Campionati Mondiali under 18: le azzurrine sono medaglia d’argento

14/09/2019

Si chiude con una medaglia d’argento la rassegna iridata in Egitto per la nazionale femminile under 18, uscita sconfitta da una finale combattuta dall’inizio alla fine e conclusa solo al tie-break 2-3 (17-25, 25-19, 18-15, 25-22, 10-15).
L’Italia, dunque, non riesce nell'impresa di salire sul gradino più alto del podio per la terza volta consecutiva in questa categoria, dopo i titoli conquistati nel 2015 a Lima e nel 2017 a Rosario sempre con Mencarelli in panchina, ma conferma la tanta qualità presente nel gruppo in questione, in grado di dare continuità dopo l’argento della passata stagione nella rassegna continentale.
A livello generale, poi, rappresenta la ciliegina sulla torta di una stagione giovanile costellata di risultati importanti sia nel settore femminile, con gli argenti conquistati anche dall’under 16 agli Europei e dall’under 20 ai Mondiali e sia nel settore maschile, con l’oro ottenuto dai ragazzi di Vincenzo Fanizza nella rassegna iridata under 18 e l’argento under 21 degli azzurrini di Monica Cresta.
Per il Ct Mencarelli, è un secondo posto che va ad impreziosire una carriera già molto proficua a livello giovanile, con otto medaglie complessive in undici anni trascorsi sulle panchine delle selezioni azzurre under 18 e under 20.
Nella gara di oggi, si sono affrontate due formazioni di altissimo livello, che si sono date battaglia dalla prima all’ultima palla. Le azzurrine, dopo aver superato le avversarie di sta sera all’esordio in questa competizione, non sono riuscite a bissare il successo in una gara nella quale a fare la differenza sono stati soprattutto gli episodi e la tenuta mentale nei momenti chiave.
CRONACA – Per quanto riguarda le scelte iniziali, a causa del forfeit dell’opposto Giorgia Frosini dopo la distorsione procurata ieri sera nella gara contro la Cina, il Ct Marco Mencarelli ha schierato la diagonale Guiducci-Bolzonetti, centrali Nwakalor e Graziani, Gardini e Omoruyi le schiacciatrici e Armini Libero, dando tuttavia ampio spazio alle ragazze lasciate in panchina già dal primo set.
In avvio di gara, le azzurrine hanno subito il gioco molto organizzato delle statunitensi, che sono riuscite ad allungare dopo il primo tempo tecnico (12-16). Nel finale, qualche errore di troppo in ricezione ha dato la possibilità di chiudere alla selezione a stelle e a strisce, che è stata brava ad approfittarne (17-25).
Pronta reazione azzurra nel secondo parziale. Qui, dopo una fase di equilibrio iniziale, le azzurrine hanno recuperato l’iniziale svantaggio (8-12), acquisendo sicurezza soprattutto in servizio e riuscendo ad allungare sul (19-15). Nel finale, poi, la gestione del risultato è stata efficace e l’Italia ha riportato la situazione in parità (25-19).
Nel terzo set, però, la selezione tricolore non è stata in grado di dare continuità al gioco offerto nel parziale precedente, concedendo troppo e trovandosi immediatamente a rincorrere (4-8). Qui, poi, le statunitensi sono state brave a non far rientrare in gioco le azzurrine, mantenendo il pallino del gioco nelle proprie mani (18-21) e trovando nel finale un parziale di 4-0 che ha chiuso i conti sul (18-25).
Nel quarto, poi, è uscito tutto lo spirito combattivo di questo gruppo, con le azzurrine che, dopo un set passato a rincorre (14-19), hanno raggiunto con le unghie e con i denti il tie-break, accorciando le distanze prima (21-19) e trovando il sorpasso poi sul (23-22). Nel finale le ragazze di Mencarelli sono rimaste in battuta fino al conclusivo (25-22).
Dopo un avvio di tie-break targato Italia (4-1), con gli Stati Uniti che sembravano in balia del contraccolpo psicologico derivato dalla rimonta subita nel set precedente, le azzurrine non sono riuscite a concretizzare gli sforzi fatti, cedendo al colpo di reni della formazione di James Stone arrivato nel finale (10-15).
Tabellino:
ITALIA-STATI UNITI 2-3 (17-25, 25-19, 18-15, 25-22, 10-15)
Italia: Gardini 3, Graziani 9, Guiducci, Omoruyi 17, Nwakalor 8, Bolzonetti 19, Armini (L), Monza 4, Malual 10, Nervini. N.e. Frosini, Marconato. All. Mencarelli.
Stati Uniti: Oglivie 9, Robinson 13, Orr 11, Mruzik 20, Crawford 8, Londot 19, Rodriguez (L), Taylor, Miner, Krause 1. N.e. Booth, Jacobs. All. Stone.
Durata: 24’, 27’, 24’, 27’, 16’. Italia: 7 a, 5 bs, 14 mv, 25 et. Stati Uniti: 8 a, 7 bs, 16 mv, 25 et

