Andrea Giani, leggenda dello sport

di Lorenzo Dallari

05/11/2014

Andrea Giani e Lorenzo DallariAndrea Giani e Lorenzo Dallari
Andrea Giani e Lorenzo Dallari
Davvero in grandissime condizioni: così si è presentato Andrea Giani negli studi di Sky Sport 24 per parlare di pallavolo a tutto tondo. E mentre scorrono le immagini della sua fantastica carriera la considerazione è inevitabile: ancora oggi è uguale a quel ragazzino che ha esordito in serie A solo quindicenne tanti anni fa a Parma. "Il segreto è nella genetica, io non ho molti meriti: mio papà e mio fratello sono uguali a me, la natura è stata clemente con noi...". Il Giangio è sempre il Giangio, semplice ma concreto nel contempo. Una carriera formidabile, con 474 presenze in nazionale, 3 Mondiali vinti, 4 Europei e mille altri trofei in azzurro, oltre a 5 scudetti e 2 Champions. "Non posso che ritenermi soddisfatto, la pallavolo è sempre stata ed è la mia vita, che mi ha regalato soddisfazioni incredibili. Adesso faccio l'allenatore, e sono ottimista con questo gruppo di ragazzi che sono certo farà benissimo a Verona". La sua Calzedonia sabato scorso ha annichilito Trento al Palaolimpia, trascinata da Coscione e Deroo, e adesso è sesta in classifica, pronta alla trasferta di Perugia. "Il nostro obiettivo è il quarto posto: ambizioso ma realistico". Per Andrea è un momento eccezionale, visto che è appena stato inserito tra le 100 leggende dello sport italiano dal Coni, unico pallavolista insieme a Lorenzo Bernardi. "Sono orgoglioso di rappresentare il mio sport tra miti dello sport. Un bel riconoscimento per quanto ho fatto dopo essere entrato nella Hall of Fame statunitense insieme a Bernardi, Gardini e Velasco". Tutto strameritato, caro Giangio. E della Champions League che scatta questa settimana cosa ne pensa? "Penso che sia ora che una squadra italiana torni a vincerla: Macerata, Perugia e Piacenza, se risolverà i suoi problemi societari, hanno la possibilità di farcela. Faccio il tifo per loro". Per chiudere la nazionale: dopo aver fatto parte del gruppo tecnico di Berruto in questi ultimi anni, cosa vede nel futuro? "Non so quale sarà la decisione della Federazione in merito al rappporto con il ct, ma a breve lo sapremo: la squadra è molto interessante e può fare davvero bene in futuro, con l'obbligo di andare all'Olimpiade di Rio, anche se la strada sarà complicata. Se mi piacerebbe allenare l'Italia? Oviiamente sì, è il mio grande sogno. Speriamo che un giorno possa realizzarsi". In bocca al lupo per tutto caro Andrea, e grazie per le infinite emozioni che ci hai regalato.
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