Coppa Italia Serie A1 Femminile: la finale è Novara-Modena

28/02/2015

La gioia delle giocatrici di ModenaLa gioia delle giocatrici di Modena
La gioia delle giocatrici di Modena
Saranno la prima e la seconda della classifica di Campionato a contendersi la 37^ Coppa Italia di Serie A1 Femminile, in corso al 105 Stadium di Rimini. La Liu Jo Modena, infatti, raggiunge in finale la Igor Gorgonzola Novara grazie a un superbo 3-1 sulla Unendo Yamamay Busto Arsizio. Le bianconere di Alessandro Beltrami disputano una partita pressoché perfetta, fatto salvo un breve passaggio a vuoto nel terzo parziale, e migliorano il risultato dell'anno scorso, quando si erano fermate in semifinale al cospetto della Foppapedretti Bergamo. Samanta Fabris è la top scorer dell'incontro con 21 punti e il 44% offensivo, ottimamente spalleggiata dalla capitana Piccinini, 18 punti con tre ace e 2 muri. Nelle file di Busto l'unica in doppia cifra è Havelkova, 10 punti ma con il 29% di rendimento in attacco. Non entra in partita Valentina Diouf - un anno fa arma micidiale contro Modena -, autrice di 7 punti e in panchina dal terzo set in poi.
"Siamo stati bravissimi e io sono molto contento, ma non ci dobbiamo fermare qui - afferma coach Alessandro Beltrami nel post-partita -. Rispetto al match di Campionato abbiamo servito peggio, rendendo la ricezione avversaria più facile. Eppure abbiamo murato e difeso benissimo, per cui ho creduto di non dover cambiare nulla. Ho lasciato giocare le ragazze, consentendo loro anche di sbagliare, perché le vedevo assolutamente convinte. Il segreto per battere Novara? Non ve lo dico". "Siamo state grandi - sorride la capitana Francesca Piccinini, alla 10^ finale di Coppa Italia della carriera -, abbiamo giocato benissimo dal primo all'ultimo punto, premendo sempre sull'acceleratore. Anche Giulia (Rondon, ndr), che non era al meglio e invece è stata bravissima. La gioia è tanta, ma ora testa a Novara, che è la squadra che finora ha espresso la migliore pallavolo. Sarà un match durissimo".
"E' un peccato non essere riuscite a fare quello che ci eravamo proposte - racconta Francesca Marcon, capitana di Busto Arsizio -. Eppure eravamo cariche, arrivavamo da un ottimo periodo. Forse la carica era troppa e in campo siamo state poco lucide". E' d'accordo coach Carlo Parisi: "Ci è mancata lucidità, ci è mancata pazienza. Nei primi due set non abbiamo trovato le contromisure per reagire al loro impeto, abbiamo fatto poco in contrattacco e sul cambio palla. E' un episodio negativo, ma ora dovremo essere capaci di resettare e di riprendere il trend degli ultimi tempi".
Modena schiera al palleggio Rondon, recuperata dal fastidio alla schiena accusato negli ultimi giorni. Il neo acquisto Ferretti è in panchina. Parisi conferma Pisani al centro con Lyubushkina. L'avvio è in equilibrio. Piccinini sigla il 10-8 in pipe, replica Havelkova allo stesso modo. Con Heyrman la Liu Jo trova un piccolo margine di vantaggio (14-12), subito colmato dalla ceca per il 14-14. Si procede ad elastico, il punteggio resta in assoluto equilibrio. L'attacco di Fabris e il muro di Rousseaux su Diouf spediscono le bianconere sul 18-16, Parisi ferma il gioco, ma le farfalle non trovano la fluidità e anzi un altro muro della schiacciatrice belga su Diouf lancia la Liu Jo sul 22-17. Il coach biancorosso inserisce Camera e Perry. Marcon sbaglia la parallela e 6 set point per Modena (24-18). La slash di Heyrman chiude il parziale di avvio sul 25-18.
