Casa Sicilia e Italvolley, binomio vincente

03/05/2012

Ljubo Ganev quando giocava ad AgrigentoLjubo Ganev quando giocava ad Agrigento
Ljubo Ganev quando giocava ad Agrigento
Tanta Italia, a Sofia. Dalla prossima settimana (8-13 maggio) la nazionale che schiaccia proverà a staccare il pass per le Olimpiadi di Londra 2012 e, intorno, avrà anche un gran bel numero di sostenitori. E nella capitale bulgara, questi numerosi tifosi, oltre che applaudire l’Italvolley, avranno anche l’opportunità di scoprire (ed apprezzare), qualcosa di molto particolare e tutto italiano: ‘Casa Sicilia’.
Cos’è? Da oltre venticinque anni, la capitale bulgara ospita un enorme stand che presenta prodotti tipici siciliani. A suo tempo è stata una vera invenzione di Nino Di Giacomo, siciliano Doc che adesso ha vicino a se anche Ljubo Ganev, ex grande campione bulgaro già protagonista in Italia.
Il cinquantatreenne procuratore tra i più conosciuti, manager nella ‘sua’ Agrigento’ dove ha avuto anche compiti istituzionali, Di Giacomo agli inizi degli anni novanta è stato anche general manager della nazionale bulgara. “E agente procuratore per il Levski, per il Cska di Sofia” ricorda con orgoglio chi, adesso, finisce nel centro del mirino non per la gestione e trattative di giocatori importanti, ma per l’ennesima puntata della sua iniziativa culturale e gastronomica. “Non potevamo sicuramente mancare. Non potevamo non promuovere e valorizzare la nostra Sicilia.Da anni siamo sul territorio ma la manifestazione che il pass alle Olimpiade – dice ancora Di Giacomo - offre un enorme ventaglio divulgativo”. Ricordando che al torneo Pre-Olimpico di Sofia partecipano Italia, Bulgaria, Serbia, Spagna, Germania, Finlandia. Slovacchia , Slovenia (solo una squadra avrà l’onore di volare a Londra 2012), i riflettori e le telecamere d’Europa, per cinque giorni, saranno puntate anche su ‘Casa Sicilia’, una manifestazione che è diventato cult, a Sofia e dintorni e che ha guadagnato anche stabilità, per certi versi, all’interno di uno storico palazzo al centro della capitale bulgara, gestito proprio da Nino Di Giacomo. Per la cronaca, è’ l’immobile, diventato ancor più famoso perche diede i natali a Radovsladov, l’autore dell’ inno nazionale bulgaro.
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