Azzurre regine d’Europa, azzurri via al nuovo corso

05/09/2021

Sono sinceramente felice per la grande impresa realizzata dalla nazionale femminile, tornata con merito sul trono d’Europa dopo 12 anni: le azzurre hanno concluso la rassegna continentale imbattute, e nella bolgia della Stark Arena di Belgrado - dove c’erano ben 20.000 tifosi - hanno battuto la Serbia imponendo il loro gioco, la loro determinazione, la loro voglia di riscatto dopo la ancor fresca delusione dell’eliminazione dall’Olimpiade di Tokyo avvenuta un mese proprio ad opera della squadra di Zoran Terzic. E’ stato un piccolo capolavoro quello compiuto dal mio vecchio amico Davide Mazzanti, uno vero, gran persona prima che grande allenatore, uno che non ama nascondersi dietro a un dito accampando scuse banali quando le cose non girano per il verso giusto. E’ stato bravissimo il ct a metabolizzare in fretta i pensieri negativi lasciati dalla recente trasferta giapponese, e sono state bravissime le sue ragazze a ritrovare la voglia di sorridere prima ancora che di vincere.

IMPRESA STORICA. L’Italia ce l’ha dunque fatta a cancellare i fantasmi legati alla Serbia, l’avversaria che aveva spezzato i sogni azzurri nella finale del Mondiale 2018, nella semifinale dell’Europeo 2019 e nei quarti di finale a Tokyo 2020. In una finale indimenticabile, giocata davanti a un oceano di tifosi scatenati per sostenere le proprio beniamine, le azzurre hanno perso il primo set 26-24, ma poi hanno cambiato ritmo e le padrone di casa sono state letteralmente travolte: il quarto set è finito addirittura 25-11, in virtù di uno straordinario monologo azzurro. Per Paola Egonu 29 punti e 20 per Miriam Sylla, in dubbio alla vigilia ma ben presente in campo con la sua carica coinvolgente. Sono state davvero bravissime tutte le ragazze gettate nella mischia da Davide Mazzanti e questa è stata più che mai una vittoria del gruppo, non delle singole. “E’ stata una fatica incredibile tornare a divertirsi, ma è stato bello vedere le ragazze esprimere di nuovo il loro talento. E’ stata una lunga estate in cui abbiamo davvero faticato tanto, ma stasera abbiamo compiuto una grande impresa” queste le parole del ct pochi secondi dopo che la capitana Sylla aveva messo a segno l’ultimo punto. Poi spazio a una gioia irrefrenabile, alle urla trionfali e a qualche comprensibile lacrima liberatoria. Standing ovation per tutte le azzurre e per tutto lo staff, con un applauso a parte a Paola Egonu, premiata miglior giocatrice della manifestazione (è stato l’unico premio individuale assegnato dalla Cev). 

TERZO ORO. L’Italia ha così detronizzato la Serbia, vincitrice delle ultime due edizioni dell’Europeo a Baku 2017 e ad Ankara 2019. Per le azzurre si tratta del terzo oro della storia dopo quello conquistato nel 2007 in Lussemburgo piegando la Serbia in finale 3-0 e quello del 2009 festeggiato a Lodz in Polonia battendo in finale l’Olanda per 3-0 (in entrambe le occasioni sulla panchina sedeva Massimo Barbolini). Medaglia di bronzo a Belgrado per la brillante Turchia di Giovanni Guidetti, che nell’ultima sfida ha piegato l’Olanda per 3-0 salendo per la terza volta consecutiva sul podio dopo il bronzo 2017 e l’argento 2019. Un’ultima annotazione: tutte e quattro le semifinaliste si sono comunque già assicurate il diritto di partecipare al Mondiale 2022.

EUROPEI MASCHILI. Secondo impegno domenica contro il Montenegro per la nazionale maschile all’Europeo e seconda vittoria per 3-0 dopo che l’Italiadel neo ct Fefé De Giorgi venerdì a Ostrava ha battuto nel debutto la Bielorussia con lo stesso punteggio. Gli azzurri, che hanno avuto 14 punti da Pinali e 10 da Michieletto, hanno approcciato la rassegna continentale nel modo migliore. Il cammino è ancora lungo e pieno di insidie, ma questo gruppo rinnovatissimo e ringiovanito assai può togliersi non poche soddisfazioni. Lunedì l’avversario alle 15.45 è la temibile Bulgaria, mercoledì alle 15.45 sarà poi il turno della forte Slovenia di Alberto Giuliani e giovedì alle 19 della Repubblica Ceca. Un calendario complicato ma non impossibile per questa giovin Italia che deve dare avvio al nuovo corso azzurro. L’obiettivo? Il podio. Sarebbe già un piccolo miracolo.

WORK SHOP AL PAVESI. Dopo un anno di assenza torna finalmente in presenza l’attesissimo corso per allenatori organizzato al Centro Pavesi di Milano. Nelle vesti di docenti domenica 19 settembre ci saranno due straordinari tecnici, ovvero i due campioni d’Europa: Nikola Grbic, nuovo allenatore di Perugia, e Daniele Santarelli, confermatissimo a Conegliano dopo un poker straordinario di successi. Per tutte le informazioni bisogna rivolgersi al Comitato Regionale Lombardo. Affrettatevi, perché la capienza sarà limitata a 250 persone e i posti disponibili sono ancora pochi.

Buona pallavolo e buona vita a tutti!

Sigla.com - Internet Partner