Castellana Grotte è pronta a riprendersi la serie A1

15/04/2011

il Presidente Carpinelli col patron Giuseppe Vinella tagliano la torta per riconquistare l'A1il Presidente Carpinelli col patron Giuseppe Vinella tagliano la torta per riconquistare l'A1
il Presidente Carpinelli col patron Giuseppe Vinella tagliano la torta per riconquistare l'A1
Sono passate due settimane dal termine del Campionato di serie A1, due settimane che non sono bastate ad affievolire le tantissime emozioni che si sono susseguite in un capovolgersi di eventi che come tutti sanno hanno portato la Bcc Nep presieduta dal Presidente Carpinelli a sfiorare una impresa sportiva senza precedenti. Chiuso il girone di andata con una sola vittoria e 4 punti in classifica, risultati che avevano scatenato pareri e critiche parecchio negative su squadra e società, la formazione gialloblù, unico baluardo pugliese nella pallavolo maschile che conta e questo sarebbe bene ricordarlo più spesso, è riuscita nella seconda parte di stagione ad infilare nove vittorie su tredici che l’hanno spinta alle spalle delle corazzate Trento e Cuneo nella graduatoria parziale relativa al girone di ritorno. Un exploit che ha visto l’intero Gruppo e coach Flavio Gulinelli, arrivato in gennaio al posto di Lattari, condottieri di una squadra che ha letteralmente mutato pelle, ritrovando oltre ad una migliore forma fisica, fiducia, voglia di giocare, entusiasmo, lo stesso che è riuscito a restituire a tutto l’ambiente ed ai tifosi ritornati a gremire il Pala Grotte come da anni non accadeva (quasi 2000 persone sugli spalti nelle ultime gare) e pronti a ringraziare, in un commovente abbraccio, tutta la squadra dopo la memorabile vittoria nel sacro Pala Verde della Sisley Treviso. Una vittoria, l’ultima di una serie entusiasmante (Macerata, Monza, Piacenza e Roma fra le vittime dei castellanesi), che purtroppo non è stata sufficiente a regalare il sogno in cui in tanti, non solo a Castellana Grotte, avevano creduto. Molti dunque i flash da ricordare in questa stagione contrastata, tanti e tali da emozionare; il saluto di Lattari, il girone di ritorno da Champions League con Gulinelli, le lacrime di Torre e Falaschi a Treviso, l'addio al grande volley dopo 13 anni e più di 300 presenze in gialloblù di Ciccio Guglielmi, insomma Presidente Carpinelli che stagione è stata?
“E’ stato un 2010/2011 ricco di avvenimenti altalenanti, di pensieri e stati d’animo contrastanti: è stato subito chiaro che non sarebbe stato facile affrontare un campionato di livello come quello dell’ A1 dotato di ritmi sicuramente più incalzanti. Ulteriore nuova esperienza e banco di prova per noi società giovane che da soli due anni calca il palcoscenico della grande pallavolo. Ovviamente, primo ringraziamento assoluto, và dato ai nostri Partner Sostenitori – nonché ai tanti Amici e collaboratori che hanno dato tanto e ci auguriamo continueranno a farlo per rafforzare e consolidare, nonostante i difficili momenti, questo emozionante “Spettacolo”.
Il Campionato per noi è cominciato subito in salita, compromesso subito da infortuni fisici, giocatori da recuperare a livello fisico e da motivare; man mano che si andava avanti a seguito di queste congiunture negative, subentrava lo sconforto soprattutto perché sembrava che mancasse poco (una quindicina i set persi ai vantaggi o col minimo scarto nel girone di andata NDR) ma quel poco in realtà era tanto. L’impegno, la voglia di lavorare e di fare bene non è mai mancato in nessuno ma forse la giusta determinazione e la cattiveria agonistica per raggiungere qualche risultato positivo sono venuti meno.
