Archivio Campionato maschile

Le decisioni dell'Assemblea della Lega Pallavolo Serie A maschile12/06/2009

Le decisioni dell'Assemblea della Lega Pallavolo Serie A maschile

L'Assemblea della Lega Pallavolo Serie A ha esaminato la recente decisione assunta dal Consiglio Federale in merito ai limiti imposti sul tesseramento degli atleti stranieri Under 23. All'unanimità le Società hanno confermato l'interesse alla libera utilizzabilità di detti atleti. A tal fine si riunirà a breve una Commissione Tecnica che approfondirà ulteriormente la tematica allo scopo di richiedere un nuovo confronto tra tutte le Società di Serie A e il Consiglio Federale della FIPAV per dimostrare l'opportunità, alla luce dell'interesse complessivo del movimento, di un ripensamento sulla decisione assunta dalla Federazione, con particolare riferimento al settore giovanile, riforma campionati e riduzione costi. Precedentemente il Consiglio di Amministrazione ha deliberato e l'Assemblea ha successivamente ratificato la decisione di comunicare alla Federazione che, per quanto di competenza della Lega, nulla osta alla assunzione da parte della FIPAV dei provvedimenti previsti dall'articolo 4 comma quarto del Regolamento di Ammissione al Campionato di Serie A1 e A2 maschile 2008/09, consequenziali all'inadempimento sancito dagli organi giudicanti federali della Pallavolo Pineto agli obblighi assunti in sede di ammissione al campionato; alla luce di quanto previsto dall'art. 66 dello Statuto Federale tale provvedimento è di competenza non derogabile della FIPAV.
La Tonno Callipo Vibo Valentia giocherà la serie A112/06/2009

La Tonno Callipo Vibo Valentia giocherà la serie A1

Il Presidente Pippo Callipo, dopo una lunga riunione, protrattasi fino a tarda notte, insieme ai suoi più stretti collaboratori, ha deciso che il prossimo anno la squadra sarà regolarmente iscritta al Campionato Nazionale di Serie A1. Tale decisione è stata assunta per amore verso la Calabria ed i tanti Calabresi sparsi in tutta Italia, che hanno manifestato in questi giorni la loro solidarietà e vicinanza con migliaia di messaggi giunti in società sotto tutte le forme. Stabilito che le formazioni giovanili prenderanno regolarmente parte a tutti i campionati nazionali e regionali e continueranno a svolgere nella nostra città la loro attività, rimane tutt’ora il dubbio su dove si disputeranno, invece, gli incontri della prima squadra, considerato che è stata avanzata informalmente nei giorni scorsi la proposta di spostarsi in altra città della nostra regione. Il Presidente Callipo ha dato, inoltre, indicazioni ben precise sulla costruzione dell’intera struttura tecnico-dirigenziale della società nonché delle squadre che andranno a disputare i vari campionati nazionali e regionali, tenendo conto, nella costruzione delle stesse, dell’attuale situazione economica esistente nel paese, e soprattutto in Calabria, e dei tanti interrogativi sulla partecipazione o meno di importanti sponsor istituzionali ed in che misura. Il Presidente Callipo, infine, ha reso noto che per il prossimo Campionato di Serie A1 alla guida della squadra è stato riconfermato Jon Uriarte, ben distintosi per le sue doti umane, tecniche ed organizzative, con la meritata conquista dei play-off scudetto, alquanto impossibili al suo arrivo. Il tecnico argentino sarà coadiuvato dal Prof. Claudio Torchia, persona di grande fiducia della società, che, oltre al prestigioso incarico di secondo allenatore, continuerà a svolgere il ruolo di coordinatore della struttura giovanile della società. Nei prossimi giorni il Presidente renderà nota l’intera struttura tecnica che accompagnerà la Tonno Callipo nella prossima stagione agonistica, sia per quanto riguarda la prima squadra e sia per il settore giovanile. Il Presidente desidera infine ringraziare il Tecnico Giovanni Torchio per la professionalità dimostrata in questi due anni di collaborazione con la società.
E' in edicola Pallavolo Supervolley del mese di Giugno 200912/06/2009