Anche nel secondo parziale la squadra di Beltrami sembra avere una marcia in più. Lyubushkina prova a scuotere le biancorosse, ma Fabris e Rousseaux, ben orchestrate da Rondon, risultano illeggibili per il muro bustocco: 12-8 al time out tecnico. Errore di Havelkova e il punteggio prende una piega preoccupante per le lombarde, sotto 8-14. Parisi stoppa il gioco. La fast di Michel è un lampo nel dominio modenese, che prosegue con la slash di Heyrman per il 17-9 che costringe il coach di Busto a utilizzare il secondo time out discrezionale. Dentro Degradi per Havelkova. Esplode la panchina della Liu Jo, e con lei lo spicchio di tifosi bianconeri, sul punto del 18-10, ottenuto da Fabris dopo un recupero prodigioso di Arcangeli. Parisi riprova con Perry, ma il divario aumenta sull'invasione che dà il 22-13. Il finale del set giunge poco dopo, block-in granitico di Folie su Havelkova e 25-15.
Perry resta in campo in avvio di terzo set, con Diouf in panchina. Proprio l'americana stampa Rousseaux per il guizzo fino al 3-0 con cui Busto Arsizio prova a suonare la carica. Altro muro di Lyubushkina e 6-2. La imita Wolosz, 8-3. Modena supera il passaggio a vuoto e riprende a carburare, -3 sul fallo da seconda linea di Degradi. Con il muro la Unendo Yamamay contiene Fabris e mantiene il vantaggio di tre punti (15-12 sul colpo secco di Lyubushkina). Niente può la prima linea bustocca sul perfetto tracciante diagonale della croata, Modena a -1 (14-15). Havelkova difetta in precisione, parità a 15. Muro di Pisani e slash di Degradi sul recupero volante di Arcangeli, Busto sale 19-17. La Liu Jo non vuole mollare nulla e resta attaccata nel puinteggio. Lyubushkina in fast scrive il 22-20, quindi Pisani respinge Piccinini per il 23-21. Il servizio di Wolosz è premiato dal nastro, tre set point. Alla seconda opportunità decide l'errore al servizio di Rondon, 25-22 e partita riaperta.
Confermate le formazioni in campo, si procede punto a punto fino al 6-6. Fabris protagonista per il tentativo di fuga modenese: due attacchi di rara potenza e il muro su Perry per il 10-7, Parisi chiama immediatamente time out. La fast di Heyrman conduce al 12-9 del tempo tecnico, che vede Modena assolutamente concentrata sull'obiettivo. Una concretissima Piccinini conferma il vantaggio (14-11), quindi Fabris può attaccare contro il muro a uno e lo trafigge. La fast di Lyubushkina non supera la rete, le bianconere scappano sul 16-11. Wolosz ci riprova, ma Piccinini legge le intenzioni della regista polacca e mura la centrale russa. Sotto di sei, Parisi rimette in campo Diouf (e Camera), ma la ricezione imprecisa di Rania prolunga il break fino al 18-11. La stessa Diouf manda lungo il servizio (13-20) e Parisi la toglie nuovamente, rimettendo Perry. La mazzata in parallela di Fabris suona come un colpo definitivo (21-13), ancor di più il muro di Heyrman al termine di uno scambio infinito. Anche l'ace di Fabris per il 23-14. La chiusura è della regina Piccinini, che suggellando una prestazione brillante, da condottiera.
Tutte le foto della partita, a cura di Filippo Rubin, sono disponibili sul profilo Flickr della Lega Pallavolo Serie A Femminile. Le foto sono liberamente utilizzabili previa citazione del credito "Rubin x LVF".
Domenica 1 marzo alle 19.00 su Rai Sport 2 la diretta della finalissima. Alle 14.30 scenderanno in campo Volksbank Sudtirol Bolzano e Beng Rovigo per la finale della 18^ Coppa Italia di Serie A2 (differita su Rai Sport 1 alle 22.30).

