Anastasi e Zanini ancora contro: vale la semifinale

di Adelio Pistelli

14/09/2011

Andrea AnastasiAndrea Anastasi
Andrea Anastasi
A volte ritornano, anzi a volte si ritrovano. Anastasi-Zanini, ancora sottorete, l’un contro l’altro armati: di determinazione e orgoglio. Un saluto, magari in stretto mantovano poi via per capire quanto vale davvero questo Europeo per i due uomini di punta di Poggio Rusco, cittadina ad una manciata di chilometri da Mantova, appunto. Nel pomeriggio di un mercoledì particolare, ‘Nano’ Anastasi ha guadagnato infatti, con la sua Polonia, il diritto di una significativa rivincita contro l’amico Emanuele (Zanini) che solo due giorni fa gli aveva sbattuto la… rete in faccia, durante le qualificazione ai play off continentali.
Così, mentre la sorpresa Slovacchia stava alla finestra aspettando i quarti (per diritti acquisiti dopo la vittoria nel girone di qualificazione), Anastasi era dentro un palasport a Praga dove, con il suo team doveva provare saltare gli ottavi dentro un impianto pieno di tifosi cechi. E sì, la sua Polonia doveva sbattere fuori i padroni di casa, uno dei due Paesi organizzatori dell’Europeo, per rientrare così nelle migliori otto e ritrovare, appunto, l’amico Zanini.
Domani, rieccoli, dunque, l’un contro l’altro e chi vincerà, finirà in una semifinale (a Vienna sabato) dove potrebbe esserci proprio l’Italia. Ma al momento, almeno queste, sono previsioni di terzo livello. Resta l’attualità di un match ricco di significato e che fermerà per due ore tutto Poggio Rusco. Poi, in via Nenni, dove Anastasi e Zanini abitano l’uno di fronte all’altro divisi da tre metri di asfalto, in via Nenni sarà (domani) un pomeriggio senza precedenti. Ci sarà la televisione a tutto volume, i cellulari che non smetteranno di squillare perché qualcuno di casa Anastasi e della famiglia Zanini non avrà la forza di seguire la sfida che regalerà la semifinale del’Europeo ad uno di due allenatori amici da sempre. Per due tecnici, per anni insieme con l’Italvolley e prima, per anni padroni della panchina di un Montichiari che non c’è più. Anastasi-Zanini, padroni di un mondo che ha perso il grande volley ma che è rimasto legato a questi due signori allenatori, bravi ma soprattutto amici veri.
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