Alla scoperta dei Giovani Talenti italo-stranieri e liberi della pallavolo in Italia

Prof. Emanuele Zanini, allenatore della nazionale slovacca

25/11/2009

Emanuele ZaniniEmanuele Zanini
Emanuele Zanini
GIOVANI ITALO-STRANIERI (possono giocare con tesseramento da ITALIANO)

KOVAR 89 (Verona) Schiacciatore/Ricevitore 202 cm: scuola Treviso, nato a Melnik in Rep.Ceka, con ottime qualità fisiche, è potente in attacco e in battuta, bagaglio tecnico da affinare in ricezione, ma applicazione e volontà dovranno essere le sue armi migliori. Proviene dalla A2 (Loreto) e quest’anno avrà una chance per ritagliarsi uno spazio importante dietro a Dore Della Lunga e Kromm approfittando di qualche calo di rendimento o carenze di continuità. Molto promettente.

CUDA 88 (Treviso) Schiacciatore/Ricevitore 200 cm: scuola Treviso, nato a Bunos Aires; ha ottime qualità fisiche e discreto bagaglio tecnico anche se è sicuramente da affinare ma energie e volontà dovrebbe averne in abbondanza. Dopo 2 Stagioni in A2 (Castellana e Citta di Castello) quest’anno è tornato alla casa madre, sostituto naturale di un fortissimo giocatore come Horstink, non sarà facile trovare spazio.

ANTONOV 88 (Mantova A2) OPPOSTO 202 cm: scuola Treviso, nato a Mosca, figlio d’arte. Ha ottime qualità fisiche e tecniche, l’anno scorso ha sostituito in alcune occasioni Fei, quest’anno dovrà dimostrare di aver fatto un salto di qualità ergendosi a trascinatore del Mantova in serie A2, compito sicuramente molto difficile. Speriamo che il non facile ruolo che riveste possa rapidamente portarlo in Nazionale maggiore, visto che in quella posizione sono pochi i giocatori che possiamo schierare ad altissimo livello…..ovviamente parlo per gli anni a venire.

BARANOWICZ 89 (CREMA A2) Palleggiatore 195 cm: scuola Cuneo (coach Liano Petrelli), grande fisicità, notevole velocità di uscita della palla dalle mani, battuta in salto molto potente, al suo secondo anno in A2 per continuare un processo di crescita che con calma e pazienza potrà portarlo nella serie maggiore, da lì, con perseveranza e impegno ha le carte i regola per ambire ad una chiamata in Nazionale Seniores.

ZAYTSEV 88 (ROMA) Schiacciatore/Ricevitore 202 cm: scuola perugina, anche lui figlio d’arte, il padre fu palleggiatore della Nazionale URSS quando dominava in Europa e nel Mondo.
Fatto abbastanza insolito ma nemmeno rarissimo, Ivan ha cambiato ruolo a 19 anni, come alcuni grandi del passato (Vullo-Bernardi per es.). A 17 anni venne acquistato da Roma (come palleggiatore) per una cifra stratosferica per la Pallavolo, soprattutto per quella di oggi. Poi per una scelta illuminata, che io condivido, è diventato uno schiacciatore ricevitore, anche se in ricezione deve migliorare ancora tanto, ha un enorme potenziale nella battuta in salto ed in attacco. Sentiremo ancora parlare di lui, obbiettivo a breve conquistare la serie A1 assieme ai cubani (Poey e Portuondo) che effettivamente sono già di categoria superiore.

- Galabinov (BUL) 90 202 Verona A1 : tesserato come Italiano
- Ainsworth (AUS) 86 202 Centrale : Forli’ A1 : tesserato come italiano
 

LIBERI: in questo ruolo stanno crescendo tanti giovani (nati nel 1988-89-90) che rappresentano la nuova generazione non solo dal punto di vista anagrafico, ma anche dal punto di vista tecnico visto che quasi tutti molto presto hanno iniziato a specializzarsi in questo ruolo, senza maturare prima esperienze da schiacciatori come la vecchia generazione dei nostri migliori liberi: Corsano-Pippi-Farina, tanto per citarne alcuni.
Solo il tempo ci dirà se pur provenendo da un percorso formativo differente il risultato finale sarà comunque eccellente. Nel frattempo questi ragazzi si allenano bene ma giocano poco, sono tutti inseriti nei roster di A1 nel ruolo di 2° libero.
Fra i tanti mi sento di citarne uno che l’anno scorso ha giocato alcune partite (olto bene) con me in A1 a Modena, CIABATTINI 89: scuola S.Croce, è un ragazzo straordinario dotato di buona tecnica (lui sa cosa deve migliorare…) ha grandissime qualità fisiche, tanto coraggio ed una volontà ferrea. La sua tenacia e caparbietà mi ricordano un certo Marco Bracci (sono toscani entrambi!), ha qualità caratteriali che non tutti hanno e che prima o poi ti portano molto lontano.

In questa panoramica sui giovani talenti Italiani, Stranieri e Italo-stranieri (tutti giocano da italiani in campionato ma non tutti sono convocabili in nazionale dall’oggi al domani), ho parlato solamente di quelli che hanno avuto per ora maggiori possibilità e spazio.
Non me ne vogliano quelli che non sono stati citati, lo so che ce ne sono molti altri con grandi potenzialità nei roster delle squadre di serie A1, ma non hanno avuto per ora ancora la possibilità di mostrarle,
e ce ne sono tanti altri interessanti che giocano in A2, dotati di grandi qualità e che un giorno forse arriveranno in A1 da protagonisti.
Bene! Io vi invito a non desistere perché i tempi e le opportunità non sono per tutti uguali. Sicuramente dovete continuare a lavorare duramente e crederci, crederci e crederci ancora, vedrete che prima o poi una chance importante verrà offerta anche a voi, fatevi trovare pronti nel coglierla. Ricordatevi che le qualità umane sono un aspetto importantissimo del sistema atleta.

Buon lavoro a tutti. Emanuele Zanini
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