Bergamo in palla Villa nel pallone

di Luciano Pedullà

30/05/2011

Il braccio di ferro tra gli allenatori Abbondanza e MazzantiIl braccio di ferro tra gli allenatori Abbondanza e Mazzanti
Il braccio di ferro tra gli allenatori Abbondanza e Mazzanti

La prima partita dei play off che assegneranno il tricolore femminile parte con il botto e a farlo è stato Bergamo: la vittoria della formazione orobica è limpida nel punteggio e per come è stata ottenuta. Al Forum di Assago si è vista una squadra che ha lavorato con grande capacità realizzativa mettendo a frutto quanto di buono recuperato in difesa, anche grazie a una grande prestazione di Lo Bianco che ha gestito magistralmente tutte le proprie giocatrici nelle situazioni di contrattacco. Il braccio di ferro tra Mazzanti e Abbondanza è quindi terminato con un vantaggio per l’allenatore marchigiano. Tatticamente la gara ha un volto preciso: l’equilibrio nel rapporto di seconda linea della formazione bergamasca, rispetto a quello delle milanesi. Villa Cortese, in questo momento, paga nelle fasi di difesa e ricezione la presenza di Hodge, la quale, per contro, non riesce nemmeno a esprimersi positivamente in attacco. La ricezione, retta solo da Cruz e Cardullo, è stata messa a dura prova dalla battuta tatticamente efficace soprattutto di Bosetti e Arrighetti che hanno anche giocato un ottimo servizio in mezzo al campo costringendo i ricettori delle cortesine a interventi difficili per tempismo ed esecuzione. In difesa lo stesso libero della formazione milanese ha spesso dovuto fare gli straordinari occupandosi anche dei palloni in zona sei per gestire spazi vuoti lasciati dalla giovane giocatrice americana. L’inserimento di Negrini, in tal senso, è servito per alleggerire la pressione esercitata da Bergamo sulle fasi di seconda linea di Villa Cortese, ma non ha potuto dare il giusto contributo a rete. La schiacciatrice marchigiana, di adozione, ha evidenti difficoltà nel trovare le mani del muro e le traiettorie a lei più consone in attacco, probabilmente anche perché le manca il campo, cosa alla quale è stata sempre abituata in passato, e senza il quale rischia di perdere la sicurezza nei suoi colpi. Quando ha potuto Villa Cortese ha fatto vedere un gioco molto bello, anche in situazioni nelle quali Cruz ha avuto possibilità di liberarsi dal sovraccarico in ricezione, andando a giocare palloni da seconda linea, in alcuni frangenti, anche in combinazione con le centrali. E’ evidente, quindi, che la formazione messa in campo da Abbondanza ha le caratteristiche per ribaltare il trend dell’inizio dei play off, ma dovrà prendersi anche qualche maggiore rischio nella scelta tattica della battuta. Quando l’ha fatto, nel terzo set, ha mandato in chiara confusione Bergamo gestendo di conseguenza anche il proprio gioco con maggiore tranquillità cosa evidenziata anche dallo zero nella casella degli errori commessi. Bergamo, al di là delle belle giocate in difesa, ha grandi meriti per la lucidità con la quale ha lavorato a muro, toccando una quantità incredibile di palloni, e con la sapienza con cui ha macinato il proprio attacco nella fase ricezione concludendo in alcune situazioni con giocate rapide di Ortolani dalla zona 2 e con Arrighetti abile a cambiare le direzioni delle sue palle veloci, ma anche con pregevoli palloni di seconda linea che hanno spesso imbarazzato il muro di Villa Cortese. Martedì le due formazioni lombarde dovranno tornare a giocare dimenticando mentalmente la gara ma ricordando le situazioni tattiche che hanno dato maggiore consistenza alle proprie azioni. Lo dovrà fare soprattutto Villa Cortese mettendo in campo le qualità che le hanno concesso di sopravanzare la formazione orobica nella gara di Coppa Italia: ma, attenzione, non è la stessa Bergamo, questa è più attenta e più in palla! Intanto la pallavolo femminile ha assegnato il primo scudetto: complimenti San Donà la under 14 è tua!

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