E' in edicola Pallavolo Supervolley del mese di Giugno 2009

È il nome che tutti accostano a Matteo Martino per formare la diagonale del futuro. È il nostro uomo copertina. Lui però ha i piedi ben puntati a terra e procede un passo alla volta. E dopo aver disputato un ottimo campionato a Verona, Simone Parodi ci racconta la sua storia dal ritiro azzurro, dove lo abbiamo incontrato, mentre si preparava al primo appuntamento della stagione: la World League. Nazionale in primo piano nel numero di giugno di Pallavolo-Supervolley, ma anche tutto quello che volete sapere sugli scudetti maschili e femminili di Piacenza e Pesaro. Per noi infatti scrivono i due registi campioni d’Italia: Marco Meoni e Francesca Ferretti. Come ci racconta il tricolore, da Invitato Speciale, il tecnico della Copra Piacenza, Angelo Lorenzetti. Potevamo dimenticarci di lui, Hristo Zlatanov? L’uomo scudetto? No di certo. Infatti il direttore Stefano Michelini l’ha incontrato nel suo “A tu per tu”. Fra gli sconfitti, voce invece al brasiliano Riad, grande protagonista in Champions, sacrificato in campionato, di nuovo sotto i riflettori nei play off. Ma se Parodi è la stella in ascesa della pallavolo maschile, la giovane Cristina Barcellini, neo convocata da Massimo Barbolini, è la schiacciatrice che ha portato Novara ad una meritata finale scudetto. Passano anche attraverso di lei, ragazza della porta accanto, le speranze del volley rosa. E per il nuovo che avanza, c’è un capitano azzurro, Leo Lo Bianco, che si racconta attraverso un “gustosissimo” Alfabeto. Lei, il simbolo di quelle campionesse d’Europa che vogliono tornare a vincere. Immancabile l’Amarcord, che Carlo Gobbi dedica a Renato Ammanito, il presidente che portò i primi scudetti nella capitale. Un racconto che tocca il cuore anche per le parole che il decano dei giornalisti dedica alla storia di Kirk Kilgour. E poi il beach a Roma e tante, tantissime storie da non perdere, come le rubriche di Giani, Cernic e Piccinini e la tradizionale Scuola di Pallavolo.
La lettera della Aipav alla Federazione12/06/2009