Final Four 37^ Coppa Italia Serie A1: il tabellino della seconda semifinale
LIU JO MODENA - UNENDO YAMAMAY BUSTO ARSIZIO 3-1 (25-18, 25-15, 22-25, 25-15)

LIU JO MODENA: Rousseaux 13, Heyrman 11, Folie 7, Arcangeli (L), Piccinini 18, Fabris 21, Maruotti, Rondon 1, Ikic. N.e. Kostic, Ferretti, Petrachi, Crisanti. All. Alessandro Beltrami.
UNENDO YAMAMAY BUSTO ARSIZIO: Lyubushkina 7, Degradi 7, Rania, Michel 1, Leonardi (L), Marcon 2, Perry 7, Camera, Diouf 7, Wolosz 2, Havelkova 11, Pisani 4. All. Carlo Parisi.
ARBITRI: Mauro Carlo Goitre e Diego Pol.
NOTE - Spettatori 3.480, durata set: 23', 24', 29', 25'; tot: 101'.

E' la Igor Gorgonzola Novara la prima finalista della 37^ Coppa Italia di Serie A1. Le azzurre di Luciano Pedullà superano 3-1 l'Imoco Volley Conegliano e accedono al capitolo finale della manifestazione: domenica alle 19.00, in diretta su Rai Sport 2, la sfida contro la vincente tra Liu Jo Modena e Unendo Yamamay Busto Arsizio, ora in campo al 105 Stadium di Rimini.
Il successo della capolista del Campionato, capace di resistere alla pressione che il ruolo di favorita comporta, è tutt'altro che facile. Partite con estrema lucidità, le piemontesi rallentano sul finale del secondo set, mentre le pantere di Alessandro Chiappini trovano convinzione. Nonostante i due set point falliti nel secondo parziale - annullati entrambi da Kimberly Hill - le gialloblù si impongono nettamente nel terzo set e si ritrovano 20-17 nel quarto. Finale ad alta tensione: sul 22-21 il primo arbitro ravvisa una palla accompagnata di Ozsoy, la panchina Imoco non gradisce e causa proteste subisce cartellino rosso e punto di penalità. L'inerzia passa nella metà campo della Igor, che chiude 26-24 con Klineman e festeggia il raggiungimento della finale: l'obiettivo è riportare la Coppa Italia a Novara dopo il successo dell'Asystel nel 2004.
"Siamo ovviamente felici di aver conquistato la finale - spiega Martina Guiggi, capitana della Igor -. Diversamente da quanto accade di solito in questo tipo di eventi, siamo partite benissimo, senza risentire di emozione o pressione. Poi da fine secondo set siamo calate, abbiamo perso sicurezze e sofferto la determinazione delle avversarie. Il finale ci ha premiato e domani ci giocheremo le nostre carte per conquistare la Coppa". "Il dispiacere ovviamente è enorme per com'è andata - replica Valentina Fiorin, capitana Imoco -. Abbiamo ritrovato qualità e buone percentuali in attacco, i numeri ci dicono che siamo state vicine a Novara, che si è presa con merito la finale. Il finale di quarto set? Credo che le partite debbano essere decise dalle qualità delle giocatrici e non dalle valutazioni degli arbitri. Però ora dovremo cancellare la rabbia e ripartire con convinzione".
Starting six confermato per la Igor Volley, con Klineman in banda recuperata dallo sfortunato infortunio subito a Scandicci. Sul versante Imoco Volley, Glass al posto di comando in palleggio. L'altra statunitense Adams invece non ce la fa, al centro c'è Furlan. Battaglia sin dai primi scambi, molto lottati. A Barcellini risponde Barun, le piemontesi avanti 4-3. Attacco di Klineman, Ozsoy cerca la parallela ma non trova il campo, invasione da seconda linea per Nikolova e le azzurre salgono 8-4. La schiacciatrice turca dell'Imoco va a segno con la pipe e prova a dare la carica alle gialloblù, sotto di 3 (10-7). L'ace di Nikolova anticipa il time out tecnico, che sopraggiunge sull'attacco di Klineman (12-9). La bulgara si ripete con il mancino per tre volte e le pantere sono a contatto 13-12. La Igor sente il fiato sul collo e accelera con il tocco di Klineman e la fast di Guiggi, per il nuovo +4. Muro di Hill e piazzata di Klineman, che poi spiazza la difesa trevigiana con il pallonetto del 23-17. Jenny Barazza partecipa con il primo tempo al parziale di 3-0 Imoco. Barun sigla il punto del 24-20 con il mani out, imitata da Nikolova che cancella la prima palla set. Signorile realizza di seconda il 25-21: 1-0 Igor.
