Analisi pre Final Four della Supercoppa italiana femminile

di Maurilio Anfuso

04/09/2020

Finalmente anche la pallavolo italiana è ricominciata, andando in scena con i primi 2 turni di una Supercoppa Italiana che, visto quello che abbiamo vissuto e continuiamo a vivere causa Covid-19, si presenta in una forma anomala e con assenze importanti in quasi tutte le squadre.
Con Conegliano già qualificata di diritto alla Final 4 e Busto al 2° turno, per le altre squadre di Serie A1 (ad eccezione di Trento) è la prima occasione ufficiale per “oliare” i meccanismi prima dell’inizio del campionato. Andiamo a vedere il percorsodelle squadre che si presenteranno a Vicenza nella meravigliosa cornice della Piazza dei Signori.
A fare l’esordio è stata Novara che, davanti agli spalti vuoti del PalaIgor, ha fatto suo il match per 3-1 contro la rinnovatissima Perugia, che presentava in campo 5 giocatrice nuove su 7. Anche le padrone di casa presentavano in campo 5 nuove giocatrici in campo dall’inizio anche se, in questo caso, con un sapore di conosciuto visto che Bonifacio, Zanette e Caterina Bosetti avevano già vestito la maglia azzurra della Igor. Perugia fatica in attacco con una percentuale finale del 26% di squadra, ma nei primi 2 set ha dimostrato di tenere bene il campo, con giocatrici come Ortolani e le rientranti nel nostro campionato Aelbrecht e Havelkova a supportare la capitana Angeloni per una rosa ricca di esperienza e agonismo. Il tutto orchestrato dalla regia di Isabella Di Iulio. Un po’ in difficoltà all’esordio per la centrale olandese Nicole Koolhaas che arriva in Italia dal campionato turco dopo 3 stagioni in Romania. Dotata di leve lunghissime (quasi 2 metri di altezza per lei) fa del muro il suo fondamentale migliore che l’ha resa una presenza fissa nella nazionale orange.
Nelle file di Novara ottime le prove delle centrali Bonifacio e Washington con l’americana che finisce il match con 16 punti di cui 5 muri. Male l’altra new entry da Busto, la belga BrittHerbots sofferente sia in ricezione che in attacco e sostituita dal 4° set da Daalderop (anche lei all’esordio con la nuova maglia). A riposo Smarzek (ben sostituita da Zanette) e Chirichella a dimostrazione della lunghezza della rosa a disposizione di Lavarini (anche lui una “vecchia novità” visto che il tecnico nativo di Omegna è già stato protagonista nei quadri tecnici della società di Suor Giovanna Saporiti).

Ad attendere Novara nel secondo turno c’è il Bisonte Firenze, che si presenta al match dopo aver rimontato e vinto al tie-break la maratona in casa di una Casalmaggiore che schiera subito in campo la rientrante Carli Lloyd in diagonale con la brasiliana Montibeller, rivelazione dello scorso campionato con la maglia di Perugia. Per la squadra del nuovo coach Parisi si è visto il poco tempo a disposizione per lavorare con la nuova palleggiatrice che ha fatto molto affidamento sul suo opposto con la quale aveva già giocato in Brasile nella stagione 2018-2019 con la maglia del Praia Clube.
Alla sfida contro le campionesse d’Europa in carica, Mencarelli presenta in campo lo stesso Bisonte della sfida di Cremona, ad eccezione del cambio in banda traRebecka Lazic e la belga Van Gestel. Per il restoregia affidata a Cambi in diagonale con Terry Enweonwu, al centro capitan Alberti e l’olandese ex Piacenza e Modena Belien (mattatrice nella vittoria contro Casalmaggiore con 18 punti e uno strepitoso 78% in attacco), libero Maila Venturi.
Per Lavarini invece niente cambi e sestetto confermato, con Novara nella parte dell’inseguitrice per i primi 4 set e aggiudicandosi poi il 5° set per 15-12 con un ottima prova da parte di Elisa Zanette e di Caterina Bosetti che, smaltito l’infortunio, sta continuando nella crescita fisica già vista lo scorso anno con la maglia di Casalmaggiore (ottime notizie per Mazzanti in vista di Tokyo).