La lettera della Aipav alla Federazione

In questi ultimi mesi sono accaduti fatti particolarmente gravi degni di nota, che AIPAV, su invito e sollecitazione dei propri associati, compresi gli atleti facenti parte della nostra rappresentativa nazionale maschile, ritiene doveroso segnalare alla FIPAV perché assuma le determinazioni del caso e fornisca i dovuti chiarimenti. Come è a tutti noto, a gennaio di quest’anno la Lega di serie A maschile, in nome di una pallavolo “sostenibile”, ha proposto agli atleti e agli staff tecnici una riduzione dei compensi relativi alla stagione appena conclusasi, in ragione della crisi economica che sta colpendo la comunità nazionale e internazionale. AIPAV, su specifica delega della quasi totalità degli atleti di serie A1 e A2 maschile, ha iniziato una complessa ed articolata trattativa con la Lega, volta, fra l’altro, a superare l’ipocrisia del falso dilettantismo dei giocatori delle massime serie. Dopo una serie di incontri, nell’ultimo tenutosi a Trento il 9 aprile la trattativa si è interrotta ed AIPAV ne ha pubblicamente indicato le ragioni sul proprio sito e a mezzo stampa. A fronte di ciò i giocatori hanno dichiarato di non accettare alcuna riduzione e di pretendere il rispetto dei contratti, oltre che l’introduzione di garanzie per il pagamento dei propri stipendi. Nella sua replica la Lega ha dichiarato che essa “affiancherà i singoli Club presso i Tribunali, in ogni sede” ed AIPAV allora si è chiesta (e si chiede tuttora) per fare che cosa? Magari per contrastare le legittime richieste dei giocatori di vedersi riconosciuti i propri diritti? Successivamente, con la sua nota del 27.04 u.s. - che si riporta in calce -, allegata alla lettera che alcune società hanno inviato ai propri giocatori riguardante la riduzione degli stipendi, la Lega di serie A maschile ha scritto: “L’attuale situazione di crisi finanziaria mondiale [...] ha imposto una seria ed attenta riflessione sul punto, nel tentativo di adottare le decisioni più opportune al fine di salvaguardare i diritti, i doveri e gli interessi dei Club e dei propri tesserati. La relazione tra le Società sportive dilettantistiche ed i propri tesserati è inquadrabile, infatti, come rapporto di tipo associativo in cui entrambe le componenti spendono le proprie energie per il conseguimento di una finalità comune ed entrambe partecipano alla comunanza del rischio [...]”. Tanto così [...] postula modifiche all’interno del rapporto a struttura associativa per adeguarlo secondo condizioni di equità suggerite dalle evenienze in funzione di tutela del rapporto stesso. L’intervento assolve altresì una funzione conservativa del rapporto nel suo complesso distraendolo dai rimedi estremi cui le diminuite risorse economiche lo esporrebbero. Le Società di serie A1 consorziate nella Lega Pallavolo si sono dunque impegnate, con voto assembleare unanime, di procedere ad una riduzione pari almeno al 15% del compenso globale [...] adottando una franchigia di € 30.000,00 [...]”. In questi giorni è stato pubblicato sul sito della Lega il nuovo regolamento di ammissione al campionato 2009/2010. All’art. 3, lett. q) si legge che tra i documenti da depositare unitamente alla domanda di iscrizione le società dovranno depositare anche una “dichiarazione di non avere, alla data del 15/06/2009, debiti verso atleti e tecnici della rosa della prima squadra di ammontare superiore al 30% del totale complessivo di quanto a loro dovuto e, se del caso, di impegnarsi a ridurre questa esposizione a non più del 15% entro il 30/09/2009, redatta su modulo predisposto dalla Lega e sottoscritta sia dal Legale Rappresentante della Società che dal Presidente del Collegio Sindacale. Nel caso in cui entro il 31/12/2009 non fossero rispettati tali impegni, alla società inadempiente sarà vietata la cessione/acquisto di un titolo, il ripescaggio e il reintegro per la stagione successiva (2010/2011). [...] Il mancato deposito di tale dichiarazione o la conclamata mendacità della stessa produrrà il deferimento al Giudice di Lega che potrà adottare sanzioni pecuniarie fino a euro 60.000 (sessantamila); Con tale regolamento, quindi, La lega accetta e ritiene leciti (visto che non sono previste sanzioni) i mancati pagamenti da parte delle società contenuti nel 15% dei compensi di questa stagione, senza che vi siano accordi transattivi in tal senso tra la parti. Nulla si dice in merito agli inadempimenti relative alle stagioni precedenti. Una sorta di “condono tombale”. Sempre in detto regolamento, con riferimento alle fideiussioni che le società devono depositare all’atto dell’iscrizione, è stata tolta ai giocatori l’unica possibilità che essi avevano in base ai regolamenti precedenti di richiedere l’escussione di dette fideiussioni in caso di mancato rispetto degli accordi conclusi in sede di Camera di Conciliazione di Lega. Nella stagione appena passata la Lega aveva approvato un regolamento amministrativo, immediatamente efficace, che sarebbe dovuto entrare a pieno regime nelle stagioni successive e quindi già da quella prossima 2009/2010. Tale regolamento, sicuramente pregevole anche sotto il profilo degli interessi economici degli atleti, aveva delle lacune e contraddizioni che AIPAV ha evidenziato sia alla Lega che alla FIPAV. Detto regolamento era stato giustamente reso pubblico sul sito della Lega, anche perchè non si limitava a disciplinare solo gli aspetti riguardanti le società, ma prevedeva anche dei diritti e degli obblighi in capo agli atleti. Ora esso è sparito dal sito della Lega e non ci è dato sapere che fine abbia fatto. E allora ci chiediamo: è ancora in vigore o è stato cestinato? E se è ancora in vigore come si coordina con le sopra citate norme del regolamento di ammissione al campionato? In una recente intervista l’A.D. di Lega ha dichiarato: “Il problema principale è con l’associazione degli atleti e alcuni dei loro procuratori" ... "Al momento, da parte loro, non viene realmente percepita la necessità di queste decurtazioni degli ingaggi. Inoltre siamo sempre in ballo sulle questioni legate al professionismo: si è parlato dei possibili vantaggi sul piano economico, sportivo e legale di un eventuale passaggio allo status di sport professionistico, e si è capito che la sola reale convenienza di una scelta simile risiederebbe nei fondi pensione. Ma se l’associazione dei giocatori si fosse organizzata per creare un fondo pensione, anche senza professionismo, il problema sarebbe risolto da un pezzo. Se avessimo a che fare con un’associazione un po’ più seria, tanti problemi si risolverebbero". Il dr. Righi ha anche rivolto ai giocatori e a chi li segue un monito "A non procedere in alcun modo per vie legali contro la Lega, un gesto che porterebbe danno a tutti". * * * * * In estrema sintesi questo è il quadro che si è venuto a delineare in questi ultimi mesi. AIPAV e i propri associati non possono accettare di essere tacciati come coloro che non percepiscono la crisi economica globale, tanto che alcuni giocatori, con profondo senso di responsabilità, hanno deciso di concludere transazioni individuali con le proprie squadre capendo il momento di difficoltà che esse stanno attraversando. Ma ogni società è un realtà a sé stante, con problemi diversi le une dalle altre, e quindi era impraticabile raggiungere un accordo collettivo che potesse andare bene a tutti. Ma a prescindere da ciò, quello che AIPAV intende segnalare alla FIPAV sono le dichiarazioni della Lega e i comportamenti tenuti nei confronti dei giocatori, che AIPAV ritiene contrari non solo ai principi generali dell’ordinamento giuridico statale, ma anche a quelli generali del nostro ordinamento sportivo ed in particolare: 1) La Lega e alcune società ad essa affiliate vogliono imporre unilateralmente una riduzione dei compensi pattuiti contrattualmente. Se non vi è un accordo bilaterale in tal senso, ciò rappresenta una palese violazione degli obblighi contrattuali. Come si concilia tale atteggiamento con il disposto del Regolamento federale di affiliazione e tesseramento che stabilisce che le Società hanno il dovere di adempiere agli obblighi di carattere economico secondo le norme di legge e le deliberazioni? 