MARCO MENCARELLI: “Loro sta sera hanno giocato con più continuità, ma non credo meglio di noi. Siamo state brave a recuperare alcune situazioni di difficoltà e a venirne fuori a testa alta, ma poi non siamo riuscite a dare continuità in alcune situazioni di gioco. Gli Stati Uniti hanno spinto tanto in battuta, il fondamentale che alla fine ha fatto la differenza. Anche a muro si sono dimostrate una grandissima squadra, mentre nelle sfide contro Cina e Messico è proprio a muro che noi siamo riuscite a prevalere, questo dimostra la completezza della squadra che ha vinto il mondiale, dunque complimenti a loro. Resta la lunga cavalcata e un risultato che dà continuità a tutto il settore giovanile. Già raggiungendo la semifinale avevamo certificato la presenza costante dell’Italia nelle posizioni che contano in questa categoria. Penso a Rosario, dove tra le prime quattro c’erano Russia e Turchia e quest’anno invece no. Mentre la Repubblica Dominicana non ha neanche preso parte al Mondiale. Si può dire che l’Italia, insieme a Stati Uniti e Cina è ormai una costante e questo lo si deve al lavoro quotidiano dell’attività di base, dei processi selettivi e di un bacino ampio da cui poter attingere. A livello personale, questo per me era il quinto Mondiale da primo allenatore e ho conquistato la quarta medaglia (otto totali tra U18 e U20 ndr), dunque è un dato che mi gratifica. Ora c’è un pizzico di amarezza per la sconfitta, ma la gioia, come sempre in questi casi, arriverà nei giorni successivi”.
EMMA GRAZIANI: “In generale siamo contente del percorso fatto per arrivare fino a qui, abbiamo superato squadre molto forti raggiungendo una finale del Mondiale. Poi contro gli Stati Uniti sta sera è stata dura, di fronte avevamo una squadra che ha dimostrato di essere ad un livello altissimo in tutti i reparti e in una finale le componenti che incidono sono davvero tante. Domani ci accorgeremo della grande impresa che abbiamo compiuto. Il nostro motto in questa manifestazione è stato: “in campo sempre con un neurone” una frase che ci ripetevamo tutti i giorni e che vuol dire semplicemente giocare con la testa sgombra, senza fare troppi calcoli per vedere man mano a che punto potevamo arrivare. Credo che alla fine siamo arrivate lontano e una volta assorbita l’amarezza di sta sera potremo godercelo a pieno. Per quanto riguarda il premio, invece, ero orgogliosa del torneo che avevo disputato, ma a dire il vero non mi aspettavo un riconoscimento così importate, è banale dire che ne vado fiera”.
LOVETH OMORUYI: “Purtroppo in una finale c’è una squadra vincitrice e una squadra perdente, ma la differenza tra le due il più delle volte è minima e penso che anche sta sera sia andata in questo modo. La gara che abbiamo fatto è la dimostrazione che anche nei momenti di difficoltà non molliamo e sappiamo reagire, poi in una finale mondiale ci sono tante piccole cose che fanno la differenza. Complimenti ovviamente agli Stati Uniti, ma anche noi dobbiamo essere orgogliose di quanto fatto: è un risultato che volevamo fortemente e arrivato passando per tante vittorie difficili, ultima solo in ordine di tempo l’emozionante semifinale contro la Cina. Adesso ci sarà tempo per elaborare mentalmente il tutto, ma nei prossimi giorni realizzeremo che abbiamo raggiunto un risultato importante”.

