattiche a disposizione, insomma, siamo costretti a navigare costantemente a vista. Il sestetto che è sceso in campo oggi, tanto per rendervi conto, in settimana si è praticamente allenato con la nostra squadra di B1. Inutile comunque piangere sul latte versato, l’importante ora è recuperare i giocatori recuperabili, e andare avanti a testa bassa”.

Angelo Lorenzetti
(allenatore Casa Modena): “Sono molto felice per la vittoria, anche se bisogna ammettere che di fronte avevamo una squadra che continua ad essere perseguitata dalla sfortuna, e che nella partita odierna non ha trovato dalla battuta l’efficienza che fa registrare di solito, procurando non pochi problemi agli avversari”.

ITAS DIATEC TRENTINO - COPRA ELIOR PIACENZA 3-1 (25-17, 23-25, 25-20, 25-21)
ITAS DIATEC TRENTINO: Kaziyski 11, Birarelli 3, Juantorena 21, Vieira De Oliveira 2, Lanza 1, Djuric 8, Colaci (L), Stokr 20, Bari (L), Burgsthaler. Non entrati Sintini, Uchikov, Chrtiansky Jr. All. Stoytchev.
COPRA ELIOR PIACENZA: Latelli (L), Marra (L), Corvetta, Papi 3, Fei 17, Simon 13, Holt 15, Tencati, Maruotti 12, De Cecco 3. Non entrati Tavana, Zlatanov, Vettori. All. Monti.
ARBITRI: Tanasi, Padoan. NOTE - Spettatori 3194, incasso 30319, durata set: 22', 25', 24', 29'; tot: 100'.

L’Itas Diatec Trentino chiude nel miglior modo possibile la 4 giorni emiliana al PalaTrento. Dopo Casa Modena anche la Copra Elior Piacenza è infatti andata al tappeto al cospetto dei Campioni del Mondo, cedendo per 3-1 nel big match del nono turno assoluto di Serie A1. La striscia positiva della squadra di Stoytchev, arrivata a quota 17 vittorie fra Mondiale per Club, Champions League e Campionato, non si è quindi interrotta nemmeno di fronte ad una compagine che proprio nell’impianto di via Fersina tre anni e mezzo fa aveva costretto la Società gialloblù ad una delle delusioni casalinghe più cocenti, sottraendole lo Scudetto in gara 5 di finale Play Off. Da quel 17 maggio 2009 la Copra non ha però più saputo imporsi sul campo dell’Itas Diatec Trentino; tendenza confermata anche questa sera al termine di una gara spettacolare ed intensa soprattutto a partire dal finale di seconda frazione, quando con Trento avanti 1-0 e 22-16, Piacenza ha saputo risalire la china con un parziale di 1-9 per il 23-25. I Campioni del Mondo hanno però dimostrato di avere in seguito carattere da grande squadra, ripartendo come nulla fosse ed imponendosi nei successivi equilibrati set. Sugli scudi ancora una volta Juantorena (mvp del match con il 70% in attacco e 4 ace), ma pure Stokr (20 punti con 4 muri e due ace) e Djuric hanno giocato un ruolo importante ai fini del successo da tre punti. Senza Zlatanov (ancora in panchina per problemi agli addominali), Piacenza ha invece raccolto il massimo al centro della rete, dove la coppia Simon-Holt ha realizzato 28 punti, e dalla regia di un ispiratissimo De Cecco.

Matey Kaziyski
(Itas Diatec Trentino): “Piacenza è stata bravissima a riaprire la partita nel secondo set, quando sembrava che fosse saldamente in nostro possesso. Successivamente siamo però stati molto meritevoli pure noi che abbiamo saputo riprenderci senza accusare alcun contraccolpo psicologico. Sono tre punti importanti, indipendentemente dai risultati maturati sugli altri campi”.