2) E per chi non rispetta gli obblighi di carattere economico non dovrebbero esservi delle sanzioni disciplinari da parte della FIPAV? 3) Ai sensi del Regolamento giurisdizionale FIPAV, all’art. 49, lettera c), non dovrebbe costituire un’aggravante l’aver indotto altri a violare le norme e le disposizioni federali di qualsiasi genere? 4) E’ corretto affermare – noi riteniamo assolutamente di no – che “la relazione tra le Società sportive dilettantistiche ed i propri tesserati è inquadrabile come rapporto di tipo associativo in cui entrambe le componenti partecipano alla comunanza del rischio”? 5) Alla luce delle normative federali sopra richiamate, può la FIPAV ratificare un regolamento di ammissione al campionato ove si accetta di iscrivere delle società che non abbiano adempiuto interamente gli impegni economici con i propri atleti? E se fosse così, allora, a cosa servirebbero i contratti? 6) Gli atteggiamenti e le affermazioni della Lega sopra indicate, comprese quelle in cui essa invita i giocatori a non procedere con le cause per far valere le proprie legittime pretese e quelle in cui la Lega esterna la volontà di affiancare le società nel procedimenti giurisdizionali, sono rispettose dei principi generali del nostro ordinamento sulla lealtà e probità sportiva? 7) Visto che i tempi sono ormai maturi – e lo erano già da anni – non è il caso di affrontare seriamente il problema del passaggio al professionismo, per dare, finalmente, la giusta dignità e la corretta qualificazione giuridica ai giocatori di serie A come lavoratori dello sport? O, invece, vogliamo aspettare che sia qualcun altro a “smuovere” le acque, legislatore o Giudice che sia? Il passaggio al professionismo non è solo una questione di natura previdenziale - come sostiene l’A.D. di Lega -, ma comporterebbe il fatto di entrare sotto l’egida della Legge n. 91/81 con tutte le guarentigie di cui godono gli atleti professionisti negli altri sport, come ad esempio, le assicurazioni sociali, maggiori tutele contrattuali ed economiche, ecc. Tanto premesso, la presente non vuole essere solo uno sfogo di coloro che sono i veri protagonisti di questo sport - che non chiedono altro di essere rispettati come atleti e come lavoratori, di avere maggiori garanzie per l’adempimento dei contratti stipulati, di veder riconosciuto il loro vero status di professionisti e di poter partecipare anche loro alle decisioni che interessano l’intero nostro movimento - ma è un invito alla FIPAV affinché dia delle risposte ai suddetti quesiti e assuma le decisioni del caso, anche di natura disciplinare. Distinti saluti. Avv. Ezio Longo Presidente AIPAV – Associazione Italiana Pallavolisti _____________________________ Si riporta il testo della Lettera della Lega, datata 27.04.09 indirizzata alle Società di serie A1. OGGETTO: riduzione compensi tesserati L’Assemblea ordinaria della Lega, svoltasi il 18 aprile u.s., ha come noto, affrontato il tema della riduzione dei compensi dei tesserati dei Club di Serie A. L’attuale situazione di crisi finanziaria mondiale ha innegabilmente coinvolto anche il nostro Paese con importanti ricadute sull’economia reale: Le nostre Società non ne sono state affatto immuni e ciò ha imposto una seria ed attenta riflessione sul punto, nel tentativo di adottare le decisioni più opportune al fine di salvaguardare i diritti, i doveri e gli interessi dei Club e dei propri tesserati. La relazione tra le Società sportive dilettantistiche ed i propri tesserati è inquadrabile, infatti, come rapporto di tipo associativo in cui entrambe le componenti spendono le proprie energie per il conseguimento di una finalità comune ed entrambe partecipano alla comunanza del rischio”. Tanto così come determina assetti favoriti da congiunture economico – monetarie positive, incide sulle situazioni in essere predicandone l’adattamento a sopraggiunti disvalori e postula modifiche all’interno del rapporto a struttura associativa per adeguarlo secondo condizioni di equità suggerite dalle evenienze in funzione di tutela del rapporto stesso” L’intervento assolve altresì una funzione conservativa del rapporto nel suo complesso distraendolo dai rimedi estremi cui le diminuite risorse economiche lo esporrebbero. Le Società di serie A1 consorziate nella Lega Pallavolo si sono dunque impegnate, con voto assembleare unanime, di procedere ad una riduzione pari almeno al 15% del compenso globale, omnicomprensivo di tutte le sue più ampie formulazioni contrattuali, di ciascun tesserato della rosa della prima squadra per la corrente stagione sportiva (2008/2009). La riduzione verrà applicata adottando una franchigia di € 30.000 e quindi non coinvolgerà i tesserati che percepiscono compensi globali inferiori a tale importo. Per i tesserati che hanno compensi globali superiori a tale importo, la riduzione sopradetta andrà calcolata solo per la parte eccedente € 30.000. Atteso quanto precede Vi preghiamo di consegnare una copia della presente a ciascun tesserato componente della prima squadra. Con i migliori saluti. Dr. Massimo Righi (Amministratore Delegato) All’esito della riunione del 24.02.09 gli atleti che erano presenti in rappresentanza praticamente tutte le squadre di A1 e A2, avevano chiesto, tramite l’AIPAV, l’immediata introduzione di nuove regole e la revisione di quelle già esistenti e che ciò avvenisse con il loro necessario e imprescindibile contributo. a) Le regole da riscrivere erano le seguenti: · il regolamento amministrativo, che non riproduceva peraltro quanto era stato esposto a parole dalla Lega nelle precedenti riunioni [Tempi di reclamo inaccettabili / Monitoraggio più lungo al fine di abbracciare l’intero rapporto contrattuale / specificare cosa si intendeva per mensilità da monitorare / specificare, senza alcuna discrezionalità, le inadempienze rilevanti ai fini dell’attribuzione delle “stellette” / rivedere i moduli per le dichiarazioni delle società, in quanto incompleti, visto che su di essi vi erano solo percentuali di stipendi pagati e non erano indicati i ritardi nei pagamenti (non c’erano le scadenze e le date di effettivo pagamento), quando invece le stellette venivano attribuite solo in base a tali ritardi / Fideiussioni base per il prossimo anno (da inserire nel nuovo regolamento di ammissione ai campionati) da riconoscere agli atleti, in quanto lavoratori sportivi, in via privilegiata / Possibilità di escutere le fideiussioni anche in costanza di campionato alla scadenza dei bimestri monitorati con obbligo delle società di rilasciare subito nuove fideiussioni, pena l’applicabilità di sanzioni sportive (penalità di punti in classifica) ed economiche]; · il regolamento di ammissione ai campionati avrebbe dovuto essere coordinato con quanto sopra evidenziato. b) Le regole da introdurre ex novo erano: · svincolo dell’atleta dalla società morosa e possibilità di nuovo tesseramento immediato in Italia ed all’Estero, anche da parte degli atleti di nazionalità italiana con revisione dei costi dei trasferimenti (sul punto si richiedeva il necessario coinvolgimento anche della FIPAV); · punti di penalità alle squadre che perdono giocatori per morosità (anche qui bisognava coinvolgere la FIPAV). · procedura Arbitrale celere ed efficace davanti ad una Commissione Arbitrale Permanente di composizione mista, con componenti nominati dalla Lega e componenti nominati da AIPAV, per la risoluzione delle controversie patrimoniali tra atleti e società. Tutti gli atleti presenti a quella riunione avevano espresso la loro convinzione che l’unica soluzione radicale alle problematiche che da anni attanagliano il sistema (e renderebbe quasi superflua la necessità di riscrivere o introdurre ex novo certe regole) sarebbe quella di passare al professionismo.
Le decisioni della Lega maschile su Under 23 e Pineto12/06/2009

