Anastasi elogia l'Italia e adesso cerca il bronzo

di Adelio Piestelli

17/09/2011

Andrea AnastasiAndrea Anastasi
Andrea Anastasi
Ha fretta di chiudere la parentesi. Voleva la finale adesso cerca almeno una medaglia. "Ma dobbiamo giocare, cosa che non abbiamo fatto contro l'Italia ai quali vanno i miei complimenti". Ha fretta di chiudere il pomeriggio che avrebbe voluto finisse diversamente ma la sua squadra non è riuscita a dare continuità, quella che gli aveva permesso di arrivare sino alle semifinali viennesi. Ha fretta di chiudere anche per lasciarsi dietro e definitivamente la parentesi azzurra che, comunque e dovunque faceva capolino. Il tecnico di Poggio Rusco rivedeva per la terza volta, in soli due mesi, la sua ex squadra, tanti dei suoi ex giocatori che aveva lasciato lo scorso ottobre alla fine del mondiale italiano. Ha cercato, magari anche riuscendoci, a nascondere una naturale situazione psicologica. L'ha vissuta insieme al suo secondo (e fraterno amico) Andrea Gardini, capitano della straordinaria nazionale dei Fenomeni. "Niente partita, zero vittoria ma bisogna giocare al massimo e tutti per provare a vincere. Poi se non hai il miglior Kurek (33% in attacco e 23 di ricezione perfetta), diventa tutto più difficile. Ma voglio ringraziare pubblicamente Bartosz (Kurek). Se siamo qui tra le migliori quattro d'Europa tanto merito è il suo. Ci ha tolto spesso le castagne dal fuoco, stavolta ha sbagliato partita, pazienza". Domani cercherà di portare a casa il bronzo, come gli è successo nelle ultime World League e (scommettiamo?) se succederà, sarà contento anche gran parte del clan Italia.
Sigla.com - Internet Partner