Alessia Mastrilli a Pavia

09/09/2010

Alessia MastrilliAlessia Mastrilli
Alessia Mastrilli
I sogni son desideri di felicità! Alessia Mastrilli come Cenerentola. Pochi mesi fa giocava sui campi della serie C nella Pallavolo Giulianova. Come tutte le Cenerentole della pallavolo sognava di arrivare un giorno in alto, molto in alto. Poi… ”Poi a giugno il mio procuratore mi ha detto che la Riso Scotti stava cercando un secondo libero e che stava visionando alcune ragazze – racconta tutto d’un fiato Alessia – La mia prima reazione è stata di stupore e di incredulità. Puntavo a salire magari in B1, ma addirittura uno stage con una A1…”.
Ale riprende fiato per un attimo, poi riparte a raffica: “Contentissima, ho subito accettato. Mio papà si è organizzato immediatamente e siamo venuti a Pavia per due giorni. In valigia il sogno di poterci rimanere, nella mente la consapevolezza delle difficoltà che avrei dovuto affrontare ma anche la certezza che, in ogni caso, sarebbe stata un’esperienza bellissima, comunque utile per la mia crescita tecnica e personale”. Al PalaRavizza Alessia supera immediatamente ogni timore reverenziale e si guadagna subito le attenzioni di tecnico e dirigenti della Riso Scotti: “Ho dato il massimo. Alla fine dei due giorni Mauro e Gigi (il tecnico Fresa e il gm Poma ndr) mi hanno chiamata per dirmi il loro parere. Ero già pronta a sentirmi dire che per me era troppo, invece ho scoperto che già durante gli allenamenti avevano avvertito il mio procuratore e la mia famiglia: erano interessati a tesserarmi come secondo libero in A1 con la possibilità di giocare comunque in B2”.
Una decisione che ti ha spiazzata… “Sinceramente si – prosegue Mastrilli – Ne abbiamo parlato con i miei perché per me si trattava di cambiare radicalmente vita: prima volta lontana da casa, nuovo ambiente, una categoria che fino a qualche mese fa guardavo in tv… Poi il sì, ed eccomi alla Riso Scotti”. Poma e Fresa ti hanno voluta fortemente e quindi accolta con grande entusiasmo, e le compagne? “Già quando ero venuta per i primi allenamenti, Ros e Sara (capitan Spinato e Caroli ndr) mi avevano impressionato: per me sono come due “mamme”, punti di riferimento in campo e fuori. Con Cele (Poma ndr) si è subito instaurato un rapporto bellissimo e ora anche con le altre si sta formando un gruppo davvero unito e solido. Non è piaggeria, ma credo di aver scelto molto bene”.
Alessia prosegue a parlare delle compagne e sottolinea di nuovo che “Rossana mi ha colpita per la professionalità, per il modo di fare, perché sa essere seria quando c’è da lavorare ma anche fare la battuta nei momenti giusti; sa guidarti e correggerti con personalità ma senza presunzione. Insomma perché è un vero capitano. E poi mi ha “colpita” Laura (Frigo ndr): siamo praticamente coetanee. Lei, pur essendo giovanissima, è già una vera “professionista” e ha già una esperienza notevole. E poi si è subito creato il feeling giusto”. Spinato, Caroli e Frigo, punti di riferimento per affrontare un’avventura che in tante vorrebbero avere l’occasione di vivere: “E’ una sfida con me stessa che spero di poter vincere. Mi servirà per capire se sono all’altezza di questa categoria”.
Nell’attesa. Alessia non dimentica la società che le ha fatto da trampolino di lancio: “Devo ringraziare la Pallavolo Giulianova e il mio coach Dino D’Andrea che mi hanno permesso di fare questo salto. Sono i primi ad essere contenti per me e ad augurarmi che il mio sogno, ora che è realtà, possa durare a lungo”. Se lo augurano anche i tifosi “storici” della Riso Scotti. Basta sentirli parlare di Alessia: in attesa di stupirli sul campo, con il suo sorriso ha già fatto breccia in tanti cuori…
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