Alfabeto Mondiale pre-semifinali

di Lorenzo Dallari

08/10/2010

Alfabeto Mondiale pre-semifinali
ASCOLTI. Ottimi quelli fatti registrare dalla sfida vinta dall’Italia contro la Francia: 794.000 spettatori su RaiSport1, con uno share del 2,91%. Molto meglio della partita vinta contro gli Usa: 422.000 spettatori, con uno share dell’1.64%. In più bisogna aggiungere tutto il lavoro fatto dalle altre tv: Mediaset, La7, Sky Sport 24 e SkyTg24.
BRASILE. Il prossimo avversario dell’Italia nella semifinale iridata è temibilissima ma non imbattibile: prima o poi gli azzurri riusciranno a battere la Seleçao, no? E se fosse questa la volta buona? Speriamo proprio di sì.
CUBA. La grande sorpresa di questo Mondiale, squadra giovane dall’incredibile potenziale che ha saputo centrare l’obiettivo della semifinale contro ogni previsione: e adesso la Serbia giustamente deve fare molta attenzione.
DOMANI. Il diciassettenne cubano Leon è senza dubbio la stella più luminosa del futuro del volley mondiale, ma anche oggi brilla per potenza e grinta. Quando lo vedremo in Italia?
EMILIA. Daniele Bagnoli torna a giocare con la sua Russia a Modena, nel cuore dell’Emilia, dove ha saputo cogliere tanti successi con il club geminiano. Giocherà le semifinali dal 5° all’8° posto, di certo non preventivato alla vigilia del Mondiale dal tecnico mantovano, che a breve potrebbe lasciare la panchina attuale.
FORZA. Quella del gruppo azzurro, e lo evince dalla rapidità e della lucidità con le quali ha saputo risolvere in fretta le situazioni più complicate. Era un po’ che non si vedeva la nazionale tanto coesa, e me lo hanno confermato pure alcuni amici molto molto vicini alla nazionale. Le grandi vittorie si ottengono anche grazie alla solidità della squadra.
GIAPPONE. L’ultimo Mondiale l’Italia lo ha vinto nel 1998 nel Paese del Sol Levante con Bebeto in panchina. Prima erano arrivati i due trionfi con Velasco in Brasile, nel 1990, e in Grecia, nel 1994. Sempre lontano da casa. Questa volta gli azzurri possono festeggiare in casa. Tutta un’altra storia.
JENNY MAMMA. La Barazza ha detto addio al Mondiale giapponese di novembre in quanto è in dolce attesa. Felicissima e molto emozionata, ha dato l’annuncio al ct Barbolini: sarà la prima tifosa delle azzurre davanti alla tv.
LEADER. E’ Valerio Vermiglio, capitano tutto-cuore dell’Italia: sta giocando un Mondiale formidabile, ha sempre saputo mantenere la calma e la lucidità, ha brillato per l’efficacia e la varietà del suo gioco e soprattutto non si è mai lasciato andare alle solite sceneggiate controproducenti, in primis per lui. Semplicemente bravo.
NANO. Andrea Anastasi sta gestendo il suo gruppo in maniera eccellente, sia dal punto di vista mentale che fisico. La squadra ha dato conferme continue di aver sposato il suo credo, e le sette vittorie fin qui collezionate stanno a confermare la bontà del lavoro svolto dal ct e dal suo staff fino a oggi.
MARRA E MASTRANGELO. Il debuttante e il veterano della nostra nazionale, due elementi sempre più importanti nell’economia del gioco azzurro. Stanno esprimendosi su livelli di assoluta eccellenza, e intorno a loro tutti gli altri stanno garantendo un rendimento elevatissimo. Del resto solo così l’Italia può sognare in grande.
PUBBLICO. Tanto, tantissimo, e bellissimo: i multicolor tifosi del Palalottomatica rappresentano un vanto per la nostra pallavolo. Per correttezza, partecipazione, passione.
QUATTRO. L’Italia è tra le prime del mondo, e già questo deve essere considerato un grandissimo risultato. Certo adesso viene il bello, direte voi. Ma a questa nazionale nessun risultato può essere precluso. Lo sanno anche i ragazzi, che non vogliono certo fallire questo appuntamento con la storia. Vincere un Mondiale davanti al proprio pubblico ha tutto un altro sapore…
SERBIA. Passano gli anni ma questa squadra continua a regalarsi grandissime soddisfazioni: in pochi avrebbero scommesso sul passaggio alle semifinali a spese della più accreditata Russia. I più non avevano fatto i conti con la terribile coppia Nikola Grbic-Ivan Milijkovic, a dir poco fantastica, intorno alla quale ruota un gruppo molto forte e molto motivato.
TALPA. Il sistema adottato dalla Lega maschile per valutare se la palla è dentro o fuori è allo studio della Fivb: a quando l’ardua sentenza, ovvero quando sapremo se avrà superato tutti i test e verrà applicata ovunque?
VIETATO. Accontentarsi. A questo punto giunta, l’Italia deve osare contro il Brasile, forte di tante componenti favorevoli. Non ultima quella che adesso non ha nulla da perdere.
WEI. Il presidente della Federazione Internazionale ha annunciato alla presentazione del campionato maschile che sta pensando a una rivoluzionaria regola di gioco che prevederebbe di mantenere sempre 6 sostituzioni per set, rendendole però libere: un giocatore potrebbe pertanto entrare in campo più volte al posti di qualunque compagno. L’ennesima rivoluzione in arrivo.
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