Da Firenze ci spostiamo di pochi chilometri per parlare di Scandicci che nel primo turno supera una coriacea Brescia per 3-1 con le lombarde che nel 4° set hanno sciupato un consistente vantaggio che avrebbe portato la partita al tie-break. Partita nel segno dei due opposti con la sfida vinta dalla polacca Stysiak (29 punti per lei) contro una positiva Anna Nicoletti a referto con 22 punti alla fine della gara.
Scandicci con Camera a sostituire l’infortunata Malinov(che si è sottoposta ad un intervento di pulizia del ginocchio destro) si trova ad affrontare la Saugella Monza nel secondo turno.
Monza che, nel primo turno, si è aggiudica per 3-2 la sfida equilibrata contro Cuneo che riporta nel nostro campionato la palleggiatrice Noemi Signorile dopo le stagioni vittoriose in Romania e Francia.
Per le piemontesi buona prestazione della giovane romena Ungureanu schierata da opposto. Ma la squadra di Pistola non è riuscita ad arginare lo strapotere delle centrali avversarie, con Heyrman (neo capitano) e Squarcini (Danesi out per problemi fisici) sugli scudi rispettivamente con 21 e 16 punti.
Tutta nuova la diagonale palleggiatore-opposto per le monzesi con Orro e Van Hecke e il graditissimo ritorno in banda di Begic dopo aver saltato l’intera stagione lo scorso anno per la rottura del legamento del ginocchio e che adesso torna a formare la coppia con la tedesca Orthmann che tante soddisfazioni a dato nelle ultime stagioni al pubblico della Candy Arena (senza dimenticare l’esperienza di Meijners per un reparto martelli di assoluto valore).
La sfida del secondo turno giocata a Scandicci è marchiata ancora una volta del segno di Magdalena Stysiak autrice di 28 punti e dal buon lavoro a muro di Lubian che chiuderà l’incontro con 6 muri personali.
Monza sotto 2-0 vince il terzo set ma nel quarto fatica a trovare il ritmo per entrare in partita e cede le armi per il 3-1 finale che qualifiche le toscane alla Final 4.

Ultima squadra impegnata nel secondo turno è la nuova Unet E-Work Busto Arsizio targata Marco Fenoglio che affronta Chieri che nel primo turno ha superato in poco più di 1 ora la Zanetti Bergamo in una partita dove Bergamo deve fare i conti con i problemi di organico anche in allenamento visto le problematiche relative alla procedura per l’arrivo in terra orobica dei nuovi acquisti.
Per Chieri top scorer dell’incontro l’opposto estone KertuLaak con 22 punti.
Contro Busto invece torna dall’inizio in campo l’ex di turno, ovvero la belga Grobelna in diagonale con la palleggiatrice Bosio; centrali Mazzaro e Zambelli; bande le ex Perinelli e Villani; libero De Bortoli per una Fenera Chieri a forti tinte azzurre.
Fenoglio non perde tempo e manda subito in campo la palleggiatrice americana JordynPoulter (che nell’ultima stagione vestiva proprio la maglia di Chieri) utilizzando così la partita per lavorare con la nuova regista aggregatasi al gruppo solo di recente. Gruppo ancora in attesa di inserire in organico la canadese Gray, sostituita dalla spagnola Escamilla con diagonale con capitan Gennari; reparto centrali totalmente rinnovato con Olivotto e Stevanovic; opposto Mingardi e libero Leonardi.
Vittoria per 3-1 da parte delle padrone di casa con il muro che è stato l’ago della bilancia del match (19 per Busto con 6 a testa per Olivotto e Stevanovic). Per Chieri buona prova di Villani con 21 punti e buone percentuali sia in attacco che in ricezione.
Busto quindi raggiunge Vicenza dove affronterà la Igor Novara nella seconda semifinale del torneo. Prima infatti ci sarà l’esordio dell’Imoco Conegliano che, priva ancora della statunitense Hill non ancora rientrata in Italia, si presenta alla sfida con Scandicci presumibilmente con lo stesso sestetto della passata stagione con appunto il solo cambio di Hill probabilmente sostituita dalla connazionale McKenzie Adams (proveniente dallo Schweriner in Germania) a fare coppia con Miriam Sylla; Wolosz-Egonu in diagonale e centrali la coppia Folie-De Kruijf; libero De Gennaro, con la squadra di Santarelli che proverà a riconfermarsi vittoriosa in questa competizione.
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