Robertlandy Simon
(Copra Elior Piacenza): “Non siamo ancora una squadra fatta e finita, dobbiamo ancora crescere come meccanismi di gioco. L’obiettivo è arrivare al massimo per la Coppa Italia ma credo che anche partite come queste ci possano servire nel nostro processo di crescita. Abbiamo tenuto testa ai Campioni del Mondo pur senza poter contare su Zlatanov e questa è sicuramente una bella prova, risultato finale a parte”.

BRE BANCA LANNUTTI CUNEO - ALTOTEVERE SAN GIUSTINO 3-0 (25-20, 25-20, 25-22)
BRE BANCA LANNUTTI CUNEO: Mastrangelo 6, Ngapeth 12, De Pandis (L), Wijsmans 11, Kohut 3, Grbic 2, Sokolov 18, Abdelaziz 1. Non entrati Antonov, Marchisio, Galliani, Della Lunga, Rossi. All. Piazza.
ALTOTEVERE SAN GIUSTINO: Fiore 6, Van Den Dries 10, Guttmann, Mc Kibbin 2, Cesarini (L), Bohme 4, Mattioli 3, Torre, De Togni 6, Maric 7. Non entrati Coali, Gradi, Lo Bianco. All. Fenoglio.
ARBITRI: Prandi, Puecher. NOTE - Spettatori 2578, incasso 10208, durata set: 24', 22', 26'; tot: 72'.

La Bre Banca Lannutti ha ottenuto questa sera il riscatto che cercava, dopo la sconfitta della settimana scorsa a Modena, come dichiarato dal capitano Wijsmans.
Tra il pubblico presente la Nazionale Pre-Juniores olandese, che ha disputato in settimana alcuni allenamenti con la Serie B2 di Cuneo. Gli uomini di Piazza sono stati bravi a chiudere i set, anche quando la formazione ospite si era portata avanti, come nel terzo parziale, al secondo time out tecnico, sul 14-16. Sokolov, che ha chiuso con un ace sia il primo che il secondo parziale è stato il miglior realizzatore per i cuneesi, con 18 punti a segno.
Miglior giocatore dell'incontro, votato dai giornalisti presenti, Earvin Ngapeth, con 12 punti, di cui un ace. Tra la formazione ospite, il miglior realizzatore Van Den Dries Bram con 10 punti.

Van Des Dries Bram (Altotevere San Giustino): “Abbiamo giocato una discreta partita. Sapevamo che sarebbe stata difficile. Loro arrivano da una dura sconfitta contro Modena e sapevamo che giocare nel loro palazzetto non sarebbe stato facile. Siamo stati abbastanza bravi fino ai 20, poi loro hanno spinto di più e noi siamo rimasti indietro”.

Roberto Piazza
(allenatore Bre Banca Lannutti Cuneo): “Abbiamo capito che questa sera non c’era da scherzare. Siamo riusciti a chiudere quando era necessario farlo. Sono 3 punti molto importanti per avvicinarci alle prossime partite”.

SIR SAFETY PERUGIA - CMC RAVENNA 3-0 (25-20, 25-21, 25-22)
SIR SAFETY PERUGIA: Alletti 6, Van Harskamp, Petric 16, Daldello 1, Giovi (L), Tamburo 14, Vujevic 13, Edgar 1, Semenzato 7. Non entrati Van Rekom, Tomassetti, Schwarz, Pochini. All. Kovac.
CMC RAVENNA: Mengozzi 6, Zhukouski 5, Psarras 1, Sirri 2, Tabanelli (L), Radunovic, Zanuto 14, Moro 5, Bellei 2, Pelekoudas 4. Non entrati Mazzotti, Creus Larry. All. Fresa.
ARBITRI: Sampaolo, Frapiccini. NOTE - Spettatori 1300, incasso 1400, durata set: 30', 30', 31'; tot: 91'.

