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Berruto: giocheremo con la Polonia come fosse l'ultima partita
Berruto: giocheremo con la Polonia come fosse l'ultima partita
di Adelio Pistelli
16/09/2011
Mauro Berruto
Mauro Berruto
Il Marriott è decisamente molto bello. L'hotel viennese è anche a due passi dal centro e, una volta dentro, sembra di essere ancora per la città, considerata la presenza di negozi di alta classe, ristoranti di livello e la massiccia presenza di ospiti. Ma la tranquillità non viene minata. Ambiente ideale per chi sta preparando gli ultimi decisivi assalti agli
Europei
come
Russia, Serbia, Polonia e Italia
. "
Stanotte, poi, sono riuscito anche a dormire qualche ora in più. Ci voleva"
.
Mauro Berruto
, tecnico azzurro, svela il suo ultimo segreto, mentre entra di getto nella partita che verrà e che, volendo, potrebbe ripartire da
Mosca 2007
. Lo ricordavamo ieri: Berruto e la
Finlandia
stoppati ad un passo dalla finale. E adesso è proprio il nuovo coach dell'
Italvolley
che riparte da dove, fondamentalmente si erano lasciati. "
Andrea (Anastasi,
ndr) con la sua
Spagna
mi fermò alle semifinali e, ricordo che anche allora l'altra semifinale era
Russia-Serbia
come quella che si giocherà qui a Vienna. Ma ormai sono solo precedenti per valorizzare importanti corsi e ricorsi. Adesso è tutta un'altra storia. Siamo su due panchine diverse, con due squadre diverse e sarà anche una partita diversa"
.
A poche ore da un a semifinale che l'Italia gioca nuovamente dopo sei anni, quale è il suo primo pensiero?
"Semplicemente, guardare a questo match come se fosse l'ultimo".
Europei lunghi: Italia stanca?
"Nemmeno un po'. Anzi direi che fisicamente e mentalmente è sempre più in crescita".
Emozioni, considerazioni, certezze, paure e tutte in una volta: come si affrontano?
"Cercando di essere lucidi e mettendo insieme le esperienze fatte e cercando di aiutare chi è davanti a primi significativi appuntamenti e tutto ciò, del resto, non puoi insegnare. Ognuno vive la vigilia nel suo modo, alla sua maniera".
Domani la Polonia: che squadra pensa manderà sottorete il suo collega Anastasi?
"Abbiamo valutato quella delle ultime sfide sia in
World League
che durante il
Memorial Wagner
giocato proprio a casa loro".
Due ultime occasioni che hanno visto vincere sempre l'Italia e paradossalmente potrebbe essere anche pericoloso, è d'accordo?
"E' una medaglia a due facce. Da una parte trovi ancora un avversario con il quale, recentemente, hai vinto due volte e pensi che saresti in grado di ripeterti. Dall'altra devi avere la consapevolezza di affrontare un team importante, pericoloso e che, come te, insegue un grande sogno".
Polonia però è una di quelle squadre che l'Italia ha nel mirino da mesi?
"Direi che abbiamo centrato un nostro obiettivo: studiare in maniera dettagliata formazioni che sono sopra di noi. Adesso è arrivato il momento di guadagnare posizioni. Ma, ripeto, è tassativo mirare solo sulla sfida di domani anche se, va detto, sono contento che riusciremo a restare a Vienna sino alla fine degli Europei. Era un nostro grande obiettivo, vedremo di centrarlo al meglio".
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