Alfabeto Mondiale numero 4

di Lorenzo Dallari

04/10/2010

Alfabeto Mondiale numero 4
Un bel caos, non c’è che dire. Il Mondiale italiano, giunto alla settimana decisiva, è stato letteralmente travolto dal vergognoso comportamento del Brasile contro la Bulgaria. Bis di quello che era accaduto tra Russia e Spagna, visto che Daniele Bagnoli ha pubblicamente ammesso di aver perso apposta contro la squadra di Julio Velasco. Piccolo alfabeto iridato, dunque.

ALZATORE. Quello titolare del Brasile è stato tenuto a riposo contro la Bulgaria in quanto influenzato. Come stava Bruno io sinceramente non lo so. So solo che in campo è andato un opposto perché anche il secondo è out (Marlon). Mah…

BERNARDINHO. Conosco il ct del Brasile da tantissimi anni, da quando è venuto in Italia per allenare le donne a Perugia. E’ davvero bravo, su questo non esiste neppure un dubbio. Ma questa volta ha davvero esagerato. E il Brasile tra l'altro è anche recidivo visto quello che è accaduto nel 2004 all’Olimpiade di Atene…

COMUNITA’. Mi sono arrivati tantissimi messaggi sia via sms che grazie a Facebook su quanto sta accadendo a questo Mondiale. Visto che non riesco a rispondere a tutti (in poco tempo ho già superato quota 1.000 amici nel social network) lo faccio qui: condivido le lamentele di tutti, e mi spiace leggere che molti amanti del nostro bellissimo sport sono delusi per l’accaduto. Tutto vero.

DECISIONISMO. Quello che dovrà dimostrare il presidente della Fivb Wei, come del resto ha fatto il suo predecessore Acosta dopo l’Olimpiade di Atene varando il nuovo codice etico. Questa volta non si può fare finta di niente, pena la credibilità della pallavolo a livello assoluto. Con inevitabili ricadute negative anche a livello giovanile, non dimentichiamolo, visto che ci vantiamo di essere lo sport con i principi più solidi in tema di correttezza e rispetto degli avversari.

FORMULA. Sul fatto che sia sbagliata non esistono dubbi. Sul fatto che sarà cambiata in futuro neppure. Però questa volta qualcuno ha davvero esagerato nell’interpretarla, andando ben oltre la decenza della sportività.

KNIPE. L’allenatore degli Stati Uniti non può più contare sul fantastico palleggiatore Lloy Ball, ben conosciuto anche in Italia, ma ha pur sempre gente esperta come Priddy, Salmon, Lee, Millar e soprattutto Stanley, bomber micidiale. Italia attenzione.

ITALIA. Gli azzurri sono arrivati alla settimana più delicata del loro Mondiale: dopo cinque vittorie consecutive nel complesso tutt’altro che complicate, devono qualificarsi per il week end che assegnerà le medaglie. Affidandosi al gruppo ben amalgamato da Andrea Anastasi, alle regia di un lucido Vermiglio e alle botte di un ritrovato Fei.

LEZIONE. Quella del nostro ct che si sta interrogando su cosa potrà raccontare ai giovani in futuro quando si rivolgerà loro parlando di sport. Del resto, i forti non si evitano, si battono. Se si vuole essere davvero forti e vivere a testa alta. Indipendentemente dall’albo d’oro.

MACHIAVELLI O GUICCIARDINI. Va bene che il fine giustifica i mezzi, ma questa volta il Brasile ha sinceramente esagerato…

PUNIZIONE. Molti invocato provvedimenti immediati da parte della Federazione Internazionale, ma non credo proprio che arriveranno a Mondiale in corso. Speriamo almeno dopo, così servirebbe da lezione per il futuro.

ROUZIER. E’ il dubbio del ct francese Blain per problemi a una caviglia, ma il regista è bravo assai (Puyol, tornate quest’anno a Treviso) e i liberi super, Exiga ed Henno, apprezzatissimi anche in Italia.

SPETTACOLO. La pallavolo è spettacolo, ma qui è stato uno scandalo. Tanti i cartelli esposti dal pubblico di Ancona. Una brutta pagina davvero per la pallavolo. Lo dico a malincuore.

TAGLIANDI. Non ce ne sono più a disposizione per la Final Four di Roma, mentre ci sono ancora biglietti per le sfide dell’Italia contro Stati Uniti e Germania, in scena sempre al Palalottomatica.

Buon Mondiale a tutti, nonostante tutto!
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