Berruto e gli Europei: "Ho giuste sensazioni"

di Adelio Pistelli

07/09/2011

Mauro BerrutoMauro Berruto
Mauro Berruto
Sensazioni e certezze, per una volta, vanno a braccetto. Almeno così sembra a casa Berruto. Il tecnico dell’Italvolley sta per portare armi e bagagli ad Innsbruk (succederà nella giornata di domani, giovedi), prima tappa dei prossimi Europei che partono sabato, appunto, anche dalla splendida città austriaca. Sensazioni e certezze insieme perché Mauro Berruto, quando mancano solo pochi giorni al via del grande appuntamento Continentale afferma: “Ho la sensazione di aver potuto fare tutto quello che volevo fare”. Una frase che racchiude di tutto, Che racconta mesi di preparazione, tante partite in giro per il mondo, diverse amichevoli, lavoro fisico, tecnico, tattico. “In una parola: il massimo”. Il tecnico insiste consapevole di avere davvero avuto il meglio durante le tante settimane passate con i suoi azzurri.
E poi – aggiunge – sono anche contento per lo studio dettagliato portato avanti insieme al mio staff e con i ragazzi. Forse dal nostro dettagliato rapporto, forse manca la sola Bulgaria ma per il resto, conosciamo un po’ tutto di coloro i quali potrebbero ostacolarci alla rincorsa del sogno europeo”. Obiettivo una medaglia, intanto, per archiviare sei anni di inutili rincorse al podio. “Partiamo per l’Austria con ottimo morale, carichi di giustificato ottimismo, consapevoli di aver raggiunto un buonissimo stato generale di forma”.
Corredata da quella sensazione che, però, offre anche il fianco a precise responsabilità: Berruto e la sua band hanno fatto quello che volevano, adesso c’è il campo che dovrà dare precise e significative risposte, senza appello.
Giusto ma non ho rimpianti e prenderò per buono tutto ciò che uscirà da ogni match europeo. Ci anima la voglia matta di confrontarci con avversari importanti sapendo, al tempo stesso che sarà un percorso difficile, dal primo pallone in poi. Questa Italia ha cinque novità assolute su sette dagli ultimi mondiali e, anche queste ‘novità’ racchiudono sensazioni e certezze. Sono stato fortunato, meglio ho la fortuna di allenare un giocatore come Zaytsev che ha lavorato senza tregua per archiviare il suo ultimo infortunio anche grazie al mio splendido staff. Poi, ho la certezza, ormai, del totale o quasi recupero di Simone Parodi, altro giocatore importantissimo per la scacchiera azzurra”.
Inoltre non sembra avere incertezze sul team titolare…
“Assolutamente no, andranno in campo i soliti sei (Travica in regia, Lasko opposto, Buti e Mastrangelo centrali, Zaytsev e Savani schiacciatori, ndr) poi ho con me due signori liberi (Bari e Giovi nel bel mezzo di un gruppo motivato e determinato”.
Vogliamo dare uno sguardo all’Europeo che verrà?
“Eccomi”.
Subito il girone C, quello di Italia, Francia, Finlandia e Belgio: siete favoriti per il primo posto, vero?
E’ il nostro obiettivo anche perché, vincendo il gironcino potremo evitare gli ottavi, una partita secca da giocare in meno e avere un giorno di riposo in più”.
Girone A, a Vienna, con i padroni di casa, Serbia, Slovenia e Turchia…
“Direi i serbi sopra tutti, senza dubbio alcuno”
Girone B, a Karlovy Vary (Repubblica Ceca) dove iniziano a giocare la nazionale locale, la Russia, Portogallo ed Estonia…
“Anche in questo caso nessuna incertezza: prima la Russia".
Infine il girone D, a Praga, con Polonia, Bulgaria, Slovacchia e Germania: che succederà?
“Dico Bulgaria ma, forse, è il girone più incerto, forse”.
Insomma, le quattro ‘papabili’ per il podio sembrano già scritte ma poi, ci sarà come sempre qualche sorpresa altrimenti che Europeo sarebbe?
“E dico anche le due squadre che ritengo possano fare il dispettoso salto di qualità: Slovenia e Finlandia”.
A proposito, per un sito internet straniero, il team nordico è ancora allenato da Berruto ma, tranquilli, presto arriverà la modifica, magari domenica quando a Innsbruk è in programma proprio Italia-Finlandia. Guardando le panchine, chissà…
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