Berruto con l'Italia in semifinale...e ritrova Anastasi

di Adelio Pistelli

15/09/2011

Mauro BerrutoMauro Berruto
Mauro Berruto
Mosca 2007: Mauro Berruto, allenatore della Finlandia, perde la semifinale degli Europei russi contro Andrea Anastasi, allenatore della Spagna. Vienna 2011, Mauro Berruto allenatore dell’Italia (che nel pomeriggio al Wienerf Stadhalle nei quarti austriaci ha battuto la sua ex Finlandia) giocherà (sabato) ancora una semifinale continentale contro Andrea Anastasi, oggi sulla panchina polacca e che ha guadagnato il diritto di entrare nelle migliori quattro vincendo contro la Slovacchia dell’amico Zanini. Corsi e ricordi storici che in questo Europeo emergono senza soluzione di continuità nel segno della lingua italiana. Mai, in passato, tanta italianità sparsa su questa o quella panchina a conferma di una crescita professionale assoluta da parte dei nostri tecnici.
Onda lunga per arrivare a quanto è accaduto nel giorno del ‘crocevia’ come lo ha definito lo stesso coach dell’Italvolley. “In queste manifestazioni credo che i quarti siano sempre le sfide più delicate – afferma -. Averli superati, aver visto la squadra giocarli in questo modo, mi fa sentire ancor più felice per la semifinale conquistata”. Rivela un retroscena che sembra essere diventato una sorta di portafortuna: al via degli Europei Berruto aveva anticipato che, una volta superati i quarti, avrebbe rivelato un significativo aneddoto. Eccolo.
Da quando alleno mai un giocatore mi aveva chiesto un libro da leggere. E’ successo”. Che libro? Sapremo il titolo se ne parla se l’Italia andrà in finale. Chi è il giocatore? Entità svelata dopo la finale. Perché ancora è sempre di più, ovviamente, l’obiettivo degli azzurri, allungare cioè l’Europeo sino alla finalissima di domenica. “Alla vigilia ho chiesto di lasciare l’Austria solo lunedì, adesso ci conto davvero”. Felicità e consapevolezza vanno a braccetto nel Berruto clan dopo un successo sofferto e proprio per questo più apprezzato.
Partita sempre in mani azzurre per due set (i primi) poi calo mentale e fisico con parziale finito ai vantaggi anche grazie a qualche errore di troppo e per alcune scelte tattiche da evitare. A proposito di cali fisici, finlandesi che hanno nascosto con ammirevole caparbietà una giustificata stanchezza dopo i cinque set di ieri contro la Slovenia. Però Daniel Castellani, allenatore argentino dei finnici evita l’arma degli alibi e afferma: “Ci abbiamo provato sino in fondo ma l’Italia oltre ad una indiscussa capacità tecnica, è più forte a livello fisico. Due-tre giocatori di palla alta sono decisamente importanti. Mi spiace ma non abbiamo nulla da farci rimproverare”.
Vero, anche guardando ai santi tifosi finlandesi presenti (per fortuna, altrimenti buio pesto sulle tribune…). Non hanno mai smesso di incitare Esko e soci e, alla fine, applausi al team del cuore, messaggio dei migliori per l’onore delle armi che la Finlandia merita. “Assolutamente – è ancora Berruto che parla -. Sono stati bravi, soprattutto nel terzo set. Era destino, accidenti. Chiedere strada a chi negli ultimi sei anni internazionali è venuto con me in palestra. Ma lo sport è anche questo”. Sempre a proposito di corsi e ricorsi storici…
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