Alla fine nelle altalenanti situazioni, guardando solo in casa nostra, è sempre prevalso il buon senso e la voglia di restare uniti, di lottare e di guardare avanti così come ci insegna lo sport e la vita più in generale; ed è stato questo spirito credo un po’ per tutti che ha animato la cornice di spettacolo in campo e sugli spalti, ha accomunato tutti all’unisono società e tifosi, tecnici e giocatori, nell’ultima esaltante impresa della stagione in quel di Treviso che se pur ci ha condannato alla matematica ed immeritata retrocessione, ha svelato il senso del nostro impegno fatto di sacrifici, impegno e partecipazione.”
Gulinelli ha certo i suoi meriti ma non bisogna certo dimenticare che la squadra che ha sfiorato il miracolo è la stessa costruita quest' estate …..
“ La prima parte della stagione è stata tutta in salita per le difficoltà legate, come ho anticipato, al fatto che c’era da costruire e gestire un gruppo di giocatori completamente nuovo, poi per gli infortuni che hanno colpito diversi giocatori pregiudicando ulteriormente lo stato di forma della squadra ed il lavoro dell’allenatore e dello staff tecnico tutto.A Mister Lattari non è mai mancata la nostra fiducia e considerazione come uomo e come tecnico, ma il susseguirsi di risultati negativi non ha giovato al clima dell’ambiente e soprattutto dello spogliatoio.  L’arrivo di Flavio Gulinelli, personaggio di indubbio carisma, ha dato una scossa ai singoli giocatori e con l’arrivo dei risultati e del gioco ha ricompattato l’intero gruppo che nel frattempo aveva raggiunto un ideale forma fisica. Questa situazione ha fatto si che anche il resto dell’ambiente trovasse più equilibrio e serenità nel giudicare le scelte operate in fase di costruzione della squadra e sulla quale sono piovute critiche, in particolar modo, e lo affermo con rammarico, dalla stampa locale che spesso tende a fare notizia a tutti i costi più che ad appoggiare un movimento che ripeto vede noi e pochi altri rappresentanti nella nostra Regione e del Sud Italia. Alla fine siamo stati gratificati dagli organi di stampa e dall’opinione pubblica di tutta Italia che forse vede e valuta in maniera più obiettiva il lavoro svolto a prescindere dal risultato finale e dagli errori che umanamente ci possono stare ma che non devono essere strumentalizzati. Si è detto anche che potevamo anticipare la scelta del cambio del tecnico ma le valutazioni in tal senso che erano state fatte ben prima della disponibilità data da Gulinelli ci avevano chiaramente esposto che non vi era nessun tecnico all’altezza in quel momento capace di prendere in mano le redini della squadra. Il nostro Direttore Sportivo Vito Primavera si è preso pubblicamente le sue responsabilità ma poi nessuno ha scritto che la squadra che era stata formata in estate non era così da buttare come si era affrettatamente pubblicato nella prima parte di Torneo. Evidentemente sono meccanismi che fanno parte del gioco e che dovremo assimilare come tante altre cose.”
Nonostante la retrocessione si è riportato un entusiasmo incredibile in tutto l'ambiente, cosa che addirittura non era successa l'anno passato, cosa rappresenta questo per la New Mater e con quali obiettivi proseguirà il proprio percorso?
"Certo è che pur nella sconfitta abbiamo preso coscienza sempre di più che il nostro è un ambiente in cui lo sport Volley la fa da padrona e l’attaccamento dei tifosi a questo sport e l’affezione alla Nostra società ci da la spinta giusta e necessaria a proseguire il cammino intrapreso. L’entusiasmo che si è raggiunto, dovuto ai risultati ed al bel gioco che hanno alimentato l’ambiente castellanese, ci incoraggiano a proseguire il cammino intrapreso con questa nuova società, che mi preme ribadire essere nuova ma già ben collaudata per affrontare nuove sfide, con la consapevolezza che il ruolo sociale rivestito ci responsabilizza verso tutto l’ambiente pallavolistico non solo cittadino. Siamo già al lavoro in vista della prossima stagione che ripartirà dall’iscrizione come riserva al massimo campionato; la squadra si fonderà sui punti cardine della stagione appena conclusa ma è ovvio che in primis stiamo valutando quella che sarà la nuova guida tecnica. Una cosa è certa la New Mater ci sarà”.
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