Carpi conquista la serie A

10/06/2012

Carpi conquista la serie A
BASSANO DEL GRAPPA – Sono le 20,14 di domenica 10 giugno: Piccinini mette a terra l’ultimo punto di Golden Game Bassano-Cec Carpi, l’Universal è in serie A ventisette anni dopo. Un epilogo pazzesco per una stagione pazzesca, conclusasi col 3-2 biancoblu in gara 2 di finale sul campo di una Golden Game Bassano che quest’anno non aveva mai perso sul campo di casa in 15 apparizioni. Impresa è termine spesso abusato nello sport, ma mai come in questa occasione calza a pennello a quanto hanno combinato i ragazzi di coach Luciano Molinari, che dopo il 3-2 di mercoledì sera sul “campo di casa” di Cesenatico hanno regalato il bis chiudendo la serie di finale in due partite. “E’ un miracolo sportivo – dice coach Molinari mentre si asciuga lacrime finalmente di gioia dopo quelle di paura e dolore per gli ultimi terribili accadimenti che hanno devastato l’Emilia – Andare in serie A non è un miracolo, ma come l’abbiamo fatto noi lo è”. La Cec degli eroi riporta infatti Carpi in serie A al termine di un play-off che era cominciato con i favori del pronostico (i biancoblu erano testa di serie numero 1 grazie al piazzamento in regular season) ma che si è ben presto trasformato in un girone dantesco. “Dopo i terremoti del 29 maggio, alla vigilia della gara 2 di semifinale con Ortona, avevamo addirittura pensato di ritirare la squadra – dice il presidente Stefano Allorini – Invece il nostro staff, guidato dal ds Paolo Michelini, ha fatto un capolavoro e ora pur tra mille peripezie siamo in serie A”.
Una serie A festeggiata a Bassano al termine di una partita dal profumo e dai contenuti già da serie A. Al PalaBruel non è infatti mancato nulla: i padroni di casa della Golden Game hanno azzannato il match con il servizio e in un primo set tutto in salita la Cec ha faticato a entrare in partita. La prima sosta arriva sull’8-4, la seconda addirittura sul 16-8 ma Carpi non molla e con i muri di Piccinini e gli attacchi di Lirutti e Guerrieri arriva anche al -2 (22-20); ma Bassano non lascia più niente, lo stesso Guerrieri spara out il pallone del 21-24 e il set resta in Veneto. La rimonta finale dona però convinzione alla Cec e mina le certezze della Golden Game, che nel secondo set si ritrova sotto 5-8 e 9-16 con De Marco a dare man forte ai “big-three”: la battuta flot spazza via la seconda linea giallorossa e il 12-25 che vale la parità è stampato a terra da un muro di Guerrieri su Roman. Si riparte da 1-1 e da una Cec decisa a chiudere i conti già nella notte di Bassano: 8-7 Golden Game, sorpasso sul 13-14 con De Marco e 14-16 messo a terra da Lirutti; Pedron mura Roman per il 14-17, break che Carpi difende fino al 22-25 messo a terra ancora da Pedron, questa volta di seconda. Cec a un set dal sogno, Bassano a due dalla “bella”. Nei primi tredici palloni del quarto set Guerrieri e Piccinini con tre vincenti a testa sembrano spedire Carpi verso la serie A, ma la Golden Game rientra e sul 5-8 Spiga cicca il rigore del potenziale 5-9 che diventa un durissimo 15-9 con un parziale di 10-1 per i veneti. Una mazzata troppo dura da digerire e quindi è tie-break. E qui tornano in scena gli eroi di Cesenatico, gli stessi che sul 2-2 di gara 1 hanno tirato fuori quelle energie che non sapevano nemmeno di avere: si lotta punto su punto e sono Volpato e un muro di Meneguzzo a portare al cambio campo sull’8-6. Entra Spiga per Zaghi e Carpi impatta subito col muro di Pedron su Pianese (8-8), poi mette la freccia con Guerrieri e Lirutti che dal 9 pari spediscono la Cec 9-13. A due punti dal sogno, a due punti dalla serie A: ci pensa allora Piccinini a cucire la prima lettera dell’alfabeto sulle maglie “Teniamo Botta” con ricavato devoluto ai terremotati con cui la Cec ha fatto riscaldamento. E con cui la Cec ha fatto centro: è serie A!

SPOGLIATOI. Coach Molinari si commuove a pensare a cos’hanno combinato i suoi e soprattutto nelle condizioni in cui questa squadra ha saputo vincere: “Non me ne rendo conto, abbiamo riportato in alto i valori sani dello sport, della voglia di fare, del sacrificio, con tanti giovani – dice Molinari - Grazie a tutti, grazie a uno staff fantastico che mi è sempre stato al fianco, a Carpi che mi ha dato la possibilità di vivere un grande sogno. Siamo cresciuti insieme e abbiamo tenuto duro quando nessuno ci avrebbe dato una chance. Adesso siamo in serie A”.
Per il ds Paolo Michelini e il collega di tante battaglie Mirco Muzzioli è la terza promozione in otto anni, dalla C alla A2: “Rispetto alle altre promozioni è tutto più bello. Questo è un gruppo molto molto unito, dall’alto profilo umano e non solo tecnico. In questo momento voglio ringraziare ancora una volta tutti coloro che in questi dieci giorni ci hanno aiutato per questi play-off fuori sede: la Pallavolo Ravenna, l’Eurocamp di Cesenatico, l’Holiday Inn di Ravenna, la Pallavolo Padova e il consorzio Abano-Montegrotto, il Comitato Fipav Veneto e di Vicenza”. Degli eroi parla il più giovane, il regista classe 1992 Matteo Pedron: “E’ una figata, ce lo siamo meritati viste le condizioni in cui ci siamo trovati. Io al primo anno di B1 sono ancora più contento, credo che mi renderò conto di cosa abbiamo fatto tra qualche giorno…”. Sotto la doccia finisce anche Allorini, presidente da oltre vent’anni e unico erede del primo presidente dell’Universal Enrico Gasparini: “Non avrei mai pensato di rivedere questa società e questa squadra in serie A, ce l’abbiamo fatta grazie a un gruppo di ragazzi eccezionali, a uno staff tecnico preparatissimo di grandi professionisti e uno staff dirigenziale già da serie A”.
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