After Hours, la SuperLega di notte: temi e ospiti della 20esima puntata

09/03/2026

After Hours, la SuperLega di notte
Fistetto, Anastasi, Da Re, Ichino, Ciampi, Saitta e Santambrogio ospiti della ventesima puntata di After Hours

Il grande successo di pubblico nella Regular Season e nelle Final Four Del Monte® Coppa Italia e Supercoppa, la resilienza di una Trento azzoppata dagli infortuni, le potenzialità di Verona e Civitanova nella volata Scudetto. Ma anche i progetti di Modena e Piacenza e il derby d’Emilia nei Play Off, il peso dei rumours (e non solo) di mercato sul rendimento dei giocatori, il successo di Reggio Calabria su Reggio Emilia nella Finale Del Monte® Coppa Italia di A3.

Sono stati questi i temi principali della ventesima puntata della sesta stagione di After Hours, la SuperLega di notte, in onda ogni domenica alle 21.30 in esclusiva, gratuitamente, sulla piattaforma DAZN e in differita sul canale YouTube di Lega Pallavolo Serie A.

Ospiti della puntata numero 20 sono stati Fabio Fistetto (Amministratore Delegato Lega Pallavolo Serie A), Andrea AnastasiBruno Da Re (Itas Trentino), Tommaso Ichino(Allianz Milano), Lorenzo Ciampi (Vero Volley Monza), Davide Saitta (Domotek Reggio Calabria) e Filippo Santambrogio (Conad Reggio Emilia).

Nel corso della trasmissione, anche un commosso ricordo di Christian Cesario, benvoluto giornalista e addetto stampa pugliese (collaborava con JV Gioia Del Colle, società di Serie A3 Credem Banca), tragicamente venuto a mancare nei giorni scorsi.

LE DICHIARAZIONI 

Fabio Fistetto (Amministratore Delegato Lega Pallavolo Serie A)

Fabio Fistetto, Amministratore Delegato Lega Pallavolo Serie A

Campionato, Coppa Italia, Supercoppa – È stato un periodo intenso Finali di Del Monte® Coppa Italia e Supercoppa, con uno spettacolo incredibile sugli spalti, e lo stesso vale per la Del Monte® Coppa Italia Serie A2 a Prata di Pordenone e di Serie A3 appena conclusa a Belluno. È il secondo anno che abbiamo il piacere di collaborare con Prata di Pordenone e con Belluno e dappertutto si vive uno spettacolo straordinario sugli spalti, tifoserie che si mischiano in maniera colorita e calorosa e riempiono le strade delle città. Emozioni che portiamo nelle varie città d’Italia e delle quali siamo orgogliosi. Bello vedere anche tanti amministratori emozionati nell’assistere a questi eventi, non dobbiamo mai darlo per scontato.

Pubblico – Abbiamo molte società di SuperLega che riescono anche durante la stagione regolare a riempire i palazzetti o a registrare percentuali altissime di riempimento. Dipende sì dalle vittorie ma soprattutto dal lavoro incessante delle società. Il pubblico risponde in maniera davvero entusiasta anche sugli eventi, che sono un discorso a parte.

Presidenti e Play Off – I nostri Presidenti partecipano in maniera passionale. Da una parte, si vivono le partite intensamente. Dall’altra, si continua a lavorare. Siamo un campionato di altissimo livello ma dobbiamo competere a livello internazionale con sfide sempre più importanti. Ci sono mercati che stanno emergendo, che cercano di superarci e sono “aggressivi” da un punto di vista economico. Non ci si può fermare mai. Ma c’è una grande collaborazione.

Priorità di Lega – L’innovazione. Siamo quasi costretti a innovare, dobbiamo sempre cercare nuove e stiamo ragionando su questo: è l’unica strada per rimanere ai nostri livelli. Abbiamo tante idee per il futuro, dobbiamo introdurre novità per arricchire il nostro sistema. 

Andrea Anastasi

I Play Off – Sono partite estremamente interessanti. Quella tra Modena e Piacenza è un classico della Via Emilia molto complesso, sono due squadre molto equilibrate, che stanno giocando veramente una bellissima pallavolo. I Play Off sono meravigliosi, in Italia come in altre parti del mondo. C’è grande interesse, c’è pubblico: godiamoceli.

Il “peso” di Michieletto – Considerando i tanti problemi avuti dall’inizio alla fine della stagione, penso obiettivamente che sia difficile dare un giudizio su una squadra che ha avuto tanta sfortuna come Trento, che peraltro non ha un roster lungo come Perugia. Trento ha una squadra sempre ben fatta, ma ha dovuto rinunciare a lungo a Lavia, tuttora lontano dalla migliore condizione, e ora a Michieletto, che in questo momento è il più forte giocatore al mondo. Perderlo ha un valore un pochettino più importante.