Barun è protagonista in avvio di secondo set, muro e ace per il 5-3 novarese. Grandi difese di Sansonna, Klineman sigilla il 6-4. Numerose le soluzioni offensive a disposizione di Signorile, pallone a Hill che trasforma il 9-6, quindi primo tempo per Chirichella che trasforma l'11-8. L'Imoco resta aggrappata con le unghie di Nikolova, suo il graffio del -2 (10-12). Sublime il pallonetto da seconda di Ozsoy che vale il 13-14, quando Nikolova ha l'occasione della parità, Chirichella la stampa. Fallo della turca e di nuovo +3 Igor (16-13), tanto basta per indurre Chiappini al time out discrezionale. Pesta la linea dei tre metri Klineman, Hill e Barun ristabiliscono le distanze (18-15). Passaggio a vuoto delle azzurre, che consentono a Ozsoy di pareggiare e di sorpassare sul 19-18. Al primo svantaggio Pedullà decide di fermare il gioco. Sale l'adrenalina, muro di Klineman, che poi subisce la stessa sorte rimbalzando su Furlan (20-19 Imoco). Uno scambio bellissimo si conclude con il block-in di Barun, sorpasso Novara 21-20. La croata trafigge De Gennaro con il servizio, 22-20. Fondamentale Guiggi, muro su Nikolova del 23-21. La neo-entrata Fiorin mantiene in vita le pantere, che pareggiano sul servizio vincente proprio della bulgara (23-23). Pedullà ferma il gioco per dare serenità alle sue atlete. Ma l'attacco novarese si infrange su Barazza, è set point Conegliano. Annullato da una bellissima parallela di Hill (24-24). Barun allarga troppo la traiettoria, 25-24 Imoco e secondo set point, ma di nuovo Hill impatta. Ozsoy va lunga, gli arbitri non ravvisano il tocco e Novara avanza tra le proteste trevigiane 26-25. Scambio senza respiro, Nikolova fallisce la conclusione e la Igor è 2-0 (27-25).
Conegliano risente solo qualche minuto della doppia occasione persa, dall'1-4 si porta in vantaggio 6-5 con la serie al servizio di Ozsoy. Sull'errore millimetrico di Guiggi in fast e il conseguente -2, Pedullà chiama time out. Hill prende il muro ma rigioca e Barun infila il pallonetto vincente (9-10). Il servizio di Fiorin è premiato dal nastro, 12-9 Imoco al time out tecnico. La capolista della Master Group Sport Volley Cup torna in carreggiata velocemente, Barun pareggia a quota 14. Nikolova non ci sta a farsi sorpassare anche nel terzo e indovina il mani out del 16-14, quindi muro di Fiorin per il +3. Il servizio di Furlan dà fastidio a una ricettrice di qualità come Hill, contrattacco di Nikolova e 19-15 per le pantere. La capitana dell'Imoco spolvera la riga, resta il +4. Le trevigiane profondono il massimo sforzo per allungare la partita, Nikolova firma il 22-17. Novara subisce l'impeto gialloblù, quando Barun mette a terra il -3 (19-22) prova a scuotere le compagne. Barazza fa 23-19 in primo tempo, poi con il servizio favorisce la slash di Furlan (24-19). Chirichella annulla il primo set point, mentre il secondo è quello buono per le pantere, di Ozsoy: 25-20 Imoco.
L'ottimo impatto di Fiorin è tangibile anche all'inizio del quarto parziale: della capitana il 4-2 da seconda linea. Furlan non avverte timori reverenziali e fissa il 7-5. Pedullà ferma il gioco e 'sveglia' le sue azzurre, che ritrovano l'atteggiamento positivo dei primi due set e si riportano sotto 10-11 sull'attacco di Hill. Conegliano fa bene in attacco, ma sbaglia troppo in battuta e regala punti importanti alla Igor. Che appena realizza l'ace con Klineman, fa 16-16. Ancora Fiorin e Barazza spingono Conegliano sul +2, pipe di Nikolova e 20-17. L'opposta calpesta la linea, Chirichella sale a muro e Novara è di nuovo lì. Hill resta lucida anche in un frangente delicatissimo, due punti consecutivi e 21-22. Chiamata 'accompagnata' a Ozsoy, la beffia è doppia perché le proteste inducono l'arbitro a sventolare il cartellino rosso all'Imoco e scatta il punto di penalità: dal possibile 21-23 al 23-22. Reazione gialloblù con Nikolova. Klineman trova il tocco del muro e per la Igor è match point. Entra al servizio Alberti, palla ancora a Nikolova e 24-24. Muro di Klineman sempre su Nikolova, secondo match point per le azzurre e Pedullà alza il muro con Bonifacio per Signorile. E' sempre Klineman (17 punti alla fine, 26 quelli della top scorer Barun) a scrivere la parola fine su un match emozionante. Con il 3-1 Novara è in finale.