Le decisioni della Lega maschile su Under 23 e Pineto

L’Assemblea della Lega Pallavolo Serie A ha esaminato la recente decisione assunta dal Consiglio Federale in merito ai limiti imposti sul tesseramento degli atleti stranieri Under 23. All’unanimità le Società hanno confermato l’interesse alla libera utilizzabilità di detti atleti. A tal fine si riunirà a breve una Commissione Tecnica che approfondirà ulteriormente la tematica allo scopo di richiedere un nuovo confronto tra tutte le Società di Serie A e il Consiglio Federale della FIPAV per dimostrare l’opportunità, alla luce dell’interesse complessivo del movimento, di un ripensamento sulla decisione assunta dalla Federazione, con particolare riferimento al settore giovanile, riforma campionati e riduzione costi. Traducendo: "Linea dura con la Fipav per salvaguardare i nostri diritti".Precedentemente il Consiglio di Amministrazione ha deliberato e l’Assemblea ha successivamente ratificato la decisione di comunicare alla Federazione che, per quanto di competenza della Lega, nulla osta alla assunzione da parte della FIPAV dei provvedimenti previsti dall’articolo 4 comma quarto del Regolamento di Ammissione al Campionato di Serie A1 e A2 maschile 2008/09, consequenziali all’inadempimento sancito dagli organi giudicanti federali della Pallavolo Pineto agli obblighi assunti in sede di ammissione al campionato; alla luce di quanto previsto dall’art. 66 dello Statuto Federale tale provvedimento è di competenza non derogabile della FIPAV. Traducendo: "Pineto non deve fare la serie A1 e al suo posto può giocare Forlì".
Lo Staff tecnico 2009/10 di Modena12/06/2009

