Anastasi: "Alleno la Polonia e voglio vincere"

di Adelio Pistelli

16/09/2011

Andrea Anastasi Andrea Anastasi
Andrea Anastasi
L’Italia? “Adesso alleno la Polonia e voglio vincere”. Andrea Anastasi ci non gira attorno nemmeno un pò. La semifinale di domani contro la sua ex nazionale sarà solo…”Una partita difficile, spero bella ma da vincere. Ma non è sfida speciale. Chi c’è dall’altra parte della rete dobbiamo solo provare a superarlo, lottando su ogni pallone con grande determinazione: voglio giocare la finale degli Europei”.
Tirato a lucido dopo ore e ore di viaggio (partenza dalla Repubblica Ceca questa mattina alle sei, arrivo a Vienna alle 14,45, allenamento alle 16…) Anastasi nasconde ogni possibile emozione che la vigilia del match contro gli azzurri può inevitabilmente riservare. “Se volete, la grande e strana sensazione è stato trovare Emanuele (Zanini, tecnico della Slovascchia ndr) vicino a me in sala stampa, giocare contro chi è cresciuto con te, con chi abita (a Poggio Rusco, in provincia di Mantova) a tre metri da casa tua. Quelle sono emozioni vere, il resto è sport, splendide opportunità da vivere con tranquillità”.
Anche sentendo l’inno italiano? “Domani sarà la terza volta che lo ascolterò, magari mi verrà la sensazione di cantarlo ma non succederà pensando poi a quanto è accaduto negli ultimi due mesi. Ormai basta. Poi, ci hanno suonato due volte su due va a finire che vinceranno ancora. Certo vedere tanti ragazzi che ho allenato solo mesi fa, che sono cresciuti con me, che ho portato con me al mondiale fa sempre un particolare effetto. Ma niente rivalsa e niente amarcord: sono allenatore della Polonia e voglio vincere con la Polonia”.
Cosa significa essere alle semifinali di Vienna? "Un grande successo considerato il nostro cammino e le tante difficoltà che abbiamo dovuto affrontare durante l’estate e la preparazione agli Europei. Poi il girone iniziale, le partite degli ottavi, dei quarti, tutte molto pericolose ma adesso siamo qui e vorrei tornare a Varsavia con una medaglietta”.
Ieri l’Italia oggi la Polonia ma dove è più difficile portare avanti il mestiere di allenatore? “Sicuramente in Polonia, sei sempre nel mirino anche per una semplicissima amichevole. Federaziuone importante, grande presidente, stampa esigente, pubblico competente e sempre voglioso di risultati. Intanto gli abbiamo regalato un bronzo alla World League, adesso mi piacerebbe tornare sul podio e se fosse la finale, meglio ancora”.
Non sarà ma sembra una vera rivincita contro chi non ha voluto riconfermarla sulla panchina azzurra. “Assolutamente no, la Federazione ha fatto bene a cambiare, era giusto dare la nazionale ad un altro tecnico”.
Ad un tecnico (Berruto) tifosissimo del Toro mentre Anastasi è tassativamente juventino. E in questa sorta di derby sottorete l’attuale coach degli azzurri, tanto per dare fuoco alle polveri ha detto: “La Juve? Non esiste”. Non è mancata la risposta di Anastasi: “Il Toro? E’ come la brutta sorpresa che trovavi dentro la scatola del detersivo Tide”. A domani…
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