Bechis ritorna a Novara

03/07/2010

Marta Bechis Marta Bechis
Marta Bechis
Distesa e felice, nel weekend di riposo della lunga estate azzurra appena cominciata, Marta Bechis commenta soddisfatta il suo fresco ritorno in Asystel, la società in cui è sbarcata, ancora giovanissima, nel lontano 2006: “La prossima sarà per me la quarta stagione in maglia Asystel e arrivare a giocare titolare con la maglia della prima squadra è un bel traguardo alla fine di un lungo percorso. Senz’altro un nuovo punto di partenza, l’inizio di una nuova e affascinante avventura. Torno dopo un anno fuori, torno con la voglia di far bene e di dimostrare anche con la maglia della società che ha tanto creduto in me quello che è il mio valore. Con Asystel c’è sempre stato un rapporto di affetto e di fiducia, abbiamo concordato assieme il mio cammino di maturazione e oggi colgo con gioia l’occasione che la società ha deciso di offrirmi”.
La giovane torinese, non è affatto spaventata dall’età media della squadra, decisamente bassa: “Per me l’idea di costruire un gruppo giovane è una scelta che si rivelerà vincente. In campo, avremo tutte la stessa grinta, la stessa voglia di dimostrare il nostro valore. Il risultato secondo me sarà una squadra che si divertirà e che divertirà, un gruppo affamato e determinato. Per altro, credo sia sbagliato pensare, come fanno purtroppo molti, che atlete senza grande “nome” debbano essere per forza poco competitive”.
Carattere, questa la parola d’ordine dettata da Marta, quel carattere che da sempre ha contraddistinto il suo operato e la sua crescita che in soli due anni solari l’ha portata dalla serie C al palcoscenico della serie A1 e della Champions League. Carattere, che la regista torinese vuole vedere anche in tutte le sue compagne, per creare un’alchimia capace di conquistare il pubblico: “Grinta, lavoro duro e tanta voglia di fare bene. Questa è la ricetta che dovremo seguire per toglierci soddisfazioni, questa la strada da seguire per conquistare il pubblico e riempire lo Sporting Palace, che quando è gremito è un vero e proprio spettacolo, una spinta incredibile per la squadra”.

In attesa di scoprire il futuro, intanto, il presente di Marta è colorato d’azzurro: per lei domenica si apriranno le porte della prima competizione ufficiale, con la prestigiosa Boris Eltsin Cup a Ekaterinburg, in Russia: “Indossare la maglia della nazionale è un’emozione enorme, una sensazione che all’inizio ti lascia sospesa fra l’imbarazzo e il sentirsi fuori luogo. Penso sia un’esperienza che ti segna, ma che non autorizza affatto a montarsi la testa. Io sono sempre me stessa, lavoro con umiltà e serietà… diciamo che in campo, in ogni allenamento e in ogni partita, quella maglia ti accende una luce diversa negli occhi. D’altra parte, vestire l’azzurro rappresenta la realizzazione del sogno di qualsiasi ragazza si avvicini a questo sport: da ragazzina, quando vai in palestra e sudi, fra le altre cose lo fai per questo sogno. Poi negli anni quel sogno rimane lì, nel cassetto, e qualche volta diventa realtà. Io che ho avuto questa fortuna, so che ora dovrò lavorare come e più di prima perché questo sogno possa durare il più a lungo possibile. Non so dove mi porterà, ma intanto mi godo quest’avventura con tutto l’entusiasmo del caso!”.

Con Marta, partirà per la Russia anche Cristina Barcellini, mentre altri due prodotti del vivaio biancorosso sono stati convocati dal CT Marco Mencarelli per gli impegni della nazionale juniores: si tratta di Letizia Camera e Carolina Zardo.
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