Conegliano brinda ancora

di Luciano Pedullà

11/12/2016

Conegliano brinda ancora
Giornata interlocutoria la nona, in attesa dell’interessante scontro al vertice tra Casalmaggiore e Bergamo posticipato al 15 dicembre per l’impegno in Supercoppa di queste ultime. Proprio il primo trofeo nazionale ha iniziato un week end che ha trasmesso tre gare in televisione facendo apprezzare sei della dodici squadre del Campionato Italiano: uno spettacolo di grosso gradimento per gli appassionati di pallavolo femminile. Protagonista in assoluto della settimana è stata ancora una volta Conegliano. Le Campionesse d’Italia dapprima hanno portato a casa la prima Coppa della stagione, lasciando a Bergamo solo il set iniziale e mettendo in mostra il talento di Samantha Bricio, giovane attaccante messicana, cresciuta nel torneo americano del NCCA risultando anche la migliore giocatrice del torneo per ben due volte, prima di trasferirsi nel campionato Italiano. Contro Bergamo è risultata la Mvp nella manifestazione vinta dalle venete che finalmente hanno potuto giocare a pieno organico e porre in evidenze i propri progressi e qualche caratteristica del gioco che tanto piace a Mazzanti (e che ci auguriamo di vedere anche in Nazionale) fatto di palle rapide e di giocate dalla seconda linea in combinazione con gli spostamenti dei centrali, cosa che con Skorupa in palleggio riesce particolarmente facile. La regista polacca, infatti predilige il gioco di primo tempo in particolare con la fast di Kruijf, che appare in buona condizione in questo momento, e che ha garantito le buone performance di Conegliano fino a quando questa squadra non aveva potuto schierare completamente tutte le giocatrici a disposizione. Lo ha fatto anche con Busto coadiuvata da una prestazione positiva della stessa Bricio e della ritrovata Tomsia garantendo al sestetto di Mazzanti grandi varietà di soluzioni e altrettanta competitività, in attesa del quasi certo arrivo di Megan Hodge Easy previsto già in gennaio, in considerazione del mancato accesso alla seconda parte del Campionato Nazionale Cinese da parte dell’Henan Paiqiu formazione nella quale milita attualmente la forte attaccante americana. Ora Conegliano è prima con Bergamo ma sarà sicuramente scalzata nella gara della prossima metà settimana che vedrà le prime due della classifica nello scontro diretto. Anche Novara ha iniziato a scalare la classifica e lo ha fatto con una prestazione convincente non tanto e solo per aver battuto 3 a 0 Scandicci, altra regina del mercato, quanto per il gioco espresso in campo dal sestetto ben disposto da Fenoglio. Con Cambi in regia le Piemontesi hanno suonato tutta un’altra musica: centrali e opposta più a proprio agio con la palla della giovane toscana e buone anche le alzate perla pipe in zona sei con le quali Plak è riuscita a schiacciare bene sia in contrattacco ma anche nelle azioni successive alla ricezione, sfruttando l’aiuto di Sansonna e Piccinini per gestire solamente i palloni battuti tatticamente dall’avversario,e serviti con meno efficacia. Risale anche Modena che sfrutta un calendario più agevole per riguadagnare punti, fiducia e giocare una pallavolo di maggiore efficienza. I problemi per Gaspari rimangono ancora quelli che si evidenziavano precedentemente al suo arrivo ma sicuramente adesso la squadra gioca con una battuta migliore e soprattutto con uno spirito più positivo e aggressivo. Cosa che sembra essersi perso dalle parti di Monza e Montichiari: ne approfittano Bolzano, per rinsaldare la sua zona Coppa Italia, ma in particolar modo il Club Italia che raggiunge a Cagliari il suo primo successo di questa stagione. La pregevole iniziativa di giocare in Sardegna rappresenta però anche una particolare anomalia che ha costretto la formazione bresciana ad una lunga trasferta infrasettimanale, una in più del previsto, in una gara che potrebbe anche risultare decisiva per il suo futuro in serie A1. Altrettanto anomalo appare il funzionamento del Video Check che non sempre riesce a fugare i dubbi soprattutto quando si tratta di palla toccata dal muro. Spesso i frame più importanti non vengono visti dal pubblico che in alcune situazioni si dimostra, a ragione, ancora più perplesso. Probabilmente la visione delle immagini, così come ci rassicurano dal commento televisivo, ha una definizione migliore per gli arbitri addetti … ma allora perchè ci mettono sempre così tanto tempo a prendere la decisione? Forse un anno di sperimentazione – come per la VAR – per poi utilizzarlo nei play off avrebbe sortito effetti migliori.
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