Lo Staff tecnico 2009/10 di Modena

Tra novità e conferme si è completato lo staff tecnico della Trenkwalder Volley 2009/2010 che si prepara ad affrontare l’affascinante avventura nel 65° Campionato di Serie A1 maschile di pallavolo. Staff di assoluto livello tecnico ed umano, di grande professionalità che coniuga le eccellenze della “modenesità” e del panorama nazionale ed internazionale. Il nuovo allenatore gialloblù, il Professor Silvano Prandi, sarà affiancato dal suo vice Camillo Placì (entrambi anche sulla panchina della Nazionale Bulgara) e dall'assistente allenatore Andrea Tomasini. Nel ruolo di preparatore atletico ci sarà il gradito ritorno del modenese Alessandro Guazzaloca (attualmente anche preparatore della Nazionale Russa). Guazzaloca si avvarrà dell’assistenza di un altro modenese Marco Gianasi, già impegnato con i ragazzi della Scuola di Pallavolo Anderlini. Il ruolo di Fisioterapista-Osteopata verrà ricoperto, come già nella passata stagione, da Gianluca Castellari (anche lui al seguito della Nazionale Russa). Novità e conferme anche nel “team” degli scout-man composto da Alessandro Piroli (attualmente impegnato con la Nazionale Italiana Seniores Maschile) e Francesco Vecchi. Confermato il team manager Stefano Reggiani alla sua quinta stagione consecutiva in gialloblù. TEAM MEDICO Viene confermato il team medico composto dal coordinatore Dottor Alessandro Cristani, dal Dottor Ennio Gallo e dal Dottor Luigi Tarallo; questi collaboreranno in stretto accordo con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena ove opera un secondo team composto dai vari “consulenti di fiducia”. Prosegue quindi, nell’ambito dell’accordo CONI- Società Sportive, la pluriennale e proficua partership che lega Pallavolo Modena alla prestigiosa struttura sanitaria modenese. STAFF TECNICO PALLAVOLO MODENA STAGIONE 2009/2010 Allenatore: Silvano Prandi Vice Allenatore: Camillo Placì Assistente Allenatore: Andrea Tomasini Preparatore Atletico: Alessandro Guazzaloca Assistente Preparatore Atletico: Marco Gianasi Fisioterapista: Gianluca Castellari Scuot Man: Alessandro Piroli Assistente Scout Man : Francesco Vecchi Team Manager: Stefano Reggiani TEAM MEDICO: Dottor Alessandro Cristani, Dottor Ennio Gallo, Dottor Luigi Tarallo
Loreto giocherà la serie A112/06/2009

Loreto giocherà la serie A1

Il sogno della serie A1 finalmente diventa realtà. La Società Pallavolo Loreto comunica che prenderà parte ufficialmente al campionato di serie A1 Tim 2009/2010 dopo aver ottenuto la promozione diretta vincendo il campionato di serie A2 Tim nella stagione 2008/2009. Dopo quasi due mesi da quell’11 aprile che ha regalato alla città mariana il passaggio alla massima serie nazionale, la Società del Presidente Serenelli ha preso la decisione che tutta Loreto aspettava dopo un intenso periodo di lavoro e ricerca per raccogliere i fondi necessari per partecipare alla serie A1. Lavoro che comunque non termina qui poiché lo staff dirigenziale della Pallavolo Loreto continuerà anche nelle prossime settimane nella ricerca di nuovi partner che possano legarsi a questa importante e seria realtà sportiva al fine di garantire alla società loretana di allestire una squadra che possa disputare un campionato in modo competitivo e più che dignitoso.
A Bologna il Volley mercato11/06/2009

A Bologna il Volley mercato

Si svolgerà a Bologna dal 21 al 23 luglio la nona edizione del Volley Mercato, l'annuale appuntamento organizzato dalla Lega Pallavolo Serie A Maschile. In questi tre giorni gli addetti ai lavori si ritroveranno presso il Savoia Hotel Regency dove, come di consueto, sarà attivo anche l'Ufficio Tesseramento della FIPAV. Il Volley Mercato 2009 non avrà solo il compito di delineare gli organici delle squadre al via nel prossimo campionato, ma anche quello di fornire strumenti di formazione e approfondimento. Il programma definitivo verrà comunicato nei prossimi giorni.
Avellino rinuncia alla serie A11/06/2009