Final Four 37^ Coppa Italia Serie A1: il tabellino della prima semifinale
IGOR GORGONZOLA NOVARA - IMOCO VOLLEY CONEGLIANO 3-1 (25-21, 27-25, 20-25, 26-24)

IGOR GORGONZOLA NOVARA: Partenio, Klineman 17, Guiggi 6, Bonifacio, Chirichella 8, Sansonna (L), Alberti, Signorile 2, Hill 17, Barun 26. N.e. Kim, Zanette. All. Luciano Pedullà.
IMOCO VOLLEY CONEGLIANO: Glass 2, Furlan 5, Fiorin 11, De Gennaro (L), Boscoscuro (L), Ozsoy 19, Nikolova 25, Barcellini 3, Barazza 7. N.e. Adams, Arimattei, Katic, Nicoletti. All. Alessandro Chiappini.
ARBITRI: Armando Simbari e Daniele Zucca.
NOTE - Spettatori: 3.480, durata set: 25', 35', 27', 29'; tot: 116'.


Final Four 37^ Coppa Italia Serie A1 femminile
Semifinali

Sabato 28 febbraio 2015
Igor Gorgonzola Novara – Imoco Volley Conegliano 3-1 (25-21, 27-25, 20-25, 26-24)
Liu•Jo Modena – Unendo Yamamay Busto Arsizio 3-1 (25-18, 25-15, 22-25, 25-15)

Finale
Domenica 1 marzo 2015
Igor Gorgonzola Novara - Liu Jo Modena ore 19.00 DIRETTA RAI SPORT 2
Arbitri: Alessandro Tanasi, Roberto Boris

Finale 18^ Coppa Italia Serie A2
Domenica 1 marzo
Volksbank Sudtirol Bolzano - Beng Rovigo ore 14.30 DIFFERITA RAI SPORT 1, ore 22.30
Arbitri: Giorgia Spinnicchia, Matteo Talento

Volley Tim Cup: definite le semifinali del torneo Under 16. Domenica al 105 Stadium la finalissima
Il weekend di Rimini eleggerà anche la vincitrice della Volley Tim Cup. Oggi (sabato) si è disputata la prima parte delle fasi finali del torneo che ha visto protagoniste 12 squadre femminili degli oratori diocesani delle città sede delle squadre di Serie A1.

Definite le semifinali:
Oratorio Bessica Treviso - Oratorio Gesù Redentore Modena
Parrocchia San Pio X Urbino - Oratorio San Jacopo in Polverosa Firenze

Domenica, prima della finale di Serie A1, sul campo rosa e viola del 105 Stadium scenderanno in campo le due squadre finaliste.
La Volley Tim Cup è l'iniziativa promossa da TIM, Lega Pallavolo Serie A Femminile e Centro Sportivo Italiano che ha l'obiettivo di avvicinare la pallavolo delle atlete professioniste a quella delle giovani giocatrici, promuovendo i sani valori di uno degli sport di squadra per eccellenza.
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