Archivio Attività internazionale

Barbolini nuovo allenatore della Turchia16/01/2013

Barbolini nuovo allenatore della Turchia

Era nell'aria da tempo e lo avevamo abbondantemente anticipato. Adesso però è ufficiale: Massimo Barbolini, ex ct della nazionale femminile, è il nuovo allenatore della nazionale turca. Per lui, da qualche mese sulla panchina del Galatasary Istanbul, contratto quadriennale per portare avanti il progetto finalizzato all'Olimpiade di Rio 2016. All'amico Max, che giovedì interverrà in diretta a Sky Sport 24 nell'edizione delle 17.30, un grandissimo abbraccio.
Lunedì a Roma il secondo collegiale del progetto “Rio 2016”10/01/2013

Lunedì a Roma il secondo collegiale del progetto “Rio 2016”

Il 14 e 15 gennaio presso il Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti a Roma, si terrà il secondo collegiale del progetto “Rio 2016”, ideato dal ct Mauro Berruto e che ha l’obiettivo di monitorare i giovani talenti italiani in vista del prossimo quadriennio olimpico. 14 gli atleti che lavoreranno agli ordini ct azzurro e del suo staff nella due giorni capitolina: Partenio (Cucine Lube Banca Marche Macerata); Tosi, Carminati e Piano (Gherardi SVI Città di Castello); Mazzone (Globo Banca Popolare del Frusinate Sora); Fedrizzi e Pesaresi (Marmi Lanza Verona); Caci (Meridiana Fly Olbia); Morelli (Exprivia Molfetta); Izzo, Candellaro e Pasquale (Sidigas Atripalda); Beretta (Vero Volley Monza); Milan (Club Italia).
Allenare in Russia?07/01/2013

Allenare in Russia?

di Roberto SantilliQuando vivi all’estero ti abitui a pensare che “Casa” è dove torni, non dove vivi. Fa una bella differenza. Vuol dire essenzialmente: adattati caro mio, qui lo straniero sei tu! Vivere in Russia poi vuol dire che queste differenze sono più grandi di qualsiasi altro posto in europa. Facciamo una lista? Attenzione però ogni problema ne cela altri assai più grandi. ALFABETO E LINGUA – non è tanto l’alfabeto che dopo un pò diventa familiare quanto la lingua seconda per difficoltà forse solo a quella polacca (ah che caso!). Ma la comunicazione, e lo sappiamo bene noi popoli latini, non è solo lingua. È soprattutto apertura e voglia di relazione. Diciamo che non è un popolo che fa del body language e dell’inglese dei capisaldi comunicativi. Ovviamente, per chi non può permettersi un traduttore in staff, queste difficoltà in palestra le ritrova tutte. Ho visto un famoso allenatore straniero (di cui non farò il nome) saltare e gesticolare in mezzo al campo come una marionetta; una scena comica e patetica al tempo stesso. IL CLIMA – anche questo è più un problema relazionale che logistico. Infatti il freddo non si sente se non decidi di andare a fare una passeggiata in centro a -20°. Così i russi si rintanano in bar e ristoranti dove è facile incontrarsi e stratificare la società in ricchi, benestanti e poveri. Ognuno trova i suoi spazi. Anche qui, il problema più grande non si vede, infatti è la mancanza del sole e della luce incide assai di più delle temperature.
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