Avellino rinuncia alla serie A

La decisione, irrevocabile, di chiudere un’esperienza sportiva costellata di soddisfazioni che speriamo possano restare a lungo nella memoria e nei cuori degli sportivi avellinesi, matura al termine di un lungo ciclo cominciato nel 1999. Le numerose gioie di questi dieci anni ci ripagano dei tanti sacrifici affrontati insieme a qualche inevitabile amarezza, stagione dopo stagione, nell’esclusivo interesse di una passione smisurata. È grazie a questa passione, supportata e condivisa da un numero sempre crescente di dirigenti, tecnici e atleti, che è stato possibile conquistare due promozioni e tornare dopo 22 anni in serie A; il giusto coronamento di un sogno per lo scopo che ci eravamo prefissi: il rilancio di un movimento che in 50 anni di storia ha allevato intere generazioni di atleti diventati uomini, insieme al raggiungimento di ambiziosi traguardi sportivi. Di vittoria in vittoria non sono mancate nel corso di questi anni le sollecitazioni al mondo politico, istituzionale ed imprenditoriale, a sostenere il progetto della Pallavolo Avellino che ci hanno restituito, però, un silenzio assordante. Peraltro il sostegno di diversi amici, ai quali rivolgiamo un doveroso e sentito ringraziamento, purtroppo, non è bastato. È un senso di profonda responsabilità e amarezza quello che oggi ci impone di chiudere una lunga ed esaltante esperienza. Come estremo atto d’amore nei confronti di questo sport e di questi colori, però, ci siamo adoperati affinché la pallavolo avellinese rimanesse ai vertici della B1 e, ciò che più conta, lo facesse in questa terra e non altrove; pertanto, dopo aver valutato la migliore soluzione praticabile abbiamo deciso di trasferire il titolo sportivo ad una società provinciale che saprà garantire per passione, competenze e organizzazione, la prosecuzione del progetto. Dopo un’attenta valutazione è alla Pallavolo Atripalda che abbiamo scelto di rivolgerci trovando come nostri interlocutori le persone e le professionalità che insieme a noi lavoravano già da tempo alla crescita di un vivaio che non poche soddisfazioni e giovani talenti ha prodotto. Ai nostri successori l’onere e l’onore di rappresentare la pallavolo irpina con i più fervidi auguri di buon lavoro, certi della conquista di sempre maggiori successi, nel solco della tradizione della Pallavolo Avellino. A.S.D. Pallavolo Avellino Srl Gianfranco Fiorenzi Presidente - Paolo Foti Amministratore Delegato
L'Aipav e la posizione della Lega maschile sugli Under 2309/06/2009

L'Aipav e la posizione della Lega maschile sugli Under 23

A seguito della decisione del Consiglio federale sul caso degli stranieri Under 23 il Presidente Mosna ha rilasciato delle dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport, all’Adige e nella sua lettera aperta pubblicata sul sito istituzione della Lega e sugli altri siti sul volley. In sostanza, per far valere le proprie ragioni egli invoca l’applicazione dei più elementari principi di liberalizzazione della circolazione e del lavoro di atleti comunitari, richiama le moderne normative europee, parla di una visione delle cose moderna ed europeista, di una visione globale del mondo del lavoro e dello sport che tende, con i comunitari, ad abbattere barriere e retaggi all’interno della Comunità, paragona i pallavolisti agli operai delle fabbriche, nonché ai giocatori professionisti di calcio, vuole nel nostro Paese le regole che vigono in tutti gli altri. Benissimo! Se – giustamente – il Presidente di Lega paragona i pallavolisti agli operai, ai professionisti del football, se chiede l’applicazione della normativa europea, allora si è convinto che anche in Italia gli atleti che percepiscono dei compensi per giocare sono a tutti gli effetti dei professionisti, visto che in base alla normativa comunitaria, l’atleta che gioca percependo dei soldi è a tutti gli effetti un lavoratore che fa della sua attività la sua professione e non certamente un dilettante, un amateur. Sarebbe bello che con la stessa animosità e convinzione condividesse il nostro obiettivo di passare, finalmente, al professionismo. Ciò detto, con riferimento al merito della contesa ci limitiamo a sottolineare che sarebbe auspicabile che innovazioni così importanti vengano condivise da tutti e siano introdotte nel nostro movimento con metodiche e, soprattutto, tempistiche tali da non sconvolgere da un giorno all’altro l’intero sistema.
La Fipav risponde alla Lega maschile sugli Under 2309/06/2009

