C’è un’Italia che non molla mai

di Luciano Pedullà

08/11/2010

Luciano PedullàLuciano Pedullà
Luciano Pedullà
La quarta giornata è andata nel cassetto, con risultati interessanti e primi scossoni alla classifica, ma permettetemi di iniziare il mio commento, facendo grandi complimenti alla nazionale Italiana. Ovviamente la speranza di noi appassionati di pallavolo è quella che le azzurre possano salire sul gradino più alto del podio giapponese, ma la partita disputata domenica con gli Stati Uniti pone già la squadra Italiana al vertice della pallavolo mondiale per il bel gioco espresso. L’Italia ha mostrato una grandissima lucidità nei momenti più importanti della gara, una difesa in grado di mettere in difficoltà giocatrici tecniche come Tom e Bown, una compattezza e concretezza che hanno saputo riportare preziosamente in campo un’ottima Ortolani e chiamato in causa, alla bisogna, una concretissima Bosetti (bravissimo Massimo!). Non era una partita qualunque, ma una gara che, se persa, apriva un baratro per la delegazione italiana, e si giocava contro gli Usa, in altre parole, chi ci aveva estromesso dalle Olimpiadi in Cina e i freschi dominatori del Grand Prix, fin’ora imbattuti anche ai Campionati del Mondo, con soli due set persi in questa manifestazione. Chapeau: avanti Italia! Intanto in casa nostra ci sono dei verdetti molto interessanti dopo una palpitante quarta giornata del campionato di A2. Parma è in testa solitaria, dopo la brillante vittoria per 3 a 0, ma anche grazie ad una giornata favorevole che poneva di fronte Busnago e Chieri. Le torinesi pur uscendo sconfitte dalla trasferta in Lombardia hanno lottato ancora con una tenacissima Zetova; Busnago canta vittoria e si propone come seria candidata alla bagarre per le posizioni di testa. C’è ancora tanta strada da percorrere, ma se Dalmati aveva bisogno di risposte serie dalle sue giocatrici, è stato accontentato. Anche Crema torna estremamente rinfrancato dalla trasferta con una vittoria importantissima, oltre che tonda a discapito del Pontecagnano. Barbieri aveva predicato pazienza ed è stato, almeno per il momento, buon profeta: anche questa vittoria vale molto e rimanda, invece la squadra di Marasciullo, senza bocciarla precocemente. Brillante successo anche per Matera che, nonostante i mille problemi di formazione, riesce a trovare sempre nuovi e buoni equilibri per riuscire a esprimersi su alti livelli. Adesso la classifica sembra già dare una linea di demarcazione tra le prime sei, pretendenti alle posizioni di vertice, e le formazioni che dovranno lottare per le zone calde. In coda, infatti, non esiste più nessuna a squadra a zero punti e squillano in particolar modo le vittorie Pomezia e S. Croce, non per mancanza di fiducia in queste compagini, di cui conosco personalmente professionalità e competenza dei due allenatori, quanto perché avvenute in trasferte difficili, la prima a discapito di Forlì, che aveva impressionato positivamente nelle ultime gare, il secondo contro S. Vito che per il momento ha ancora lo 0 nel tabellino alla parola vittorie. In Puglia Baraldi fa entrare la giovane Lotti che parte da uno 0-2 e fa cadere la bilancia dalla parte delle toscane: io faccio sempre il tifo per questi giovani, e per gli allenatori che le mettono e le fanno stare in campo. Tante vittorie per 3 a 2 in questa giornata delle quali tre addirittura in trasferta, indice di un campionato che è sempre molto combattuto e lascia le porte aperte a tante sorprese. Invece non ce ne sono state a Urbino, dove si è disputata la tappa del Round Robin League: alla vittoria di Novara fa da contrasto le ennesime gare disputate con la formula di “allenamento congiunto”. Non finiremo mai di stupirci!
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