Colpo di reni di Pavia e Piacenza

di Luciano Pedullà

07/02/2011

L'esultanza delle giocatrici della Rebecchi Nordmeccanica PiacenzaL'esultanza delle giocatrici della Rebecchi Nordmeccanica Piacenza
L'esultanza delle giocatrici della Rebecchi Nordmeccanica Piacenza
Stravagante! E’ la definizione giusta per definire un campionato che quest’anno non finisce mai di sorprendere. Un torneo che continua ad accompagnarsi a grossi problemi di bilanci delle società, con rumors più o meno realistici, che vedono molte compagini in difficoltà, per questa e per la prossima stagione. Un torneo, insomma, che tutto di un colpo, accompagnandosi alla crisi del nostro paese, si è impoverito e non solo negli aspetti tecnici. Probabilmente questo sta consentendo un equilibrio maggiore oltre a dare la possibilità a tutte le squadre di essere competitive in ogni gara; non bisogna mai abbassare la guardia, insomma, altrimenti l’avversario può prendere il sopravvento in qualsiasi momento. Sicuramente possiamo definirlo un campionato operaio, dove le formazioni che maggiormente hanno capacità e bisogno di lottare, sono capaci di stravolgere qualsiasi risultato e pronostico. L’antipasto lo aveva fornito l’anticipo di sabato quando Piacenza, sotto 2 set a 1 contro Modena, che stava, finalmente, giocando bene con tutti i suoi elementi, recuperava e ribaltava la situazione. Protagonista per le lombarde Chiara Scarabelli: 18 anni, Piacentina, studentessa modello. Un anno intero a recuperare un grave infortunio al ginocchio che, come spesso capita alla sua giovane età, fa fatica a guarire. Un anno di lavoro duro, di pesanti delusioni, di grossi dubbi: forse sono anche queste le situazioni che fanno diventare grandi atleti e persone. Chiara ha comunque superato quei brutti momenti e adesso ha davanti un futuro, per pensare che le sue speranze passate possano tramutarsi in risultati. Per ora ha portato a casa un Europeo con la maglia azzurra poi, sabato, si è ancora fatta notare per la tranquillità e l’esperienza con cui, nei momenti più difficili della gara, è riuscita a trovare colpi d’attacco vincenti, spesso contro il muro di giocatrici di grande livello come Paola Paggi. Continuiamo a darle fiducia! Domenica, poi, ci si è messa Pavia che ha deciso di vincere la sua prima partita, dopo nove giornate, addirittura contro Villa Cortese. Le cortesine, sicuramente alle prese con tanti problemi d’infermeria, devono però imparare a mettere in campo maggiore concentrazione, altrimenti non si riesce a capire come, giocatrici di esperienza quali possano essere, non riescano a dettare la propria supremazia in partite dove l’avversario manifesta un potenziale tecnico notevolmente minore. Brava Pavia, comunque! Perche non molla mai e ci crede sempre, perche il suo tecnico è capace di scelte e alchimie particolari, Kanoh opposta ha dato grosso equilibrio alla formazione come da lui stesso affermato, perché la società è capace di capire i propri errori e porvi rimedio, perché le giocatrici non si fanno intimorire dalla forza dell’avversario. Alla fine della giornata è arrivato anche il risultato di Urbino a dare uno scossone alla classifica, e, facendo il paio con la vittoria di Pesaro, ha ridisegnato il vertice del campionato. La prossima settimana sarà molto importante per definire gli accoppiamenti della prima fase della Coppa Italia, dove sette formazioni sono già sicure di accedere e solo tre di non poterla fare, con accoppiamenti ancora tutti da stabilire. Anche in questo il campionato di quest’anno è bizzarro!
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