Torna al successo la Sir Safety Perugia che tra le mura amiche del Pala Evangelisti piega la CMC Ravenna in tre set e consolida la settima posizione in classifica. I Block Devils del Presidente Sirci giocano un match concreto, fatto di ordine in campo e di ottima correlazione muro-difesa con Giovi inesauribile raccattapalloni. La squadra di Kovac trova il solito infallibile Petric in attacco (61% di positività e meritato Mvp della partita), ma a far girare il sestetto in campo è capitan Vujevic, spettacolare in tutte le sue giocate. Buono comunque l’apporto di tutti i bianconeri con Semenzato consueto cecchino a muro (3 punti nel fondamentale). Ravenna, con il greco Pelekoudas in campo al posto di Larry Creus, ci ha provato spinta da un positivo Zanuto, ma al tecnico Fresa è mancato probabilmente qualcosa nell’attacco di posto due (dove c’è stata la staffetta tra Bellei e Moro). Similare nell’andamento lo svolgersi dei tre set con Perugia in grado di guadagnarsi un vantaggio di 3-4 punti sempre verso metà parziale e di mantenerlo fino in fondo. La firma della partita, dopo un’ora e trentuno minuti, l’ha messa l’opposto bianconero Vincenzo Tamburo.

Nemanja Petric (Sir Safety Perugia): “Una bella partita per noi. Credo che la squadra si è espressa su buoni livelli, con ordine a muro ed in difesa, mentre probabilmente al servizio non siamo stati brillanti. Ad ogni modo sono molto contento per i tre punti portati a casa. In serie A1 è sempre difficile ogni partita fare risultato”.

Stefano Mengozzi (CMC Ravenna): “Ci abbiamo provato, ma onestamente è giusto dare i meriti a Perugia, una piccola che gioca da grande. Hanno commesso pochi errori, sono ordinati, equilibrati, con delle sicurezze che si vedono ed in difesa sono stati bravissimi”.

Giocata sabato 1 dicembre
TONNO CALLIPO VIBO VALENTIA - MARMI LANZA VERONA 3-0 (25-15, 25-19, 26-24)
TONNO CALLIPO VIBO VALENTIA: Coscione 1, Cortellazzi, Kaliberda 10, Farina (L), Forni 5, Buti 3, Klapwijk 22, Barone 1, Urnaut 13. Non entrati Montesanti, Rocamora, Badawy, Presta. All. Blengini.
MARMI LANZA VERONA: Viafara 1, Rak 9, Kosmina 4, Ter Horst 9, Gotsev 6, Meoni, Bolla, Pesaresi (L), Peacock 2, Fedrizzi 2, De Marchi 7. Non entrati Centomo. All. Bagnoli.
ARBITRI: Longo, Braico. NOTE - Spettatori 1200, incasso 3500, durata set: 24', 26', 29'; tot: 79'

Classifica

Itas Diatec Trentino 23, Cucine Lube Banca Marche Macerata 21, Bre Banca Lannutti Cuneo 18, Andreoli Latina 17, Tonno Callipo Vibo Valentia 17, Copra Elior Piacenza 16, Sir Safety Perugia 13, Casa Modena 12, Altotevere San Giustino 8, Marmi Lanza Verona 8, BCC-NEP Castellana Grotte 6, CMC Ravenna 3

Prossimo turno
10a giornata di andata Serie A1

Sabato 8 dicembre 2012, ore 17.30
Altotevere San Giustino – Casa Modena Diretta RAI Sport 1
Diretta streaming su www.raisport.rai.it

Domenica 9 dicembre 2012, ore 17.30
Bre Banca Lannutti Cuneo – Cucine Lube Banca Marche Macerata Diretta RAI Sport 1
Diretta streaming su www.raisport.rai.it

Domenica 9 dicembre 2012, ore 18.00

Andreoli Latina – Copra Elior Piacenza
Tonno Callipo Vibo Valentia – Sir Safety Perugia
Marmi Lanza Verona – Itas Diatec Trentino Diretta Sportube.tv
CMC Ravenna – BCC-NEP Castellana Grotte
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