Champions Skyfall

di Luciano Pedullà

02/11/2012

Champions Skyfall
Che il livello tecnico e competitivo delle compagini italiane fosse diminuito nessuno (?) poteva avere dubbi, ma le partite di Coppa giocate in settimana hanno figurato uno scenario per noi poco felice. In Champions tre sconfitte su altrettante gare, mentre l’unica vittoria arriva dalla Coppa Cev per opera di Piacenza che però per colpa dello sciagurato Golden Set è stata eliminata dalle Ucraine del Volyn Lutsk vedendosi relegata nella poco significante Challenge Cup. E’ anche vero che per le formazioni italiche nulla è compromesso in Europa. Pur sconfitto dal Galatasaray, Busto dovrebbe riuscire a superare il primo turno per accedere alla fase a eliminazione; le rumene di Bucarest, già battute, e Mulhouse non sembrano formazioni in grado di sbarrare la strada nel cammino della formazione guidata da Carlo Parisi. Piuttosto potrebbe preoccupare vedere i meccanismi che dovrebbero dare sicurezza alla squadra e che l’hanno scorso avevano aiutato a fare la differenza, fino a questo momento sono mancati. Lloyd, peraltro arrivata da un lungo stop dovuto alla sua condizione fisica, è deficitaria in precisione, soprattutto in zona quattro e su palla alta, proprio dove ci sono stati i cambiamenti più importanti della stagione e sembrano mancare i punti di riferimento. Giovedì anche la ricezione non ha offerto il suo solito contributo, nonostante la presenza di Brinker che offriva un equilibrio migliore rispetto a quando in campo c’è Faucette, e questa situazione tarda a favorire il gioco con le centrali che in stagione dovrebbero rappresentare il vero punto di forza della formazione Campione d’Italia. Due sconfitte di Busto in quattro giorni non si ricordano da tanto tempo ma per fortuna arrivano a inizio stagione, quando cioè, attraverso il lavoro in palestra, tutto può essere ancora sistemato. Differente è invece la sconfitta di Villa Cortese che a Baku contro il Rabita non è mai sembrata inferiore all’avversaria. I problemi sono rappresentati dai palloni importanti che non sempre sono gestiti nel migliore dei modi, ma per una squadra giovane come questa dovrebbe diventare in futuro una situazione in via di risoluzione e magari addirittura, attraverso l’esperienza, un punto di forza. Anche Villa ha un girone che può consentirle di guardare con fiducia alla fase successiva, avendo già superato con una buona prestazione una non irresistibile Sopot, polacche campionesse in carica nel loro torneo, e dovendo affrontare le Ceche del Prostejov che può annoverare tra le proprie fila solamente giocatrici del calibro di Hippe e di conseguenza di livello tecnico assolutamente inferiore alla compagine lombarda. Piuttosto seria sembra invece la situazione per Urbino e per Ettore Guidetti: la squadra ha grandi difficoltà a trovare un assetto definitivo e a reagire; inoltre l’entusiasmo che si era creato intorno a questa squadra parrebbe assopito. Chiaro che la gara contro il Kazan non può essere considerata da spartiacque, pur non avendo visto una formazione, quella russa, così brillante come i nomi che la compongono dovrebbero far pensare. Giocare in Russia però è sempre piuttosto difficile per lunghezza della trasferta, fuso orario e ambiente, ma la squadra vista in campo mercoledì l’ha dimenticato di fare, con grosse imprecisioni nella ricezione di Petrauskaite alla quale, evidentemente, un anno nella Superliga Russa non ha fatto molto bene, e altrettanta difficoltà nell’efficacia dell’attacco. In Europa la qualificazione diventa molto difficile ma, senza abbandonarsi a discorsi catastrofici (non dimentichiamo che due stagioni fa Bergamo usci molto più malconcia dalla maggiore manifestazione Europea) potrebbe diventare il corretto allenamento per trovare la migliore condizione nel campionato dove possiede ampiamente i numeri per una posizione di salvezza. In quest’ottica la gara con Giaveno potrebbe diventare importante per le marchigiane che hanno bisogno di un’iniezione di fiducia dopo un inizio marcato anche dallo sventurato infortunio a Lucia Crisanti: a proposito la pallavolo italiana l’aspetta presto in campo più forte di prima! Week end che offre le maggiori emozioni nella gara che vedrà incrociare le spade a Piacenza con Bergamo, altro incontro di nostalgia per persone che nella città lombarda ha vinto il titolo italiano, Mazzanti, Turlea, Secolo e Bosetti. La squadra orobica intende confermare la sua crescita, Piacenza lo zero nel tabellino gare e set persi: da non perdere.
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