Verona: Christenson e Darlan – Una squadra molto fisica, che in questa grandissima forza ha inserito uno dei giocatori più forti al mondo che è Christenson, palleggiatore che fa la differenza e riesce a gestire situazioni non facili anche dal punto di vista della ricezione. Non penso loro giochino molto spesso con la palla dentro i tre metri, quando li vedo giocare ad alto livello la palla è spesso distante. Christenson è il valore aggiunto di questa squadra e le scelte fatte dalla dirigenza, compreso Darlan opposto, hanno dato risultati straordinari. Darlan sta giocando per la prima volta una stagione di altissimo livello e a mio modo di vedere lo sta facendo perché ha Christenson vicino.

Focus su Modena e Piacenza – Sono arrivate a fare scelte estremamente importanti dal punto di vista dei giocatori, che stanno ripagando. Hanno fatto scelte con una strategia importante, con un palleggiatore giovanissimo come Tizi-Oualou con grandissimo futuro e un libero come Luke Perry tra i migliori al mondo, se non il migliore. Anche Piacenza ha fatto scelte fantastiche, è una squadra costruita con estrema bravura che sta disputando una stagione magnifica, malgrado tanta sfortuna. Stiamo rivedendo solo ora Simon in campo, mentre Galassi è ancora fuori. Hanno giocato con pochissimi giocatori al centro, hanno ragazzi giovani nelle altre posizioni, da Porro a Bovolenta e poi Mandiraci che è un top. Due squadre ben costruite, con un gran futuro.

Perugia favorita su Monza – Perugia è un club e una piazza meravigliosa, ho fatto un anno lì e ho visto come viene vissuta la pallavolo. La prima partita con Monza è stata particolare, ma a parte il primo set hanno gestito bene la gara. Credo siano abbastanza avvantaggiati in questa prima serie.

Il futuro – Ci sono tante opzioni, sicuramente il prossimo anno “ci sarò”.

Bruno Da Re (Itas Trentino)

Bruno Da Re, General Manager Itas Trentino

Michieletto, stagione conclusa – Ha una vertebra fratturata, la frattura è ancora aperta e credo per lui che questa stagione sia ampiamente conclusa. Per il resto, cammina e non ha dolori ma non può giocare a pallavolo.

L’orgoglio nelle difficoltà – Sono orgoglioso di quello che sta facendo questa squadra e orgoglioso di questo allenatore che non si è mai pianto addosso e ha sempre lavorato con i ragazzi che aveva a disposizione. Ragazzi che arrivano in fondo alle partite credendoci sempre. Quest’anno non abbiamo fatto un campionato, ma abbiamo attraversato un calvario. Un calvario di sofferenza e di pochi allenamenti. Nei primi mesi Michieletto c’era ma era stanchissimo, Lavia non c’era. E anche in fase di allenamento era veramente complicato. Gran parte dei ragazzi non hanno esperienza a questo livello, a partire dagli stessi Faure, Ramon e Torwie. Però siamo lì, siamo arrivati in Finale di Coppa Italia, in Supercoppa, abbiamo vinto a Varsavia e siamo ancora in corsa per la CEV Champions League. Sono orgoglioso del lavoro fatto dalla squadra, dal tecnico e, lasciatemelo dire, anche dalla società: tenere la barra dritta, specie in alcuni momenti, è stato complicato.

Il mercato a stagione in corso – I rumours danno fastidio il giusto. Il problema è che non parliamo solo di questo: le squadre sono pressoché fatte. Il mercato parte troppo presto, oltre a essere di livello economico quasi insopportabile ormai per i club italiani. E fa prendere decisioni in un momento del percorso in cui non saresti pronto a fare determinate scelte. I ragazzi lavorano, ma è brutto che già a ottobre si cominci a parlare di queste situazioni.

Il futuro che preoccupa – Quello che deve preoccupare il campionato italiano è l’esponenzialità con la quale aumentano i costi di questi giocatori, non so fino a quando rimarremo competitivi. Magari ricominceremo con i giovani e faremo tante cose, ma in Italia il livello di tassazione è esagerato rispetto ad altri Paesi e questi giocatori salgono tutti gli anni di stipendio.

Tommaso Ichino (Allianz Milano)

L’esultanza di Tommaso Ichino

La sconfitta a Verona – Non posso dire che sia andata bene, perché il punteggio è eloquente. Le assenze che ci portiamo dietro non ci permettono di esprimere il nostro gioco migliore, proviamo a dare il meglio. Ma siamo ancora a Gara 1.

Kreling acciaccato – Ha preso una botta in allenamento, non ho visto bene con chi si è scontrato.

Mi presento… – Vengo da Torino, ho 21 anni, sono arrivato a Milano quest’anno ma avevo giocato le giovanili con i Diavoli Rosa a Brugherio. Mi sto trovando “purtroppo” per la squadra a giocare abbastanza e mi sto togliendo qualche soddisfazione.

Gli infortuni di Milano – Dopo Rotty, abbiamo perso Kreling per un problema all’adduttore, Otsuka infortunato agli addominali e ora Recine al tendine d’Achille. 

