Casalmaggiore puà sperare nel ripescaggio in serie A1

di Sergio Martini

13/05/2013

Casalmaggiore puà sperare nel ripescaggio in serie A1
Dura tornare da Castel Ticino con il classico pugno di mosche in mano. Due finali perse lasciano il segno perchè per due volte l'A1 era lì, dietro l'angolo. Gara 2 ha confermato la superiorità di Ornavasso, un risultato che sul campo ha visto prevalere la squadra che ci ha creduto di più gettandosi su tutti i palloni, quella che ha messo più cuore in campo. Magari è difficile pensare che questa squadra, meritatamente approdata in A1, fosse la stessa che ha perso in casa con Novara dopo aver dominato il primo set impedendo alle rosa di evitare i play-off, quel Novara surclassato sette giorni prima dalla stessa formazione. Le partite vinte poi con Frosinone e con Casalmaggiore sono storia recente. Ma bisogna accettare il responso del campo e la Pomì deve soprattutto recriminare per i punti persi per strada che avrebbero impedito qualsiasi tentativo diverso. Ma Casalmaggiore potrebbe essere ripescata in A1 per la situazione di tante società in crisi. Ce lo ha confermato il presidente della società casalasca Massimo Boselli. “Con la defezione certa di Giaveno sono 11 le formazioni che possono partecipare all'A1 anche se per altre rimangono dubbi sulla loro iscrizione al campionato. Se la Lega decide per tre promozioni e di puntare ancora a 12 squadre nel campionato di massima serie femminile ci sarà la concreta possibilità che sia la Pomì ad essere ripescata in A1 come prima formazione ad averne diritto”. Bacchi e compagne non avranno più come allenatore Claudio Cesar Cuello, subentrato in corsa a GianFranco Milano, che andrà a Baku ad allenare la squadra locale. Lo ha confermato lo stesso tecnico argentino dopo la sconfitta di Castelletto Ticino. “La Pomì ha sicuramente interpretato la partita in maniera diversa rispetto a gara uno, vincere il secondo set avrebbe dovuto darci più sicurezza e voglia di contendere la vittoria alle nostre avversarie. Sono onorato per essere stato chiamato a dirigere questa squadra, mi sarebbe piaciuto regalare al Presidente Boselli, alla dirigenza e a tutti i tifosi rosa una vittoria. Purtroppo lascio questa squadra con questo rammarico. A Casalmaggiore ho comunque trovato tanti amici che mi hanno accolto come in una famiglia, la gente mi ha apprezzato e mi ha voluto bene e questo sicuramente lo porterò sempre nel cuore. Ornavasso ha giocato un’altra grande partita, ha meritato in pieno la vittoria e conseguentemente l’accesso alla A1”.
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