La Fipav risponde alla Lega maschile sugli Under 23

La Fipav con il suo presidente Carlo Magri ed il Consiglio Federale prende atto con disappunto dell’ennesima esternazione del presidente della Lega di serie A maschile apparsa nel comunicato stampa ufficiale diffuso ieri e riguardante la decisione assunte dal CF Fipav del 5 giugno u.s. in ordine all’ utilizzo nei campionati di Serie A maschile dei giocatori stranieri u23. La delegazione della Lega è intervenuta solo allorquando i lavori consiliari erano in fase avanzata e dopo che sono state assunte importanti decisioni di programmazione dell’attività federale per i giovani di tutto il movimento. Gli esponenti di Lega che si sono limitati ad avanzare in modo arrogante ed interessato le loro pretese, hanno dimenticato che la decisione è nata da un confronto aperto e democratico con tutte le componenti del movimento, con interventi di rilievo non solo dei consiglieri referenti, ma anche di quelli che svolgono funzioni dirigenziali nelle società maschili di vertice, nell’ambito di una discussione lunga ed approfondita. Dimentica la Lega maschile, e ciò è ancora più grave, che la soluzione in ultimo adottata nasce dal dialogo costruttivo con le stesse Leghe. Come conferma il fatto che la Lega di serie A femminile ha avallato, sostenuto ed apprezzato la soluzione stessa e si trova oggi in perfetta sintonia con le scelte federali. È bene ribadire quindi che tutte le scelte federali, già riportate nei comunicati ufficiali apparsi nei giorni scorsi, devono contemperare gli interessi generali della pallavolo italiana senza guardare alle diverse realtà di movimenti sportivi stranieri o di altre discipline. La Lega, inoltre, non può spacciare per un proprio “progetto” quello che è un semplice prospetto schematico privo del tutto esso si, di elementi di programmazione e valutazione degli effetti. Tra l’altro il “progetto” della Lega eludeva il principio della tutela dei vivai relegando alla mera “iscrizione a referto” gli italiani under 23 senza garantirne mai l’effettivo utilizzo. Si augura al presidente Mosna che egli possa disporre nelle attività di Lega di organi eletti democraticamente con ampio consenso e caratterizzati dalla stessa unità di intenti e di competenze di quelli che governano la Fipav. Le soluzioni adottate dal Consiglio Federale Fipav, rispondono infatti alla tutela degli interessi di tutte le società ed ad una logica chiara e trasparente di tutela dei vivai giovanili, coerente con i principi del Coni, e finalizzata allo sviluppo, crescita e programmazione delle squadre nazionali, come previsto dai compiti statutari. La Fipav, che rimane convinta di dover continuare a percorrere la strada di un dialogo aperto e costruttivo nell’interesse della Pallavolo Italiana, è disponibile a confrontarsi e ad illustrare le proprie decisioni, anche nelle modalità di programmazione, in sede pubblica alla presenza delle varie componenti del movimento pallavolistico, delle Leghe e degli organi di informazione.
Il comunicato della Lega maschile sugli Under 2308/06/2009

Il comunicato della Lega maschile sugli Under 23

Ce l'abbiamo messa tutta.. e non soltanto venerdì nel corso dell'ultimo Consiglio Federale, ma sempre, da anni. In nome e per conto della Lega Volley, delle Società che rappresentano il vertice del nostro movimento, abbiamo sempre cercato un dialogo, un confronto, una unità di intenti per promuovere lo sport che tanto amiamo. E così è finita in tragicommedia la peggiore riunione tematica di Consiglio Federale alla quale la Lega abbia partecipato negli ultimi anni. Si è evitato di affrontare il vero problema, cioè quello di una totale assenza di programmazione, limitandosi esclusivamente ad occuparsi di "politica", quella peggiore, quella spartitoria e del "vivi e lascia vivere". Così, impotenti, non potendo offrire altro che investimenti e programmi (per l'ennesima volta presentati in Consiglio Federale e non discussi, contrariamente a quanto scrive qualche giornale), abbiamo assistito ad uno scempio che incredibilmente il Presidente federale ha definito "opportunità"! E' stato spiegato più e più volte che l'arrivo di nuovi under 23 stranieri porterà via spazio ad altri stranieri, non agli italiani; ma la cecità e il malsano orgoglio di Magri hanno avuto il sopravvento su logiche di riduzione dei costi e sui più elementari principi di liberalizzazione della circolazione e del lavoro di atleti comunitari. Si pensi che a nostra precisa domanda nessuno dei partecipanti al Consiglio Federale (a parte i rappresentanti dei club di Serie A) e nemmeno Magri ha saputo quantificare gli under 23 stranieri tesserati in questo campionato e nel precedente e quelli italiani. Tuttavia Magri ha avuto la presunzione di voler fare approvare una norma della quale non conosce neppure la genesi!
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