Bergamo sei Super …

di Luciano Pedullà

17/02/2012

Bergamo sei Super …
Sesta vittoria in Supercoppa Italiana per Bergamo che non perde occasione per conquistare ogni anno un successo in Italia o in Europa! Brava la società che conosce le leve per smuovere la situazione anche nei momenti più delicati, sicuramente anche puntando sul proprio blasone che merita di essere onorato e sulla capacità di portare gloria alle giocatrici che vestono questa maglia. E’ risaputo che la dirigenza di Bergamo sa fare pressione sulle atlete per stimolarle a rendere sempre il meglio nei momenti top della stagione, ma è pur vero che certi sforzi sono anche generati da quelle pallavoliste che incarnano spirito e tradizione della pallavolo bergamasca. E’ il caso di Arrighetti e Piccinini, quest’ultima Mvp della manifestazione di Monza, che sanno rispondere in modo determinato e vincente nelle occasioni più importanti e giovedì in campo la loro presenza è stato il modello per il gruppo orobico. Bergamo ha attraversato momenti altalenanti in queste ultime due stagioni, vivendo anche sconfitte imbarazzanti in Italia e in Europa ma ogni volta è riuscita a uscire ed emergere quando ce n’è stato bisogno. Non possiamo sapere se questa vittoria funzionerà da viatico per il successo nel Campionato Italiano, torneo che appare molto equilibrato ma con favore che pende leggermente verso il rendimento costante di Busto Arsizio, ma il segnale che viene recepito è quello di una squadra che non ammaina mai bandiera anche nelle stagioni di completa rivoluzione o dopo la perdita di elementi di spicco del proprio gioco. Dirigenza che lavora con oculatezza e lungimiranza nell’assemblare la squadra, scommettendo sugli staff tecnici e difendendoli giustamente anche quando i risultati sembrano dare torto a determinate loro scelte e infine ripagandoli, permettendogli di arrivare a conquistare successi di prestigio. Un grosso complimento va fatto anche a Mazzanti, tecnico misurato ed equilibrato che ha rigenerato con pazienza un gruppo che sembrava off limits soltanto un mese fa, mettendolo sapientemente nelle mani di Francesca Piccinini anche lei apparsa decisamente sotto i miglior standard delle sue high performance e troppo velocemente creduta sulla strada del non ritorno verso il declino. Abbandonati, almeno all’apparenza, i suoi problemi fisici Francesca, che non finisce di stupire positivamente in campo e fuori, sta riproponendo prepotentemente e giustamente la sua candidatura ad un posto nella Nazionale che si recherà alle Olimpiadi di Londra, lasciando solo il rimpianto di non averla vista in questa condizione ai Campionati Europei dove avrebbe dato un altro volto e sicurezza anche alla squadra azzurra. Molti rimpianti anche per Villa Cortese che non sfrutta nel quarto set la situazione favorevole per mettere la parola fina alla gara portandosi alla roulette del quinto set dove spesso sono alcuni particolari a fare la differenza; le rotazioni di arrivo a fine gara, la capacità di gestione dei palloni caldi da parte di alzatrici e schiacciatrici, anche una piccola dose di imprevedibilità, o la vogliamo chiamare fortuna, nascosta dietro al tocco del nastro di un pallone che rischia di diventare determinante, sono le situazioni che non sempre ti permettono di fare congetture sull’andamento della gara. Cosa che poi viene caratterizzata anche dallo spirito con il quale si giunge al set terminale: dall’animus pugnandi, dall’aspettativa immaginata prima ma anche durante la partita, dalle possibili rivincite personali o dalla incoscienza con la quale si affronta il rush finale. Ora per la formazione guidata da Abbondanza, ci potrà essere l’occasione di pronto riscatto, dopo due gare vissute dolorosamente contro Bergamo, ma per farlo dovrà cercare di sopraffare Pesaro, uscita con rinnovata convinzione e consapevolezza dal derby con Urbino, perso nettamente all’andata in casa e vinto in trasferta ma in campo neutro, dopo essere stata in svantaggio di due combattuti set. Le colibrì hanno trovato quella capacità di combattere che in campionato le ha permesso in questi ultimi due mesi di dimostrarsi competitiva con tutte le formazioni del lotto. Considerando però che un conto è la capacità di mantenersi a livello dell’avversario, ma ben altro è quella di sopravanzarlo, come invece capitato nel derby, le gare con Villa Cortese e il recupero con Novara potranno dire se le marchigiane hanno le carte in regola per presentarsi ai play off e farlo da protagoniste.
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