Lorenzo Ciampi (Vero Volley Monza)

Lorenzo Ciampi, centrale della Vero Volley Monza

Il 3-1 di Perugia – Siamo partiti molto fiduciosi e abbiamo giocato veramente un buon primo set, molto bello da vedere, e poi contro quella che in questo momento è la squadra più forte d’Italia e tra le più in forma del campionato. Siamo calati negli altri tre parziali, ma possiamo lavorare bene in settimana per far meglio nella prossima partita.

Mi presento… – Sono originario di Pisa, intorno ai 15 anni mi sono trasferito a Monza per le giovanili: ho fatto un provino ed è andato bene. Sono a Monza da quattro anni per le giovanili. L’anno scorso ho fatto molti allenamenti con la SuperLega, ma in questa stagione sono stato aggregato per il campionato. Per ora sono contento di quanto fatto, soprattutto per i miglioramenti fatti in allenamento.

Il riferimento – Il mio centrale di riferimento, può essere scontato, è Simon. Cosa gli ruberei? Oltre alla fisicità, quando l’ho visto dal vivo mi ha molto impressionato il modo di attaccare: è molto, molto tecnico. Anch’io mi vedo più come centrale d’attacco.

Dove migliorare ancora – A inizio anno sono partito con l’idea di fare il quarto centrale, il mio obiettivo era allenarmi a certi livelli per migliorare alcuni aspetti. Quello in cui sono cresciuto tanto è in attacco, specie nell’ultimo periodo, ma sono stato un po’ in difficoltà sul muro, perché la palla viaggia a velocità diverse.

Capitan Beretta – È un capitano abbastanza severo quando c’è da esserlo. Durante gli allenamenti è il primo ad accorgerci quando caliamo di livello e a spronare la squadra a impegnarsi di più. Ma è anche il primo a parlare con lo staff quando ci sono dei problemi. Un capitano che ci rappresenta.

Davide Saitta (Domotek Reggio Calabria)

Davide Saitta esulta con i suoi compagni della Domotek Reggio Calabria

Il trionfo in Coppa Italia Serie A3 in rimonta – Ci sono state due partite nella stessa partita. Nei primi set noi non siamo pervenuti, Reggio Emilia ci ha messo sotto nel servizio e in tutti i fondamentali. Al cambio campo abbiamo trovato le forze mentali e fisiche, perché non volevamo che finisse così: dopo una grande impresa in Semifinale, terminare una Finale senza combattere non ci avrebbe reso onore. Eravamo molto stanchi dopo la Semifinale e all’inizio si è sentito.

Del Monte® MVP della Finale – II premio individuale è la ciliegina sulla torta, ma lo dedico a tutta la squadra, alle famiglie che ci hanno seguito e naturalmente ai miei figli e a mia moglie. ora ci riproiettiamo su una corsa-promozione che si preannuncia durissima.

De Santis provvidenziale – Saverio è un fenomeno, ha un talento davvero innato. Tante volte ha bisogno di un ambiente che lo faccia sentire sicuro, persone che lo sostengono. Questo è lo step che deve fare, perché non sempre si trovano persone disposte ad aiutarti. Bisogna essere capaci di avere uno standard minimo a prescindere. In questa Finale è rimasto solido in difesa, nel terzo e quarto set ha fatto difese eccezionali e poi tutti abbiamo iniziato a difendere togliendo certezze a Reggio Emilia. In Semifinale, invece, con Belluno c’è stato un super Lazzaretto con 31 punti in attacco a tre a muro. Una due-giorni di alto livello, siamo usciti vincitori con le prime due della classe dell’altro girone.

Differenza sostanziale fra SuperLega e Serie A3 – Al nostro livello si può giocare più primo tempo o pipe perché c’è una qualità di ricezione più alta. È più difficile per i centrali murare. E come soluzioni in attacco, quando si creano situazioni negative, c’è gente capace di colpire la palla ad altezze siderali e a usare il muro. È stato bello vedere un certo livello in questo weekend, ma la distanza dalla SuperLega è tanta.

Filippo Santambrogio (Conad Reggio Emilia)

Filippo Santambrogio, regista della Conad Reggio Emilia

La delusione post Finale – Non è mai bello trovarti avanti 2-0 e poi perdere, ma in questo la pallavolo è po’ crudele. È stata una battaglia, una grandissima partita, speriamo di ritrovarci nella Finale Promozione.

Il calo a servizio e a muro – Sicuramente hanno alzato il livello della loro fase break con la difesa, mentre noi siamo calati al servizio e a muro. Bisogna far loro i complimenti.

La lotta alla promozione – Belluno è stata l’unica squadra a batterci: gioca un’ottima pallavolo e l’ha dimostrato anche in Semifinale. Reggio Calabria sta giocando un’ottima pallavolo e ha grandi individualità ma anche Castellana Grotte sta lottando con i denti fino all’ultimo.

Differenze sostanziali fra SuperLega e A3 – La velocità della battuta è di un alto livello, ma anche l’altezza a muro.

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