Andrea Giovi: Col Brasile era "la partita"

di Sergio Martini

22/11/2011

Andrea Giovi: Col Brasile era "la partita"
Torna a battere il Brasile l'Italia di Berruto dopo otto lunghi anni e cinque set conclusi con un 22-20 che rilancia le ambizioni azzurre nella World Cup. Andrea Giovi, ancora in campo al posto dell'infortunato Andrea Bari, si è preso la soddisfazione di ricevere il premio di migliore in campo. "Dal punto di vista personale una gratificazione importante ed è scontato dire che sono felicissimo per un risultato che è di tutti perchè questa non era una partita ma "la" partita. L'abbiamo pensata, goduta e anche vinta ma dopo la gioia ci concentremo da domani sulla Cina. Berruto ci ha detto che in partite come questa non conta tanto studiare gli avversari ma giocarsele come abbiamo fatto. Mi dispiace per Andrea (Bari) e dedico la vittoria anche a lui perchè questo è un gruppo eccezionale dove l'importante non è chi scende in campo ma raggiugere l'obiettivo e va bene così". Con l'ace sul 21-20 ha posto fine ad un match infinito. Dragan Travica è d'accordo col compagno di squadra. "Non si può contraddire il migliore in campo...parole sante. Il peso delle ultime palle ha avuto un valore particolare ma mi sono divertito in una grandissima e attesissima partita con la nostra squadra che da quando è nata era nell'ottica di giocare questo match. Sfidare i più forti senza temerli era un obiettivo e avevamo voglia di farlo senza tirarci indietro. Fin da subito molto determinati e poi resistendo abbiamo giocato con grande cuore e la vittoria è da ricordare e ci tornerà utile in futuro per le nostre certezze. Ci è voluta tanta freddezza e il pensiero giusto al momento giusto. Parlo per me ma penso che nei momenti caldi del match, anche se abbiamo sciupato qualche pallone, abbiamo avuto le energie giuste per mettere quel qualcosa in più. Finalmente siamo riusciti a concretizzare questa energia a differenza di altre volte. Ho gioito intensamente per un secondo anche se sono estroverso e non lo si è visto". Anche Gigi Mastrangelo esterna la sua gioia per il trionfo azzurro. "Abbiamo avuto tanto cuore e ci abbiamo messo tanto coraggio, assieme alla grande voglia di affrontare questa partita da molto tempo. Sapevo che questa squadra, molto rinnovata, avrebbe fatto meglio che nelle ultime gare col Brasile. Più vado avanti con l'età e più leggo meglio l'attacco degli avversari - scherza Mastro -.  La partita l'abbiamo preparata bene curando sette metri di rete e togliendo le parti laterali. Questo ci ha permesso di leggere meglio gli attacchi del Brasile e ci ha aiutato nella tattica di gioco".
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