Alessandro Tondo ed Elia Bossi a Catania

14/06/2023

Una carriera divisa tra SuperLega e A2, ma soprattutto tante vittorie messe a segno con maglie prestigiose del Campionato Credem Banca. Alessandro Tondo centrale alto 202 cm è pronto a difendere il campo biancoblu.
“E’ un’emozione giocare la SuperLega e ritrovare alcuni dei miei compagni (sono stati ufficializzati anche Orduna e Buchegger) – afferma Tondo –, fare amalgama sarà molto più semplice. Sono un giocatore del Sud che al Sud ha giocato poco e non posso che essere contento del fatto che la Saturnia abbia raccolto questo importante testimone facendo rimanere anche al Sud la grande pallavolo. Di Catania ho sempre sentito parlare bene e al PalaCatania ho giocato negli anni passati in A2 con Piacenza, il calore del pubblico era davvero tanto”. 
“Mi aspetto che sia un anno in cui ci toccherà combattere perché affronteremo squadre ben organizzate che hanno cominciato a farlo anche prima di noi, ma la squadra che vedo formarsi è sicuramente una squadra molto combattiva. Io mi metto a disposizione del coach fin da subito e allo stesso tempo sposo il progetto di una squadra che dimostra ambizione e testa sulle spalle. Un doppio salto di categoria non è da tutti, a noi gruppo squadra toccherà insieme ripagarli della fiducia che ci hanno dato.”
Dal 2011 ad oggi, fatto salvo per alcune stagioni, il nome di Elia Bossi, centrale triestino con 7 presenze in Nazionale Italiana e una medaglia di bronzo al campionato mondiale, è stato intrinsecamente legato a quello di Valsa Group Modena, la famiglia che lo ha accompagnato anche in queste fasi di passaggio verso Farmitalia Saturnia. Bossi, con una carriera ricca di riconoscimenti alle spalle, è pronto a vestire la maglia biancoblu e non trattiene il suo entusiasmo.
“La fama della pallavolo catanese ha preceduto ogni presentazione. Ho sentito parlare del PalaCatania, un palazzetto caldo che ha visto passare tantissimi giocatori di livello e giocatori siciliani, nella mia carriera, ne ho incrociati diversi. Oggi mi sento carico e fiducioso, quello che mi è stato proposto è un progetto ambizioso ricco di buone energie. E’ ancora presto per fare qualsiasi tipo di valutazione, ma sposare la causa di una società che si è rimboccata le maniche per il doppio salto fa aumentare il valore di tutto. Ho riconosciuto in questo la validità di un progetto molto simile a quello che ho vissuto a Modena, dove però non potevo avere grande spazio. Ho colto dunque subito questa occasione. Sono molto curioso di lavorare con Waldo, penso che trovare l’amalgama non sarà difficile”.
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