I premi individuali delle azzurrine
Miglior opposto: Giorgia Frosini
Miglior centrale: Emma Graziani
Miglior schiacciatrice: Loveth Omoruyi

Le 12 azzurrine medaglia d’argento
N2 Giulia Marconato. Nata a Treviso, il 26 aprile 2003. Altezza 188. Centrale. Gioca nel Club Italia Crai.
N3 Gaia Guiducci. Nata a Roma, il 9 marzo 2002. Altezza 178. Palleggiatrice. Gioca nel Volleyrò Casal de Pazzi.
N4 Emma Graziani. Nata a Livorno, il 16 agosto 2002. Altezza 185. Centrale. Gioca nel Club Italia Crai.
N5 Martina Armini. Nata a Marino, il 19 settembre 2002. Altezza 175. Libero. Gioca nel Volleyrò Casal de Pazzi.
N6 Alessia Bolzonetti. Nata a Lodi, il 15 febbraio 2002. Altezza 188. Schiacciatrice. Gioca nella Igor Gorgonzola Novara.
N7 Linda Nwakalor. Nata a Lecco, il 17 settembre 2002. Altezza 186. Centrale. Gioca nel Club Italia Crai.
N8 Beatrice Gardini. Nata a Ravenna, il 1 aprile 2003. Altezza 184. Schiacciatrice. Gioca nel Club Italia Crai.
N9 Sofia Monza. Nata a Rho (MI), il 11 maggio 2002. Altezza 175. Palleggiatrice. Gioca nel Club Italia Crai.
N12 Ajack Malual. Nata a Roma, il 3 giugno 2002. Altezza 181 cm. Opposto. Gioca nella UYBA Volley Busto Arsizio.
N15 Loveth Omoruyi. Nata a Lodi, il 25 agosto 2002. Altezza 185. Schiacciatrice. Gioca nel Club Italia Crai.
N17 Stella Nervini. Nata a Milano, il 10 settembre 2003. Altezza 184 cm. Schiacciatrice. Gioca nel Volleyrò Casal de Pazzi.
N19 Giorgia Frosini. Nata a Bologna, il 29 novembre 2002. Altezza 188 cm. Opposto. Gioca nel Club Italia Crai.

Lo staff azzurro medaglia d’argento
Marco Mencarelli (1° Allenatore), Michele Fanni (Ass. Allenatore), Gaetano Gagliardi (Ass. Allenatore), Flavio D’Ascenzi (Medico), Sandro Gennari (Fisioterapista), Roberto Menegolo (Scoutman), Tommaso Magnani (Preparatore Atletico), Alessio Trombetta (Team Manager).

Tutte le medaglie azzurre giovanili della stagione 2019
Eyof Maschile: medaglia d’oro
Campionati del Mondo Under 21 maschili: medaglia d’argento
Campionati del Mondo Under 20 femminili: medaglia d’argento
Campionati del Mondo under 19 maschili: medaglia d’oro
Campionati del Mondo under 18 femminili: medaglia d’argento
Universiadi maschili: medaglia d’oro
Universiadi femminili: medaglia d’argento
Wevza Under 19 maschile: medaglia d’argento
Campionati Europei Under 16 femminili: medaglia d’argento
Sigla.com - Internet Partner